
L'invenzione della partita nulla: Nega-prezzi per Nega-aziende
14 febbraio 2005 alle ore 17:50•di MoVimento 5 Stelle
Dopo aver inventato la partita doppia e la partita truccata, ecco una nuova grande invenzione dell'economia italiana: la partita nulla.
La partita nulla è quella che si riceve in cambio del Nega-prezzo.
Il Nega-prezzo è quello che un compratore è disposto a pagare pur di non ricevere la merce.
Fiat, da 100 anni emblema dell'industria italiana, è cosi ridotta che c'è gente disposta a pagare una fortuna pur di non averla.
General Motors pagherà a Fiat 1,5 miliardi di euro pur di avere la certezza di non possedere Fiat.
Complimenti a Elkann e a Montezemolo. Siete riusciti a spillare agli americani un sacco di dollari in cambio di niente. Siete meglio dei magliari napoletani.
Se le Nega-aziende sono una delle maggiori risorse del Paese, il nuovo miracolo economico dell'Italia è assicurato.
Statunitensi, Giapponesi, Cinesi, quanto siete disposti a pagare perchè ci teniamo la Parmalat, la Fininvest, la Telecom e tutte le altre?????
Commenti (70)
Fabio Casale
14 febbraio 2005 alle ore 18:51Un po come i derivati....
.
Sergio Finetti
14 febbraio 2005 alle ore 19:14Caro Beppe Grillo,
Le scrivo per segnare a Lei (ma credo che già lo sappia) e a quelli che leggono il commento, un sito dal quale si può scaricare il video censurato dalla Tv italiana che descrive, secondo la visione americana, la politica e il personaggio di Silvio Berlusconi.
Il sito è www.cormorano.net ed il video è CITIZEN BERLUSCONI.
Saluti
alfredo serafini
14 febbraio 2005 alle ore 22:50E' vero si, Grillo è sul sito di Storace con una sua intervista!
Hanno strumentalizzato Grillo!!!!
Vincenzo Rossi
14 febbraio 2005 alle ore 23:39
Non esageriamo!
Paola De Simone
15 febbraio 2005 alle ore 01:46Se le cose stanno veramente così, nel giro di pochi anni l'economia italiana si risolleverà ad alte quote. Con tutto quello che abbiamo da farci negare...!!!
Curzio Calì
15 febbraio 2005 alle ore 11:05Ciao Beppe,
nessuno lo può negare noi italiani siamo i più furbi. Comunque, da questo voglio vedere il lato positivo e cioè adesso che sappiamo che nessuno è disposto ad allearsi con la FIAT, anche se Montezemolo ha detto che adesso cercherà nuove alleanze, ovvero nuove nega-aziende, perchè non iniziano a fare, visto che hanno la tecnologia in un garage di non so dove (ce lo hai fatto vedere tu) le automobili ad idrogeno su scala industriale, iniziando col mercato italiano, facendo anche i distributori.
Con 2 miliardi di dollari (ci stanno perdendo anche sul cambio) si può fare; i bond che (ci) devono pagare li convertiamo in nuovi bond ma questa volta su una idea valida.
Nessuno credo potrebbe permettersi di dire qualcosa alla fiat, non essendo alleata con qualcuno; iniziamo da quì, poi vedremo come convertire anche le industrie che producono le stesse automobili per alimentarsi con energia alternativa.
ciao
marta antonucci
15 febbraio 2005 alle ore 12:17caro Beppe, mi hanno appena segnalato il tuo blog, è un vero piacere leggerti e poter interagire con te. grazie della disponibilità e delle informazioni! (oltre che dell'ironia, ma quella , si sa.)
bene bene.
(non posso non ammettere la mia totale ignoranza sull'argomento trattato, sicchè zitta zitta vi ascolto e mi faccio una cultura)
a presto!
marta.
marzio felandra
15 febbraio 2005 alle ore 13:00no comment.....
Pietro Latino
15 febbraio 2005 alle ore 14:09DEDICATO A TUTTI I TIFOSI DELL'ITALIA. Oggi per noi è un giorno importante. Perchè oggi la FIAT è di nuovo tutta italiana. O se preferite, l'Italia si è ripresa la FIAT. Si è ripresa un bene che le appartiene da sempre. Si è ripresa un patrimonio che da oltre un secolo fa parte della nostra storia, della nostra cultura. Perchè gli italiani le auto le hanno sempre sapute fare. E' un passo decisivo per affrontare le sfide che ora ci attendono. Noi ci crediamo. Continuate a tifare per noi. L. di Montezemolo S. Marchionne
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Questa è l'ultima pagina del Corriere di oggi [costa circa 50.000 eur se non sbaglio ndr]. Quindi, secondo Luca e Sergio, l'Italia si è RIPRESA la FIAT. Se l'è ricomprata, non ha cercato di venderla fino all'ultimo per poi, vedendo che non ci riusciva, accettare una mancia pur di tenersela. Risultato: avevo qualche FIAT, le ho appena vendute. Ci rimetto qualcosa... ma vuoi mettere la soddisfazione?!?!
P
Fabio Casale
15 febbraio 2005 alle ore 15:22CHE NE PENSI DI QUESTE AUTO "EURO 4" (MI PARE SI CHIAMINO COSI') CHE PERMETTONO LA CIRCOLAZIONE ANCHE CON LE TARGHE ALTERNE???
Franco Favero
15 febbraio 2005 alle ore 16:39OK; non ci ho capito nulla dell'affare con gli americani tuttavia non capisco una cosa: tutte le argomentazioni date sono valide per qualsiasi altra marca di automobili presente sul mercato. Quanto alla qualità, cerchiamo di essere oggettivi, NON esiste nessuna statistica per cui le Fiat siano peggiori di altre a parità di prezzo nè tecnologicamnte "depresse" ( avete mai visto un motore Ford?) allora : perchè continuiamo a NON comprare Fiat? Un maggior orgoglio italiano non aiuterebbe l'Italia ad avere più coraggio sulle scelte ( biodiesel compresa) ? Io, per principio, utilizzo la macchina per lavoro e compro sempre italiano. P.S. NON ditemi che allora sono di destra vi prego!
marzio felandra
15 febbraio 2005 alle ore 17:46EMERGENZA INQUINAMENTO
Legambiente propone l'entrata in città a pagamento
Roma 15 febbraio 2005 - Entrata a pagamento nelle citta' italiane per uscire dall'emergenza smog e per reperire soldi da investire sul trasporto pubblico. Molti soldi: 620 volte di piu' di quanto promette il governo Berlusconi.
L'introduzione del pedaggio nella sola Roma e nella sola Milano potrebbe portare nelle casse delle due amministrazioni locali 620 milioni di euro ogni anno, disincentivare il traffico privato, offrire un gettito costante alle casse comunali per finanziare il potenziamento e il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico. E' il calcolo realizzato oggi da Legambiente che ha sottolineato come questa cifra sia di ben 620 volte piu' alta rispetto a quella (100 milioni appena per 100 citta' italiane) che il governo ha annunciato di voler spendere per la mobilita' sostenibile e per fronteggiare l'emergenza.
"Anni di immobilismo di sindaci e governo sul fronte della mobilita' cittadina- sottolinea Legambiente- hanno prodotto una situazione di costante congestione che non poteva non sfociare in questa nuova emergenza-smog. Oggi si impongono soluzioni sicuramente piu' radicali rispetto a quelle, insufficienti e ridicole, finora proposte".
Legambiente ha provato dunque a disegnare- prendendo i casi di Roma e Milano- quella che potrebbe essere una citta' che davvero prova a sciogliere i nodi della mobilita', ipotizzando le principali azioni da mettere in cantiere. Alcune a costo zero (corsie preferenziali, isole pedonali, zone a traffico limitato) altre invece finanziate direttamente, tramite il pedaggio, dal traffico privato (nuove linee tranviarie, nuove metropolitane citta'-hinterland, nuovi parcheggi di scambio trasporto pubblico-trasporto privato in periferia).
Ecco dunque cosa fare secondo Legambiente per avere un modello di citta' piu' sostenibile, piu' respirabile, meno congestionata. Il centro storico diventa isola pedonale, l'accesso alle aree immediatamente limitrofe viene tariffato (almeno 5 euro per il ticket d'ingresso), si segue una politica della tariffazione della sosta completamente nuova: se sono gratuiti i parcheggi di scambio col trasporto pubblico esterni alla citta', man mano che ci si avvicina al centro aumenta progressivamente la tariffa oraria della sosta.
Pedaggiate dovrebbero essere anche le principali tangenziali a servizio delle citta', come il grande raccordo anulare di Roma o la tangenziale est di Milano. Gli introiti del pedaggio, e' naturale, andranno interamente reinvestiti nel trasporto pubblico. Su questo fronte si parte da subito investendo sulle corsie preferenziali (attualmente e' in sede protetta l'1% dei percorsi di superficie) che devono diventare almeno il 50% della rete totale: strade riservate ai bus possono garantire maggiore efficienza e puntualita' del servizio, sottrarre spazio all'auto privata, far aumentare la velocita' media oggi attestata ad appena 16 chilometri orari.
Altri interventi riguardano la realizzazione di metropolitane rapide di superficie e di collegamenti metropolitani per i pendolari potenziando le linee che oggi le Fs trattano come secondarie. Quanto alle cifre, l'introduzione di un pedaggio di 2 euro sul grande raccordo anulare di Roma potrebbe portare nelle casse dell'amministrazione capitolina 328 milioni di euro l'anno, mentre il road pricing (un ticket d'accesso di almeno 5 euro per l'area semicentrale) potrebbe fruttare 127 milioni di euro l'anno.
Discorso analogo per Milano: il pedaggio sulla sola tangenziale est vale 124 milioni di euro l'anno, il road pricing nell'area esterna i bastioni 45 milioni di euro. Complessivamente si tratta dunque, e in sole due citta', di 624 milioni di euro, una cifra 624 volte piu' alta rispetto a quella (100 milioni di euro per 100 citta') annunciata dal governo per interventi tesi a fronteggiare l'emergenza smog.
fabio lombardo
24 agosto 2006 alle ore 20:25Bah che dire, è la boutade per avere visibilità da parte dei soliti gruppuscoli di estremisti, che evidentemente soffrono di "irrilevanza mediatica".
Ovvio che i centri siano congestionati ed è altrettanto vero che sia necessario ricorrere a nuovi mezzi pubblici. ma prima bisogna creare l'alternativa e poi si possono porre restrizioni.
Io vivo a Roma ma ho anche lavorato a Milano: i problemi sono simili ma i presupposti poi abbastanza diversi. E forse Milanoi in questo è favorita.
Avendo un enorme hinterland ipercongestionato, molti dei suoi pendolari hanno da tempo dovuto scegliere l'opzione mezzo pubblico (=treno), essendo disponibili anche un sufficiente numero di infrastrutture. Però sul merito delle condizioni dei mezzi di trasporto credo sia meglio soprassedere, ma credo che solo nell'africa subsahariana le condizioni possano essere peggiori.
Roma se è possibile sta ancora peggio, con un sistema dei trasporti appena evoluto dai tempi di Mussolini (basti dire che la rete ferroviaria è rimasta la stessa!), mentre da allora è cresciuta almeno di tre volte e sono stati costruiti enormi quartieri serviti da stradine che hanno mantenuto il tracciato (se non anche l'ampiezza) di un secolo fa. Le strade a scorrimento veloce sono pochissime e mal raccordate fra loro. Il G.R.A. è di fatto l'unico cordone ombelicale fra le diverse aree della città.
E questi folli vogliono mettere un pedaggio di 2,00 per ciascun transito? Ma si rendono conto che per tantissima gente quella è l'unica possibilità di spostamento (mediante mezzo proprio) per arrivare al posto di lavoro? Le alternative, se ci sono, è spesso cambiare tre o quattro mezzi che ora impiegano "ore" (e non è un eufemismo). Un domani comunque non potranno impiegare mai molto meno di così (la città si estende su oltre 500 kmq). A molti che vivono in provincia questo parrà impossibile (equivale all'ampiezza di molte province) ma tanto è.
Se solo le persone riflettessero prima di mettere in moto la lingua...
fabio lombardo
24 agosto 2006 alle ore 20:30Bah che dire, è la boutade per avere visibilità da parte dei soliti gruppuscoli di estremisti, che evidentemente soffrono di "irrilevanza mediatica".
Ovvio che i centri siano congestionati ed è altrettanto vero che sia necessario ricorrere a nuovi mezzi pubblici. ma prima bisogna creare l'alternativa e poi si possono porre restrizioni.
Io vivo a Roma ma ho anche lavorato a Milano: i problemi sono simili ma i presupposti poi abbastanza diversi. E forse Milanoi in questo è favorita.
Avendo un enorme hinterland ipercongestionato, molti dei suoi pendolari hanno da tempo dovuto scegliere l'opzione mezzo pubblico (=treno), essendo disponibili anche un sufficiente numero di infrastrutture. Però sul merito delle condizioni dei mezzi di trasporto credo sia meglio soprassedere, ma credo che solo nell'africa subsahariana le condizioni possano essere peggiori.
Roma se è possibile sta ancora peggio, con un sistema dei trasporti appena evoluto dai tempi di Mussolini (basti dire che la rete ferroviaria è rimasta la stessa!), mentre da allora è cresciuta almeno di tre volte e sono stati costruiti enormi quartieri serviti da stradine che hanno mantenuto il tracciato (se non anche l'ampiezza) di un secolo fa. Le strade a scorrimento veloce sono pochissime e mal raccordate fra loro. Il G.R.A. è di fatto l'unico cordone ombelicale fra le diverse aree della città.
E questi folli vogliono mettere un pedaggio di 2,00 per ciascun transito? Ma si rendono conto che per tantissima gente quella è l'unica possibilità di spostamento (mediante mezzo proprio) per arrivare al posto di lavoro? Le alternative, se ci sono, è spesso cambiare tre o quattro mezzi che ora impiegano "ore" (e non è un eufemismo). Un domani comunque non potranno impiegare mai molto meno di così (la città si estende su oltre 500 kmq). A molti che vivono in provincia questo parrà impossibile (equivale all'ampiezza di molte province) ma tanto è.
Se solo le persone riflettessero prima di mettere in moto la lingua...
Francesco "Dr.Tarr" Contini
15 febbraio 2005 alle ore 19:01Le auto italiane, così come gli altri mezzi meccanici, sono qualitativamente migliori.
Il problema è cosa è visto dalla gente come migliore.
La Fiat ha lanciato da poco il Multijet, motore diesel di piccola cilindrata ma di buona potenza, equiparabile ad un benzina. Perdipiù inquina meno dei diesel tradizionali!
Ma chi compra un'auto la compra per il motore o per gli accessori?
Prendiamo un esempio pratico: La smart.
Una utilitaria dal prezzo alto, uno status symbol, tecnicamente nulla di nuovo, stilisticamente un oggetto del desiderio.
Ecco come vengono vendute le auto, sono diventati giocattoli per adulti, navigatori utilizzati per trovare la strada casa-ufficio che si fa tutti i giorni, in una sorta di autoerotismo mentale che ti fa vedere dove sei come se stessi in un videogame.
Elettronica inutilizzata per 365 giorni l'anno evidenziata dalle pubblicità come "cosa da avere altrimenti sei una nullità".
Madri e padri che portano i bambini a scuola a bordo di 4x4 tedesco-orientale grandi come furgoni, con motori potenti come quelli di un piroscafo mi osservano dall'alto delle loro torri meccaniche.
Ma dove succede questo? Succede nei 17 chilometri di traffico e semafori della Cristoforo Colombo che collegano la periferia al centro di Roma.
Perchè se hai il 4x4 sei cool, sei ricco, sei figo.
Ecco il perchè della crisi dell'auto italiana.
Le nostre aziende fanno automobili per muoversi, non carri da salotto.
Per non parlare dello stato, in passato salvatore dell'alfaromeo ora osservatore distratto.
L'assurdo è che per le motociclette accade il contrario, la Ducati per esempio, è apparsa in decine di film, cosa che l'ha aiutata nelle vendite non poco; insomma un giocattolo per adulti.
Robbin Von Gole
15 febbraio 2005 alle ore 20:07Mi compiaccio di questo grilletto interattivo, e spero i colpi che da esso ne scaturiranno siano sempre ben assestati.
Riguardo alla vicenda FIAT penso di non poter contribuire nulla di produttivo, ma forse non sono l' unico.
Comunque da qualche parte, in questo blog, ho trovato un riferimento ad un filmato riguardante i berluschini ed il loro faro,
ne vorrei riportare l' indirizzo dal quale scaricarlo ed invitare alla visione di esso http://www.cormorano.net/media/Berlusk.zip
è un filmato prodotto dalla televisione pubblica statunitense e non è stato mai trasmesso in Italia. in oltre, apparentemente
l' ambasciata italiana in Norvegia è riuscita ad impedirne la proiezione ad un festival, http://www.cormorano.net/media/index.htm
offre dettagli a riguardo
Per maggiori informazioni sugli autori del filmato c'è http://www.pbs.org/wnet/wideangle/shows/berlusconi/index.html
Tutto questo mi ha ricordato un intervista che un certo Indro Montanelli dette poco prima di cambiare stato, e in cui si riferiva a
Berlusconi come ad un vaccino.
Ora che la Berluschinia c'el'hanno data, gli effetti dovrebbero iniziare ad affiorare. Vorrei aggiungere che gli ultimi tre anni li ho
passati al estero, ma dal mio rientro tra le cose che ho notato non vi era una particolare opposizione alla virulenza effettiva.
Ad ogni modo, non ricordandomi bene l' esatta esternazione a cui mi riferivo precedentemente ho svolto una piccola ricerca.
Alla domanda da parte di Laura Laurenzi: Ma lei è sicuro che la partita elettorale sia già giocata? Il centrosinistra non ha nessuna
possibilità di battere Berlusconi?
L' esatta formulazione usata per rispondere fù:
«Guardi: io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi
è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a
Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano.
Soltanto dopo saremo immuni. L'immunità che si ottiene col vaccino».
Il tutto apparve il 26 Marzo 2001 su La Repubblica, da rileggere su http://www.indromontanelli.net/repubblica.htm
ho pensato utile inserire un riferimento al filmato sopra citato anche nel mio sito http://www.guitarsgalore.net e se lecito, vorrei suggerire a
chi ne ha la possibilita di fare altrettanto sul proprio sito.
Purtroppo pur pagando regolarmente per il mio URL qualche figlio di buna mamma è riuscito ad appiccicarci addosso un cosiddetto "pop under" contenente
degli annunci pubblicitari, dei quali non riesco a liberarmi. Se qualcuno ha dei consigli utili a fine di liberarmene, lo prego di inviarmeli essendo il
più che ben accetto, grazie.
Guido Maselli
15 febbraio 2005 alle ore 21:04Certo che l'Avvocato se la ride dall'aldilà. Ha fregato proprio bene la GM. Ma ora viene il bello: creato il precedente non si potrà piu fregare nessuno e bisognerà far auto senza rimetterci. Partita dura assai. Non perché le FIAT siano peggio di altre, ma la gente ne compra sempre meno. Fra spacciatori di smog la guerra è senza esclusione di colpi. L'automobilista è trattato, o forse lo è proprio, come un ragazzino al quale viene data la "roba" all'uscita da scuola. E bisogna usare gli argomenti giusti, poi la dipendenza è assicurata. Ce la farà Luca? Non se se augurarmi di sì o il contrario.
PS: a proposito di Telecom-Tim, lo sapete quanto guadagna Carlo De Benedetti (A.D. TIM)? 4.700.000 annui. Mi vien voglia di spaccare il telefono.
Guido Maselli
15 febbraio 2005 alle ore 21:09Rettifica: Marco De Benedetti. 4.732.000 cifra rilevata leggendo il bilancio aziendale.
Alessandro Missiroli
15 febbraio 2005 alle ore 21:15Sabato sera ho assistito allo spettacolo al pala de andrè a ravenna e alla fine dello spettacolo non riuscivo a capire se mi sentivo bene per avere riso di cuore alle Tue battute, o se mi sentivo male per avere scoperto con quali astuzie ce lo continuiamo a prendere in quel posto.
A farmi venire la voglia di provare a postare un commento è stata la conclusione "dell'affare" FIAT..ma come è possibile che non ci sia stata testata giornalistica (e io vedo anche sky!!) a far sapere che il motivo per il quale sono arrivati tutti quei soldi è la voglia di GM di non prendersi un bidone colossale! Com'è possibile sentire le interviste dei protagonisti del Lingotto parlare in toni di festa e di grande obiettivo raggiunto??? MA VI HANNO COMPATITO!!! NON LO CAPITE???? SIETE SEMPLICEMENTE RIDICOLI!!!
Ma a rendermi ancora più triste è il fatto che la fiat rappresenta una delle ultime industrie italiane(che culo!)..cosa ci rimane??? Io ho 26 anni..mi sto laureando in economia all'università di bologna, e più vado avanti negli studi più mi chiedo in che economia mi troverò ad esercitare la mia professione. Ormai mi sento un "piccolo" esperto del settore..e credo di parlare a ragion veduta quando mi sento davvero timoroso sul mio futuro.
Non ho domande da fare..ne mi aspetto commenti...ma ho voluto solo sputare fuori la rabbia di un ragazzo che non sopporta l'idea che la sua patria stia svendendo tutto a tutti...e che in casi come la fiat manco riesca a concludere l'affare!!
Ciao
Luca Smanio
16 febbraio 2005 alle ore 00:25Certo che siamo in tanti a pensare certe cose. Io a volte credo di aver visto troppi film di fantascienza e di lavorare con la fantasia quando penso al biodiesel, alle fonti di energia rinnovabili ottenibili da certe colture. Mi sembra che abbiamo tutto, possiamo fare tutto in casa: vivo in una provincia, Ferrara, dove l'attività prevalente è l'agricoltura, ed ogni anno soffro nel vedere quanta frutta rimane sugli alberi perchè i nostri contadini non riescono a ricavarci nulla. La soluzione: alcool etilico per i trasporti. Niente antiparassitari, tanto mica me la devo mangiare, costi inferiori di produzione, più lavoro, e magari meglio remunerato, fonte di energia rinnovabile.
Magari poi la fiat progetta motori adatti all'uso (abbiamo inventato il JTD, non riusciamo a fare un motore che va ad alcool etilico)ed il gioco è fatto. Ah già, ci aveva già pensato un signore di Ravenna, a cui piaceva molto andare in barca a vela, ma poi si è "suicidato" e i suoi progetti........
Lu Scarti
16 febbraio 2005 alle ore 08:49Sono stato in disney a milano, x un colloquio con il direttore finanziario x un lavoro in area amministrativa. mi ha raccontato che inviavano i soldi in contati negli states, che facevano 500 ml di anno, alla fine io che non sono un pirla ero meglio vestito di lui e molto + competente di quello che sperava. l'offerta che ipoteticamente avrebbe fatto era di quei contratti spazzatura che noi italiani abbiamo imparato a conoscere. nel frattempo mi ha detto che pure montezemolo aveva lavorato in disney, io gli avrei voluto chiedere se pure lui come interinale, ma poi non gli ho dato la soddisfazione della polemica. se va tutto bene riuscirò a farmi dare una buon'uscita nell'azienda dove lavoro o meglio dove ho il contratto di lavoro (nega stipendi x nega lavoro). l'unica soddisfazione dopo 1 anno di cassa è di depredarli a sto modo sti americani (pure i miei). ci vediamo a pavia il 23 feb
Riccardo Nicolini
16 febbraio 2005 alle ore 12:53Dal Corriere della Sera Online:"Cattive notizie per la Fiat. La casa torinese è crollata nel mercato europeo dell'auto: a gennaio 2005 la quota del gruppo Fiat nei 25 Paesi Ue è stata pari al 7,2%, mentre a gennaio 2004 era ancora all'8,9%. La discesa è stata quindi pari al 19%. [...]
Immediato il commento della Casa torinese, che ha indicato come una quota del 7,2 per cento rappresenti «il migliore risultato registrato negli ultimi sei mesi». La flessione della quota rispetto al gennaio 2004 - indica il Lingotto - «è dovuta alla scelta della Fiat Auto di privilegiare la qualità e la redditività delle proprie attività commerciali."
Ormai sono alla canna del gas.
Fausto Pracek
17 febbraio 2005 alle ore 08:21Qualche anno fa mi sono comperato una classe C della Mercedes, era sempre stato il mio sogno. Non ti dico quanti problemi. SEMPRE IN ASSISTENZA. Da allora mi sono informato ed ho scoperto che BMW e Mercedes sono le auto con più problemi in assoluto. Non mi è mai stata simpatica la fiat per via dei numerosi aiuti statali, ma dicono bene in questo blog. Molte aziende hanno investito sull'immagine... Ma come spesso capita ai giorni ns. i contenuti sono assenti.
Come tu ti sei pentito della Danone, io sono pentito di aver desiderato un'auto...
Domanda: Non credi che stiano creando aspettative gigantesche per le auto ad idrogeno che saranno pronte solo fra 10/20 anni solo per sviare l'attenzione dagli altri combustibili alternativi? Se 5/10 anni fa, invece di pensare alle targhe alterne avessero pensato ad investire su auto a GPL o Metano, ora avremmo risolto un bel po' di problemi...
Ciao Beppe! Sei grande! CI sarò il 3/3 a Montichiari!!!!
Gennaro Cesarano
17 febbraio 2005 alle ore 18:18Le auto ad idrogeno sono il bidone del secolo ed è facile capire perchè.
Un articolo a riguardo:
http://www.linuxhelp.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2160
Le vere alternative sono disponibili oggi e sono meno costose.
Se fossi in FIAT incomincerei a pensare anche all'ipotesi di costruire dirigibili, potrebbero togliere migliaia di merci dalle strade oltre ad essere impiegati a scopi punnblicitari e turistici, inoltre sono economici ed ecologici.
Francesco "Dr.Tarr" Contini
17 febbraio 2005 alle ore 19:29Se non mi sbaglio si chiamano "auto ad idrogeno" ma in realtà sono elettriche.
Da una specie di spugna chimica vengono estratti gli atomi di idrogeno.
Ricordiamoci che l'atomo di idrogeno ha un elettrone solo che gira intorno al nucleo.
Questi incanalandosi in una specie di tubicino vengono "filtrati" da un elemento con buchi abbastanza grande per far passare l'elettrone ma troppo piccoli per far passare il nucleo.
Quindi da una parte finisce l'elettrone e dall'altra il nucleo.
Questa fila di elettroni, chiamati volgarmente corrente elettrica, alimentano il motore elettrico, poi se ne escono e si riuniscono prima di uscire ad incontrar l'ossigeno e fare acqua da tutte le parti.
Quindi non ci sono bombole d'idrogeno in auto solo spugne chimiche.
Gennaro Cesarano
18 febbraio 2005 alle ore 00:45x Francesco
Hai le idee un po confuse sul funzionamento del motore ad idrogegeno.
Tralasciando il funzionamento della cella a combustibile che di per se rappresenta la parte "buona" di questa tecnologia, l'idrogeno non è altro che un "vettore" e non una fonte di energia, non esistono pozzi di idrogeno. La "spugna" di cui parli serve a renderlo trasportabile, altrimenti lo si dovrebbe trasportare sotto forma di idrocarburi ed a quel punto dalla marmitta non uscirebbe solo acqua.
Per quello che riguarda la Smart hai fatto un osservazione molto superficiale, un auto non è fatta di solo motore. Unica pecca di quell'auto è che sei limitato a solo 3 posizioni :(
stefano "akiro" meraviglia
18 febbraio 2005 alle ore 01:14bhe, a me la storia dei soldi pagati dagli americani è stata giustificata come la penale che han dovuto pagare per non completare il contratto che avevano stipulato tempo fa'...
poi io non me ne intendo e non ho sentito molto della vicenda, ma da "ignorante", suona strano pagare per non aver una cosa l'ammetto.
adriano angelini
18 febbraio 2005 alle ore 11:22Fantastico Beppe! divertentissimo!
luca rossi
18 febbraio 2005 alle ore 12:33Se GM ha pagato 1,5 miliardi di euro per non possedere la Fiat chissà a quanto ammonta il debito FIAT.
E ci fanno passare questa operazione come un successo del made in italy.
Grillo aiutaci tu! Quando smetteranno di trattarci come dei pecoroni dementi?
Ci vediamo a Milano
Oliviero Ossani
18 febbraio 2005 alle ore 20:25Risposta al torinese
Io sono tra gli ingrati mi spiace....
Ma ti ricordo di aver pagato un'auto 37 milioni di vecchie lire e dopo 13 mesi ho dovuto pagare alla fiat una riparazione di 6 milioni (oltre la normale manutenzione) e dopo altri 70 mila kilometri ho duvuto ripagare un danno di 7.800.000 si tratta come tutti sanno della marengo turbodisel TD100, poi il bello arriva quando dopo 3 anni non volevo più salire su quell'auto, neppure la fiat la voleva.
Io il denaro non lo rubo... so bene che tu non sei responsabile i mi dispiace ma se in quella fabbrica non si lavora bene non so come risponderti. Io quando commetto errori anche molto più piccoli i clienti li perdo.
Tre auto tedesche in 5 anni non mi sono costate neppure il 10% di quella di torino
Robbin von Gole
19 febbraio 2005 alle ore 00:50Gennaro Cesarano il 17.02.05 18:18 scrive:
Le auto ad idrogeno sono il bidone del secolo ed è facile capire perchè.
Un articolo a riguardo:
http://www.linuxhelp.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2160
...vorrei proporli di leggere anche le risposte date alla persona che ha scritto quella roba, in particolare quella di "daniele urania" che tra l' altro è una delle prime e che riporto qui sotto:
Questo articolo tratta l'argomento idrogeno in modo molto semplicistico. La teoria energetica deve essere vista con una visione molto piu' ampia, dove politica economia hanno un ruolo fondamentale. L'idrogeno non deve essere visto come vettore energetico di immediato utilizzo, ma per un futuro che va da 15 ai 30 anni.
I giacimenti di petrolio sono limitati, i maggiori sono stati scoperti e non se ne troveranno piu tanti altri. anche i piu scettiti affermano che il petrolio incastrato nei giacimenti non potra bastare per piu di 50 anni. Previsioni piu attendibili danno 30 anni.
Ma c'e' di peggio...tra 15-20 il prezzo del petrolio raggiungera dei prezzi elevatissimi che butteranno le economie di molti paesi in una profonda crisi. Quindi non c'e' scampo, il petrolio dovra essere in qualche modo sostituito.
L'idrogeno e' indubiamente il vettore più idoneo per innumervoli motivi. il problema rimane come produrlo e trasportarlo. Qui entrano in gioco cosi tanti fattori che non posso esporli qui. Voglio solo dire che nuove tecnologie come le nanotecnologie, nuovi sistemi per catturare l'energia solare, centrali nucleari di nuova generazione con scorie ridottissime, un nuovo concetto di distribuzione di energia molto simile a una rete informatica e tanti altri fattori .
L'uomo ha trovato in natura il petrolio, una fonte di energia che finora e stata la piu economica, ma non lo sara' piu...in compenso lo sviluppo creato grazie al petrolio ha dato all'umanita' le conoscenze per poter trovare ed utilizzare nuove tecnologie per utilizzare nuove fonti e nuovi vettori...ora e solo questione di tempo...per convertire il sistema.
Queste teorie sono molto meglio spiegate in un libro che consiglio di leggere alle persone che vogliono essere seriamente informate sull'argomento e non paragonare l'introduzione dell'idrogeno alle MARMITTE CATALITICHE!!!!!
il libro e':" Economia all'idrogeno" di Jeremy Rifkin ....e' un libro molto famoso e autorevole per l'argomento idrogeno.
daniele urania
Mauro Serafini
19 febbraio 2005 alle ore 12:42Operazione strana ... soldi indietro per cosa? vero che Fiat vende sempre meno in Italia ed in Europa almeno. Hanno dato forse soldi alla famiglia Agnelli o quel che rimane, per tirare a campare e non male. Fiat non deve più fare auto, agli Agnelli sta bene rimarranno comunque dei potenti. L'acciaio non si lavora più in Italia ... c'è un progetto di smantellamento dell'industria ... . Faremo Alberghi e parchi divertimenti ... punteremo sull'industria turistica, diventeremo un popolo di albergatori e camerieri ... non male almeno l'ambiente sarà pulito ..
Maurizio Beleffi
19 febbraio 2005 alle ore 14:13Un po' lungo ma vale darci una letta per chiarirsi un po' le idee sul perchè GM paghi.
Saluti
M.B.
P.S.:Attiro la vostra attenzione sul fatto che Gm "licenzierà" 12.000 dipendenti OPEL, sintomo che forse forse oggi nessuno se la passa bene...
http://economist.com/agenda/displayStory.cfm?story_id=3663549
Mauro - Bologna
23 febbraio 2005 alle ore 00:31G.M. deve ringraziare che la FIAT è di Torino, se fosse di Napoli il miliardo e mezzo di euro sarebbe solo la prima rata del pizzo. :-)
Giancarlo Iacchini
23 febbraio 2005 alle ore 21:57I politici continuano a far finta di dividersi tra statalisti e liberisti, tra pubblico e privato, tra stato e mercato, ma non hanno ancora capito (o forse lo sanno benissimo) che tra il monopolio dello stato e quello di un monopolista privato (sovvenzionato e protetto dallo stato) non c'è proprio nessuna differenza (tanto più nell'Italia del cavalier Berlusconi...). Non c'è nulla di libero nel cosiddetto "libero mercato" (specie quello italiano!) dominato dalla cosca dei potentati, delle famiglie, dei monopoli, delle multinazionali; e come dice perfino l'"anarchico" Noam Chomsky, c'è meno libertà in una corporation privata che in uno stato moderno, che almeno ogni tot anni prevede elezioni più o meno democratiche. Invece di "scegliere" tra stato e mercato, sarebbe proprio il caso di LIBERALIZZARE e democratizzare entrambi!
David Panizzi
26 febbraio 2005 alle ore 13:30Parliamo di incentivi (non alla rottamazione!)
Forse il problema sta in partenza nell'idea di un'opzione put, tale per cui Fiat aveva acquistato il diritto di cedere il 90% di fiat auto a general motors.
Mettiamoci nella situazione ex ante, come dicono i malefici economisti. Se io sono l'amministratore delegato di una data impresa e so che posso cedere un pezzo della mia azienda nel futuro, e la controparte è OBBLIGATA ad aquistarla, quali benedetti incentivi avro' per sforzarmi a migliorare la performance di quel ramo d'azienda?
Dal punto di vista degli incentivi avere una put assomiglia al contrario di essere i proprietari di una data impresa. Se sono proprietario e non ho una put so che i profitti eventuali dell'impresa finiranno a me, e che saranno cavoli amari se l'impresa va male.
Con una put i cavoli sono molto meno amari, perchè qualcuno ha l'obbligo di acquistare la mia impresa, comunque vada.
E allora chi se ne frega se l'azionista di fiat fa scelte manageriali non totalmente intelligenti (tanto per usare un eufemismo...), se decide di mettere il vacuo Lapo Elkann a capo del marketing (o giù di lì)?
Tanto c'è qualcuno che si deve prendere fiat auto per forza. Oppure paga per non prendersela per davvero.
David Panizzi
davide giachero
26 febbraio 2005 alle ore 14:47IL PROBLEMA GRAVE E' IL NON SAPER E/O NON VOLER GUARDARE OLTRE LE PUNTE DEI NOSTRI PIEDI.......E' COSI' BELLO AVERE VOGLIA DI SCOPRIRE COSA C'E' OLTRE L' ORIZZONTE
Raffaele Iannelli
28 febbraio 2005 alle ore 10:42Da come la racconta fa ridere, anche perchè mi è simpatico e spero che torni in TV prestissimo. Devo dire che quanto dice è ingeneroso verso chi lavora in Fiat e si dimostra esterofilo perchè sembra che fiat stia male e GM stia bene.
E' ingeneroso verso i lavoratori perchè ci sono state colpe di chi ha preso decisione di diversificare e non investire in ricerca; fiat in questi mesi sta dimostrando di saper fare le auto; Panda, Idea, Alfa 147, Lancia Musa ... sono al livello delle straniere ... basta vedere su Quattroruote i richiami per difetti che interessano tutte le auto. Noi italiani, si sa, siamo specialisti nell'elogiare tutto ciò che non è italiano, tranne la Ferrari, ... spariamo a zero persino sull'inno. Anche lei quando sparlava della Duna faceva ridere ed aveva ragione nel dire che era brutta .... ma perchè non dire lo stesso della pari categoria Opel corsa tre volumi, la Renault 3 volumi (non ricordo il nome del modello tanto era brutta), ma la Golf 3 volumi (non ho ancora capito se si chiama Golf variant o Bora) è bella? costa il doppio della Duna. Lei così facendo non aiuta il made in Italy, cosi come rimprovera ai politici di girare in Audi. Perchè non dice che GM non compra Fiat non solo perchè Fiat è piena di debiti ma anche perchè loro sono inguaiati, stanno chiudendo stabilimenti e licenziando, e dica che però GM non ha pagato per non comprare ... perchè ha comprato metà stabilimento Fiat in Polonia e soprattutto la tecnologia Diesel Multijet che loro, primo costruttore mondiale, non hanno all'altezza. Non facciamo come i TG che parlano solo delle sciagure, ci sono anche cose positive: Fiat ha il piccolo diesel all'avanguardia mondiale, ha inventato il common rail (erroneamente ceduto a chi lo commercializza)presente su tutti i turbodiesel, aveva inventato l'iniezione diretta sulla Croma ....Voglio dire che errori ne hanno fatti e gravi... ma ce n'è per tutti!
Ho la moglie che lavora in Fiat ...un secondo stipendio in famiglia ci fa comodo.
Grazie
Cordiali saluti
Marco Filippi
8 marzo 2005 alle ore 08:26Volevo solo rendere noto al buon Beppe che oggi in prima pagina del sole 24 ore si riporta: "BOND TELECOM a 50 ANNI".
L'importo previsto di emissione dei titoli è di 500 milioni di euro, però, visto che gli ordini ad oggi sono circa già tre volte il progetto di emissione, probabilmente la società aumenterà l'ammontare della emissione.
Si informa inoltre che la scadenza dei bond è a 50 anni, uno dei pochi bond a scadenza così lunga.
Credo che per te, Beppe, questa informazione sia importante per aggiornare il monte debiti del "Tronchetto Infelice".
Piergiorgio Freato
8 aprile 2005 alle ore 11:42Stamattina ho "perso" un po' di tempo a leggere i vari commenti su questo blog.Sembra che in giro ci sia ancora gente che ragiona.Le entusiastiche notizie delle "Vittoria" della FIAT che ha costretto gli americani a rispettare i patti :) ha quasi fatto passare quest'azienda fallimantare per una azienda in fase di rilancio.In realtà il gruppo dirigente di FIAT è riuscito a ricattare la GM e a farsi dare una barca di soldi per NON acquistare una palla al piede di dimensioni stratosferiche.Bella imprenditoria!
Chissà ora dove andranno a finire tutti quei soldi........
giuseppina cortesi
16 luglio 2005 alle ore 18:26Scusa Beppe, visto che entro agosto dobbiamo votare per Parmalat, potresti tornare sull'argomento e dirci secondo te che possibilità ci sono che Bondi ottenga qualcosa dalle azioni che ha intrapreso?
Veramente per i piccoli risparmiatori conviene dal punto di vista finanziario che venga dichiarato il fallimento e non accettare il concordato?
Grazie
Giovanni Turco
22 agosto 2005 alle ore 12:20Prendo questo articoletto da www.libero.it, non c'entra niente con l'articolo della Fiat, ma è sempre una casa automobilistica che quando vede qualcosa di "marcio" fa subito quello che deve fare...i tddeschi sono sempre un'altra cosa!
Volkswagen/ Klaus Volkert lascia, provate le false contabilizzazioni
Lunedí 22.08.2005 10:05
Klaus Volkert, l'ex presidente del Consiglio generale di fabbrica della Volkswagen, lascia "con effetto immediato" il gruppo di Wolfsburg. L'annuncio è stato dato in una nota domenicale dalla casa automobilistica tedesca, alla luce delle prove evidenti trovate dagli esperti della società di revisione Kpmg nei bilanci della società relative alle false contabilizzazioni come viaggi di lavoro dei viaggi di piacere che il sindacalista tedesco si concedeva (e concedeva alle proprie amanti) in Brasile o in India.
Il rapporto preliminare dei revisori sarà esaminato dal consiglio di sorveglianza della Volkswagen solo nella seduta di settembre, ma i vertici del gruppo non hanno ritenuto di dover aspettare ancora per chiedere a Volkert di togliere il disturbo.
Il sindacalista tedesco, che lo scorso 30 giugno aveva annunciato a sorpresa le proprie dimissioni dalla Presidenza del Consiglio generale di fabbrica della società tedesca, è uno dei principali protagonisti dello scandalo degli incontri a luci rosse e delle bustarelle che ha investito il più grande gruppo automobilistico europeo. E pur non essendo ancora ufficialmente indagato dalla magistratura tedesca (al contrario di Helmuth Schuster, l'ex direttore del Personale della Skoda, e di Klaus-Joachim Gebauer, anch'egli manager dell'Ufficio del Personale della Volkswagen) il suo è stato sicuramente un ruolo chiave, in qualità di capo del potente sindacato dei metalmeccanici IG Metall, nel sistema di corruzione messo in piedi a Wolfsburg.
Da ieri il suo nome rappresenta in modo definitivo solo il passato della casa automobilistica. Fino al prossimo 30 novembre sarà posto in congedo senza stipendio. E poi finalmente per lui potrà iniziare la vita da pensionato, libero di recarsi dove gli pare. Non più, però, a spese della Volkswagen.
Mario Bonaccorso
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alberto rossi
13 settembre 2005 alle ore 00:55
Salve, ancora non riesco a capire perchè
volete eliminare Fazio dalla scena,
ANTONIO, FAZIO è UN BRAVISSIMO PRESENTATORE!!!!
buona sera :)
albert
O FORSE si kiama fabio? no no è luigi..
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walter caramellino
10 dicembre 2005 alle ore 00:15abbiamo sentito di un sequestro di uova marce utilizzate in precedenza da aziende dolciarie.
nessuno ci ha detto quali sono queste aziende ed in quali cibi natalizi potremmo trovare tali schifezze.
un abbraccio fraterno walter e doriana
aldo castiglione
3 gennaio 2006 alle ore 12:52vorrei parlare di questo argomento da tre mesi , ma non via p.e..
se non mi contatterete,riproverò a dirVi qualcosa in più ogni volta, finchè non Vi incuriosirete.ciao
Gavino Sanna
13 gennaio 2006 alle ore 22:54Oramai abbiamo toccato il fondo.....ma a chi dobbiam votare???
Son tutti uguali, tutti.......nel giro di qualche anno il nostro poeter di acquisto si è dimezzato, mentre i commercianti hanno duplicato i loro guadagni.
Ma perchè è accaduto cio senza che nessuno....dico nessuno vi ha posto alcun rimedio.
Ora i commercianti, dopo i saldi lamentano un forte calo alle vendite!! Finalmente dico io....e spero che sia solo l'inizio e che capiscano che molta gente vive con 1100 euro al mese.....Credetemi
spero veramente che molti di essi chiudano...LADRI!
FABIO CETERONI
1 febbraio 2006 alle ore 13:08La FIAT torna in attivo dopo 4 anni! Ma i debiti accumulati verso lo Stato Italiano che ha mantenuto le sue varie cassaintegrazioni, le sue fabbriche aperte e chiuse...e tutto il resto? Comprendo che sia sacrosanto conservare il postro a milioni di persone ed all'indotto creato quanto nel corso di decenni alla Fiat si accorgevano che esistevano gli esuberi quando il MANAGEMENT addossando la responsabilità ai costi del lavoro - ma della mancanza di idee, della loro scarsa capacità come top manager, di investimenti in contesti diversi che poco avevano a che fare con l'auto eccetera non se ne parla - ma non costava meno dare una pensione a tutti i lavoratori dipendenti e indotti e chiudere la Fiat!Magari avremmo pure risparmiato tutti!Ora con il Centro Sinistra che faremo della Fiat, continueremo a foraggiarla con altri soldi dei contribuenti, perchè la lobby petrolauto non intende passare come gia molti anni fa BEPPE consigliava, di passare all'Idrogeno/Acqua. Ma volete svelarmi a chi stiamo pagando la "parcella", per subire l'euro 4 del 2006, che diverrà Euro 5 nel 2007, e via dicendo sino a quando arriveremo all'Euro 1000, priam di esseci accorti che ci hanno fregato denaro e salute, favorendo al loro politica che ha arricchito gli indebitati cosi detti Capitani di Industria! Chi mi risponde?
Saluti ed abbracci!A proposito io quasi quasi vado a comprarmi la macchina in Cina!
ELLIS RANCATI
9 settembre 2006 alle ore 13:05COMMENTO ALLO SFOGO DI FABIO CETERONI del 1.02.06
caro fabio solo oggi ho letto il tuo sfogo sulla fiat.
ho visto che vorresti comprare una macchina cinese.
come avrai notato la stampa non parla più dell'avvento dell'auto cinese da 4000 che doveva arrivare in italia, però i tg parlano dell'auto indiana che arriverà a breve.
manco a dirlo targata fiat a 5/6000 .
chissa come mai.
ciao ellis
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carlo di giuseppe
16 settembre 2006 alle ore 17:33semplice:
io politico pago 100 miliardi regolari un dirigente lui me ne rende 50 in nero lui contento io ancora di più. la società aumenta i debiti il politico porta a casa soldi tutto il partito applaude chi denuncia è fuori dal partito
stesso meccanismo del calcio il giocatore prende 10 rende 5 in nero al presidente la società fa debiti....e tu ti chiedi come è possibile?
danilo vola
19 dicembre 2006 alle ore 06:33caro beppe,
di seguito l'indirizzo con un filmato che commenta la discesa in politica di luca cordero di montezemolo:
http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/confindustriamanovra1612.html
in questo paese di problemi ne abbiamo già molti, fra gli altri mi trovo un presidente di confindustria che non ha mai investito una lira nelle aziende da lui presiedute. e ora rischiamo di vederlo presidente del consiglio.
un saluto
danilo vola
Massimo Lotto
8 gennaio 2007 alle ore 23:09Tutto ciò ha dell'incredibile... Io ad esempio ho una ditta privata che vende software per il gioco del lotto, ma nessuno mi paga per tenermi i miei programmi... Beh che dire... beati loro!
tonino mesina
12 febbraio 2007 alle ore 03:36A proposito di servizi.
Perche' tutti i servizi principali utilizzati dai cittadini sono stati rinchiusi all'interno dei call center?Marchingegno creato dai furboni ladroni.Le persone che vi lavorano, purtroppo, nulla sanno dei problemi connessi ai vari telecom,
enel, gas e servizi vari.Perchè così si sono eliminati in modo totale i contatti direttitra utente e gestore, prima si scriveva e avevi una risposta, non c'erano equivoci ora tutto è incerto
e l'incertezza significa sempre truffa,bugie ladrocinio; purtroppo i contatti telefonici non possono rientrare nel "verba volant scripta manent" è la tua parola contro la loro e sempre ai la peggio. I ragazzi dei call ti riempiono la testa di offerte fasulle(devono vendere)che se ai la sfortuna di accettare stai tranquillo che dopo trovi la fregatura in termini di euro che ti cuccano indebitamente bisognerebbe registrare auto
maticamente le telefonate e farle valere come pro
va delle loro bugie e conseguenti truffe, così il
detto diverrebbe "verba manent sine scripta"
le cifre ,miliardate di euro,rubate agli utenti vengono utilizzate dai padroni dei servizi per i loro hobby costosi: squadre di calcio panfili ville ecc.. ecc.. alla faccia di chi si fà il sedere grande come una capannaper 1000 euro al mese.Tutto ciò senza che i politici intervengano
per porre fine a questo scandalo perchè? Mi viene
ildubbio che molti di loro siano partecipi e non possono sopprimere la gallina dalle uova d'oro,sparirebbe anche la loro parte.Perchè,per esempio, non viene fuori il nome del parlamentare
che ha presentato l'emendamento per lo slittamento per l'abolizione del costo delle rica
riche telefoniche?Come è possibile che gli aumenti di tariffe e servizi vari entrano in vigore in tempo reale e per l'abolizione di un furto non bastano i 30 giorni stabiliti dal ministro Bersani? Misteri italiani è ora di finirla vergogna.E' UTOPISTICO, smettiamo di consumare mettiamoli col culo per terra.Non bisogna mollare.beppe se gran
Claudio Macspado
7 aprile 2007 alle ore 14:41Parlando di skype(spero che sia corretto)che è santificato come operatore telefonia emergente , in realtà non è altro che uno degli sbocchi della tecnologia voip(voice over internet protocol) sulla quale spingono tutti gli operatori per ricavarne un business oggi ( domani forse maggiori sevizi), che non è altro che un sistema parallelo per sfuggire alle leggi antitrust o autority , in quanto la telefonia tradizionale oggi è in grado di fornire standard di servizio + elevati e i costi che vi ci vengono appiccicati non dipendono dalla tecnologia .
Infatti praticamente cosa cambia ?
c'è un filo , un telefono , si telefona , con skype devo nella maggior parte dei casi devo accendere PC ( bel guadagno).
Quindi non è questione di tecnologie di comunicazione ma solo di legislazione corretta
e semplice che garantisca a tutti gli operatori di competere per fornire un miglior servizio .
Nella vicenda Telecom.it è stata sbagliata la vendita in partenza .
Quando cominci a fare una casa partendo dal tetto
non è che puoi rimediare facendo una qualsiasi cosa che vi stia sotto , ma occorre spostare tetto e fare fondamenta su un terreno di proprietà.
Ossia la rete ( ultimo miglio) non deve appartenere a nessun gestore , deve essere secondo me statale ( non possiamo pensare a stranieri dal punto di vista della sicurezza, e neanche a privati ( già provato con Tronchetto).
Chiaramente la rete dovra avere una sua struttura di manutenzione, migliorazione ,e costruzione che affitterà ai gestori che lo richiedano , e dovra rispondere ad organismo di controllo che verifichi costi ed efficienza e
garantisca alle istituzioni un supporto su cui far viaggiare le telecomunicazioni di Polizia , militari , 118 , 115 ecc.
Insomma non sempre il mercato per certe cose è una manna ( ve lo immaginate un 118 di lusso e uno che costa meno ma ha solo biciclette ?).
Va da sè che in questa struttura devono confluire i dipendenti che già vi operano per non creare esuberi . Grazie ciao .
colella mariagrazia
26 ottobre 2007 alle ore 11:55ciao
sono anch'io una truffata vorrei sapere come potremmo risolvere il problema sono seriamente incavolata e suppongo non sia la sola aspetto una tua riposta
grazie
colella mariagrazia
26 ottobre 2007 alle ore 11:55ciao
sono anch'io una truffata vorrei sapere come potremmo risolvere il problema sono seriamente incavolata e suppongo non sia la sola aspetto una tua riposta
grazie
Daniele Mannari
16 settembre 2007 alle ore 18:30CELLULARI: TRUFFE DILAGANTI.....CLUBZED.IT....
Buonasera, con la presente sono a comunicare a tutti gli utenti di restare alla larga dal sito clubzed e da tutti i servizi relativi a questo sito che potrebbero presentarsi come pubblicità ingannevole anche su siti diversi da quello ufficiale (MSN Microsoft). Il messaggio tipico è il seguente: scarica la suoneria gratis inserendo il tuo numero di telefono. Arriva un sms con scritto clicca qui e....via parte la fregatura e si attiva un abbonamento di 4 suoneria a settimana per il quale vengono scalate 3,00 a settimana in modo automatico dal numero di cellulare. Sul sito ufficiale sono inseriti i riferimenti alle modalità per disattivare i servizi: Mandare un sms club off al numero....oppure chiamare per assistenza il numero......mandando l'sms per la disattivazione non succede assolutamente niente e continuano gli addebiti, all'assistenza si trova una risposta automatica che indica la stessa modalità fasulla per la disdetta dell'abbonamento. Sedi con le quali avere dei contatti sono dei miraggi. C'è un'infinità di persone truffate! Guardate questo link!
http://disattivali.proveditrasmissione.net/zed-48228/ A tutti i truffati: dobbiamo unirci per fare causa a queste sporche società ! Grazie dell'attenzione.
Daniela Corvi
25 febbraio 2008 alle ore 19:12Ciao Beppe, ti seguo da quasi un anno e davvero con un po' di tristezza devo ammettere che se non ci fossi tu, i poveri italiani che sgobbano dalla mattina alla sera per sfamare la propria famiglia, pagare i debiti e tirare avanti non saprebbero nulla o quasi della verità di ciò che accade nel nostro paese: grandi e piccole storie che non trovano spazio sui giornali, verità taciute perchè scomode... grazie!! Ti scrivo anche perchè ho scoperto poco fa che una mia vicina ha subito un grosso danno grazie alla Parmalat ed alla banca a cui si era affidata per investire i propri risparmi... io sapevo che c'era stata una sentenza della cassazione sul risarcimento per i bond argentini, ma per quanto riguarda la Parmalat? c'è qualche notizia positiva in proposito? ti ringrazio e continua così! Daniela
comprare mi piace facebook
26 settembre 2015 alle ore 14:01Un po come i derivati....
