Così, dopo anni di abbandono, abbiamo rafforzato l’assistenza sanitaria territoriale

Le storie guerriere sono storie che ci insegnano come sia possibile, con forza e tenacia, cambiare realmente le cose. Storie che possono essere di ispirazione ed esempio.

In questa rubrica vogliamo raccontarvi le battaglie e le migliori iniziative portate avanti sul territorio dai portavoce, dagli attivisti e dai sindaci del MoVimento 5 Stelle, che ogni giorno si impegnano per cambiare il volto delle loro città. Segnalateci qui la vostra storia guerriera!


A cura di Maurizio Caldo, vicesindaco e assessore alla salute del Comune di Pantelleria, amministrato dal MoVimento 5 Stelle

• IL PROBLEMA

Lo stato in cui abbiamo ereditato l’unità ospedaliera di Pantelleria è la cartina di tornasole dello stato della sanità pubblica nazionale e regionale, vittima di una vecchia politica miope e distratta, orientata verso un cambio di paradigma (per noi del MoVimento errato) che ha teso a spostare attenzione dal settore pubblico a quello privato. Una sanità pubblica violentata, derubata e de-finanziata e una medicina del territorio completamente dimenticata e sottovalutata.

La pandemia che oggi viviamo sulla nostra pelle è stata ed è la prova del nove di tutto ciò, e ha fatto emergere quanto non è stato fatto, quanto c’è da fare e quanto siano fragili i territori, che sono le prime sentinelle ad avvertire il disagio sulla propria pelle.

L’isola di Pantelleria, i suoi cittadini e il suo piccolo ospedale, insieme alla sua direzione sanitaria, sono tutte vittime di questo errore politico e noi non potevamo accettare che continuassero ad esserlo.

• L’INIZIATIVA

Abbiamo analizzato chi fossero gli interlocutori, riattivato con essi un nuovo e costruttivo dialogo nell’ottica di individuare problemi e soluzioni, attraverso un grande lavoro di squadra che ha avuto come obiettivo le esigenze prioritarie socio sanitarie dei nostri concittadini e di coloro i quali visitano la nostra isola durante la stagione turistica, considerato che i flussi stagionali per noi sono molto alti.

• IL RISULTATO

In circa un anno di attività ispettive, analisi di leggi e regolamenti e grande disponibilità dell’intero gruppo politico che oggi amministra Pantelleria, abbiamo generato un nuovo progetto di potenziamento dell’Ospedale in completa discontinuità rispetto alle gestioni precedenti e improntato alla trasformazione delle poste di bilancio in maggiori servizi socio assistenziali per l’isola ed i suoi cittadini.

Per esempio in ambito ospedaliero inserendo l’oncologo, il chirurgo vascolare, lo pneumologo e altri servizi ambulatoriali che aumentano le ore a disposizione dell’utenza e che prima erano insufficienti a soddisfare le esigenze del territorio, dal lato tecnologico con l’acquisto di una nuova TAC e dell’ecografo morfologico ma anche con l’incremento del numero del personale ospedaliero e del servizio domiciliare.

Oggi a Pantelleria l’Amministrazione 5 Stelle porta a casa un grande risultato, grazie al dialogo e all’impegno da parte dei dirigenti sanitari locali, che hanno immediatamente risposto con grande responsabilità e disponibilità studiando un nuovo piano direi quasi emergenziale per chiudere le falle di una sanità ferita e indebolita che trasformava i nostri fruitori in cittadini di serie b,  classico esempio di un’Italia a due velocità dove da una parte l’eccellenza è solo per pochi e dall’altra la mediocrità è per la massa.

Concludendo, ricordiamo che questa amministrazione ha lottato senza risparmio di forze fino ad arrivare allo sciopero della fame del primo cittadino, dell’assessore alla salute e del presidente del Consiglio riuscendo a catalizzare attorno al problema l’attenzione dei media nazionali, ottenendo grandi risultati in termini di visibilità e quindi di attenzione al problema.

• COSA SERVE PER REPLICARE L’INIZIATIVA?

La nostra iniziativa è replicabile? Certamente, e per questo rimaniamo a disposizione di altre Amministrazioni 5 Stelle che volessero provare a replicare sia la lotta che la nostra grande vittoria che, per la sua straordinarietà, possiamo oggi raccontare come una vera “STORIA GUERRIERA”.


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