
Vota per il Programma Affari Costituzionali e Beni Culturali
1 dicembre 2017 alle ore 10:00•di MoVimento 5 Stelle
>>> In fondo al post i risultati delle votazioni <<<
Oggi, venerdì 1 dicembre 2017, si vota per il Programma Affari Costituzionali e Beni Culturali del MoVimento 5 Stelle. Le votazioni sono aperte su Rousseau dalle 10.00 alle 19.00.
Grazie all'aiuto di esperti abbiamo approfondito i punti fondamentali su cui si baserà la nostra attività di governo. Ora è il momento di decidere quali saranno le priorità di questo programma.
Per il Programma Affari Costituzionali troverai 5 quesiti. Sei chiamato a decidere su:
Riforme costituzionali: seleziona le tre priorità per le riforme costituzionali che proporrà il MoVimento 5 Stelle.
La definizione delle competenze fra Stato-Regioni e autonomie locali: scegli la modalità di intervento per l'organizzazione dei diversi livelli di governo della Repubblica.
La definizione delle competenze fra Stato-Regioni e autonomie locali: siete favorevoli a innovazioni che trasferiscano alle Regioni e ai Comuni funzioni amministrative oggi detenute dallo Stato, riducendo gli apparati burocratici statali e facendo della Regione l'ente di raccordo fra lo Stato e i Comuni nell'attuazione delle politiche pubbliche?
La definizione delle competenze fra Stato-Regioni e autonomie locali: siete favorevoli a innovazioni che diminuiscano il prelievo fiscale dello Stato e diano alle Regioni la possibilità di manovrare alcune aliquote fiscali, nell'ambito di una forchetta stabilita dalla legge?
Pubblica amministrazione trasparente: scegli due priorità tra gli interventi proposti sulla Pubblica amministrazione.
Per il Programma Beni Culturali troverai 3 quesiti. Sei chiamato a decidere su:
Anacronistico ritorno al centralismo ministeriale: nell'ottica di una riorganizzazione del Ministero dei Beni culturali e degli istituti periferici attuata in Parlamento, al fine di creare un apparato efficiente e con professionalità adeguate, cosa ritieni opportuno per migliorare la situazione esistente?
Servizi aggiuntivi (post 1 e post 2): in un'ottica di valorizzazione e fruizione dell'ampio patrimonio culturale italiano, come vorresti che venissero gestiti i servizi aggiuntivi?
Nuovo Mecenatismo: in un'ottica di ampliamento del sistema del mecenatismo culturale italiano, quale di questi ulteriori strumenti introdurresti per migliorare l'attuale normativa?
Accedi a Rousseau e vota subito!
RISULTATI
Consultazione Programma Riforme costituzionali
Le innovazioni: votanti 12976, voti 38785
Riduzione delle indennità parlamentari e abolizione dei vitalizi 10186
Vincolo di mandato 6377
Tetto massimo di due mandati parlamentari 5000
Modifica delle immunità parlamentari 4536
Abolizione del pareggio di bilancio e referendum obbligatori sulle modifiche dei Trattati Ue 3702
Introduzione di referendum propositivi e senza quorum 3582
Riduzione del numero dei parlamentari 2599
Abolizione del Cnel e delle Province 1572
Cittadinanza digitale 810
Abbassamento dell'età per votare e per candidarsi 421
Titolo V, modalità d'intervento: votanti 12289, voti 12289
per via di legislazione ordinaria, ma senza toccare la Costituzione 7031
modificando la Costituzione per specificare la distribuzione tra Stato e Regioni delle competenze legislative 5258
Titolo V, funzioni delle Regioni: votanti 12334, voti 12334
SI 10513
NO 1821
Titolo V, fisco: votanti 12268, voti 12268
SI 10407
NO 1861
Pubblica amministrazione trasparente: votanti 12325, voti 24521
Introduzione e estensione del "dèbat public" (dibattito pubblico) sulle grandi opere e sugli interventi territoriali di interesse collettivo 6062
Valutazione dei dirigenti e del personale delle pubbliche amministrazioni sulla base delle performance 5967
Trasparenza, attraverso la riforma degli obblighi di pubblicità e del diritto di accesso nei procedimenti amministrativi. 5762
Semplificazione dei procedimenti amministrativi attraverso l'attuazione della legislazione vigente 4146
Modifica dei criteri di nomina delle Autorità amministrative indipendenti 2584
Consultazione Programma Beni Culturali
Anacronistico ritorno al centralismo ministeriale: votanti 11366, voti 11366
Tornare alla situazione precedente alla riforma del 2004, prevedendo la riduzione del numero delle Direzioni generali presso il Ministero, l'eliminazione delle segreterie regionali, la riattivazione delle direzioni regionali e delle soprintendenze tecniche, il controllo dei piccoli musei da parte delle soprintendenze, lo svolgimento da parte di un unico soggetto delle funzioni di tutela e valorizzazione dei beni. 5780
Mantenere l'autonomia dei musei garantendo forme di contabilità pubblica, e revisione solo delle soprintendenze, delle Direzioni regionali e dei piccoli musei. 5199
Nessuna di queste, mantenere l'attuale sistema. 387
I servizi aggiuntivi: votanti 11792, voti 11792
La gestione dei servizi aggiuntivi riconducibili alla fondamentale funzione di valorizzazione deve essere totalmente pubblica e possono essere concessi ai privati i soli servizi di bigliettazione, caffetteria, ristorante e guardaroba. 6172
La gestione dei servizi aggiuntivi riconducibili alla fondamentale funzione di valorizzazione può essere affidata anche a partnership pubblico/private a condizione che garantiscano una maggiore efficacia ed efficienza, nonchè una migliore fruizione del bene. 5620
Nuovo mecenatismo: votanti 11331, voti 11331
Obbligo di trasparenza dei bilanci dell'Istituzione o dell'Ente culturale beneficiario delle elargizioni. 5840
Elargizione "in natura o in competenza", intesi come modi alternativi al contributo in denaro attraverso cui attuare il mecenatismo, fermo restando il plafond annualmente previsto. 1356
Sgravio fiscale calibrato sulla base del tipo di elargizione. 1284
Estensione del mecenatismo culturale anche ai monumenti storici privati fruibili dal pubblico; le elargizioni ai privati andranno comunque eseguite sulla base di precisi vincoli e condizioni adeguatamente strutturate. 942
Eliminazione dei concessionari dei servizi aggiuntivi museali tra i soggetti beneficiari delle elargizioni così come attualmente previsto dal Dl Art Bonus. 896
Nessuno di questi. 529
Previsione di agevolazioni fiscali in caso di finanziamento diretto all'acquisto di un bene culturale riconosciuto di interesse nazionale, fermo restando il plafond annualmente previsto. 484
Commenti (16)
terenzio eleuteri
1 dicembre 2017 alle ore 10:23Si fa un gran parlare di Banchitalia e Banca Etruria. Conoscendo il torbido che fa vivere la politica italiana si può anche fantasticare l'assurdo. Banca Italia dovrebbe controllare tutte le banche. L'omesso controllo su una banca lascia aperta l'ipotesi che anche sulle altre banche ciò sia mancato. Possibile? E allora Banca Italia cosa ci sta a fare. Partendo dalla limpidezza della politica italiana non è una assurdità ipotizzare che ci sia stato qualche suggerimento di chiudere gli occhi...che nessuno prudenzialmente può smentire. ovvio che sono semplici malignità, tanto per passare tempo!
oreste ..
1 dicembre 2017 alle ore 11:09Fatto, con estremo piacere!
Piacere...perchè mi sento artefice di queste scelte!
Veronica2
1 dicembre 2017 alle ore 11:50Fatto, in brevissimo tempo. All'interno di ogni punto si può scegliere di rivedere l'argomento.
Efficientissimo.
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
1 dicembre 2017 alle ore 11:56Bene, finche si vota va bene.
Ciro Cuciniello
1 dicembre 2017 alle ore 12:00Salve, vorrei votare da iscritto, quale sono, ma da quando ce il sistema rousseau, ogni volta che entro devo cambiare la password, cosa che non succede sul blog. Che faccio? Per favore è urgente, voglio partecipare, grazie.
oreste ..
1 dicembre 2017 alle ore 12:21 come è possibile?
Ti chiede solo un codice di accesso che ti viene sullo smart!
Non hai messo da parte la mail e la password?
E' il minimo che si chiede per garanzia...certo se non ricordi la password ti conviene cambiarla e rifarla.
oreste ..
1 dicembre 2017 alle ore 12:24Scusa aggiungo se non ricordi la password clicchi su "ha dimenticato la password" e te la ricrei!
Luca M.
1 dicembre 2017 alle ore 12:31fatto.ma mettetelo come post principale.
ANNA PONISIO
1 dicembre 2017 alle ore 12:44VOTATO.....GRAZIE!!!!!
ENZO GRILLO
1 dicembre 2017 alle ore 13:11FORZA M5S....
I Boiardi della politica, dopo aver illuso e disilluso i ns giovani, i ns ragazzi, dopo oltre 25 anni di sgovernamento sapendo quindi benissimo che questi ns ragazzi si sono allontanati e difficilmente daranno loro i voti per continuare a sgovernare il paese, che fanno sti Boiardi???? coccolano gli anziani, i pensionati, offrendo loro chiacchiere e chiacchiere mentendo sapendo di mentire, ma il più grande mentitore seriale, resta lui... il cavaliere ... che vuole raddoppiare le pensioni minime... per il ns reddito di cittadinanza non c'erano i fondi???? e per questo ci sono???? e che dire delle cure odontoiatriche per gli ultrasettantenni.....
roberto passoni
1 dicembre 2017 alle ore 19:17Se non sosteniamo le famiglie questo paese va' a rotoli vogliono dare 40 euro bonus bebe' non ci paghi nemmeno la carta igienica per un anno scolastico di tuo figlio a scuola quel che manca veramente in questo paese è la vergogna.non esiste una politica sociale bisogna rifondare tutto occorre un nuovo piano marshal
luigi ercolini
1 dicembre 2017 alle ore 19:59si parla troppo di pensioni, poco di chi dovrebbe pagarle, i giovani. Senza un minimo di sicurezza sociale, senza una assistenza ai bambini (lasciata oggi ai nonni quando ci sono) non andiamo da nessuna parte. Il popolo italiano sta morendo e questo si preoccupano dei nomi declinati al femminile . Hanno la testa vuota. Fatti gli affari loro tutti contenti. Non c'entra niente col post ma è uno sfogo dal profondo del cuore
Giuseppe Pricoco
2 dicembre 2017 alle ore 02:04Vogliamo veramente salvare L'Italia e la Costituzione dai brogli, truffe, violenze, arricchimenti e fatti illeciti e ogni forma di mafia, corruzione, estorsione ecc., basterebbe approvare con l'art. 138 Cost. un semplice disegno di legge, riportando in un unico articolo queste pene per i reati che si elencano più in avanti, senza nessun tipo di sconto o revisione e prescrizione con un unico tribunale a decidere, senza i tre gradi di giudizio, con tre giudici togati e, a seconda della gravità, sei, otto giudici popolari.
Unica eccezione è quella riguardante arricchimenti e fatti illeciti, brogli, truffe, latrocinio, corruzione, estorsione, malversazione ecc., in cui l'imputato/i, entro ventiquattro ore, recedendo dall'atto/i delittuoso/i, restituisce/ono il mal torto, e si può chiedere uno sconto di pena del 50 per cento.
Questo potrebbe essere l'articolo unico della nuova legge, senza sconto di pena, che porterebbe L'Italia al primo posto dei Paesi più civili al mondo per insegnamento a se stessa e a tutti gli altri:
1) Anni 10 di reclusione, arricchimenti e fatti illeciti, brogli, truffe, latrocinio, spaccio di droga, corruzione, estorsione, malversazione ecc. (Tribunale decidente
composto da tre giudici togati e sei giudici popolari);
2) Anni 8 per violenza (Tribunale decidente composto da tre giudici togati e sei giudici popolari)
3) Anni 20 per violenza sessuale (Tribunale decidente composto da tre giudici togati e otto giudici popolari)
4) Anni 35 per omicidio e ergastolo per più di un omicidio (Tribunale decidente composto da tre giudici togati e otto giudici popolari)
Con questa semplice vera Legge, ciascun italiano, dal politico all'ultimo residente di questo paese, avrebbe tanto ma tantissimo tempo da pensare e riflettere prima di attivare un processo che, inevitabilmente, lo caccerebbe nei guai seri, senza alcuna possibile uscita, se non scontare, se ci riuscirà, quella pena scritta, nuda e cruda.
Cordiali saluti.
enzo bargellini
2 dicembre 2017 alle ore 09:41L'istituto del Referendum fu concepito dai Padri Costituenti come strumento ECCEZIONALE ad esclusiva disposizione del Sovrano Popolo per decisioni ECCEZIONALI.
La Sua definizione fu UNICA e cogente nell'art.75C.;in altri art.C. viene semplicemente citato ma è sempre quello codificato dall'art.75.
Eventuali consultazioni di partiti e/o movimenti,anche tecnologiche,ben vengano ma restano consultazioni limitate a parti di popolo di cui all'art.49C. e NON hanno nulla a che vedere con IL Referendum Istituzionale di cui all'art.75C.
Il problema NON è la Costituzione Repubblicana ma leggi e regolamenti successivi che l'hanno progressivamente complicata dandole "interpretazioni" piuttosto che applicazione. Due esempi essenziali:
1°)Diversa conta delle astensioni nei due rami del parlamento cosa affatto imprevista dalla Costituzione.
2°)Referendum di cui sopra,la Costituzione in vigore dal gennaio 1948 NON prevede votazioni VALIDE SENZA QVORUM tanto meno per Referendum Popolari Costituzionali come invece avallato nel 2001!!.
Con saluti e cordialità dalla Romagna.
Mazzotti Santo
2 dicembre 2017 alle ore 12:51Grazie ancora per avermi dato la possibilità di votare.
umberto maggetti
3 dicembre 2017 alle ore 04:22scusate, ma un po' piu' di preavviso e maggio tempo per votare no?! Non capisco le ragioni di tutta questa fretta, sempre, che è del tutto controproducente. Qualcuno puo' spiegarmi la logica? In settimana si lavora, non si puo' caledarizzare le votazioni per i sabati e le domeniche? Grazie
