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Il #donamat del MoVimento 5 Stelle: pulito e trasparente

Il #donamat del MoVimento 5 Stelle: pulito e trasparente

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di Alessandro Di Battista

Ciao a tutti, siamo a Savigliano, in mezzo alla campagna e sta nevicando abbastanza. Questa sera faremo il comizio alle 19 a Chieri, in provincia di Torino, e il nostro tour è del tutto autofinanziato. Come sapete il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato 42 milioni di euro di rimborsi elettorali, ma riusciamo grazie al sostegno di migliaia di attivisti, appunto, a finanziare tutta le nostre attività politiche e anche il tour in camper per tutta Italia.
Questo aggeggio è il nostro totem ed è possibile fare una donazione regolare praticamente in tutta Italia. Anche in mezzo alla campagna. Per esempio, qua vogliamo dare 10 euro a sostegno del MoVimento 5 Stelle, mettiamo questi soldi, "Conferma", "Stampa in corso", e guardate qua: ecco qua la ricevuta di 10 euro. Non trasparenza, di più.

Vedete si può fare politica non a costo zero, ma a costi molto molto ridotti. E soprattutto grazie a migliaia di micro donazioni di migliaia di attivisti che ci tengono a vedere i 5 Stelle al Governo. Così facendo noi non dobbiamo rendere conto a nessun grande finanziatore ma avremo soltanto un lobbista, il Popolo Italiano e faremo gli interessi del Popolo Italiano. Ci vediamo questa sera a Chieri. Fa freddo.

Ps. Se sei a casa, puoi donare qui

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6 Feb 2018, 18:18 | Scrivi | Commenti (64) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: di battista, donamat, donazioni, movimento 5 stelle

Commenti

 

Buongiorno sono iscritto da qualche anno.
Avevo il documento scaduto Ma NON mi avete permesso di modificare i miei dati.
Ho perso due votazioni.
Vorrei votare ma la vostra pagina di rousseau è inqualificabile.
Con voi non è possibile parlare. Siete un muro di gomma. Mi sembrate dei piddini.
Se non regolarizzate la mia posizione non farò più donazioni.

Franco Criffò 08.02.18 17:51| 
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O.T.
Se è lecito
qualcuno dei nostri amici frequentatori di questo Blog sa che fine hanno fatto i" Traditori cambia casacca" del M5S?
Sono stati ricambiati dai loro nuovi partiti?
Scusate la mia umana curiosità.
A riveder le stelle
In bocca al lupo a tutti noi

Antonio B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 07.02.18 16:20| 
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Ottima idea.
Chissà se DeBenedetti abbia fatto già il bonifico ad un certo partito...

Lorenzo Accornero 07.02.18 14:53| 
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in un post di fianco si parla di donazioni ai partiti che per motivi di privacy non vengono dichiarati.

lasciando perdere il pensare male, ma questo cozza oggettivamente contro la logica della sicurezza nazionale. quindi e' una regola assurda, che tornando a pensare male, essendo cosi' sballata c'e' un solo motivo per cui e' stata fatta.

perche' si tratta delle persone che gestiscono il paese, e i soldi che arrivano loro possono essere quelli di potenze straniere anche "nemiche", in contrasto con gli interessi nazionali.

come le olgettine di berlusconi, non era "male" che andasse a mignotte per motivi chiesaroli, puritani, ma perche'ì cosi' si esponeva a ricatti. addirittura se le faceva trovare da uno spacciatore di cocaina dichiarato. senz'altro mignotte e spaccciatori non arrivano da (e non frequentano) ambienti sani, e ripeto, non e' questione di puritanesimo, ma anche li' di sicurezza nazionale.

carlo 07.02.18 10:37| 
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La moglie di Dell'Utri si vergogna di essere italiana.Anch'io mi vergogno di essere italiano ma,perchè in Italia ci sono personaggi come suo marito.

Vincenzo . Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 07.02.18 10:13| 
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'A moje de Dell'Utri: "questo è un Paese incivile":


C'ha raggione, signo'; è pure pieno de mafiosi....

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 07.02.18 09:43| 
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Anche oggi lavaggio del cervello agli Italiani...
notizione sempre più approfondite sul coglione che ha sparato!
Evvai..tutto serve per far dimenticare Tiziano,Consip,Eni,alitaghgia,disoccupazione giovanile e miseria sempre più galoppante..
mentre il nostro Diba va alla wuirpulle!!!!!
ahhh...dimenticavo qualche iscritto al PD ha votato il Programma?

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 07.02.18 09:14| 
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MASTELLA E LA MOGLIE ADERISCONO AL CENTRODESTRA (dopo aver fatto cadere il cdx).
«Dopo la scelta di mia moglie, l'altra mattina siamo stati a Pietralcina per ringraziare San Pio. Bisogna guardare alla vita con serenità». Pure Padre Pio volete strumentalizzare????
Spero che portino sfiga anche a Berlusconi come ne hanno portata a Prodi. Ma ci pensate che questo individuo fu nominato Ministro della Giustizia????
Ma questi intrallazzoni in galera non ci finiscono mai????

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 09:12| 
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Carlo Muzzarelli: Se lo fa Mastella a vendersi a B vi scatenate, lo fa la Bonino col Pd, trovate ogni motivo per spiegare che è per la democrazia.Democrazia un caxxo: Bonino si vende per uno stipendio a lei e ai suoi scagnozzi. Lo schifo proprio!

Ultime Notizie
La Bonino pretende 10 posti sicuri, il Pd gliene offre 4. I Radicali fissano il prezzo per entrare in coalizione coi dem Pronto un collegio per i big della lista, al Nord o a Roma. - Franco Locatelli: Presumendo che il cdx vinca tutti vogliono salire sul caro di B. Il campionario è vasto quanto pittoresco e va dagli animalisti di Michela Brambilla ai reduci di Ap guidati da Maurizio Lupi, dai liberali di Stefano De Luca ai laici di Idea di Quagliarello (ma chi non ricorda il suo oscurantista intervento al Senato sul caso Englaro?), dagli scissionisti di Scelta Civica che hanno seguito Enrico Zanetti agli ex leghisti di Flavio Tosi, dai siciliani di Cantiere Popolare di Saverio Romano a Direzione Italia di Raffaele Fitto, dagli autonomisti “responsabili” di Renzo Tondo in Friuli, ai Riformatori sardi di Pierpaolo Vargiu, da “Insieme per il Molise” di Michele Iorio agli ex Udc diLorenzo Cesa, da Rivoluzione cristiana di Gianfranco Rotondi alla risorgente Udeur dell’intramontabile Clemente Mastella, dai Pensionati al Popolo delle partite Iva, dal Rinascimento di Sgarbi e Tremonti a Energie per l’Italia di Stefano Parisi mentre resta incerto il futuro dell’Ala verdiniana. Naturalmente questa corsa sul carro del vincitore nasce da fervidi motivi ideali (!). Provate a dire ai 22 nanetti che la loro è solo una sfacciata fame di poltrone e potreste ricevere insulti. Ma l’incantesimo finirà presto, perché i partitini pretendono collegi uninominali sicuri ma, se dovesse accontentarli tutti, sarebbe Berlusconi a restare senza premi e cotillons per i suoi fedelissimi. Perciò, alla fine molti resteranno con un pugno di mosche in mano, ma vuoi mettere l’ebbrezza di provare a salire sul carro del vincitore?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 09:05| 
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La nostra è una rivoluzione pacifica.Di Maio tu sarai il rappresentante del popolo.Viva Beppe grippo il nostro garante.

elio 07.02.18 07:43| 
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Una 'ragazza' di Manchester, Emmeline Pankhurst celebra la lotta delle suffragette con orgogliosa sorellanza. Onoriamo la nostra storia! Renzi ha depenalizzato lo stalking per quanto l'anno scorso ci siano stati 104 femminicidi e lo stalking spesso ne sia solo la premessa. E la Chiesa ancora non riconosce ancora dopo 2000 anni la parità femminile nei sacramenti e nel suo apparato. Nel nostro Paese le donne guadagnano meno degli uomini, sono le prime ad essere licenziate, non hanno diritto a fare figli e la Chiesa le condanna se per motivi di salute o economici cercano di non averne. Le madri non godono tutte di asili e non hanno aiuti dello Stato ma devono subire scandalose campagne sulle nascite in stile fascista. Le lavoratrici sono spesso sottoposte a molestie sessuali impunite e trattamenti umilianti o sono licenziate se aspettano un figlio. Le insegnanti sono trattate come precarie a tempo infinito e lo Stato si rimangia i diritti che avevo loro concesso e taglia i fondi all'istruzione, fregandosene delle condizioni delle scuole. Chi ha famigliari a carico inabili o malati è lasciato solo a se stesso. I partiti pensano solo a tagliare lo stato sociale.
Quanto dovrà durare ancora per la Chiesa e per lo Stato la lotta per i diritti delle donne?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 07:37| 
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E' fascismo passare da un partito all'altro fregandosene degli elettori e dei valori per conservare il proprio potere.
E' fascismo mentire, manipolare i fatti, disconoscere la verità, fare campagne di odio indiscriminato, colpire intere categorie di persone, sporcare gli avversari con campagne di menzogne, onorare i magnati e calpestare i poveri, allearsi con chi fino a un momento prima doveva essere il tuo nemico per fregare gli elettori, sfruttare e ingannare i consumatori, schiavizzare i dipendenti, tagliare lo stato sociale, fare leggi meschine e vili, assolvere o prescrivere i reati degli eccellenti, ignorare chi merita per promuovere chi serve.
E' fascismo fare guerre e giustificarle con falsità e dolo.
E' fascismo diffondere parole orwelliane che rovesciano ogni verità e manipolano le menti deboli.
E' fascismo tutto quello che nega l'uomo, i suoi valori, la sua essenza, il suo significato più profondo, la democrazia, l'uguaglianza davanti alla legge, la parità dei diritti e dei doveri, il rispetto dell'altro, il rispetto del lavoro, il rispetto dei deboli, il rispetto della vita.
Tutto questo è fascismo e non importa se lo chiamano comunismo, socialismo o democrazia. Non sono le parole che contano. Contano i fatti e le intenzioni.
E il primo atto antifascista che possiamo compiere è sgombrare la nostra mente da tutte le reazioni istintive e barbariche che possono chiamarsi fascismo.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 07:19| 
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IL FASCISMO
Viviana Vivarelli.
Non basta dire di voler combattere il fascismo. Bisogna anche pensare e agire in modo che non possa alimentare il fascismo e non possa confondersi in alcun modo con esso. Il fascismo non è una parola, è un odio feroce e generalizzato contro il diverso, è la ricerca assassina di qualcuno da distruggere allargandolo a tutta una categoria di persone che non sono colpevoli di nulla, è l'odio verso masse di umani che non riconosce la loro umanità, è la voglia di farsi giustizia da soli scambiando il linciaggio per vendetta lecita, è l'incapacità di gestire se stessi in modo umano ed etico, è il pericolo sociale di chi non rispetta nulla della socialità, non accetta la convivenza, si sottrae a qualunque contesto civile, pone se stesso a giustiziere del mondo e, ciò facendo, fa di se stesso una bomba pericolosa per l'intero mondo.
Il fascismo non è un partito, è una schifosa malattia dell'anima, di chi attraverso l'odio si crede onnipotente e giustiziere. Ma la sua non è forza, è violenza distruttiva e autodistruttiva. E' male che diffonde altro male.
Il fascismo non ha bandiera, può essere di destra, di sinistra o di centro. E' fascismo la battaglia dei cosiddetti cultori della vita che uccidono i medici abortisti e negano i contraccettivi.
E' fascismo la misoginia di chi attacca le donne o fa leggi che depenalizzano i reati contro le donne.
E' fascismo la cecità dei cosiddetti cristiani che vorrebbero colpire o condannare i gay.
E' fascismo la disumanità dei cosiddetti democratici che tagliano lo stato sociale e accentrano il potere in un solo uomo.
E' fascismo l'odio inconsulto di quanti vorrebbero attaccare i migranti perché alcuni di loro delinquono.
E' fascismo la difesa di quanti trovano scuse per i potenti quando alcuni di loro delinquono.
E' fascismo opprimere i lavoratori e cancellare i loro diritti.
E' fascismo negare la realtà dei fatti in nome del servilismo al potere.


segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 07:18| 
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IL FASCISMO- Viviana Vivarelli.
Non basta dire di voler combattere il fascismo. Bisogna anche pensare e agire in modo che non possa alimentare il fascismo e non possa confondersi in alcun modo con esso. Il fascismo non è una parola, è un odio feroce e generalizzato contro il diverso, è la ricerca assassina di qualcuno da distruggere allargandolo a tutta una categoria di persone che non sono colpevoli di nulla, è l'odio verso masse di umani che non riconosce la loro umanità, è la voglia di farsi giustizia da soli scambiando il linciaggio per vendetta lecita, è l'incapacità di gestire se stessi in modo umano ed etico, è il pericolo sociale di chi non rispetta nulla della socialità, non accetta la convivenza, si sottrae a qualunque contesto civile, pone se stesso a giustiziere del mondo e, ciò facendo, fa di se stesso una bomba pericolosa per l'intero mondo.
Il fascismo non è un partito, è una schifosa malattia dell'anima, di chi attraverso l'odio si crede onnipotente e giustiziere. Ma la sua non è forza, è violenza distruttiva e autodistruttiva. E' male che diffonde altro male.
Il fascismo non ha bandiera, può essere di destra, di sinistra o di centro. E' fascismo la battaglia dei cosiddetti cultori della vita che uccidono i medici abortisti e negano i contraccettivi.
E' fascismo la misoginia di chi attacca le donne o fa leggi che depenalizzano i reati contro le donne.
E' fascismo la cecità dei cosiddetti cristiani che vorrebbero colpire o condannare i gay.
E' fascismo la disumanità dei cosiddetti democratici che tagliano lo stato sociale e accentrano il potere in un solo uomo.
E' fascismo l'odio inconsulto di quanti vorrebbero attaccare i migranti perché alcuni di loro delinquono.
E' fascismo la difesa di quanti trovano scuse per i potenti quando alcuni di loro delinquono.
E' fascismo opprimere i lavoratori e cancellare i loro diritti.
E' fascismo negare la realtà dei fatti in nome del servilismo al potere.


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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 07:16| 
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Bisognerebbe spiegarlo bene al sig. Berlusca ed al suo sodale Renzi. Il primo che fà pagare 30.000 euro a chi si vuole candidarsi, anche da qualche amico, anonimo, .Lo stesso al sig. Renzi, con quella norma assurda delle donazioni fino a 100.000 euro pure anonimi.Ma questa è la trasparenza intesa così da questi personaggi che un giorno si e l'altro pure, danno lezioni di trasparenza e democrazia.Abolizione di tutte le forme di finanziamento ai partiti se non pubbliche: abolizione dei fondi pubblici all'editoria, ed anche alle organizzazioni sindacali. I cittadini che vogliono sostenere queste organizzazioni devono mettere le mani in tasca e fare ,se lo vogliono, le loro donazioni.

Vincenzo . Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 07.02.18 07:16| 
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Aureliano Ferrari: 4 anni fa invitammo Alberto Bagnai ad Ascoli.
Un imprenditore importatore chiese cosa avrebbe guadagnato da un'uscita dall'euro.
Il prof. gli chiese: "Di quanto è diminuito il suo fatturato negli ultimi 10 anni?"
Lui: "Della metà"
Bagnai: "Ecco"

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 06:43| 
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d
Se i poveri si ribellano vengono repressi, perché per il palazzo i poveri devono solo odiarsi tra loro. D'altra parte come farebbe il 10%, che diviene sempre più ricco impoverendo il restante 90, come farebbe a comandare e a distogliere da sé l'indignazione popolare, se non volgendola verso i migranti oggi, domani verso chissà chi. A questo servono i fascisti.
Non facciamoci illusioni, il guasto oramai è profondo. Anni ed anni di politiche liberiste e di diseguaglianza sociale, la resa della sinistra di governo al mercato, hanno diffuso una mentalità reazionaria di massa. L'antifascismo non deve solo essere affermato, ma ricostruito. Non sarà semplice, ma soprattutto non sarà possibile se l'antifascismo non si rivolgerà contro il feroce potere degli affari che ci governa. Bisogna lottare duramente sia contro le politiche di austerità liberiste, sia contro il risorgere del fascismo, chiamando ogni cosa con il suo nome, senza reticenze e senza paura. Ci vuole un antifascismo sociale, quello che ha scritto la nostra Costituzione, finora ignorata e violata da tutti coloro che hanno governato.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 06:38| 
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c Cremaschi
Dopo la guerra lo stato sociale fu edificato come compromesso tra le classi, ma anche come garanzia di democrazia. La nostra Costituzione è antifascista perché promuove lo stato sociale contro la ferocia del mercato; ed è per i diritti sociali e del lavoro perché è antifascista. Decenni di politiche di smantellamento di quei diritti, nel nome dell'Europa e della globalizzazione, hanno divelto le basi materiali dell'antifascismo e fatto risorgere i mostri.
È per questo che il mondo PD non usa la parola fascismo, ma condanna genericamente e ipocritamente l'odio. Meglio condannare moralisticamente un sentimento, che dover riconoscere i frutti marci della propria politica. E il M5S, che pure non è responsabile delle politiche economiche di questi anni, adotta ora lo stesso linguaggio del PD, evidentemente pensando che nessun partito che voglia governare, possa usare parole sconvenienti come fascismo e razzismo. Così da un lato ci sono quelli che raccomandano di stare buoni, dall'altro coloro che giustificano il killer di Macerata. La dialettica politica ufficiale è tutta qui.
Certo i gruppuscoli fascisti non prenderanno mai il potere. Quando ci provarono nel 1970 con Junio Valerio Borghese, i loro protettori della Nato li convinsero a fermarsi e ad uscire dai ministeri dove erano entrati. I fascisti oggi non devono prendere il potere, ma aiutare il potere a fascistizzarsi. Cosa che sta facendo benissimo, basti pensare alle leggi di polizia di Minniti. Il potere, italiano e UE, per continuare con le politiche liberiste di devastazione sociale, deve imporre un sistema sempre più autoritario ed intollerante. Se gli sfrattati si organizzano, lottano, magari contrastano la polizia che li vuole sbattere fuori di casa, allora questa è inaccettabile violenza degli antagonisti e dei centri sociali. Invece se un fascista spara nel mucchio ai neri, questo è disagio sociale.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 06:37| 
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b Cremaschi
L'uccisione nella questura di Milano dell'anarchico Pinelli, assieme a Valpreda accusato innocente della bomba fascista di Piazza Fontana, aprì la via ad una lunga trama di stragi, insabbiamenti e depistaggi di stato.
Il potere in Italia ha sempre fatto leva sui fascisti, li ha fatti crescere e usati quando voleva diventare più autoritario, li ha colpiti quando voleva mostrarsi più democratico. I mass media che indirizzano l'opinione pubblica verso i migranti, quando viene sfasciato lo stato sociale e dilagano disoccupazione e povertà, rinverdiscono quella caccia alle streghe che anche altre volte hanno scatenato. Non a caso oggi è stata creata la categoria dell'insicurezza "percepita", quando tutti i dati statistici mostrano come delitti tremendi come quello di Macerata non possono portare ad alcuna generalizzazione, anzi negano che la popolazione italiana sia oggetto di un'aggressione criminale generalizzata da parte dei migranti.
Non ci sono italiani che non trovano lavoro perché glielo hanno rubato i migranti, mentre tanti sono in mezzo ad una strada perché le multinazionali chiudono e migrano indisturbate a saccheggiare altrove. La popolazione residente sta calando, perché sono più gli italiani che emigrano perché non trovano un lavoro decente, rispetto a coloro che vengono qui e che diventano schiavi sfruttati, da italiani naturalmente. Si dovrebbero combattere la disoccupazione, il degrado e lo sfruttamento del lavoro. Ma i razzisti parlano di sostituzione etnica addossando agli schiavi la colpa della schiavitù. Nulla di tutto ciò che è diventato senso comune è vero, ma è percepito così. Percepito come? Attraverso i mass media.
È il liberismo capitalista che ha fatto rinascere in Italia ed in Europa il fascismo. Anche questa non è una novità, dopo la crisi del 1929 i governi democratici tedeschi adottarono la politica dell'austerità e del rigore di bilancio e un insignificante gruppuscolo fascista sbeffeggiato da tutti conquistò il potere

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 06:37| 
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a
Il ritorno del fascismo è figlio del liberismo e ha molti complici
Giorgio Cremaschi
Il killer nazifascista di Macerata ha ottenuto un successo travolgente. Il dibattito ufficiale minimizza la gravità del suo crimine, ignora le sue vittime e si concentra tutto sul "disagio sociale" provocato dai migranti. Credo che, nella Germania dove nasceva il nazismo, verso gli ebrei fosse lo stesso. Le parole più inquietanti non le ha dette il fascista Salvini, ma il ministro Minniti. Egli infatti ha affermato che nessuno debba farsi giustizia da solo. Giustizia? Sparare a persone individuate solo per il colore della pelle, per il ministro degli interni sarebbe dunque una forma distorta di giustizia. Che magari dovrebbe essere lasciata allo stato. Minniti e tutti gli esponenti del governo non hanno mai usato la parola razzismo, né tantomeno la parola fascismo, per la tentata strage di Macerata.
Lo stesso hanno fatto i mass media, che pure mostrano il Mein Kampf e i simboli nazifascisti dello sparatore e fanno cronaca del suo saluto romano, ma comunque mai usano la parola fascista. Bisogna andare sulla stampa estera per trovare questa parola, nei titoli che annunciano quanto accaduto da noi, che tra l'altro viene presentato come il primo atto di quel terrorismo che insanguina il resto d'Europa. Terrorismo fascista e razzista in Italia? Quando mai, il problema sono i migranti dicono tutti, rinfacciandosi l'un l'altro di non saperlo affrontare. Traini ha già vinto.
Salvini e Casapound affermano che in Italia non c'è nessun rischio fascista e che chi usa questa parola lo fa solo per ragioni strumentali. Non è una novità, dal 1945 i fascisti si sono sempre mascherati in vario modo, spesso reagendo sdegnosamente a chi ricordava loro chi realmente fossero. Negli anni 70 mettevano le bombe e mai le rivendicavano. Ci pensava lo Stato a coprirli e ad indirizzare altrove l'opinione pubblica.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 06:36| 
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3
Si fece ricevere dal premier Juncker, che non si aspettava di trovarselo fra i piedi, poi nel pomeriggio passeggiò a lungo per la capitale del Granducato con i suoi collaboratori, infine confessò ai giornalisti: “Non scappo dalla giustizia, ma dall’ingiustizia”. Il 6 giugno, improvvisò un viaggio in Medio Oriente commissionatogli personalmente da Bush jr. per riportare la pace fra Israele e palestinesi: “Mi ha chiamato Bush, abbiamo convenuto sull’esigenza di una visita non veloce in Medio Oriente, che prenda tutto il tempo necessario. Fino all’11 giugno non potrò essere in tribunale”. I giudici storsero il naso, allora un commosso Ghedini ne deplorò la grave insensibilità ai destini dell’area: “Il Tribunale ritiene il processo più importante degli interessi della pace in quell’area martoriata, dove ieri è stata uccisa una bambina di tre anni…”.
Poi il 18 giugno 2003 passò il lodo Schifani, seguito da tanti altri, e B non ebbe più bisogno di scuse. Casomai fosse fuori allenamento, potrebbe chiedere consigli a Cesare Previti, altro grande fantasista del legittimo impedimento. Lui alla Camera non andava quasi mai e, le rare volte, non apriva bocca. Ma, appena partirono i suoi processi, si trasformò in un presenzialista da piaghe da decubito e in un oratore infaticabile su tutti i temi dello scibile umano: dalla fecondazione assistita al riordino delle carriere dei prefetti, dal Kosovo alle quote latte, dal servizio militare femminile alla riforma dei cicli scolastici. Senza trascurare “la minoranza slovena”, “la lingua ladina in Alto Adige”, “l’adeguamento ambientale della centrale termoelettrica di Polesine-Camerini”, “l’impiego delle giacenze di bioetanolo nelle distillerie”, “l’esecuzione dell’inno nazionale prima delle partite del campionato”, “la previsione di un volo diretto Roma-Washington”. Sì, erano meravigliosi. Basta un niente e tornano tutti.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 06:26| 
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2
Forse voleva complimentarsi per lo squisito rispetto dei diritti umani, o consigliarsi su come vincere le elezioni per arresto degli avversari, o manifestargli ammirazione per aver coronato il suo sogno di incarcerare quasi tutti i giudici del Paese. Ma il sultano l’ha lasciato lì in anticCamera per ore. Magari ha saputo che B voleva usarlo per bigiare la solita convocazione in tribunale e non ha voluto prestarsi a queste cose turche tipiche dell’Italia. O s’è ricordato di quando Silvio fece da testimone di nozze a sua figlia e gli è parso strano che chi fa il testimone a un matrimonio in Turchia non riesca a farlo a un processo in Italia.
Comunque la testimonianza è slittata al 26 marzo, dunque B ha tutto il tempo per inventarsi altri legittimi impedimenti prêt-à-porter. Casomai non gliene venissero in mente, non ha che da pescare nel repertorio dei suoi anni migliori: tipo il 2003, quando il Tribunale di Milano lo processava per corruzione dei giudici e lui, non sapendo di essere innocente, faceva di tutto per sembrare colpevole. Fuggiva dalle udienze con le scuse più ingegnose per far approvare il lodo Schifani blocca-processi prima che arrivasse la sentenza. Il 9 maggio, per dire, accampò una commemorazione di Aldo Moro e un Consiglio dei ministri, dove nessuno lo vide. Il 10 maggio si disse “impegnato in una consultazione con le categorie del commercio e in una conferenza programmatica di FI” (fissata per l’11 ma anticipata apposta al 10). I giudici però non se la bevvero e così il premier improvvisò last minute un doppio fuori programma fra Roma, il Veneto e il Friuli: un lungo incontro con Casini; un summit coi candidati alle Regionali friulane; e un fondamentale vertice a Venezia su “Criminalità e immigrazione clandestina nel mare Adriatico” con i prefetti di Belluno e Verona, note repubbliche marinare. Il 24 maggio eccolo in Lussemburgo, insalutato ospite.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 06:25| 
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1
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COSE TURCHE
Marco Travaglio-7 febbraio 2018
Fortuna che c’è B a ricordarci chi è B L’altroieri, con la sparata sui migranti da cacciare, ci ha fatto rammentare quando li invitava a venire (a ogni esodo segue sempre un controesodo). Ieri, avendo giustamente notato che noi italiani siamo di memoria un po’ corta, ha voluto esagerare e ci ha fornito non uno, ma addirittura due indizi.
1) I legali del suo pappone personale (uno dei tanti), Gianpi Tarantini, sono riusciti a bloccare il processo d’appello in corso a Bari per le escort fornite al Cavaliere di Hardcore, con un’eccezione di incostituzionalità della legge Merlin, subito accolta dalla Corte che ha inviato gli atti alla Consulta. L’idea che la legge sulla prostituzione del 20.2.1958, che fra pochi giorni compirà 60 anni, si scopra improvvisamente e insospettatamente illegittima ad appena 12 lustri dall’approvazione e proprio in un processo innescato dal vecchio satiro brianzolo non può che riempire di buonumore la cittadinanza. Se tutto va bene, grazie all’Utilizzatore Finale, riapriranno i bordelli per la gioia di grandi e piccini.
2) L’altroieri l’ometto di Stato era atteso al Tribunale di Reggio Calabria per testimoniare al processo a Scajola per favoreggiamento della latitanza di Matacena. Testimonianza già più volte rinviata per “concomitanti impegni al Tribunale di Tempio Pausania dove sono impegnato come parte offesa” (si presume, dal paesaggio della Costa Smeralda che gli impedisce di fare altri abusi edilizi a Villa Certosa) e per “impegni di campagna elettorale”. Stavolta ha dato buca per un inderogabile incontro col presidente turco Erdogan, “fissato a Roma per le ore 17.30”.
Talmente fissato che, lo si è scoperto ieri, non si è mai tenuto. Erdogan ha visto Mattarella, Gentiloni, il Papa, ma B no. Ma è tutto regolare, assicura l’on. avv. Niccolò Ghedini: “Il presidente aveva chiesto un incontro privato con Erdogan e proprio per questo è rimasto a Roma, ma non è stato possibile realizzarlo”

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 07.02.18 06:23| 
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Volevo segnalare una mia preoccupazione: adesso sia il Centro destra che il PD stanno proclamando che se nessuno dei due vince le elezioni non faranno coalizione e si riandrà al voto.
Credo che questa sia una mossa politica per azzerare il Movimento 5 Stelle perché visto che sono ben consapevoli che nessuno dei due avrà la maggioranza assoluta per poter governare non coalizzandosi metteranno in condizione il Presidente di indire nuove elezioni.
Questo significa che in base allo statuto 5 Stelle che impone il vincolo dei 2 mandati nessuno dei precedente candidati che si sono riproposti per il secondo mandato resteranno fuori dai giochi. Così facendo, loro potranno fare i porci comodi al secondo turno elettorale, tanto noi siamo tutti nuovi e nessuno ci conosce.
Spero che possiate trovare una soluzione altrimenti ci ritroviamo di nuovo alle stesse condizioni di prima.

marco forte, Fonte Nuova Commentatore certificato 07.02.18 00:05| 
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Un leone sotto la neve non s'era mai visto...

Forza Ale!

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 06.02.18 23:40| 
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Questo emerso oggi nel mondo che grava attorno alla Giustizia (15 arresti: il PM, l'Avvocato, l'Imprenditore del caso Consip), è una goccia sull'oceano che c'è ora in Italia.
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Posso assicurare che la totalità della corruzione infiltrata nelle strutture istituzionali, e anche una buona parte della criminalità organizzata ammanicata con Politici locali, gira attorno alle attività delle Procure, soprattutto per la connivenza di alcuni Procuratori dell'ultima generazione.
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Quanti cercano di contrastare le devianze da dentro i Palazzi Giudiziari caparbiamente, vengono trasferiti anche con il pretesto dell'incompatibilità.
Molti sono gli omicidi di P. Ufficiali che vengono liquidati per suicidi, o decessi per improvvise malattie, o strani incidenti fatali.
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I cittadini che denunciano reati scomodi molte volte senza saperlo, inconsci finiscono nelle trappole di alcuni PM che a livello delinquenziale sono ben peggiori di quanto possa immaginare la nostra fantasia, per cui tra mille stranezze al momento incomprensibili nel medio breve periodo si trovano aziende o famiglie interamente distrutte. Questi soggetti insospettabili togati, si circondano di esperti PM e Giudici spesso compiacenti, che esercitano la loro attività sui Palazzi di Giustizia formando una vera cricca legata e comandata da importanti Studi Legali, a cui fanno spalla taluni giornalisti carrieristi senza deontologia della cronaca giudiziaria di alcune testate giornalistiche, sempre locali.
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Comunque i togati deviati inclini al crimine hanno sempre un denominatore comune:
Massoneria e collegamenti solidi con il mondo istituzionale dei Partiti di Governo.
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Per questo motivo urge che il paese trovi la forza e l'orgoglio di cambiare partendo da una classe politica nuova, poi, il resto, il risanamento, con le alte cariche dello Stato di diversa estrazione, con Capi di Governo e Ministri attenti e incorruttibili, con il tempo si aggiusta da sé.

Roberto F. Padova 06.02.18 22:06| 
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Carissimo e Bravissimo,sarebbe bello se fra poco da Sanremo al programma più seguito dagli Italiani QValcuno ricordasse al Popolo Italiano gli esiti del referendum del 1993 proprio sul tema specifico del FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI e le successive determine dei medesimi!.

enzo bargellini, Santarcangelo di Romagna Commentatore certificato 06.02.18 20:27| 
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grandissimo Dibba!!

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 06.02.18 19:56| 
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Caro DIBA, ormai tutti ti chiamiamo così con affetto, abbiamo seguito e condiviso le battaglie, sappiamo la tua generosità e attaccamento agli ideali. Alcuni di noi pensano che tu sia ancora più meritevole di stima del nostro Di Maio. Ma non è vero. Per me siete perfetti entrambi anche nella vostra diversità di carattere.
Ma si può sapere per che cacchio di motivi ti sei messo in secondo piano in questo momento così delicato?
Le ragioni le hai dette, ma non convincono, anche perché vediamo che sei in battaglia più di prima. Ti vogliamo bene, non rinunciare, o se devi farlo almeno aspetta il DOPO...
Ti vogliamo bene !!!!!

rosella d., roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 06.02.18 19:47| 
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I cani da pastore devono radunare il gregge. Ringhiano e abbaiano sempre, tranne cinque serate: cantano.

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 06.02.18 19:40| 
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Sentire un vecchio giornalista (tra i più celebrati) affermare che tra Berlusconi e Di Maio sceglierebbe Berlusconi è la prova di quanto sia scesa in basso l'informazione in italia. C’è da augurarsi che quell'affermazione sia dovuta a demenza senile altrimenti c’è veramente da tremare. Come si fa a ritenere un essere immorale che ha sputtanato l’Italia in tutto il mondo, oltre che portarla in rovina, un pluri imputato per decine di crimini, un essere che tratta le donne come merce, che ritiene eroe un mafioso, che viene a patti con la mafia, che ha sgovernato il nostro povero paese per venti anni depretandolo, ritenerlo migliore di un ragazzo incensurato, pulito, onesto e soprattutto che non ha mai governato? Come si fa a prevedere un futuro ad personam senza essere un veggente? Quell'essere ritenuto migliore di Di Maio ha portato una nazione ricca ai livelli di terzo mondo, ma questi poveri scribacchini lo ritengono migliore quasi che possa esserci al mondo qualcuno in grado di fare peggio.
Ma non è solo quel vecchio giornalista a temere il cambiamento, ma anche tutte quelle “vestali” e gli eunuchi (senza morale oltre che senza palle) che gli ravvivavano le serate e subito saltati sul carro del vincitore non appena il sultano è stato disarcionato. Questi servi (senza arte né parte) osano diffamare l’onestà. Però questa volta il loro terrore è capibile, essendo consapevoli che in caso di vittoria dei 5 Stelle, andrebbero a lavare i piatti nelle osterie.


Il nostro guerriero!
Grande Diba!!!!

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 06.02.18 18:42| 
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