
Le cinque bufale della Flop Tax
7 febbraio 2018 alle ore 10:15•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
La flat tax è una bufala. Sarebbe infatti il caso di chiamarla "flop tax". Prendiamo quella elaborata (si fa per dire) da Forza Italia e vediamo in cinque punti perché applicarla sarebbe pura follia.
1) E' incostituzionale perché non progressiva. Nella versione forzista (aliquota al 23% e deduzione fissa a 13mila euro che assorbe tutte le altre) i 24 milioni di contribuenti che guadagnano da zero a 20mila euro (oltre la metà dei 41 milioni totali) risparmieranno poche decine di euro l'anno. Invece, per fare un esempio, i 130mila fortunati che dichiarano tra 90 e 100mila euro, avranno un beneficio superiore ai 12mila euro annui. Insomma un favore ai ricchi, in pieno stile berlusconiano (un favore che aiuta poco domanda e consumi);
2) Scassa i conti dello Stato (una specialità del centrodestra). Costa almeno 60 miliardi l'anno e il recupero di evasione atteso in un secondo momento è alquanto aleatorio. Peraltro, qualcuno ricordi a Forza Italia che la tassa più evasa in Italia non è l'Irpef, ma l'Iva, che non c'entra nulla con questa riforma;
3) Le coperture citate da Berlusconi sono a dir poco campate in aria. Parlano di tagliare la cifra monstre di 175 miliardi sulle tax expenditures: pura fantasia. Poi vaneggiano di 30 miliardi di "cattivi trasferimenti alle imprese" da eliminare, quando il piano Cottarelli, come da noi correttamente citato, prevede al massimo 7 miliardi a regime da poter toccare;
4) In alcune versioni la proposta di Forza Italia, peraltro ballerina e cangiante, prevede di compensare l'esborso della "flop tax" con la revisione delle pensioni di reversibilità o del contributo alla sanità (a sua volta correlato all'intervento sull'Irap). Insomma, si massacra ancora il welfare per favorire i ricchi: un grande classico dei governi di centrodestra;
5) Nemmeno Berlusconi l'ha mai messa in pratica, pur avendola promessa sin dal 1994. Neanche durante il governo 2001-2006, quando ebbe tutto il tempo per realizzarla e ancora non era scoppiata la crisi globale. Ovvio, l'ex Cav ha tanti difetti, ma non è mica scemo.
Commenti (11)
Aberto O.
7 febbraio 2018 alle ore 12:09Sia il Caimano che Pagnottella servono lo stesso elettorato da anni: gli evasori fiscali. Commercianti, professionisti, imprenditori, tutti uniti da un solo scopo: evadere le tasse. Costoro dovranno pur essere rappresentati da qualcuno in Parlamento? Storicamente sono stati rappresentati dalla Democrazia Cristiana, poi dal Caimano e dalla Lega. Era il 2011 e Pagnottella invitava alla disobbedienza invitando i cittadini a non pagare l'IMU. E quella della disobbedienza fiscale era una vecchia battaglia della Lega Nord già dai tempi di Bossi.
Ora, sempre per lo stesso scopo, che è quello di rendere legale, per gradi naturalmente, l'evasione fiscale, si sono inventati questa cazzata invereconda ed emerita della Flat Tax.
Come si spiega che il Caimano e Pagnottella abbiano ancora tanto seguito, dopo gli scandali che hanno riguardato sia la Lega che Forza Italia? Semplice, pescano entrambi nell'immenso bacino elettorale dell'evasione fiscale.
Fabio P.
7 febbraio 2018 alle ore 13:32Ma in quale paese al mondo gli elettori votano un candidato che è il massimo beneficiario delle riforme che propone? In qualità di essere più ricco d'Italia lo vogliamo capire che si sta abbassando le tasse soprattutto a se stesso???
max
7 febbraio 2018 alle ore 16:53berlusca è un grande cazzaro, come il suo allievo renzi. Forza 5stelle, unica speranza per questo paese.
Mauro FERRANDO
9 febbraio 2018 alle ore 19:33Un esempio per tutti:
Sig. SENTINELLI, 91.337 euro al mese di pensione Telecom (x 2/3 slegata dai contributi), dunque ben più di 1 milione di euro annui. Unica pezza all'ingiustizia: sono cifre LORDE, e grazie alle imposte progressive si scende a poco più di 600.000 eu. annui.
Ma ecco arrivare Berlusconi, che ha ben pensato con la sua flat tax di fargli un 'aumento' di circa 200 mila euro. Ed allora, nel solito gioco di rilanci tra 'alleati', ecco il più fenomeno, Salvini, che propone di dargli un aumento di 300 mila euro con la flat tax al 15%. Aumento di imponibile x riduzione di evasione? ZERO, xchè il sig. Sentinelli dichiara interamente la sua pensione, e ne subisce le ritenute.
Insomma guardando le pensioni d'oro, possiamo capire l'assurdità di questa idea.
Ingmar
12 maggio 2018 alle ore 19:05Cosa dicevate?...
Mario
14 maggio 2018 alle ore 14:29Sono estremamente d'accordo con questo post critico sulla flat tax di qualche mese fa, qualcuno può spiegare perché si sente parlare di flat tax tra gli obiettivi del futuribile governo M5S-Lega? Tra l'altro nel programma del M5S che gli iscritti hanno votato e gli italiani premiato la flat tax non è prevista.
Ingmar
21 maggio 2018 alle ore 19:08Esatto, pazzesco, inoltre non si toglie il Jobs act e si congela il reddito di cittadinanza, solo perchè non è una priorità per Salvini, cosa che la dice tutta su cosa gli sta a cuore. E di Maio esegue, speravo di meglio.
Però se si mette ai voti è un altro discorso, ma che si mettano ai voti non l'intero programma in blocco, ma più punti, non dico ogni singolo, ma certamente la flat tax.
Alberto Angeli
15 maggio 2018 alle ore 19:31D'accordissimo con questo articolo. Io sia a febbraio che a maggio. Il movimento 5 stelle ha forse cambiato radicalmente idea, accettando questa porcheria nel PROPRIO programma di governo??
Ciccio Grillo
18 maggio 2018 alle ore 19:24Vergognosi
Daniele Loi
25 maggio 2018 alle ore 01:00Dite tutto ed il contrario di tutto
Claudio Cervi
26 giugno 2018 alle ore 15:57Sono senz'altro d'accordo: la flat tax è una porcheria improponibile. Mi spiegate perché avete permesso che fosse inserita nel contratto che avete firmato?
