
Benzina? Raddoppiare il prezzo e dimezzare il consumo si può già oggi!
3 febbraio 2005 alle ore 18:58•di MoVimento 5 Stelle
Due Twingo: una normale, quella azzurra, e una modificata dagli ingegneri svizzeri della ESORO su incarico di Greenpeace, quella gialla.
Le modifiche:
- 4 posti, 4 airbag, 5 marce
- Prestazioni: superiori all'originale
- Peso 650 kg invece di 825 kg
- Motore: 358 cc con compressore, del peso di
30 kg invece di 80
- Miglioramento del CX
- Gomme a bassa resistenza
- Consumo: 3 litri per 100 km, invece di 6.
Queste modifiche sono applicabili a tutte le auto, non solo alle TWINGO.
E' la macchina che ho portato davanti ai cancelli della FIAT per proporre le modifiche nelle loro auto di serie.
Risultato: il nulla.
La SMILE è stata prodotta dalla ESORO (http://www.esoro.ch/) una ditta svizzera all'avanguardia nella produzione di prototipi innovativi ad alta tecnologia.
Ha superato le prove del TÜV tedesco, il più prestigioso e severo organismo di ceritificazione europeo.
Il progetto per la sola ricerca e costruzione della SMILE è stato finanziato da Greenpece con 2 milioni di marchi (ca. 2 milioni di euro).
Per saperne di più:
www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=307
www.esoro.ch/english/content/kernk/nhanst/smile/smile.htm
www.greenpeace.org/deutschland/?page=/deutschland/mm/projekte/video--smile
Commenti (464)
stefano spina
3 febbraio 2005 alle ore 19:24e perchè innovare?? tanto ormai stanno per svendere tutto agli americani!! addio italia [è non è un rantolo nazionalpopolare, è che non esiste più la NAZIONE ITALIANA, stiamo svendendo cervelli e imprese]..
Massimo Ferrario
3 febbraio 2005 alle ore 21:51Oggetto: Risultato: il nulla.
Anch'io vi ho fatto notare (in privato, non sul blog) che il testo in grigio del vostro sito è molto poco leggibile, almeno per me; sarò certamente una minoranza....però...
Risultato: il nulla....Dopotutto modificare il colore del testo non
è come ingegnerizzare (non come progettare) una modifica di tale portata ad un auto. Eppure...neanche un "grazie prendiamo nota", come ormai sanno dire tutti o quasi.
Morale: chi è senza peccato.....
Quindi nella vita mai dire mai. Mai dire nulla...
Come direbbe il povero Nino Manfredi: il blog si deve poter leggere bene, se non si legge bene che blog è?
Andrea Beggi
3 febbraio 2005 alle ore 22:54Purtroppo nel ciclo urbano i valori sarebbero pesantemente ridimensionati, poichè alle basse velocità il cx non ha effetto e le gomme non si scaldano....
Andrea
Angelo Cargnello
4 febbraio 2005 alle ore 00:07Anche qui mi sento di fare una proposta al grande Grillo. Ho seguito la vicenda dell'auto davanti al cancello della fiat e non mi meraviglia che non l'abbiano presa in considerazione. Il petrolio è una forma di potere solo se lo si consuma! e questa gente è MOLTO legata al potere. Ma........ Se tu potessi contare su un certo numero di auto praticamente già vendute forse le cose stuzzicherebbero qualche imprenditore vero. Non la fiat di sicuro, magari qualche casa cinese che deve entrare nel mercato italiano (faranno mica solo scarpets) Mi pare che Beppe parlasse di una spesa di circa 5000 per questa automobile, ebbene perche non creare una sorta di prenotazione per l'aquisto della medesima (a questo prezzo ovviamente) e tornare alla ribalta con la lista (sicuramente lunga) di persone disposte a comperarla? Da parte mia in totale controtendenza alle pubblicità del momento sarei disposto anche a pagarla ora e riceverla nel 2006. 50 con un litro si ripagherebbe profumatamente in poco tempo! Ma forse sono una mosca bianca anche io che me ne frego dell'estetica e degli interni di un'auto, forse e vero che tutti alla fine sognano un bel golf (di lana?) o una stella se non il cavallino pazzo di casa nostra (50 con un litro si, ma metri)
mandi mandi
Francesco Simoncini
4 febbraio 2005 alle ore 08:00
Invece della famosa (tristemente) EOLO ad aria
compressa non si sa proprio più nulla?
Facciamo finta di nulla?
Riccardo Palazzani
4 febbraio 2005 alle ore 09:23Onestamente, qui sentiamo solo una campana. Un'azienda automobilistica che pigliasse per buono e mettesse in produzione a cuor leggero un modello presentato da uno sconosciuto sarebbe definibile come minimo criminale. C'è a mio parere una malafede ed un livore che accecano. Non sta alle aziende fare politiche di questo tipo. Sono i governi che devono emettere precise normative, direttive, premiare chi inquina meno e penalizzare chi inquina di più.
Suvvia siamo seri...
Riccardo Palazzani
4 febbraio 2005 alle ore 09:25E dimenticavo: se presentarsi alla FIAT con una modello della concorrenza è specchio dell'intelligenza e della furbizia dei progettisti siamo proprio nella merda!
Guido Maselli
4 febbraio 2005 alle ore 10:58Ma come si può sperare in una politica di risparmio quando lo stato è azionista di maggioranza in ENI ENEL(monopolio) e a cascata in SNAM SAIPEM ? Ricchi dividendi. Più vende energia e più rimpingua le sue casse. Gli unici paesi europei dove il risparmio energetico è stato fatto seriamente sono Germania e Danimarca, ove non caso non c'è monopolio. In Francia EDF e ENEL in Italia sono monopolisti e sono "spacciatori di energia". ENEL affidatario delle politiche energetiche = Dracula presidente dell'AVIS. Ci vuole una rivoluzione intellettuale ed economica per costruire il futuro. Se non si capisce che risparmiare energia fa non solo bene all'ambiente, ma è anche un business e crea posti di lavoro, non cambia nulla. Ma queste cose Beppe le sa meglio di me.
Antonello Oliveri
4 febbraio 2005 alle ore 12:18E' deprimente ricordarsi ogni volta di quanto siamo smemorati e di quanto siamo disposti alla sodomia mentale a patto che si riesca comunque ad avere skytv in casa. Questo solo per dire quanto poco le coscienze delle persone siano disposte a rimnere se non altro "turbate"...insomma l'ignavia regna. Il problema dell'inquinamento ha già molte possibili soluzioni tenute nascoste, celate. Esistono vetture strabilianti... prototipi partoriti dall'intelligenza e la capacità di persone preparatissime...e scomodissime. Una volta capito che uno è bravo a migliorare una cosa lo prendono e gli dicono..." Bravissimo adesso vediamo se sei capace a peggiorare questa ?".. e sfornano ancora auto che fanno i 300 Km all'ora per andare su strade con il limite dei 120 e tutta la tecnologia talmente obsoleta che come ben tutti sanno fa sembrare Matusalemme giovane come un pupetto. Ma è ancora più triste vedere l'entusiasmo delle persone quando intervistate dicono "Blocco stradale? E' fantastico !!!, Dovrebbe esserci più spesso" ostinandosi a non capire che non si risolve niente.. una soluzione pret-a-porter per salvare capra e cavoli... tu ti compri la macchina che dice la "FIAT" della situazione (con la benedizione delle multinazionali del petrolio) , non te la fanno usare perchè sei cattivo e inquinatore e il legislatore ( che può permettere il divieto del fumo a milioni di italiani ma che non può obbligare a vendere auto decenti a 10 industrie ) plaude al sindaco buono e ecologista che ti blocca il traffico come quando da bambini si giocava a nascondino e si urlava "PUGNO!". Non è la soluzione ovviamente... talmente ovvia che ci si ostina a farsela raccontare
Laurento Frittella
4 febbraio 2005 alle ore 12:37Anche se non direttamente correlato con il progetto smile...
Ma perchè in Italia trovare il biodiesel è così complesso?????!?!? (quando ci si riesce) :?
Non doveva essere disponibile da luglio 2004 presso i distributori?
Domenico Barranca
4 febbraio 2005 alle ore 15:43Salve a tutti.
Se non erro più volte ho letto o sentito dire che in effetti si possono costruire auto che NON inquinano per niente. Costruite anche da comuni cittadini. Ma tutte le volte, chi ha costruito tali auto, è stato trattato male, deriso o comunque fatti sparire per ovvi motivi. Siccome sono sempre dell'idea che non dobbiamo demandare la responsabiblità solo ai politici o alle multinazionali, per avere un mondo migliore in generale o, come in questo caso, delle automobili che non inquinano affatto, io proporrei a tutti quelli che giustamente reclamano per della tecnologia che sia solo utile e che non inquini, DI NON COMPRARE PIU' AUTO per almeno, facciamo dieci anni, di qualunque marca! E non mi venite a dire che poi licenziano gli operai, perché tanto li licenziano lo stesso. Anzi, addirittura spostano le produzioni in paesi dove gli operai non hanno grosse pretese salariali e sindacali. Secondo voi, se per dieci anni le case automobilistiche non riescono ad avere grosse vendite di auto, tra il fallimento e la costruzione di auto che non inquinano più, cosa preferirebbero fare???? Sono sempre stato dell'idea, e lo sono tuttora, che sia i politci che le multinazionali, dipendono dalle nostre decisioni. Visto che il malcontento di noi cittadini aumenta sempre più, ma ahimè solo con le lamentele e con pochi fatti, perché non agiamo in questa maniera? Chi ce lo impedisce? Nessuno ovviamente. La storia ci insegna che le rivoluzioni sono sempre state fatte dopo che i cittadini hanno acquisito consapevolezza di come vanno le cose. Allora dico io, che ne direste di smetterla di compare automobili per almeno dieci anni? Sarebbe una rivoluzione pacifica, civile e potente perché viene dai cittadini. E non cominciamo a cercare scuse dicendo che saremmo in pochi a farlo, perché le rivoluzioni non scoppiano tutte in un unico botto, ma crescono con il tempo. Intanto cominciamo e svegliamoci!!!
Augusto Ferrari
5 febbraio 2005 alle ore 09:53Mi rivolgo a quanti nel blog sono stati pronti a "falsificare" l'ipotesi di un auto che potrebbe migliorarci la vita.
Voglio dire, le critiche sono state a senso unico, non hanno mai rilevato ciò che conta veramente: è possibile ridurre i consumi delle auto anche drasticamente con poche modifiche da apportare ai modelli già esistenti!
Soprattutto, è la direzione ciò che ci viene suggerita!E' chiaro che poi devono esserci delle persone competenti che VOGLIANO raccogliere la sfida...
O pretendete forse che una persona che fa di mestiere il "comico" ci dia un progetto sperimentato e pronto per essere commercializzato?
Una domanda: oramai cominciamo a vedere sulle strade le famose auto-ibride (benzina-elettriche). Funzionano. Perchè non le rendono tutte così? Eppure quando si è parlato di rendere le auto catalitiche nel giro di qualche anno è stato tutto realizzato e reso operativo (modifiche al motore e agli impianti di distribuzione della benzina)...
Infine una notizia per Grillo: nel caso non lo sapesse, girano per i forum internet persone pagate dalle aziende per cui lavorano per "parlar male" dei prodotti di quelle concorrenti, in modo che chi cerca informazioni per orientarsi all'acquisto di un prodotto possa "orientarsi" a dovere!(Esempio, se voglio acquistare una fotocamera digitale vado su di un forum in cui parlano della stessa per capire le impressioni di chi già la usa, trovo 50 persone entusiaste di una marca e 1 che snocciolando dati neanche fosse il progettista li demolisce... Secondo lei sarò sicuro di comprarla?)
Luca Berto
5 febbraio 2005 alle ore 16:09Ah, quindi io respiro Pm10 e Pm2.5, e qua nella mia città ci sono blocchi del traffico e targhe alterne ogni settimana, solo perchè i benefattori d'italia, non si decidono a fare una macchina che inquina UN PO' di meno?
posso capire, con molto sforzo, che macchine come EOLO o la Volkswagen 1-liter non siano proprio alla portata del mercato mondiale. MA QUESTA QUA USA LO STESSO COMBUSTIBILE CHE USANO TUTTE LE ALTRE.
E' veramente stupido questo metodo di ragionare. E, detto proprio sinceramente, mi fa proprio incazzare.
Giorgio Leone
5 febbraio 2005 alle ore 18:13Beppe!
Segui il consiglio di Angelo Cargnello che ha postato il 04.02.05. Inizia una lista di adesioni di persone che comprerebbero l'auto con consumi ridotti. Sono convinto che con la tua nototrietà potrebbero esserci molte adesioni e quest'ultime ne farebbero arrivare ancora di più. Un ottimo sistema per creare una pressione economica, arma tanto cara al sistema di interessi delle case automobilistiche.
Il concetto è semplice baratto: noi gli diamo un metodo per fare i soldi e da loro ci facciamo dare le auto ecologiche!
Marco De Donati
6 febbraio 2005 alle ore 19:22Ma vogliamo di parlare di euro 3 e euro 4??
Ma che buffonata è?????
Vado a comprare un auto, pago 35.000 euro(costo medio di un Espace) e scopro che non posso circolare perchè il motore è euro 3;ma perchè allora è possibile ancora vendere tali motori, se poi sono fuorilegge??
Quindi le case automobilistiche vendono motori che sono già obsoleti.....
Nessuno ne parla, mi sembra incredibile.....
claudio landi
7 febbraio 2005 alle ore 12:52forza beppe!
la tua apparizione davanti ai cancelli fiat ci ha lasciato una dolce speranza!!!
facciamo una raccolta di firme e proponiamo un referendum!
dopotutto pure la nuova proprietà FIAT ha espresso il desiderio di produrre auto ecologiche.
Marco Pasini
7 febbraio 2005 alle ore 14:13Ricordo con tristezza dopo l'apparizione di fronte ai cancelli fiat, una "spassionata" demolizione su diverse riviste automobilistiche, anche nella più "autorevole".
Che i tempi non siano ancora maturi per una svolta posso capirlo, ma che non se ne possa nemmeno parlare apertamente senza essere presi per illusi, questo non lo tollero.
Da qualche parte avevo letto che una delle differenze "pesanti" per l'industria, tra auto elettrica e a combustione interna, era la disparità esagerata dei pezzi per assemblarla (mi sembra di 1 a 10 a favore del motore elettrico), con conseguente calo di pezzi di ricambio da immettere sul lucroso mercato, qualcuno ha delle informazioni o dei link su cui documentarsi meglio?
Salvio Di Maio
7 febbraio 2005 alle ore 14:56Senza andare troppo lontano la Smart è già una macchina che inquina pochissimo, beve poco ed ha prestazioni simili a quella qui documentata.
Complimenti a Beppe Grillo per il blog (meno x posizione sui referendum).
Stefano Ventura
8 febbraio 2005 alle ore 11:06Concordo con tutti voi quando dite che una maggiore efficienza delle vetture porterebbe vantaggi a tutti, devo dissentire quando affermate che sono le case automobilistiche a non voler produrre questi modelli.
Beppe Grillo si presenta davanti alla FIAT con un auto sperimentale che consuma 3l per 100 km ? L'idea di un'auto cosí vi piace?
Beh, allora compratela! Si chiama VW Lupo 3L (guarda caso), è prodotta in serie da anni ed è totalmente ignorata dal mercato. Certo il prezzo di acquisto è un po' piú alto rispetto alla Lupo "normale", ma il titolo del blog non è forse "
raddoppiare il prezzo
dimezzare i consumi
"?
Domenico Di Basilio
8 febbraio 2005 alle ore 16:00Volevo solo chiedervi una cosa...
come mai i blocchi delle auto ci sono solo in inverno? e' solo in inverno che la gente gira in auto? non e' che d'inverno rompono, perche' ci sono riscaldamenti accesi ovunque, e immettono inquinanti nell'atmosfera e d'estate logicamente no?
solo che e' impensabile dire alla gente di spegnere il riscaldamento...
riccardo parigi
9 febbraio 2005 alle ore 16:23Caro Beppe Grillo,
perché scomodare progetti utopistici quando l'auto da 3 litri per 100 km esiste già da tempo ed è in regolare vendita (anzi lo è stata perché qui da noi nessuno la comperava)? Sto parlando della Lupo 3L dellaVolkswagen.
E poi, se permetti, vogliamo essere onesti e smetterla di prendersela sempre con gli altri? siamo noi, singoli cittadini, che vogliamo auto veloci potenti e prestazionali per sentirci "forti". Manchiamo di responsabilità, ma siamo ambientalisti solo quando ci conviene (magari per non avere una discarica, un termovalorizzatore, un parcheggio, un canile o un carcere vicino a casa) senza considerare che molte attività industriali sono indispensabili, ma che DEVONO essere ben gestite e controllate.
A tua disposizione per approfondire il tema. Riccardo Parigi
Federico Giacon
10 febbraio 2005 alle ore 11:43Tante cose dette sull'inquinamento delle auto, consumare meno benzina, solo questo è stato detto, e usare altri carburanti? Ma che so, il metano per esempio, nessuno sul Blog ne ha parlato, io lo uso da sempre ho un 2000 16 v. fa i 200 all'ora e spendo meno che viaggiare con un Ciao, ha 250.000 km, e ho cambiato l'olio solo 2 volte e le candele 3 che ne dite? O usare altri tipi di motori? Solo una persona ne ha parlato solo menzionandola, la Eolo Auto provate a vedere il sito:
www.eoloauto.it!! chiuso bah. Comunque qualche notizia la si trova provate a vedere.
luigi perrella
11 febbraio 2005 alle ore 02:02Ciao illustre... lo so, tu non mi conosci, ma io sì, quasi un vecchio amico.
Da una trentina d'anni ho una idea sulle auto: quella di farle tipo... lego.
Però è un po' lunga e allora ti/vi do l'indirizzo del blog che starei attrezzando proprio per portare avanti questa idea...
insomma: e qui
http://simove.blogspot.com/
forse è un po' troppo... lungo
però non ho saputo fare meglio, anzi ho in mente di allungare il brodo ancora un po'.
comunque ciao a tutti
luigi
raffaella Contiero
11 febbraio 2005 alle ore 14:39Un grazie a Beppe Grillo per la piacevole serata del 10/2 a Ferrara con i tanti commenti sulla nostra città. Oltre ad essere la città che avrà un Ospedale lontano, in costruzione da lunghi anni (sono un medico che ormai lo vede come un miraggio), dell'inceneritore vicino al centro abitato e delle biciclette, siamo anche la in cui il "nano" si è fatto il trapianto di capelli! Lo sapevi?
Un caro saluto
Raffaella C.
michele tessari
11 febbraio 2005 alle ore 21:33Caro Beppe,
Ho apprezzato il tuo intento di promuovere auto più piccole (non se ne può più di utilitarie che si allungano da 3,50mt a 4 mt. e quindi pesano sempre di più), leggere e con un cx più basso per consumare meno e quindi abbassare il livello di inquinamento da gas di scarico; ma mi permetto di farti delle proposte:
1) per le auto a benzina suggerirei di adottare la soluzione proposta da toyota e honda dei motori ibridi in quanto si eviterebbe di usare il motore a benzina in città dove inquinerebbe moltissimo(nonostante le marmitte catalitiche EURO 4)
2) per i motori diesel suggerisco di adottare la soluzione proposta da peugeot del "FAP" (filtro antiparticolato) che riduce di molto le polveri inquinanti anche per le auto già in commercio e per tutte le auto in vendita.
3) Per ridurre il traffico suggerisco di istituire in tutte le scuole il servizio di scuolabus e di adottare il car pooling per andare a lavorare; quest'ultimo servizio, dovrebbe essere organizzato dalle ditte (per le società o enti con tanti dipendenti) o dal privato con un incentivo dello Stato affinchè l'utente e la ditta siano invogliati ad usufruire del servizio.
Spero che queste mie proposte giungano alla tua attenzione e ti ringrazio per lo spazio concessomi.
Volpari Francesco
12 febbraio 2005 alle ore 17:51Proposta per i petrolieri e i costruttori di auto:
Attualmente con la mia vettura spendo 7,2 per percorrere 100Km con 6L di benzina.
Mi costruite una vettura che percorra 100km con 1L di carburante che costi 7 al litro?
Ciao
Volpari Francesco
Andrea Cerutti
13 febbraio 2005 alle ore 11:49E' facile alleggerire le auto, trovare bei motori che inquinano poco... Facile, troppo!!!
E la sicurezza? E' stato eseguito un crash test su questo prototipo? Come è andato? Le auto pesano anche perchè sono rinforzate per la sicurezza di tutti gli occupanti! Prima di fare un (notevole) sforzo progettuale, bisogna considerare anche queste compoenti! E dallo scarico cosa esce? E' una euro 4, per lo meno? E il motore quanti km dura?
La lupo 3L era progettate per 4 persone, anche in caso di urto!
E' facile prendere un esecizio stilistico e dire che i petrolieri hanno interessi maggiori e che non possiamo immaginare... Intanto Moratti ira con la toyota prius... Come dovremmo fare tutti! E' quella la macchina dell'immediato futuro
Raffaello Franci
13 febbraio 2005 alle ore 23:46Caro Beppe,
circa 3 anni fa fu annunciato dai media che entro il 2002 sarebbe stata lanciata sul mercato una automobile ad ARIA COMPRESSA progettata da un ingegnere di formula 1. Il nome della macchina era EOLO e fu creato anche un sito internet allo scopo di pubblicizzarla. Il sito era www.eoloauto.it (si', proprio .it perche' tale automobile era destinata ad essere prodotta anche in Italia in piccoli stabilimenti a basso impatto ambientale). L'automobile avrebbe dovuto consumare pochissima energia elettrica per ricaricare la bombola dell'aria e non avrebbe ovviamente avuto emissioni inquinanti.
Adesso di Eolo non si sente piu' parlare ed anche il sito web e' stato chiuso. Tu che hai a cuore l'argomento sai mica cosa e' successo?
Ciao,
Raffaello
Marco Cavallo
14 febbraio 2005 alle ore 12:22Raffaello, non sono Bepppe Grillo ma mi sono informato sull'argomento per cui mi permetto di risponderti. La MDI, la casa madre francese, è ancora attiva e le auto ad aria compressa necessiterebbero solo di alcuni mesi di messa a punto. Hanno però difficoltà finanziarie per cui attualmente si stanno concentrando sui gruppi elettrogeni. Maggiori informazioni le trovi sui siti di MDI ed Eolo: www.mdi.lu e www.eoloenergie.it
Simone Medici
14 febbraio 2005 alle ore 13:59Per chi ha voglia e tempo ecco uno studio e qualche dato sull'inquinamento invernale in Canton Ticino (Svizzera) che credo valga anche per la vicina Lombardia.
http://www.ti.ch/dt/da/SPAA/UffPA/Temi/doc_home/SmogInvernaleRapportoFinale.pdf
http://www.ti.ch/dt/da/SPAA/UffPA/Temi/doc_home/ConfStampasmoginv20_1_05_LC.pdf
http://www.ti.ch/dt/da/SPAA/UffPA/Temi/doc_home/ConfStampasmoginv19_1_05_Aspetti_medici.pdf
Saluti Simone
Alberto Ferrari
17 febbraio 2005 alle ore 18:28Ciao, anche io sono a favore dell'utilizzo del metano per una soluzione a breve termine del problema. La bassa diffusione di questo combustibile come mezzo di propulsione per veicoli a motore è legata alla presenza rara e in molti casi assente dei distributori ove potersi rifornire e ai tempi lunghi che questa azione comporta. Su Repubblica on-line (credo) ho letto che la casa automobilistica Citroen ha stabilito un accordo con la società che distribuisce metano per l'uso domestico in Francia. L'accordo prevede a richiesta l'installazione di un compressore per lo stoccaggio del carburante nel serbatoio, da collocare dove uno lo desidera di più, in garage per esempio.... Questo significa che gli utenti, con abitazioni che vengono raggiunte dalla rete nazionale del metano, avrebbero la possibilità di potere rifornire l'auto a casa, in garage. Del tipo che uno arriva alla sera attacca la pompa all'auto va a dormire e la mattina dopo se la ritrova con il pieno nel serbatoio... fantastico!
Magara si riuscisse ad arrivare ad un risultato del genere anche in Italia!!
Resistete.
Luca Orlandi
18 febbraio 2005 alle ore 12:11Ciao Beppe, ho seguito il tuo magico show a Padova... immenso!!! ma dell'Alitalia non ci dici niente? è di oggi poi la notizia che fare la spesa in orario di lavoro non è reato... che ridere!!!
Ciao ciao
Luca
adriano cicorello
18 febbraio 2005 alle ore 18:49OGGETTO: MDI inquinamento atmosferico e acustico delle nostre citta' e non solo.
Buongiorno,
vorrei sapere come mai in Italia, nonostante nelle citta' le concentrazioni di inquinanti nell'aria sono oramai perennemente sopra le soglie di guardia, nessuno parla mai della MDI l'azienda che ha progettato e sviluppato veicoli com motore funzionanti ad aria compressa (anziche' a benzina o gasolio o idrogeno).
Se volete saperne di piu' visitate i due siti ufficiali della MDI
www.theaircar.com
www.mdi.lu
Grazie per l'attenzione.
Ing. Adriano Cicorello
giuliano angeletti
21 febbraio 2005 alle ore 12:58Vorrei approfittare di questo spazio gentilmente concessomi dal grandissimo Beppe Grillo per chiedere, visto che sono ignorante in materia, se il GPL inquina più o meno degli altri carburanti oggi disponibili. Inoltre, mi chiedo quanto siano efficienti i motori a GPL (in termini brutali di Km/l) e -visto che costa la metà dei normali carburanti- perché sia così poco diffuso. Grazie.
Marco Cavallo
21 febbraio 2005 alle ore 21:15Giuliano, il GPL è molto meno inquinante della benzina. Consuma un po' di più (circa il 10%) ma costando la metà il risparmio è notevole.
Se hai intenzione di fare un impianto a gas considera anche il metano che costa e inquina ancora meno del GPL. Però ha anche qualche inconveniente (meno diffuso, impianto più ingombrante, etc..) per cui bisogna valutare i pro e i contro.
Andrea Lenzi
22 febbraio 2005 alle ore 11:41Di progetti per migliorare le autovetture ce ne sono molti. Si parte da quelli più avveneristici (energia solare) al momento non ancora percorrebili per scarsa tecnologia, a quelli che invece sono al momento già facilmente perseguibili. Mi riferisco ai nuovi modelli di auto ibride elettrico+motore a scoppio. Questo tipo di auto non è una concept car ma una macchina di serie, si tratta della ormai famosa toyota prius. Questa macchina è mossa da un propulsore catalizzato a scoppio + un motore elettrico. Il motore a scoppio genera l'energia elettrica necessaria al motore elettrico e per dare un surplus di energia quando richiesto dalle condizioni di utilizzo. I vantaggi di questa soluzione risiedono nella gestione del motore a scoppio da parte di una centralina che fa in modo che funzioni al regime di massima efficienza e minime emissioni. Nei motori normali questo non può avvenire, poiché nei transitori (accellerazione/decellerazione) il motore lavora in condizioni "non ottimali" e le emissioni in tali regimi sono spaventosamente alte (le famose "sgassate nere" delle macchine ed autobus al semaforo per esempio).
Questa tecnologia è stata sviluppata dai nostri amici di toyota e pone la casa nipponica all'avanguardia del mercato nei prossimi 10 anni. La macchina con questa tecnologia può raggiungere i 170 Km/hr in autostrada e ha la stessa autonomia di una macchina "normale".
Per l'acquisto di questa macchina gli incentivi statali sono pari a 0 (leggi zero) euro.
Gli incentivi statali elargiti a FIAT per sviluppare macchine ecologiche quanti sono stati? Che fine hanno fatto le suddette macchine ecologiche (tipo PANDA ELETTRA o SEICENTO ELETTRA) che avevano l'enorme vantaggio di non superare i 70 Km di autonomia (130 la 600 con batterie al litio) con una velocità di punta modesta (non superiore ai 100 Km/hr per entrambe) con i sedili posteriori sacrificati per lasciare spazio alle batterie e con il tempo per una ricarica completa di 8 ore?
Credo che in realtà FIAT e sopratutto e i governi (che hanno messo in mano ad un monopolio tutto il settore auto italiano) stanno adesso mostrando la miopia passata, continuando ad accumulare ritardi tecnologici sempre più incolmabili nei confronti di tecnologie eco-compatibili.
Valerio Fiorentini
22 febbraio 2005 alle ore 13:17Ciao Beppe
sai dirmi qualcosa sul biodiesel? (combustibile vegetale per motori diesel) In Italia c'è un solo distributore di olio di colza (combustibile usato anche nelle gare) mentre ho sentito dire che all'estero ce ne sono molti, è vero? Con questo combustibile ci sarebbe meno dipendenza dal petrolio e si inquinerebbe meno. Io sarei gia al distributore!!!
Ho gia in tasca i biglietti per il tuo spettacolo di stasera (La Spezia) e non vedo l'ora di sentirti.
Stefano La Sala
23 febbraio 2005 alle ore 21:09Tempo fa, cercando notizie su di un forum, mi sono imbattuto su commenti sull'olio di colza o biodiesel.
Devo dire che sconoscevo questo tipo di carburante ma a quanto pare la WOLKSWAGEN lo usa nelle competizioni su pista ma stranamente ne sconsiglia l'uso sulle vetture che vende al pubblico.
In italia ci sono diverse persone che riescono a reperirlo e lo usano regolarmente sulle proprie vetture senza aver mai avuto problemi di nessuna sorta. Tra l'altro pare che abbia lo stesso rendimento del gasolio tradizionale.
Nel nostro paese c'è un solo stabilimento che produce olio di colza: esso si trova in Umbria ed ovviamente non riuscirebbe con la sua produzione a soddisfare il fabbisogno nazionale ma, se il governo volesse, non avrebbe problemi ad incentivare questo tipo di carburante ad emissioni zero.
Alessandra Arona
1 marzo 2005 alle ore 15:55Pensando alla questione delle rotonde (che in apertura spettacolo di Grillo a Pavia venivano simpaticamente-tragicamente beffeggiate) mi veniva da fare una considerazione a favore: non avete notato che spesso, l'introduzione della rotonda corrisponde alla soppressione di uno o più semafori (solitamente in un incrocio ci sono 4 semafori)? Mi chiedevo, dunque, se un semaforo in meno significa anche consumo di energia in meno. Che ne dite?
Giocondo Zara
2 marzo 2005 alle ore 11:31Ottima iniziativa il blog. Si potrebbe migliorare la grafica per rendere più leggibili i testi. Penso comunque che un conto sia rivendicare le proprie ragioni seduti davanti ad un computer e un conto è muovere la partecipazione fatta di fatica e contatti reali con gente non "virtuale". Ognuno di noi dovrebbe essere conseguente a ciò che esprime sul blog e variare il proprio comportamento a partire dagli acquisti, fino al dialogo con gente che non la pensa come noi, per proporre un altro modello di vita. Gli unici cambiamenti che dalla rete incidono sulla vita reale delle persone sono quelli dettati dalle oligarchie economiche. Se vogliamo contrastarli dobbiamo andare a parlare con la gente e farci sentire in carne ed ossa.
dallari alberto
2 marzo 2005 alle ore 18:22Sto cercando un gruppo di persone disposte ad usare il gasolio vegetale (o biodiesel ) tra Modena e Reggio Emilia : con il gasolio vegetale si riducono dell'80 % le polveri fini !!!!, il motore va meglio. Nell'indirizzo che riporto si può acquistare il gasolio vegetale ( o biodiesel) : perchè tra Reggio e Modena non esiste un distributore di gasolio vegetale ???? quando questo è reperibile senza problemi a Spilamberto ???? però non vende per piccole quantità e ci vuole un serbatoio di almeno 1000litri. Visitate il sito - www.bertellicarburanti.it - e troverete conferma di ciò che dico e anche il gasolio vegetale !!!
BEPPE AIUTACI TU .... !!!
BERTELLI WALTER&ROLANDO CARBURANTI S.r.l. www.bertellicarburanti.it
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Alessandro Spataffi
4 marzo 2005 alle ore 18:37ciao Beppe,
sono l'Ingegnere che ti consegnò il plico sulla Prius a Firenze, in piazza della Repubblica, domenica 4 Aprile 2004.
Ho fatto un po' di strada......
Vogliamo fare due chiacchiere?
ANDREA D'ANDREA
4 marzo 2005 alle ore 20:24Ciao Beppe, ho visto il tuo spettacolo a Biella il 02-03-05... semplicemente fantastico. tralascio i complimenti ovvi ad altra sede; dato che in quel frangente hai accennato ai problemi della viabilità e ai trasporti, mi unisco al coro di coloro che vorrebbero realizzata EOLO, l'auto ad aria compressa, per due fondamentali motivi: 1)inquinamento ZERO (e qui saremo pari con l'IDROGENO a Te tanto caro); 2) costo di alimentazione del mezzo pari al costo di un pacchetto di caramelle.-
Ma se noi che si frequenta il tuo blog ci si mettesse d'accordo, e la si costruisse noi 'sta benedetta EOLO, o dobbiamo temere che gli 007 ARABI ci fanno saltare le cervella?
A parte gli scherzi, se c'è qualcuno che ha notizie fresche di EOLO lo dica sul blog grazie.-
Ciao a tutti da Andrea
nicola minervini
5 marzo 2005 alle ore 11:51Vorrei smentire alcuni amici di questo blog, riguardo il fatto che i distributori di metano scarseggiano. Nella mia zona (nord barese) negli ultimi due anni, sono sorti 3 distributori nel raggio di 30Km. Come mai le case automobilistiche non spingono di + sul metano?
nicola minervini
5 marzo 2005 alle ore 11:56Ho un dubbio sull'auto ad idrogeno. Visto che l'idrogeno si ricava dall'elettrolisi dell'acqua (che richiede energia), cosa viene fuori facendo il bilancio tra: l'energia che si spende per produrre l'idrogeno e quella che si ricava utilizzandolo?
Marco Cavallo
5 marzo 2005 alle ore 19:25Nicola, il bilancio è sicuramente negativo nel senso che l'energia che spendi per produrre l'idrogeno è maggiore di quella che riesci a ricavarne. In realtà non bisogna pensare all'idrogeno come ad una fonte di energia ma piuttosto come ad un modo conveniente per immagazzinarla, una sorta di batteria.
Il discorso vale anche per l'aria compressa nel caso della Eolo.
giorgio valgolio
7 marzo 2005 alle ore 17:52Ciao a tutti,è vero che produrre energia pulita costa molto? Abbiamo il sole, il vento,il meridione d'italia non potrebbe tecnicamente essere quasi autosufficiente da un punto di vista energetico?CHI PUò CHIARIRMI PERCHE' CIO' NON AVVIENE?
Andrea Coldesina
8 marzo 2005 alle ore 11:58Ciao a tutti e un grazie al M I T T I C O Beppe!!!
Vorrei sollevare una discussione in merito alla EOLO. Dopo aver letto su questo blog l'esistenza di quest'auto ho cercato varie info in rete ma tutte sono datate fino ad aprile 2004 dopodichè il nulla. Io credo che la strada migliore da seguire sia proprio quella della EOLO e sono a sfavore di un'applicazione rivolta all'idrogeno, almeno allo stato attuale delle cose; tecnologia troppo problematica per un uso a breve termine che comporta troppi cambiamenti radicali e costi esorbitanti. Credo che sia la EOLO il futuro prossimo proprio per l'immediata possibilità di utilizzo ma allora, perchè tutto è fermo al 2004? Perchè non è partita la produzione di questa vettura? Perchè tutto tace? Credete che entrerà mai in produzione una auto del genere? Costi minimi di mantenimento, costi irrisori per alimentarla e basso prezzo di acquisto (oltre che "purificatore" d'aria, infatti l'aria in uscita verrà purificata da alcuni filtri)...sono convinto che quest'auto non verrà mai commercializzata proprio perchè non ha costi. Chi ci guadagna con una macchina così? Solo il proprietario. Allora perchè commercializzarla se non si può avere un bel magna magna di soldi come avviene con qualsiasi cosa a questo mondo? Di invenzioni utili negli ultimi tempi ce ne sono state tante ma quelle che veramente potevano dare una svolta al nostro futuro, sono state insabbiate perchè scomode o economiche. Il potere ce l'hanno sempre loro e finche il mondo si muove solamente in base alle loro "tasche", resteremo sempre nel medioevo..finche il pianeta regge. Per ora l'idiozia della gente dovrà accontentarsi dei blocchi auto a targhe alterne; come si fa a pensare che questo possa fare anche solo da tampone al problema? Ma stiamo scherzando? Come si fa ad essere cosi ottusi? Forse è la televisione che ha il compito di rendere vegetali le persone? Far perdere loro la capacità di pensare autonomamente? Bhe, in ogni caso hanno raggiunto questo scopo distorcendo la verità e la realtà delle cose e rimpinzadoti la testa di fesserie. Un progetto a lungo termine che sta dando i suoi frutti piu dolci e succosi proprio in questi anni...l'unica speranza? La libera informazione sul web, ma anche qui, durerà finchè vorranno farla durare.
Un saluto a tutti, da un cittadino indignato dalla società attuale.
Andrea
michele tirelli
9 marzo 2005 alle ore 09:55Errore, l'idrogeno si ricava direttamente dal petrolio e dal metano !!!
michele tirelli
9 marzo 2005 alle ore 10:12in risposta ad Andrea Lenzi
La Fiat è qualsi l'unica casa automobilistica ad avere in listino auto a Metano, e lo stato da un contributo di 1500 sull'acquisto e 600 per la trasformazione di un auto da benzina a metano.
Torno a dire che comprare una Punto NP costa 10.600
e se uno abita in una zona coperta dalla rete dei distributori è senza ombra di dubbio una scelta convenientissima.
In fine una considerazione ovia: bisogna usare meno l'automobile!!!
Marco Cavallo
9 marzo 2005 alle ore 17:11Michele la sostanza rimane la stessa: l'idrogeno non è una fonte di energia ma un modo per immagazzinarla.
Di idrogeno allo stato puro non ce n'è e per produrlo serve più energia di quella che poi se ne ricava.
E' bene chiarirlo perchè a volte si fa confusione su questo.
http://www.elettricita.ch/new/energia_ambiente/H2.pdf
Ermes Vistosi
10 marzo 2005 alle ore 08:32la macchina di cui parli ha caratteristiche tali da essere impiegata solo in città. vorrei vedere quanti la userebbero in autostrada...
un'auto è un compromesso che deve andare bene ovunque. se la gente si accontentasse di soluzioni "ad hoc" credete che le case produttrici non avrebbero già riempito le concessionarie? ricordo che la smart (biposto) monta un motore simile (piccola cilindrata turbocompresso)... quante ne avete visto fuori città?
ermes vistosi
10 marzo 2005 alle ore 08:35senza contare che il maggior peso delle auto attuali è dovuto alle soluzioni che i progettisti devono inventarsi per passare i crash test dell'UE
Andrea Coldesina
10 marzo 2005 alle ore 11:34Ma a me risulta se non ho capito male che l'idrogeno si può ricavare tramite elettrolisi dall'acqua e non necessariamente solo da petrolio o dal metano, potete confermare o smentire?
Per ERMES VISTOSI:
se ti riferisci al mio messaggio sulla EOLO, ho visto che esiste una gamma di vetture (citycar, taxi, monovolume familiare e pickup) con velocità massima di 110 km/h ma in alcuni progetti è prevista 160 km/h di velocità di punta il che significa che c'è la possibilità di usare la vettura anche su tratti autostradali superando tra l'altro il limite consentito.
In fase di progettazione esiste anche un bus con la possibilità di aumetare le "carrozze" a seconda delle necessità sempre utilizzando motore ad aria compressa il che vuol dire che questo tipo di motore non ha limiti nella potenza o per lo meno può essere considerato al pari dei motori classici.
Per la questione solidità della macchina, la carrozzeria è progettata se non sbaglio con materiale biologico ricavato da fibre vegetali. Questo materiale è vecchio quanto la tecnologia dell'automobile infatti la prima macchina realizzata da Harrison Ford era stata realizzata completamente in fibra di canapa (dalla A alla Z comprese ruote, pneumatici, interni e plastiche) ed esiste un vecchio filmato in bianco e nero che mostra un operaio che prende letteralmente a martellate la carrozzeria per mostrare la solidità della vettura. Ebbene la carrozzeria sembra fatta di ferro talmente è dura e resistente infatti non viene minimamente "bollata", segnata o intaccata in alcun modo dal martellamento con il vantaggio di essere estremamente leggera rispetto alle auto odierne. Questo è quanto era riuscito a fare il Sig. Ford, progetto andato perso o insabbiato. La macchina in questione utilizzava già il biodiesel fatto sempre con estratti vegetali (tra cui ancora la canapa che oggi viene ritenuta una droga malefica e pericolosissima da bandire dalla faccia della terra).
Io la EOLO la comprerei anche solo per girare in città e nelle zone limitrofe, credo sia già un passo in avanti verso un futuro migliore e pulito. Quante famiglie posseggono solo un auto? Credo poche, la maggior parte ne ha mediamente due. Quindi, perchè non eliminare un'auto "classica" e acquistare una EOLO della situazione, per brevi spostamenti? La SMART è nata come auto cittadina ma ti assicuro che in autostrada le vedo ugualmente. La EOLO citycar ha le stesse dimensioni della SMART ma con 10 km/h di meno.
Le soluzioni ci sono e sarebbero anche ottimi punti di partenza per sviluppare tecnologie nuove e miglioramenti tecnici "puliti" ed ecologici. Basta volerlo! Ma il problema è proprio questo, chi vuole una tecnologia simile? Siuramente non coloro che detengono il potere e su questo non credo ci siano dubbi. Sono convinto che il giorno in cui entrerà in commercio la EOLO della situazione, il produttore si farà una barcata di soldi perchè avrà una richiesta impressionante.
L'unica cosa che mi fa pensare riguarda piu che altro i giovani (io ho 25 anni ma mi ritrovo molto con la mentalità generale dei miei coetanei). Ora come ora avere una macchina che fa i 200 km/h con alettone, minigonne e modifiche varie, è un status dei ragazzi e non so quanto possa piacere una EOLO o macchine simili. Finchè l'unica loro preoccupazione sarà quella di andare in giro per le strade con l'autoradio al massimo volume e un missile sotto le chiappe, la EOLO avrà poco consenso tra i giovani. Spero di sbagliarmi.
Andrea
Andrea Cerutti
10 marzo 2005 alle ore 11:53x andrea coldesina:
il sig. ford si chiama henry e se ti ricordi harrison, forse hai visto qualche film fantascientifico.
Sì, perchè attualmente le auto usano acciai ad alta resistenza (non ferro) e parti in alluminio (tra l'altro queste sempre di più).
Io vorrei vedere questa tanto decantata smile come se la cava nel crash test: già la twingo non brillava (non ricordo neanche se l'ha mai fatto o se l'ha fatto di certo non ha preso nè 4 nè 5 stelle), figuriamoci questa che è pure più leggera. Guardatevi i filmati di crash test sia frontali che contro un palo (laterali) e ditemi se alleggerire le auto, così, x' tanto pesano tanto per far consumare di più, è una buona iniziativa.
Basta un incidente di quelli seri e se la macchina non protegge, forse adesso molti di noi non sarebbero qui...
Andrea Coldesina
10 marzo 2005 alle ore 12:38X ANDREA CERUTTI:
innanzitutto grazie per aver letto il mio papiro, poi vorrei scusarmi sul nome di Ford me lo ricordavo diveramente ma poco importa dato che non è il suo nome la cosa piu importante. La sua auto risale a molti anni fa e quindi non capisco cosa centri con il fatto che le auto attuali utilizzino acciaio e alluminio. Ti assicuro che non mi documento su siti di fantascienza e nemmeno guardando film. Il filmato che ho visto (perdonatemi ma non trovo piu il link, l'ho trovato tempo fa mentre facevo qualche ricerca) era autentico quindi da parte mia sono convinto che l'auto sia stata veramente realizzata e testata.
Le vetture attuali saranno fatte di acciaio particolare, niente da dire, ma la carrozzeria è plastica o alluminio o quello che è; appoggiando sul cofano un peso relativamente leggero (prova ad appoggiarti con una mano) si vede chiaramente che il materiale si piega rientrando. Magari è fatto apposta per ammortizzare maggiormente i colpi ma a quanto ne so io, è solamente la struttura della vattura che protegge attivamente da eventuali incidenti. Questo in teoria, nella pratica già un incidente a 50 km/h può essere fatale, crash test o meno.
Il mio esempio con Henry Ford era relativo proprio a questo aspetto. Perchè non usare la tecnologia attuale per fare la struttura e lo scheletro dell'auto e utilizzare invece fibre vegetali per la carrozzeria? Non si avrebbe un ulteriore protezione contro sinistri? La carrozzeria attuale non protegge assolutamente niente, è solo carrozzeria.
Per la SMILE non posso controbattere perchè sinceramente non la conosco a fondo e non ho informazioni sotto quell'aspetto quindi rimando ad altri utenti una eventuale risposta.
Mi chiedo solo una cosa: è possibile che fuori dallo standard automobilistico attuale, non si possa fare di meglio? Cioè, La sicurezza si può avere solo con le macchine attuali? Una SMILE non si potrebbe modificare ulteriormente per migliorare la sicurezza? Una macchina per essere "sicura" deve pesare necessariamente 200 tonnellate? Non credo, il problema è partire col progetto, poi si può sempre migliorare come succede tutt'ora con le vetture odierne. Io sinceramente non vedo problemi. La sicurezza di un'auto non è data solo dagli "accessori" (airbag, ABS ecc.) ma anche dalla velocità di dotazione. A cosa diavolo mi serve una macchina che fa i 160 km/h se il limite massimo è 130 in autostrada? Ho maggiori probabilità di lasciarci la pelle a 110 o a 160? E' piu pericoloso avere una SMILE o viaggiare in autostrada a 160 km/h sorpassando le altre macchine sia a destra che a sinistra come succede? Prima di tutto bisogna educare l'automobilista, poi si può parlare di sicurezza sull'auto. Questo naturalmente è solo il mio punto di vista.
Andrea
Gianluca CASERIO
10 marzo 2005 alle ore 16:11Dal sito FIAT:
1.2 Natural Power
Metano
- Cilindrata 1242 cm3
- 52 CV a 5000 giri/min
- 9,0 kgm a 3000 giri/min
Benzina
- Cilindrata 1242 cm3
- 60 CV a 5000 giri/min
- 10,4 kgm a 2500 giri/min
Il propulsore a doppia alimentazione, a metano/benzina, disponibile sulla versione a due posti. Una motorizzazione evoluta e sicura basata sul 1.2 8v, con sistema Multipoint sequenziale fasato a metano e impiego di benzina solo in fase di avviamento o di riserva. Ottima guidabilità, 400 km di autonomia grazie al serbatoio da 97 l di metano, bassi consumi e, soprattutto, emissioni ridottissime a basso impatto ambientale: queste le qualità salienti della motorizzazione Natural Power, che consente inoltre di circolare nelle aree urbane soggette a limitazione di traffico.
"EMISSIONI RIDOTTISSIME"....
Adesso andate su www.fiat.it e provate a comprare una punto, o una panda a metano.... NON LE FANNO!
francesco pignanelli
10 marzo 2005 alle ore 19:21Vorrei sapere come è possibile che in tutta europa sanno mescolare i vari ingredienti per tirarne fuori un buon asfalto, che dura più possibile nel tempo, che non crei voragini, e a Roma sembra che preparino l'impasto del panettone, soffice, talmente soffice che ai primi caldi o freddi si spacca creando crateri dove i motociclisti come me si potrebbero rompere l'osso del collo. Fatti un giro e confronta. Francesco.
Fabio Petro
11 marzo 2005 alle ore 09:18Ciao Beppe, hi visto ieri sera il tuo spettacolo...che dire come al solito sei grande....ma parlando del traffico e di inquinamento, parlo della mia città Milano, ma è un problema di qualsiasi altra città, ora ti spiego, noi cittadini dobbiamo circolare a targhe alterne (grande stronzata, secondo me) invece i mezzi pubblici(ATM DI MILANO) emettono gas tossici per il doppio delle auto in circolazione, quindi dovrebbero fermarsi anche loro!!!!!!!!!
I mezzi pubblici dovrebbere dare il buon esempio, circolando a energia pulita (elettrrici o a idrogeno...)
grazie come al solito per farci riflettere sui problemi nel mondo in cui viviamo.
Fabio
giorgio valgolio
11 marzo 2005 alle ore 16:55per FRANCESCO PIGNANELLI: la cosa buffa riguardo all'asfalto durevole e drenante è che fu creato e brevettato anni orsono dall'ENICHEM.Questo asfalto frutto della nostra tecnologia(ogni tanto..)viene usato ovunque mentre da noi qualcuno si arricchisce con la manutenzione perenne...
Dino Dentone
12 marzo 2005 alle ore 12:54E' vero che le auto diesel possono andare a olio di COLZA
Andrea Santini
12 marzo 2005 alle ore 15:28Buongiorno a tutti,
non esiste pubblicità di alcuna casa automobilistica,che non inneggi alla velocità.
E' uno schifo!
Perchè continuano a costruire automobili che vanno a 200 all'ora,quando ormai in tutto in tutta Europa (a parte poche eccezioni)il limite è di 120/140 Km. all'ora?
Mingozzi Massimo
13 marzo 2005 alle ore 11:42Mi puoi spiegare come mai durante il 2003 all'interno dell' ospedale S. Martino sono state rimosse pi di 2000 macchine, e in tutta la grande genova solo 600 circa??
qualcosa mi fà sentire puzza di marcio.
voglio specificare che personalmente non ho subito alcun provvedimento...tanto per essere chiari.
Sandro Landi
14 marzo 2005 alle ore 09:21Ciao Beppe,
ho una curiosità da sciogliere..
Agli inizi degli anni 90 lavoravo per una società finanziaria..quindi prestiti per l'acquisto soprattutto di autoveicoli..
La nostra filiale di Como ci prospettò, se non erro nel 1993 o al massimo 1994 la collaborazione con una società svizzera che voleva importare in Italia autoveicoli elettrici..
Allora ero giovane e mi sono bevuto la comunicazione degli stessi colleghi lariani che mi comunicavano la decisione dell'azienda di rimandare l'immissione in Italia dei primi prototipi di utilitarie elettriche..alla luce dei fatti ti chiedo, visti i tuoi contatti oltre alpe se hai notizie più precise...
Matteo Gamboz
14 marzo 2005 alle ore 09:40Scusate, la butto li', adesso non ho tempo di controllare se ne avete gia' parlato, in questo caso chiedo scusa.
Segnalo un'auto ad aria compressa di cui si parla penso da prima del 2002 e della quale non si sa un gran che...
http://www.mdi.lu/
http://www.motordeaire.com/
http://www.ecplanet.com/canale/tecnologia-2/veicoli-78/0/0/7330/it/ecplanet.rxdf
Perche' non la vendono?
E' una bufala?
Stefano Zanola
14 marzo 2005 alle ore 11:08L'Olio di Colza può essere tranquillamente usato come carburante nei motori diesel. Costa meno, inquina meno e lo vendono al supermercato.
Federico Lovisetto
14 marzo 2005 alle ore 14:05gasolio o olio di colza???
sabato sera (12/03) il tg3 ha inserito un articolo riguardante l'utilizzo dell'olio di colza come combustibile alternativo al tradizionale gasolio.
sono rimasto allibito!! non tanto per il fattibile utilizzo di una risorsa più economica e meno inquuinante (dicono il 90%in meno rispetto al gasolio),quanto per l'immediata possibilità di utilizzarlo su normali autovetture diesel senza alcuna modifica al motore!!Hanno ripreso un utilizzatore del sistema alternativo mentre faceva scendere nel serbatoio il contenuto di una bottiglia acquistata al supermarket!!Ma è possibile veramente?? stento a crederci !! qualcuno ne sa di più??
Daniele Mizza
14 marzo 2005 alle ore 14:41Ciao,
sono un Ing., lavoro nel campo dell'automotive. Mi interesso di energie e mobilità alternative.
A me Grillo piace un sacco, perchè mi fa ridere e perchè affronta problemi reali con onestà e buone intenzioni.
Dico però che il messaggio di questa TWINGO leggera che consuma poco non va rivolto a FIAT. E' sbagliato. Metterebbe in produzione una automobile che nessuno comprerebbe. La gente normale (che dev poi comprarle le macchine), guarda le finiture, gli accessori, le prestazioni, la qualità... tutte cose che alla fine fanno peso e, quindi, consumi.
Queste cose vanno dette ai governi, che devono scrivere una riga di legge che dice che le vetture non possono consumare più di 4 litri per 100 km (5 quelle benzina). Finito. Il resto lo fa la concorrenza. FIAT e tutte le altre case automobilistiche lo sanno benissimo come fare, ma sanno che non possono iniziare da sole, perchè se non lo fanno tutte insieme non le vendono a nessuno.
Non so chi ti da consulenze sul tema automotive, ma spesso sono sbagliate o, comunque, inserite in un contesto sbagliato.
Anche l'energia eolica... hai chiesto a qualcuno di farti due conti su quanto terreno servirebbe per coprire il 10% del fabbisogno energetico dell'italia? Se ti interessa te li faccio io due conti, con dimostrazione.
Ciao, Dan.
P.S. Scusa le piccole critiche... non ti devi offendere. Ho criticato solo poche affermazioni. Non lo spirito.
Fabrizio Martini
14 marzo 2005 alle ore 15:51OLIO DI COLZA da usare al posto del Diesel... ·costa di meno
·inquina di meno
·non serve fare costose ricerche
·è disponibile nei supermercati
A ME SEMBRA UNA VALIDA ALTERNATIVA!
si può approfondire l'argomento?
Mauro Bosisio
14 marzo 2005 alle ore 21:16Ciao Beppe ,complimenti per tutto,ti ho ascoltato a Treviglio .. tu che puoi parlare a molte persone
come hai fatto per l'idrogeno fallo anche ora che hanno inventato l'auto ad aria compressa e forse perchè troppo pulita ed economica non si sa dove sia finita..questo è il mio pianto di rabbia e di impotenza contro un sistema che vuole e ci spreme.
EOLO si chiama questa auto e puoi trovare informazioni in ecotrasporti .it se deciderai di inserire nel tuo monologo anche questa ingiustizia che ci fanno fammi sapere gentilmente in quale spettacolo lo dirai ciao e in gamba..Mauro (Bergamo)
renzo ferrini
15 marzo 2005 alle ore 00:03ho appreso in queste ore della possibilita' di utilizzare l'olio di colza al posto del normale carburante diesel...i tg online non ne parlano e mi chiedo il perche'....inoltre mi domando perchè se è appurato che il suo utilizzo inquini del 90% in meno rispetto al diesel non si gridi al MIRACOLO invece di affrettarsi a parlare di SANZIONI.....è una vergogna!!!!
Andrea Coldesina
15 marzo 2005 alle ore 09:36Ieri sera al TG5 hanno fatto un servizio sull'olio di colza e invece di incentivare questo combustibile a basso prezzo e meno inquinante, ammoniscono gli utilizzatori informandoti che è illegale perchè non fa parte della lista dei combustibili ammessi e si rischiano sanzioni. Ma dico, in che mondo di merda viviamo? Perchè dobbiamo dare i nostri soldi a un Paese di baluba e pieno di burattini? Appena si trova un sistema diverso da quello imposto ti tagliano le gambe subito, troppo pericoloso ed economico, è una VERGOGNA!!! L'idiozia degli uomini batte quella delle galline 10 a 0. Complimenti!
paola busnelli
15 marzo 2005 alle ore 11:11Caro Beppe, a Milano sei stato grande come sempre. Per l'inquinamento: solo tu puoi suggerire (urlare.... ) ai sindaci e compagnia di fare delle campagne di dissuasione sull'uso delle macchine private in città. So che il trasporto privato è solo una parte del problema ma sarebbe già qualcosa fare una campagna di civiltà per indurre gli automobilisti a non prendere l'auto per andare a comprare le sigarette. Ci rompono tanto le palle che "il fumo fa male" (vero). Perchè allora non mettere dei bei cartelli in città con scritto: "Lascia a casa la macchina; ogni tanto si può fare, giusto?". Grazie, continua così! PS La macchina l'ho venduta tempo fa. Paola, Milano
Simone Mazzucchelli
15 marzo 2005 alle ore 11:24A TUTTI GLI ABBONATI CARSHARING(autonoleggio promosso da Legambiente)
ATTENZIONE: leggete bene il nuovo contratto.anche se avevano detto che il cambiamento della società era solo formale IL CONTRATTO è CAMBIATO: ci sono PIù PENALI E MENO GARANZIE!!non si capisce neanche quale copertura assicurativa abbiamo.
Ricordatevi che se non dite niente LO ACCETTATE AUTOMATICAMENTE!!Legambiente è il nuovo lupo travstito da agnello??...sob..:(
Michele Golfieri
15 marzo 2005 alle ore 16:44Quando i comuni fanno il blocco delle auto a targhe alterne lo fanno perché LE POLVERI SOTTILI SUPERANO il limite di legge. E così fermano metà delle macchine. Ma il provvedimento è sbagliato perché solo le diesel inquinano. I comuni le fermano tutte tranne ora le euro 4. Così ti rivendono ancora un intero parco maccchine! Quando in realtà una diesel euro 4 fa più polveri comunque di uno schifoso 4 tempi benzina
La stessa cosa era successa con i motori benzina, e sicuramente dopo che avranno riempito gli italiani di euro 4 scopriranno un altro inquinante e ce le faranno cambiare nuovo: Vedi benzine con piombo, poi verde, poi con catalizzatore, poi euro 4
I risultati delle rilevazioni dell'ARPA dicono che i valori che superano i limiti, e non di poco, sono in genere i valori del particolato e degli NOx, solo in qualche raro caso è il benzene. http://www.legambiente.fvg.it/media/foto/updown/140.pdf pag 27
Nella legge europea sulle emissioni si nota che i valori limite si legge per i diesel degli NOx sono da tre a quattro volte superiori, ma soprattutto si nota chiaramente che i LIMITI DI PARTICOLATO PER I MOTORI BENZINA NON ESISTE IN QUANTO NON NE PRODUCONO, inoltre producono 4 volte di più con le NOx, rispetto ai benzina. Pag 15 e 16, http://europa.eu.int/eur-lex/pri/it/oj/dat/1998/l_350/l_35019981228it00010056.pdf
luca castellanza
15 marzo 2005 alle ore 18:41Caro Beppe,
da ormai un anno viaggio low cost, tutte le settimane, tra Milano (Bergamo) e Amsterdam. Prenotazioni via internet, check-in via internet, pagamento via internet, media pagamento 130 /andata e ritorno. Nessuno sciopero, pago se voglio un caffè, no coda per imbarcare il bagaglio, orari voli perfetti.
Quando volo Alitalia è un disastro!!! Costa tutto troppo e il servizio offerto è terribile! Si sono svegliati con internet quando è ormai tardi! Povera Italia e..povera Alitalia...
Perchè dobbiamo fare sempre la figura degli ITALIANS? (All'estero sento questo termine come molto offensivo)
CIAO
Luca Castellanza
andrea badalucco
16 marzo 2005 alle ore 09:55Beppe! METTITI IN POLITICA!! Ti seguiamo in tanti!
Francesco Dattrino
16 marzo 2005 alle ore 13:51Viste le recenti news che stanno girando e per la rete e, stranamente, attraverso alcuni canali (sinistrorsi) della comunicazione mediatica (tg3 e repubblica) mi sarei quasi aspettato di trovare, o tra i post con argomento trasporti/viabilità, o tra le notizie recenti, un segno, una parola, una notizia in più rispetto all'argomento biodiesel (metti anche tu una colza nel motore).
Cito alcune fonti:
http://www.repubblica.it/2005/c/motori/marzo05/colza1/colza1.html
http://www.ecoage.com/news/20050313/biodiesel-olio-vegetale.htm
http://www.progettomeg.it/biodiesel.htm
Vorrei sapere dall'illustre Beppe, il cui cognome rievoca concetti entomologi per cui strettamente attinenti alla salute dell'ambiente, se per caso ci ritroveremo a pagare le accise anche per una frittura di calamari (visto che, a quanto pare, quasi tutti gli olii vegetali possano essere sostitutivi parziali o completi del diesel), quanta fondatezza hanno queste notizie sia a livello motoristico che ecologico e soprattutto, compito perfettamente da lui svolto e per cui molti gli devono essere grati, che, qual'ora non sia una fuffa da boccaloni a freddo, insista per far si che la gente e, principalmente, coloro che dovrebbero rappresentare la "casta" dirigente non si dimentichino troppo in fretta della cosa, voltando pagina con qualche notiziona rinoplastica del premier, in attesa che uno strato spesso di polveri sottili (mammamia che garbuglio) renda irriconoscibile ciò che è stato vergato con la parola Biodiesel.
Gustavo Iannuzzi
16 marzo 2005 alle ore 23:14Ciao Beppe,
Sei un mito, non vedo l'ora che arrivi a Roma
Nel frattempo ti posto un articolo trovato sul web che trovo interessantissimo ed aspetto tuoi piccantissimi commenti.
ciao
da:repubblica.it
Sempre più automobilisti hanno scoperto che per far funzionare le loro auto diesel
va benissimo anche il comunissimo olio di colza, e persino quello di semi vari
Tutti pazzi per l'olio di Colza
Al nord ormai è introvabile
di VALERIO GUALERZI
Una coltivazione di Colza
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Se l'olio di ricino è stato il simbolo di un regime, un altro olio, quello di colza, si candida ad essere l'emblema di una rivolta popolare. Non contro un monopolio politico, ma contro un monopolio economico: quello delle grandi compagnie petrolifere che impediscono la diffusione di carburanti alternativi, più economici e più ecologici, come il biodiesel.
Oggi sulle strade italiane fare un pieno di biodiesel, il carburante ricavato dal trattamento degli scarti delle lavorazioni agricole di diverse colture (la colza appunto, ma anche girasoli e barbabietole) è praticamente impossibile, ma sempre più automobilisti hanno scoperto che per far funzionare le loro macchine diesel va benissimo anche il comunissimo olio di colza, e persino quello di semi vari. Il rifornimento non si fa più quindi al distributore, ma al supermercato, dove basta comprare del banalissimo olio da frittura a un prezzo che si aggira solitamente sui 65 centesimi al litro. Il tam tam di quella che può sembrare l'ennesima leggenda metropolitana, ma non lo è affatto, è partito dal nordest, dove sono più diffusi i discount della Lidl, uno dei pochi supermercati che ha sui suoi scaffali l'olio di colza, un prodotto che in cucina viene decisamente snobbato dagli esigenti consumatori italiani.
Non siamo ancora al boom, come ha sostenuto qualcuno, visto che dall'ufficio acquisti della direzione generale della Lidl fanno sapere di non avere riscontrato nessuna impennata particolare nelle vendite di olio di colza, ma anche parlare di nicchia rischia di essere riduttivo. Per rendersi conto di quanto questa alternativa stia appassionando gli italiani, stretti nella morsa dello smog e del caro petrolio, basta digitare su Google le parole "olio di colza". Il motore di ricerca vi svelerà un mondo di decine e decine di forum dove gli automobilisti si scambiano consigli su come passare all'olio, dove trovarlo e quanto pagarlo. Sul solo forum dell'autorevole "Quattroruote" i messaggi arrivati sul tema dallo scorso settembre sono più di dodicimila.
Le testimonianze sul fatto che il "trucco" funziona davvero sono tantissime e del resto non c'è da meravigliarsi più di tanto visto che il primo motore messo a punto da Rudolph Diesel nel 1893 andava proprio a olio di canapa e cereali. Sulle accortezze da usare per fare il grande salto con le automobili di oggi, i pareri però divergono ed è difficile capire chi ha ragione. C'è chi lo consiglia in piccole o medie percentuali da aggiungere al diesel normale, chi lo usa assoluto, ma solo con auto vecchie, chi sostiene che assoluto va bene ma con i motori nuovi, chi suggerisce di cambiare la pompa e prenderne una più resistente. E non manca chi si lamenta per il puzzo di fritto e chi giura di camminare grazie all'olio esausto comprato a prezzi stracciati da una rosticceria cinese che altrimenti dovrebbe pagare per smaltirlo correttamente.
Un dato però è certo: usare olio di colza acquistato al supermercato, in qualsiasi quantità, è illegale perché chi lo fa froda il fisco. Il Testo Unico del 1995 in materia di accise stabilisce infatti che qualsiasi prodotto venga usato come carburante o come additivo deve essere soggetto a tassazione.
C'è da augurarsi quindi che gli italiani non diventino in massa evasori fiscali, ma l'aver scoperto anche grazie all'informazione "dal basso" di internet che i carburanti vegetali sono una realtà a portata di mano potrebbe dare una scossa alla diffusione del biodiesel ufficiale, che rispetto all'olio di colza oltre a essere in regola con la legge dà maggiori garanzie per i motori grazie al processo di esterificazione che priva il carburante della glicerina. I vantaggi per la collettività sarebbero enormi.
Innanzitutto per l'ambiente e il portafoglio. Il biodiesel, una volta prodotto su larga scala, avrebbe prezzi molto competitivi e riduce drasticamente molte emissioni nocive: l'anidride carbonica responsabile dell'effetto serra e le polveri sottili, gli idrocarburi policiclici aromatici e lo zolfo, i nemici più temibili dell'aria delle nostre città. Inoltre, a differenza del petrolio, l'Italia, per quanto in ritardo rispetto ad altri paesi europei, potrebbe soddisfare in proprio buona parte delle sue necessità di biodiesel. Un obiettivo auspicato dalla stessa Unione Europea che nella direttiva 30/2003 fissa per il 2010 in Italia un consumo di 800.000 tonnellate annue di biodiesel in grado di garantire una sostituzione compresa tra il 2% e il 5,75% del totale consumo di carburante con biocarburanti.
(16 marzo 2005)
giani cagnin
17 marzo 2005 alle ore 09:18Confermo che qui a nordest molte persone da qualche mese usano l'olio di colza per risparmiare un pò e la cosa sta decisamente prendendo piede.C'è chi miscela al 20% chi al 30 e chi al 50.Si registra anche qualche caso limite al 100%,come un corriere che dopo aver sostituito le cannette nel proprio camioncino per prevenire gli inconvenienti provocati dall'olio vegetale (alta densità), và a fare il pieno al consorzio agrario anzichè al distributore, giuro!!
D'altronde, illegale o no che sia, con il petrolio a 57 dollari al barile la gente si difende come può, vista anche l'immobilità del governo.
E' una rivoluzione che deve partire dal basso, dalla gente,perchè abbiamo una classe politica schiava dei petrolieri, dei banchieri e degli affaristi che ci stanno rovinando, come più volte evocato da Beppe Grillo.
vahid baharvand
17 marzo 2005 alle ore 12:15Vorrei dire qualcosetta riguardo all'olio di colza! La colza va coltivata con trattori a gasolio, va trasportata con camion a gasolio, va trattata con processi chimici ed energetici che consumano energia e calore inevitabilmente prodotti con combustione di idrocarburi.
Per un pieno per auto bisognerebbe coltivare ettari di colza! è insostenibile, ora, un uso in larga scala.... oltretutto la colza è pur sempre un combustibile.... BRUCIA e se una cosa brucia manda in aria schifezze: gas serra, ossidi di azoto, ossidi di zolfo e chi più ne ha più ne metta! la soluzione è il sole... sole e vento!
vincenzo cupido
17 marzo 2005 alle ore 16:58Volevo darvi il link per un sito che ho trovato
www.pathtofreedom.com/biodiesel
molto interessante!
daniele melillo
18 marzo 2005 alle ore 14:51caro beppe,
vorrei ricevere qualche notizia sulle auto ibride. Quella che possiedi tu, ad esempio, è commercializzata in Italia o anche su questo siamo "in lieve controtendenza"?
Aspetto notizie, grazie
Carlotta Fulvi
19 marzo 2005 alle ore 10:24NB invio la mail inoltrata agli amici della mia m-list:
----- Original Message -----
From: CarlottaF
Sent: Monday, March 14, 2005 9:08 PM
Subject: ribellarsi!!!
Cari amici, è con grande soddisfazione che vi invio questo trafiletto di oggi! se non si leggesse bene la pagina del Carlino, sotto ho fatto un task del test...
Vi invito a fare altrettanto, non il task, ma RIBELLARSI! contro ogni abuso di potere!!!
ciaociao, Carlotta
Lunedì 14 marzo 2005
"SIGNORA PESARESE DIVENTA INVESTIGATORE PER UN VERBALE RICEVUTO"
Multa ingiusta, ecco le prove
PESARO Era stata multata il 14 agosto scorso nel parcheggio del vecchio Palas perché doveva fare posto alle auto del pubblico che accorreva al Rof. Divieto di sosta: 33,60 euro. Niente di irreparabile ma niente di più ingiusto per Carlotta Fulvi, residente in via dei Partigiani, che si è ricordata come Maigret vada alla ricerca della verità analizzando i dettagli. E allora è andata a controllare il cartello stradale con l'avviso che prescriveva il divieto di sosta per il 14 agosto su tutta l'area, da riservare al R.o.f. E si è accorta che un orlo del foglio che imponeva il divieto era sollevato, come se fosse stato attaccato di fretta. Infatti sotto c'era l'avviso di divieto di sosta per il 15 ed era quello che Carlotta ricordava di aver visto anche il giorno prima. La combattiva residente ha fatto le foto, ha svelato l'inghippo del cartello messo non 48 ore prima ma solo con pochi minuti d'anticipo, ha preparato un dettagliato ricorso al giudice di pace accompagnato da un articolo del «Carlino» che parlava della «furbata» del servizio segnaletica che era costata comunque la multa (e rimozione) a tanti automobilisti. Il ricorso al giudice di pace ha avuto il suo epilogo nei giorni scorsi: la multa è stata annullata tenuto conto che i vigili urbani non si sono nemmeno costituiti al processo. In pratica, hanno deciso di non presentarsi visto che la ricorrente aveva depositato tonnellate di «prove» (soprattutto foto) comprovanti che il cartello col divieto di sosta non era stato installato 48 ore prima come vuole la legge prendendo di sorpresa tanti automobilisti. Nemmeno Maigret avrebbe fatto così in fretta per risolvere il giallo. Carlotta c'è riuscita.
AGGIUNGO ANCHE I COMMENTI DI ALCUNI DEGLI AMICI:
**************************************************----- Original Message -----
From: "silun"
To: "CarlottaF"
Sent: Wednesday, March 16, 2005 10:36 PM
Subject: Re: ribellarsi!!!
Ben fatto!
smack,
nilo.com
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---- Original Message -----
From: "Roberto Santoro - mediasan"
To: "CarlottaF"
Sent: Wednesday, March 16, 2005 4:43 PM
Subject: Re: ribellarsi!!!
> sta parlottina, altro che parlotta solo, qui
> so fatti
> hahaha
>
> robysan
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----- Original Message -----
From: Paolo Z.
To: CarlottaF
Sent: Monday, March 14, 2005 11:53 PM
Subject: R: ribellarsi!!!
Brava Carlotta, complimenti!
E grazie.
Paolo zan
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----- Original Message -----
From: "Obel-X"
To: "CarlottaF"
Sent: Monday, March 14, 2005 11:02 PM
Subject: Re: ribellarsi!!!
> > Signora pesarese diventa investigatore per un verbale ricevuto
Brava Carlotta!
E.
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----- Original Message -----
From: CRISTIANA TAROZZI
To: CarlottaF
Sent: Monday, March 14, 2005 9:09 PM
Subject: Re: ribellarsi!!!
BRAVA CARLOTTA SEI TUTTI NOI!!!!!!!
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----- Original Message -----
From: "Bruno Ballardini"
To: "CarlottaF"
Sent: Tuesday, March 15, 2005 3:50 AM
Subject: Re: ribellarsi!!!
Carlo sei sempre il mio mito.
bb
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----- Original Message -----
From: "Adusbef Marche"
To: "CarlottaF"
Sent: Saturday, March 15, 2005 7:36 PM
Subject: Re: ribellarsi!!!
Brava Carlotta! Complimenti per la vittoria.
Ciao, Floro
Fabio Ferrario
21 marzo 2005 alle ore 09:24Negli ultimi giorni ho visto un paio di articoli che annunciavano l'avvento di ciclomotori ad idrogeno. Il primo pezzo su questo mezzo rivoluzionario mostrava anche una foto del veicolo: Un prodotto ingurdabile e quindi invendibile.
Il secondo riportava la preoccupazione che un mezzo silenzioso sarebbe stato pericoloso e quindi sarebbe stato necessario aggiungere un finto "rombo"!!!
PERCHE' SI OSTINANO A CONTINUARE A PRENDERCI IN GIRO?!?!
Questi prodotti non li vedremo mai!!!!
Ma non è finita qua. La mercedes dice che dal 2012 sarà pronta con a macchina ad idrogeno....la vedremo? Lo scopriremo solo vivendo!
michele tirelli
21 marzo 2005 alle ore 10:38X GIANLUCA CASEROLI
Ciao sono Michele, volevi dirti che la Fiat le auto a metano le fa. Di punto np ne ho prese due, una per me e una per la mamma!!!! Costo 10.500
Con 6 euro si fanno 200 km.
Il metano è comuncue un combustibile fossile, e meno se ne usa meglio è. Per cui cerco di usare l'auto il meno possibile, anche se con la punto np si gira praticamente GRATIS!!!!!
stefano santi
21 marzo 2005 alle ore 17:08Ma a chi volete che interessi un auto del genere ?Solo alle persone intelligenti cioé coloro che non si son fatte schiavizzare dalle raccolte punti promosse dalle compagnie petrolifere !Si parla di idrogeno quando la rete italiana di distribuzione carburanti é indietro circa 70 anni da gli altri paesi europei e Stati Uniti,gli italiani so fantastici nel fare questo : lamentarsi !!
Io stesso lavoro in un distributore di benzina e me ne accorgo tutti i giorni: la gente si lagna e si lagna,gli dici che se se la fosse fatta da se l' avrebbe pagata meno ma sempre dove la facciamo noi vengono,contate che circa tre domeniche fa é aumentato tutto di cinque centesimi al litro, eravamo solo noi ad esere preoccupati!! Se le auto consumassero la meta di adesso la gente si preoccuperebbe di non riuscire a mettere insieme i punti per aver il premio tanto bello e tanto importante per loro
vahid baharvand
21 marzo 2005 alle ore 18:09vorrei ricordare a tutti CHE L'IDROGENO INQUINA PIù DI TUTTI I COMBUSTIBILI FOSSILI!!!!!!!!!!!!
Marcello Esposito
20 dicembre 2006 alle ore 16:56Commento per il post di
vahid baharvand 21.03.05 18:09
Ciao,
puoi essere più preciso e dire perchè l'idrogeno inquinerebbe più di altri combustibili ? Io ho appena letto un libro di Jeremy Rifkin sull'argomento che sosteneva che, se per produrlo si usano energie alternative (sole, vento), l'impatto ambientale diventa nullo. Tu hai notizie diverse? Grazie.
Marco Iannantuoni
22 marzo 2005 alle ore 17:25Trenitalia ha un CallCenter che chiamano "Numero Verde"...peccato che chiamando questo numero si scopre che se si vuole veramente avere informazioni riguardo i treni...bisogna spendere un pochino....
Quanto?...
provate a sentire un pò...
Call Center 89 20 21
...neanche fosse un numero a luci rosse...anzi...
Eravamo Messi Male.....Siamo Messi Peggio..
Ma non vi preoccupate!! Non c'è limite al peggio!!
o_O
Michele Golfieri
24 marzo 2005 alle ore 09:52Sono d'accordo sul ragionamento che le centrali elettriche hanno rendimenti migliori che le auto, e che la soluzione aria compressa è forse la migliore.
Ma il problema è che se voglio fare così devo costruire una centrale che usa petrolio, e allora si manifesta perchè gli ambientalisti non la vogliono che fa co2 e diossine ecc ecc. Allora si parla di nucleare, e gli ambientalisti dicono che è rischioso e ci sono le scorie. Si parla di eolica, che sarebbe insufficiente comunque, e gli ambientalisti dicono che deturpa il paesaggio. Ma come si fa allora?
Si tengono le macchine con motore a scoppio che inquinano ognuna un po', in totale ovviamente di più che le centrali. Ogni tanto si fanno le targhe alterne. E gli amanti della natura gireranno in bicicletta quanto riescono.
Luigina Mazza
24 marzo 2005 alle ore 11:26Io vivo in Lombardia e naturalmente lavoro a Milano, come la maggior parte dei lombardi/piemontesi e liguri; sono pendolare per scelta, trascorro mediamente 3/4 ore al giorno sui mezzi pubblici tra i mille disagi quotidiani, volevo segnalare come il nostro paese sia arretrato rispetto all'Europa e non parliamo del Giappone dove per qualche secondo di ritardo le ferrovie chiedono scusa agli utenti, i mezzi disponibili in Italia risalgono al dopo guerra e il governo non dimostra un atteggiamento responsabile e coerente, sembra assoluto menefreghismo.
Stelvio Bosi
26 marzo 2005 alle ore 09:47leggendo i pareri su questo forum mi viene da dire che non c'è speranza, tutti a dire "Si dovrebbe..." "Si potrebbe...".
Ma non si farà nulla, si continuerà a lodare gli stati esteri e a coprire i propri vicini di casa di insulti.
Alessandro Cifariello
26 marzo 2005 alle ore 12:33Scrissi molto tempo fa su Eolo. Ho partecipato in questi mesi al forum della Bartolini (Mi manda rai 3) sul sito del Corriere della Sera perchè dopo il mio post si è accesa un'aspra discussione tra me contro una marea di persone che affermano che Eolo è un problema. E' un problema, secondo loro, perchè viola leggi della fisica, sposta il problema dell'energia a monte, costerebbe troppo, insomma, le stesse critiche che si muovono verso qualsiasi tipo di innovazione. Alcuni sono scettici di proprio, altri credo siano pagati da alcune case automobilistiche (logica del marketing). A me hanno addirittura detto che io lavori per la Eolo, che mi dovrei comprare il brevetto, che mi vogliono invogliare in una struttura piramidale (tipo le varie truffe MULTILEVEL, ultima quella di un aspirapolvere che costerebbe 3500 euro). La discussione si è animata a tal punto che sono stato contattato via mail e poi telefonicamente da Eoloenergie, la società che ha comprato il brevetto MDI per l'Italia e che era interessata a parlare con un loro strenuo difensore (tra l'altro difensore gratuito!). Il loro sito ufficiale è http://www.eoloenergie.it . E' vero però che alla mia richiesta, al telefono, di avere dati concreti in mano, ad es. mi avevano promesso l'invio di un powerpoint con tutti i dati tecnici utilizzati per una presentazione alla Camera dei Deputati, insomma alla mia richiesta non ho poi ricevuto concretamente niente (il powerpoint lo aspetto da due settimane). E' vero che il progetto Eolo, anzi il CAT di MDI (la società ufficiale è http://www.mdi.lu ) sarebbe una cosa eccezionale, però è anche vero che di dati certi ce ne sono troppo pochi. E piu' il tempo passa, piu' il mio animo si riempe di dubbi (ragionevolissimi). A fine aprile, comunque, presenteranno a L'Aquila il trattore ad aria compressa, e pare che una presentazione ufficiale della macchina ci sarà a breve ... breve quanto? Sono 4 anni che aspettiamo..................
domenico de leva
26 marzo 2005 alle ore 23:19la tecnologia dell'aria compressa è largamente utilizzata in certi ambienti lavorativi tipo miniere, ambienti chiusi in genere dove non è possibile utilizzare energia elettrica o motori a scoppio, la si usa in genere per utensili ed altro, non mi sembra così improbabile il poterla utilizzare per l'autotrazione, tantopiù che è possibile vedere i vari prototipi in azione nel sito; la domanda sorge spontanea: perchè non se ne vedono in giro? la prima ipotesi è che sia una bufala, però mi sembra improbabile, in troppi l'hanno vista, non credo che nei vari servizi che le televisioni hanno mandato abbiano potuto imbrogliare tutti; la seconda ipotesi, più realistica, è che in realtà ci siano problemi tecnici che rendono la macchina inaffidabile, oppure che il costruttore abbia barato su costi, velocità ed autonomia della macchina; oppure, terza e più inquietante di tutte, non gli diano la possibilità di commercializzarla per proteggere le varie case automobilistiche, costringendo negre a cercare altre vie tipo generatori (verificati dall'università di roma), oppure trattori agricoli.... a voi la scelta.
domenico
Claudio Trezzani
27 marzo 2005 alle ore 10:58quando vi viene in mente di voler passare inosservati, scordatevelo.
La fine dell' understatement è decretata da uno slogan pubblicitario di una ristilizzata berlina tedesca.
Ed è nell' aria, anzi, nelle linee.
Decise, spesse, cromate, prepotenti.
Nelle 2 come nelle 4 ruote, ad Oriente come in Occidente.
E l'esortazione riportata nell' incipit si fa emblematica.
Perchè Lo Sdoganamento Dell' Ostentazione è psico-socialmente catartico.
Od apotropaico, come m'avvio ad esplicitare.
Non a caso, un altro episodio della succitata pubblicità recita:
meno male, non tutto il futuro è incerto.
E qui non scomodo Karl Popper, ma un suo collega britannico.
Che ha passato in rassegna i rotocalchi illustrati di più d'una generazione, per alfine concludere:
in periodi di insicurezza sociale, spuntano le poppe.
Ovverosia: le forme esangui appartengono ad autostimici periodi di crescita, quelle traboccanti a fasi storiche che reclamano rassicurazioni.
Solo che per una quintamisuranondonatadamadrenatura basta il silicone.
Nelle automobili, invece, l' ostentazione richiede ipertrofia, oltre che il tratto arrogante.
E qui rispunta Karl Popper, con la erre finale tra parentesi.
Perchè di poppe il filosofo viennese non ha scritto.
Ma sapeva di matematica e fisica.
Ed aveva a cuore la demarcazione tra scienza e non scienza.
Cartina di tornasole della quale asseriva essere la falsificabilità.
Chissà se avrebbe approvato il fuksassiano motto less aestetichs, more etichs.
Ma certo avrebbe esortato i progettisti a tornare ad usare il goniometro - anzichè il regolo - quando si tratta di dare un sopra a semoventi rotondità di gomma.
Perchè l' ipertrofia, qui, non di sola moneta si paga.
Cordialmente
Claudio Trezzani
mirko ghiatto
27 marzo 2005 alle ore 12:28Anche se nn è la mia città ma ci siamo quasi
io abito a MESTRE PROPRIO VICIO ALLA FATIDICA
TANGENZIALE DI MESTRE;riguardo alla viabilità
vorrei darvi uno spunto su questo famos progetto
"MARCO"progetto che è costato a noi poveri contribuenti svariati soldini e a grandi linee doveva snellire il traffico proprio in quel tratto di tangenziale come? Sistemando dei semafori nelle rampe d'accesso della tang.
GIURO CHE QUESTI SEMAFORI OLTRE AD ESSERE INUTILI
NON SONO MAI IN FUNZIONE;LA TANGEZIALE DAL SOTTOSCRITTO VIENE PERCORSA DALLE 4 ALLE 6 VOLTE AL GIORNO E GIURO NON VANNO MAI.Sono sicurissimo che è stata spesa una cifra allucinante per questo progetto che non vale un piffero....
andare a fondo della cosa mi darebbe una soddisfazione immensa.
saluti grazie per il tempo concesso
Isa Iuliano
27 marzo 2005 alle ore 19:38Vorrei aprire una piccola parentesi riguardo la nostra spumeggiante azienda di trenitalia.
Perchè non può non avere un grandissimo senso dell'umorismo un'azienda che ti offre un servizio come quello di cui usufruisco io, studentessa pendolare tra Biella e Torino, insieme ad altre centinaia di persone.
Lo ha dimostrato l'arrivo di un nuovo treno nella mia città, il mitico MINUETTO, donato alla nostra scarsissima linea per spegnere tutte le proteste di noi scontrosi cittadini sempre insoddisfatti, e non disposti ad arrivare a Santhià, la stazione di scambio, continuamente in ritardo, cosa che ci fa irritare, ahinoi, ma solo perchè spesso si rischia di perdere il ritardo del Milano-Torino.
L'arrivo del MINUETTO per noi è stato un evento: sognavamo viaggi stratosferici, una vita più serena e un mondo migliore. Ma sapete quante volte ho visto questo treno? Una sola. Sulla prima pagina di un quotidiano locale nel giorno dell'inaugurazione.
Questo perchè l'enorme senso dell'umorismo di trenitalia ha deciso di farci fare un salto nel passato, ai tempi in cui si aggiustavano le strade nei paesini e si dotavano le stazioni di nuovi treni, guarda caso poco prima delle elezioni, per poi farli girare in tutte le stazioni della regione senza apportare alcun beneficio. Non è divertente?
Un'altro esempio di questo umorismo sono le carte verdi, che permettono (o meglio, permettevano) ai minori di 26 anni di viaggiare con un certo sconto sul biglietto del treno.
Peccato che in 6 anni il prezzo di tale carta è quasi raddoppiato (se non sbaglio costa sui 40 euro) e lo sconto diminuito (nel 2004 era il 20%, quest'anno il 15%).
Fatti i conti in tasca, non mi conviene più acquistare la carta verde perchè avrei ammortizzato il costo della carta verde con i biglietti ferroviari di un anno, quindi risparmio zero. Senza contare che i biglietti del treno nel frattempo sono aumentati di prezzo, naturalmente. Questo è ancora più spassoso, vero?
Mario Milani
29 marzo 2005 alle ore 15:25Salve, io abito in veneto e la scorsa settimana sono stato in un discount, noto per essere uno dei pochi a vendere Olio di Colza. Ma lo scaffale era vuoto, ho quindi chiesto al personale quando era prevista la prossima consegna, per farne una scorta e preparare la miscela biodiesel. La risposta che ho ricevuto è stata: "Non lo teniamo più, perchè qualcuno lo utilizzava per metterlo nelle auto".
Si tratta di una direttiva a livello nazionale, oppure posso cercare il mio amato olio in altri paesi, città del veneto? Se qualcuno ne sa qualcosa...
nicola cellamare
29 marzo 2005 alle ore 19:06fondiamo il contro partito COLZA ITALIA!
IGOR DAMJANOVIC
29 marzo 2005 alle ore 20:08CARO BEPPE!!!
sicuramente saprai gia qualcosa ma nel sospetto che tu non lo sappia volevo segnalarti una cosa.
Navigando nel fondamentale (per la libera informazione) WEB ho scoperto un sito :http://www.theaircar.com/
LA MACCHINA CHE VA' AD ARIA COMPRESSA!!!!!!!!!!!!!
INQUINAMENTO PARI A 0 ...RIPETO ZEROOOOO!!!!!
INVITO TUTTI AD ANDARE A VEDERE IL SITO E INVITO TE A VALUTARE L'ATENDIBILITA'!!!!!
OVVIAMENTE QUEST'INFORMAZIONE è PUBBLICATE ANCHE SUL NOSTRO BLOG DEI PENSATORI LIBERI...
HRRP://PENSATORILIBERI.BLOGSPOT.COM
CIAO A TUTTI!!!
stefano santi
31 marzo 2005 alle ore 18:52Pure io come BEPPE trovo la TOYOTA PRIUS forse l' unica auto che oggi possa esistere,ma pare che i 25 mila euro li devo sborsare tutti di tasca mia, qualcuno mi spiega il perché ? Ah,forse perché consuma e inquina troppo poco ? Forse i turboragionieri si offendono ? Forse perché se tutte le auto fossero cosi chi li sente i petrolieri poverini ,che faranno di tutta quella benzina avanzata ? Un auto cosi dovrebbe essere l' auto dei tassisti, dellle forze dell' ordine e di tutti i funzionari pubblici ,ma cosa volete in questo paese pare che piu hai la macchina grossa e potente e che se fa 10 con un litro ,si grida al miracolo piu sei bello e intelligente .BEPPE lo disse gia in un' intervista a QUATTRORUOTE ad aprile lo scorso anno :TOYOYA dimostra che si puo fare una macchin ,non rovinare l ambiente ,girare comodi e con soddisfazione.Poi é pure diventata auto dell' anno !
Eugenio Filippo
1 aprile 2005 alle ore 12:40Conclusione abbiamo i servizi peggiori del mondo pagando i prezzi più alti del mondo........e aggiungo che i nostri politici ricorrono alla mitica frase "in Europa fanno così" solo quando ovviamente conviene a loro ed ai loro interessi....
Paolo Morelli
2 aprile 2005 alle ore 11:29Proposta di legge anti pigrizia (fisica e mentale):
Per lo spostamento casa-lavoro, se la distanza da percorrere è inferiore ai 5km, ogni persona sotto i 45 anni di età è obbligato a muoversi o con mezzi pubblici o con la bicicletta!!
La pigrizia, più mentale che fisica, della società attuale è assolutamente incomprensibile. Ci autodistruggiamo pur di non versare due gocce di sudore.
Per coprire distanze simili in bici ci vogliono, andando a spasso, 20 min, in macchina con il traffico almeno il doppio.
Ma siamo stupidi o che cosa????
Sveglia!!!!!
stefano "akiro" meraviglia
5 aprile 2005 alle ore 15:29Beppe!!!
perchè non ci ri-illumini sull'olio di colza ed il biodiesel?
a quanto pare i dubbi sono molti: inquina di più? di meno? danneggia il motore?...
busi carlo
5 aprile 2005 alle ore 15:45ciao beppe ho visto il tuo spettacolo a bologna sono d'accordo per quanto riguarda la prius io l'ho avuta in prova per primo a bologna purtroppo il costo è abbastanza elevato e itempi di consegno molto lunghi in quanto a detta dei responsabili toyota la produzione è destinata principalmente ai mercati americani dove questa vettura circola da tempo. Perchè non parli nei tuoi spettacoli del metano non inquina costa pochissimo e in italia si trova d'appertutto ora anche su alcune autostrade. Ti segnalo in particolare la Opel Zafira ecom nasce di serie per circolare a metano paga circa 40 Euro di bollo e fa 3oo chilometri con un pieno costo del pino Ero 10,20 circa. Stranamente non viene mai publicizzata che ci sia un veto dagli arabi.
Marco Marchesini
6 aprile 2005 alle ore 09:06Qualcuno può dirmi che fine a fatto "Eolo", l'autovettura francese ad aria compressa?
Marco Piteo
6 aprile 2005 alle ore 19:27Ciao Beppe,oggi alle 12.30 su Rai Tre durante il programma "Agritre",venivano illustrati numerosi sistemi per produrre carburanti ecologici..è sconcertante come queste cose passino nell'indifferenza totale vista la loro importanza,oltretutto veniva spiegato che con l'ultima finanziaria,sono stati tagliati fondi per la ricerca e sviluppo di tali progetti!
Paolo Bonanno
7 aprile 2005 alle ore 13:10Ciao, Beppe. Sto cercando di combattere anche io, la mia guerra privata contro le resistenze politiche sul bio-diesel e sullo (sconosciuto) bio-etanolo.
Ti ho gia' linkato sul mio blog http://blog.virgilio.it/bloggers/beppe/ . Ma che misero risultato! Solo una persona se ne e' curata e ha messo il mio link sul suo blog. Forse l'Italia e' cosi' perche', in fondo, non ce ne frega nulla.
Cosa dovrei dire da "buon" italiano? Pazienza....
ale di fe
8 aprile 2005 alle ore 21:40caro beppe, sulla questione biodise, olio di colza e affini mi hanno segnalato questo sito che descrive alcune problematiche sul "fai da te" nella scelta di alimentare la propria auto diesel.
http://www.albanesi.it/Alimentazione/cibi/oliodicolza.htm
se puoi dare un'occhiata e magari commentare.
grazie e a presto.
ale di fe
Aldo Baroncini
9 aprile 2005 alle ore 18:08Ieri 8/4/05 sono venuto al tuo spettacolo a Firenze, mi sono divertito ma nello stesso tempo sono rimasto sconvolto.
Approfitto di questo blog per porre un quesito sulla viabilità a Firenze.
Stanno costruendo una tranvia Scandicci centro città.
Io ho girato quasi tutta Europa, non mi risulta che nessuna città piccola o grande abbia fatto questo tipo di scelta. Siamo in leggera contrtendenza. Le uniche città che ho visto con le tranvie sono: pochissime a Budapest e le vecchissime di Lisbona ma in entrambi i casi le stanno smantellando. Che i nostri dirigenti per fare un buon affare le acquistino da loro? Mi sembra una scelta molto lungimirante.
Aldo
arturo Ugon
10 aprile 2005 alle ore 11:14SICUREZZA FERROVIARIA : Mentre prima era tesa al massimo possibile, da un pò di tempo, è correlata ad altri fattori, quali PRODUTTIVITA' ECONOMICITA'.
Come se il numero di incidenti, possa essere valutato da "Costi socialmente sostenibili" così si riesce a dare un valore quanti-qualitativo anche alla vita umana.
Alessandro Cifariello
10 aprile 2005 alle ore 13:37La rivoluzione democratica partirà da un blog. Così lessi da qualche parte, così sta avvenendo in Italia. Proprio per questo vi posto una mail che ho ricevuto qualche giorno fa, e che mi si chiede di far circolare. E quale luogo migliore se non il piu' importante blog italiano? Ciao Beppe.
ps: per chi fosse interessato alla dimostrazione del TRATTORE AD ARIA COMPRESSA, questa avverrà il giorno 20 a L'Aquila. Siccome io e la mia ragazza non abbiamo la macchina, se c'è qualcuno che parte da Roma potrebbe contattarmi per mail (anche se ancora devo controllare con attenzione i miei impegni per quei giorni). Ecco comunque il messaggio:
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"A CHI HA UN DIESEL E PAGA VOLENTIERI LE VARIE ACCISE... (tra cui vorrei ricordare quella per la ricostruzione del Belice dopo in terremoto dell'80 (o giu di li) e le varie accise per finanziare le guerre
Olio di colza al posto del gasolio?
La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa.
Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e' considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.
La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel". Non esisteva perche' non esistendo i motori diesel, nessuno(escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.
Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole, l'olio di semi vari, e cosi' via. Si', proprio cosi', quelli che usate in casa per friggere.
La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' : idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbocompressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si usano in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e' mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu' il numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).
Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente. La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio di colza e' un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il fegato molto lentamente , il secondo e' che costa poco. Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro. E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su internet" inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio. Dopodiche' lo si ficca nel motore.
Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale e' leggermente piu' denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo significa che la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e edete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera. La cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre piu' alte di olio vegetale.
Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...
Tutto qui, direte voi?
No, non e' tutto qui. Perche' lo stato considera questa cosa una truffa, cioe' un reato. Se voi, cioe', comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziche' friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e' truffa, perche' state evadendo la tassa che c'e' sui carburanti. Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia
VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perche' il resto del carlino NON paga l'accisa sui carburanti ad uso domestico.
Allora, qual e' il problema? Il problema e' che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi', i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa.
Quindi, mi adeguo.
Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e' noto, costa MENO di cosi', allora l'operazione e' svantaggiosa.
Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perche' siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo, il CO2 che buttate nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoche' nullo, e le polveri
sottili siano la meta' del diesel petrolifero. Siccome inquinare e' BELLO, allora
ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e' SBAGLIATO perche' rispetta l'ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non e' giusto fare.
Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durera' di piu', ma avra' una resa migliore e brucera' meno combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE, perche' dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.
La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e' ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare e' BELLO, rende di piu', e non c'e' bisogno che vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, e' una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in italia le cui gonadi stanno piu' a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l'espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core" del genere?
Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di piu' di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento.
La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Aut min conc. Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color nero "annuncio funerario" attorno, come nelle sigarette.
Come mai dico questo? Dico questo non perche' sia una novita', ma perche' e' una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicita' di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita' di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perche'.
Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia' nota a molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto "non faccio piu' pubblicita' sul tuo giornale se non dici cosa voglio io".
Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non so perche', ma a me Siniscalco non fa tanto sesso.
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Da quest'ultima affermazione, credo che chi abbia fatto partire il tam tam fosse una bella donna ;)
mario bertazzoni
12 aprile 2005 alle ore 14:19ciao beppe, ti consiglio di visitare questo link
http://forums.ebay.it/thread.jspa?threadID=300056189&start=80
sono utenti di ebay che si lamentano del comportamento della dogana nei confronti dei pacchi che arrivano dagli stati uniti. sto vivendo anche io un'esperienza allucinante in questi giorni...
Irene La Rovere
13 aprile 2005 alle ore 14:34Inserisco due mail ricevute oggi da due amici diversi (la seconda è la risposta al mio inoltro della prima).....non so piu' che pensare....
se qualcuno puo' chiarirmi le idee...
grazie
ARTICOLO DI BEPPE GRILLO SULL' ESPRESSO
A CHI HA UN DIESEL...
Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa.
Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze,
inoltre è considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in
atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e
io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel
dettaglio cosa NON fare.
La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero
ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel".
Non esisteva perchè non esistendo i motori diesel, nessuno(escluso il buon
Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.
Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile
degli oli vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di
girasole, l'olio di semi vari, e così via. Sì, proprio così, quelli che
usate in casa per friggere.
La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' : idem. La stragrande
maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli
turbo compressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli oli che si usano
in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima
surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune
sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare
dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e' mai saggio,
quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Per di più il
numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).
Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente. La
gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio
di colza e' un oliaccio di merda che le industrie usano per friggere su
larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il fegato molto
lentamente, il secondo e' che costa poco.
Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla
tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro.
E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su internet"
inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio. Dopo di
che lo si ficca nel motore.
Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale è
leggermente più denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi
all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi
iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo significa che
la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore quale sia la
percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete
il 10% e vedete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete
come va, eccetera.
La cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione. I vecchi
motori diesel, quelli non common rail, quelli con le candelette di
preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete
cacciare dentro quanto olio vegetale volete.
Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo
lentamente percentuali sempre più alte di olio vegetale.
Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad
aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono costare
anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...
Tutto qui, direte voi? No, non e' tutto qui. Perchè lo stato considera
questa cosa una truffa, cioè un reato. Se voi, cioè, comprate
legalissimamente un litro di olio di colza e anziché friggerci i calamari
lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un
reato che e' truffa, perchè state evadendo la tassa che c'e' sui
carburanti.
Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia VOSTRO
e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui
diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel
momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto
compiendo una truffa perchè il resto del carlino NON paga l'accise sui
carburanti ad uso domestico.
Allora, qual e' il problema? Il problema e' che il carlino vorrebbe dare la
notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente
sappia come truffarlo) non vorrebbe. E così, i giornalisti sono minacciati
di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale
operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa.
Quindi, mi adeguo.
Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al
litro. Siccome il diesel petrolifero , come e' noto, costa MENO di così,
allora l'operazione e' svantaggiosa.
Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perchè
siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo, il CO2 che buttate
nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il
bilancio per il pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso
di zolfo sia pressoché nullo, e le polveri sottili siano la metà del diesel
petrolifero. Siccome inquinare e' BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza
alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e' SBAGLIATO
perchè rispetta l'ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non e' giusto
fare.
Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il
3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non
solo durerà di più, ma avrà una resa migliore e brucerà meno combustibile.
E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE, perchè dire il
contrario sarebbe istigare alla truffa.
La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore rispetto
ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, è
ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare è
BELLO, rende di più, e non c'è bisogno che vi elenchi le insidie del
risparmio (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, è una
sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in Italia le cui
gonadi stanno più a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni
profondi, quello sguardo languido e sensuale, l'espressione viva e
intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core" del
genere?
Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti
nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi
alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile
diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di più di
inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti
di inquinamento.
La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Aut. Min. conc. Fate finta che ci sia anche un bel rettangolo color nero
"annuncio funerario" attorno, come nelle sigarette.
Come mai dico questo? Dico questo non perchè sia una novità, ma perchè e'
una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui
giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di
pubblicità di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicità di
aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perchè.
Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un
test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene già nota a molti) in
barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto
"non faccio più pubblicità sul tuo giornale se non dici cosa voglio io".
Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o
dite le stesse cose con parole vostre. Non so perchè, ma a me Siniscalco
non fa tanto sesso.
In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che
sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di
semi vari, quello di mais. L'unica discriminante e' il costo al litro, il
che esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densità.
*********************************************
Oggetto: non so se Beppe Grillo ha davvero ragione...
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Colza e biodiesel - L'OPINIONE DI "QUATTRORUOTE" (15/03/2005)
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Troppi sedicenti esperti, tanta confusione e faciloneria in merito all'olio di colza da utilizzare al posto del gasolio nei motori diesel richiedono di fare chiarezza.
Il vero biodiesel non è un olio di semi per uso alimentare e, comunque, anche il vero biodiesel può essere impiegato senza danni soltanto nei motori predisposti per l'utilizzo!
Chi pensa di essere furbo risparmiando poche centinaia di euro all'anno andando a comperare l'olio di semi alimentare al supermercato per fare il pieno all'auto diesel dell'ultima generazione rischia di spendere poi migliaia di euro in riparazioni. Oppure di passare la patata bollente (o meglio... fritta) al successivo, inconsapevole acquirente di quella diesel usata. Per questo, forniamo alcuni consigli in materia:
Non confondete il biodiesel con l'olio di semi per uso alimentare. Anche se utilizzano la stessa materia prima (sono estratti da semi di colza o girasole) si tratta, però, di prodotti con caratteristiche completamente differenti fra loro. Adatto ai motori il primo, adatto alla cucina il secondo.
Il biodiesel è un vero e proprio combustibile per motori diesel, che rispetta criteri molto severi descritti dalla norma europea EN 14214. L'olio di semi di colza o di girasole, invece, no.
Se si usa l'olio di semi in un moderno diesel si provocano, presto o tardi, danni molto costosi da riparare all'impianto iniezione (pompa e iniettori) e al motore: per risparmiare un centinaio di euro si provocano danni per migliaia di euro. Magari nei semplici, lenti e pesanti motori diesel di trent'anni o quarant'anni fa non succede nulla di grave utilizzando tali oli; nei moderni motori, invece, non è così: sarebbe come mettere nel motore un olio pensato per i motori degli anni Cinquanta.
L'olio di semi alimentare lascia dannosi depositi carboniosi, morchie e gomme negli iniettori e nella camera di combustione. Non è un olio pensato per resistere alle temperature che si trovano all'interno del motore (basta lasciare troppo tempo una padella con olio di semi sul fornello della cucina per rendersi conto dei depositi che si creano).
Per utilizzare il vero biodiesel al posto del gasolio, occorre disporre di modelli di autovetture in grado di funzionare senza problemi con tale combustibile. Sono pochissimi quelli già predisposti dalle Case per funzionare con il biodiesel puro, mentre molti accettano una miscela costituita dal 30% di biodiesel e il 70% di gasolio.
Utilizzando biodiesel puro in una vettura che non lo prevede comporta immediatamente il decadere della garanzia.
Una consistente quota del gasolio realizzato in raffineria contiene già una parte di biodiesel (sino al 5%) perché così diluito è un ottimo additivo lubrificante per il gasolio senza zolfo.
Dal momento che il costo di produzione del biodiesel non è competitivo con il gasolio ricavato dal petrolio, ogni anno il Governo stabilisce un tetto massimo per la produzione di biodiesel esente da accise. Per questo motivo, oltre che per altri, la produzione di biodiesel è limitata.
Nella foto, lo sportello del serbatoio di una moderna Skoda "Octavia": un caso interessante, visto che, in passato, il gruppo Volkswagen è sempre stato fra i sostenitori del biodiesel...
Marc Cassarà
13 aprile 2005 alle ore 15:34ESISTE UN MODO PER BOICOTTARE LA MERIDIANA??
FIRENZE-PALERMO A/R A 204 EURO...CON PARTENZA ALLE 6.40 DEL MATTINO,QUINDI CHECK-IN ALLE 6 ,QUINDI ALZARSI ALLE 5....
ALMENO AVESSE UN ORARIO COMODO...BASTA!!!!
CI COSTRINGONO AD ANDARE IN TRENO,14ORE....
e il bello è che si va alondra con 19 euro...
Alessandro Cifariello
14 aprile 2005 alle ore 01:21Scusa Beppe, non sapevo di aver postato lo stesso messaggio che proprio tu avevi fatto partire.
Per quanto riguarda QUATTRORUOTE: vorrei sapere quanto QUATTRORUOTE sia stata interessata, in questi anni, a motori ecologici, anzi, ad es. a possibilità di motori ad aria compressa. La mia opinione è chiara. L'interesse dei cittadini è l'ultima cosa.
stefano santi
14 aprile 2005 alle ore 18:29Caro Beppe ,sai al raddoppio del prezzo della benzina ci stiamo arrivando ,ma il bello é che non vien dimezzato il consumo !Ma sai la cosa ancor piu bella ? Alla maggioranza degli italiani non gliene frega un bel niente !Nel distributore dove lavoro ora che non ci son piu campagne promozionali tantissima gente viene dove facciam rifornimento noi (prezzo maggiorato di 4 centesimi al litro)perché dice che non conviene fare da soli se non cè la raccolta punti da fare.Tu dici tante cose belle e vere ,ma per prima cosa ci sarebbe da cambiare la testa alla maggioranza degli italiani .Ma le raccolte punti non possono essere vietate ?Vedo persone ridotte a schiave della raccolta punti e questo per me non é una cosa positiva.
Infine , se su questo blog ci sono propietari di toyota prius ,mi piacerebbe che esponessero la loro impressione (se hanno avuto problemi,se hanno avuto incentivi ecc) su questa fantastica macchina
Morris Sigurtà
16 aprile 2005 alle ore 10:38Ciao a tutti
anch'io sono venuto a conoscenza della possibilità di usare l'olio di colza al posto del diesel tramite il blog, e anche della notizia che non sarebbe poi così conveniente, vista la possibilità di guasti che potrebbe causare a lungo andare nel motore per colpa della glicerina.
Qualcuno ha già provato questa esperienza personalmente e può dirmi/ci dove sta la verità?
Nel frattempo, sempre grazie al blog di Beppe, sono venuto a conoscenza di una cosa che permette di migliorare sia il consumo ma soprattutto le emissioni inquinanti del motore!
Se volete sono a vs disposizione per ulteriori informazioni,
ciao Morris. morris@charliecinelli.com
Morris Sigurtà
16 aprile 2005 alle ore 10:42x Paolo Bonanno:
ho provato ad aprire il tuo blog ma mi da' errore.
Potresti ripostare l'indirizzo?
Ciao e grazie Morris. morris@charliecinelli.com
Daniele Colangeli
16 aprile 2005 alle ore 14:55Caro Beppe,
faccio parte anche io della generazione del click come tu l'hai definita però io sarei anche interessato a progeti del genere ma poi come fai a fartela omologare? p.s. è vero che tu hai l'auto che va ad acqua?
Daniele Colangeli
16 aprile 2005 alle ore 14:56Caro Beppe,
faccio parte anche io della generazione del click come tu l'hai definita però io sarei anche interessato a progeti del genere ma poi come fai a fartela omologare? p.s. è vero che tu hai l'auto che va ad acqua?
Daniele Colangeli
16 aprile 2005 alle ore 14:59scusate la ripetizione errore del mio browser
cellamare nicola
16 aprile 2005 alle ore 18:04Al Parlamento europeo e al Ministero dell'ambiente italiano,
Chiedo che vengano modificate le disposizioni approvate dalla Commissione europea (protocollo numero 501PC0813) che negano la possibilita' di commercializzare biodiesel puro (90% olio di colza, 10% alcol) per autotrazione nel territorio italiano senza che questo sia gravato da accisa.
Giudico sia scandaloso prendere una decisione simile in un momento nel quale l'inquinamento e' ormai causa conclamata della morte di migliaia di persone ogni anno e l'aumento della quota di anidride carbonica nell'aria e' causa universalmente riconosciuta del disastro climatico. Sono molte oggi le aziende, i comuni, le associazioni, le cooperative che fanno stabilmente uso di biodiesel puro e che verranno costrette da questa disposizione insensata a tornare a bruciare carburanti fossili.
Ma cosa avete nel cervello?
Angelo Triani
16 aprile 2005 alle ore 19:27Caro Grillo ho paura che rischi, rischi con la tua coerenza e la tua verità di dar fastidio a qualcuno, a quelli potenti, ai veri proprietari della terra, quelli che hanno l'oro nero.
Speriamo che le cose possano andare meglio in futuro, vorrei che un giorno i miei figli avessero la possibilità di guardare ancora sul fondo del mare, e poter respirare a pieni polmoni in un grande prato...
Ciao Beppe e ciao a tutti
Stefano Pizzi
17 aprile 2005 alle ore 03:33OLIO DI COLZA - ATTENZIONE!!!
State attenti a non esagerare con l'olio di colza al posto del diesel perchè potreste pagarla molto cara.
Faccio l'autoriparatore e nell'ultimo periodo stiamo sostituendo una marea di pompe e di iniettori su auto alimentate "artigianalmente" con l'olio di colza dei discount.
Stiano attenti soprattutto quelli con i piccoli diesel common-rail.....i rischi sono altissimi.
Non lo scrivo x scoraggiarvi, non ne avrei nemmeno il motivo, lo faccio solo x risparmiarvi una fattura dai 400 agli 800 euro!!!
Qualcuno ha citato la Volkswagen che usa un particolare biodiesel (non di certo quello che possiamo reperire noi) x alimentare le sue vetture da corsa.....ok.....ma x prima cosa le loro auto devono percorrere solo qualche centinaio di km e poi vengono rimpiazzate, mentre le nostre si spera che percorrano svariate migliaia di km senza darci particolari noie.
Tenete anche conto che in caso di incidente, se la vostra auto risultasse alimentata "illegalmente", l'assicurazione avrebbe il diritto di rivalersi su di voi!!!
Purtroppo le leggi italiane prevedo questo...quindi non so se valga la pena di rischiare, con la bici o con uno scooter si rischia molto meno e si risparmia lo stesso, basta mettersi una sciarpa quando fa freddo.
Ciao, Stefano.
Antonella Leone
17 aprile 2005 alle ore 18:42Io ho fatto come te, mi sono rivolta agli svizzeri...Abitando vicino al confine posso fare il diesel là. Ormai costa dieci centesimi in meno al litro che in Italia, risparmio 4 Euro a pieno, non è tanto ma fin che dura...!
Ho appena scoperto il sito:GRAZIE!!!
Matteo Salerno
17 aprile 2005 alle ore 18:48A TUTTI GLI AUTOMOBILISTI
Per la vostra pidocchiosa macchina VOI AVETE:
-Invaso le città
-Avvelenato l'aria e il suono
-Scatenato guerre per la vostra maledetta benzina
-Prosciugato il mercato dell'automobile
-Preso il totale possesso dei marciapiedi
-Reso vita impossibile alla specie UMANA che ha impiegato milioni di anni per imparare a camminare
-Causato esaurimenti nervosi "da coda"
-Inquinato d'appertutto con i Vostri pneumatici, oli di scarto e altre Vostre porcherie
-Ammazzato centinaia di migliaia di persone sulle strade in incidenti e coi tumori che avete causato
-Creato la MAFIA delle Scuole Guida
-Smantellato spazi, strutture e parchi per i Vostri parcheggi
-Istigato i pubblicitari a creare spot VERGOGNOSI perVi meglio convincere a DEVASTARE ANCORA DI PIù
-Favorito l'aumento della criminalità col traffico delle auto rubate
-E tante altre cose vergognose che al momento non mi vengono...
Non Vi pare che per la vostra penosissima macchinina stiate un ..tantino cominciando a dare fastidio?
Percui voglio mandare:
2 CEFFONI A PIENA MANO a tutti gli automobilisti, nessuno escluso
3 a chi compra barconi di fuoristrada che per accomodare meglio il loro culone ingombrano tanto e bene
"INVENTANO L'AUTOMOBILE, FANNO LE STRADE ED ORA IO MI CI PIAZZO PER BENE..! ALLA FACCIA VOSTRA!!"
10 calci in culo a chi ancora smania di FARSI IL MACCHINONE
Con disprezzo MATTEO
aldo ferrara
17 aprile 2005 alle ore 19:38MOBILITÀ URBANA
. INSOSTENIBILE
Durante gli ultimi esodi si è registrato,solitamente, un incremento di incidenti stradali, rispetto lo scorso anno, in prevalenza urbani e riconducibili con l'abuso di alcool, zuccheri e droghe. Così prepariamoci al solito balletto di tragiche statistiche in attesa che qualcuno ci racconti, oltre i numeri, come stanno veramente le cose
Il fenomeno, sempre più in incremento, si inscrive nel contesto drammatico che vede un bilancio annuale di 6500 decessi e 300 mila feriti, pari a 1000 feriti e 19 decessi ogni giorno. Il danno che ne deriva per l'Erario è pari a circa 21 miliardi di Euro ogni anno, quanto l'intera quota di evasione fiscale annuale. Né, come appare ormai chiaro, la modifica del Codice della Strada con la patente a punti è servita, mentre nell'Unione Europea il trend mostra una diminuzione pari al 2,2 %. Ma la situazione appare comunque gravissima perché il bilancio del decennio 1995-2004 indica 10 milioni di feriti ,500 mila decessi, 387 mld di euro, il problema si configura su tre caposaldi:
-Infrastrutture, specie urbane, che sostengono circa il 76 % dell'incidentistica;
-qualità della vettura specie per i dispositivi di sicurezza attiva ( ABS, EBD, airbag) e passiva ( Cinture con pretensionatori, barre antiintrusione etc.)
-ed infine performance del guidatore, ossia la sua capacità di adattamento alla guida, tenuto presente che in Italia abbiamo 3 milioni di asmatici, alcuni milioni di diabetici, e milioni di ipertesi, tutti soggetti candidati a manifestare crisi della propria malattia al volante e quindi fonte di pericolo.
A fronte di ciò la Legge Finanziaria del presente Governo ha abolito quasi del tutto ogni contributo agli Enti Locali per le infrastrutture urbane ed è stato sospeso ogni contributo alle città per l'iniziativa delle Domeniche a piedi.
Punto 1:La Legge Finanziaria, in sintesi estrema, non prevede fondi strutturali per l'incentivazione di infrastrutture urbane di mobilità. In poche parole niente più metropolitane profonde o di superficie (ricordiamo Roma 33 Km, Milano 98 vs Londra 348, Parigi 346), niente più incentivi per i Piani Urbani di Traffico (PUT) e così a Roma abbiamo un rapporto parcheggi/auto = 1/276 ( una è ferma e 276, in attesa di parcheggio, girano e inquinano) mentre in città come Barcellona il rapporto è 1/3.
Con l'inizio dell'inverno si prevede una "trappola-smog" ancora più serrata rispetto lo scorso inverno, a causa della cattiva gestione dei carburanti. Si ricordi che le PM10 derivano in massima parte dalla modesta concentrazione di Cetano nel gasolio, incrementando il quale si riduce il particolato.
Senza tener conto che a Roma come Milano la mobilità è la principale fonte di economia del terziario, ergo il traffico è paralisi anche economica. Prima conseguenza: la Finanziaria dà luogo alle danze degli aumenti, come previsto, a partire dai servizi essenziali e ne paga lo scotto il ceto medio-basso che non usa o non può usare quotidianamente l'auto. Aumenta anche il traffico privato, lo smog e le malattie che esso determina. Quindi i cittadini risultano penalizzati due volte: nei servizi e nella salute.
Punto 2: la mobilità è insostenibile già nella mentalità della gente. Basti pensare che l'80% del traffico delle principali città italiane ( oltre i 500 mila abitanti) è sostenuto dal privato e che solo il 20% è pubblico. In queste città la velocità media è pari a 6-7 Km/h, a Roma nel centro storico 2,5, come cioè la velocità di un podista. Solo nelle città con meno di 500 mila abitanti, che presentano un traffico al 38% pubblico ed adiffusa al Nord nella misura dello 0,8 ed al Sud dello 0,2%. Dati che parlano chiaro: il maggiore incremento percentuale di motocicli sta ammorbando l'aria nelle nostre città ed il Ministro Matteoli dimentica che le domeniche a piedi avevano un significato di diffusione di massa di concetti semplici: il moto fa bene all'adipe ed ai polmoni ed il cittadino riscopre la sua città.
Punto 3 I 150 milioni di Euro assegnati dalla Legge Finanziaria (2004 e seguenti) a Roma, quando anche fossero tutti destinati alla mobilità ed alle infrastrutture relativi, coprirebbero la spesa di soli 10 km di metropolitana profonda a 35 m., 15 chilometri a profondità 45 m., e 22 di metropolitana leggera. Ricordiamo che nella sola Parigi vi sono 346 Km di metropolitana.
Prof. Aldo Ferrara
Università di Siena
Presidente Centro Studi Ambiente Economia Ricerca
tel. 335-6088705
Matteo Salerno
17 aprile 2005 alle ore 23:09
Egr. Prof. Ferrara
Questo che Lei così gentilmente ci ha illustrato è la trascrizione in dati del disastro che impervia nelle nostre città.
Ma la CATASTROFE è che nonostante tutto sto macello c'è gente che desidera e compra macchine, e sempre più grandi e sempre più di grosse cilindrate.
E "alleati del demonio" sono i Media, con una sempre più ossessiva pubblicità di automobili e le Banche con finanziamenti sempre più agevolati..
"COMPRA LA MACCHINA..!è FACILE..DAI Sù.. LA VUOI EEH??"
ODDIO CHE CATASTROFEE!! AVETE SENTITO COS'è SUCCESSO A TORINO? Un autista ha investito una donna per una lite al semaforoooo..
Siamo alienati dai motori gente!!
I dati del prof. Ferrara parlano chiaro e soprattutto mi danno conferma che NON SONO SCEMO
LA POLITICA ECONOMICA DELL'AUTO CONDOTTA DA DECENNI DAI GOVERNI ITALIANI CI HA PORTATO A QUESTO!!
Risultato: LA FIAT è IN CRISI
E noi?... anche!..
Grazie Prof. Ferrara e spero che il Suo documento serva a farci ragionare.
con stima MATTEO
Luca Intoppa
18 aprile 2005 alle ore 02:32Ho visto che la Esoro, oltre la SMILE, produce anche diversi altri modelli di automobili molto particolari e tutti sicuramente interessanti.
Ora mi ritengo una persona abbastanza pratica e avendo sentito tanto parlare di queste auto quello che mi sfugge e': dove diavolo devo andare per comprarne una?
La Prius, l'unica che sembra realmente accessibile, costa parecchio e mi fanno aspettare troppo tempo... ma le altre???
Non mi interessa che siano grandi o piccole, vorrei solo un mezzo da poter utilizzare inquinando il meno possibile.
PS
Per "par-condicio", mi ritengo rispettosamente in diritto di restituire "2 ceffoni a piena mano" e "tutto il mio disprezzo" al Sig. Matteo che, nel pieno diritto di esprimere le sue idee/frustrazioni, ha pero' dimenticato l'uso della piu' comune cortesia non tanto verso coloro per cui egli ha maturato tanto astio, quanto per i presenti in questo forum che - ritengo - hanno tutti le migliori volonta' di muoversi per creare un mondo migliore.
Stefano Pozzi
18 aprile 2005 alle ore 20:24La Prius è una bella macchina ma non è la migliore sul mercato, in fondo consuma pur sempre 5lt. x 100km nel ciclo urbano.
L'Audi A2 1200 tdi ne consuma solo 3,6 (reali, l'ho anche provata e va benissimo), la Panda 1300 multijet ne richiede 5,6 spendendo meno della metà di una Prius e la smart cdi solo 3,6.
Le alternative, se non si hanno grandi pretese di spazio a bordo, ci sono eccome.
Giuseppe Vero
19 aprile 2005 alle ore 08:56Caro Beppe,
Perchè, per un tuo futuro spettacolo, non inserisci un tuo dossier relativo al caso " EOLO: l'auto che cammima ad aria (!!!)". Perchè è stato messo tutto a tacere ? come mai non sono partiti i cantieri (in varie località d'Italia) che avrebbero creato tanti posti di lavoro...oltre che a TANTA ARIA PULITA ???? Come mai non è stato approfondito e aiutato questo progetto (brevetto tenuto in comproprietà italiana e francese) ?
PS: chi ti scrive (non per vanto) è specializzato in Gestione e Economia dell'Ambiente e ....guarda caso ha discusso una Tesi (ricerca) dal titolo: Mobilità Urbana: indicatori socio-economici
AD MAJORAM
Giuseppe Vero
19 aprile 2005 alle ore 09:01Caro Beppe,
Perchè, per un tuo futuro spettacolo, non inserisci un tuo dossier relativo al caso " EOLO: l'auto che viaggia ad aria (!!!)". Perchè è stato messo tutto a tacere ? come mai non sono partiti i cantieri (in varie località d'Italia) che avrebbero creato tanti posti di lavoro...oltre che a TANTA ARIA PULITA ???? Come mai non è stato approfondito e aiutato questo progetto (brevetto tenuto in comproprietà italiana e francese) ?
PS: chi ti scrive (non per vanto) è specializzato in Gestione e Economia dell'Ambiente e ....guarda caso ha discusso una Tesi (ricerca) dal titolo: Mobilità Urbana: indicatori socio-economici
AD MAJORAM
Giuseppe Vero
19 aprile 2005 alle ore 09:03Caro Beppe,
Perchè, per un tuo futuro spettacolo, non inserisci un tuo dossier relativo al caso " EOLO: l'auto che viaggia ad aria (!!!)". Perchè è stato messo tutto a tacere ? come mai non sono partiti i cantieri (in varie località d'Italia) che avrebbero creato tanti posti di lavoro...oltre che a TANTA ARIA PULITA ???? Come mai non è stato approfondito e aiutato questo progetto (brevetto tenuto in comproprietà italiana e francese) ?
PS: chi ti scrive (non per vanto) è specializzato in Gestione e Economia dell'Ambiente e ....guarda caso ha discusso una Tesi (ricerca) dal titolo:"Mobilità Urbana: indicatori socio-economici"
AD MAJORAM
cellamare nicola
19 aprile 2005 alle ore 14:30La disubbidienza civile è un diritto del cittadino.Che non osi rinunciarvi,se non vuole cessare di essere un uomo.La disubbidienza civile non è mai seguita dall'anarchia.Reprimere la disubbidienza civile è cercare di imprigionare la coscienza.
MOHANDAS K .GANDHI
ANTICHE COME LE MONTAGNE"
Anna Bordignon
19 aprile 2005 alle ore 16:33Vi capita mai di viaggiare in autostrada?
Certo il traffico è pesante ovunque, ma l'autostrada la paghiamo... e salata.
Alcuni aneddoti di vita vissuta.
Rientro dopo una giornata di lavoro. Autostrada A4 da Milano a Torino (Stanno facendo l'alta velocità....) ore 21: chiudono l'autostrada da Novara a TO. nessuna indicazione, nessuno che ti sappia dire che direzione prendere, i casellanti massacrati dalla rabbia degli automobilisti. tir auto furgoni... un casino infernale, tutti fuori tutti a seguire chi sta davanti sperando che sappia dove andare... ma in assenza di indicazioni è difficile che lo sappia...morale l'ultima volta a mezzanotte e mezza ero dispersa tra le risaie del vercellese. uno già finisce tardi di lavorare...ha la consolazione che c'è meno traffico...tacchete ti chiudono l'autostrada: non si può mai stare tranquilli.
Inoltre l'A4 TO-MI, quando è agibile, non è un'autostrada ma un circuito per prove speciali di rally (buche, cantieri, salti di carreggiata)...E la paghiamo.
Nelle autostrade più o meno "aggiustate" poi ci sono le code e gli incidenti (quasi sempre tir coinvolti: stendiamo un velo pietoso sul trasporto merci in Italia). In media un'ora e mezza/2 di attesa in colonna (e la frizione se ne va).
Ma gli incidenti purtroppo ci sono. Quello che è assolutamente inadeguato nelle autostrade che paghiamo è l'informazione: isoradio la prendi ovunque tranne in autostrada. i tabelloni luminosi, se c'è un incidente, ti informano di quanti punti ti tolgono se non allacci le cinture. L'incidente te lo segnalano otto ore dopo che tutto si è risolto.
Una volta un tabellone segnalava 10 km di coda dalle parti di Vicenza. Esco prontamente al primo casello utile: 2 ore per arrivare all'ingresso sucessivo, perchè tutti coloro che hanno letto il tabellone hanno fatto come me. tutti intasati in mezzo ai campi con i contadini che arrivavano in bici (beati loro) per vedere cos'era tutto sto casino e nell'autostrada accanto (dove dovevano esserci 10 km di coda) tutti sfrecciavano allegramente: LA CODA SI ERA RISOLTA PARECCHIE ORE PRIMA.
Ah pure i bisogni fisiologici ti fanno pagare in autostrada, i maschietti risolvono facilmente sul ciglio. Per noi femminucce è una spesa pure quella. Per non parlare di quando alle femminucce scappa e c'è l'ingorgo, considerando che tra un autogrill e l'altro ci sono almeno 20km...Che cavolo fai??? Un catetere???
Cristian Borraccini
20 aprile 2005 alle ore 12:22salve a tutti, mi chiedevo come mai dato per scontato il fatto che i fuoristrada inquinano il triplo di una qualsiasi altra auto, creano maggiori problemi di parcheggio, e soprattutto causano molti danni in caso di incidente (non hai proprietari del fuoristrada ovviamente ma agli altri malcapitati!) sono tra le auto che hanno avuto un maggiore aumento di vendita........che schifo!!!
leonardo montesanto
20 aprile 2005 alle ore 16:02Caro Beppe.
Vorrei sapere la tua opinione in merito all'utilita' di una linea veloce che percorre 125 km in 50 min,invece di 1 ora, perche la costruzione di queste opere?
Non sarebbe stato piu giusto cercare di migliorare le strade della provincia di cs che sembrano delle trappole, e fanno piu vittime delle mine antiuomo, o
terminare l,infinita sa-rc.
spero che la risposta non faccia parte dell'oscurantismo delle informazioni.
dario.losavio
21 aprile 2005 alle ore 07:05Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:
Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2006
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo
Marco Pagani
GIANLUCA CIRILLI
21 aprile 2005 alle ore 11:17Ieri sera hanno mandato in onda la pubblicità della nuova FIAT CROMA: l'unico problema è che la pubblicità è stata trasmmessa al TG5 ed è durata circa 2 MINUTI!!!
La grande INNOVAZIONE di questa auto è quella di essere PIU' ALTA di una station wagon e PIU' BASSA di una monovolume!
GRAZIE ROSSELLA! GRAZIE FIAT!
Andrea Pilotti - Consulenza e strategia marketing
21 aprile 2005 alle ore 11:50Caro Beppe, fino a quando i potenti faranno il grano con il petrolio, ci sarà poco da fare!
Andrea Pilotti - Consulenza e strategia marketing
info@apmconsulting.it
http://www.apmconsulting.it
pino di tolla
21 aprile 2005 alle ore 18:01sono stufo di sentire la pubblicità delle nuove auto che di nuoo hanno solamente l'apetto esteriore ma come hai detto giustamente tu sono tutte delle scalda acque usano un motere a combustione interna che di innovativo non ha nulla solo la carrozzeria.
perchè non fanno una piccola innovazione perchè non producono di serie i motori a metano o a gas GPL questo potrebbe essere l'inizio di una rivoluzione.
no producono macchine sempre a benzina o a gasolio con 100 o 200 cavalli ma mai qualcosa di veramente ecologico .
ma non si vergognano?
ciao pino di tolla
franco albano
21 aprile 2005 alle ore 18:07TEMPI MODERNI - In austrialia è nato il primo servizio di bus per seguire i funerali in relax. Così mentre tu sei morto i parenti se la spassano!! Meditate gente...........
Seguire il carro funebre dalla chiesa al cimitero puo' essere un problema logistico che si aggiunge al dolore del lutto, ma un'agenzia di pompe funebri in Australia ha deciso di risolverlo nella maniera meno spiacevole.
Da lunedi' prossimo, fino a 14 familiari e amici del caro estinto potranno stringersi in un minibus-carro funebre, ed accanto alla bara vedere filmati sula vita del defunto in Dvd, ascoltare la sua musica preferita e ricordare le sue virtu', con a disposizione un fornito mini bar, oltre a caffe', biscotti e spuntini.
L'interno del minibus convertito di color verde, presentato oggi alla stampa presso il cimitero generale di Melbourne dalla Tobin Brothers Funerals, assomiglia molto ad un salotto di hotel, con comodi sedili di pelle, luci soffuse, ringhiere cromate. Il direttore dell'agenzia, Martin Tobin, ha spiegato che il nuovo servizio, che aggiungera' al costo del funerale una somma pari a 600 euro,''consentira' alle famiglie di viaggiare insieme in un giorno importante''.
''Se le famiglie vogliono brindare a champagne o bere un paio di birre, ricordare il defunto in condizioni di relax, non c'e' ragione che non debba avvenire'', ha detto Tobin. ''In un certo senso e' un'infrazione di regole, ma noi vogliamo permettere alle persone in lutto di fare le cose in modo differente e creativo''.
Tobin ha ricordato che alcune comunita' etniche amano viaggiare insieme al defunto e si e' detto certo che il nuovo servizio sara' apprezzato da una vasta gamma di persone. La gente e' piu' abituata al tema della morte e meno a disagio di quanto lo fosse in passato, con molti funerali di gente famosa trasmessi in Tv, come il servizio per il papa Giovanni Paolo II,
ha detto.
leonardo bertini
21 aprile 2005 alle ore 18:14Un problema di metodo
La questione della mobilità risiede, a mio modestissimo parere, più in una questione di "metodo" che di semplice tecnologia. La tecnologia adeguata all'abbattimento delle polveri sottili, del CO2 ecc. esistono, come ormai ben sappiamo, da decenni quindi il problema non è tecnologico ma metodologico nel senso di qual'è la migliore strategia per consentire la mobilità dei cittadini? Certo, se devo raggiungere un casolare nelle colline senesi e spero d'arrivarci in metrò, è meglio che mi dia una fucilata, così come se devo raggiungere il centro di Milano al sabato pomeriggio con l'auto privata (magari un SUV), ma se invertissimo il mezzo rispetto al fine saremmo probabilmete nel giusto.....Quindi nel "COME" organizzare la mobilità, intesa come un tutto organico e con tutte le tecnologie a disposizione. Ritengo sterile la contrapposizione Mezzi Pubblici vs. Mezzi Privati, mi ricorda la contrapposizione Fascisti vs. Comunisti nel ventunesimo secolo....cose per chi non ha idee e ha bisogno di identificarsi in una posizione in quanto negazione di un'altra posizione....un modo - noioso - per non affrontare e risolvere i problemi. Immaginate la città ideale: la mobilità verso il centro e all'interno del centro è garantita da piccoli veicoli con conducente - TAXI - che hanno per caratteristica principale di costare quanto costerebbe un autobus con possibilità di abbonamento mensile o annuale...Come è possibile?? Non è sostenibile nei costi. Sicuri? se i veicoli in questione fossero leggeri, di basso costo unitario, propulsi ad aria compressa al costo di 2 ogni cento km, se i conducenti fossero, anzichè una corporazione intoccabile, persone che si dedicano alla mobilità per due/tre ore al giorno con un reddito 300/500 al mese (vedi studenti, disoccupati che nel resto della giornata svolgono attività di formazione professionale per reinserirsi, extracomunitari in formazione, pensionati ecc.) che vedono questo servizio non come un lavoro vero e proprio ma come un servizio socialmente utile e come fonte di sostegno al reddito in periodi transitori? e se a questi veicoli in modo intermodale con parcheggi scambiatori, stazioni, metrò, aeroporti si sviluppasse una logica intermodale?
Beh probabilmente a un operaio/impiegato con un reddito medio basso forse:
il doversi comprare un Auto (nel 90% dei casi a bollettini mensili in tre, quattro, sei anni con interessi spaventiosi)
pagare il bollo, pagare la benzina a 1,25/lt ad oggi e in costante aumento,
l'assicurazione (Dio li stramaledica!!)
le multe (forma impropria di tassazione locale per colmare la diminuzione dei trasferimenti centrali)
i parcheggi (uno paga per tenere ferma la macchina al costo orario medio di quello che pagherebbe per un servizo di mobilità pubblica bus e metrò) che sono la versione moderna dell'uso medioevale del territorio, del tipo: attraversi il ponte? Un fiorino!
ed infine IL TEMPO, che è denaro, per cercare parcheggio, per uscire dal parcheggio e per stare incolonnati.
Beh forse ne farebbe a meno.
Pensiamo infine ad una bella convenzione tra, facciamo un esempio il Comune di residenza e una compagnia di noleggio per abbattere il costo ai cittadini per quando l'auto risulta essere il veicolo migliore, magari per passare il week end sulle colline senesi.
E le piazze tornerebbero ai bambini per giocare a pallone, agli anzuiani per mantenere la socialità e si potrebbe aumentare il reddito soprattutto alle categorie più deboli e ripiantare gli alberi e smettere di spendere miliardi (di euro) per rifare in continuazione le strade e spendere magari in istruzione, educazione e formazione in una società che diventa della conoscenza e vivere più sicuri (i vigili anzichè a fare le multe potrebbero essere impiegati in altro, a supporto delle forze dell'ordine) in un ambiente meno inquinato ed essere più ricchi (le città si svuotano per lasciare il posto ai centri commerciali dove è più facile parcheggiare, dove non manca mai "la piazzetta" in sintetico invece di godere delle nostre piazze millenarie).
Voi direte che questa città non esiste, io vi dico: non ancora amici, non ancora. Ma può essere e magari è solo questione di tempo.
Leonardo Bertini
Daniele Tartari
22 aprile 2005 alle ore 10:28Riporto 2 notizie apparse in questi giorni sui giornali locali di Bologna:
Per quanto Regione - Comune e Provincia dicano che credono nei mezzi alternativi all'auto poi non agiscono di conseguenza e incentivano le strade rispetto alle ferrovie.
Io dico no al passante nord e si al potenziamento del Servizio Ferroviario Metropolitano (di cui sono un convinto utente!).
Messaggi dell'agenzia Dire:
BOLOGNA- "Basta strade in Emilia-Romagna". I nuovi
progetti e le idee messe in cantiere porterebbero alla creazione di altri 400 chilometri di asfalto, quello che ci vuole, quindi, "e' il miglioramento delle ferrovie". Legambiente, dopo gli allarmi in serie lanciati dalle istituzioni locali di Bologna, che temono il blocco totale dei progetti su metro', Passante nord e Servizio ferroviario metropolitano, scende in campo e denuncia una serie di "irregolarita' e stranezze" nei progetti stessi e nelle grandi opere previste nella provincia di Bologna, a partire dal Passante nord. "Tanto per cominciare, vorremmo sapere dall'assessore comunale al traffico, Maurizio Zamboni- afferma il presidente regionale di Legambiente, Luigi Rambelli- se e' ancora
dell'idea che se non si fa il metro' allora non si fa nemmeno il passante".
Massimo Ghini, del comitato contro il Passante nord, dichiara poi che dalle documentazioni acquisite sul progetto della ditta Pizzarotti risulta che "anche con la liberalizzazione della
tangenziale ci sarebbe una diminuzione del passaggio dei mezzi in tangenziale pari al 23%, e non del 40%, come aveva affermato la Provincia di Bologna". E "l'accordo procedimentale e' stato
inventato dalla Provincia, ma non e' stato approvato dal ministero". Senza contare che il progetto parla di "miglioramento della accessibilita' a diverse localita', ma anche di sviluppo insediativo, e quindi di nuovo cemento".
(DIRE) - BOLOGNA- Non va meglio, pero', la situazione ferrovie:
non solo "mancano i sistemi di sicurezza" sulle linee, ma "159 chilometri di strada ferrata del territorio non sono ancora elettrificati, a partire dalla Bologna-Portomaggiore e dalla
Bologna-Vignola- precisa Rambelli- e i locomotori diesel si muovono a una velocita' di 40 chilometri orari". Le linee ferroviarie, invece, "andrebbero implementate" ed e' "dimostrato che sarebbero competitive", tanto che "sappiamo che uno studio fatto dalla Provincia di Bologna dimostra che il ripristino della Bologna-Massalombarda, che non esiste da decenni, sarebbe piu' che utile".
Insomma, Legambiente vuole "chiarezza" e vuole soprattutto che "a Bologna si parli di cio' che accade per le grandi opere". Ecco perche' ha intenzione di preparare una serie di iniziative, la prima delle quali e' fissata per sabato 23 aprile, alle 10, in piazza Ravegnana a Bologna. Argomento del primo incontro, manco a dirlo, sara' il "no" al Passante nord.
Loris Colacurcio
22 aprile 2005 alle ore 13:44Come in tutte le cose che non funzionano, credo sia inutile cercare soluzioni.
Mi spiego: superare il problema mobilità urbana - inquinamento - costi dei trasporti, in realtà è già da tempo alla portata di tutti.
Purtroppo serve la volontà di perseguire questo obiettivo...e tale volontà DEVE essere necessariamente collegiale. Se un anello della catena di buoni propositi si spezza, viene meno l'intero teoria innovatrice.
Ora, in un'ottica del fare ad ogni costo il maggior profitto con il minimo costo, tale soluzione risulta irrealizzabile.
e francamente, la vedo dura per i prossimi 20 anni....forse, e dico forse, solo quando il petrolio risulterà veramente caro, si comincerà a cambiare diametralmente carreggiata, ma per allora sarà nuovamente una scelta di profitto non di merito....quindi faremo la scelta giusta nel momento sbagliato, ossia troppo tardi.
Vi assicuro, questo non è pessimismo, solo empirica constatazione della realtà.
Saluti, Loris
marco pintore
22 aprile 2005 alle ore 19:53Sono un agente di commercio, con i prezzi del gasolio alle stelle sto rischiando seriamente di lavorare solo per l'auto. Il mercato dell'alluminio, nel quale opero, vive un momento di crisi e l'azienda per la quale lavoro non vuole neanche sentir parlare di aumenti dei rimborsi spese, anzi, col fatto che noi agenti abbiamo contratti annuali, ho la certezza che mi faranno un bello scherzetto e mi ridurranno, se non abolire del tutto, il rimborso spese. Grazie Moratti, che ne dici di assumermi??
domenico de leva
22 aprile 2005 alle ore 22:28ciao beppe,
in parecchi in questo blog ci siamo fatti un idea dell'affaire macchina ad aria compressa, perchè non ci dai una mano tu a chiarire la vicenda? penso che a renderla nota al grande pubblico qualcuno infine dovrà dare una risposta....
domenico
mauro fiorini
23 aprile 2005 alle ore 15:03Scommettiamo che appena il metano e il GPL si diffondono vengono caricati di tasse, accise, IVA ecc.?
Andy Vasquez
23 aprile 2005 alle ore 17:58Ancora sulla Eolo.
Penso proprio che Beppe Grillo si dovrebbe occupare dell'argomento.
E' vero. Il sito italiano della eolo auto non esiste più, gli stabilimenti sono chiusi, gli operai in cassa integrazione, ma il sito internazionale resiste ancora, e ci informa che la ricerca prosegue.
Insomma, la Eolo è un bidone e i problemi sono insormontabili oppure Guy Negre è stato davvero trombato dalle multinazionali del petrolio?
Per informazioni
Per informazioni: http://www.theaircar.com/
Andy Vasquez
23 aprile 2005 alle ore 18:18IN DEMOCRAZIA LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.
?
Interessante notare che quando paghiamo il bollo, una multa, un caffé o un panino paghiamo in valore assoluto, non in percentuale rispetto ai nostri guadagni.
Quando invece misuriamo il CO emesso dal nostro motore, la misurazione non è assoluta, ma relativa, perché in percentuale rispetto alla quantità di gas emessi.
Il risultato è che la mia Uno scassata e vecchia di 15 annni, novecento cc di cilindrata, spesso non può circolare perché non catalizzata, il Cayenne del mio vicino, cinquemila e passa di cilindrata, può scorrazzare, libera di rimanere imbottigliata nel traffico, quando vuole.
Sarà Euro 4!
Laura Vismara
24 aprile 2005 alle ore 12:57Possiedo dal 2001 un'auto Volkswagen Lupo 3L, 4 posti, cilindrata 1200. Percorre mediamente 100 Km con 3 litri di diesel, ma in tratti a velocità costante arriva anche a 2. I concessionari a cui mi ero rivolta cercavano di scoraggiarmi suggerendomi auto più diffuse ma più sprecone. Dopo "soli" 4 mesi di attesa sono però riuscita ad averla. Va benissimo e non ha mai dato nessun problema, neanche quando mi ha portato in Olanda in giornata, percorrendo 1200 Km ad una velocità discreta, con l'equivalente di 30 Euro di carburante.
Alberto Franceschini
24 aprile 2005 alle ore 21:35visto che nessuna rivista di automobili pensa a fare delle recensioni delle vetture a metano di serie che vengono prodotte dalle Case Costruttrici (esistono, sì, esistono, ma non si degnano di farne la pubblicità, perchè mai?...)
alcuni amici che utilizzano auto alimentate a metano anche da 25/30 anni si sono messi assieme per realizzare un sito web senza scopo di lucro che possa dare informazione al riguardo:
www.metanoauto.com
E' possibile trovare dove sono i distributori, quali sono i produttori di impianti per la tresformazione della normali vetture, quali sono le vetture con metano di serie in produzione, il tutto corredato da un forum in cui possono essere fatte domande e ricevute risposte sul metano per auto.
ciao
Simone Lattes
25 aprile 2005 alle ore 01:59Caro Beppe,
sappiamo che già esistono i veicoli a zero impatto ambientale (tu c'hai fatto anche i suffumigi...). Messi di fronte ai fatti i politici (o chi per essi) non cercano più di negare che esistano e siano tecnicamente fabbricabili, bensì puntano sull'elevatissimo costo di tali tecnologie. Come si fa a smontare questa argomentazione? C'è qualcuno che si è preso la briga di fare dei conti per definire quanto costerebbe produrre tali veicoli su larga scala?
Simone Lattes
25 aprile 2005 alle ore 02:26Navigando ho trovato questo articolo di Martines, un ricercatore del CNR. Che ne pensate? E Beppe, che ne pensi?
http://www.martines.org/idrogeno.html
Maria Antonietta Ferro
25 aprile 2005 alle ore 14:17A Osaka oggi un treno è deragliato , andando a schiantarsi contro un edificio e causando molti morti e moltissimi feriti PER RECUPERARE UN MINUTO E MEZZO DI RITARDO, considerato inaccettabile dallo standard Giapponese.
I nostri Eurostar hanno in media dieci minuti di ritardo, per non parlare di interregionali ecc.
Viaggiare in treno in Italia è un'avventura che sai quando comincia ma non quando finisce.
In Giappone, se non si rispettano gli orari, finisce contro il muro.....
Leone Santilli
25 aprile 2005 alle ore 14:22Salve a tutti, volevo segnalare un articolo che è apparso sul "Panorama" che dovreste trovare nelle edicole fino al 28/4/2005.
L'articolo si trova a pagina 175 e si intitola "Duecento km con un litro?".
In sintesi viene presentata una tecnologia chiamata Multiflex, che consiste nel poter mischiare nello stesso serbatoio benzina e etanolo (un tipo di alcol), riducendo le emissioni nocive e la dipendenza dal petrolio.
Tutte queste tecnologie (già esistenti) verrano usate per la prima volta dalla Saab, che entro l'estate metterà in commercio la nuova "9-5 Biopower" grazie alla quale si dovrebbero poter fare 200 km con un litro.
Vi invito a leggere l'articolo che peraltro contiene moltissime altre informazioni interessanti...
Ugo Celestino
25 aprile 2005 alle ore 16:04Contro l'olio di colza. Quello che copio sotto è un testo contenuto nella newsletter delle assicurazioni Genialloyd. Ho pensato che qualcuno o Beppe stesso fosse interessato, per controbattere. INIZIO TESTO >
Auto e moto
Quanto conviene l'olio di colza?
In alcune regioni italiane sta diventando sempre più difficile trovare l'olio di colza. Questo successo non dipende dalle sue proprietà nutrizionali, ma dalle sue (presunte) virtù energetiche. Da qualche tempo si trovano in Internet articoli dove si legge che l'olio di colza può essere usato come carburante per auto al posto del gasolio. Si tratta di informazioni imprecise, che mettono sullo stesso piano biodiesel ed oli vegetali, dalla cui lavorazione il primo deriva.
L'impiego dell'olio di colza o di semi di girasole può provocare infatti danni agli iniettori e alla camera di combustione. Per risparmiare qualche pieno si rischia così di dover spendere di più in riparazioni. Lo stesso biodiesel, se non miscelato al gasolio, è oggi utilizzabile solo per pochissimi modelli d'auto.
Il governo italiano, del resto, guarda con più interesse al bioetanolo. Questa decisione risiede nella volontà di favorire la produzione agricola nazionale. L'olio di colza viene in larga parte importato dal Nord Europa. Il bioetanolo, al contrario, viene estratto da cereali, barbabietola e canna da zucchero, frutta, patata e vinacce, di cui il nostro paese è ricco. Di recente Confagricoltura ha siglato con Assodistil e Itabia un accordo che si prefigge di definire i processi industriali più adatti alla sua produzione.
Per info: http://www.quattroruote.it/
rossi riccardo
25 aprile 2005 alle ore 16:15ciao beppe!
volevo sapere cosa ne pensavi del progetto di un auto di serie (fiat multipla bipower) modificata a idrogeno gia' realizzato da una ditta "ilt tecnologica" di pontedera in provincia di pisa
tutte le notizie le ho trovate sul loro sito
www.autoidrogeno.it
ciao rossi riccardo
simone rossi
27 aprile 2005 alle ore 15:20Ma vi rendete conto che se in un colloquio di lavoro vi lasciate scappare che preferite usare i mezzi pubblici piuttosto che l'automobile potreste venire discriminati perchè il selettore del personale ha paura che non riusciate a gestire gli straordinari?
Sergio Barlozzi
28 aprile 2005 alle ore 09:37Caro Signor Grillo,
apprezzo e leggo attentamente il suo sito ma da qualche anno, cioé da quando l'ho incontrata all'area di servizio Agip di Corso Europa a Quinto (GE) al volante della sua Porsche Carrera 4 (a idrogeno?), resto sempre un po' infastidito dalla sua incoerenza.
Certo sarà facile per alcuni pensare che la mia sia solo invidia. Non lo é. Dico solo che sarebbe un po' più di buon gusto, fustigando gli altrui costumi, non scimmiottare i ricchi "cattivi" comprando le loro auto Tedesche (anche se non pagate dai contribuenti) e le loro barche e le loro ville.
Comunque io la ricordo anche al volante di una Ferrari. Per la par condicio, immagino.
Sergio Barlozzi, Genova.
Sergio Barlozzi
28 aprile 2005 alle ore 09:39Caro Signor Grillo,
apprezzo e leggo attentamente il suo sito ma da qualche anno, cioé da quando l'ho incontrata all'area di servizio Agip di Corso Europa a Quinto (GE) al volante della sua Porsche Carrera 4 (a idrogeno?), resto sempre un po' infastidito dalla sua incoerenza.
Certo sarà facile per alcuni pensare che la mia sia solo invidia. Non lo é. Dico solo che sarebbe un po' più di buon gusto, fustigando gli altrui costumi, non scimmiottare i ricchi "cattivi" comprando le loro auto Tedesche (anche se non pagate dai contribuenti) e le loro barche e le loro ville.
Comunque io la ricordo anche al volante di una Ferrari. Per la par condicio, immagino.
Sergio Barlozzi, Genova.
Sergio Barlozzi
28 aprile 2005 alle ore 09:40Caro Signor Grillo,
apprezzo e leggo attentamente il suo sito ma da qualche anno, cioé da quando l'ho incontrata all'area di servizio Agip di Corso Europa a Quinto (GE) al volante della sua Porsche Carrera 4 (a idrogeno?), resto sempre un po' infastidito dalla sua incoerenza.
Certo sarà facile per alcuni pensare che la mia sia solo invidia. Non lo é. Dico solo che sarebbe un po' più di buon gusto, fustigando gli altrui costumi, non scimmiottare i ricchi "cattivi" comprando le loro auto Tedesche (anche se non pagate dai contribuenti) e le loro barche e le loro ville.
Comunque io la ricordo anche al volante di una Ferrari. Per la par condicio, immagino.
Sergio Barlozzi, Genova.
Sergio Barlozzi
28 aprile 2005 alle ore 09:44Caro Signor Grillo,
apprezzo e leggo attentamente il suo sito ma da qualche anno, cioé da quando l'ho incontrata all'area di servizio Agip di Corso Europa a Quinto (GE) al volante della sua Porsche Carrera 4 (a idrogeno?), resto sempre un po' infastidito dalla sua incoerenza.
Certo sarà facile per alcuni pensare che la mia sia solo invidia. Non lo é. Dico solo che sarebbe un po' più di buon gusto, fustigando gli altrui costumi, non scimmiottare i ricchi "cattivi" comprando le loro auto Tedesche (anche se non pagate dai contribuenti) e le loro barche e le loro ville.
Comunque io la ricordo anche al volante di una Ferrari. Per la par condicio, immagino.
Un altro particolare: rivolgendomi a lei con un affettuoso "ciao Beppe" mi sono sentito rimproverare da lei per l'uso del "tu", laddove lei ed io, effettivamente, non ci eravamo mai conosciuti prima.
Ora vedo che lei accetta il "tu" dai frequentatori del suo sito (chissà, magari si arrabbia in silenzio), o l'ho vista infilare la testa di un suo spettatore dentro la sua T-shirt sudata, invitandolo ad affermare che avesse un buon odore.
Tutto molto simpatico, molto pittoresco, ma molto incoerente.
Cordialmente,
Sergio Barlozzi, Genova.
Sergio Barlozzi
28 aprile 2005 alle ore 09:47Caro Signor Grillo,
apprezzo e leggo attentamente il suo sito ma da qualche anno, cioé da quando l'ho incontrata all'area di servizio Agip di Corso Europa a Quinto (GE) al volante della sua Porsche Carrera 4 (a idrogeno?), resto sempre un po' infastidito dalla sua incoerenza.
Certo sarà facile per alcuni pensare che la mia sia solo invidia. Non lo é. Dico solo che sarebbe un po' più di buon gusto, fustigando gli altrui costumi, non scimmiottare i ricchi "cattivi" comprando le loro auto Tedesche (anche se non pagate dai contribuenti) e le loro barche e le loro ville.
Comunque io la ricordo anche al volante di una Ferrari. Per la par condicio, immagino.
Un altro particolare: rivolgendomi a lei con un affettuoso "ciao Beppe" mi sono sentito rimproverare da lei per l'uso del "tu", laddove lei ed io, effettivamente, non ci eravamo mai conosciuti prima.
Ora vedo che lei accetta il "tu" dai frequentatori del suo sito (chissà, magari si arrabbia in silenzio), o l'ho vista infilare la testa di un suo spettatore dentro la sua T-shirt sudata, invitandolo ad affermare che avesse un buon odore.
Tutto molto simpatico, molto pittoresco, ma molto incoerente.
Cordialmente,
Sergio Barlozzi, Genova.
iacopo vespignani
28 aprile 2005 alle ore 12:21Salve Sig Grill0,
voglio sottoporLE questo quesito relativo alla viabilità autostradale e in particolar modo alla gestione dei messaggi informativi che appaiono sui pannelli elettronici.
Essendo un pendolare automobilistico e dovendo giornalmente percorrere un tratto della Firenze-Mare (a11) e uno dell' autostrada del sole (A1) rilevo da tempo che ogni qual volta (spesso) ci sono code per lavori, sui pannelli vengono invece riportate cause differenti
( incidenti!!). Non sarà che questi pannelli che dovrebbero informare gli utenti per facilitare il viaggio, non vengano usati in altro modo dando informazioni errate per non aumentare il malumore di chi è già costretto in fila?? Chi si arrabbierebbe di fronte ad una coda causata da un incidente dove magari qualcuno si è pure fatto male?? fateci caso.In coda per una due ore, leggi "causa incidente" poi ad un tratto trovi cantieri e per fortuna nessuna ambulanza pattuglia della polizia e/o auto ferme
SALUTI A TUTTI
Stefano Pozzi
29 aprile 2005 alle ore 03:21La Volkswagen ha ufficialmente abbandonato il progetto "1 litro", che si prefiggeva l'onorevolissimo scopo di produrre un'auto di serie in grado di percorrere 100km con 1 solo litro di carburante.
I nuovi vertici del gruppo tedesco hanno giustificato il taglio asserendo che era troppo dispendioso...in compenso stanno lavorando ad una versione ancora più potente della suv Touareg...che di litri ne consumerebbe ben 25 x i soliti 100km.
Stefano Pozzi
29 aprile 2005 alle ore 03:24Auto a metano - IL PIENO SI FA A CASA (28/04/2005)
Nonostante il recente boom tutto italiano delle auto alimentate a Gpl o metano, le cui vendite sono state stimolate dagli incentivi statali, fra i freni alla diffusione di vetture del genere c'è sempre stato il timore di non trovare abbastanza distributori dove fare rifornimento.
Il problema è sentito anche negli Stati Uniti: in California, Honda ha pensato di risolverlo in modo originale, dotando ogni acquirente della "Civic GX" a metano di una sorta di "distributore personale". Grazie a un accordo con la Casa nipponica, la canadese FuelMaker cede in comodato d'uso un apparecchio da installare nel box che, collegandosi all'impianto a metano dell'abitazione, permette di fare rifornimento quando si vuole.
L'installazione di questo "distributore da casa" dovrebbe costare fra i 500 e i 1500 dollari (400-1200 euro) e il canone mensile per l'affitto si aggira sui 55 dollari (poco più di 40 euro); per riempire il serbatoio della "Civic GX" sono necessarie circa otto ore.
In Italia, le attuali normative non permettono iniziative del genere, mentre in Francia Renault ne sta avviando una simile in collaborazione con la società nazionale Gaz de France.
http://www.quattroruote.it/auto/MondoAuto/Attualita/visualizza_articolo.cfm?codice=35371
mauro fiorini
29 aprile 2005 alle ore 07:18Interessante articolo su Quattroruote di maggio, in cui si paragonano prestazioni, consumi, emissioni di un'auto diesel alimentata a olio di colza, puro e in vaie diluizioni.
Isabella Maria
29 aprile 2005 alle ore 09:04Da anni sono senza auto (la scelta ancora adesso più ecologica), ma ora mi sono trasferita lontano dal luogo di lavoro, mi è venuto mal di schiena e ho due figlie piccole da scorrazzare a destra e a sinistra, risultato: non gliela faccio più, mi sa che dovrò mettere da parte le due ruote per passare a quattro. Sto temporeggiando, perché proprio non mi va, non mi va e non mi va di contribuire all'orribile sfascio del mondo e della mia città, ma a un certo punto farò il passo e allora mi chiedo: qual è la scelta migliore? Mi serve una city car, la più piccola (con 4 posti), economica ed ecologica possibile. Aspetto buoni consigli. Ciao grazie
max pagani
29 aprile 2005 alle ore 10:37Una domanda. Perchè nessuno ha mai pensato di obbligare le scuole, anche con incentivi, (soprattutto le scuole private che sono "fuori zona") a dotarsi di un servizio di scuola bus? Questo forse contribuirabbe a tenere fuori dal traffico delirante delle 8 del mattino migliaia di mamme casalinghe che volendo o no devono accompagnare i bambini a scuola?
sergio binucci
29 aprile 2005 alle ore 12:13www.mdi.lu
mai sentito parlare della automobile ad aria compressa???
perchè non investire in questa nuova tecnologia??
l'automobile c'è, funziona e si può anche prenotare l'acquisto!!
Roberto Parla
29 aprile 2005 alle ore 18:47sono stato recentemente in Belgio, e sono rimasto allibito.. mentre da noi si parla di far pagare i pedaggi sui raccordi autostradali e sulla Sa-RC prima ancora di terminarla, li invece autostrade illuminate con fari antinebbia e neanche l'ombra di caselli per il pagamento.
qualcuno mi ha fatto notare che in Belgio sono pochi abitanti e quindi poche autostrade. Vero. però se sono pochi abitanti sono anche pochi a pagare le tasse...a proposito di ADSL in Francia la tariffa Flat (quella in cui si può stare collegati tutto il mese, la spesa è sempre la stessa..)costa da sempre 19 euro.....
saluti a tutti
franco ricci
29 aprile 2005 alle ore 21:46Spero per la città di Torino e per l'
Italia che la Fiat cessi la sua attività industriale sul suolo nazionale e ci permetta di destinare le nostre risorse fisiche e mentali su altre iniziative più redditizie per tutti. Mi sembra che un secolo di storia in un'azienda siano abbastanza per capire se possiamo ancora avere fiducia o semplicemente ci siamo imbalsamati insieme col morto.
Comunque, la mia proposta folle per migliorare la viabilità e il traffico su gomma è l'introduzione delle patenti automobilistiche per tipo di autovettura (come i brevetti aeronautici) e l'inserimento nel Codice della Strada di articoli che consentano solo a chi è abilitato e munito di un mezzo adatto la possibilità di andare a velocità più elevate e in certe strade a scorrimento veloce o ultraveloce.
Giuliano De Santis
1 maggio 2005 alle ore 17:09Sono nauseato dall'ultima pubblicità del gruppo FIAT: "
Ogni volta che compri una macchina giapponese un giapponese ringrazia
Mettici alla prova".
Mussolini l'avrebbe approvata.
Noi dovremmo mettere alla prova un'azienda nata alla fine del 1800? La Toyota ha iniziato l'espansione commerciale negli anni '50.
Da due anni e mezzo possiedo una coupé usata. Nel valutarne l'acquisto ho notato che quelle proposte dal gruppo Fiat avevano, a parità di cilindrata, meno potenza e maggiori consumi rispetto a quella che possiedo ora che, pur avendo 12 anni, sembra nuova. Mai andato dal meccanico, mai un problema.
Ma è proprio sicuro che:
1) Tutte le vetture del gruppo FIAT sono prodotte in Italia?
2) I componenti delle vetture del gruppo FIAT sono prodotti tutti in Italia?
3) Le vetture del gruppo FIAT sono disegnate e progettate da designer e ingegneri italiani con apparecchiature Italiane?
E poi, Montezemolo (ed i manager del gruppo FIAT) utilizzano esclusivamente:
TV a tubo catodico italiane?
TV al plasma italiane?
Hi-FI italiani?
Orologi italiani?
PC italiani?
Pneumatici italiani?
Forni a microonde italiani?
Calzature sportive italiane?
Impianti d'aria condizionata italiani?
Frigoriferi italiani?
Automobili italiane?
Moto e scooter italiani?
Scaldabagni italiani?
Lampadari italiani?
Mobili e divani italiani?
In Italia si producono queste cose? Si o No? Si può ancora parlare di prodotti tecnologici italiani, giapponesi, tedeschi, o francesi, o ciò che distingue un prodotto da un altro è la mentalità con cui viene progettato e prodotto indipendentemente da chi lo produce e da dove lo si produce? Che ne pensi Beppe di questo spot del gruppo FIAT?
Cristina
1 maggio 2005 alle ore 17:52Salve Sig. Grillo ... (sig. Grillo sembra la pubblicità di un insetticida) ... penso che quello che dice sia divertente e tragico. E' tutto sconcertante, viene voglia di non credere ad una sola parola di quello che dice, ma purtroppo, quando poi vado a controllare, è vero.
Latina, città provinciale dove vanno di moda gli stessi abiti, le stesse pettinature, gli stessi locali. Latina, bellissima città se non avesse tutti i difetti di tutte le altre città d'Italia: c'è la democrazia. Non sono anti-democratica, sono contro questo tipo di democrazia, dato che è una dittatura sotto falso nome. Per citare un vecchio luogo comune che dice spesso mio nonno:" Stavamo meglio quando stavamo peggio". Non lo so se è vero, ma ora io non sto bene di certo.
Non so dove andremo a finire se per vedere un documentario devo pagare. Non so dove andremo a finire se per farmi curare devo pagare. Non so dove andremo a finire se per una pizza e una birra (tranquilli, poi se bevo prendo il taxi di qualcun'altro ... come dice la pubblicità) devo pagare 25 euro. Questo Stato (Italia) è una bufala, è uno scherzo fatto a tutti gli italiani che sono distratti dal calcio e dalla televisione e non si accorgono che è tutto uno scherzo. Non sono pessimista di natura, ma penso che per un appartamento di 60 mq non è giusto pagare 500 euro (che è anche meno di quanto si può pagare in altre città). Praticamente sto pagando il mutuo alla mia padrona di casa e non posso accenderlo io perchè non ho i requisiti (eppure sono stata sempre puntuale a pagare l'affitto). Ma!!! Non pensate che sia incredibile?
E la mia banca? ne vogliamo parlare? Ormai è più conveninte andare dall'usuraio! Ci devo mettere solo il 5% ... Ma pensa che culo!!!
Io sono un rappresentante. Percorro la Pontina (s.s.148 Pontina) dalle due alle quattro volte al giorno. Per fare 80 km quattro o cinque giorno fa, ci ho messo 3 ore per lavori in corso.
Il giorno dopo, percorrendo la strada verso Roma, ho incontrato due code: ci ho messo 2 ore sempre per lo stesso numero di chilometri.
Come è possibile una cosa del genere? Ma i lavori non sarebbe possibile farli la notte? Una persona che tenta di fare il suo lavoro onestamente è possibile che debba svegliarsi alle sei per arrivare a destinazione due ore dopo, quando va bene, solo per 80 chilometri.
Vergogna!!!
Alessandro Miconi
2 maggio 2005 alle ore 00:14Caro Beppe è la prima volta che ti scrivo anche se ti seguo cercando notizie sporadiche su di te un po nel web, vista la censura più o meno silente. Volevo se ti era possibile ricevere maggiori informazioni sui combustibili ecologici "biodisel" ho una auto diesel e vorrei provare a convertirla se possibile.
Ti ringrazio anticipatamente nell'eventualità che riesca a leggere la mia mail buon lavoro continua così.
Alex il cri
Sippo Lippo
2 maggio 2005 alle ore 10:25forse notizia datata e già postata..
ma repetita juvant!!
ho letto di un monopattino a motore elettrico della Segway (http://www.segway.com/) che non credo abbia ancora le prestazioni utili a farci dimenticare le auto, ma ci si avvicina molto!!
Fiorenzo De Petrillo
2 maggio 2005 alle ore 22:12è un ottima idea, ma vi ricordate di " eolo " l' auto ad aria compressa? che fine ha fatto?
alessio valicella
3 maggio 2005 alle ore 00:12caro beppe vorrei avere notizie riguardo il famoso tunnel della manica...voluto da due nazioni a tutti i costi..e da quello che so non è stato un grande affare..come mai ora nessuno ne parla? è calato un silenzio inquietante sull'argomento..visto che da noi si parla tanto del ponte sullo stretto..non vorrei che fosse n'altra sòla..come il tunnel della manica
max pagani
3 maggio 2005 alle ore 10:14Sig Valicella il tunnel sotto la manica esiste ed è operativo. E' gestito dalla società Eurotunnel (www.eurotunnel.com) la quale, purtroppo, rischia la messa in amministrazione controllata per via dell'enorme massa di debito cumulata per la costruzione e la gestione dell'opera. Il biglietto per traversata con auto costa 50-75 steriline.
Enrico Miceli
3 maggio 2005 alle ore 18:25Ho sentito, (se ne sentono tante in giro e credo che sia lì che si trova la verità su certe cose) che sia possibile anche modificare le centraline di mototi diesel e benzina così da permettergli di consumare circa la metà di carburante mantenendo le stesse prestazioni.
Mi chiedo?? Perchè non lo fanno all'origine?? Se sapessi dove fanno queste modifiche non ci penserei due volte...
Perchè non lo dici tu Beppe che sei un comico e a te ti prendono sul serio??
Marco Zompanti
3 maggio 2005 alle ore 18:59Caro Beppe,
ho sentito parlare del bio diesel ricavato dagli oli usati per le fritture e che non è soggetto all'accisa costa molto meno ed è "legale"...
Dove si compra?
Perchè le famose auto non le prenotiamo?
I produttori potrebbero vedere che il "mercato ecologico" rende...
Ciao a tutti
e grazie
Marco Zompanti
3 maggio 2005 alle ore 19:00Caro Beppe,
ho sentito parlare del bio diesel ricavato dagli oli usati per le fritture e che non è soggetto all'accisa costa molto meno ed è "legale"...
Dove si compra?
Perchè le famose auto non le prenotiamo?
I produttori potrebbero vedere che il "mercato ecologico" rende...
Ciao a tutti
e grazie
angelo di giannantonio
3 maggio 2005 alle ore 19:02x Beppe Grillo.
C'è una cosa delle assicurazioni auto che mi fa
imbestialire: ho una autovettura del 1993 intestata e siccome ho passato la relativa polizza (intestataria mia moglie) ad un'altra autovettura (della mia azienda) la compagnia assicuratrice mi ha fatto firmare una liberatoria per cui o vendo l'auto oppure la rottamo (visto che non riesco e venderla) perchè non è possibile riassicurarla con loro. Ho chiesto ad altre compagnie e tutte mi sparano importi del tipo 2.500/3.000 euro annui (xchè non ho mai avuto polizze intestate e mi fanno partire dalla 14/18 classe). Possibile che bisogna sottostare a queste regole assurde? Hai qualche suggerimento per aggirare il problema? Mi complimento con il tuo spettacolo di Roma a cui ho partecipato. Sei grande.
Livio Trevisan
4 maggio 2005 alle ore 23:43Ciao a tutti, recentemente si sono diffuse le voci dell'utilizzo dell'olio di colza come combustibile al posto del gasolio. Se ne stanno sentendo di tutti i colori, chi sostiene funzioni e chi no (dicono rovini gli iniettori).... A me nn frega un mazzo degli inietori, produco meno smog e con i soldi che risparmio me li ricompro(semmai dovessero rovinarsi!!!) La mia domanda è questa, dove si compera questo famigerato olio???? mica posso passare a svuotare tutti i supermercati... Ci saranno dei produttori dove lo si può acquistare in buone quantità, magari anche via internet.... Se qualcuno l'ha provato o sà qualcosa di certo su questo biocombustibile, (se di questo si tratta!!???) potrebbe gentilmente darmi qualche info in più a quelle che di rado si sentono in giro.... Ciao a presto..
Franco Gilardi
5 maggio 2005 alle ore 11:27I SEMAFORI DELLE NOSTRE CITTA NON SONO SINCRONIZZATI: SI GENERA MAGGIORE INQUINAMENTO E I NOSTRI NERVI SONO MESSI A DURA PROVA.
Caro Beppe Grillo,
utilizzo molto l'automobile per lavoro, sono agente di commercio, e quindi ogni giorno devo fare i conti con lo SCANDALOSO sistema dei semafori nelle città italiane.
E' davvero pazzesco che nessuno lamenti questo grave problema di cui nessuna amministrazione pubblica ha mai voluto farsi carico.
E' mai possibile che gli automobilisti siano costretti a fare continue partenze e fermate, verde rosso, verde rosso: è incredibile! I semafori sono sincronizzati esattamente nella maniera opposta a come dovrebbero esserlo: viene il verde e il semaforo successivo diventa rosso... e così via. Non ne possiamo più!!
In questo modo, oltre a danneggiare il nostro sistema nervoso, danneggiamo anche l'ambiente, perchè come tutti sanno le continue fernate e partenze provocano maggiori emissioni inquinanti.
Caro Beppe, perchè non ti occupi di questo problema?
E' una questione gravissima sia per la salute psicofisica delle persone che per la salute del nostro amato ambiente.
Mi ricordo di un viaggio ad Amsterdam: meraviglioso, ho preso la navetta che dall'areoporto mi ha portato in centro città, trenta km di strada e non si è mai fermata ad un semaforo rosso, scattavano tutti i verdi con perfetta sincronia, niente code inutili, niente stress e meno, molto meno inquinamento.
Non si può fare qualcosa per intervenire???? Ma gli automobilisti sopportano questi soprusi con indifferenza oppure hanno voglia di tirare fuori gli attributi e agire in qualche modo. Iniziamo con il parlarne. Col far sentire la nostra voce. Non si può andare avanti così. Ci stiamo asuefando alle ingiustizie.
Un saluto
Franco Gilardi
lorenzo marino
5 maggio 2005 alle ore 14:27caro beppe , vorrei sapere se è possibile rifornire un'auto a metano, direttamente a casa col metano domestico?
marina berna
5 maggio 2005 alle ore 18:07ti prego parla di + del ponte sullo streto e del disastro ambientale che comporterà . la gente deve sapere!
STEFANO LUCCONI
6 maggio 2005 alle ore 00:48lo sapevate che le macchine a gasolio possono andare con una miscela di olio di colza (comunissimo olio da frittura) fino al 40-50 %ed diesel per il restante 60-50% senza dover fare alcuna modifica il risultato e' un minor inquinamento ed un risparmio economico visto che l'olio di colza costa solo 60 centesimi di euro al litro ed e' reperibile presso i discount italiani.
ciao e spero che diffonderai questa notizia.
Michele Paduano
6 maggio 2005 alle ore 08:15Volevo citare un articolo di QUATTRORUOTE
Da un sondaggio effettuato a Montecitorio su 56 onorevoli (pubblicato su "Quattroruote" di maggio), è risultato che il 50% non ha idea di quanto costi un litro di benzina, mentre, per quanto riguarda quello del gasolio, la percentuale di chi non sa o sbaglia sale addirittura al 75%.
Oltre il 64%, invece, non sa quantificare correttamente l'incidenza di tasse e accise su un litro di carburante. Sono in molti (il 66%), inoltre, a non sapere dell'esistenza di un'imposta addizionale locale in alcune regioni come la Campania e il Molise.
Daria Malaguti
6 maggio 2005 alle ore 10:04(Premetto che non posseggo un'auto e non prevedo di comprarne una!)
Purtroppo il mercato dell'auto, come molti altri mercati, non è impostato dalle scelte dei costruttori, ma da quelle dei consumatori. Il consumatore medio non cerca l'auto intelligente, risparmiosa e con la coscienza verde, ma l'auto da figo, con cui potersi pavoneggiare davanti agli amici e poterli rendere invidiosi. Per molti consumatori (soprattutto uomini, mi spiace) l'auto è un prolungamento della propria virilità! Temo che questo tipo di consumatori costituisca una larga maggioranza. Anche se le auto ecologiche fossero disponibili sul mercato, costoro si guarderebbero bene dall'acquistarle... :-(
Diego Bracali
6 maggio 2005 alle ore 10:12Ciao. Sono un ingegnere meccanico specializzato in veicoli terrestri e con una grande passione per l'auto. Tutto quello che viene fuori grazie a Beppe Grillo è vero ma bisogna sempre tenere d'occhio i costi di produzione. Attualmente il mercato a raggiunto margini veramente stretti, tanto che le case devono unirsi per abbattere i costi di produzione (con questo non voglio dire che BMW, Mercedese e compagnia siano morti di fame...). Se ci fosse la possibilità di costruire un'auto alternativa ma con costi che la rendano realmente competitiva, penso che il guadagno sarebbe assicurato, e quindi perchè le case non la fanno? Semplice: semplice, perchè c'è la tecnologia, e Grillo lo ha dimostrato, per costruire un prototipo ma non ancora tale da rendere realmente competitiva una venditain grande scala.
Attenzione ad usare l'olio di colza, alcuni motori potrebbero accusarla: per risparmiare qualche euro si rischiano danni di milioni delle vecchie lire.
Una cosa su cui invece ci si dovrebbe battere è l'alimentazione a metano: tutti a casa lo abbiamo, non inquina, costa poco. In Francia sono in vendita kit da mettere in garage per fare rifornimento, ma in Italia, per questioni di sicurezza, non è tollerato dalle normative.
Quindi evviva le nuove idee ma attenzione a stare attaccati alla realtà ingegneristica ed economica delle cose. Ciao. Diego
antonio cioffi
6 maggio 2005 alle ore 10:19per quanto mi riguarda, il problema della macchina l'ho risolto: ho una macchina che ha più di trenta anni, una Mini Morris Traveller del '59. risultato: l'ho pagata poco; ho salvato una macchina bella che sarebbe stata distrutta; non pago il bollo, pagp 150 euro di assicurazione. vado a gas e giro quando mi pare. invece di indebitarsi pre comprare orride macchine nuove che consumano molto, non è meglio salvare un patrimonio storico e spendere poco? Antonio
sergio torrre
6 maggio 2005 alle ore 11:42Gentile Grillo, ieri sera ho assistito con piacere allo spettacolo che ha fatto nella mia città. Spettacolo come sempre utile per la testa e per rispolverare la voglia di non abbassare la guardia che c'è in molti di noi. Complimenti e grazie di portare in giro questa bandiera importante!
Volevo solo fare un commento sulla parentesi Fiat: non tratto dell'aspetto finanziario, penso che le sue parole siano già più che sufficienti a indicare la criticità del periodo. Mi faccio, invece, portavoce di tutte quelle persone che ci lavorano. Ho avuto il piacere di seguire in prima persona l'intero sviluppo della macchina più importante della Fiat che sta per uscire (...e non è la Croma!, anche se non giudico la Croma un prodotto da denigrare). Bene, posso dire che riferendosi alle vetture tradizionali (come quelle della concorenza) merita tutto l'orgoglio del nostro Paese e almeno merita il rispetto di non essere schernita aprioristicamente. Ognuno che vi ha lavorato, dal dirigiente all'operaio, ha messo tutta la sua professionalità e la sua passione per questa vettura, facendo un lavoro veramente capillare e degno dell'ingegneria italiana..... E questo significa aver messo la testa, il cuore e le competenze sul progetto, accendendo anche importanti discussioni pur di impedire che eventuali soluzioni non robuste andassero avanti. E i test sulle prime produzioni sembrano confermare la bontà del lavoro fatto. Quindi, invito tutti (compresi Grillo e tutte le persone forse giustamente fiat-scettiche) a dare una possibilità di riscatto (che non significa necessaramente comprare la vettura, ma magari solo non crocefiggerla ancora prima che esca come è successo ieri sera con la Croma) a chi probabilmente sul campo se lo è meritato (riferendomi a chi ci ha lavorato e a chi ci lavora) e a chi spero dimostri presto di meritarlo sul mercato.
Poi, passato un anno, apriamo pure il fuoco se il prodotto lo merita, ma non si finisca con un nuovo caso Calipari...di cui noi stessi saremmo artefici questa volta!
Per quanto riguarda la problematica delle auto innovative condivido il suo punto di vista e posso segnalare un bel po' di militanza nel settore mobilità, trasporti e veicoli con opinioni, idee, prototipi e progetti
di cui in futuro mi piacerebbe parlare direttamente con lei ( le idee non costano nulla!).
Ringrazio per l'opportunità di dialogo offerta dal blog.
nicola cellamare
6 maggio 2005 alle ore 11:50ciao, ho una peugeot 206 hdi ed ho già fatto 4000 km con 20% di diesel e 80% di colza.
non ho avuto nessun problema,ho fatto il tagliando ed era tutto a posto.Per scrupolo gli ho chiesto se mi faceva la prova inquinamento e abbiamo notato che gli inquinanti gassosi(biossido d'azoto-NO2- e monossido di carbonio-CO-erano praticamente nulli!!!
Il commento del meccanico è stato:inquini come la mia padella di patatine fritte.
mauro mazzerioli
6 maggio 2005 alle ore 11:59Fermi tutti! Mi devo comprare una macchina, non posso superare i 9.000 euro, vorrei sfruttare quanti più incentivi possibile, prenderò in considerazione anche l'opzione di comprarne una usata, per impiantarci GPL o quant'altro di NON benzina si possa installare... vi prego, aiutatemi, so che comprandone una nuova si va contro le leggi del mercato, ho iniziato le ricerche in simultanea da oggi su vari fronti, ho contattato anche Legambiente, se avrò delle notizie interessanti le posterò quì, ma in cambio, fate lo stesso voi se avete informazioni utili. Sono disposto a raggiungere qualsiasi concessionario si trovi sul suolo italiano, perchè se la compro all'estero poi devo pagare una grossa tassa in denaro alla dogana.
Fabio Foglia
6 maggio 2005 alle ore 13:30Roma, la più bella città del mondo, falcidiata e rovinata da un traffico INFERNALE !!!
Sono di Napoli, ho lavorato per due anni e posso incredibilmente dire che Napoli, sotto questo punto di vista, è, oggi, più vivibile di Roma (INCREDIBILE!!!!)
Pino Mazzotti
6 maggio 2005 alle ore 13:57Ecco perchè Montezemolo è la persona sbagliata nel posto sbagliato. Per lui le auto sono un bene di lusso...
federico giannuzzi
6 maggio 2005 alle ore 23:05Ciao Blog, Ciao Beppe,
volevo chiedere se e' disponibile in commercio la macchina ( Smile ), tanto per dire , quella dei 100km con un litro.
se c'e' un posto dove acquistarla vorrei saperlo.
Anzi ci dovrebbe essere qualcuno che ci vede lungo e inizi a produrre in serie una vettura cosi, mafie permettendo.
Se mettete in vendita un auto cosi tipo a 10.000 euro io me la compro al volo.
Ciao A tutti
Fraancesco DI Lallo
9 maggio 2005 alle ore 09:44Ho ank'io una twingo.... TROVIAMO qualcuno che ce le trasforma!!! 1 meccanico e un carrozziere che vogliono far soldi, perchè non fanno cosa del genere?
Marco Giordano
9 maggio 2005 alle ore 10:18IL MISTERO DI EOLO
Caro Beppe, sapresti mica darmi qualche notizia sulla fine che ha fatto l'auto ad aria compressa?
http://www.eoloenergie.it/
Io ne avevo sentito parlare tre quattro anni fa e già esisteva il sito (e pure la fabbrica). Dicevano che avrebbero cominciato a commercializzarla entro sei mesi. Poi il nulla....
Non riesco a scoprire che problemi abbiano avuto.
Ciao
Marco
Marcello LEVANTE
9 maggio 2005 alle ore 15:54Beppe GRILLO non deve preoccuparsi per il costo della benzina, secondo il mio modesto parere, il suo costo raddoppierà da solo senza fare nulla e probabilmente prima di 10 anni...
Saluti,
Marcello
Daniele Cremelli
10 maggio 2005 alle ore 18:28Salve a tutti,
mi chiamo Daniele cermelli e ho 22 anni, sono laureato in ingegneria chimica e leggo da un poco quotidianamente La Repubblica.
Con il numero odierno, vi era un supplemento chiamato AUTO di ben 50 pagine!
Di auto ibride se ne parla solo in un riquadro di circa 10cmx10cm ( a pagina 37 usato per paragone alle altre in circolazione) e se ne dice:-
1)-Quanto inquina? La tecnologia dei due motori al posto di uno può essere declinata secondo diverse modalità che risultano diverse anche come emissioni, oltre che di prestazioni.
La limitazione delle emisiione è comunque molto elevata, paragonabile all'auto a metano, di cui dicono 20&-40& in meno se gpl e 50&-60% se metano rispetto a benzina.
2)-Quanto consuma? Le auto ibride consumano tra il 10% e il 30% (solo?) in funzione di potenza del motore elettrico installato. Maggiori vantaggi su percorsi urbani rispetto a quelli extra-urbani.
3)- Vantaggi o svantaggi? Il più noto, la maggiore complessità e costo del sistema con due o più motori invece che uno soltanto.
Il vantaggio più evidente è l'evoluzione tecnologica che permette risultati significativi immediati e sviluppi possibili che arrivano siano a emissioni zero.
4)-Quali prospettive? Usa e Giappone si sta diffondendo.
In Europa c'è chi mette in concorrenza i vantaggi dell'ibrido in termini di consumo con le già buone prestazioni dei motori diesel.
Dietro c'è una vera e propria guerra industriale che però non pare destinata poterne frenare lo svuluppo.
MIE RICHIESTE e CONSIDERAZIONI :
Sono del tutto veritiere le cifre date?
Mi sembra che come emissioni dalle foto del sito siano sul 50% in meno e non solo del 10%-30%
Per quanto riguarda i consumi vorrei dati piu' precisi se ne avete o se avete siti dove poter cercare e leggere.
Che differenze di costi ci sono tra macchine paragonabili come cilindrate o altre caratterisctiche tra ibride, benzina, diesel o altro?
E soprattutto ci sono particolari attenzioni da tenere per la macchina ibrida, rispetto alle altre?
Grazie di tutto Daniele
Daniele Cremelli
10 maggio 2005 alle ore 18:31Salve, sono sempre io, ma dato che studio ingegenria chimica e sono gia Laureato in ing. chimica settore ambientale volevo solo lasciare questa considerazione fatta dal mio professore di CHIMICA INDUSTRIALE riguardo al prezzo della benzina, secondo alcune stime il sistema mondiale sopporterebbe un costo della benzina di 5-7 euro al litro!?!
NON so se sia una cazzata o meno, giudicate voi...
ciao daniele
Gian Paolo Colosimo
11 maggio 2005 alle ore 20:23Sono il proprietario di una Toyota Prius e non cambierei questo gioiello con nessun'altra automobile al mondo. Per chi si lamenta del prezzo, ricordo che oltre ai noti vantaggi (pochissime emissioni, consumi ridicoli, autoricarica della batteria) la Prius è venduta con pressoché ogni accessorio disponibile di serie (di mio ho aggiunto soltanto navigatore + bluetooth, vernice metallizzata e interni in pelle). Quanto ai tempi di consegna, ho ordinato la Prius nel giugno 2004 e mi è stata consegnata a settembre 2004. Grazie a Beppe per avermela fatta scoprire.
Daniele Cremelli
11 maggio 2005 alle ore 21:47Ciao, mi sono informato, ma io non è che mi lamento del prezzo della Prius è solo che è costosa per una giovane neo laureato che magari cerca un'auto usata a basso costo.
Sapete indicarmi altre auto ibride'
Grazie daniele
Davide Cavali
13 maggio 2005 alle ore 19:11Avrei una proposta interessante, in grado di ridurre drasticamente ed immediatamente il numero di vittime di incidenti stradali, di ridurre il consumo di benzina ed il costo delle automobili: qual è il limite massimo di velocità sulla rete autostradale e stradale in Italia? 130 km/h? Ebbene, si impedisca l'omologazione d'ora in avanti di veicoli che superino tale velocità!
Potenza, peso, cilindrata, accelerazione saranno sempre a discrezione del costruttore ma la velocità no, limitata a 130 km/h da dispositivi non rimuovibili dall'utente nè da un'officina attrezzata. In tal modi si eviterebbe di mettere in mano a chiunque, in possesso di patente di guida, bolidi da oltre 200 km/h, vere e proprie armi. Oltretutto in pochi anni la corsa alla potenza stratosferica, alle prestazioni ed al lusso cesserebbe e finalmente l'automobile potrebbe essere vissuta come mezzo di locomozione, in attesa di nuove soluzioni di trasporto ecologicamente compatibili.
Claudio Recchia
14 maggio 2005 alle ore 16:20MODIFICARE LA PROPRIA AUTOMOBILE AD IDROGENO
(Servizio Rai3 del 14 Maggio - intorno alle 13:00)
L'argomento relativo alle automobili e alla loro tecnologia mi sta molto a cuore, ed è per questo che oggi sono rimasto "SENZA PAROLE"!!!
Su Rai3 stavano trasmettendo la rubrica "TgR Settimanale" e affrontavano diversi argomenti, tra cui l'inquinamento a Roma.
Premesso che è mia opinione credere che Rai3 sia l'unica emittente Rai a non essere ancora completamente bendata, devo dire che oggi hanno mandato in onda un servizio che non avrei mai creduto possibile veder passare in televisione.
Il servizio voleva mettere in evidenza come "GIA' OGGI SIA POSSIBILE" utilizzare l'idrogeno come energia pulita...
...l'esperimento consisteva nel prendere una qualunque automobile con motore a scoppio (in questo caso a propano liquido) e "adattarla" ad auto ecologica grazie ad una semplice e devo dire economica modifica.
Un meccanico di Roma ha montato un apparecchio (reattore ad idrogeno) di cui, l'ingegnere intervistato (di cui purtroppo non ricordo il nome) ha garantito l'assoluta sicurezza ed efficienza.
Praticamente l'auto, con un intervento che può variare come costi tra i 500 e i 1000 , diventa così un'automobile a doppia alimentazione (idrogeno e combustibile fossile).
Nel reattore si versa semplicemente "acqua"!!!!
Il risultato più importante è la diminuzione della quantità di monossido di carbonio da 0,07% (nel caso dell'auto a propano liquido del servizio) a 0,00%. In altre parole il monossido di carbonio viene completamente eliminato.
Poi l'ingegnere ha sottolineato che la vita del motore si allunga e con il tempo i consumi migliorano: non ricordo bene la spiegazione tecnica purtroppo.
Comunque sia, ironicamente, il giornalista ha chiesto all'ingegnere come potrebbe venir "catalogata" una macchina con tale impianto nella tabella delle EURO1-EURO2-EURO3-EURO4.....e l'ingegnere ha risposto "Potrebbe tranquillamente essere considerata una EURO 1000!!!
Oltretutto ha affermato che in Europa circolano già 10'000 vetture con tale tecnologia...allora mi domando: perchè in Italia queste informazioni non circolano mai!!!!?????
Se trovo il meccanico a cui rivolgermi sono pronto a far modificare anche la mia auto con tale sistema.
Il consumo diminuisce del 20%.
L'inquinamento si riduce quasi a zero.
Non si infrange la legge perchè il motore dell'auto mantiene le stesse prestazioni e il carburante resta comunque quello previsto per l'automobile in questione.
Se qualcuno è in grado di aggiungere altre informazioni si facesse vivo!!!
W Beppe!!
Stefano Zanini
16 maggio 2005 alle ore 15:49L'AUTO ECOLOGICA: un'occhiata dall'interno.
Come ex-ricercatore del Centro Ricerche Fiat posso testimoniare circa le attività che il centro sta effettivamente svolgendo nel campo delle auto ecologiche.
Numerosi progetti sono rivolti allo sviluppo di celle a combustibile, di recente sono stati prodotti vari prototipi: la "Seicento" H2 e la "Panda Hydrogen". Quest'ultima è il primo esempio di piccola vettura Fuel-Cell con abitabilità non compromessa (porta 4 persone).
La propulsione ad idrogeno con celle a combustibile non è ancora pronta per la produzione di serie. Ma continuare a fare ricerca è di fondamentale importanza.
(consiglio di leggere il numero di questo mese di Le Scienze: Steven Ashley, "La lunga marcia dell'auto a idrogeno")
Il Centro ha anche svolto ricerche nel campo delle vetture ibride. Un primo tentativo di motorizzazione ibrida venne concepito e realizzato da CRF alla fine degli anni novanta per la Fiat Multipla. Il progetto originale prevedeva la commercializzazione di una Multipla ibrida nel 1999.
Poco prima di andarmene, a causa dei tagli di bilancio nel Dicembre 2004, ho visto nelle officine di CRF numerose vetture Toyota Prius. Segno che gli studi sulla propulsione ibrida continuano.
Attualmente non sembra che tra Fiat Auto e CRF scorra buon sangue. A più riprese si ventilano voci che CRF (che è società autonoma nel gruppo) possa essere riassorbita da Fiat Auto e trasformata in "Fiat project division", un super-ufficio tecnico dove si svolgerà più che altro sviluppo prodotto.
Attualmente Fiat Auto versa in condizioni talmente disastrose che non può certo pensare di effettuare scommesse su tecnologie ancora inaffidabili per la produzione corrente. Tuttavia la fine di CRF come polo di ricerca applicata avanzata potrebbe precludere definitivamente lo sviluppo dell'auto ecologica italiana.
In questo Montezemolo, come presidente Fiat, ha certo delle responsabilità, anche se le decisioni in materia vengono prese dall'amministratore delegato del gruppo e dal presidente di Fiat Auto.
Il conflitto tra innovatori e conservatori non è soltanto presente nella società italiana ma anche all'interno del Gruppo Fiat.
Il conflitto tra Fiat auto e CRF, tra presidenti, amministratori delegati, consiglio di amministrazione del gruppo Fiat è spesso evidente.
Persino tra ricercatori e dirigenti in seno a CRF c'è continua battaglia. Anche se avviene con quella discrezione (e falsità) tutta Torinese che laggiù si acquisisce in fretta.
Matteo Pulli
17 maggio 2005 alle ore 11:20Più che un commento la mia è una domanda: come mai le compagnie (ferroviarie,aeronautiche,ecc) che fanno sportello telefonico (a pagamento e non) dichiarano di accettare chiamate da fisso e da mobile ma all'atto pratico è assolutamente impossibile chiamare da apparecchi fissi e pressochè immediato dai mobili?
Adamo Moscatelli
17 maggio 2005 alle ore 19:25grandissimo beppe !!!
Io voglio fare una zafira a metano per l'inquinamento e il risparmio e salvare i sette posti,(visto che da piu di 2 anni esiste gia quella ecoM)ma mi dicono che non si puo fare per tenermi i sette posti devo ricomprare la stessa macchina ma con cobustibile diverso.strano visto che la scocca è la stessa.....anche se io riusissi a farlo nessuno me la colauderebbe.... consigli!!!!
CIAO BEPPE ALLA PROSSIMA.
Enrico Tognolo
17 maggio 2005 alle ore 20:30ciao beppe ho letto un post su questo fantastico blog dove si parla che è possibile modificare il motore della propria auto convertendolo da gasolio ad idrogeno. dove posso reperire delle informazioni a riguardo e sapere se esiste qualche officina che faccia queste modifiche. volevo complimentarmi con te per questo sito che mi ha aperto gli occhi su tante ingiustizie che ignoravo sono con te su ogni battaglia che vorrai intraprendere perchè sono stufo di vivere in un mondo fatto solo di imbrogli
con affetto enrico
Davide Mazzoli
20 maggio 2005 alle ore 10:39vorrei acquistare almeno un auto ibrida. Mi convincono i consumi e soprattutto a conti fatti i gas di scarico (in città funziona elettricamente e nelle aree aextraurbane il motore elettrico interviene su quello a scoppio quando è richiesta potenza). Le batterie si ricaricano da sole (non devi ataccare la spina)sfruttando (intelligentemente) energia cinetica nelle decelerazioni e durante la marcia con motore a scoppio. Purtroppo in italia esiste un modello (convincente) ad alta tecnologia di origine aereospaziale...non per fare pubblicità ma è la toyota Prius. Perchè nessuno ne parla?. Non c'è un bricciolo di pubblicità...e infatti sono state immatricolate in italia solo 12 modelli...una vera vergogna!! Certo è che il governo potrebbe anche incentivare l'acquisto dui questi modelli...quello della toyota infatti costa circa 25.000 euro (non per tutte le tasche).....peccato!!
max pagani
20 maggio 2005 alle ore 12:19sembrerà ( e forse lo è) una banalità ma l'auto, soprattutto da noi, non è solo un mezzo di locomozione ma anche un oggetto estetico oltre che funzionale...allora mi chiedo...perche' la Prius è così brutta????? ma cavolo non è una berlina ma nemmeno una sw, non è un'auto grande e comoda ma nemmeno un'utilitaria pratica da città.. ma che roba è?? non pensate che se fosse più bella o quantomeno più identificabile in un segmento di mercato ne venderebbero molte di più?
Luigi Demo
20 maggio 2005 alle ore 22:06COME VOLEVASI DIMOSTRARE, ALLA FINE L'UTILIZZO DELL'AUTOVEICOLO HA SATURATO L'INTERO SISTEMA STRADALE URBANO...NON E' INFATTI AMMISSIBILE SPERARE IN UNA CONTINUA VENDITA DI VEICOLI PER DUE CONCETTI BASILARI:I COSTI A CUI UN INDIVIDUO DEVE SOTTOSTARE PER IL MANTENIMENTO DELLO STESSO, VEDI ASSICURAZIONE , BOLLO, BENZINE ALLE STELLE, ETC. E L'ASSURDITA' DELLA DENSITA' DI VEICOLI PER ABITANTE, FORSE SAREBBE STATO MEGLIO COSTRUIRNE POCHI, EFFICIENTI ECOLOGICI ED ECONOMICI, SOLO SE EFFETTIVAMENTE NECESSARI. PURTROPPO SI E' SEMPRE CONSIDERATO IL PROFITTO DEL SINGOLO, PIU' CHE IL BENE DELLA COLLETTIVITA'.
ADESSO CHE SEI IN TOUR A TORINO SEI VENUTO CON IL FUORISTRADA? NON SI TROVANO PIU' STRADE INTERE IN QUESTA CITTA',CHE IMPRESSIONE NE HAI AVUTO?
SPERANDO IN UN 2006 IN CUI NON CI SI METTERA' A PIANGERE TI SALUTO
LD
gianni verni
23 maggio 2005 alle ore 13:16Abbiamo tecnologie all'avanguardia nel settore auto, ma dobbiamo puntare a farne circolare sempre meno. E come? Semplice, eliminando le occasioni per l'utilizzo dell'autovettura. Oggi il lavoro degli impiegati è sempre più relegato davati ad un computer. Negli uffici non ci si telefona più, si scambiano e-mail anche tra colleghi nella stessa stanza. Ma allora essere nella stessa stanza piuttosto che a decine di Km di distanza a questo punto diventa stessa cosa. Ed allora xchè non permettere ad ognuno di lavorare nella propria abitazione connettendolo con la Rete al server cntrale dell'ufficio, magari con piccole agevolazioni. L'azienda pagherebbe meno in Immobili per l'attività, l'ADSL Flat ha un prezzo ridicolo con connettività full time. meno macchine per strada e soprattutto meno tempo perso in coda nel traffico. facendo un conto di 2 ore di traffico al giorno x 5 giorni lavorativi a settimana, fa 10 ore perse e buttate alle ortiche ogni settimana, con aggravio per le nostre tasche (costi d'usura autoveicolo, carburante ecc..), rischi di incidenti stradali (aggravio alle assicurazioni), per non parlare dell'inquinamento (dell'aria, acustico..).Basterebbe incontrarsi giornalmente con i colleghi tramite videoconferenze, oppure di persona 1 volta a settimana, ed almeno il 50% del traffico cittadino miracolosamente scomparirebbe dalle nostra strade, lasciandole libere a chi proprio non può usufruire di questo tipo di tecnologia ( rappresentanti, operai....).
Non ho mai sentito alcun politico parlare di progetti per il telelavoro. Non ho mai sentito alcuno affrontare questo priblema in maniera seria e construttiva. Non c'è la volontà di risolvere i problemi. Le tecnologie ci sono.
Francesco Silvestri
23 maggio 2005 alle ore 17:58E allora che si apsetta a modificare queste maledette macchine? Oppure possiamo mandarle a carbone... c'é chi dice che inquini di meno!
Andrea Pavin
23 maggio 2005 alle ore 18:52Come commentare il servizio del TG5 di venerdì 20 maggio in cui il giornalista incentivava la sostituzione dei vecchi motorini con quelli di ultima generazione poichè l'inquinamento prodotto da un vecchio ciclomotore è pari a 10 volte a quello prodotto da un'auto !!!
Immagino sia inutile che vi spieghi che tale affermazione è assolutamente priva di ogni fondamento.
pierfrancesco gatti
23 maggio 2005 alle ore 21:43Caro Beppe è inutile che la meni tanto con le auto ad idrogeno, percgè non te ne compri una? o giri in bici? Ti ho visto per genova scorazzare sulla tua Porsche decapottabile, non dirmi che ci hai montato il Gpl
gianni verni
24 maggio 2005 alle ore 15:25Non perdiamo di vista lo scopo. Ancor prima di rinnovare il parco auto, dobbiamo imparare a non utilizzarle. A lavorare da casa. sarebbe già il promo passo, quello importante, quello risolutivo. Fare a meno dell'auto renderebbe le nostre strade a dimensione di viabilità. Il raccordo anulare di Roma a 3 corsie si è rivelato insufficiente da subito ( e i lavori non sono ancora finiti). Miliardi buttati. Ma se avessero realizzato un sistema ferroviario intorno al raccordo (metropolitana di superficie) che girando l'anello avesse distribuito i lavoratori alle varie uscite dove un sistema efficiente di autobus pensava a distribuirli all'interno ed all'esterno della città, non sarebbe stato meglio? Va bene l'auto ecologica, ma va meglio l'assenza di auto e la viabilità alternativa.
silvio valpreda
24 maggio 2005 alle ore 16:28Si parla molto di auto meno inquinanti o addirittura ad emissioni zero (che inquinano cioe' solo quando vengono prodotte e quando si produce l'energia primaria) ma anche la semplice presenza delle auto e' dannosa per rumore/vibrazioni, rischio incidenti, semplice ingombro, polveri dovute al consumo per attriti. Siamo arrivati alla saturazione delle nostre citta' ma anche delle campagne, il piacere della gita fuoriporta e' diventato l'incubo da coda di rientro e la situazione non sarebbe differente se la coda fosse di auto elettriche o altro. Le soluzioni: telelavoro, consumo di prodotti locali, vita di quartiere, uso dei mezzi pubblici, strade a misura di pedone e di bici anziche' costruire superstrade.
Quando greenpeace presento' questa vettura per la prima volta (circa il 1995) ebbi una forte discussione su questi argomenti che portarono alla mia fuoriuscita da GP; il fortissimo rischio e' infatti, secondo me, che un progetto come questo porti a far credere che la mobilita' privata possa essere sostenibile, sia solo una questione tecnica di riduzione dei consumi e di emissioni.
P.S. il consumo energetico per costruire un'auto e' pari ad una percorrenza media di 80000 km quindi il primo passo per consumare meno e' far durare di piu' le auto pensiamo anche a questo (la mia auto ha 26 anni (186000 km)consuma 4 litri per 100 km ed ho intenzione di non sostituirla ma di usarla sempre meno)
silvio valpreda
24 maggio 2005 alle ore 16:43Si parla molto di auto meno inquinanti o addirittura ad emissioni zero (che inquinano cioe' solo quando vengono prodotte e quando si produce l'energia primaria) ma anche la semplice presenza delle auto e' dannosa per rumore/vibrazioni, rischio incidenti, semplice ingombro, polveri dovute al consumo per attriti. Siamo arrivati alla saturazione delle nostre citta' ma anche delle campagne, il piacere della gita fuoriporta e' diventato l'incubo da coda di rientro e la situazione non sarebbe differente se la coda fosse di auto elettriche o altro. Le soluzioni: telelavoro, consumo di prodotti locali, vita di quartiere, uso dei mezzi pubblici, strade a misura di pedone e di bici anziche' costruire superstrade.
Quando greenpeace presento' questa vettura per la prima volta (circa il 1995) ebbi una forte discussione su questi argomenti che portarono alla mia fuoriuscita da GP; il fortissimo rischio e' infatti, secondo me, che un progetto come questo porti a far credere che la mobilita' privata possa essere sostenibile, sia solo una questione tecnica di riduzione dei consumi e di emissioni.
P.S. il consumo energetico per costruire un'auto e' pari ad una percorrenza media di 80000 km quindi il primo passo per consumare meno e' far durare di piu' le auto pensiamo anche a questo (la mia auto ha 26 anni (186000 km)consuma 4 litri per 100 km ed ho intenzione di non sostituirla ma di usarla sempre meno)
Andrea Fois
25 maggio 2005 alle ore 00:45La scorsa settimana si è tenuta la Shell Eco-marathon a Nogaro, in Francia. E' una specie di fiera del basso consumo, auto innovative e veramente non inquinanti. L'auto vincente, a benzina, è riuscita, consumando 1 solo litro di carburante, a compiere 3836 km. Quelle a diesel sono arrivate a compierne circa la metà. Ha partecipato anche un team italiano, naturalmente con finanziamente degli sponsor (la ricerca in Italia si finanzia da sola).
luigi bertoli
25 maggio 2005 alle ore 10:08Molto interessante, ma forse la qualità dell'aria sarebbe migliore se potessimo utilizzare EOLO, l'automobile che funziona con un motore ad aria compressa!!! Mai sentita nominare?
angelo Sforza
25 maggio 2005 alle ore 20:32Carissimo amico Beppe Grillo come mai nel 2005 non vieni a lecce o a brindisi? I tuoi spettacoli ci mancano sei mitico. A presto
angelo Sforza
25 maggio 2005 alle ore 20:32Carissimo amico Beppe Grillo come mai nel 2005 non vieni a lecce o a brindisi? I tuoi spettacoli ci mancano sei mitico. A presto
iacopo Sannazzaro
26 maggio 2005 alle ore 13:15A proposito di auto il migliore progetto è il motore di Nikola Tesla scienziato e genio pressochè sconosciuto vedi :
http://www.progettomeg.it/freeperp2.htm
oppure scrivete sul motore di ricerca "tesla car engine"
Qualcuno ha maggiori notizie ?
Grazie
Fiorenzo Perrone
26 maggio 2005 alle ore 16:57Posso fare una proposta?
imponiamo alle aziende che hanno più di dieci operai o impiegati ad istituire un servizio navetta OBBLIGATORIO! In caso contrario multare le aziende per inquinamento. Avro anche detto una stronzata ma se mi impongono di circolare con un'auto euro4 dopo che hanno fatto in modo di vendere quelle euro 3 e 2 martellandoci con la stramaledetta pubblicità senza darci informazioni in proposito, perchè non imporre qualche piccola regola per lor signori?
max pagani
27 maggio 2005 alle ore 12:24Sig. Perrone condivido al 100% la sua affermazione tant'e' che, proprio su queste pagine un mesetto fa, avevo fatto la proposta di obbligare le scuole a dotarsi di scuolabus onde evitare di "costringere" (avete mai provato prendere i mezzi pubblici nell'ora di punta con due bambini piccoli che vanno a scuola?) migliaia di mamme casalinghe a buttarsi nel traffico delle 8 per accompagnare i figli a scuola. Trovo, anzi, che la mancanza di questo servizio (soprattutto nelle scule private che sono "fuori zona" di solito, sia scandalosa
Ermanno Milani
27 maggio 2005 alle ore 13:04Qualcuno sa che fine ha fatto il progetto Eolo, la macchina ad aria compressa, che doveva entrare in produzione già qualche anno fa?
francesco taddei
27 maggio 2005 alle ore 16:12ma possibile che nessuno abbia informazioni sul servizio trasmesso da rai3 su come poter installare un impianto a idrogeno sulla propria auto? 1volta ke c'è 1buona notizia... beppe sveglia!!
Gianluca Fabi
27 maggio 2005 alle ore 22:39Caro Beppe, vorrei segnalare che oltre la Lupo 3L esiste l'Audi A2 3L che consuma 33,3 Km/l. L'unico inconveniente è il costo, che supera i ventimila euro. Non sarebbe opportuno incentivare l'acquisto di automobili poco inquinanti con uno sconto sull?I.V.A?
luca monterisi
28 maggio 2005 alle ore 08:04Salve signori ho visto che qui postano solo grandi menti quindi spero di riuscire ad esporre quanto segue in maniera chiara ed esaustiva:
il sig. Capossela, da quanto ho visto nel TGR Leonardo, ha inventato brevettato e costruito "il motore capossela" non ricordo tuto quello che ho visto nel servizio ma promette cose esaltanti in fatti, non funziona come gli altri motori, non ha la testata e la genialata è tutta qui...i pistoni non vanno su e giù ma uno contro l'altro su di un asse orizzontale sfruttando a pieno l'energia esplosiva del carburante ma non finisce qui, il sistema di raffreddamento funziona ad aria compressa, non ci sono alberi a camme o valvole del tipo vecchio, funziona tutto in rotazione rispetto alla camera di combustione cilindrica centrale.
Questo motore è così piccolo che in una macchina normale ne possono andare 2, uno piccolo per la città e l'altro + grande per il fuoricittà.
La cosa stupenda è che lo spreco di energia è ridotto al minimo quindi consuma molto meno carburante con la possibilità di rifornirsi ai normali distributori di benzina.
Inutile dire che il motore avendo meno parti meccaniche di uno normale ha meno probabilità di rompersi e quindi un risparmio da parte dei consumatori enorme ne verrebbe, solo che in rete non riesco a trovarne traccia, come mai? che le grandi costruttrici di motori o le compagnie petrolifere o la segreta setta dei meccanici osteggino la sua uscita sul mercato? Purtroppo non sono appassionato di motori o di meccanica quindi non posso darvi altri particolari, sul sito http://www.leonardo.rai.it non riesco a trovarlo, se qualcuno di voi lo trova per favore potrebbe notificarmelo? Grazie per la Vostra attenzione, mi ritiro nel buoi dal quale sono arrivato. PS: ma come si posta un post nuovo?
Paolo Muzi
30 maggio 2005 alle ore 13:27L'argomento è trasversale e non so in che capitolo inserirlo.
Come si può fare per fermare i furgoni che portano in giro per le città i poster pubblicitari?
Ermanno Milani
31 maggio 2005 alle ore 16:09Scusa, faccio prima a comprare una macchina di 10-11 mila euro e ci installo un impianto a gpl o metano, hai voglia a spendere in carburante i soldi che risparmio invece di prendere l'Audi A2 o la Lupo.
luciano benvenuti
2 giugno 2005 alle ore 11:58..francamente non capisco il senso di tutto questo parlare quando chi ha avuto per le mani un'auto convertita a idrogeno (ricordo il pulmino che Grillo portava nei suoi spettacoli..) non ci dice come la si può fare...magari non tocca ai comici dirci come fare le cose, (a chi se non a chi scopre le cose???) ma io mi incazzo perchè tutti quelli che "scoprono" qualcosa di grosso che potrebbe essere utile alla gente, (es. "report") si fermano e ci dicono che il loro dovere lo hanno fatto denunciando il problema...preferisco rimanere ignorante che rodermi il fegato con questi continui "eureka" e poi giù la testa e continui a prenderlo in... chi si può permettere di gestire il suo tempo meglio di noi impiegati, e con risorse maggiori, deve sentire un obbligo morale a fare si che tutti si possa partecipare a cambiare le cose, noi invece partecipiamo a far crescere il conto in banca a Grillo, che è un genio ( perchè riesce a fare ridere per cose su cui personalmente mi sento preso per...
Un'idea per Grillo: chiama un avvocato un commercialista, apri un c/c chiedi di avere un sostegno economico da noi "parco buoi" offerte, per mantenere un'apparato che muova querele ai vari potentati, si crei una struttura popolare che possa realmente avvantaggiarsi dall'essere veramente di "base" ...
Andrea De Luca
4 giugno 2005 alle ore 00:11da neofita della rete: caro Beppe, ma che c'è di vero nella macchina elettrica di Tesla? Visto che la Eolo ad aria compressaè una leggenda del web, perchè non ci indirizzi per far sì che il "motore capossela" non resti una leggenda? potremmo usarlo da cartina di tornasole per cambiare il sistema dei trasporti o darci un'altra conferma che ci prendono per il culo mentre ce lo fanno a strisce. Sorry per lo sfogo, ma sapere che ci sono alternative ma non ce le danno è snervante.
Andrea
renato cherubino
5 giugno 2005 alle ore 23:40una considerazione sull'auto all'idrogeno,quella con le celle combustibile e non quelle che lo bruciano:a livello di ricerca la menano tanto con i problemi di stoccaggio dell'idrogeno e i relativi problemi di pesi dei vari tipi di contenitori.Nell'industria dell'idrogeno l' H2 viene normalmente stoccato in forma gassosa,per piccole e medie quantità, in bombole ad alta pressione (200 bar) che sono identiche per forma e dimensioni a quelle utilizzate per le auto alimentate a metano,che viene tenuto,appunto,ad una pressione di 200 bar(circa 200 kg/cm2).Quindi....anche per questo ci prendono per il .....
roberto berera
6 giugno 2005 alle ore 15:53Caro Beppe:)
Sono venuto a conoscenza di una invenzione italiana del sig. Gaetano Capossela. Ho visto sul tg3 Leonardo un servizio che riguarda detta invenzione nel campo dei motori. Spero vivamente che Ti possa essere utile.
Dal TG3
"NUOVO MOTORE A SCOPPIO
servizio di Rino Genovese
In termini tecnici si definirebbe un motore a 2 tempi e 5 fasi, privo di testata e con cilindro rotante.
In pratica ci troviamo di fronte ad una rivoluzione automobilistica.
Frutto dell'inventiva di un imprenditore tessile irpino con l'incorreggibile passione per la meccanica, il "motore Capossela" si presenta come l'arma vincente per aumentare efficienza e potenza dei motori, abbattendone drasticamente spreco di energia, consumi e inquinamento da gas di scarico.
"Tutto è nato alcuni anni fa da una considerazione" ci dice Gaetano Capossela, inventore del motore. "Quando spariamo, buona parte dell'energia la trasferiamo sulla spalla. Quello che avviene nei motori con le testate. Quando svitiamo il tappo di una bottiglia, lo ruotiamo per evitare l'attrito. Il contrario di quello che avviene tra pistoni e cilindri".
Da qui l'idea di eliminare la testata e costruire due pistoni opposti, che creano la camera di combustione muovendosi in maniera sincronica all'interno di un cilindro rotante, provvisto di fori corrispondenti a collettori fissi su un controcilindro.
Risultato: un motore perfettamente bilanciato e con attriti ridotti di oltre il 50%.
Valvole, molle, albero a cammes diventano solo un ricordo.
La candela, che scocca la sua scintilla in corrispondenza col foro della fase di scoppio, rimane sempre pulita, fuori dai fumi, a loro volta espulsi nella fase di scarico.
Il raffreddamento avviene direttamente all'interno del cilindro con l'immissione di aria compressa, espulsa successivamente dal relativo foro di uscita: una sincronia che permette il perfetto lavaggio del cilindro e il raffreddamento immediato.
Infine l'immissione del carburante e la compressione.
Insomma, una sola la fase passiva, contro le 3 che mediamente ci sono in un motore tradizionale.
Sul banco di prova il prototipo da 50 cc ha superato i 10.500 giri al minuto.
Il primo prototipo è stato già montato su un kart e testato dall'università di Salerno. Con prospettive avvincenti.
"Avendo due pistoni opposti in un unico cilindro rotante, abbiamo realizzato un motore leggero ed estremamente equilibrato" precisa Gaetano Capossela. "Pertanto potremmo alloggiare in un unico vano motore due di questi motori, uno più piccolo per la città e uno più grande per l'autostrada".
Il "motore Capossela" ha già ottenuto il brevetto europeo e si appresta ad ottenere quello internazionale.
Ora, ovviamente, non rimane che passare alla produzione."
Un abbraccio dal guerriero poeta
Federico Bovio
8 giugno 2005 alle ore 12:38Guard-rail assassini!!!
I motociclisti italiani continuano a morire o ad essere mutilati dai guard-rail e Lunardi dice che metterà più autovelox e che verranno fatte più multe...
Ci sono mille modi per rendere più sicuri i guard rail è l'ora che venga fatto qualcosa di serio!!!
Lunardi torna a casa tua, grazie.
Vincenzo Pacelli
9 giugno 2005 alle ore 15:55Ciao a tutti vorrei avete visto l'ultima concept car della mercedes???
alla velocità costante di 90 orari riesce a fare appena 2,8 litri per 100 Km. Un record.
l'articolo è presente e consultabile si repubblica.it
http://www.repubblica.it/2005/f/motori/aagiugno/autopesce/autopesce.html
A QUANDO LA COMMERCAILIZZAZIONE?????
FORSE MAI....
Edoardo Fistolera
10 giugno 2005 alle ore 21:35ciao Beppe, sono un ragazzo valtellinese...(sono fiducioso sul fatto che tu sappia dov'è la Valtellina, purtroppo per la maggior parte della gente è un misetro, per i più è in Trentino e per gli altri in Piemonte! Ora, questo non è un grave problema, è triste il fatto che tante persone a cui lo chiedo sono Lombarde!).
Ti scrivo per segnalarti una situazione forse un po' normale (in Italia) ma non per questo non importante o almeno non per me!
Il mio paese è uno dei primi che si presentano entrando in valle arrivando dal lago di Como, in questi anni la mole di traffico sull'UNICA strada statale presente in valle è aumentato in maniera esponenziale e sono anni che la gente chiede una nuova strada! Ad essere sincero il motivo iniziale era l'elevata velocità a cui sfrecciavano le auto su una strada che per altro passa proprio al centro del paese(nei primi 5 giorni del 2003 5 morti, tutti investiti!), ora questo pericolo non c'è nemmeno più visto che le auto sono talmente tante soprattutto nei week-end in cui c'è l'invasione dei 'milanesi' (che però un po' capisco, lavoro e studio a Milano!), che è diventato veramente impossibile circolare!
Ora capisco che sia difficile ottenere i fondi, capisco che siamo poco considerati in quanto siamo poco più di 120.000 anime ma comunque non ci sto! Quest'inverno ci sono stati i mondiali di Bormio ed erano state promesse molte cose, ovviamente non antenute, prima su tutte una nuova strada. C'è stata anche una manifestazione pacifica con tutti i sindaci della valle (tra cui anche mia madre) riuniti nel mio paese per sensibilizzare la gente anche se la consapevolezza di ottenere effetto zero era ed è nella testa di tutti. Ma di soldi ne sono arrivati per i mondiali...e dove sono finiti? Tutti in alta valle, ovviamente a Bornio dove peraltro gli scempi si sono sprecati, ovviamente a Livigno che con i mondiali cosa aveva a che fare? (inoltre è zona franca e quindi poverini non hanno soldi...credo non serva aggiungere altro!) E i paesi della bassa valle? quelli che dai mondiali hanno ottenuto solo traffico? Al mio paese avevano addirittura chiesto di mettere uno striscione con scritto Benvenuti in valtellina...la risposta immediata mia è stato un 'ma vaff...'
Comunque ora non voglio dilungarmi troppo, più o meno ho espresso il mio malcontento credo giustificato.
Spero che tu abbia letto fin qui e se mai avrai un po' di tempo prova ad informarti un po' sulla situazione!
Ti ringrazio per l'attenzione
Ciao
Edoardo
PS: solo un ultima cosa, devo dire che i VIP hanno saputo distinguersi e non hanno creato ulteriori disagi al traffico, loro viaggiavano aventi e indietro per la valle con un elicottero...motivo: a Bormio non c'era un albergo abbastanza lussuoso per loro quindi stavano a St. Moritz e si spostavano con il loro simpatico rumoroso mezzo privato! Capisco che abbiano dei privilegi ma questo è uno schiaffo alla miseria davvero esagerato, a Bormio esistono alberghi a 5 stelle!
Bruno Carozzi
11 giugno 2005 alle ore 22:37Caro Beppe, cari tutti, io ci credo nel trasporto
elettrico, e dopo aver tentato di lanciare gli
scooter elettrici a 800 tutto compreso, ora
tento con una auto elettrica, ma non un giocattolo
va a 65 km/h, non inquina, porta 2 persone,
costa 2 centesimi al km. PERCHE' non ci aiutate
a combattere le case automobilistiche che
tanto parlano a ma cui non interessa l'ecologia ?
La mia macchina costa COME una auto normale,
non costa di +, ma ci fa vivere meglio.
Venite a vederla e contattatemi, se ci uniamo dal
basso forse riusciamo a fargliela, prima o poi, a
quei bravi ragazzi delle 7 sorelle !
Ciao a tutti.
Bruno
p.s. Beppe, so che 6 un uomo di spettacolo e forse
non ti abbassi a queste iniziative, nobili ma
anche commerciali. Eppure avremmo bisogno di te e
del tuo aiuto. Perchè non ci pensi ?
Spero di ricevere almeno un commento.
Come ti 6 interessato, giustamente, a Skype, fallo
anche per le auto elettriche,
Poi, disinteressatamente, vai su www.openoffice.org,
guarda cosa possiamo fare anche contro il monopolio MICROSOFT, GRATIS, GRATIS. A presto Bruno
Alberto Franceschni
13 giugno 2005 alle ore 13:02visto che nessuna rivista di automobili pensa a fare delle recensioni delle vetture a metano di serie che vengono prodotte dalle Case Costruttrici (esistono, sì, esistono, ma non si degnano di farne la pubblicità, perchè mai?...)
alcuni amici che utilizzano auto alimentate a metano anche da 25/30 anni si sono messi assieme per realizzare un sito web senza scopo di lucro che possa dare informazione al riguardo:
www.metanoauto.com
E' possibile trovare dove sono i distributori, quali sono i produttori di impianti per la tresformazione della normali vetture, quali sono le vetture con metano di serie in produzione, il tutto corredato da un forum in cui possono essere fatte domande e ricevute risposte sul metano per auto.
ciao
Patrizia Garufi
14 giugno 2005 alle ore 16:26X Bruno Carozzi.
Ciao Bruno, io e la mia famiglia abbiamo due macchine. Una a diesel ed una a benzina. Quella a benzina dovremmo cambiarla, anche se non nel futuro prossimo (abbiamo appena comprato casa e siamo a pane ed acqua). Mi fai sapere di più sulle tue machcine elettriche. A me serve un'utilitaria per la città, ergo deve costare poco, consumare poco, richiedere poca manutenzione, piccola e maneggevole. Danke danke Patrizia
Fabio Piciacchia
15 giugno 2005 alle ore 02:48caro beppe mi sono fatto un giro sul sito della fiat e ho visto questo http://www.fiat.it/cgi-bin/pbrand.dll/FIAT_ITALIA/fiatworld/fiatworld.jsp?BV_SessionID=@@@@1967538888.1118796256@@@@&BV_EngineID=ccccaddeljigfljcefecejgdfiidfho.0&categoryOID=-1073783916&contentOID=1074017413
secondo te saranno di prossima uscita queste auto?
Alessandro Toscano
15 giugno 2005 alle ore 13:44Da una notizia Ansa odierna, veniva evidenziato il calo di immatricolazione delle FIAT per il mese di maggio, e indicavano che nei primi 5 mesi dell'anno sono state messe su strada "SOLO" 440000 nuove auto.........Mi sembra che vada tutto alla rovescia, ma quante auto ci vogliono vendere, io ne ho già una, mi basta e avanza.
L'Acquisto di un auto, a mio avviso deve essere legato alle necessità dell'individuo, e non al fine di Smaltire la Sovrapproduzione delle Fabbriche di Auto.
Inoltre, come possono pretendere che un Operaio/Impiegato che prende uno stipendio irrisorio (e che rischia spesso di finire in Cassa integrazione) sostituisca l'auto ogni 1/2 anni.
La Fiat se vuole rinascere, deve puntare sulle auto a basso consumo, sulle energie alternative, e sulla conversione delle vetture già circolanti verso carburanti meno inquinanti......Ma tanto sappiamo già come andrà a finire, con la scusa dell'Euro 1 - 2 - 3---n o con le Tasse sui mezzi Vecchi, ci costringeranno a cambiare auto più spesso. Sai cosa ti dico, alla faccia loro, io continuo a circolare con la mia FIAT 600 del 1964.
Renato Cesaro
20 giugno 2005 alle ore 20:14Sono titolare di una autoscuola di Treviso,in 14 anni d'insegnamento non abbiamo mai ricevuto un controllo sulla nostra attività.Vogliamo ridurre incidenti stradali?puntiamo tutto sull'educazione stradale,cerchiamo di introdurre un tariffario nazionale imposto,così da favorire chi insegna meglio,non chi appare meglio.Seguire di più l'unico istituto che insegna a guidare,controlli della provincia,esami molto più severi,esaminatori che sappiano cosa significa INSEGNARE.Grazie
luca de marchi
21 giugno 2005 alle ore 19:49IL CLIMATIZZATORE NELLE AUTO. Da quando quasi tutte le automobili vengono fornite di serie con il climatizzatore si sta diffondendo sempre di più la pessima e imbecille abitudine di tenere il motore acceso anche quando, d'estate, la sosta si protrae per molti minuti. Il caso tipico è quello dell'attesa del transito del treno al passaggio a livello, anche dove esistono espliciti cartelli stradali che invitano (o meglio obbligano!) a spegnere il motore in caso di sosta. Posso capire che non sia piacevole rimanere d'estate al sole per 5-10 minuti... ma vorrei assicurare tutti gli automobilisti che si riesce sicuramente a sopravvivere, magari aprendo i finestrini... Ma la cosa ancora più idiota alla quale mi è capitato di assistere è che, spesso questo comportamento avviene anche in primavera o autunno, quando la temperatura esterna non è così torrida e magari c'è anche un bel venticello... Se poi nei dintorni ci sono ciclisti o pedoni, ai "simpatici" manager in giacca e cravatta non gliene può fregare di meno!!! loro stanno belli freschi all'interno dell'auto climatizzata a 20 °C e gli altri all'aperto si beccano gli scarichi! Questo è un comportamento incivile ed arrogante; oltre che essere fonte di consumi che si potrebbero tranquillamente evitare (ma qui il manager mi potrebbe dire: "non me ne frega niente, tanto io ciò la grana!!), risulta assolutamente "folle" in questi anni in cui sappiamo chiaramente quali sono i grossi problemi ambientali come l'aumento della temperatura terrestre (l'effetto serra) oppure le polveri sottili, entrambi conseguenza diretta dello sconsiderato utilizzo dei combustibili fossili.
Antonio Filippo e
24 giugno 2005 alle ore 08:45Ciao a tutti ed a te Beppe, solo una piccola correzione consigliata sul testo di questo articolo, 2 milioni di marchi sono circa 1 milione di euro ! Come 2 miliardi di lire non sono circa 2 milioni di euro ecc. ecc. ... lo so è una stupidaggine (e non centra con il tema trattato in questo articolo), però non è una stupidaggine da niente visto quanto ci sta costando.
Un saluto.
Comitato per la Sicurezza Stradale "F. Paglierini" - FERRARA
25 giugno 2005 alle ore 17:08
Associazione No Profit - COMITATO PER LA SICUREZZA STRADALE
EDUCAZIONE ALLA GUIDA PER LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI - "Fernando Paglierini"
Aderente al C.N.O.S.S. (Coordinamento Nazionale Organismi Sicurezza Stradale) sito: http://cnoss.135.it
Via V. Monti, 2 44034 COPPARO (FE) - email: asso_sic_stradale@tiscali.it - sito: http://www.giomo.191.it/paglierini/
Premio Europeo NORAUTO della Sicurezza Stradale 2005
con il patrocinio della "FONDATION de FRANCE"
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Consegnato Giovedì scorso, 16 Giugno, a Bruxelles, al Comitato per la Sicurezza Stradale "F. Paglierini" con sede in Copparo (FE), il Premio Europeo NORAUTO della Sicurezza Stradale 2005, con il patrocinio della "FONDATION de FRANCE".
Il Volontariato non collaterale, riconosciuto e premiato in Europa, viene invece emarginato se non addirittura umiliato e offeso in Italia (citiamo ancora una volta la Campagna "4 pirla in meno", della Regione Emilia Romagna).
Esperti e rappresentanti istituzionali europei, in una delle tavole rotonde che hanno caratterizzato i lavori della giornata, si sono trovati concordi sulla drammaticità del fenomeno, affermando che sono circa 40mila i morti, vittime di incidenti stradali, nei 25 Paesi dell'Unione Europea, ogni anno.
9mila di questi morti si registrano solo in Italia e, circa 700, nella sola Regione Emilia Romagna, ha fatto notare il Dr. Luigi Antonio Ciannilli, Presidente del Comitato "Paglierini", nel suo intervento di ringraziamento al ritiro del premio.
Inoltre, ha voluto evidenziare lo stesso Presidente, è stato più agevole far giungere nel cuore dell'Europa, a circa 1500 chilometri di distanza da Ferrara, dall'Emilia Romagna, il nostro impegno di questi anni, che non a 60 e a 20 chilometri dalla località in cui ha sede lo stesso Comitato; per portarlo all'attenzione del Governatore della Regione e del Presidente dell'Amministrazione Provinciale competente.
E non per essere premiati, ma solo ...ascoltati.
Comitato per la Sicurezza Stradale "F. Paglierini" - aderente C.N.O.S.S.
Marco Forte
26 giugno 2005 alle ore 11:44Ciao Beppe
Apprezzo molto il tuo impegno per cercare di cambiare qualcosa, permettimi però nel mio piccolo di farti alcune considerazioni sul settore auto che tanto ti dà da fare.
Premetto che sono figlio di meccanico d'auto ed in famiglia abbiamo ormai da 32 anni un distributore di metano per veicoli, uno dei 2 esistenti in provincia di Pordenone, c'è un'ignoranza sul metano direi assoluta da parte della gente, non perchè non interessi, ma perchè non se ne parla MAI da nessuna parte.
Vado a metano dal primo giorno in cui ho la patente e non mi sogno nemmeno di farmi sedurre dai diesel di ultima generazione che per parsimoniosi che siano nei consumi non competeranno MAI con un'auto a metano per costo al km, di gestione e soprattutto per inquinamento, perchè anche se come ho letto qua il metano è un carburante che lo ricaviamo da giacimenti fossili, ha un contenuto di idrogeno molto elevato, quindi in combustione ottimale fornisce molta più acqua di qualsiasi altro carburante tradizionale, la CO2 che comunque produce, la si può eliminare attraverso gli alberi, cosa che nessuna amministrazione ci pensa!! Esempio sciocco: sulle statali è abitudine piantare i platani, tanto pericolosi in caso di incidente, quanto utili per limitare l'ombra, eppure sono sempre rigogliosi nonostante sotto ci passi di tutto, dai camion alle vetture Euro 1-2-3-4 e NON Euro, eppure di inquinamento ne assorbono, eppure vivono anche con la CO2 che i motori espellono!
I motori elettrici, poi, a mio parere, spostano solo il problema perchè se tutti avessero bisogno di elettricità per le loro autovetture, le centrali dovrebbero di conseguenza produrne di più! Considerando che una centrale termoelettica ha un rendimento più alto di un normale motore, ma c'è da ricordare che un motore eletrico non ha una resa del 100% per cui alla fine ci si troverebbe ad avere centrali che da sole consumano quasi come se tutte le autovetture elettriche andassero a combustibile come prima!,
la differenza in costo è che per i carburanti per autotrazione ci sono le accise, mentre sui combustibili per produrre elettricità, le tasse sono nettamente inferiori, ma nel caso in cui tutte le auto andassero ad elettricità, lo stato sarà così gentile da farcela pagare come adesso??
La soluzione sarebbe l'energia solare, ma un impianto costa tantissimo e la superificie richiesta sarebbe enorme!, possiamo pensare di andare verso il nucleare, ma ogni volta che se ne parla è un tabù, ma non tutti sanno che l'elettricità che compriamo dalla francia è di origine nucleare le centrali sono sul nostro confine sia su quello francese, si su quello sloveno e che le scorie ce le dobbiamo comunque smaltire noi!
Altra questione che mi preme di mettere in evidenza, ormai è dato per scontato che l'inquinamento cittadino è prodotto dai veicoli e con tasse, blocchi del traffico e molti altri provvedimenti, si cerca di limitare, ma l'inquinamento non accenna a diminuire come si vorrebbe, perchè questo? Non è che per caso la causa è da un'altra parte? O meglio, non è che i riscaldamenti domestici sono la causa principale di tutto? In anni di normative antinquinamento per autoveicoli non ne ho mai sentita una sulle caldaie a gasolio! Possibile che una caldaia a gasolio sia meno inquinante e produca meno polveri sottili di una vettura a benzina di adesso? Diciamo le cose come stanno, è facile sparare sugli automobilisti e andare avanti con caldaie a gasolio vecchissime con rendimenti ormai bassissimi per età stessa dell' apparecchiatura, quando sono più che sicuro che se si sostituissero queste caldaie con altrettante a metano e si stesse un po' più attenti a come se le usa tenendo qualche grado in meno nei condomini e magari rinnovare l' isolazione delle strutture per evitare gli enormi sprechi che ci sono, non servirebbe accanirsi così tanto INUTILMENTE su un settore (automibili esclusi mezzi industriali) che negli ultimi anni ha davvero ridotto molto la sua responsabilità sull' inquinamento prodotto.
Chiedo scusa se mi sono dilungato così tanto, quasto intervento non lo faccio a scopo di polemica, ma per far riflettere che non sempre la la prima soluzione che viene in mente, sia quella vincente!.
Saluti.
Marco Forte
Massimiliano Mura
27 giugno 2005 alle ore 14:42
Vi riporto una notiziola...
La macchina ad aria compressa... finisce in una nuvola di fumo
Il caso Eolo auto di Marco Pagani Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1,
che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna
una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una
velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole
di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella
di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive
fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si
trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza i
nsopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato
sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno
sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato
parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa
strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:
Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui.
I 90> dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito
neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima
metà del 2006...
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e
fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava
Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso,
dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie
del petrolio e le case costruttrici, senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le
briciole sotto al tavolo...
... fatele girare certe informazioni!!! La gente deve SAPERE!!!!!!!
Niacola C.
27 giugno 2005 alle ore 22:41Io ho una domanda ma com'è possibile attualmante 2005 che esistano ancora motori a scoppio con alberi bielle e pistoni.... suvvia il motore a ciclo otto è nato nel 1600 e da allora la corsa ai cavalli più velocità e potenza dalle quattro ruote piccole a gomme da 400 di spalla, ma non sarà il momento di mandare il ciclo otto in pensione??? Non voglio credere che non esista nulla di alternativo ma quanto dovremmo ancora spendere prima di poter cambiare tecnologia???
ANTONIO SOLDATI
6 luglio 2005 alle ore 19:16Ricordo la trasmissione di Beppe Grillo in cui inalava gli scarichi di un pulmino wolkswagen con motore non a benzina, ad inquinamento zero.
Sono passati molti anni, qualche anno fa si è parlato di una nuova scoperta nel settore automobilistico, una vettura ad aria compressa. Il suo nome "era" EOLO, avrebbe rivoluzionato il nostro modo di vivere, tutto sembrava pronto a partire, uno degli stabilimenti produttivi è in Italia, 80 operai assunti, ora sono in cassa integrazione. Del progetto pronto a partire non si sa più nulla!
Ricordo sempre le significative parole di Beppe "auto e petrolio, droga ed armi sono così" ed incrociava l'indice ed il medio per indicare l'intreccio che le lega indissolubilmente; tutto è cambiato per rimanere allo stesso modo quando non è peggiorato.
Saluti.
Antonio
maurizio tomasoni
6 luglio 2005 alle ore 19:34andate a vedervi questo sito
http://www.mdi.lu/
e saprete a che punto e' la maccina a aria compressa.
l'ho scoperto in 3 minuti...
erika vettor
8 luglio 2005 alle ore 08:51Buongiorno a tutti.. Io vorrei un'informazione.. Ma se io volessi comprare l'auto in questione a chi mi devo rivolgere..? Alla ESORO..? E' in vendita..? Ciao a Tutti, Erika
debora ciuchicchi
13 luglio 2005 alle ore 11:24Vorrei sapere x favore che fine ha fatto la EOLO!!
e poi se si può davvero convertire l'auto con il motore ad idrogeno.
Grazie
Andrea Bella
13 luglio 2005 alle ore 14:11Ma caro Beppe, la FIAT fa la croma, il nuovo riferimento dell'autoveicolo mondiale, il nuovo traguardo che parla in tutte le lingue.
Continuate così cari ingegneroni, sono certo che gli stranieri continueranno a dirvi grazie.
Andrea.
Torino.
P.S.: E' inutile che tu vada a proporre delle idee intelligenti ad un management che di intelligente non ha nulla, ma DEVE fare carriera.
Mauro Riccardi
13 luglio 2005 alle ore 20:00Per favore, date uno sguardo alle selezioni di personale previste dalla General Motors.
Che speranze possiamo avere, ricercano 130 candidati da utilizzare nelle aree dello sviluppo motori diesel.
http://lavoro.tiscali.it/articoli/2005/luglio/08/130_general_motors.html
Alessandro Ziggiotti
26 luglio 2005 alle ore 16:05Mi permetto di rispondere a Debora Ciuchicci e a coloro che chiedono di Eolo. Questo sistema non è efficiente a causa di questioni termodinamiche difficilmente superabili. Globalmente il rendimento energetico è inferiore a quello di una vettura elettrica a batterie ricaricabili, a questo link troverete una bella analisi del problema: http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html
In quanto alla possibilità di utilizzare l'idrogeno, la questione è se convenga realmente farlo, dato che questo gas è difficilmente immagazzinabile e che nel migliore dei casi avrà un contenuto energetico ancora molto inferiore a quello della benzina. Inoltre le celle a combustibile non sono ancora una tecnologia di massa: basta dire che le riserve mondiali di platino non sarebbero neanche lontanamente sufficienti alla fabbricazione di un tale numero di pezzi.
Trovo invece molto interessante la riduzione dei consumi realizzata dagli ingegneri della Esoro.
Marco Forte
27 luglio 2005 alle ore 23:43Un consiglio per tutti, sui rendimenti non guardate il costo al chilometro delle varie soluzioni tecniche alternative che vengono proposte, ma guardate i kw di energia spesi per muovere il veicolo, perchè alcuni tipi di energia sono meno costosi di altri!
Un kw di corrente elettrica della normale rete elettrica casalinga, non costa come un kw di corrente ottenuta con la benzina.
Marco Forte
Raffaello Franci
30 luglio 2005 alle ore 17:32Scirvo di nuovo per ricordarvi che ESISTE UNA AUTOMOBILE AD ARIA COMPRESSA!!!
http://www.mdi.lu/
Qui' si puo' scaricare una brochure in inglese con le caratteristiche delle autovetture ad aria compressa:
http://www.mdi.lu/upload/sub/documents/synthesis.pdf
Francesco Francomagro
1 agosto 2005 alle ore 11:28Salve a tutti
Dopo aver fatto i miei complimenti a Beppe x il suo eccezionale spettacolo e averlo invitato a Matera per incontrarlo di persona ( qui da noi non molti vengono a trovarci!!! ) vorrei fare una proposta che secondo me sarebbe, anche se un po' pazza, la vera soluzione per le auto ad energia alternativa. Una Formula Uno fatta solo di motori con energia alternativa ( elettrica, ad aria compressa e chi + nè ha .... ) sarebbe questo un forte segnale che l'intera comunità mondiale è alla ricerca di un vero motore alternativo x il nostro pianeta. Non chiamatemi pazzo o se vi và fatelo pure. A presto
liobri marco
1 agosto 2005 alle ore 15:17un saluto a tutti,leggo che si parla di inquinamento, a parte la visione paradisiaca della vettura presentata da grillo vorrei sapere 1) dove acquistarla
2) quanto costa
3) avete mai sentito parlare di auto che vanno a olio di girasole con solo 12 per cento di alcool oppure con il super diesel sempre al 12%, no bene allora saprete di sicuro che le nostre auto potrebbero benissimo andare ad alccol senza inquinare no? bene andateal sito WWW.calshop.biz/flex.html ne leggerete dellem belle.altro che grillocivuole ben altro che solo strilli.
matteo martini
3 agosto 2005 alle ore 10:14
" E' la macchina che ho portato davanti ai cancelli della FIAT per proporre le modifiche nelle loro auto di serie.
Risultato: il nulla. "
La cosa da fare prima non sarebbe vietare la vendita di Mercedes, BMW e Ferrari?
E` molto piu` facile!!
Bisogna vedere quanti sarebbero d` accordo
Rosario Conte
3 agosto 2005 alle ore 12:27PER DOVERE MORALE DI DIFFUSIONE
La macchina ad aria compressa.finisce in una nuvola di fumo Il caso Eolo auto
di Marco Pagani
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato
alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna
una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente
In alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.Collegando Eolo ad una normale presa
di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it, venne subissato di richieste di prenotazione:
chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di
pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia,
dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava
essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie)
avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia
è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché
di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Oggi si parla, forse della prima metà del 2012.... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti
di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere
della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,
senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...
Fatele girare certe informazioni!!! La gente deve SAPERE!!!!!!!
E questo è il sito dove le vendono: ma NON in Italia....
Qui non vengono omologate!!!!!
http://www.theaircar.com/models.html
Ed ecco un articolo che ho trovato su google.
http://www.ecotrasporti.it/eolo.html
Gianni De Bellis
3 agosto 2005 alle ore 12:53auto elettriche (Eolo e altre):
la produzione di energia elettrica, così com'è oggi, inquina; anche se è lievemente più efficiente dei motori a combustione interna, non risolve il problema ma lo sposta dalle città dove oggi circolano le auto, ai siti dove si produce l'energia elettrica. Sono convinto che sia necessario staccarci dal petrolio e che tra le alternative vi sia anche l'auto elettrica. Non è però corretto definire l'auto elettrica la panacea di tutti i problemi dell'inqunamento: è una posizione acritica e un pò superficiale.
Inoltre, l'allontanamento dal petrolio avrà degli effetti sociali da non trascurare. Buona parte dei paesi nordafricani che definiamo "moderati" sono tali anche ai contributi che riversiamo loro in cambio del petrolio. Qualora smettessimo di versare questo fiume di denaro, avremo ancora paesi africani moderati?
L'eliminazione del petrolio dovrebbe dipendere sia dallo sviluppo delle tecnologie adatte, sia da un processo che gestisca questo rapporto con i paesi produttori di petrolio.
Marco Vicentini
4 agosto 2005 alle ore 18:37Ciao a tutti, volevo fare una domanda, visto che i progetti esistono, sono stati creati dei prototipi e sono funzionanti, perchè non si passa ai fatti e quindi a una produzione vera e propria? cosa manca ? Soldi ? Idee, non credo, vorrei avere una risposta perchè inizio a pensare che ci sia una cospirazione governativa che sotterra tutto e tutti.
Cordiali saluti Marco V
Salvatore Fatigati
5 agosto 2005 alle ore 11:23Eccoti la risposta,a chi comanda veramente non fanno comodo le nuove tecnologie:
"Le grandi comagnie petrolifere assecondano con utili in accelerazione di circa un terzo e quotazioni azionarie brillanti i nuovi record dei prezzi dell'oro nero e rilanciano l'attività di fusioni acquisizioni in un settore ridiventato "caldo" anche a livello politico. L'ultimo scatto sulla fotografia dell'industria lo ha fornito ieri il colosso francese Total, che ha confermato nel suo secondo trimestre il trend generale con un aumento del 33% dei profitti a 2,91 miliardi di euro, che si confronta con il +39% a 1,9 miliardi di euro dell'Eni. Performance simili a quelle delle tre supermajors Exxon Mobil (+32% a 7,64 miliardi di dollari), Shell(+34% a 5,3 miliardi), Bp (+29% a 5,59 miliardi di dollari. Alle loro spalle, ConocoPhillips ha accelerato (+51% a 3,14 miliardi di dollari) e solo Chevron ha tirato il freno (-10% a 3,68 miliardi) ma risulta anch'essa in sensibile crescita escludendo le voci non ricorrenti."
Il potere si misura in petroldollari!
Mauro Riccardi
5 agosto 2005 alle ore 13:30La Regiona Lombardia e i Bollini Blu ... mah!
http://www.repubblica.it/copertine/motori/copertina.htm
Caterina Gualtieri
7 agosto 2005 alle ore 23:58ragazzi ve la riporto come me l'hanno scritta, che ne dite?
Cate
Da: l'avvocato del diavolo
e il prezzo ???????????? strano, nessun accenno
La Wolkswagen ha investito un sacco in questa storia.
Risultato: circa quattro anni fa ha messo in produzione una versione speciale della LUPO che faceva cento chilometri con tre litri !!!
Ma per ottenere questo risultato il prezzo dell'auto (per renderla più leggera, più aerodinamica, più effic, bla, bla ) è ovviamente salito. Le vendite scarse al punto che è stata tolta di produzione e la fabbrica ha perso denaro nonostante la grossa campagna pubblicitaria.
L'ultimo giorno della sua Presidenza, sempre alla Wolksvagen, Il sig. Piech si è presentato con una vettura che ha percorso cento chilometri con 1 litro di gasolio
..
E' così facile predicare
..
luca favao
17 agosto 2005 alle ore 11:10e' la prima volta che scrivo a qualcuno di temi cui tengo in particolar modo:il consumo e l'inquinamento:con la tecnologia attuale dei filtri antiparticolato diesel(disponibili da 5 anni)eliminano il 99% di pm10,90% co e hc,ma perche' adottati solo da quest'anno,perche'non farci l'ibrido con diesel dotato di quest'ultime tecnologie,mi vien da ridere quando vedo dopo cento anni si comincia progressivamente a far auto meno inquinanti,e' una vergogna!
Luca Petrucci
21 agosto 2005 alle ore 20:30Caro Grillo e limitrofi inteligenti amici,
Sono un ragazzo di Roma città con scarse finanze perchè: sposato e con bimba piccola (il che per me è solo un vanto), unica fonte di reddito della famiglia e se non bastasse in affitto (1/2 dello stipendio).
lavorando a turni fin oltre le 24 non ho altro modo di tornare a casa dal lavoro che con il "motorino".
leggendo l'articolo della twingo che fà 33 Km/l ho avuto l'impulso di offrirvi la mia esperienza relativa al mio motorino.
Possiedo un vecchio Aprilia Scarabeo 50cc. motore 2 tempi del 97', e per economia familiare mi sono adoperato per renderrlo ancora piu economico anche se non piu conforme al codice della strada (a necessità estreme, rimedi estremi!!).
vi elenco le caratteristiche del mezzo prima e dopo le modifiche apportate:
prima:
cilindrata: 50 cc.
carburatore diametro 12mm
carburazione della casa costruttrice
rapporti originali
velocita max: 75 Km/h
consumi:
60 Km/h: 27Km/l
75 Km/h: 23Km/l
le emissioni allo scarico non soddisfano i requisiti euro 1
dopo:
cilindrata: 68 cc.
carburatore diametro 12mm
carburazione con minor flusso di benzina
rapporti allungati del 35% in piu
velocita max: 103Km/h
consumi:
60 Km/h: 44Km/l
75 Km/h: 47Km/l (giri di coppia massima)
90 Km/h: 38Km/l
103 Km/h 31Km/l
i valori riscontrati facendo l'obbligatorio "bollino blu" danno valori di emissioni conformi alla direttiva per motocicli
euro2 pur non avendo marmitta catalitica
i dati sono il risultato di mesi di lavoro e prove, altro che SR DITECK o scooter 4 tempi.
sono convinto che adottando l'uso dell'innezione elettronica raggiungerei consumi ancora inferiori!
sono disponibile per qualsiasi prova (a me economicamente non possibile) sul bancho prova
scrivetemi alla mail: gn_lucapetrucci@yahoo.it
e ci metteremo d'accordo.
io per quello che posso per inquinare di meno sto facendo tutto il possobile ma come vedete sono "loro" che vogliono farci intossocare e squattrinare ma io non ci stò! anche a costo di andare contro la carta bollata di queste nostre ridicole leggi.
con querto non intendo invitare alcuno ad infrangere le suddette leggi, ma...
la sopravvivenza e il rispetto dell'uomo va oltre le ideologie le politiche e i tribunali!!!!!
Renato Giussani
25 agosto 2005 alle ore 09:51Solo per poter dire: Io un aiutino l'avevo già dato nel 1973...
E anche direttamente alla Fiat non molto tempo fa: http://www.renatogiussani.it/varie/fiat.htm
Salutami Roberto, che sto frequentando molto causa la mia nuova M!ND - Storie della Conoscenza... ;-)
stefano pozzato
25 agosto 2005 alle ore 09:54scusate, ma vorrei fare l'avvocato del diavolo.
voi dite che le auto che consumano poco o niente non vengono prodotte per via di una cospirazione?
pero' fatemi fare 2 conti.
Un solo esempio su tutti, il Giappone non ha fonti energetiche, non ha come l'italia il metano, deve importare tutto dall'estero.
e' tecnologicamente il piu' avanzato, ha industrie automobilistiche all'avanguardia, i giapponesi sono nazzionalisti.
non ce li vedo a prendere ordini dai petrolieri americani o arabi.
perche', se lo possono fare non dovrebbero mettere in commercio un auto ad aria o elettrica o che fa 300Km con 1 litro, sbargliando la concorrenza?
O perche' non lo fanno i cinesi?
Passi che siano succubi i produttori di auto americani o europei.
la stessa cosa vale per la fusione fredda e tutte le altre cose che si dice sono vittime della cosi detta cospirazione?
Certo le industrie di auto sono un po' miopi, ma non ceche.
Alessandro Ziggiotti
25 agosto 2005 alle ore 12:25Salve ing. Giussani, mi interessa porle una questione: perchè afferma che un 2 tempi ad iniezione diretta sarebbe particolarmente efficiente?
Dato che che l'efficienza di un motore a scoppio è determinata da
_rapporto di compressione
_velocità di combustione
_perdita di calore dalla camera-geometria della camera di scoppio
_perdite meccaniche
si potrebbe pensare che il 2 tempi sia avvantaggiato esclusivamente da quest'ultima voce. Il rapporto di compressione massimo adottabile è limitato dalla detonazione nel caso dell'accensione comandata(ciclo otto) e dalle perdite meccaniche e dal peso massimo accettabile nel caso dell'accensione per compressione(ciclo diesel) e non dipende dall'adozione di un sistema 2 o 4 tempi. La velocità di combustione nemmeno, mentre la geometria della camera di scoppio è sicuramente più vincolata nel caso del 2 tempi che nel 4 tempi. Con quest'ultimo siamo più liberi di scegliere un rapporto alesaggio/corsa tale da ridurre il rapporto superficie/volume e, con esso, le perdite di calore. Nel due tempi invece parte della corsa è necessaria a scoprire le luci e al lavaggio della camera. Le parti meccaniche sono invece senza dubbio estremamente semplificate nel motore a due tempi, quindi sono molto minori le perdite meccaniche, e la mia questione è appunto questa: è sufficiente questo fatto a consentire un sensibile miglioramento dell'efficienza e quindi una altrettanto sensibile riduzione dei consumi? Grazie
Franco Proietti
25 agosto 2005 alle ore 16:18Salve non ho letto tutto l'aticolo, ma se vi può interessare, ad Aprile di quest'anno siamo riusciti a sviluppare due esperimenti di grande portata, una è la fusione fredda, e ci funziona alla grande, e l'ultima che l'abbiamo messa appunto proprio alla fine della prima settimana di Agosto, e si tratta di un motore che non a gas di scarico, e che per adesso fatto cosi alla casareccia a già un risparmio del + - 40% ma come mettiamo appunto l'ultima turbina, dovrebbe arrivare a fare 180Km con un litro di benzina senza avere gas di scarico, io sono a Tivoli Terme in Via G. Leopardi N 13, vicino a Roma, se volete vedere come funziona venitemi a trovare, il mio Tel. 0774-357560 Lav. 06-41503702- Cel. 328-4865307.
Cordialmente vi saluto
Proietti Franco
Davide Raspanti
26 agosto 2005 alle ore 10:54Perchè non ce la facciamo da soli l'auto ideale?
Si potrebbe lanciare una specie di concorso finanziato da noi per un auto con i seguenti requisiti:
realizzabilità;
gestione economica;
poco inquinante;
pezzi di ricambio intelligenti (non è possibile che se si rompe un pezzetto di plastica del valore di 1 si debba sostiture mezza automobile).
Oppure se queste condizioni fossero già soddisfatte da auto tipo la Smile, si potrebbe pensare di iniziare una prenotazione, per permettere al produttore un'omologazione e la produzione a costi accessibili.
valerio zanni
27 agosto 2005 alle ore 19:12Carissimo sig. Beppe Grillo (le do del lei visto che non ci conosciamo) sono interessato all'acquisto dell'auto da lei presentata ai cancelli della FIAT, quindi le chiedo: dove si può acquistare? Come me lo procuro l'idrogeno? Esiste un contributo statale per l'acquisto della macchina visto che non è inquinante? La ringrazio anticipatamente e spero che gli italiani abbiano un pò di iniziativa.
PS: I notiziari nazionali dicono che in Italia è calata la domanda di gasolio, invece che calarla ancor di più cerchiamo più che altro di renderla nulla in modo che il portatore nano possa riempirsi la sua piscina di petrolio che gli rimane sul groppone!
Claudio bertoni
29 agosto 2005 alle ore 13:20Stiamo parlando tanto, ma nessuno prende in considerazione che la Cina metterà sul mercato una macchina da 3000 euro. Non ricordo la marca ma inizia con la Z. Un'altra casa automobilistica Cinese sta aprendo filiali in italia ( per ora solo uffici ) lo so per certo. Meditate gente, meditate.
Marco D'Ulisse
1 settembre 2005 alle ore 10:06Ciao Beppe,
ti scrivo per sapere se hai informazioni su un certo additivo per olio lubrificante che dovrebbe ringiovanire le parti meccaniche dei motori, garantendo migliori prestazioni ma soprattutto minori consumi e minore inquinamento.
Questo additivo è a base di nano polveri di serpentino e dovrebbe essere commercializzato a breve al prezzo di 30 euro. Non è che si tratta di una sola? Se fosse effettivamente funzionante sarebbe fenomenale per ridurre da subito l'inquinamento e prolungare la vita media dei motori.
ciao
Renato Giussani
1 settembre 2005 alle ore 10:13Vorrei rispondere a Franco Proietti che il 25 agosto mi chiede perché un motore due tempi dovrebbe avere un rendimento maggiore di uno a 4 tempi.
Non serve fare tante elucubrazioni nelle quali si rischia di perdersi. Io sono laureato in ingegneria meccanica ed a me hanno insegnato che il rendimento teorico del 2 tempi è il doppio di un 4 tempi, di simile costituzione, essenzialmente perché nel 2 tempi, a parità di numero di giri e di attriti, gli scoppi per unità di tempo sono il doppio. Poi, si potrebbe arguire anche sugli attriti e l'energia dispersa introdotti da tutto il sistema di distribuzione, ma questo in prima approssimazione possiamo anche trascurarlo. Per quanto riguarda lil rapporto di compressione "effettivo", poi, la iniezione diretta aiuterebbe non poco ad aumentarlo senza controindicazioni.
Rendimento a parte, ma non del tutto: le moto da gran premio due tempi 500cc avevano quasi la stessa potenza massima che hanno ora le 4 tempi da 1000cc... E pesavano di meno, il che comporta, come tutti sanno, un minor consumo (e quelle non erano nemmeno ad iniezione diretta, cosa che avrebbe cambiato non poco le carte in tavola).
elena chioato
3 settembre 2005 alle ore 09:02 e quest'auto elettrica a 1.5 centesimi al km ?
http://www.autoelettrica.org/index-1.htm
Anna de Gaudenzi
4 settembre 2005 alle ore 09:48 La segnaletica orizzontale nelle strade italiane è molto trascurata.
Le stragi del sabato sera non possono essere imputate solo all'abuso di droghe ed alcool, o a colpi di sonno, se la segnaletica orizzontale è talmente usurata da risultare invisibile. Ancor più, se le strade sono bagnate.
Provate a farci caso, soprattutto nelle province.
Saluti
Anna de Gaudenzi
(ho già mandato diverse segnalazioni agli uffici preposti, ma senza risultati. Pare che una mano di vernice rischi di mandare in fallimento il bilancio di una nazione)
Denis Padovani
5 settembre 2005 alle ore 20:19Non se ne può più! E questi pensano a fare il ponte sullo stretto ed a Bologna c'è un imbuto da guinness dei primati. Poi dopo che avranno fatto la 4a corsia tra MO e BO, ci sarà da divertirsi.
E' ora che pensino a fare un passante attorno/attraverso/sopra/sotto a BO!
Certo che gli automobilisti ci mettono la loro. Nelle autostrade a 3 corsie, tutti in 2a corsia quando la 1a è libera ...
La società Autostrade SpA potrebbe usare le radio per fare un sana pubblicità (spendendo quei "pochi" soldi cui noi paghiamo) .... a vedere se "quelli" che pensano di fare bene guidando a 90 in 2a corsia si svegliano!
Leonardo Parodi
7 settembre 2005 alle ore 10:11 Vorrei suggerire a qualche ingegniere interessato la seguente idea:
segnali stradali intelligenti che in qualche modo (microcip ? gsm?) comunicano con le vetture in automatico e impongono la velocità al mezzo.
Secondo me tecnicamente la cosa è fattibile ma il problema è che , come al solito, la cosa si scontra con forti interessi, per esempio produttori di auto di lusso.
Allora proviamo così: proponiamo l'idea al ministero dei trasforti norvegese o finlandese (+ sensibili alla sicurezza dei trasporti e con mente piu' aperta rispetto a invenzioni di tipo tecnologicamente avanzato). Se iniziano loro a ruota vengono gli altri paesi.
E' un'idea tanto stramba?
Ciao a tutti.
Leo
Alessandro Ziggiotti
7 settembre 2005 alle ore 14:34 Ing. Renato Giussani, fare le elucubrazioni invece serve, perchè è da quelle che si può ideare un motore realmente più efficiente! Innanzitutto non era Franco Proietti ma io a rivolgerle la domanda, comunque: il rendimento a cui si riferisce lei è la potenza erogata/regime di rotazione, mentre il parametro importante per ridurre i consumi è il rendimento termodinamico del sistema, vale a dire lavoro prodotto/energia introdotta con la benzina. Se il n° di fasi utili è doppio nel 2T, è doppia anche la quantità di carburante introdotta ma il rapporto tra le due, che è quello che interessa per ridurre i consumi, da cosa è influenzato?
La faccenda dell'iniezione diretta non è appannaggio esclusivo del 2 tempi, e trova la sua massima evoluzione nel motore JTS attualmente in commercio.
Questione peso: un motore di una normale vettura pesa oggi sui 100kg, mentre la vettura ne pesa anche 1000. Ammettiamo che con il 2T si riesca a ridurre il peso del motore anche del 50%, il peso complessivo verrà ridotto solo del 5%. Inoltre il peso grava sui consumi solo in fase di accelerazione, mentre alle alte velocità sono predominanti la resistenza aerodinamica e quella al rotolamento dei pneumatici. Il risparmio dato dal peso di un 2T si profilerebbe quindi piuttosto modesto.
Resta il vantaggio delle ridotte perdite meccaniche ma con queste motivazioni il 2T non sembra poi così vincente sul 4T.
Le caratteristiche dei motori di motogp sono talmente diverse da quelle dei motori convenzionali da non poter essere prese in considerazione se si parla di ridurre i consumi. A livello di potenza specifica, comunque non si può dire che il 2T sia superiore: i motori a potenza specifica più elevata sono infatti i 4T F1, che adottano un rapporto corsa/alesaggio fortemente superquadro. Il 2T da competizione non può essere più di tanto superquadro per motivi di lavaggio-pompaggio e geometria delle luci e questo va a scapito del regime rotazionale, quindi della potenza, max. ottenibile.
Andrea Maria Arrigo
7 settembre 2005 alle ore 15:55SIAMO PUNTO E A CAPO
Dopo anni di lotta sindacale, cassaintegrazioni (ai danni dei lavoratori e dei contribuenti), licenziamenti, dismissioni di impianti, etc, etc... A due anni e sette mesi dalla scomparsa dell'"avvocato", la FIAT lancia la sua ultima proposta, la Nuova Punto, che, a loro dire, salverà le sorti dell'azienda più famosa e prestigiosa d'Italia.
Quante volte i lavoratori FIAT e gli italiani hanno sentito queste promesse? Verosimilmente, ogni volta che il gruppo FIAT ha annunciato l'uscita di un nuovo modello, ci ha fatto immaginare futuri idilliaci e veloci, quanto improbabili, risanamenti dell'economia nazionale.
Sappiamo bene tutti, invece, come poi sono sempre andate veramente le cose.
Il divertente, per così dire, è che nonostante ci siano le tecnologie e le conoscenze per sviluppare motori ad energie alternative al petrolio, la FIAT si guarda bene dal produrli.
Non ci libereremo mai del petrolio, e il bello è che ci hanno reso tutti colpevoli.
http://lavoratori.blogspot.com/2005/09/siamo-punto-e-capo.html
Marco Pistillo
7 settembre 2005 alle ore 23:48 Salve a tutti,non so se quello che sto pe dirvi è una cosa conosciuta,ma nel dubbio vi invito a informarvi su un'auto che potrebbe andare ad aria!!!! Guardate qui:
http://www.zadig.it/news2002/sci/new-04-18-1.htm
opp
http://www.ecofantascienza.it/auto/auto_realizzazione.html
davide marchiani
9 settembre 2005 alle ore 01:15Riporto una mail che Eolo Energie, che produce Eolo Auto, mi ha inviato come risposta ad una mia richiesta di informazioni:
http://beppegrillo.meetup.com/3/boards/view/viewthread?thread=1490365&pager.offset=10#2261478
davide marchiani
9 settembre 2005 alle ore 01:17copiate e incollate le due righe di seguito l'una all'altra. Purtroppo prima non e' andato a caporiga e si e' perso mezzo indirizzo.
http://beppegrillo.meetup.com/3/boards/view/viewthread?thread=1490365&pager.
offset=10#2261478
Matteo Raggi
12 settembre 2005 alle ore 11:36Ho l'auto a metano e mi trovo bene, ho sentito dire da alcuni impiantisti di metano, che la metà dei loro clienti si vergogna a mettere su l'impianto a metano, il problema nostro è molto anche culturale.
Il metano è l'attuale carburante in circolo meno inquinante, quasi pulito e produce anidride carbonica che gli alberi metabolizzano.
COSA IMPORTANTE: Ho letto di recente in un giornale ambientalista che in Canada le persone si fanno il distributore del metano in casa (basterebbe un compressore o un incentivo a farsi il distributore in casa?) ha voglia la gente a lamentarsi che sono pochi i distributori di metano, per forza siamo solo in 500.000 ad avere l'autoa metano, insomma, se la priam email costò 17$ spedita dalal regina d'inghilterra, ed ora sono gratis, qualcosa di simile potrà succedere con i motori a metano, elettrici o idrogeno che sia, ma dobbiamo volerle le cos,e non aspettare che caschino dal cielo, come la PARMALAT o il botto di Fiat e Telecom
http://www.matteoraggi.com
Matteo Raggi
12 settembre 2005 alle ore 11:51perche non facciamo un gruppo di interesse d'acquisto online?
io sono interessato a comprare la Twingo smile, se ci raccogliamo in migliaia, è più facile anche per gli economisti e le banche sovvenzionare un progetto di questo tipo
www.aiutalanatura.it
Sauro Giorgi
13 settembre 2005 alle ore 15:03Nuova Zafira, Nuova Punto, Nuova Suzuki, nuova quella e nuova questa.
Siamo sommersi da una valanga di novità pubblicizzate a tutto spiano da TV, giornali, radio, riviste e cartelloni.
Ma quali novità!
Tutte scatole di ferro spacciate per il nuovo che avanza ma che se le apri ci trovi dentro i soliti 4 stantuffi che vanno su e giù inventati da Eugenio Barsanti nel 1859.
Cose vecchie col vestito nuovo che divorano ettolitri di benzina e sputano quintali di sudicio.
Bah!
ale ferri
13 settembre 2005 alle ore 19:31raga avete mai sentito la sotira di eolo auto?
http://www.eoloenergie.it/html/ita.html
paolo cadoppi
16 settembre 2005 alle ore 14:07 inquinamento? ma dove?....visto il numero di TIR sulle nostre strade e governanti che non fanno niente per il trasporto merci su rotaie, direi proprio che sarebbe ora di smetterla di demonizzare gli automobilisti Saluti a tutti Paolo 46
paolo cadoppi
16 settembre 2005 alle ore 14:08 inquinamento? ma dove?....visto il numero di TIR sulle nostre strade e governanti che non fanno niente per il trasporto merci su rotaie, direi proprio che sarebbe ora di smetterla di demonizzare gli automobilisti Saluti a tutti Paolo 46
Lorenzo Bolognini
16 settembre 2005 alle ore 22:35Ciao, ho letto il seguente articolo e mi piacerebbe approfondire l'argomento.
(..eliminerebbe molto del problema benzina..)
La macchina ad aria compressa... finisce in una nuvola di fumo
Il caso Eolo auto di Marco Pagani
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato
alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna
una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al
modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita
interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima
ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere
una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive
nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa
-20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore
il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria
compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non
essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una
bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire,
nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it
venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei
tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la
produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare
ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della
benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia,
dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato
sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
(segue)
Lorenzo Bolognini
16 settembre 2005 alle ore 22:36(segue)
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure
stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito
scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere
in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno
(che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le
stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza
lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è
nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola,
hanno usato Internet per far
circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima
pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti:
Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca
cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90
dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente
in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.
I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data
da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del
2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda?
Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio
non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi,
l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che
sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica,
non fa guadagnare abbastanza.
(segue)
Lorenzo Bolognini
16 settembre 2005 alle ore 22:38(segue)
Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei
cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di
qualche ragioniere della Fiat o
della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa
grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,
senza che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a
scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...
(fine articolo)
PER INFORMAZIONI ANDATE QUI:
http://www.ecotrasporti.it/eolo.html
Aaron
3 marzo 2006 alle ore 01:30Good work, webmaster! Nice site!
Luigi Vietri
17 settembre 2005 alle ore 15:20Caro Beppe e cari amici del blog,
Proprio stamane mi sono recato in un concessionario FIAT, insieme ad un amico, per provare la nuova Punto. Non che io sia intenzionato a comprarla, ero solo molto curioso di provare quella che già consideravo un'altra cag..a della casa costruttrice italiana. Molte persone mi dicevano "Esteticamente è bellissima!". Per me invece è solo la brutta copia di una Maserati davanti, e la brutta copia di una vecchia Focus (nemmeno la nuova, ma la vecchia!) dietro; quindi, già per quanto riguarda l'inventiva... stiamo a zero! Ma questo che importa, se l'auto:
1. Consuma poco
2. Costa poco
3. E' fornita di quegli accorgimenti che possono aiutarti a guidare in maggiore sicurezza.
Per prima cosa, questa comoda carriola non consuma poco come, ad esempio, la Twingo "modificata" pubblicizzata da Beppe Grillo davanti ai cancelli della FIAT qualche tempo fa (e chi si aspettava diversamente!). Inoltre, anche solo guardandola da vicino, si avverte la sensazione (riscontrata alla guida) che la carriola in questione è... inutilmente pesante!
Seconda cosa, un prezzo a metà tra i 10 e i 15 mila Euro... a mio parere è troppo, specialmente per un'auto così!
Per finire, la visibilità in curva (quando si tende a guardare leggermente ai lati) è pessima (questa è sicurezza?); e poi, oltre a comode poltrone, al climatizzatore, all'autoradio ed al lettore CD... non c'è di serie una ruota (o ruotino) di scorta!! devi persino comprartelo a parte il ruotino!!! Ma stiamo impazzendo??? Si pensa al climatizzatore ed alle poltrone comode, e non si pensa alla ruota di scorta?? Si limita la visibilità, perchè forse esteticamente sarebbe più bruttina?? E che sicurezza è???
Ora capisco perchè l'impiegato del concessionario che era in macchina con noi nel giro di prova ci ha detto (e questo mi ha scioccato!): "Ragazzi, fate pubblicità, perchè se fallisce questa macchina, è finita!". Uno che lavora in un concessionario FIAT che ti dice questo!? Che tristezza!
Luigi.
antonio giovanni medas
18 settembre 2005 alle ore 19:11Gent.mo Beppe Grillo,
invio a te e a tutti i lettori del blog un link che potrebbe interessare chi come me è estremamente allarmato dal totale disinteresse della classe politica italiana e mondiale per l'inquinamento prodotto dall'autotrazione. Probabilmente l'argomento non è nuovo, ma penso che il fatto che non se ne senta parlare sia quantomeno sospetto.
Rompiamo il muro del silenzio.
Gutta cavat lapidem.
http://www.mdi.lu/
MASSIMILIANO ROSSIN
19 settembre 2005 alle ore 16:55BUONGIORNO , HO LETTO CHE NON SI PUO FARE PUBBLICITà SU QUESTO FORUM ( COME SUI TG ) PECCATO , QUALCUNO MI INDICA COME PUBBLICARE SU LARGA SCALA ED A BASSI COSTI ,VISTO CHE HO INVESTITO MOLTI DEI MIEI SOLDI IN UN PROGETTO CONCRETO E GIà IN PRODUZIONE PER SALVAGUARDARE I PASSAGGI PEDONALI ED I PEDONI , PERCHè HO NOTATO CHE NONOSTANTE I 1300 MORTI ALL'ANNO SEMBRA CHE NON INTERESSI MOLTO ALLA COMUNITA.TANTO CAPITA SEMPRE AI FIGLI DEGLI ALTRI, COMUNQUE A TREVIGLIO LI SALVIAMO SE INTERESSA ANCHE A QUALCUN'ALTRO.SCUSATE SE SONO ACIDO MA DOPO I TRE MORTI DI MILANO SUL PASSAGGIO PEDONALE COSA DEVO DIRE. BEBBE CHIAMA 3335653545.
stefano crudele
21 settembre 2005 alle ore 05:47 Ciao Beppe!!! Forse ti sembrera' trito se ti dico che,come a molti altri Italiani,anche a me hai un po' cambiato la vita perche' guardando e riguardando i tuoi spettacoli ho imparato a non dare per scontato le cose ovvie e questo in tutti i settori delle attivita' umane. Anche se,come tutti,sono bombardato da informazioni distorte e tendenziose ora li vedo...si li vedo chiaramente...tutti gli invisibili artefici del nostro stile di vita. Di per loro sono invisibili ma li avverti quando accendi la tv,quando senti la radio,quando senti parlare i politici,quando giri in strada,l'avverti nella testa dei piu'. Sono quelli che ti dicono che cosa mangiare o cosa bere,quando cambiare lo spazzolino da denti,che se vuoi piacere devi avere i capelli lisci,che ormai e' meglio videochiamare col telefonino (ma a che costi?), che devo avere una macchina spaziosa e potente,che devo consumare benzina V-Power. E'veramente il calcio nelle palle e la borsa del ghiaccio pagandole entrambe come dici tu Beppe.Io per natura non sono un pessimista e non voglio sembrarti un depresso con le manie di persecuzione. Sicuramente siamo assediati da tanti potenti e avidi personaggi il cui unico Tic e':"Facciamo profitto e il resto chi se ne frega",ma io non mi faccio scoraggiare, ho sviluppato un arma letale contro questi qui...il senso critico che e' l'unica via per risvegliarsi e ricominciare a dare importanza alle cose utili e buone della vita. Grazie Beppe,arrossisco nel dirti sinceramente e senza vane mitizzazione che sei il Padre che avrei desiderato avere.
p.s.: sono molto interessato di capire come abbia tecnicamente fatto il falegname Svizzero-Tedesco a farsi da solo il furgone o il tagliaerbe a idrogeno. Puoi farci avere qualche informazione in piu'. Quello che voglio dire e' che se allo svizzero-tedesco la cioccolata gli e' venuta bene divulghiamola questa formula segreta cosi ce la mangiamo tutti e in culo ai petrolieri,se la mangino loro la loro merda formato barile di Brent.Ciao
Orlando Coccoglioniti
22 settembre 2005 alle ore 10:42Caro Beppe, vogliamo provare a fare un maxi sciopero della benzina per alcuni giorni?
Aiutami tu a sostenere questa iniziativa, come fecero in Svezia circa 25 anni fa.
Andiamo a piedi o in bicicletta per una settimana, può costare grandi sacrifici, ma 25.000.000 di veicoli fermi senza rifornirsi di carburante mettono un attimo in crisi il governo, che magari ritocca un pochino i prezzi troppo troppo troppo ingiustificati!!!
Italiani, tiriamo fuori i cossiddeti che stiamo finendo come l'Argentina, c...o, ma lo vogliamo capire o no?
I nostri cugini francesi quando si incazzano ottengono ed ottengono uniti e solidali, spegniamo la televisione che intanto trasmette solo reality show e andiamo a vedere in piazza la REALITY, quella vera, che ci circonda!!!
Basta PUPO, Bonolis, Ventura, Bettarini, ecc.,hanno rotto!!!
UNIAMOCI !!!!!
Maurizio Sicco
24 settembre 2005 alle ore 16:07Proposta per alleviare il traffico di una città medio/grande.
Cosa c'è di più comodo e versatile di un taxi?
Nulla.(n.b. non sono un taxista...)
Ma perchè sono poco usati?
Perchè costano una fortuna.
Idea: Il comune stanzia una cifra per il progetto/esperimento,in misura del 50% dei ricavi annuali dei taxi, da versare ai taxisti stessi.
Da quel giorno il comune imporrà ai taxi tariffe dimezzate.
Mi aspetto che molta gente venga invogliata a lasciare l'auto ferma, il traffico ne beneficia a favore dei taxi che possono lavorare di più ed incassare di più avendo comunque garantito l'introito abituale.
Inoltre il comune spenderebbe dei denari per un esperimento valutabile rapidamente nella sua efficacia, al contrario di investimenti "squassa città" tipo corsie preferenziali, mega tram, metropolitane leggere ecc, che comportano costi incerti (modifiche in corso d'opera e via dicendo) e tempi biblici per l'esecuzione.
Che ne dici?
un saluto
ms
Angelo Agnello
24 settembre 2005 alle ore 16:35Diego se ci sei vorrei che mi contattassi se puoi e ne hai la voglia vorrei farti alcune domande di curioità visto che abbiamo una passione in comune!!!!!
DIEGO BRACALI questa è la mia e-mail!!!!!!
stefano mauri
26 settembre 2005 alle ore 11:24ciao Beppe. sono nuovo del blog e volevo rendere tutti quanti partecipi del fatto che in Portogallo (mica su marte) esistono degli AUTOBUS DI LINEA che vanno ad IDROGENO. li ho visti a Porto, nelle vicinanze di piazza de Boavista (funzionanti, non dimostrativi), non mi ricordo il numero della linea.
Sembrano dei pullman granturismo, fanno rumore quanto un frigorifero.
qua a milano l'unica cosa che va ad idrogeno è una mega bmw che ogni tanto si incontra in giro (specialmente dove appaiono i politici locali).
continuano a dire che l'idrogeno arriverà ma lo stanno testando... ma cosa c'è da testare ancora? che vadano in Portogallo a farsi spiegare come funziona!!!
Ciao. Stefano
Gianmartino Crusafio
28 settembre 2005 alle ore 02:27Ciao, mi chiamo Gianmartino per gli amici, Marty. Una delle mie tante osservazioni e contestazioni alla Fiat (creatrice di ventose per potersi arrampicare sugli specchi): Il caro petrolio spinge ministri & Co a darci consigli su come risparmiare (fare il pieno ogni qual volta ci si reca dal distributore, utilizzare il self-service, andare in bici quando si può ecc..) mi potrebbe anche star bene tutto ciò, ma a che serve utilizzare solo il mignolo di una delle due mani quando abbiamo altre 10 dita a disposizione?? Voglio dire: se questi signori facessero a meno di battersi per questo cavolo di petrolio che oltretutto ci sta soffocando l'anima, imponerebbero a TUTTE le case italiane di produrre auto a sola alimentazione GPL, Idrogeno (o quanto meno combinata), non sarebbe forse un passo fatto con tutte le dita del nostro corpo? Cosa vuol dire Montezemolo quando vanta la produzione di una nuova PUNTO (l'ennesima) con tutte le più alte concezioni con le quali ci si può produrre un'auto del c...o, quando poi ha un fottuto motore con le preistoriche 4 fasi? Non farei acquistare quella macchina a nessuno, nemmeno se la regalerebbero (avrebbero sempre i loro interessi), fin tanto non sarà la concezione per la produzione delle auto a fronteggiare il caropetrolio!!
Poi a questa ben venga aggiungere i metodi per risparmiare, ma, quanto meno ci sentiremo confortati da uno stato che vivrebbe con noi le nostre stesse crisi.. (..!..).
Vorrei essere un "GRILLO" (e vorrei che l'Italia fosse piena di questi) per poter assordare i timpani di questi malfattori...
Un saluto a tutto lo staff e immancabilmente al grande Beppe.
A presto, Marty
francesco macchia
1 ottobre 2005 alle ore 11:36scusate ma non o capito come si compra la scheda prepagata con skype per parlare con telefoni mobili e fissi. Se qualcuno legge il messagio e mi può dare una mano ne sarei veramente grato..il mio indirizzo macchia@studiotecnicodms.191.it.
giorgio delle pertiche
1 ottobre 2005 alle ore 22:141 Ottobre 2005
INDONESIA
Indonesia: raddoppia il prezzo del carburante, continuano le proteste
http://www.asianews.it/view.php?l=it&art=4240
simona suzzi
3 ottobre 2005 alle ore 19:06ciao a tutti, dico la mia sulla schifosa viabilità che ci troviamo in italia, sembra di stare nel 4° mondo! asfalti che non tengono, poche autostrade ed intasate dai camion perennemente, prezzi che aumentano!! Come mai la fiat sbatte sulle strade i suoi camion(pena la cassa integrazione degli operai se non lo facesse!)e noi poveri automobilisti a pagarne il dazio in termini di soldi file e scarsa sicurezza? Avete notato? i lavori sulle strade sono sempre fatti d'estate quando il traffico aumenta.. comincio a credere che sia per dare una parvenza agli stranieri che anche in italia si lavora.. eppoi è mai possibile che quando lo stato si decide a costruire una strada o una secante in più debbano subentrare quattro deficienti che si professano ambientalisti senza arte ne parte ne laurea a tenere in scacco un intero paese? ma diamogli un calcio nel sedere a stì ladri che prendono gli stipendi per fermare l'italia all'età della pietra!! se non c'erano loro forse a ques'ora avevamo le nostre centrali nucleari e non importavamo energia costosa dalla francia che la produce anche coi reattori vicino a noi!! ma si, facciamoci infinocchiare da tutti coloro che hanno una poltrona in parlamento, tanto con berlusconi e mortadella siamo già lo zimbello dell'europa!!!
ANDY McTREDO
13 ottobre 2005 alle ore 15:582 MILIONI DI MARCHI SONO 1 MIGLIONE DI EURO.
che ho pagato anch'io in quanto socio greepeace...
nicoletta molinero
14 ottobre 2005 alle ore 10:44sapete cosa sta succedendo in val di susa contro il progetto del tav? venite a fare un giro ai presidi permanenti di venaus borgone e bruzolo. sig. grillo venga a fare un giro, si stupirà.
Franco Moli
16 ottobre 2005 alle ore 05:17Mentre mi informavo,come è giusto fare(come dice Beppe)ho trovato questo link che spiega i motori ad alcoli, grossomodo....motori della fiat che si usano in Brasile e non in Italia.....http://www.progettomeg.it/etanoloaam.html.....che dire....
Franco Moli
16 ottobre 2005 alle ore 05:17Mentre mi informavo,come è giusto fare(come dice Beppe)ho trovato questo link che spiega i motori ad alcoli, grossomodo....motori della fiat che si usano in Brasile e non in Italia.....http://www.progettomeg.it/etanoloaam.html.....che dire....
Matteo Dolicardi
18 ottobre 2005 alle ore 15:41Ciao Beppe, mi chiedo perchè, a distanza di UN SECOLO, nel prezzo della benzina dobbiamo pagare ancora le 100 lire del TERREMOTO DI MESSINA ( 1906 ? ), le 50 lire del TERREMOTO DELL'IRPINIA ( 1980 circa ), e via dicendo !! Sarebbe bello se ne parlassi in uno dei tuoi prossimi spettacoli..
Cominciamo a TOGLIERE queste tasse, il prezzo dovrebbe calare!! Comodo, lo Stato : incassa 150 lire GRATIS sul prezzo della benzina, per 2 eventi dei quali ormai non parla piu' nessuno!!! Facciamo una manifestazione per OBBLIGARE lo Stato ad ELIMINARE questi balzelli !! Ma i soldi che ci stanno rubando in questa maniera, CHE FINE FANNO??? Non l'ho MAI capito. Se calcoliamo quanto ha incassato lo Stato in quasi 100 anni di "tasse mai abrogate", FORSE viene fuori un bel pezzo di debito pubblico, giusto ? Nonostante cio', abbiamo il RECORD del debito pubblico...
Paolo Campanati
19 ottobre 2005 alle ore 16:37Caro Beppe, ti ho pensato pochi giorni fa...oltre ad aver rivisto alcuni tuoi spettacoli sul pc.
Tu lamentavi che se vuoi cambiare i tergi di un'auto ti cambiano anche la portiera ed il passeggero se gli sta sulle balle...bene, giorni fa compro una TV ma è difettosa, perciò la rimetto nel baule della mia Polo, staccando la cappelliera (non è colpa mia se si chiama così!), cioè quel ripiano posteriore che si alza quando apri il baule.
L'appoggio contro il muro della via. Faccio in fretta, è tardi, sono stanco, piove anche un pò...me la dimentico, anche perchè il giorno seguente mi porto la tv al lavoro, avendo trovato chiuso il magazzino per la consegna.
Il giorno dopo chiaramente ne trovo 3 con gli auguri di Buon Natale...:-)
Morale, chiedo al concessonario quanto costa una nuova cappelliera: 120 !!! CENTOVENTI EUROOOO!!!
Un pezzo di cartone rivestito di moquette con due cordini!!!
Chiedo se nelle vicinanze c'è uno sfasciacarrozze...mi risponde: "...ma è rivestito di moquette..."
Morale: non l'ho ancora trovata, ma la pagherei circa 10 euro.
Vai avanti così, sei mitico!
Paolo
giammarco de bonis
14 dicembre 2007 alle ore 09:57Ragazzi miei.. non ci siamo!!
sull' attuale prezzo di 1,39 al litro per la benzina verde lo stato incassa 90 centesimi fra accise ed IVA. Le accise comprendono quelle odiosissime e vecchissime "tassazioni extra" per delle emergenze nazionali, molte scadute da tempo (nel senso che SE SO' MAGNATI TUTTO e la gente che aveva bisogno si è dovuta arrangiare).
Circa 40 centesimi se li becca la compagnia petrolifera.
IO FACCIO IL BENZINAIO, e becco 36 MILLESIMI al litro che fanno circa settanta lire al litro LORDE, cioè devo pagare le spese, i dipendenti e possibilmente uno stipendio per me e mio fratello. La mia è una s.n.c., ergo rischio IL CULO ogni giorno, e non sto qui a dirvi la MAREA di tassazioni che subiamo in quanto la nostra area merceologica è "inquinante".
Volevo sottolineare che CHIARAMENTE se anche le compagnie petrolifere DIMEZZASSERO il loro profitto il prezzo della benza scenderebbe di 20 centesimi.
Se LO STATO dimezzasse il proprio profitto il prezzo scenderebbe di 45 centesimi.
Principalmente la nostra lotta (perchè anche noi "benzinai" siamo al vostro fianco, non dimenticatelo!) deve essere rivolta VERSO LO STATO!
Ma perchè le fantomatiche associazioni dei consumatori non mettono in evidenza questo scempio?!
elisa favè
20 ottobre 2005 alle ore 19:05graie di tutte le informazioni, davvero è rimasto l'unico posto dove trovarle.
e allora ne approfitto,. mi piacerebbe capire qualcosa di più sulla "eoloauto" l'auto ad aria compressa la cui produzione era stata lanciata in italia e "stranamente" fermata poco dopo. ai numerosi indirizzi email presenti sul dsito della capogruppo (http://www.eoloenergie.it/html/gruppi.html) non si degnano di rispondere.
grazie
elisa favè
verona
erika aldrovandi
21 ottobre 2005 alle ore 13:19Guy Negre, ingegnere
progettista di motori per Formula 1, che ha
lavorato alla Williams per
diversi anni, nel 2001 presentava al
Motorshow di Bologna una macchina
rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il
nome originario dato al modello),
era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in
alluminio tubolare, fibra di canapa
e resina,leggerissima ed
ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con
0,77 euro, poteva
raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per
più di 10 ore
consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo
aria, ad una
temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate
per
l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa
di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente
all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva
utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di
scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era
praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il
prezzo
al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie
lire, nel
suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in
Tv?
Al
Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.
eoloauto.it
venne subissato di richieste di prenotazione. chi vi scrive
fu uno dei
tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in
costruzione,
la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si
trattava di
pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi
dalla
schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza
insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un
sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il
profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere
pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più
notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.
eoloauto.it
erika aldrovandi
21 ottobre 2005 alle ore 13:21(continua)
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola
"Eolo", nella
prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a
questa strana
storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed
approfondimenti: Il
progettista di questo motore rivoluzionario ha
stranamente la bocca
cucita, quando gli si chiede il perché di questi
ritardi continui. I
90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento
produttivo sono
attualmente in cassa integrazione senza aver mai
costruito neanche
un'auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano
l'inizio della
produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi
si parla, forse
della prima metà del 2006...
Quali considerazioni si
possono fare su
questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare
che le
gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che
renda
gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono
comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non
abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio,che sia semplice e
fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa
guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a
chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti
anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso,
dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare
di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici,
senza
che l'"informazione" ufficiale dica mai nulla, presa com'è a
scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo...
.... invece
delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste
informazioni!!!
LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!
Agnese
24 ottobre 2005 alle ore 21:36Ma come è organizzato bene il Nord...
sono una ragazza romana e da pochi mesi abito in una cittadina in provincia di Verona, Villafranca. Per il momento mi piace vivere qui anche se ho potuto testare sin da subito le regole estremamente restrittive della viabilità! Per chi non conoscesse la realtà della cittadina vi dico che il centro si sviluppa su tre viali paralleli(uno dei quali è il corso principale, dove c'è il duomo, il castello ecc...) e uno che taglia tutti e tre. Sui due viali più esterni è permessa la sosta solo con disco orario (un'ora); sul corso principale c'è il parcheggio a pagamento...non solo! Da pochi giorni hanno introdotto fotocellule e telecamere! Accidenti! Pensate se l'Assessore si trovasse a dover gestire la viabilità di Roma! Mi sembra vagamente esagerato per una cittadina che conta poche migliaia di cittadini, sparsi tra l'altro nelle campagne limitrofe! Mi chiedo quale sia l'interesse principale: il bene dei cittadini o le tasche del Comune? Mio marito ed io abitiamo dove c'è il disco orario ed il garage non possiamo acquistarlo. Siamo costretti a girare come trottole (lontani da casa) oppure a scendere per cambiare il disco orario ogni ora, perché qui ci sono le fotocellule ma non i permessi per i residenti! l'Assessore ha ricevuto mio marito ed ha fornito la soluzione: "Si compri la bicicletta!". Dice che forse trasformeranno il disco orario in parcheggio a pagamento;PROBABILMENTE a quel punto daranno il permesso ai residenti (sempre dopo aver contribuito in moneta sonante). Intanto abbiamo intrapreso una battaglia "pro-permesso" a suon di e-mail, udienze da Assessori, Sindaco ecc...
Grazie e a presto
Agnese
santo di bari
24 ottobre 2005 alle ore 22:08Ci risiamo con i blocchi domenicali a Milano.
Perchè invece di questi giochini politici ipocriti, il ns sindaco ed il governatore (sigh)non attuano i blocchi dal lunedi al venerdi?
Quando latutela della salute intacca gli interessi economici, nessuno di questi signori ha
il coraggio morale e politico delle roprie azioni.
GODIAMOCI LA DOMENICA!!!!!
MAX MATTIA
25 ottobre 2005 alle ore 16:51Girovagando su internet ho provato ad inserire auto ibride ed il risultato a parte i forum di discussione non è molto soddisfacente lasciamo perdere le foto di auto ibride le solite PRIUS - CIVIC IMS uno schifo
Se lo si inserisce in inglese hybrid cars le cose cambiano riusciamo ad avere ben 6420 foto di auto ibride e di progetti alcuni realizzati altri realizzabili per quanto riguarda i siti web siamo nell'ordine dei 10.900.000 con auto già in commercio da anni e le future auto che verranno commercializzate.
Facciamo una riflessione come mai in italia non vengono reclamizzate come negli altri paesi ( U.S.A. - GERMANIA e SVIZZERA in testa) ?
Forse è che i produttori sono pilotati dai petrolieri e dai nostri governanti a continuare a vendere auto a combustibili fossili ?
Forse Beppe ha ragione !!! a voi l'ardua sentenza
p.s. DA NOVEMBRE LE AUTO NON CATALIZZATE A MILANO NON POTRANNO PIU' CIRCOLARE DALLE 8.00 ALLE 10.00 E DALLE 16.00 ALLE 19.00 E DULCIS IN FUNDO CI RIMETTONO I BLOCCHI DEL TRAFFICO NOI A PIEDI E IL NOSTRO SINDACO PER RAPPRESENTANZA ANDRA' IN BICI E SI FARA' BELLO PER ESSERE RIELETTO AL PROSSIMO MANDATO. PROPONIAMOGLI DI BLOCCARE IL TRAFFICO DAL LUNEDI' AL VENERDI' E TUTTI IN GIRO CON L'A.T.M. SI RISPARMIA E CI GUADAGNAMO IN SALUTE
Scusate se sono uscito dal tema del forum ma sono di molto inc*****o
un saluto a tutti
MAX MATTIA
25 ottobre 2005 alle ore 16:53Girovagando su internet ho provato ad inserire auto ibride ed il risultato a parte i forum di discussione non è molto soddisfacente lasciamo perdere le foto di auto ibride le solite PRIUS - CIVIC IMS uno schifo
Se lo si inserisce in inglese hybrid cars le cose cambiano riusciamo ad avere ben 6420 foto di auto ibride e di progetti alcuni realizzati altri realizzabili per quanto riguarda i siti web siamo nell'ordine dei 10.900.000 con auto già in commercio da anni e le future auto che verranno commercializzate.
Facciamo una riflessione come mai in italia non vengono reclamizzate come negli altri paesi ( U.S.A. - GERMANIA e SVIZZERA in testa) ?
Forse è che i produttori sono pilotati dai petrolieri e dai nostri governanti a continuare a vendere auto a combustibili fossili ?
Forse Beppe ha ragione !!! a voi l'ardua sentenza
p.s. DA NOVEMBRE LE AUTO NON CATALIZZATE A MILANO NON POTRANNO PIU' CIRCOLARE DALLE 8.00 ALLE 10.00 E DALLE 16.00 ALLE 19.00 E DULCIS IN FUNDO CI RIMETTONO I BLOCCHI DEL TRAFFICO NOI A PIEDI E IL NOSTRO SINDACO PER RAPPRESENTANZA ANDRA' IN BICI E SI FARA' BELLO PER ESSERE RIELETTO AL PROSSIMO MANDATO. PROPONIAMOGLI DI BLOCCARE IL TRAFFICO DAL LUNEDI' AL VENERDI' E TUTTI IN GIRO CON L'A.T.M. SI RISPARMIA E CI GUADAGNAMO IN SALUTE
Scusate se sono uscito dal tema del forum ma sono di molto inc*****o
un saluto a tutti
Fabiano Molini
23 dicembre 2005 alle ore 02:47Io ho una Delta integrale non kat...è 12 anni che la uso ha 85mila km, mi è costata un patrimonio di bolli, assicurazione, manutenzione, ma la amo come un figlio, finalmente ho la possibilità di renderla storica, abbattendo una parte di costi fissi (bollo e assicurazione), e novità, dal gennaio 2006 le provincie italiane tipo Firenze, hanno deciso che la devo tener ferma in box xchè inquina troppo!!! Tutto questo perchè vogliono farmi comprare un'auto nuova! stavolta do fuoco al sindaco e a tutti i consiglieri, devono finirla di rompere i coglioni ai cittadini, a parte che nella città dove abito, abbiamo un traffico di camion, che producono polveri e smog da paura, tutti sti mezzi pesanti non si sa come guidati da terroni, che hanno preso sovvenzioni statali perchè sottosviluppati, e coi soldi hanno comprato vecchi di vent'anni, e si sono fatti tutti la villetta in riva al mare!!! i suddetti mezzi lavorano 365 giorni all'anno 24 ore su 24, e le revisioni le fanno spedendo il libretto nel sud Italia, mentre il camion resta al centor!!! I Camion attraversano tre centri cittadini, scassando strade e timpani!!!
Caro sindaco per questo, me ne fotto dei blocchi, stavolta tolgo le targhe e voglio vedere se mi fermano!!! ;-D... e poi è Natale, compratemi voi la macchina che non inquina, tanto anche se prendo una Euro 4 tra qualche anno mi OBBLIGHERANNO a cambiarla!!! Fanculizzatevi tutti!!! Politici di merda
Alberto Franceschni
29 ottobre 2005 alle ore 17:53visto che nessuna rivista di automobili pensa a fare delle recensioni delle vetture a metano di serie che vengono prodotte dalle Case Costruttrici (esistono, sì, esistono, ma non si degnano di farne la pubblicità, perchè mai?...)
alcuni amici che utilizzano auto alimentate a metano anche da 25/30 anni si sono messi assieme per realizzare un sito web senza scopo di lucro che possa dare informazione al riguardo:
www.metanoauto.com
E' possibile scaricare l'elenco dei distributori costantemente aggiornato, quali sono i produttori di impianti per la trasformazione della normali vetture, quali sono le vetture con metano di serie in produzione, il tutto corredato da un forum in cui possono essere fatte domande e ricevute risposte sul metano per auto.
ciao
cavalli alessandro
5 ottobre 2007 alle ore 17:18E' tutto giusto quello che scrivete tutti, ma voglio fare a tutti una domanda. visto che ormai in città non si può quasi più usare l' auto, visti i vari divieti per auto non catalizzate, ecc.
tutto giusto, ma perchè allora devo pagare il bollo tutto l' anno e perdipiù come tassa di possesso. fatemi pagare per il tempo che posso usare l' auto. sono stufo di pagare una tassa per LA MACCHIMA FERMA
CIAO A TUTTI GRANDE BEPPE
UN FAN GENOVESE
Claudio Restante
4 novembre 2005 alle ore 21:26Ciao Beppe, ciao tutti.
Mi chiedevo se non fosse un'idea quella di acquistare una pagina su un giornale per fare una PUBBLICITA' AL CONTRARIO.
Una pubblicità di una panda ibrida (tanto per dire una utilitaria) che la gente chiede alla FIAT di produrre, con tanto di foto e slogan tipo "Panda ibrida : non c'è, fatecela".
La pubblicità è sempre servita a convincere la gente di aver bisogno di cose inutili, facciamo una pubblicità di una cosa necessaria che vorrebbe la gente, una PUBBLICITA' AL CONTRARIO.
Ciao Beppe,
grazie.
linda berselli
6 novembre 2005 alle ore 17:10Salve Sig.Grillo,
vorrei raccontarle brevemente un accaduto: mio figlio 14 anni, approfittando della possibilità di fare l'esame presso la propria scuola per conseguire il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, frequenta il corso si impegna ed arriva ad avere un buon risultato in quanto sbaglia una sola domanda. La grande delusione è stato sapere che il suo compito doveva essere annullato in quanto aveva barrato le risposte con una barra anzichè con una crocetta. ??? Possibile che esistano ancora simili stupide regole quando ce ne vorrebbero di altre molto più serie e quando sappiamo bene come certe commissioni, se adeguatamente ricompensate, siano in grado di non rispettarne altre ben più decisionali? Linda mamma di Nicolas
franco moretti
8 novembre 2005 alle ore 11:15 ITALIA PAESE DEI CAMPANELLI !!!!!!
========================================
Mega tunnel in Val di Susa che comporterà 15 anni di lavori e movimenti terra, oltre allo sventramento di una montagna.
Abbiamo un viabilità da terzo mondo, le città grandi e piccole sono congestionate dal traffico, i treni dei pendolari sono sporchi, pidocchi, zecche etc... gente che per andare al lavoro impiega 2 ore al giorno per andare e 2 per tornare, perchè le strade sono ancora quelle di 30 anni fà, e lunardi..... fa i tunnel per l'alta velocità......
Sveglia !!! mandiamo a casa questi NOSTRI
dipendenti di mer....da.
saluti e forza Beppe.
Biagio Raimo
10 novembre 2005 alle ore 15:29LA SPECULAZIONE DEI BENZINAI
E' da un pò di tempo che il prezzo della benzina,nonostante la diminuzione del prezzo del barile, non tende a scendere e allora mi chiedo come mai appena il barile aumenta di un dollaro tutti le compangia petrolifere sono pronte ad aumentare il prezzo e quando invece avviene il processo inverso nessuno tende a diminuire il prezzo?La risposta è da trovare ovviamente nel fenomeno speculativo di queste compagnie petrolifere.
Oltretutto non riesco a capire come sia possibile che quando la benzina costava 1,39 io riuscivo con la mia macchina a fare circa 130 Km ed oggi che il prezzo è arrivato a 1,31 io continuo a fare gli stessi Km. A questo punto mi rendo conto che oltre al fenomeno speculativo riguardante il prezzo della benzina cercano di fregarci anche con la quantità che erogano all'interno delle nostre vetture.
Facciamoci sentire, cerchiamo di avviare una protesta seria che solo con Te sono possibili.
Biagio Raimo
10 novembre 2005 alle ore 18:08BASTA CON LE SPECULAZIONI DEI BENZINAI
L'aumento incessante della benzina in questi ultimi tempi non ha fatto che peggiorare la nostra già precaria situazione economica,a tutto ciò ha contribuito senza ombra di dubbio la speculazione dei benzinai, che non si arrestava davanti a niente e ancora oggi di fronte alla diminuzione del prezzo del petrolio la benzina non ne vuole proprio sapere di andare giù con il prezzo.
E' inutile ripetere gli effetti che apporta nell'economia nazionale questa crisi petrolifera, ma alla fine chi paga in tutto ciò siamo sempre noi, è difficile attivare una vera e propria protesa nei confronti di queste grandi imprese perolifere, ma io confido in TE mitico Beppe dai una mano a tutti.
Luca Bartaloni
12 novembre 2005 alle ore 10:31Ho provato la prius ed è un' auto bellissima e molto funzianale... ma grossa. Dove posso trovarne una di dimensioni minori? Oppure, come posso fare per acquistarne una all' estero? Devo giusto cambiare un'auto, ma l' offerta delle ibride è assolutamente assente nei settori di massa!!!
Giandonato Giannotta
15 novembre 2005 alle ore 16:24Credo che la questione non sia posta correttamente: è indiscutibile che la necessità di salvare le nostre città dall'inquinamento sia prioritaria, ma non vedo perchè l'automobilista (alias "lo spennato")debba accettare che i prezzi raddoppino per ottenere qualcosa che è indispensabile per salvare il nostro ambiente e, cosa non trascurabile per l'Italia, la nostra bilancia commerciale.
Analizziamo i termini del problema:
- 1 lt. di gasolio costa al consumatore all'incirca 1,15 /lt, di cui 0,65 /lt per accisa e IVA (il 57%);
- lo Stato finanzia buona parte delle sue attività (e dei suoi SPRECHI) con tali entrate;
- le compagnie petrolifere operano in regime di oligopolio e determinano, quidi, le tendenze al rialzo o al ribasso dei carburanti seguendo le logiche tipo di un'impresa oligopolista (le tendenze del petrolio? Ma!!! Ho qualche dubbio);
- CONCLUSIONE: l'automobilista è "lo spennato" per antonomasia.
Accettare l'idea di raddoppiare il prezzo dei carburanti per dimezzare i consumi di carburanti significa accettare che:
- è giusto che lo Stato continui a finanziare i suoi sprechi attraverso le ingenti entrate da carburanti;
- è giusto che la case automobilistiche si facciano una reale concorrenza solo su prezzo, cilindrata ed accessori trascurando due fondamentali elementi di competitività, il rispetto dell'ambiente e l'economicità dei consumi;
- è giusto che le compagnie petrolifere operino in regime di oligopolio.
Per me tutto questo non è giusto ed ecco cosa farei al posto del Governo:
- determinerei, con cadenza annuale ed in base a criteri standard (per es.: classe di CC), il consumo medio delle auto in produzione;
- concederei forti agevolazioni alle auto che hanno un consumo pari al 50% del valore medio;
- incentiverei la concorrenza nel settore petrolifero,incaricando il Garante per la concorrenza di monitorare i prezzi all'ingrosso.
E per le minori entrate tributarie? Ah dimenticavo! Beh è pure ora di smetterla con sti SPRECHI!!!
donald William
18 novembre 2005 alle ore 11:55Sono uno studente di ingegneria e per il mio lavoro di tesi stò occupandomi delle pavimentazioni stradali volevo che tutti sapessero che l'Italia è l'unica nazione Europea che non ha realizzato pavimentazioni in Cls(calcestruzzo) rinforzato per quanto i costi iniziali di realizzazione siano più elevati hanno una durabilità maggiore e soprattuto possono essere realizzati utilizzando materiale di rivalsa ad esempio proveniente dalle macerie
Simone Ongari
23 novembre 2005 alle ore 11:01ma come facccio ad apportare queste modifiche alla mia macchina? perchè sono molto interessato
Renato Giussani
8 marzo 2006 alle ore 09:32Perché nella tua tesi non parli anche della "cancerogenità" dell'asfalto che usiamo dappertutto in gran quantità (ma anche dei pneumatici) e che consumandosi ci avvelena i polmoni...?
raffaele di florio
24 novembre 2005 alle ore 09:14sono interessato all'acquisto dell'auto Smile prodotta dalla ditta Esoro... in italia è in commercio o è ancora un prototipo.
grazie.
p.s.
Beppe,
grazie per esserci.
raffaele di florio
lucio di greogorio
25 novembre 2005 alle ore 10:53da quanto ho capito la twingo di cui si parla fa solo i 33km a litro circa. queste prestazioni ce l'ha anke una semplice panda multijet(diesel)e si risparmia anke cn il carburante. quindi dove sta il vantaggio???(non lo vedo)
lucio di gregorio
25 novembre 2005 alle ore 10:54da quanto ho capito la twingo di cui si parla fa solo i 33km a litro circa. queste prestazioni ce l'ha anke una semplice panda multijet(diesel)e si risparmia anke cn il carburante. quindi dove sta il vantaggio???(non lo vedo)
lucio di gregorio
25 novembre 2005 alle ore 11:01perchè non si fanno le motociclette elettriche, le cui batterie potrebbero essere ricaricate con semplici pannelli solari??qualcuno ha risposta??(al di la' del fatto ke 1causa è l'esistenza del petrolio..) .
max pagani
25 novembre 2005 alle ore 11:05ormai è universalmente dimostrato che il PM10 è generato dalla combustione dei carburanti fossili "poco raffinati" come il gasolio, gli olii combustibili e, ovviamente, il carbone.
il 90% del PM10 da traffico veicolare è causato dai motori diesel senza filtro antiparticolato ( che oggi sono ancora la quasi totalità). Giusto come esempio un diesel moderno Euro 3 emette 44 volte più PM10 di un benzina Euro 3. e cosi' via in una progressione esponenziale (!) per i diesel più vecchi. allora mi chiedo: perchè, invece di fare le targhe alterne per abbattere il PM10 non si vieta la circolazione ai soli diesel senza FAP (il filtro di cui sopra)? dal momento che sono questi motori (che proliferano per la scellerata politica di tenere i prezzi del gasolio bassi per aiutare i trasportatori su gomma) a generare particolato?
lucio di gregorio
25 novembre 2005 alle ore 14:08la nuova panda non ha il filtro antiparticolato?
fiorella tripodi
25 novembre 2005 alle ore 15:10Sono convinta che il trasporto urbano dovrebbe essere completamente gratuito. Anzi, più che gratuito dovrebbe essere pre-pagato (assieme alle tasse dell'immondizia, ad esempio)ovviamente in maniera proporzionale al numero di componenti il nucleo famigliare e al reddito del nucleo stesso. E TUTTI dovrebbero pagare, escluse solo le categorie esenti per disabilità o età+reddito come già esiste, credo, in tutti i comuni. Regione e Comune poi dovrebbero investire denaro in questo progetto invece che in altre cavolate, poichè purtroppo il problema dell'inquinamento nelle città è diventato un problema di sopravvivenza. A questo punto bisogna TOGLIERE la benzina a prezzo agevolato laddove ciò esiste e migliorare la rete dei trasporti ampliando fasce orarie, frequenza di transito, copertura del territorio. E provvvedere a creare dei parcheggi gratuiti vicino alle zone servite dai bus dove possano parcheggiare tutti coloro che provengono da aree periferiche con scarso o nullo collegamento alla rete. Solo così i cittadini saranno invogliati ad usare il mezzo pubblico poichè spesso è più il costo che la comodità a spingere all'uso della vettura privata. E quelli troppo vip, snob,o ***** che mai e poi mai useranno il trasporto pubblico, se non altro avranno, pagando pure loro, contribuito al tutto.
lucio di gregorio
27 novembre 2005 alle ore 11:53com'è possibile che az parità di euro 3 o euro 4 le vetture diesel e benzina abbino emissioni diverse di polveri inquinanti???mi sembra strano!!la legge che parla dei parametri entro i quali le auto devono rientrare per avere l'etichetta euro 3 o 4 qual'é?dov'è?dove si puo' reperire??qualcuno lo sa??
Ferdinando Dufour
27 novembre 2005 alle ore 16:30Ho ricevuto un sollecito per un bollo-auto presunto non pagato. Su "Mi manda Rai 3" ho potuto constatare che milioni di persone sono state + o - erroneamente contattate per lo stesso motivo. Non è che anche questo è l'ennesimo tentativo di sfilarci ancora un pò di soldi?
silvia bianco
28 novembre 2005 alle ore 22:24Ciao beppe
hai visto? finalmente il Min. Matteoli ha consegnato queste auto ibride alla Capitaneria di Porto per la sorveglianza dei parchi marini. Una bella notizia direi.Vorrei segnalare che in una puntata di linea blu dei primi di settembre 2005 hanno intervistato dei simpatici ragazzi che con una barca con un motore elettrico aveva attraversto da venezia tutto l'adriatico ed era arrivata sino alle isole Pontine, ma aveva come meta Genova; quasi un mese di navigazione per diffonderne il funzionamento...ma a parte linea blu non se li è filati nessuno dei TG. Possiamo fare di più allora; visto che (su spiegazione di una mia cugina biologa marina) che mi diceva che basta fermare il traffico per un giorno per migliorare la qualita dell'aria e farla scendere al di sotto dei parametri ma per l'acqua è tutto un altro discorso, diciamola in altri termini va! se il governo oggi inizia ad attuare una politica antiinquinamento sulle acque poi se ne prendono i meriti magari la prossima legislatura e potrebbero non essere gli stessi...e allora perchè intervenire? puliamo solo l'aria almeno è tangibile visto le elezioni a breve. E' diffidenza la mia?
Aldo Marino
2 dicembre 2005 alle ore 00:19Caro Grillo, un nuovo tifone sta per abbattersi sulle strade e sulle case di Palermo: il raddoppio del Passante Ferroviario che, toglierà, dicono, dalla circolazione alcune migliaia di automobili. La realtà è diversa. Si attraverserà, vero, la città (est-ovest) in sette minuti o poco più, ma quei sette minuti saranno sporchi del fango di case demolite, di terreni espropriati, di strade chiuse, di scavi a distanze "rischiose" dalle fondamenta di decine di palazzi. Nel tratto ovest della città la ferrovia correrà "in superficie", deliziando con i suoi 270 treni al giorno ed una frequenza inferiore ai quattro minuti, tutti coloro che hanno la sventura di risiedere lungo il percorso! Saranno inoltre "SBARRATI" ben 6 passaggi a livello e chi risiede nelle adiacenze dovrà "accontentarsi" di una serie di sottopassaggi pedonali per superare lo sbarramento ferroviario! Un comitato sta chiedendo da due anni che il passante venga relizzato interamente in sotterranea. Lo sgomento è forte. Dovremmo "contentarci" di uno scempio ambientale che resterà immutabile nei secoli? Gli interventi possibili, sono stati tutti perseguiti: incontri, convegni, radio, TV, giornali, internet, manifestazioni
Risultato? Tempo perso. Ma non vogliamo arrenderci. Ce lo impone, oltre al buon senso, anche una serie di progetti mai presi in considerazione, una moltitudine di esperti che hanno verificato i costi arrivando alla conclusione che il passante interamente interrato potrebbe costare qualcosa in più, ma non troppoo, dei quasi duemila miliardi (di lire) dell'intera opera. Da notare che le recenti vicende della valle di Susa e quelle di Lentate e Carimate, ci convincono sempre di più che le Ferrovie Italiane, comunque le si voglia chiamare nella loro frammentazione aziendale, non pare vogliano porsi al servizio del paese per migliorarlo! Abbiamo raccolto tutte le notizie su un sito: www.gisvi.net "Tutto il passante minuto x minuto". Contiamo su di te. Grazie per l'attenzione.
Marco Santucci
4 dicembre 2005 alle ore 02:13Ma che fine ha fatto la macchina a idrogeno che hai presentato nel 95 a Bellinzona e dove ti sei fatto un bel fumento al vicks?
Danilo Ungaro
4 dicembre 2005 alle ore 11:55Caro Beppe, io una soluzione l'ho trovata, o quasi...., per dire no a quei deficienti di governanti e suoi scagnozzi di imprenditori...o è il contrario???!!!....ogni giorno ho da percorrere 48km per recarmi al lavoro (A/R), e siccome mezzi di trasporto pubblici non ce ne sono a quell'ora, utilizzo la Vespa 50cc che ha già 30300km ma và ancora benissimo! consumi? 40km/litro e senza parlare di pneumatici e candela...il freddo? basta vestirsi bene! il tempo di percorrenza? 5 minuti in più che in automobile...visto che ai semafori sono sempre il primo! però che lavate quando non indovini le previsioni meteo!!!! ma ci rido sopra!!! avanti popolo con la Lambretta rossa...!!! tantoni saluti Danilo
clara pollini
13 dicembre 2005 alle ore 15:42Ciao Danilo, pure io vado sempre in vespa ma... adesso mi hanno messo fuori legge pure quella, con le nuove misure antismog del comune di Bologna con la vespa non potrei più circolare. Certo è su questo che si conta per ridurre lo smog in città...vabbè lasciamo perdere. Comunque la cara vecchia vespa, parte sempre, è così semplice fatta da tre pezzi in croce che si rompe di rado e non fa certo ingrassare meccanici e rivenditori, non è certo in linea con il consumismo dei nostri tempi. auguri!
fabio bruschi
7 dicembre 2005 alle ore 12:10Non capisco una cosa: io ho sempre abitato tra Bogliasco e Capolungo, mai a più di 100 metri di distanza dalla ferrovia. Secondo me passano un decimo dei treni che passavano una volta, oppure sono diventati silenziosissimi. D'altra parte io sotto casa ho la stazione di S.Ilario e lavoro a Sampierdarena, dove hanno costruito proprio adesso una stazione, ma garantisco che non c'e' modo divenire a lavorare in treno. La persona reale da che cosa capisce che stiamo spostando tutto il traffico stradale su rotaia? E perche' queste merci devono viaggiare velocissime, come fosse contrabbando? Nei film c'erano quei treni lunghissimi e lentissimi, dove si saliva in corsa, e anche le navi quando hanno provato a farle velocissime si sono accorti che spendevano il doppio di quello che risparmiavano, almeno qui a Genova...
Francesca Tancredi
7 dicembre 2005 alle ore 12:57ciao Beppe, questo commento te lo voglio inviare perchè sono incazzata con le ferrovie dello stato che si fanno tanta pubblicità e il disservizio c'è sempre. Sono appena rientrata da un viaggio andata e ritorno in cuccetta (sono di Genova e sono arrivata a Salerno) ti dico solo che le "lenzuola" che ti danno sigillate, erano piene di peli e capelli......Il treno del ritorno ha avuto 1 ora di ritardo e non si sa il motivo. Certo, la benzina costa cara ma un viaggio così ti posso garantire che non me l'hanno regalato e mi sono trovata da schifo. Con le ferrovie ho chiuso. Ciao
Lorenzo Pellegrino
12 dicembre 2005 alle ore 11:54Da neurogreen: TAV e mafie varie (1° parte)
La FS - Ferrovie dello Stato, è composta da tre diverse società:
-Trenitalia S.p.A. (proprietà e gestione del materiale rotabile);
-RFI - Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (proprietà e gestione autonoma della rete e delle infrastrutture ferroviarie);
Italferr S.p.A. (progettazioni ferroviarie e gestione progetti)
La TAV S.p.A (società di diritto privato controllata interamente da enti pubblici) nasce nel 1991 dall'esigenza di potenziare e rendere competitiva la rete ferroviaria italiana a livello nazionale ed europeo, per la realizzazione delle linee veloci. Dal marzo 1998 è proprietà esclusiva delle Ferrovie dello Stato e dal 2001 è controllata al 100% da RFI - Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
In questo modo lo Stato tramite le Fs, affida le opere per l'Alta velocità a una concessionaria: la Tav Spa (www.tav.it), che può affidare i lavori a trattativa privata, ed appalta tutti i lavori, chiavi in mano e senza gara, a un general contractor (che, per i treni superveloci, è un cartello di mega-imprese articolato in sette consorzi.
In attesa di una successiva partecipazione di capitali privati, il project financing si divide così: il 40 per cento delle risorse dalle Fs (Ministero dei Trasporti e Ministero dell'Economia), il restante 60 da prestiti delle banche (garantiti sempre da FS). In tal modo i debiti di TAV S.p.A. non figurano nel bilancio dello Stato.
Fino al 1996 Amministratore Delegato di FS e della TAV S.p.A. è stato Lorenzo Necci.
Necci è vicino alla destra quando governa il Polo, a Lamberto Dini quando è l'ora dei tecnici, alla sinistra quando è il tempo dell'Ulivo. Con Berlusconi avrebbe dovuto fare il superministro delle Infrastrutture. Con Prodi ha un rapporto speciale. Il professore bolognese è Garante dell'Alta velocità, e la società da lui fondata, Nomisma, riceve l'incarico (e 10 miliardi e rotti) per studi passati alla storia per aver scoperto che "il beneficio dell'Alta velocità è la velocità".
Lorenzo Pellegrino
12 dicembre 2005 alle ore 12:03Da neurogreen: TAV e MAfie varie (2° puntata)
A casa di Necci si incontrano Berlusconi e D'Alema, il tentativo per un governo Maccanico delle larghe intese è cosa sua. Anche in Francia è socialista con François Mitterrand e gollista con Edouard Balladur e Jacques Chirac.
Proprio per vicende legate alla TAV S.p.A. furono indagati negli anni '90, Bettino Craxi, Lorenzo Necci, Eugenio Maraini (ex presidente di Italferr S.p.A.). ed Ercole Incalza. Sono stati tutti assolti (credo) con l'eccezione di Eugenio Maraini, condannato dal Tribunale di Perugia a 18 mesi per corruzione (nel processo le FS si erano costituite parte civile).
Gli ingegneri Eugenio Maraini ed Ercole Incalza (Responsabile del gruppo Economia della commissione intergovernativa italo-francese del tunnel e membro del "Gruppo Van Miert" in sede UE) sono consiglieri del Ministro dei Trasporti Pietro Lunardi.
L'ing. Giulio Burchi è uno dei "supervisori" dei lavori dell'Alta Velocità.
L'Ing. Giulio Burchi, Ingegnere nucleare di Pavullo in Frignano (MO), è titolare di uno studio di ingegneria, mentre a Pavullo c'è una società di progettazioni ferroviarie intestata alla moglie (oltre una soc. di software per ferrovie del fratello), e ricopre le cariche di Presidente di: Italferr S.p.A.; Metropolitana Milanese S.p.A; Autocamionale A15 della Cisa S.p.A. (Autostrada Parma-La Spezia); oltre ad essere consigliere nei CA di: Autostrade Lombarde S.p.A. - già Bre.Be.Mi. Sp.A.; Banca Cariparma e Piacenza; Confservizi International.
Consigliere di Autocamionale A15 della Cisa S.p.A. è anche Bruno Binasco, uomo di fiducia di Marcellino Gavio. Nel 1989 Bruno Binasco, amministratore delegato del gruppo Itinera, l'azienda di Tortona che fa capo all'imprenditore Marcellino Gavio e si occupa di costruzioni, opere edili e più in generale autostrade, acquista un palazzo di rappresentanza a Roma, in via Serchio 9-11, di proprietà di una società controllata dal Pci, l'Unione Immobiliare per 4 miliardi.
Lorenzo Pellegrino
12 dicembre 2005 alle ore 12:06Da neurogreen: TAV e MAfie varie (2° puntata)
A casa di Necci si incontrano Berlusconi e D'Alema, il tentativo per un governo Maccanico delle larghe intese è cosa sua. Anche in Francia è socialista con François Mitterrand e gollista con Edouard Balladur e Jacques Chirac.
Proprio per vicende legate alla TAV S.p.A. furono indagati negli anni '90, Bettino Craxi, Lorenzo Necci, Eugenio Maraini (ex presidente di Italferr S.p.A.). ed Ercole Incalza. Sono stati tutti assolti (credo) con l'eccezione di Eugenio Maraini, condannato dal Tribunale di Perugia a 18 mesi per corruzione (nel processo le FS si erano costituite parte civile).
Gli ingegneri Eugenio Maraini ed Ercole Incalza (Responsabile del gruppo Economia della commissione intergovernativa italo-francese del tunnel e membro del "Gruppo Van Miert" in sede UE) sono consiglieri del Ministro dei Trasporti Pietro Lunardi.
L'ing. Giulio Burchi è uno dei "supervisori" dei lavori dell'Alta Velocità.
L'Ing. Giulio Burchi, Ingegnere nucleare di Pavullo in Frignano (MO), è titolare di uno studio di ingegneria, mentre a Pavullo c'è una società di progettazioni ferroviarie intestata alla moglie (oltre una soc. di software per ferrovie del fratello), e ricopre le cariche di Presidente di: Italferr S.p.A.; Metropolitana Milanese S.p.A; Autocamionale A15 della Cisa S.p.A. (Autostrada Parma-La Spezia); oltre ad essere consigliere nei CA di: Autostrade Lombarde S.p.A. - già Bre.Be.Mi. Sp.A.; Banca Cariparma e Piacenza; Confservizi International.
Lorenzo Pellegrino
12 dicembre 2005 alle ore 12:14Da Neurogreen: TAV e mafie varie (3° puntata)
Consigliere di Autocamionale A15 della Cisa S.p.A. è anche Bruno Binasco, uomo di fiducia di Marcellino Gavio. Nel 1989 Bruno Binasco, amministratore delegato del gruppo Itinera, l'azienda di Tortona che fa capo all'imprenditore Marcellino Gavio e si occupa di costruzioni, opere edili e più in generale autostrade, acquista un palazzo di rappresentanza a Roma, in via Serchio 9-11, di proprietà di una società controllata dal Pci, l'Unione Immobiliare per 4 miliardi. Il tutto è stato oggetto di indagini per fondi neri ( 1 miliardo dichiarato ufficialmente e 3 in nero) da parte del Pool Mani Pulite che ha arrestato Binasco e messo sotto accusa Primo Greganti, oltre ad emettere ordine di carcerazione per Marcellino Gavio [http://www.blogoltre.net/inchieste/giustizia/puntata_5.html].
Il Ministero dei Trasporti licenzia (2003) un progetto da 90,3 milioni di euro per una serie di viadotti e una nuova galleria sull'autostrada Parma-La Spezia (A15). Il progetto è firmato dall'ufficio tecnico della Cisa S.p.A. con la consulenza della Policreo s.r.l. di Parma (struttura e geologia) e della Rocksoil S.p.A. - www.rocksoil.com - di Milano (fondazioni e geotecnica) fondata nel 1980 da Pietro Lunardi (che ha messo a punto la metodologia ADECO-SR per la realizzazione di gallerie) e che attualmente è guidata dalla figlia.
Pietro Lunardi si laurea nel 1966 e lavorta dal 1967 al 1980 per la Cogefar S.p.A. (poi Cogefar Impresit S.p.A. del gruppo Fiat, Codelfa, e in seguito divenuta Impregilo S.p.A.) [il Tribunale di Caserta nel 2001 ha condannato, tra altri, l'ex sottosegretario Dc ai trasporti Giuseppe Santonastaso a 7 anni e sei mesi a conclusione del processo per corruzione/concussione Cogefar].
A Trino, la costruzione della Centrale Termoelettrica di Leri-Cavour fu appaltata al consorzio TRINEL [Gavio, CMC, Fiat Engineering] che subappaltò la maggioranza dei lavori con un ribasso molto inferiore al minimo prescritto del 20%..........
clara pollini
13 dicembre 2005 alle ore 15:34C'è da augurarsi che anche i cittadini di Messina e Reggio Calabria prendano esempio dai compatrioti della val di Susa. Lo stretto è uno dei luoghi più belli di Italia! ... spero in una sollevazione anche di quei cittadini, ma non ci metterei la mano sul fuoco...
Roberto Pinzi
14 dicembre 2005 alle ore 19:47Ma insomma non c'è la possibilità di portare un'azienda, italiana o straniera, piccola o grande che sia, a produrre questa vettura? Sottoscriviamo una richiesta a livello nazionale, diamogli un acconto sulla prenotazione, facciamogli capire insomma i numeri delle potenziali richieste e dunque dei guadagni che gli si offrono insomma! Beppe dacci una mano, chiamami e la prossima volta sarò ai cancelli della FIAT con te!
Marino D'Ignazio
18 dicembre 2005 alle ore 21:28I piccioni della circonvallazione di Milano zona piazza napoli, ringraziano vivamente l'amminstrazione comunale per i ricchi pasti a base di semenze di loietto e poa (erba).
Infatti l'amminstrazione dopo averci privato per un anno dei posteggi con la scusa di rendere la citta piu vivibile, ha concluso questa assurda opera con la fresatura della terra ed una semina superficiale utile solo al nutrimento dei piccioni.
E poi mi danno 50 euro di multa quando parcheggio con una ruota sul verde per andare in banca a pagare le tasse.... ma vaffffffanculo
leonardo santoli
24 dicembre 2005 alle ore 16:31Per motivi di lavoro devo essere a Genova due giorni alla settimana.Trenitalia,con il nuovo orario del 12 dicembre,ha soppresso gli interregionali da Bologna,Modena,R.Emilia, Parma da e per Genova.Prima occorevano tre ore con viaggio unico e prezzo e.13,22.Adesso è quasi obbligatorio andare a Milano con Intercity costo e.33 e 4 ore di viaggio con cambio a Milano;oppure in economica bisogna cambiare tre treni( da Bologna a Piacenza ,da Pc a Tortona e poi a Genova) con arrivo dopo circa 5 ore e con spesa attorno ai 19e..Trenitalia ha eliminato gli interregionali e non ha messo intercity diretti.Genova è tagliata fuori dalle città dell'Emilia.E pensiamo all'alta velocità.Penso che i vertici di Trenitalia non hanno mai viaggiato in treno.Cosa ne Pensate?Esistono delle lamentele o delle forme di protesta a tutto ciò? Mi interesserebbe essere informato. Grazie Leonardo Santoli
pippo pippo
20 febbraio 2007 alle ore 23:28sempre a lamentarsi...
pippo
paolo cadoppi
2 gennaio 2006 alle ore 14:29Andavo periodicamente in Liguria da Modena in treno, dopo l'11 Dicembre grazie a Trenitalia ci vado in auto. Ciao a tutti da Paolo 46
andrea gozzer
10 gennaio 2006 alle ore 21:36Vorrei far presente di cosa si incontra ogni giorno percorrendo un tratto stradale. Le luci di direzione non vengono più tenute in considerazione, pare un'optional farne uso. I fari dei veicoli che cercano buove galassie sono sempre più numerosi. Le distanze di sicurezza non vengono rispettate e le targhe anteriori con quelle posteriori si scambiano i numeri. I fari antinebbia vengono accesi impropriamente per cercare la nebbia stessa. In autostrada nessuno mantiene la corsia di destra se libera, tutti pensano forse di trovarsi in inghilterra?
E la polizia stradale o i carabinieri, invece di far rispettare tali regole, sono alacremente impegnati con gli autovelox dove i limiti sono veri e propri trabochetti, dove le velocità imposte sembrano fatte a regola per accumulare introiti su introiti.
Io sinceramente sono piuttosto stanco di circolare in questo sempre più crescente marasma di irregolarità che non sembrano essere ignorate da chi di competenza.
A chi dovrei inoltrare questa e - mail? A quale ministero?
Ivan Pisoni
11 gennaio 2006 alle ore 11:05Ma al di là della bellissima tecnologia che appoggi e che tutti noi speriamo di usufruire....chi mi spiega come mai la BENZINA COSTA COSI TANTO!!!!!!Ho coprato una fiesta diesel per risparmiare nel 2004 a luglio. Primo pieno 37.50 euro. Ho fatto il pieno ieri sera prima di rientrare a casa...47 euro!!!!!!!!!NON NE POSSO PIU DI SPENDERE IL MIO STIPENDIO IN POMPE.......DI BENZINA!!!
Ivan da Siena
Ivan Pisoni
11 gennaio 2006 alle ore 11:08Ma al di là della bellissima tecnologia che appoggi e che tutti noi speriamo di usufruire....chi mi spiega come mai la BENZINA COSTA COSI TANTO!!!!!!Ho coprato una fiesta diesel per risparmiare nel 2004 a luglio. Primo pieno 37.50 euro. Ho fatto il pieno ieri sera prima di rientrare a casa...47 euro!!!!!!!!!NON NE POSSO PIU DI SPENDERE IL MIO STIPENDIO IN POMPE.......DI BENZINA!!!
Ivan da Siena
anna bra
11 gennaio 2006 alle ore 13:57caro beppe. ho 25 anni, appena fatto la patente. il mio mezzo è e resterà la bicicletta; che non posso usare per muovermi la sera e per le emergenze. dopo aver visto il tuo spettacolo incantata dai discorsi sulla tecnologia delle macchine ibride mi sono informata. usate non si trovano, nuove costano più di 20.000 euro?!? per salvare il pianeta devo crepare di fame io?!?
perfavore, quando pubblichi queste entusiasmanti notizie puoi informarti anche per le tasche dei meno facoltosi? puoi aiutarci ad essere realmente operativi?
ps. cosa me ne frega di sapere che esiste la smile se non la possiamo nemmeno acquistare. continui a dire che questo blog è fantastico perchè unisce la gente e bla bla bla bla... a me sembra di essere un'ape in uno sciame senza una regina.
Matteo Medea
10 marzo 2006 alle ore 13:53
Vogliamo la SMILE!
Michele Santoro
15 gennaio 2006 alle ore 16:59Carissimo Beppe...
Sei una persona eccezionale, un vero partigiano in questa sporca guerra per l'informazione e la libertà!!!
Sono molto, e ricalco cn decisione la parola "molto" interessato al prodotto automobilistico TWIGO SMILE da te sponsorizzato,per così dire, in Italia.
Con la più grande umiltà chiedo a te, al tuo staff o chiunque ne sia capace di informarmi sull'acquisto di questa auto così rivoluzionaria!
Offro la mia disponibilità anche per ricercare altri possibili acquirenti nell'eventualità in cui conviene acquistare una serie di auto.
Sicuro di una risposta vi ringrazio per la cortese attenzione.
Lino Pugliese
18 settembre 2006 alle ore 00:25Ciao Michele, solo oggi mi sono registrato al blog di Beppe.
Ti rispondo raccontatndoti la nostra avventura a Lugano alla fiera Ewpo Vel di automezzi con energia alternativa!
Fantastica.
Ho guidato una Twingo Elettrica prodotta dalla mes-Dea (svizzera) in collaborazione con l'Atea (Varese)
Siamo decisissimi a comprarla ma il prezzo è un pò proibitivo:
18.000,00
Ai comuni fanno uno sconto del 60%
Da domni comincio a cercare minisponsor che vogliano comparire sulle fiancate della mia futura Twingo Elettrica con adesivi pèubblicitari.
Se hai idee o vuoi unirti alla cordata Twingo Elettrica...
Attendo tue notizie.
Lino Pugliese da Varese
Andrea Carretti
15 gennaio 2007 alle ore 15:04Ciao Lino e Michele, sono Andrea Carretti di Gallarate e anch'io vorrei acquistare una Panda o Twingo elettrica prodotte dalla mes-dea e commerciate dalla Archimede Energia di Milano ma 18.000 euro o più sono troppi, visto che lo farei più per principio che per reale bisogno quotidiano, e che con la metà ti danno una Aygo con abs, clima etc etc, che fa 22Km/litro e ti fa venire la voglia di mandare a quel paese tutti i politici che ostacolano il decollo di mezzi ecologici ma tutti i giorni parlano di ecologia. Se avete un'idea per acquistarla ad un costo sensato, magari creando un nuovo "Comune" tutto nostro, fatemi sapere.
Antonello Murri
20 gennaio 2006 alle ore 16:26Senza dubbio un ottimo risultato; ma si può fare di più, questo Beppe lo sai benissimo e lo dici anche!
Chissà perchè, su questo argomento (che si interseca molto bene con quello dell'energia in genere), nessuno mi toglie dalla testa che se qualche azienda costruttrice decidesse di scommettere su un progetto del genere, arriverebbe qualche forte monito dal vertice politico mondiale, che riesce persino a costruirci sopra delle guerre
Antonello Murri
20 gennaio 2006 alle ore 16:27Senza dubbio un ottimo risultato; ma si può fare di più, questo Beppe lo sai benissimo e lo dici anche!
Chissà perchè, su questo argomento (che si interseca molto bene con quello dell'energia in genere), nessuno mi toglie dalla testa che se qualche azienda costruttrice decidesse di scommettere su un progetto del genere, arriverebbe qualche forte monito dal vertice politico mondiale, che riesce persino a costruirci sopra delle guerre
Giovanni Mari
21 gennaio 2006 alle ore 18:00A proposito di trasporti, di aria pulita , di PM10, come te sono indignato dalle polemiche e dalla miopia dei nostri industriali e politici.
Sono un insegnante che ora è in pensione, mi sono sempre occupato di ambiente e ho cercato di insegnare agli alunni il rispetto di questo mondo.
Assieme ad una mia collega, alla fine degli anni '80 abbiamo invitato nella nostra scuola, l'ing. Longo che ha lavorato al politecnico di torino, che nel 1973 ha modificato il motore di una giulietta sprint ottenendo ottime prestazioni, il suo lavoro l'ha mostrato, all'epoca alle aziende italiane, alla nascente comunità europea a Bruxell, senza ricevere la minima considerazione, anzi minacce e indimidazioni.
Non so se sei al corrente di questi studi fatti, da questo italiano, che invece di riconoscimenti ha ricevuto solo disagi.
Potevamo avere la macchina ad idrogeno molto tempo fa, ma....... Gli italiani dovrebbero sapere queste cose.
Dobbiamo aspettare che qualcun altro faccia le cose che potremmo fare da soli.
Saluti Giovanni
Franco Pernice
30 gennaio 2006 alle ore 19:43Arrivo alla sera che mi gira la testa nel fare tutto il giorno le famose rotonde che hanno invaso ormai ogni città, ognuna di esse presenta regolarmente la sua lunga fila di automobili con l'aggravante che moltissimi non sanno ancora utilizzarle il che si traduce ad un ulteriore peggioramento della già grave situazione.
Non mi rimane che ringraziare sentitamente all'autore delle rotonde della bella pensata.
Paolo Follero
2 febbraio 2006 alle ore 18:53Poche chiacchiere c'e' bisogno di mezzi di trasporto efficienti e magari ben curati, e la voglia di girare un po' a piedi per i nostri vichi che ormai sono abbandonati e ignorati dall'amministrazione odierna.Sono favorevole a le domeniche ecologiche ma sono anche incazzato per il tipo di servizio che ci viene offerto dagli adetti ai lavori. ciao Beppe e grazie per tutto.
Paolo Follero
2 febbraio 2006 alle ore 18:53Poche chiacchiere c'e' bisogno di mezzi di trasporto efficienti e magari ben curati, e la voglia di girare un po' a piedi per i nostri vichi che ormai sono abbandonati e ignorati dall'amministrazione odierna.Sono favorevole a le domeniche ecologiche ma sono anche incazzato per il tipo di servizio che ci viene offerto dagli adetti ai lavori. ciao Beppe e grazie per tutto.
ivone galante
10 febbraio 2006 alle ore 11:23Penso che lo "STATO" se avesse veramente a cuore la nostra salute,costruirebbe più distributori per metano o gpl abbassando in maniera drastica l'inquinamento dei mezzi stradali,al nord c'e ne sono pochi ma ci sono, al sud proprio ci vuole il lanternino. ciao ivone
Paolo Follero
14 febbraio 2006 alle ore 10:50Vorrei tanto credere nel buon senso dei politici ma ormai sono troppi anni che se ne fregano di noi e della reale possibilita' di creare qualcosa di concreto per il popolo italiano.SI SONO UN PESSIMISTA MA CHE FANNO PER FARMI RICREDERE E ANDARE A VOTARE PER LORO..... QUALSIASI SIA LA BANDIERA....?ORA E' ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE CON LA MASSIMA CALMA E SPERO CHE IL POPOLO ITALIANO NON SI LIMITI A STARE BENE IN FAMIGLIA E CHI SI E' VISTO SI E' VISTO...! C'E' BISOGNO DI COLLABORAZIONE E DI SENSO DELL'UNITA' QUELLA STESSA UNITA' CHE CI FECE DIVENTARE REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO DEI NOSTRI CARI NONNI.NON BASTA UN BUON LAVORO PER TUO FIGLIO CARA DONNA .....C'E BISOGNO DI PIU' EDUCAZIONE CIVICA.....E MAGARI TANTA VOGLIA DI CRESCERE INSIEME E SPERARE IN UN FUTURO MIGLIORE PER I NOSTRI FIGLI....FIGLI DEI FIGLI.....E I FIGLI DEI FIGLI DEI FIGLI...DEI FIGLI DI TUO FIGLIO.CIAO E GRAZIE PEPPE CHE CI DAI ALMENO TU LA POSSIBILITA' DI SFOGARCI DOPO GIORNATE BUTTATE AL VENTO SENZA RICAVARNE NIENTE.VIVA LA REPUBBLICA ITALIANA................!
ivone galante
10 febbraio 2006 alle ore 11:25Penso che lo "STATO" se avesse veramente a cuore la nostra salute,costruirebbe più distributori per metano o gpl abbassando in maniera drastica l'inquinamento dei mezzi stradali,al nord c'e ne sono pochi ma ci sono, al sud proprio ci vuole il lanternino. ciao ivone
Renato Giussani
16 febbraio 2006 alle ore 18:45Ho la sensazione che non ci siamo capiti.
Torniamo alle basi:
In un due tempi si ha uno scoppio ogni giro.
In un quattro tempi ogni due giri.
Immaginando di costruire due motori che per tutti gli altri parametri siano molto simili, nel due tempi il rapporto energia trasformata/(lavoro degli attriti), anche dimenticandosi di tutto il resto, non può che essere il doppio.
Quanto al JTS. Crede che io non lo conosca? L'Alfa è arrivata buon'ultima, e il suo sistema è solo parzialmente confrontabile con quelli davvero "lean sempre"...
matteo adrogna
17 febbraio 2006 alle ore 19:49sono 1 ragazzo vicentino quindicenne e quindi non mi muovo in auto ma in tram, esiste in italia qualcuno in grado di spiegarmi perchè per fare 1 km ci voglia più di un ora persa in tran dell'ante guerra che con quello che costa il biglietto il conducente quando si ferma invecie che gurdarmi male dovrebbe stendermi il tappeto rosso per terra ?
fabiola berti
27 febbraio 2006 alle ore 02:049 luglio 05,ore 15 circa.
non me ne rendo conto ma in 5 secondi ho perso il controllo dell' auto nei pressi di berceto(PR). carambole. gira sopra e sotto , sembravo uno stuntman irrequieto...........la mia auto è ,era una monovolume prestatami generosamente x far visita a mia madre, all'epoca in liguria.l'auto è diventata una piadina, io non ho coinvolto terzi e non mi sono fatta nulla, un vero culo pazzesco,,,,affronto il problema auto-prestata ( ancora in ballo xcheè ho aperto un bel fido bancario..) Tutto questo vi fara' supporre che non sono la figlia di berlusca..esatto!!!Oggi, sabato 25 febbraio'06 ecco la sorpresa : per aver danneggiato 300m. di manto stradale e per la manod'opera impiegata a sistemarla devo pagare la bella cifra di 3600.00 EURO, capito bene? scadenza 60gg,,cioè 25 aprile. MA NON LI AVRO' MAI QUEI SOLDI!!!!lavoro in nero da 20 anni, intanto ho anche mangiato e mi sono separata perche' non ero capace di fare la dama di rappresentanza...ma "rustica progenies semper villana fuit..."se qualcuno legge il mio grido disperato,puo' indicarmi l'ente al quale rivolgermi per avvertire che NON PAGHERO'!!!a meno che non mi rateizzino l'importo preteso. siete almeno solidali con me ?
perhe' paghiamo cosi' tanto x essere poi presi nel posteriore a calci ?? grazie a tutti. fabiola
Fabio Calvelli
27 febbraio 2006 alle ore 22:46Magari lo sapete già ma mi ha sconvolto...
esiste una macchina che va ad aria compressa!!!
è in grado di trasportare cinque passeggeri e ha la carrozzeria in fibra di vetro, raggiunge una velocità di 110 Km. orari e ha un'autonomia di 10 ore di funzionamento ininterrotto
si chiama Eolo...
http://www.catpress.com/bplanet9/eolo.htm
nda:... Beppe Sei Un Grande!!!
Luca Rossi
15 marzo 2006 alle ore 12:29E' un po' di tempo che ci sto dietro...
Il brevetto e' di un francese e ci sono societa' partner che costruiscono nelle nazioni, per l'Italia la era la Eolo Auto (www.eoloauto.it ma e' inutile che ci andiate!!! e' in vendita...)
Ovviamente i nostri media hanno dato una grossa mano a questa azienda, del tutto tralasciando il lancio dell'autovettura.... Ad oggi non sono riuscito ad avere notizie della societa', ma a giudicare dal dominio in vendita la vedo nera... :(
Attualmente funziona solo il sito in inglese e in spagnolo, e le autovetture parrebbero essere in vendita in Spagna, Francia, Inghilterra e Portogallo....
Se volete avere un po' di notizie "dirette" (eventualmente commerciali) ecco i vari riferimenti:
MDI Commercial Office
Official representation for Spain, Portugal
Latin America, UK & Canada
Miguel Celades Rex
Sebastian Braud
Victor López Bustamante
Anna Massana Estruch
Alex Planidin (MDI Delegate for UK)
Travessera de Gràcia, 15
08023 Barcelona (Spain)
Tel: +34 93 362 37 00
Fax: +34 93 362 37 01
www.motordeaire.com
www.theaircar.com
info@motordeaire.com
Io ho scritto, se mi rispondono vi faro' sapere....
Ciao e grazie a tutti
PS x Grillo: ma da genovese a genovese, xche' non ci dai una mano anche tu a risparmiare benzina e inquinamento??? Sei un grande!!!
Paolo Prandi
28 febbraio 2006 alle ore 16:30Definizione di infrastruttura (Dizionario Di Mauro)
Insieme di impianti pubblici e di beni materiali al servizio della collettività (ad es. strade, acquedotti, scuole, ospedali, ecc.) che non producono direttamente reddito ma costituiscono la base per lo sviluppo economico e sociale di un paese.
Fatevi un giro sulla TORINO-MILANO forse chi la gestisce legge un'altro dizionario.
luca Sesini
1 marzo 2006 alle ore 23:42ciao e complimenti"globali"...a tutti voi!
Io vivo ad Assago e faccio il taxista a milano.
Devo decidere che auto comprare e sensibile all'aspetto ambientale penso che le 2 uniche possibilita' siano o metano o ibrido...con la differenza che ibrido mi dà anche cambio automatico(che per me è diventato altrettanto importante),metano invece no!!!Cosa mi consigli nel "povero" panorama attuale?grazie baci!
P.S.Beppe ...non smettere MAI!!!
Sergio Faraglia
6 marzo 2006 alle ore 00:28solo una cosa,
il TUV non è il più prestigioso, è il più "potente".
Matteo Gentili
28 settembre 2006 alle ore 11:51Ciao Beppe, ti giro una segnalazione molto interessante su veicoli non inquinanti che sono ahinoi in qualche modo boicottati.
Cioa
Matteo
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L'auto ad aria è... volata via
Notizia del 28 febbraio 2006 - 14:49
L'auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per e
roberto Putzu
7 ottobre 2006 alle ore 12:14Ogni tanto leggo dei COMMENTI o degli articoli, che mi fanno SCHIANTARE dal RIDERE:
Cominciamo dai "progetti di auto ecologiche", che spesso sono solo dei concept non ingegnerizzabili (Eolo davanti e dietro tutti quanti) che tutti spingono ma solo per questioni di immagine. Non è che perchè una macchina fa 2 km di fila senza benzina si può buttare nelle linee di produzione.
Con questo non voglio dire che non si possa costruire e viaggiare diversamente ma solo che non bisogna credere ad ogni panzana che qualche giornalista decide di vendere.
Poi: ogni volta che leggo di una macchina ecologica si sprecano commenti in favore, lodi e a volte sproloqui.
Allora perchè nessuno compra le auto a metano, che già sono disponibili sul mercato? "ué ma vuoi mica scherzare? poi non ti muovi +". Spero non si creda che un'auto ad idrogeno ha le prestazioni di una F1.
Tutti vogliono l'auto che consuma di meno e che inquina di meno. Si ma la vogliono per gli altri.
La benzina aumenta? comprate la macchina a metano, andate coi mezzi pubblici... Non possiamo farci prendere in giro dai petrolari così. Come pecore in fila alla mangiatoria ci infiliamo in coloratissimi distributori che ci regalano un frullatore ogni 2000 di benzina, per poi uscire arrabbiati come delle vipere perchè non è possibile sostenere il costo di un pieno. Questa è una battaglia contro organizzazioni grossissime. E come tutte le battaglie richiede dei sacrifici (che io non ritengo insormontabili). BEPPE lo ha capito da tempo. Vorrei che lo capissero anche almeno le persone che leggono il suo blog.
Andrea Carretti
15 gennaio 2007 alle ore 12:06Vedi Roberto, hai ragione ma il problema è che i mezzi alternativi ci sarebbero ma sono volutamente proposti come prese per i fondelli per far passare la fantasia ai potenziali acquirenti e continuare a vendere le auto a benzina e gasolio. Hai fatto caso che le poche vetture elettriche sul mercato o sono bruttissime o sono tecnologicamente assurde o costano uno sproposito perchè senza patente e quindi unica alternativa per alcuni clienti? Ti faccio un esempio, perchè la nuova Panda e Twingo elettrica (prodotte non da Fiat e Renault ma da un trasformatore milanese con batterie al sale svizzere)hanno il riscaldamento dell'abitacolo elettrico e il servofreno a depressione con pompa a vuoto elettrica? E' chiaro che oltre al costo dei dispositivi (non optional) c'è un consumo di energia mostruoso (immagina poi con i fari accesi!). E poi parliamo sempre di auto tutte in lamiera con 4 posti. Il problema è quello del Tutto o Niente. Se uno va al lavoro, in palestra o a fare la spesa, può farlo anche con una golf car o poco più, che tra l'altro fa anche "alternativo"! Perchè immatricolano mezzi come le dune buggy della Pgo a 5000 euro (prezzo accettabile) con motore a due tempi 350 (fra l'altro bellina) e lo stesso mezzo non viene prodotto elettrico (che costerebbe meno) nè sarebbe possibile immatricolarlo se lo realizzassi tu? Per finire, se conosci qualche ingegnere della Motorizzazione dotato di buon senso, ti faccio vedere io come si fa ad andare in giro in maniera economica, ecologica e con un'autonomia ben superiore ai due km di cui parli, senza spendere 2 milioni di euro per un prototipo di giochino a benzina. Io ho la patente C ma non mi vergognerei ad andare in giro con una vetturetta ecologica senza patente, ne sarei fiero e mi sentirei più furbo di tanti altri. A parte l'Ingegnere della MCTC, se hai qualche idea fammi sapere. Ciao.
davide montersino
25 ottobre 2006 alle ore 19:42Questa potrebbe essere davvero l'auto del futuro.
è un'auto elettrica rivoluzionaria, che parte come spider e potrebbe concorrere addirittura con una ferrari o lamborghini. Il progetto è della tesla motors, finanziato tra l'altro anche da google.
I freni magnetici non si usurano e restituiscono elettricità alle batterie, ha prestazioni da 0 a 100km/h in 4 secondi ed un autonomia di 400km, le batterie sono riciclabili come anche i pneumatici.
Il prezzo è proibitivo (100.000 dollari), ma si tratta di un auto di lusso, destinata a sfatare il mito delle auto elettriche come carrozzette.
La novità consiste nel fatto che non è una grande casa automobilistica a proporre questa soluzione, e nel fatto che gli investitori siano principalmente grandi aziende di internet.
davide montersino
25 ottobre 2006 alle ore 20:06Questa potrebbe essere davvero l'auto del futuro.
è un'auto elettrica rivoluzionaria, che parte come spider e potrebbe concorrere addirittura con una ferrari o lamborghini. Il progetto è della tesla motors, finanziato tra l'altro anche da google.
I freni magnetici non si usurano e restituiscono elettricità alle batterie, ha prestazioni da 0 a 100km/h in 4 secondi ed un autonomia di 400km, le batterie sono riciclabili come anche i pneumatici.
Il prezzo è proibitivo (100.000 dollari), ma si tratta di un auto di lusso, destinata a sfatare il mito delle auto elettriche come carrozzette.
La novità consiste nel fatto che non è una grande casa automobilistica a proporre questa soluzione, e nel fatto che gli investitori siano principalmente grandi aziende di internet.
Orazio Fonzio
9 novembre 2006 alle ore 18:25però si parla e si riparla di auto alternative ma alla fine, a noi consumatori, non viene data alternativa nell'acquisto!
Abbiamo pochi euro da spendere e non possiamo comprare, anche perchè sono pochissime e bruttine, auto super ecologiche!
fabrizio annovi
1 dicembre 2006 alle ore 12:08Conta...spesa..!
Non so se e' lo spazio giusto, comunque, invece di installare contagiri vari, spie colorate, autoradio super e indicatori inutili, su tutte le automobili dovrebbero inserire un CONTATORE di SPESA, a seconda dei km percorsi e del consumo di benzina o gasolio, questo indicatore dovrebbe dirti SUBITO quanto stai spendendo e potrebbe farti un resoconto a fine giornata... che ne pensate?
A mio parere molta gente lascierebbe a casa l'auto e penserebbe ai soldi risparmiati. Naturalmente ne guadagnerebbe anche l'ambiente... Attendo reply, ciao a tutti.
Andrea Carretti
15 gennaio 2007 alle ore 10:49Caro Beppe, sul trasporto sostenibile vorrei proporre una soluzione apparentemente marginale ma che potrebbe avere un notevole effetto traino. Prendo spunto dal veicolo che avevi fatto realizzare tempo fa a tue spese e che probabilmente è rimasto un giochino con cui circolare nel giardino, se ce l'hai.. Premetto che in Australia ogni anno si svolge su strade pubbliche una competizione tra veicoli ad energia solare con cui si attraversa tutto il continente, e vi sono già molte realizzazioni sperimentali ma perfettamente funzionanti di veicoli ad aria compressa ed elettrici. I mezzi ad impatto zero non vengono venduti dicendo che non convengono agli utenti, ma non è vero. Il problema è solo di immatricolazione. E' chiaro che se i veicoli possono essere prodotti solo dalle grandi case, queste non avranno interesse a farsi concorrenza nel settore del motore termico che rende di più. Se fosse possibile trasformare veicoli esistenti ed usati, già in regola con le norme di sicurezza, non a scopo di produzione in serie ma come sperimentali, le piccole case, le officine meccaniche e perché no gli hobbisti più intraprendenti potrebbero realizzare veicoli che circolerebbero realmente e farebbero da traino per il mercato. Avremmo meno auto in discarica, nessun problema di sicurezza perché basterebbe imporre delle limitazioni riduttive alle caratteristiche di portata, peso, velocità e potenza di veicoli già circolanti e lo Stato non dovrebbe investire nulla in incentivi. Perché all'estero è possibile immatricolare e circolare con mostruosità ecologiche come Big Foot, Chopper e l'ultima bestialità come i Kart a 2 tempi di Berlino che producono più fumo di un Caterpillar? Con la "logica" attuale costa meno una Chrisler Crossfire che una Fiat Seicento elettrica, anzi la seconda è introvabile, le uniche auto elettriche reali sono prodotte in Svizzera e non sono importabili in Italia perché extra CE. Se poi quest'idea non dovesse avere alcun risvolto pratico, perchè non permetterla?
Federico Bini
18 gennaio 2007 alle ore 09:49www.teslamotors.com
Federico Bini
18 gennaio 2007 alle ore 10:02http://www.autoblog.it/post/3683/video-della-wrightspeed-x1-la-super-macchina-elettrica
Capace di stracciare Ferrari 360 Modena e Porsche GT in gare di accelerazione, si tratta di una vera e propria macchinina elettrica per adulti! (ne ha appena parlato anche l'autorevole CNN).
Massimo Lotto
28 gennaio 2007 alle ore 21:52Caro Beppe... se ci sono gia' cosi' tante alternative alle auto che si producono attualmente e nessuno vuole costruirle significa che le lobby del petrolio sono davvero inattaccabili... grazie comunque per continuare a parlarne!
Aysegul Sarac
29 gennaio 2007 alle ore 10:58Buon giorno a tutti;
Io non sono Italiana vivo qui da 18 anni.Io sono molto ambientalista e mi paice camminare.Ho preso patente ma non guido.Macchina va usato per necessità.Non vedo perchè devo andare in giro in macchina per inquinare visto si riesce camminare benissimo guadagnando salute!!!!Salute si fa per dire visto che si sente solo la puzza del smog!!!!
Non capisco perchè la gente anche per le distanze minime prende l'auto???Auto si ma a metano,gpl,ibride quello che inquina meno.
Ogni giorno in Tv si parla di effetto serra,l'inquinamento ma nessuno fa niente!!!
Bla bla bla solo le chiaccere!!!!
Siamo ammazzando vicenda non si riesce più respirare,povera pianeta che ha la febbre che mi fa molto pena!!
Per colpa di tante gente andiamo di mezzo anche noi ecologisti che non vogliamo .
Mi dispiace dire ma penso non dobbiamo essere schiavi dal petrolio!!!!Sono molto preoccupata per il futuro!!
Viva energia solare viva energia rinnovabile e altri fonti puliti!!!!
Scusate per mio italiano che non è perfetto ma spero che mi avete capito.Grazie e buona giornata.
Rosa
Aysegul Sarac
29 gennaio 2007 alle ore 11:58Buon giorno a tutti;
Scusate se scrivo non perfetto perchè non sono Italiana vivo qui da 18 anni.
Ogni giorno su Tv sentiamo le notizie riguardante smog,l'inqunamento,effetto serra.
Basta le chiaccere fate qualcosa ,non si respira più.Perchè le persone anche per breve distanza prendano l'auto????Cosi bello camminare fa bene anche la salute!!!Ogni uno nel suo piccolo può fare qualcosa.Pensate che futuro lasciamo i nostri figli!!!Se noi facciamo qualcosa anche i politici si muovono.
Io ho la patente ma non guido.Rifiuto idea di inquinare.Ci sono anche le macchine che vanno a metano,gpl o auto ibride che inquinano meno.
Povera pieneta ha la febbre che mi fa veramente la pena!!!
Siamo morendo giorno per giorno non è giusto!!!
Andiamo di mezzo anche noi che non vogliamo dipendere dal petrolio.Non è giusto non può vincere solo petrolio.Viva energia pulita,rinnovativa,viva il sole!!!!!
Grazie
Rosa
Aysegul Sarac
29 gennaio 2007 alle ore 17:36Sono sempre io Rosa, quardando su alcuni siti ho visto una novità meravigliosa.E' uscita una bellissima macchina che si chiama ''EOLO''L'obiettivo è di realizzare e commercializzare una vettura alimentata ad aria compressa. Pare impossibile invece no, giura Guy Negre, ingegnere francese con precedenti esperienze in Formula 1. Lui ha progettato un motore sui cui pistoni sarà sparata aria compressa e la vettura potrebbe essere in vendita a partire dal prossimo luglio a 22 milioni circa .
CENTO CHILOMETRI CON MENO DI UN EURO - Fare 100 chilometri con «Eolo» costerà 0,77 euro di energia elettrica, impiegata per ricaricare le bombole di aria compressa in dotazione alla vettura. Le prestazioni, se rispetteranno i dati forniti dai progettisti, renderanno questa «macchina ad aria» competitiva sul mercato dell'energia alternativa, visto che Eolo dispone di un'autonomia di circa 200 chilometri ed è in grado di raggiungere i 110 chilometri all'ora.
QUATTRO VERSIONI - Eolo è una monovolume lunga 3,84 metri, larga 1,72 e alta 1,75, in quattro diverse versioni: furgone, pick up, taxi e trasporto passeggeri. Tutte avranno aria condizionata di serie, lusso disponibile grazie al fatto di sfruttare l'aria che esce dallo scarico a una temperatura di -30°. La grande altezza, oltre che a una questione di confort, si spiega con il fatto che sotto al pianale ci sono sia le bombole ad aria compressa che il motore, un bicilindrico di 567cc da 25Cv «alimentato ad aria compressa» come testimonia la scheda tecnica.
DIECI FABBRICHE
IN ITALIA - Guy Negre ha ceduto alla società MDI la proprietà industriale di 33 brevetti dell'auto ad aria compressa, che sono stati già registrati in 125 paesi. Nel nostro la Eolo Italia ha in programma di avviare in primavera il primo stabilimento, che avrà sede a Rieti e che sarà in grado di produrre circa 8.000 veicoli all'anno. A questo saranno poi affiancate altre nove fabbriche di cui sono già state individuate le località:Carini (Palermo), Candela
eliana tamacoldi
30 gennaio 2007 alle ore 21:57ciao Grillo, sono Eliana e scrivo da Mantova, città che ti ospiterà per ben 2 serate in marzo. Sarò felice di seguirti in diretta, ma sarei ancora più contenta se tu riuscissi a sollevare il problema dei distributori GPL, in un città che con Belleli, azienda mantovana che emette ingenti scarichi inquinanti, in cielo e in acqua, dovrebbe salvaguardare l'ambiente.
Io ho una macchina (Ford Ka) con impianto a GPL, sono una delle tante persone che per etica e per risparmio ha deciso di investire preventivamente con questo tipo di carburante. Ma, nonostante la sua conoscenza da anni, non è mai stato sostenuto realmente come carburante poco inquinante ed economico, per il momento. Ora, dal momento che vanno molto "di moda" le critiche ambientaliste e i buoni propositi politici (sia ai più alti livelli di Governo, come anche ai sindaci di Comunali piccole)per sostenere raccolta differenziata, blocchi della circolazione nelle città ... perchè invece di aprire i sempre scomodi distributori per GPL/METANO preferiscono chiuderli o passarli a Self Service, quindi senza possibilità di autorifornirsi con Gas.
A Mantova i ditributori GPL sono circa a 30/40 Km l'uno dall'altro ed io, ad esempio, mi ritrovo a dover percorrere appositamente almeno 20 Km per poter fare un pieno di Gas, quando poi, una volta a casa mi ritrovo ad averne sprecati ben 5 litri! Ne hanno chiuso uno a Bozzolo (MN) a 13 km dal mio comune, e solo dopo 2 anni sembra lo stiano riaprendo, mentre ne stanno chiudendo uno a Dosolo (MN), a 21 Km dal mio comune (Commessaggio).
Cominciamo con azioni pratiche e logiche per andare incontro al risparmio energetico: manteniamo e agevoliamo i distributori per GPL/MEtano. Cosa significa quella tesserina concessa dalla Regione Lombardia 2 o più anni fa per scontare il costo del GPL, quando poi ci chiudono in faccia i distributori?
Grazie,ed anche se non avrai modo per accennare il problema,confido nella tua collaborazione in futuro. Saluti, Eliana
Alessandro Rabbi
5 febbraio 2007 alle ore 16:12sarebbe molto bello poter modificare le nostre auto come è successo a quella twingo,ma logicamente servirebbe una produzione in grande scala.Mi sa che presto questi progetti influenzeranno i mercati cinesi che ci precederanno sicuramente...
cristiano marchini
22 marzo 2007 alle ore 23:51ciao alessandro io sono cristian e sono venuto allo spettacolo "RESET" DI Grillo a mantova. grosso problema quello che esponi della scomodita dei istributori Gpl. bisognerebbe partir a fare una petizione per incentivare quel tipo di combustibile magari ancora meglio l'idrogeno
francesco viglianti
7 febbraio 2007 alle ore 11:16a fine anni settanta o inizio ottanta, nel varesotto(?)era sorto un impianto il cui progettista asseriva di ottenere olio diesel dai rifiuti con un processo simile a quello naturale (presione e calore).
Nacquero anni di polemiche sulla vera natura e la validità di quell'impianto (ed al solito, fans contrapposti) con avversario denigratore in più i "petrolieri".
Sa dirmi come si chiamava quella Società, dov'era ubicata e (cosa più importante), che fine ha fatto?
grazie, francesco viglianti
Carmelus Funiculi
8 maggio 2007 alle ore 08:39Ricordo di aver visto un programma sulla RAI, mixer forse, che parlava di questa ditta, la Dragon, Dragonfly o qualcosa del genere. Si diceva che in pratica l'esperimento non funzionava xchè alla fine del processo di fermentazione dei rifiuti si produceva solo ammoniaca mentre l'inventore diceva che ciò non era vero. Chi avesse ragione non so, bisognerebbe chiederlo a qualche ingegnere chimico!
Guido Borsetto
14 febbraio 2007 alle ore 17:20Trovo che sia inutile continuare a fare questi discorsi. Come appunto è stato detto a quel veicolo è stata modificata l'aerodinamica per poter avere un migliore cx e ridotto il peso. Tutto questo è un bene. Il problema è che un design più efficente è generalmente meno apprezzato dal pubblico, che oramai acquista solo in base all'estetica, strettamente legata, tra l'altro, all'immagine. Ridurre il peso significa eliminare tutti quegli accessori che a voi tutti piacciono tanto (navigatore satellitare, condizionatore, esp, sedili regolabili, chiusura centralizzata e via dicendo). E, magari, se si cominciasse con il non comprare i suv e le auto grosse, sarebbe già meglio. Allora è l'inquinamento o è il consumo ad infastidire?
Perchè nessuno compra la civic hybrid? Perchè è brutta. Eppure ha un cx bassissimo, al quale contribuiscono persino i cerchi. Chi è davvero interessato potrebbe cominciare con un analisi del mercato e programmare l'importazione di auto dalla California, dove sono molto più attenti al problema ambientale. Eppure... nessuno rinuncia alle comodità. La scelta è nostra, in Fiat fanno quello che noi compriamo!
Se volete rispondermi, per favore fatelo via e-mail. Grazie.
Chi compra auto a basso consumo lo fa per il portafogli, quasi sempre, non per l'ambiente. Qui in Italia non c'è cultura.
bubu karma
18 febbraio 2007 alle ore 12:21sono indignato x cio' che dicono i benzinai,altro che fare sciopero,bisognerebbe che noi cittadini facessimo sciopero a turno, cioe' questa settimana non si va' a fare benzina ai distributori shell poi la settimana dopo ai distributori erg,agip. etc.etc.
e poi ne parliamo...rivolgo questo commento alla federazione diritti dei consumatori....cordiali saluti
michele ferrara
20 febbraio 2007 alle ore 18:04ho letto l'articolo sulla twingo dei consumi ridotti e del basso inquinamento pero vorrei sapere se sulla mia macchina una peugeot 206 gti 2000 di cilòindrata del 2002 euro2 si puo fare la modifica descritta e il costo vi ringazio anticipatamente crazie e continuate cosi
luca r
24 febbraio 2007 alle ore 12:34ricordo a tutti quello che parlano di lobby dei petrolieri etc che già nel 1999 usci un'auto, VW LUPO 3L che con cambio automatico percorreva 100 km con 3 litri di gasolio. i pochissimi a cui l'ho venduta sono ipersoddisfatti per qualità del prodotto, ottime prestazioni, consumi irrilevanti, bassissime emissioni.
il punto è che in pochissimi l'hanno comprata. è vero, costava 4 milioni in piu della lupo 1.4TDI, ma in fondo si ripagava, no?
era solo 3 poste e citicar, ma all'audi a2 3L non andò molto meglio commercialmente.
oggi VW e Audi non producono piu prodotti orientati a consumi straordinari. ma non perchè la lobby si è impadronita dei piani alti di Wolfsburg, quanto perchè all'utente medio oggi interessa molto poco l'ecologia, ma molto il risparmio, specie se immediato. quindi poco importa se il consumo è basso.... se devo spendere di piu per comprare l'auto ecologica, per pareggiare i costi tra 50.000 mila km, bè meglio prendere la versione piu accessoriata.
andrea tommasi
2 marzo 2007 alle ore 16:40non cedo che l'auto ibrida possa avere tanto successo, visto ke cmq è legata alla fornitura di corrente elettrica, e quelle non ricaricabili fanno si e no 60 km a 60km/h , non considerando le pericolosissime batterie...da smaltire e il costo d'acquisto. Io penso ke prodotti come il biodiesel e/o il bioetanolo e naturalmente gas e metano possano essere una soluzione coerente con il discorso di fonti rinnovabili, le auto diesel sopratutto con tecnologia vecchia sono grossissimi fornitori di pm10 per i nostri polmoni e il fatto di introdurre filtri e/o catalizzatori cmq è una mezza soluzione, difatti questi sistemi funzionano solo quando il motore ha raggiunto una certa temperatura, quindi in città puoi avere anche un'euro 5 ma per i primi 30-40km sarai cmq una euro 0, leggo ke fiat è leader del bioetanolo in brasile e che la saab ha già auto che vanno con bioetanolo compresi dei distributori fai-da-te. Tutte le auto in teoria possono utilizzarlo poichè la centralina si autoadatta e la produzione agricola di bioetanolo è già sostenuta dalla UE. Ora xkè in italia siamo sempre gli ultimi anche se spesso siamo i primi come idee ed innovazione!?
Se una cosa pessima l'hanno fatta dopo l'indulto è proprio il casino con il bollo per i SUV ke alla fine pagano più o meno uguale ma inquinano 10 volte una utilitaria e i soldi mancanti dove li hanno presi?! dal vecchietto con il 127 o la panda ke usa l'auto una volta l'anno
Intanto il comunista moderno gira in SUV e ovviamente Tetesco...il colmo una volta, ora è normale...Tutti uguali..
uff mi devo ritrovare sempre gli stessi vecchietti ke fanno finta di pensarla diversamente in tv, fasismo comunismo ideali e cose ormai inesistenti e poi quando si siedono in parlamento fanno solo i loro interessi, nessuno escluso!? xkè al governo non c'è ricambio come negli altri paesi!? Non è possibile creare un partito ke li mandi tuttia casa?! Ogni anno il governo ci costa di più...e i nostri cervelli veri se ne vanno xkè non hanno soldi...
chicco testa
2 maggio 2007 alle ore 14:40Chi e' pierfrancesco gatti il magnate della finanza genovese che a soli 34 anni vanta industrie in arabia saudita e a Montecarlo. Si sa solo che vive blindatissimo sulle alture di Cannes e di lui l'unica traccia e' uno strano incidente con una ferrari Enzo. E una smisurata passione per il potere .
Angelo Fiorillo
6 agosto 2007 alle ore 23:09I biocarburanti NON SONO una soluzione: per la loro produzione, tanto per fare un esempio, le foreste della Malesia sono state quasi azzerate in dieci anni. Ambientalisti del c...
davide colombo
15 maggio 2007 alle ore 07:12Legge sulla non deducibilità delle spese per autovetture: sono un consulente informatico ho avuto l'ardire di acquistare una potentissima e lussuosissima SMART, per muovermi agevolmente in città e poter così intervenire in modo rapido presso i miei clienti. Uso l'auto a fine promiscuo ( porto mia figlia all'asilo ). Questo per il governo è un reato grave !!! non puoi dedurre dal bilancio aziendale ( una sas in cui lavora una sola persona ) le spese per l'auto. Allora devo vendermi l'auto e fare i rimborsi kilometrici e poi quando vado a fare i tagliandi la fattura non mi serve tanto non deduco e visto che abito in friuli vado pure a fare gasolio in slovenia cosi rispario.... e magari gonfio pure i rimborsi così abbatto l'utile...... ma il governo non voleva ridurre l'evasione fiscale ???????????????? sempre più perplesso !
mauro cecio
17 giugno 2007 alle ore 17:36IL METANO POTREBBE DARCI UNA MANO?
Lo slogan iniziale era "Il metano ti da' una mano"! In quel caso non esisteveno dubbi.Adesso disponiamo di una rete capillare che lo porta nelle nostre case. Perche' non si è neanche presa in considerazione l'ipotesi che ognuno di noi possa fare tranquillamente il pieno di metano prima di uscire la mattina di casa con grande beneficio per la nostra salute innanzitutto,per la nostra tasca in secondo luogo e per la nostra comodità evitando quegli odiosi ed inutili blocchi del traffico che tanto ci fanno girare le p...e?
Il mio non vuole essere assolutamente un invito al fai da te, ma se nessuno(Aziende municipalizzate e distribrutrici, amministratori e politici) coglierà l'occasione che ci si presenta, una volta fatti quattro conti,dato che il prezzo dei prodotti petroliferi sta andando alle stelle ognuno si arrangerà come può!
silvia costa
5 luglio 2007 alle ore 10:42E' vera questa mail che gira???
Se me lo confermate la faccio girare anche io, altrimenti la cestino!!
Grazie Silvia
A T T E N Z I O N E !
Dal Blog di Beppe Grillo parte un'altra iniziativa.
.(quella precedente era abolire il costo di ricarica delle schede telefoniche prepagate.. con ottima riuscita!!)
Provare non costa nulla!!!
COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO?
Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici.
Benzina a metà prezzo? Diamoci da fare...
Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere.
Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro.
UNITI
possiamo far abbassare il prezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale.
Ecco come.
La parola d'ordine è "colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli".
Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno differito, perché alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.
Petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà.
I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende: Bisogna usare il potere che abbiamo
La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle 2 più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia.
Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi.
Per farcela, però dobbiamo essere milioni di NON-clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.
Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato
claudia la pietra
12 settembre 2007 alle ore 18:08Riguardo la mail...non so se sia una bufala o meno. Nel senso, non so se effettivamente partita da questo blog, ma in ogni caso il ragionamento non fa una grinza. E credo che a beneficiarne saremmo noi cittadini. Se la domanda cala, il prezzo scende. Ma se il prezzo della benzina della Esso scendesse a tal punto (dato il calo di domanda) da diventare più basso di quello delle altre compagnie, chi subirà un calo ora saranno tutte le altre compagnie, che avranno prezzi più alti della Esso. Quindi saranno costrette anche loro ad abbassare i prezzi. Io credo piuttosto che il punto sia un altro. Se ci si muove tutti insieme,il prezzo cala, ma il problema sarà quello di mantenerlo più basso. Poichè, non appena i prezzi saranno più bassi, la domanda si rialzerà, e allora, non si rialzeranno di nuovo anche i prezzi???...
alessandra arona
21 settembre 2007 alle ore 14:50Dopo i giri di mail di amici e colleghi che ricordano come risparmiare e abbattere i costi della benzina, ribadisco che non dobbiamo aspettare Beppe, ma basterebbe (a parte le soluzioni di auto non inquinanti a metano, ec
) guardare dove la benzina costa di meno. A meno che non siate interessati alla raccolta punti per avere -fra 7 anni- l'ennesimo servizio di tazzine con logo ESSO appiccicato sul bordo (e ricordatevi che le tazzine prevedono che al momento del contatto della bocca con la tazzina, si avverta quell'inconfondibile retrogusto di gasolio che si mischia con l'aroma di caffè ... da qui nasce il famoso aroma caffESSO; e ricordatevi che il set di tazzine lo raccoglierete con almeno 300 euro di spesa carburante, ma vi faranno pagare ancora per avere le tazzine la modica cifra di 9 euroenovanta9) dicevo ... che basta guardare i tabelloni delle stazioni benzina che presentano le cifre della benzina. Per chi abita nell'alessandrino vi ricordo che ha appena aperto un interessante distributore nei pressi della rotonda che collega Pozzolo a Novi/ Pozzolo-Alessandria. I prezzi sono bassissimi. Anche Q8 non scherza in alcune postazioni. Per avere info si distributori più convenienti contattatemi (la consulenza è gratuita: al massimo, poi , mi offrite un caffè!)
flavio ferrarese
23 settembre 2007 alle ore 03:58non penso che questa mail che vedo girare da anni sia vera.. stavo giusto cercando di verificare sul sito del blog di grillo se trovavo qualcosa.. ma l'unica cosa è stato il tuo commento!!! io ho preparato una risposta, la pubblichero' prossimamente se trovo conferme ulteriori..
flavio ferrarese
23 settembre 2007 alle ore 04:03ATTENZIONE!
Intro:
da anni gira una mail che attribuisce a Beppe Grillo l'iniziativa di comperare da un fornitore piuttosto che un altro la benzina, allo scopo di far abbassare il prezzo della benzina di metà! comprandola da "gestori liberi" e non istituzionali, si dice che la sorta di monopolio delle grandi compagnie cadrebbe, piegandole alla legge del mercato domanda/offerta.
- che io sappia metà del prezzo della benzina, comunque è da attribuirsi a TASSE statali.
- mai sentito parlare Grillo negli ultimi anni di questa iniziativa.
- Piuttosto B.Grillo è contro le polveri cancerogene prodotte dal motore a scoppio alimentato ad Idrocarburi, lo ho visto invece interessarsi all'Idrogeno o all'Elettrico (ed eventualmente "ibridi"); pertanto mi sembrerebbe un controsenso vederlo contestare il prezzo della benzina per renderla più diffusa e "consumata".
ultimamente sono molto interessato al discorso "benzine" e "carburanti" ancor più in generale.
se posso fare due osservazioni.
- libero mercato, anche se il prezzo venisse davvero determinato dalla domanda e dalla offerta (e comunque NON in una situazione di Oligopolio come oggi) il prezzo della benzina è destinato ad aumentare: la benzina sta già finendo. non è più pura come quella di anni fa. la "distilliamo" più e più volte per averla pura. stiamo "raschiando il fondo" dei giacimenti..
come può essere che il prezzo di un bene dal quale noi siamo così DIPENDENTI, possa diminuire?.. soprattutto quando la domanda aumenta (e verosimilmente l'offerta diminuisce ,con costi di estrazione e produzione che aumentano)?
e poi, ricordiamoci che una grandissima parte del petrolio viene utilizzata per produrre materie plastiche, ed energia elettrica nelle MOLTE centrali Termo-elettriche Italiane! che quindi continuano a comprarla, ad un prezzo prefissato, indistintamente da questa dimostrazione o meno a cui la mail chiama.
--vogliamo parlare del CO2 che produce il motore a scoppio? --vogliamo parlare d
ilenia pappalaardo
28 settembre 2007 alle ore 16:50è arrivata anke a me... è vera?
rocco troisi
17 novembre 2007 alle ore 11:10OK SILVIA,
PRENDIAMO QUESTA INIZIATIVA.
SPERIAMO CHE MILIONI DI ITALIANI CI SEGUANO
SALUTI
erik de min
17 gennaio 2011 alle ore 18:17ciao
Simone Erb
10 gennaio 2012 alle ore 00:21Trovo sincerante che Beppe Grillo dica qualche volta cose interessanti
ma per lo più i suoi sono messaggi volgarmente populisti.
Ad esempio, condivido le sue posizioni di aspra critica conto larga
parte del giornalismo italiano colluso con la politica, venduto al
potere e sordo alle verità più scomode che avrebbe invece la
responsabilità di raccontare.
Muovendosi da questa critica, però dovrebbe avvertire più di altri la
Responsabilità di scrivere sul blog di gran lunga più ciccato di tutto
paese.
Dimezzare il prezzo della benzina non rifornendosi alla Shell??????
Ma come si fa a raccontare una panzana di tali dimensioni?
Magari ci saranno delle persone che, dopo averla letta, si faranno
pure una decina di kilometri in più per non fare benzina alla schell
Per capire da cosa sia determinato il prezzo al consumo dei
carburanti, caro Grillo, bisogna tenere conto della componente
fiscale. In Italia l'IVA è calcolata sulla somma tra prezzo
industriale e le accise (è questo un caso di imposta sull'imposta) e
così ne risulta che la componente fiscale pesa sul prezzo finale per
circa il 60%. (Come puoi solo pensare di far dimezzare il prezzo senza
agire sulla componente fiscale??!!) Dalla differenza tra prezzo al
consumo e componente fiscale si ottiene il prezzo industriale.
All'interno di tale voce vi rientrano tutti i costi della materia
prima, di raffinazione, di stoccaggio, di distribuzione primaria e
secondaria, i margini del gestore nonché i margini industriali.
Ora, Caro Grillo, lo sai che i margini di Raffinazione in tutta la
zona mediterranea sono negativi già da qualche anno? Lo sai, caro
Grillo, che i bilanci delle Raffinerie italiane sono in passivo? Lo
sai Grillo che la Raffineria eni di Venezia è ferma da alcuni mesi e
400 lavoratori eni (ed altrettanti più sfortunati dell'indotto) sono
in cassa d'integrazione? Lo sai, caro Grillo, che se i margini di
raffinazione rimarranno ai livelli attuali altre due raffinerie
italiane chiuderanno nei prossimi due anni?
Francesco Iovino
7 luglio 2007 alle ore 20:41Penso che sia una bufala creata ad arte dalle altre compagnie petrolifere.
Luca Marcato
12 luglio 2007 alle ore 11:29Secondo il sito di Paolo Attvissimo è una bufala che gira da qualche anno.
http://www.attivissimo.net/antibufala/caro_benzina/caro_benzina.htm
Simone Sbrilli
30 luglio 2007 alle ore 15:35Perchè non fare leauto di fibra di carbonio???
Sarebbero molto leggere e questo influirebbe in positivo sui consumi.
Cristiano Calvanese
14 settembre 2007 alle ore 12:11Ho ricevuto anch'io la mail di cui parli.
Non ne ho trovato traccia nel blog di grillo e credo si tratta di una vecchia idea (già circolata tempo fa) ora ripresa come fosse sponsorizzata da Grillo.
Sembra comunque una proposta che male non può fare..io la farei girare!
Giorgio Russo
17 settembre 2007 alle ore 19:49Certo e' che attribuire al buon Beppe Grillo le iniziative di tutti i giorni allo scopo di rendere interessante o comunque cercar di attirare l'attenzione verso la propria persona rasenta il qualunquismo sviscerato.
Quanto giri in rete con la soluzione del prezzo benzina, e' gia' stata attribuita a piu' e diverse fonti, da Bologna, alla Francia, ad Agrigento come a Rimini.
Non Ti sembra di scoprire l'acqua calda?????
Non Ti scrivo perche' ho gia' lo scaldabagno ma perche' se il buon Beppe sapesse di questo suo coinvolgimento lo riterrebbe superfluo, sciocco e soprattutto inutile.
Per Tua nota, Grillo sostiene che la benzina dovrebbe costare 10 al litro, a patto che le multinazionali liberalizzino i motori (gia' esistenti) che consentano di fare 80 Km con un litro.
Tutto il resto...........................e' noia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciao Giorgio
Giorgio Russo
17 settembre 2007 alle ore 19:51Certo e' che attribuire al buon Beppe Grillo le iniziative di tutti i giorni allo scopo di rendere interessante o comunque cercar di attirare l'attenzione verso la propria persona rasenta il qualunquismo sviscerato.
Quanto giri in rete con la soluzione del prezzo benzina, e' gia' stata attribuita a piu' e diverse fonti, da Bologna, alla Francia, ad Agrigento come a Rimini.
Non Ti sembra di scoprire l'acqua calda?????
Non Ti scrivo perche' ho gia' lo scaldabagno ma perche' se il buon Beppe sapesse di questo suo coinvolgimento lo riterrebbe superfluo, sciocco e soprattutto inutile.
Per Tua nota, Grillo sostiene che la benzina dovrebbe costare 10 al litro, a patto che le multinazionali liberalizzino i motori (gia' esistenti) che consentano di fare 80 Km con un litro.
Tutto il resto...........................e' noia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciao Giorgio
Giorgio Russo
17 settembre 2007 alle ore 19:54Certo e' che attribuire al buon Beppe Grillo le iniziative di tutti i giorni allo scopo di rendere interessante o comunque cercar di attirare l'attenzione verso la propria persona rasenta il qualunquismo sviscerato.
Quanto giri in rete con la soluzione del prezzo benzina, e' gia' stata attribuita a piu' e diverse fonti, da Bologna, alla Francia, ad Agrigento come a Rimini.
Non Ti sembra di scoprire l'acqua calda?????
Non Ti scrivo perche' ho gia' lo scaldabagno ma perche' se il buon Beppe sapesse di questo suo coinvolgimento lo riterrebbe superfluo, sciocco e soprattutto inutile.
Per Tua nota, Grillo sostiene che la benzina dovrebbe costare 10 al litro, a patto che le multinazionali liberalizzino i motori (gia' esistenti) che consentano di fare 80 Km con un litro.
Tutto il resto...........................e' noia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciao Giorgio
Giorgio Russo
17 settembre 2007 alle ore 19:54Certo e' che attribuire al buon Beppe Grillo le iniziative di tutti i giorni allo scopo di rendere interessante o comunque cercar di attirare l'attenzione verso la propria persona rasenta il qualunquismo sviscerato.
Quanto giri in rete con la soluzione del prezzo benzina, e' gia' stata attribuita a piu' e diverse fonti, da Bologna, alla Francia, ad Agrigento come a Rimini.
Non Ti sembra di scoprire l'acqua calda?????
Non Ti scrivo perche' ho gia' lo scaldabagno ma perche' se il buon Beppe sapesse di questo suo coinvolgimento lo riterrebbe superfluo, sciocco e soprattutto inutile.
Per Tua nota, Grillo sostiene che la benzina dovrebbe costare 10 al litro, a patto che le multinazionali liberalizzino i motori (gia' esistenti) che consentano di fare 80 Km con un litro.
Tutto il resto...........................e' noia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ciao Giorgio
Roberto Bazzoni
2 dicembre 2007 alle ore 10:18Caro Beppe, vorrei sapere anche io se questa iniziativa è veramente Tua.
Se mi confermi la mando a tutti gli amici
Grazie Roberto
Ciao
Simone Sbrilli
30 luglio 2007 alle ore 22:27Scusate la domanda....ma il presidente dell'anti-trust in Italia dorme o è cieco o è uno che si è venduto alle grandi aziende petrolifere???
L'anti-trust dovrebbe vigilare sul fatto che aziende non facciano cartello fra di loro....eppure in Italia fra i distributori di benzina non c'è concorrenza.....Tutti i prezzi sono simili....non si differenziano se non per qualche millessimo di centesimo....
Allora mi chiedo perchè questa cosa non viene fuori....la benzina a 1.37 euro x litro è una truffa....una rapina...
alziamo la voce...
MARCO BERTELLI
8 settembre 2007 alle ore 19:27PERCHE IL PREZZO DEL GPL E GASOGLIO DA RISCALDAMENTO è UGUALE A QUELLO DA TRAZIONE QUANDO IL GASOGLIO AGRICOLO COSTA LA META'?
FACCIAMO QUALCOSA E SENSIBILIZZIAMO QUALCUNO.
GRAZIE I PENSIONATI SONO AL FREDDO
Giorgio Russo
17 settembre 2007 alle ore 19:38caro michele, il V-day e' gia' passato e poiche' non ti obbliga nessuno a scrivere sul blog di Beppe, anziche' scrivere stronzate fai un po' di ginnastica . . . . MENTALE PERO', prima di commentare cazzate sui benzinai!!!!!!!!!
Marco Prella
4 ottobre 2007 alle ore 13:10Guardate cosa ho trovato spulciando internet...
http://www.martines.org/idrogeno.html...
Non sembra così conveniente l'auto a idrogeno...
Cosa ne pensate?
lorella pollastrini
4 ottobre 2007 alle ore 19:28vorrei far notare che parlano di macchine con alimentezione a gas gpl o metano che non inquinano e di incentivi statali per gpl o metano e poi... non ti vendono macchine a gpl o metano.Se le compri nuove e ti fai montare l'impianto perdi la garanzia!Quelle che escono dalla casa bifuel sono solo i modelli vecchi la vecchia PUNTO..la vecchia CLIO..ecc (AH dimenticavo la Toyota le macchine a gas non le tratta proprio che schifo!) e così non c'è possibilità di scelta sono DUE ANNI che aspetto di poter scegliere una macchina che mi piace e di poter scegliere se la voglio a benzina a diesel o a gas senza perdere la garanzia. In questo periodo c'è la SETTIMANA bada bene solo settimana della Volkswagen e puoi comprare la Fox,la Polo, o la Golf (i nuovi modelli) bifuel gas. Credo proprio che i miei soldi i Tedeschi questa settimana se li siano meritati, purtroppo non posso dire la stessa cosa degli Italiani della Fiat che la loro ultima uscita Grande Punto ed il loro bel finanziamento SAVA se li possono mettere nel ....!
P.S.Per ridurre il consumo di benzina e diesel basta non comprare più macchine a benzina o diesel.
Angelo Di Benimeo
7 aprile 2014 alle ore 09:40Ma quale benzina, gasolio, metano o gpl che sono comunque dei cacatori che inquinano, l'ALTERNATIVA RESTA L'AUTO AD ARIA COMPRESSA, CIRCA 1 EURO DI CORRENTE CIRCA 150- 180 KM DI AUTONOMIA, NON ANDREBBE BENE VERO?
Ovvio non si inquinerebbe piu'?
Considerando che lo scarico del motore e' collegato al climatizzatore questa la dice lunga.
Le fabbriche o letto da qualche parte in internet, ammesso che gia' non esistano,si faranno a Bolotana, ad Ottana, il resto se volete basti cercare in internet, personalmente non aggiungo altro tanto a che servirebbe?
Buona giornata a tutti.
paolo di bernardini
14 ottobre 2007 alle ore 22:21Egr. Sig. Grillo,
grazie per lo spazio.
La seguo con interesse e ritengo i Suoi interventi, circa l'evoluzione dei trasporti, estremamente interessanti e condivisibili.
Mi permetto un contributo, la' dove puo' essere utile: in Italia circolano circa 30 milioni di vetture private, alcune delle quali lunghissime (compresa la mia, sigh!). accorciando mediamente ognuna di queste di venti cm, si risparmierebbero km 6.000 che, moltiplicato per circa m. 2 di larghezza, diventano km 12.000 quadrati in meno di spazio dedicato al parcheggio. Se, come Lei ha egregiamente sottolineato, una vettura meno pesante ha bisogno di un propulsore meno potente, quindi meno inquinante, una vettura piu' corta aiuterebbe nell'intento di contenere le emissioni nocive.
Vede, Sig. Grillo, mio padre aveva, a fine anni '60, una fiat 124, autovettura grande, spaziosa e comoda, lunga m 4,04 e pesante kg 900. Io ho una vettura di m 4,77, pesante kg 1550 con motore 2200 cc contro i 1200 di papa'.
A volte, tornare indietro e' poi cosi' deleterio?
Con stima e simpatia.
Paolo
isabella valeri
3 febbraio 2008 alle ore 23:30carissimo Beppe noi abbiamo aquistato la panda a metano, e ci sentiamo più felici nei confronti di Madre Terra, il nostro pianeta vivente che ogni giorno viene sporcato, inquinato,coperto di cemento da milioni di uomini, travestiti da montoni che girano con ipermacchine a benzina sfoggiando la loro stupida vanità.Fino a quando crederemo che un pezzo di ferro cilindrata 2000 che vomita smog ci può rendere felici, be allora questo e MATRIX, e illusione.Quello che manca a tutti noi e una filosofia dell'essere, e non dell'avere.Cio che rende grandi sono le virtù che si dovrebbero manifestare attraverso forme diverse di confronto e comunicazione.E a questo proposito manderei a casa tutti al governo e nominerei a presidente AD ESEMPIO Sua Santità Il Dalai Lama, in modo che impartisse a tutti il significato del distacco,( soprattutto alla poltrona) della compassione,(per il cittadino)
del discernimento, per la giusta azione.....
Che paese di Ricotta!!!!! e noi che continuimo a metterci i miele.
UN'ABBRACCIO
Isabella
Paolo Nutini
8 marzo 2008 alle ore 23:30Ciao a tutti, ma e' mai posssibile che noi Italiani siamo cosi' masochisti? Ma secondo voi se tutti insieme riuscissimo ad organizzare uno stop di un giorno di automobili e camion uno sciopero a tutti gli effetti con il blocco totale della circolazione, ricordate le giornate dell'austerity a fine anni 70?? Ma non la domenica bensi' un giorno lavorativo, avete idea di quanto perdono le compagnie petrolifere e il governo ladrone??
Io sono del parere che noi Italiani siamo proprio un popolo di pecoroni,godiamo nel farci in.....e quotidianamente!!!!!
guido gnisci
14 marzo 2008 alle ore 11:28Ce qualcuno che mi può spiegare come mai il barile di petrolio costa 111 dollari al barile e l'euro si è apprezzato sul dollaro del doppio e noi sentiamo l'aumento del petrolio come se pagassimo in euro? La logica mi dice visto che l'euro è aumentato molto rispetto al dollaro non dovremmo per niente sentire l'aumento del petrolio, anzi dovrebbe costare di meno!
valeria hassan
19 marzo 2008 alle ore 16:32Secondo me un metodo per ridurre il prezzo della benzina c'è ed è semplicemente consumare meno carbuante possibile. Inutile dire che questo porterebbe a mio parere vantaggi molo più grandi del semplice abbassamento del prezzo. Riuscire a rinunciare alla macchina è sicuramente un'utopia per la stragrande maggioranza di noi (anzi, diciamo pure per tutti), ma esistono modi per risparmiare carburante non solo lasciando la macchina in garage, ma anche utilizzando piccoli accorgimenti quando si guida (cercando con google risparmiare benzina si trovano dei consigli, se volete ne ho stilata una lista anche io, e c'è chi afferma che così si può risparmire anche il 40% del carburante consumato). Non sono un'esperta di un bel niente e a dirla tutta a me Beppe Grillo mi sta pure un pò sul cavolo... ma riengo comunque giusto confrontarsi idee e opinioni perchè, diciamocela tutta, se le cose vanno maluccio in Italia e uno schifo in altri paesi è perchè tutti parlano parlano ma pochi fanno poi qulcosa. Sembrerà una sciocchezza, ma immaginate se solo guidando in maniera diversa l'utilizzo del carburante calasse del 40%. E' impossibile ma non sarebbe bello? Basta pensarci :) Fatemi sapere se possibile|
valeria hassan
19 marzo 2008 alle ore 16:45dimenticavo: Secondo voi un calo di consumo effettivo potrebbe essere un incentivo a immettere sul mercato queste auto di cui tutti parlano? Getterebbe le basi per dire: NO GRAZIE all'inquinamento, ai prezzi troppo alti, a tutto lo schifo che c'è nel mono per colpa dell'oro nero? Non dico risolvere, ma INCENTIVARE. Bhe, mio parere resta comunque una buona soluzione rispetto al nulla, anche se questa speranza dovesse essere infondata. E forse per fare previsioni così a lungo termine è necessario essere mooolto più esperti di me
christian pintus
17 maggio 2008 alle ore 13:58vorrei sapere dove comprare un auto modificata.grazie
Stefano Zangaro
11 luglio 2008 alle ore 16:07Il problema è che in tutta questa situazione ci sono gli interessi più svariati; per le case automobilistiche il fatto di fare durare il più possibile le tecnologie immettendo con il contagocce le innovazioni sul mercato (da sempre si sa che i prototipi di motori ad idrogeno sono nei cassetti di BMW ed altre case costruttrici che non li usano).
Lo stato stesso con le accise guadagna un sacco di soldi.
Bisogna però essere anche realisti e domandarsi:
1) che cosa succederebbe se improvvisamente venissero immessi sul mercato veicoli super risparmiosi, o che usano tecnologie alternative e magari molto economici?
Le case automobilistiche avrebbero grosse difficoltà economiche= licenziamento operari
Chi ci rimetterebbe? gli operai
2) lo stato guadagna un mucchio di soldi con le accise, soldi che vengono comunque utilizzati dallo stato, se le dimezziamo il portafoglio degli italiani ne guadagna.. ma poi quei soldi che vengono a mancare e che servono per pagare anche gli stipendi dei dipendenti pubblici dove li vanno a prendere? certo si potrebbe risparmiare diminuendo gli sprechi dell'amministrazione pubblica, ma quanto?
Anche qui chi ci rimetterebbe? gli italiani .
Forse dovremmo iniziare a pensare un pò più un modo altruistico invece che continuare ad attaccare e basta, quello è fin troppo facile, come sparare sulla croce rossa, iniziamo a pensare e ragionare in modo coerente, nell'italietta dei furbetti tutti siamo colpevoli ma ci proclamiamo innocenti.
Filippo C.
15 luglio 2008 alle ore 10:24
vi invito a diffondere il video sull'auto ad aria compressa :
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E'
IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per
diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la
"Eolo"
costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,
che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
allestimento più semplice.
Video youtube:
http://it.youtube.com/watch?v=uU2eOcRUD6I&feature=related
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un
certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla
fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto
OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte
le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare
informazioni.
Filippo C.
15 luglio 2008 alle ore 10:27vi invito a diffondere il video dell'auto ad aria compressa EOLO:
http://it.youtube.com/watch?v=uU2eOcRUD6I&feature=related
L'auto ad aria è... volata via
Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E'
IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA
QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!
Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per
diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la
"Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria
compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,
leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e
funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata
d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il
compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,
che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la
manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo
allestimento più semplice.
Qualcuno l'ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di
richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo
stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava
di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina.
adele t.
8 agosto 2008 alle ore 12:09Pur troppo siamo alle solite, le cose che veramente servono vengono catalogate come non fattibili, che tristezza...
Fabrizia Martinengo
15 marzo 2010 alle ore 22:18Mi permetto di citare questo link,in merito al caro benzina ... ahimé è una bufala!
http://www.attivissimo.net/antibufala/caro_benzina/caro_benzina.htm
Agostino G.
5 marzo 2011 alle ore 16:03Questo post è un po' vecchio, ma se qualcuno lo legge può valere la pena dare un'occhiata al sito di Paolo Attivissimo a questa pagina: http://attivissimo.blogspot.com/2006/03/eolo-auto-scomparsa.html . Si parla di Eolo.
Ritengo che possa essere d'aiuto anche per essere un po' più sereni: ci possono essere problemi che non sono per forza in atto dei complotti da parte delle lobby petrolifere (che non amo). Di certo chi fa soldi col petrolio si è accaparrato tutto quello che ha potuto delle tecnologie per il post-petrolio: probabilmente anche roba di cui non abbiamo mai sentito parlare.
Personalmente spero che progetti come Eolo possano diventare realtà, ma se questa tecnologia è ancora "libera" forse è perché non ha ancora trovato un vero sbocco verso la produzione, quindi i grossi investitori ben si guardano dal prenderla in considerazione.
rosalba neri
15 marzo 2011 alle ore 15:27http://www.kensan.it/articoli/Eolo.php
ho visto questa spiegazione secondo la quale l'auto ad aria compressa non può essere una soluzione.. ma insomma è un'alternativa agli attuali carburanti o siamo costretti a sorbirci inquinamento e caro benzina? Grazie a chiunque saprà rispondermi. Rosalba da Roma
Giovanni Orlando
22 dicembre 2012 alle ore 19:49Se solo ci fosse la volontà politica... Guardate un pò questo progetto a Mantova!
https://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=AMvVxTCyQu4
marco199
22 gennaio 2013 alle ore 13:15vi consiglio questo sito davvero interessante si posso fare anche itinerari www.goelectricstations.it
autocarri usati
11 dicembre 2014 alle ore 11:10La crisi che attanaglia le imprese e la benzina compreso il gasolio per i furgoni cosi caro non li aiuta assolutamente.
comprare mi piace facebook
26 settembre 2015 alle ore 14:00Ciao a tutti ed a te Beppe, solo una piccola correzione consigliata sul testo di questo articolo, 2 milioni di marchi sono circa 1 milione di euro ! Come 2 miliardi di lire non sono circa 2 milioni di euro ecc. ecc. ... lo so è una stupidaggine (e non centra con il tema trattato in questo articolo), però non è una stupidaggine da niente visto quanto ci sta costando.
