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#ProgrammaGiustizia: La riforma della prescrizione

#ProgrammaGiustizia: La riforma della prescrizione

Author di MoVimento 5 Stelle
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Ogni anno in Italia la prescrizione falcidia oltre 100.000 procedimenti penali (nel 2014 ben 130.000). Milioni e milioni di soldi pubblici dei cittadini spesi per personale, strutture, interpreti, cancellieri, ecc. buttati al vento dalla fine anticipata dei processi senza che i responsabili siano stati puniti. L'attuale legge poi aiuta delinquenti e corrotti che riescono quasi sempre a sfuggire alle pene (i detenuti per reati di corruzione sono, nel 2015, solo 299 a fronte di una popolazione carceraria di oltre 54.000 persone). Il MoVimento 5 Stelle, per ovviare a questa situazione che non garantisce in alcun modo la certezza della giustizia, propone due diverse alternative: o la sospensione della prescrizione dal momento dell'inizio del processo (ovvero con l'assunzione della qualità di imputato) oppure la sospensione della prescrizione dal momento della sentenza di primo grado (sia essa di condanna che di assoluzione).

di Daniele Piva, avvocato e professore

Il quesito di oggi riguarda il tema della prescrizione del reato. La prescrizione indica il decorso del tempo che, dopo un certo lasso, determina l'estinzione del reato, che quindi non si può più punire.

Immaginiamo che il reato si realizzi in un determinato giorno, per esempio una corruzione, nessuno ovviamente ne è a conoscenza, l'autorità giudiziaria ne viene a conoscenza molto tempo dopo, e nel frattempo il tempo è passato. Spesso quando inizia il processo, o poco dopo, (molto in secondo grado cioè con il giudizio in appello) il reato anche se è stato compiuto non si può più punire perché è estinto per prescrizione.

Come funziona il regime della prescrizione in Italia. Il termine di prescrizione coincide con il massimo della pena stabilita per un determinato reato. Quindi se la pena nel massimo è di 8 anni, in 8 anni il termine di prescrizione matura e quindi il reato risulta estinto. Però vi è un termine generale minimo per tutti i reati che è di 6 anni per i delitti e di 4 anni per le contravvenzioni che sono i reati meno gravi. Fermo restando che i delitti più gravi che l'ordinamento conosce, cioè quelli puniti con l'ergastolo, non si prescrivono.

Succede molto spesso che, sia per reperire le fonti di prova sia per i tempi del processo che sono piuttosto lunghi, il reato viene anche ipoteticamente accertato ma non si può più punire solo perché è passato questo tempo.

Vero è che la legge prevede delle ipotesi di sospensione ed interruzione di questo termine, ad esempio come ipotesi di sospensione, se viene rinviata una udienza di un processo per legittimo impedimento dell'imputato, o il suo difensore, la legge stabilisce che il termine durante il rinvio di prescrizione non decorre. Se ad esempio erano passati tre anni e il rinvio è di 6 mesi, dopo sei mesi la prescrizione riinizia a decorrere da tre anni e un giorno. Però solo se interviene una causa sospensiva, cioè questo allungamento.

D'altro canto esistono anche delle ipotesi di interruzione in cui il termine al sopraggiungere di una determinata causa si interrompe, cioè si azzera. Ad esempio la sentenza di condanna in primo grado o la richiesta di rinvio a giudizio quando il processo inizia, determina automaticamente l'azzeramento del termine di prescrizione.

Il problema però è che già la legge oggi prevede un termine massimo oltre il quale non si può andare. Quindi anche se intervengono più atti interruttivi e quindi la prescrizione ogni volta si azzera, questo termine non può mai superare un massimo, che per i soggetti incensurati normalmente e di un quarto rispetto a quello originario.

Quindi torniamo all'esempio degli 8 anni, se la pena è di 8 anni il reato si prescrive in 8 anni. Aggiungendo un quarto che è due anni, si arriva a 10 anni. A prescindere da quanti atti interruttivi si sono realizzati, il reato è prescritto.

Immaginiamo che il reato di corruzione venga commesso in un certo momento, immaginiamo tutte le indagini preliminari che devono essere fatte, che durano diversi anni, immaginiamoci poi l'inizio del processo, la richiesta di rinvio a giudizio che magari interviene dopo tre, quattro o cinque anni dal fatto. Dopo di chè ci sono tre gradi di giudizio.

Questo è il motivo per cui soprattutto se si arriva ad una sentenza irrevocabile di terzo grado, la maggior parte dei reati spesso rimangono prescritti, cioè non si fa in tempo a raccogliere prove che convincano un giudice, al di là di ogni ragionevole dubbio, a condannare.

E allora di qui l'esigenza richiesta fortemente anche dall'Unione Europea, di riformare il nostro regime di prescrizione. Il quesito si pone in quest'ottica, cioè non far decorrere il termine di prescrizione lasciando inalterato il quantum, cioè quanti anni, non farlo decorrere a partire da una certa data. E il quesito pone una alternativa, o quando il processo inizia quindi quando il pubblico ministero raccolte le fonti di prova esercita l'azione penale nei confronti del soggetto. Oppure alla fine del primo grado di giudizio, quindi diverso tempo dopo, quando il giudice pronuncia la sentenza di condanna. In entrambi i casi il termine, indipendentemente da quanto tempo è passato, si ferma, e il processo può fare il suo corso senza che il giudice si debba fermare perché nel frattempo è maturata la prescrizione. Il giudice può continuare il processo e se ritiene raggiunta la prova della colpevolezza può condannare.

PS: i nomi dei ministri che andranno a formare la squadra di governo del MoVimento 5 Stelle saranno proposti dal candidato premier. Tutte le indiscrezioni pubblicate dai giornali valgono quello che valgono: niente.



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12 Lug 2017, 10:30 | Scrivi | Commenti (79) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: daniele piva, giustizia, prescrizione, programma

Commenti

 

Sono d’accordo con tutte le problematiche rilevate e le soluzioni indicate.

Però oggi il problema maggiore è creare le condizioni per cui la classe politica non abbia interessi personali nel rendere caotico il sistema.

Immaginiamo allora di iniziare con il proporre che l’iter processuale per chi ha incarichi politici, o nella pubblica amministrazione. siano differenziati da quelli che coinvolgono cittadini senza tali incarichi.
Tale sistema può anche servire per incentivare che i politici coinvolti negli scandali abbiano ogni interesse ad abbandonare la politica per affrontare i processi da cittadini comuni, cioè per non essere coinvolti in procedure che vadano per direttissima e che magari prevedano la possibilità di presentare le prove su più processi ed ancora avviare procedure trans processuali per acquisire i risultati di un processo nel corso di un altro contemporaneamente aperto.

La legge è fatta di discriminanti: basta con la balla che “la legge deve essere uguali per tutti” quando esiste legittimo impedimento e consimili.

flavio fachin 15.10.17 12:47| 
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Al webmaster del blog:
PER FAVORE TOGLIERE L'AUTO REFRESH DELLA PAGINA IN QUANTO CAUSA LA PERDITA DEI MESSAGGI SCRITTI NELL'AREA DI TESTO IN CUI GLI UTENTI POSSONO LASCIARE I LORO COMMENTI!

Si strillo come Beppe visto che avendolo fatto presente in passato, il problema non é stato ancora non é stato rettificato e continua a rompere agli utenti che scrivono piú di un paio di righe in in paio di minuti.

Grazie

t f Commentatore certificato 27.07.17 00:52| 
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la prescrizione parte da quando si è commesso il reato,mentre dovrebbe partire da quando si scopre il reato

giovanni trombetta 26.07.17 23:13| 
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LA PRESCRIZIONE, IN CASI DI TRUFFA A PRIVATI O ALLO STATO CHE SUPERA UNA CERTA CIFRA O REATI PENALI, NON DOVREBBE ESISTERE, AL MASSIMO DIFFERENZIARE LA CIFRA IN CASI DI TRUFFA TRA PRIVATO E STATO, FACCIO UN ESEMPIO, SE VIENE TRUFFATO UN PRIVATO DI 2000,00 EURO E QUESTO PRIVATO AVEVA SOLO QUELLI E NIENT' ALTRO PER CAMPARE, IN QUESTO CASO NESSUNA PRESCRIZIONE, SE INVECE SI TRUFFA LO STATO PER 2000,00 LA PRESCRIZIONE E' POSSIBILE, PER QUANTO RIGUARDA I REATI PENALI, NESSUNA PRESCRIZIONE.

cosimo calabrese, chiaravalle Commentatore certificato 26.07.17 09:48| 
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In effetti i quesiti sono poco chiari o incisivi. Meglio sarebbe stato chiedere se eliminare o meno la prescrizione. del tutto.

Roberto 25.07.17 17:01| 
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Non ci sarà mai un Paese "normale" in cui siano garantiti: etica, giustizia vera, tassazione in base ai redditi reali di tutti, merito, istruzione, ecc. se non cambieremo tutti il ns. atteggiamento ambiguo.

I guai dell'Italia sono iniziati prima della sua presunta unità e sono continuati assai peggio subito dopo. Sono secoli che il Paese è in mano alle mafie di ogni genere con cui si spiegano molti dei vostri commenti nei vari blog. Se li cuciste insieme, avreste il quadro corretto della situazione reale.

Comunque:

Se qualcuno di voi non sapesse ancora cosa ci sia stato dietro l’Unità d’Italia, qui troverà la risposta che nessun libro di testo scolastico si è mai degnata di dare.

Se qualcuno di voi nutra dei dubbi sulle capacità e il potere delle organizzazioni mafiose, ‘Ndrangheta in testa, qui troverà solide argomentazioni al riguardo.

Se qualcuno di voi non sappia cosa sia il “Male Assoluto”, qui toccherà con mano a che livello di abiezione possa arrivare l’uomo pur di agognare fama, soldi e potere.

Se al prossimo terremoto di magnitudo maggiore o eguale a 6.0 al Sud (ma anche altrove) ci saranno molte migliaia di morti, qui troverà le ragioni per cui ciò è stato permesso.

I link in calce a questa nota sono riferiti alle lezioni che il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri - a cui andrebbe fatto più di un monumento in vita per la meritoria opera di divulgazione e i rischi mortali corsi finora – ha tenuto nel 2012 presso l’università LUISS “Guido Carli” e il 14 aprile 2016 presso l’Istituto “Majorana” di San Lazzaro di Savena

Basta avere il tempo di ascoltare, anche per pochi minuti, e la mente si apre verso orizzonti che quasi nessuno finora si è brigato di esplorare e tanto meno narrare così dettagliatamente e compiutamente.
AA

Nicola Gratteri – LUISS Guido Carli

https://www.youtube.com/watch?v=nEMgLER7FT8

https://www.youtube.com/watch?v=5DgumTSGjbM

Istituto Majorana 14 aprile 2016
https://www.youtube.com/watch?v=ipx6CF6vuU

Antonio Alei, Capena Commentatore certificato 18.07.17 14:33| 
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Buongiorno


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pinéo davila, rome Commentatore certificato 18.07.17 13:24| 
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luc atome Commentatore certificato 16.07.17 22:07| 
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Fino a quando l'intero diritto civile e penale non sarà radicalmente riformato, snellito, modernizzato, sarà difficile risolvere il problema.
Il bizantinismo del quale è infettato il nostro sistema è uno dei problemi più gravi. L'utilizzo dell'arbitrato per tutte le questioni di "LITIGIOSITA'" che da noi sono una quantità mostruosa, in termini di carichi di lavoro, comporterebbe un enorme riduzione dei tempi e di lavoro. Una colossale sfoltita alla giungla delle norme e leggi che fanno del nostro paese, nei fatti, uno dei più ingiusti. La limitazione dei tre livelli di giudizio solo per reati gravi che comportino condanne oltre i due anni di carcerazione. L'utilizzo obbligatorio dei detenuti per lavori di manutenzione del territorio e socialmente utili. Vasto utilizzo dei braccialetti elettroni per i casi di arresti domiciliari e libertà vigilata. Riforma del sistema giudiziario, netta separazione delle carriere dei giudici (inquirenti-giudicanti) e altri aspetti atti a garantirne la totale autonomia e indipendenza politica. Oggi un detenuto costa, mediamente € 120 al giorno, l'intero apparato penitenziario, costa allo stato poco meno di 3 miliardi l'anno. Tutti i detenuti stranieri, oltre l'espulsione a vita dall'Italia, dovranno essere mandati a scontare la pena nei loro, paesi d'origine.
Credetemi i termini prescrizione o altri aspetti saranno sempre secondari, se non vengono radicalmente cambiate le regole nel suo complesso.

Franco B., Prato Commentatore certificato 14.07.17 16:49| 
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L'allungamento dei tempi di prescrizione non risolverebbe il problema. Bisogna rendere efficiente il sistema giudiziario.
Conosco di persona alcuni magistrati e posso affermare a ragion veduta quanto segue:
- si sentono intoccabili e al di sopra dei comuni mortali, essendo di fatto privi di controllo sul proprio operato;
- godono di retribuzioni troppo elevate in rapporto a quello che producono, senza obblighi di orario nè di presenza sul posto di lavoro;
- tra periodi di ferie, riposi, assenze giustificate da pretestuosi studi di cause e sentenze, possono lavorare quando, dove, quanto e come vogliono;
- non sono responsabili degli eventuali danni che producono, ecc.ecc.
Per quanto riguarda la situazione carceraria: in Italia ci sono circa 54.000 detenuti, 35 % stranieri, pari ad un tasso di meno dell'uno per mille rispetto alla popolazione, uno dei più bassi al mondo. In una paese dove la criminalità tiene sotto scacco almeno 4 regioni del sud e prolifera al nord con il riciclaggio, a me sembrano troppo pochi, e a voi?

Lorenzo B., Trieste Commentatore certificato 14.07.17 09:16| 
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Buongiorno professore,acquisire o perdere diritti afferisce ai comportamenti.
Disciplina e onore per le pubbliche funzioni dispone lapidariamente la Costituzione Italiana,NON mi risultano IVI deroghe o termini di scadenza a tale semplice dettato.
Abolire qvindi ogni sorta di giurisprudenza "difensiva" per tali violazioni,chi sbaglia DEVE pagare e chi opera con Disciplina & Onore n'avrà donde maggiori motivazioni.
Con molti saluti e cordialità dalla ROMAgna.

enzo bargellini, Santarcangelo di Romagna Commentatore certificato 14.07.17 09:12| 
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Non sono d'accordo per nulla 8 anni per sapere se sono colpevole o innocente sono anche troppi. Che i magistrati si sveglino quando vogliono i reati nn li mandano in prescrizione lo so per esperienza.

Alberto Gallippi 12.07.17 22:00| 
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Occorre contemperare le esigenze sottostanti alla prescrizione con il DOVERE PER LO STATO DI PRIVILEGIARE COMUNQUE COLORO CHE SONO STATI DANNEGGIATI!
Le ragioni della prescrizione sono sostanzialmente riconducibili ad un richiamo di responsabilità dello Stato per una azione efficiente e ad assicurare l'attendibilità di testimonianze e la disponibilità di documentazioni di prova.
Occorre dunque:
- Che la prescrizione possa farsi valere SOLO in caso di testimonianze o documenti divenuti irreperibili, che siano DECISIVI ai fini del giudizio
- Che comunque, in caso di durata del processo superiore agli attuali termini di prescrizione, ai soggetti coinvolti venga accordato un risarcimento da porre obbligatoriamente a titolo di rivalsa a carico dei responsabili
- Che tutte le richieste di appello che confermino il precedente giudizio comportino il pagamento di TUTTE LE SPESE CONNESSE a carico dell'appellante, da corrispondersi in caso di indigenza sotto forma di LAVORO COATTO (anche PM responsabile in caso di dichiarata manifesta infondatezza del ricorso)
- Che gli avvocati penali siano tutti dipendenti pubblici, con carriera orientata dai successi conseguiti: si eviterebbero manovre dilatorie e ingiustizie circa il livello della difesa a seconda delle condizioni economiche degli imputati

Mauro FERRANDO Commentatore certificato 12.07.17 16:49| 
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LA PRESCRIZIONE va sospesa dopo la sentenza di condanna in primo grado. Se la sentenza riconosce l'imputato colpevole dei reati ascritti, non deve esistere nessuna condizione che precluda il giudizio finale.
Se il M5S governerà questo paese, la prescrizione verrà regolamentata. Corruttori o criminali -con o senza cravatta- se colpevoli, sconteranno la pena prevista dalle leggi dello stato. Del resto chi commette reato, (si badi: non illeciti di sopravvivenza, altro capitolo) sa quali rischi corre. Sa che la galera o la morte precoce, non naturale, fanno parte degli effetti collaterali delle sue scelte. Stesso discorso anche per chi tenta il furto in abitazione privata. Se entri per rubare, sai che il proprietario per legittima difesa personale o dei suoi famigliari, può reagire fino all'estrema conseguenza. Fa parte del gioco. Ognuno sceglie quale partita giocare e deve essere consapevole delle conseguenza del finale di partita.

Danyda bologna Commentatore certificato 12.07.17 16:08| 
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Non serve aumentare la prescrizione e invece di accorciare i processi li facciamo durare ad libitum. Teniamo a bagno per anni accusati e testimoni rendendo le attività dei tribunali una burla peggiore di ora. Facciamo lavorare i giudici, che a parte qualche raro caso si adagiano parecchio. Riformare la Cassazione che da giudice di diritto entra nel merito ed è diventato un terzo grado di processo, sarebbe utile. Ogni volta che si mette mano a una riforma della giustizia si combinano pastrocchi infiniti. Allungare la prescrizione perché i tribunali non funzionano è un atto prepotentemente antidemocratico perché tutti hanno diritto a una Giustizia celere e certa. I criminali condannati devono andare e restare in galera. Se non funziona la pena come deterrente ogni riforma sarà il solito inutile pamphlet per causidici di mezza tacca.

A L., roma Commentatore certificato 12.07.17 15:40| 
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Discussione

Questo della prescizione è un falso problema.
Il vero problema della giustizia però non sono la tempestività e l'efficacia della pena.
Provo a spiegarmi:
primo punto: quando è nato il codice penale (1930) era comprensibile che avesse una spiccata tendenza rieducativa, il tasso di scolarizzazione era bassissimo, l'istruzione superiore tendente allo zero percentuale, pertanto era logico pensare che le persone effettivamente non sapessero di commettere reati, ma nel 2017 con un tasso di laureati al 50-60%, si può ancora pensare che le persone NON sappiano di commettere un delitto compiendo una determinata azione?
Secondo me no, percui va modificata proprio la filosofia della pena, deve essere punitiva e si valutano le eccezioni.
Secondo punto: la sentenza deve diventare esecutiva già al primo grado di giudizio e si ammette l'appello se subentrano novità rispetto al giudizio di primo grado. Se al condannato non piace il primo giudizio, chiede una revisione (da dietro le sbarre).
Terzo punto: c'è da rimodulare le pene, in primis quelle contro la pubblica amministrazione, devono poter essere pesanti, molto pesanti. Danneggiare volontariamente l'erario deve fare paura. Egualmente preminente è anche da rimodulare la pena per i reati finanziari. Con l'abolizione della distinzione tra banche d'affari e banche commerciali, non sono tollerabili questo tipo di reati, creano danni sociali.

massimo o. Commentatore certificato 12.07.17 15:29| 
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Discussione

Meglio sarebbe eliminare la prescrizione dall'ordinamento politico italiano, come già' accade in altri Paesi europei. Le soluzioni proposte lasciano comunque margine agli avvocati difensori per manipolare la legge con eccezioni e cavilli, di cui sono maestri.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 12.07.17 15:25| 
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Potete dire a Sorial, adesso su ski tg di mandare a cagare quel ladro del pd in diretta.
Grazie

Stefano 12.07.17 15:22| 
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Per “aiutarli a casa loro” bisognerebbe trasformare l’Africa e il Medio Oriente da regioni devastate da fame e guerre (innescate anche da noi coi nostri traffici d’armi) in aree prospere e pacifiche: vasto programma che, se anche ci fossero i soldi, richiederebbe un piano Marshall al cubo di almeno 30 anni, mentre i migranti sbarcano adesso.
Per stabilire “il numero chiuso” (e quale sarebbe, di grazia? E come si calcola?) bisognerebbe essere l’Austria o la Svizzera, con frontiere di terra ben presidiate, non la penisola più colabrodo del Mediterraneo. È tutto finto, tanto per dire qualcosa e raccattare qualche voto, ammesso e non concesso (specie dopo le parole della Bonino) che qualcuno ancora ci caschi.
L’ultima lepre, per ora, è l’ideona di fregarsene del Fiscal Compact (il trattato del 2012 sulla stabilità dei conti pubblici e il pareggio di bilancio degli Stati Ue) e intascare “30 miliardi all’anno per tagliare le tasse e finanziare la crescita” (che, per inciso, si finanzia con gli investimenti pubblici). Ideona, se non fosse che, quando l’Italia ratificò il Fiscal compact, il Pd votò a favore.
E ancora nel febbraio 2017, mentre già Renzi sproloquiava di ridiscuterlo, il Pd approvò a Bruxelles la relazione Brock-Bresso (Mercedes Bresso, Pd) per inserirlo irreversibilmente nei trattati europei. Tutto finto, anche stavolta. Infatti in Europa si ride di gusto, e pure a Palazzo Chigi, momentaneamente occupato da una persona seria.
Torna in mente una frase di Jean-Claude Juncker dopo uno dei tanti vertici del nulla: “Vedo che Renzi sostiene di aver battuto i pugni sul tavolo. Lo ripete sempre all’uscita dai vertici: ma quando è dentro, dice sempre sì a tutto”. Come Giandomenico Fracchia che, degradato dal capufficio a incartare i cioccolatini, si faceva bello con i colleghi minacciando fuoco e fiamme: “Ora il capo mi sente, io lo mando a pulire i cessi, altroché!”. Poi, davanti alla sua porta, non osava neppure bussare. E i cessi toccava pulirli a lui.


viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 15:14| 
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2
L’ultima trovata di Renzi è il fascismo alle porte fuori tempo massimo,che imporrebbe di varare con la massima urgenza una legge per vietare la propaganda mussoliniana,già vietata da una norma transitoria della Costituzione e dalle leggi Scelba e Mancino.Come proibire una seconda volta l’omicidio perché,malgrado il Codice penale,la gente continua ad ammazzare.E chi non ci sta o ride è un fascista.Così un valore nobile e imperituro come l’antifascismo viene svilito a mercatino elettorale,inverando il celebre paradosso di Maccari citato da Flaiano:“Il fascismo si divide in due categorie:il fascismo propriamente detto e l’antifascismo”
Per quale motivo,nel 2017,con tutti i guai che abbiamo,la politica si metta improvvisamente a rissare su Mussolini non è dato sapere
Dopo aver vinto le primarie col programma dei 5Stelle e governato 4 anni col programma di B,Renzi deve dimostrare di essere molto di sx.E, già che c’è,far dimenticare un paio di cosucce:la disfatta alle elezioni comunali,le aperture a Pisapia e a Prodi seguite da chiusure eguali e contrarie,l’impopolarissima legge scritta coi piedi sullo Ius soli e le rivelazioni dell’ex min. Bonino sulla sua geniale trovata di pretendere(e naturalmente ottenere)nel 2014 dall’Europa l’esclusiva degli sbarchi di migranti nei porti italiani
E siccome,nonostante gli sforzi di tg e giornaloni,è altamente improbabile che chi non arriva a fine mese si ecciti al dibattito sul Duce,ecco pronto un altro diversivo:il libro di Renzi che,a seconda dei capitoli,è di sx,di dx,di centro,grillino.Nel capitolo destronzo,si leggono alcuni alati concetti che,quando li esprimeva Salvini,Renzi lo chiamava “bestia”:“Non è un dovere accogliere i migranti”,“Ci vuole il numero chiuso”,“Dobbiamo aiutarli a casa loro”.Idee che non sono neanche di d: sono solo stupide, perché irrealizzabili.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 15:14| 
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1
“Giandomenico Renzi”: di Marco Travaglio
Provate a immaginare se Renzi e B. non controllassero tre reti tv a testa (l’uno quelle della Rai, l’altro quelle di Mediaset) e se i cosiddetti editori di giornali non fossero quasi tutti col cappello in mano davanti a Palazzo Chigi in attesa dei soliti favori alle loro aziende decotte o pericolanti. Sarebbe bellissimo. I tg, i talk show e i quotidiani parlerebbero di quel che interessa ai cittadini, cioè di quel che succede nella vita reale di tutti i giorni. E darebbero voce ai politici solo quando fanno qualcosa di interessante – nel bene o nel male – per la gente che guarda o legge. Oggi Renzi e B., per dire, non sono in grado di fare assolutamente nulla, perché non sono al governo e neppure in Parlamento. Possono solo blaterare, fare promesse, lanciare proclami, innescare polemiche, annunciare leggi e decreti. Eppure non c’è loro sospiro o flatulenza che non venga solennizzato dalla pseudo informazione come il Sacro Graal. Il Sistema, terrorizzato dai “populisti” che rischiano di vincere le elezioni e di spazzarlo via, tenta di sopravvivere tenendo in vita artificialmente i due leader bolliti e le frattaglie fiancheggiatrici, nella speranza che riescano ad abbindolare il 51% degli elettori e a salvare un’altra volta la baracca dell’Ancien Regime. Si spiegano così gli articoloni sugli improbabili vertici di B. con se stesso, le anticipazioni del nuovo libro di Renzi pieno di nulla, le interviste ai resti della buonanima di Alfano. Decidono loro di che cosa si deve parlare, o meno. E ovviamente, avendo sgovernato pro quota l’Italia negli ultimi anni con i bei risultati che abbiamo sotto gli occhi, s’inventano ogni giorno un diversivo per farceli dimenticare.
Ogni mattina, appena svegli, lanciano una lepre a fumetti e sperano che, oltre agli zelanti giornalisti di regime, qualcuno la insegua.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 15:10| 
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La prescrizione, in vigore in altri paesi europei come Germania, Francia, Spagna... risponde all'esigenza processuale di assicurare, entro un termine ragionevole, l'acquisizione di prove genuine e di garantire all'accusato un "giusto processo" a non eccessiva distanza di tempo rispetto ai fatti contestati.

Purtroppo in Italia da tempo si è trasformata in maniera anomala in un espediente studiato a tavolino dalla partitocrazia per affossare i processi.

Pertanto il capitolo Prescrizione, presentato qui dal MoVimento ed inserito nel Programma Giustizia, è ineccepibile:

La sospensione della prescrizione dal momento dell'inizio del processo basterebbe a metterci in linea con gli altri paesi europei ed a garantire un giusto processo

massimo m., Roma Commentatore certificato 12.07.17 15:05| 
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Non capisco come mai nessuno cita quella parte di magistratura che è connivente con i dirigenti e manager che hanno portato le banche al fallimento. per altro da noi, e con i soldi nostri, affrontato mentre loro hanno fortune alla luce del sole colossali ma non a loro intestate! Quella magistratura, mi auguro sia poca, non dovrebbe più coprire posizioni apicali dalle quali prima inibiva i magistrati che ad esempio volevano indagare su Zonin e che avrebbero fatto risparmiare sempre a noi una esagerata quantità di soldi.

marco grasso 12.07.17 15:03| 
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In Inghilterra, dopo il processo di 1° grado ci si può opporre a una sentenza solo rivolgendosi all' Alta Corte, che pone un filtro durissimo alle richieste, che riduce subito il numero dei processi. La Common law, o legge scritta, è in genere contraria all'impugnabilità delle sentenze e in ogni caso,l' appello non sospende l' esecuzione della sentenza

Negli USA c'è la prima sentenza e fine.
Non si arriva al giudizio d' appello. Chi vuole ricorrere dopo la condanna in primo grado non può presentare nuove prove. Il giudizio di appello si svolge solo su "carta". Se si dimostra che le nuove prove non potevano essere presentate prima e sono decisive, la Corte d' appello può ordinare che si svolga da zero un nuovo processo, ma devono essere prove gigantesche.

Germania: Il processo d'appello è previsto sia per i processi penali che per quelli civili. L'appello è ammesso per revisioni di merito del processo di primo grado, salvo che in giudizi di "scarsa rilevanza", o per errori formali (Cassazione).

Francia: è inammissibile che qualsiasi corte di giustizia possa contraddire una giuria popolare. Per cui, dopo la condanna di primo grado in Corte d' assise, si può ricorrere solo in Cassazione.

Come si vede, solo l'Italia ha 3 gradi di giudizio
e questa cosa deve finire
Togliete un grado di giudizio e punite duramente chi fa appello sapendo di essere colpevole e il costo della giustizia si ridurà a un terzo, con processi più veloci e meno truffe processuali

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 15:02| 
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Non vedo perché l'Ue dovrebbe opporsi a uno snellimento del processo italiano che porterebbe solo più giustizia e meno costi
Intanto noi siamo l'unico Paese al mondo con 3 gradi di giudizio, e già toglierne uno renderebbe tutto migliore
Poi non abbiamo pene pecuniarie pesanti per chi fa ricorso sapendo di avere torto e, se ci fossero, già gli appelli crollerebbero rovinosamente
Poi non abbiamo facilitazioni per vendere i beni confiscati (mafia, corruzione) e darne i proventi alla Giustizia
In Inghilterra

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 14:56| 
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Sempre Davigo
Negli Usa, per impugnare, devono esser d’accordo 4 giudici su 9 della Corte Suprema, che infatti esamina meno di 100 ricorsi all’anno. La nostra Cassazione, 100 mila.

E nel civile?

Imporrei un tasso di interesse giudiziale molto più salato di quello bancario, per scoraggiare i debitori dal resistere in giudizio. Pensi che nelle Commissioni tributarie che esaminano i ricorsi dei contribuenti è previsto un contributo unificato in base al valore della causa. Ma molti non pagano e lo Stato avvia complicate procedure di recupero: basterebbe imporre che il contributo sia versato subito, sennò il ricorso è inammissibile.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 14:45| 
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Davigo
C’è chi vuole la responsabilità diretta del giudice,consentendo all’imputato di citarlo,ma sarebbe una sciagura.Basterebbe fare causa e il giudice,anche se non ha fatto nulla di scorretto, per obbligarlo ad astenersi dal processo.E così a catena,col risultato che non si farebbe più nessun processo
Lo Stato nega ai tribunali le risorse di cui hanno bisogno:ma più risorse, più processi.
L’errore sta nel considerare la Giustizia un costo dello Stato:invece è una fonte di entrate.Fra multe,ammende e beni confiscati,ce ne sarebbe abbastanza per mantenere il costo del servizio giustizia.La Cassazione, per ogni ricorso inammissibile,infligge una sanzione di 1.000 euro: 250 mila euro al giorno solo per la VII sezione Se lo Stato facesse qualcosa per incassarli, incamererebbe tanti di quei soldi che basterebbero a mantenere tutta la Cassazione.Invece incassa meno del 5%.Per non parlare degli enormi beni confiscati a corrotti,evasori e mafiosi: possibile che non riesca a farli fruttare?A costo di venderli,anziché lasciarli ai Comuni che non hanno soldi per la manutenzione e li mandano in malora
Ora in organico mancano 1300 magistrati.Sarebbe meglio bandire i concorsi per riempire i posti vuoti,Invece si pensa all’età pensionabile.Che non è certo urgente

Come prime riforme
abolirei il divieto di reformatio in peius in appello.Se ti condannano e ricorri,devi sapere che puoi essere condannato a una pena più alta.Come in Francia,dove solo il 40% delle condanne a pena detentiva vengono appellate.In Italia non si può. Il che incentiva tutti a provarci:mal che vada, non rischiano niente,anzi non vanno in carcere a scontare la pena e magari si prendono pure la prescrizione.Perché non dovrebbero tentare?

Poi abolirei il ricorso in Cassazione per manifesta illogicità della motivazione:basta e avanza quello per violazione di legge.In Gran Bretagna c’è un filtro rigoroso,tant’è che molti fascicoli di appello portano la stampigliatura loss of time, perdita di tempo.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 14:44| 
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intanto qui la diretta dalla Camera,dove spariranno i risparmi di tanti...

http://webtv.camera.it/home

Luca M., Rho Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 12.07.17 14:39| 
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Cosa suggerisce Davigo per velocizzare i processi?
Innanzitutto ridurne il numero,cambiando le norme per rendere non convenienti i giudizi e i ricorsi a chi ha torto o è colpevole.Cioè tutelare chi subisce un danno o un reato più di chi lo commette.E incentivare i cittadini a comportarsi bene,mentre in Italia il sistema incoraggia a comportarsi male.Ma nessuno ne parla.Anche perché dimezzare le cause e portarle al livello della Francia significherebbe dimezzare il reddito degli avvocati,che sono 250 mila e aumentano di 15 mila (finché non si metterà il numero chiuso nelle facoltà di Legge).Dubito che una classe politica che non riesce a resistere alla debolissima lobby dei tassisti voglia davvero sfidare la potentissima lobby degli avvocati

Nel penale idem.L’incentivo a farsi processare e a ricorrere in tutti i gradi di giudizio si chiama prescrizione.Sa perché negli Usa il 90% degli imputati si dichiara colpevole e patteggia?Perché, se uno si dichiara innocente,si fa processare e poi si scopre che era colpevole,lo rovinano con pene così alte che agli altri passa la voglia di mentire.In Italia si può patteggiare senza dichiararsi colpevoli,e poi addirittura ricorrere in Cassazione contro il patteggiamento concordato col pm;intanto la prescrizione continua a correre e può scattare un minuto prima della sentenza definitiva.Il 15% dei ricorsi in Cassazione sono contro i patteggiamenti:ma si può andare avanti così?
La prescrizione deve smettere di decorrere dopo il rinvio a giudizio.Com’è già previsto nel processo civile(dove si ferma appena uno ti fa causa).È l’unico sistema efficace per scoraggiare i ricorsi dilatori e pretestuosi.Fra l’altro,solo la nostra Costituzione stabilisce il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.La Convenzione europea per i Diritti dell’uomo dice che uno è presunto innocente ‘fino a sentenza di condanna’:di 1°,non di 3°grado.Da noi solo un fesso non impugna la prima condanna:se non lo fa, la sentenza diventa definitiva

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 14:35| 
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Qualcuno mi spiega l'affare Zonin ?

vincenzodigiorgio 12.07.17 14:28| 
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Discussione

Piercamillo Davigo:
In Italia i processi durano troppo,perchè ci sono troppi processi e spesso si tratta di processi inutili
E' necessario ridurre drasticamente il numero dei processi,equiparandolo a quelli che si celebrano in altri Paesi.Ma servirebbe una depenalizzazione seria,non come quelle fatte finora e ciò vale anche per la giustizia civile
Una politica forte non ha paura di una magistratura forte.È finito il tempo della subalternità.Il politico onesto rispetta il magistrato e aspetta la sentenza
Abbiamo una classe politica che delinque troppo
Riforme inutili,lo Stato smetta di coprire i reati
L’Italia ha 14,8 giudici ogni 100 mila abitanti, tanti quanti la Francia, contro gli 11,6 del Regno Unito e i 30,7 della Germania.Nel civile,in Germania ogni giudice riceve 54 nuove cause e ne definisce in primo grado 78;in Francia ne riceve 224 e ne definisce 215;in Italia ne riceve 438 e ne definisce 411.Nel penale,un giudice tedesco riceve 42 processi e ne chiude 42,uno francese ne riceve 80 e ne chiude 87,un italiano ne riceve 190 e ne chiude 181.Noi italiani lavoriamo il doppio dei colleghi francesi e il quadruplo dei tedeschi
Negli ultimi 30-40 anni i magistrati sono quasi raddoppiati,da 5 a 9 mila,e così le risorse e la produttività.Ma il contenzioso è triplicato,perché da noi tutto finisce davanti al giudice,anche quello che non dovrebbe.L’anomalia non sono i magistrati,ma la litigiosità fuori misura e controllo.I politici hanno creato un sistema normativo che tutela più chi viola la legge che le vittime.Ma nessuno ne parla,né pensa a riforme che invertano la tendenza.
Chi ha torto lo sa benissimo:resiste in giudizio perché gli conviene.Se non voleva pagare prima, non pagherà neanche adesso.Perché mai dovrebbe arrendersi e pagare subito,quando può farlo tra molti anni,sempre che il creditore riesca a dimostrare il proprio diritto?Idem l’imputato nel penale:lo sa di essere colpevole,ma invece di patteggiare la pena,cerca di arrivare alla prescrizione.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 14:26| 
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-La velocizzazione del processo si può avere in molti modi
Prima di tutto semplificando il numero delle leggi e abolendo uno o due gradi di giudizio
Poi fornendo ai tribunali tutte le risorse di cui hanno bisogno, in particolare nulla può essere fatto senza la presenza del cancelliere ma la mancanza di cancellieri è endemica, e c'è una cronica mancanza di personale amministrativo negli uffici giudiziari. Spesso i tribunali devono ridurre la loro attività per protratta mancanza di cancellieri, per progressiva scopertura di personale amministrativo, per cui devono chiudere in parte le cancellerie e ridurre le udienze, con conseguente dilatazione dei tempi dei processi e inevitabili disagi
Oggi i pm sono sommersi da valanghe di pratiche per cui è sicuro che non potranno seguirle tutte
Infine ricordiamo che tutti chiedono processi snelli e veloci ma sono i governi poi che li hanno allungati in modo smisurato su richiesta dei rei concedendo agli avvocati difensori ogni sorta di cavillo per allungare i tempi mentre sono stati ristretti quelli della prescrizione

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 14:12| 
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Si fa prima ad abolire la prescrizione.
Pena certa per il reo e risarcimento alla vittima.
Questa e'giustizia...il resto e' propaganda politica

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 12.07.17 14:11| 
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La senatrice Fattori nell'intervento di ieri per me rappresenta se stessa o una opinione minoritaria del Movimento , una opinione comunque non votata dagli iscritti certificati al blog e quindi portavoce di se stessa
.... ogni opinione nel M5s e' vero che e' ammessa,
ma usare il consenso informato
per ottenere gli stessi risultati che il Pd pensa di ottenere con l'obbligo vaccinale
e' una cosa che con il M5s non ci incastra un bel nulla ...
Se non si difendono Davvero le migliaia di famiglie danneggiate dalle 22.000 reazioni avverse nell'ultimo triennio
Se non si sta dalla parte degli ultimi e non si rimborsano le famiglie da queste ipervaccinazioni fatte in assenza di epidemie
Con 10 vaccini 36 richiami in pochissimo tempo
La sperimentazione trasferita sui ns figli e nipoti ...
Se il 5 stelle non prende una posizione decisa contro i conflitti di interessi evidenti e latenti
Dentro l'affare dei vaccini ...
ci scorneremo fra di noi ...
C'e' da informare a 360 gradi e far votare sul blog
La linea nel M5s la danno ancora gli iscritti certificati
O gli uffici marketing e comunicazione?

Alessio. Santi., Vernio Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 12.07.17 14:06| 
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la mafia & C ci prova in tutti i modi per irarlo fuori....
''..possibile morte improvvisa'' ....tutti siamo destinati a morire! A suo riguardo, spero che avvenga molto presto!

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2017/07/11/riina-medici-rischio-morte-improvvisa_0aa5aaff-4a88-49bf-ab4b-c141d6820c74.html

Vuole cambiare.........un par di paxxe ...

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/uccise-vigile-a-milano-giovane-rom-ottiene-l-affidamento-in-prova_3083648-201702a.shtml

Tony 12.07.17 13:34| 
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Un Post che spiega in modo esaustivo il problema della prescrizione in modo chiaro e semplice per tutti. Grazie Daniele Piva.

massimo m., Roma Commentatore certificato 12.07.17 13:20| 
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Perchè votare da due quesiti imposti e non c'è l'opzione: vuoi abolire completamente la prescrizione?

bulba p. Commentatore certificato 12.07.17 13:19| 
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La legge sulla prescrizione serve ai politici.
Tutte le chiacchere sulla riduzione dei "tempi di giudizio" e sulla giustizia di tale riduzione rimangono chiacchere.
Alla fine (e nella realtà) i tempi si allungano fino all'arrivo della prescrizione.
Se la "Prescrizione" non servisse ai politici non l'avrebbero introdotta.

giorgio peruffo Commentatore certificato 12.07.17 13:04| 
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sospensione della prescrizione a rinvio a giudizio

sconti di pena per patteggiamenti in primo grado
aumenti di pena per condanne in secondo grado
aumenti di pena per condanni in terzo grado

risultato ..

decongestione drastica dei tribunali

vittime che ottengono giustizia quando sono ancora in vita

paese più civile


my 2 cent

Nello R., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 12.07.17 13:02| 
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PRESCRIZIONE A PARTE, LA LEGGE VA INTERPRETATA O VA APPLICATA? APPLICATA, PARE!

Io penso sempre che, in caso di una condanna penale, l'importante è per il condannato l'accettazione della pena. La pena, per quanto grave la si può accettare solo se si ritiene che essa sia giusta e, soprattutto, se chi ce la infligge lo riteniamo "un giusto".
A volte penso che se commettessi un grave reato, anche se consapevole di ciò che ho commesso avrei molta difficoltà ad accettare la pena inflitta o richiesta da un magistrato che non ritenessi giusto. Qualsiasi pena venisse richiesta o inflitta da uno come Piercamillo Davigo, o Gratteri, o Di Matteo, credo che mi rassegnerei, perché penserei che mi è stata inflitta da un "giusto".

TUTTO CIO' PREMESSO,

se la legge va semplicemente applicata, perchè non venire processati da un software? Si introducono gli elementi della legge infranta; eventuali aggravanti e attenuanti; le motivazioni della difesa e il software applicando la legge emette la sentenza. Questo in primo grado.

In secondo grado si introducono eventuali correzioni o novitò sopravvenute e il software applica la legge.

PIU' VELOCE E GIUSTO DI COSI'!


Non credo più nella Giustizia terrena ma solo in quella Divina!!! cioè chi ha commesso reati, crimini o è impegolato nella Mafia e quant'altro ne vengono SEMPRE fuori alla grande!! Credo in fondo in fondo nel mio cuore che ancora l'amore può vincere...ma i 5Stelle se batteranno i piedi per terra tempo che "qualche potere forte" li inchiodi lì dove sono....vorrei tanto non fosse così ma l'Italia è ai primi posti come corruzione!!! io continuo a credere ai 5Stelle comunque!!! per qualsiasi atto meritevole di giustizia io ci sono!!

Cheti Toniolo 12.07.17 12:57| 
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Tacito :
“corruptissima re publica plurimae leges“, ossia “moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto“.
Punto.

leo c., roma Commentatore certificato 12.07.17 12:54| 
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Discussione

La prescrizione com'è ora è fatta per sfangarla alla faccia delle vittime, Stato o persona che sia.
Nessun reato dovrebbe poter essere prescritto, fosse anche il furto della mela.
Nemmeno la condizionale mi piace. Chi commette reati deve andare dentro, magari anche per un giorno.

GIORGIO S. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 12.07.17 12:49| 
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250.000 avvocati,ma di cosa stiamo parlando...

leo c., roma Commentatore certificato 12.07.17 12:41| 
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immaginiamo se la giustizia in italia funzionasse veramente. gia' solo cosi' si potrebbe rimettere a posto il debito pubblico.

carlo 12.07.17 12:23| 
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Anche la richiesta di archiviazione va rivista,specialmente per reati penali minori,sempre nell'ottica della certezza della pena.

leo c., roma Commentatore certificato 12.07.17 12:05| 
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Non lasciare che il passato
consumi il presente.

marco ., roma Commentatore certificato 12.07.17 12:04| 
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Perché non iniziare con il rendere inapplicabile la prescrizione per CHI RIVESTE RUOLO PUBBLICI
Anzi ci vorrebbe un corpus normativo a parte per questi soggetti in cui venga rimosso ogni elemento procedurale, rendendo il processo finalizzato a dovere fare emergere la verità; ...e a chi non gli sta bene si dimetta per farsi giudicare da cittadino qualsiasi.

La legge è fatta di discriminanti. Basta con la balla che la vuole uguale per tutti a comodo!

Per il resto è chiaro che un po’ di procedurale ci vuole, comunque per me il focus è da porre sulla semplificazione per avere processi più brevi; scorciatoie servono a poco

flavio fachin 12.07.17 11:50| 
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Ognuno abbia diritto ad una giustizia immediata.colpevole o innocente.non tra vent'anni o più. Ma siccome si tratta dell 'unica industria che la materia prima non la paga.si può aspettare.


Mille volte d'accordo!
Facciamo un po' di pulizia in questo schifosamente ultragarantista paese!
Dove per garantismo bisogna leggere "IMPUNITA'"!
Bisogna fare come in Inghilterra, dove non esiste la prescrizione, o almeno farla cessare al momento del rinvio a giudizio!

aldino c., Messina Commentatore certificato 12.07.17 11:23| 
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Io vorrei che ci fosse solo un grado di giudizio
con carcerazione immediata delle flagranze
e ricorso in secondo grado solo in casi eccezionalissimi del penale solo quando si trovano delle prove così forti da rovesciare la sentenza
In USA fanno così

In Francia distinguono i reati penali gravi in crimini e delitti e danno una prescrizione di 10 anni per i crimini, 3 anni per i delitti e 1 anno per le contravvenzioni. I crimini contro l'umanità non vanno in prescrizione
In materia di traffico di stupefacenti e terrorismo, la prescrizione è 30 anni per i crimini e 20 per i delitti
In materia di reati sessuali su minori 20 anni per i crimini e 10 anni per i delitti.

In Germania i termini, eccetto genocidio e assassinio, sono di 30 anni per i reati puniti con l’ergastolo, 20 anni per i reati puniti con una pena detentiva sopra i 10 anni, 10 anni per i reati puniti con una pena tra i 5 e i 10 anni, 5 anni per i reati con pene detentive tra 1 e 5 anni, 3 anni per gli altri reati

In Inghilterra non esiste una vera prescrizione

In Spagna 20 anni, quando la pena massima prevista dalla legge è di 15 o più anni;15 anni, quando la pena massima prevista dalla legge è l’inabilitazione per più di 10 anni o la reclusione per più di 10 anni e meno di 15;
10 anni, quando la pena massima prevista dalla legge è la reclusione o l’inabilitazione per più di 5 anni e fino a 10. I delitti contro l’umanità e di genocidio nonché i delitti contro le persone e i beni protetti in caso di conflitto armato sono imprescrittibili

· 5 anni, quando la pena massima prevista dalla legge è la reclusione o l’inabilitazione per più di 3 anni ma meno di 5;

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 12.07.17 11:23| 
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La svolta viene dal basso dell' Italia. Geografico.

L' appuntamento di stamane proposto da RaiNews24 ha dimostrato come una testata televisiva sia in grado di sottoporre agli utenti argomenti delicati con insospettata, a mio giudizio, serenità. Altrettanta serenità e consapevolezza è sembrata emergere dal dibattito quando si è detto che è necessario, se ho ben capito, rompere senza idugio definiti e consolidati schemi politici al fine di restituire agli elettori fiducia, credibilità, speranza e consenso. Una politica del fare, fare nell' immediato e che non dia adito ad ulteriore delusione.
Una politica da colpo di scena, forse da bacchetta magica: nulla è impossibile se lo si vuole davvero.
Una politica rivolta alle esigenze della gente comune, oggi per la maggior parte gravemente disagiata.
Una politica che domostri come, in meno di un decennio, sia possibile stravolgere la realtà del disastro politico, economico, sociale che abbiamo vissuto in tutti questi anni. E se questo segnale, questa svolta, dovesse venire dal "basso", da una terra fino ad oggi repressa e sottovalutata come la Sicilia sarà difficile che il resto del Paese rinunci a prenderne atto e continui a dormire nel castello della Bella Addormentata. Solo la mia opinione. [IMO]

Francesco C. Commentatore certificato 12.07.17 11:19| 
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Che grandi statisti:
Hanno abbassato i termini della prescrizione.
Si sono fatti le leggi per non venire incarcerati.
Si sono fatti la legge per i domiciliari.
Si sono fatti l'Associazione esterna alla Mafia
Hanno penalizzato gli organici della Magistratura e dei Tribunali.
Hanno diviso in due le funzioni.
Non hanno più fatto concorsi in magistratura.
Hanno voluto le documentazioni in originale.
Hanno istigato gli avvocati ai litigi più scellerati.
Hanno fatto leggi che danno adito a interpretazioni.
Hanno in poche parole massacrato l'indipendenza della Magistratura...pur di arrivare all'impunità!
Infine hanno permesso a Magistrati di mettersi in POLITICA,mentre il loro statuto deontologico lo proibisca.
Siamo nella cacca...impuniti senza alcun riconoscimento alle vittime.

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 12.07.17 11:10| 
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Tutto bellissimo, ma l'Europa (ossia la Germania)
vi premetterà di fare queste riforme? E se dicono di no perchè costano troppo, voi che fate? Battete i pugni su un tavolo che non esiste?

ilPedante 12.07.17 11:07| 
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Discussione

la prescrizione come e' oggi in italia e' criminogena. e solo dei criminali potevano immaginarla cosi'.
la prescrizione oggi e' la prova piu' provata che l'italia e' stata governata da criminali, rei o complici che fossero.

e il fatto che e' ancora governata da criminali lo di mostra ilf atto che la sua rifroma e' cosi' osteggiata dalla classe politica al governo. e dalla stessa opposizione, che sono poi quelli che hanno creato il problema.

e tutti, da farabutti quali sono, ipocritamente e falsamente si nascondono dietro le supercazzole dei "diritti" del "presunto" reo. quando invece l'unico diritto che ha e' che venga processato il piu' presto possibile e venga giudicato in modo equo, sia che e' colpevole o innocente. e che anche la parte lesa ha i suoi diritti che non possono e non devono venirle negati.

carlo 12.07.17 11:05| 
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quella di abbassare i termini di prescrizione e' stata la furbata di berlusconi per impedire di venire condannato, lui, i suoi amici, gli amici degli amici e chi lo sosteneva. e oggi ci vorrebbe marciare anche il pd renziano.

e' chiaro che i processi non si velocizzano dando loro un limite di tempo basso. perche' ci si scontra contro la realta' che e' l'impossibilita' della giustizia di farli in tempi brevi.

perche' ogni giudice ha un centinaio di processi da portare avanti alla volta (quindi ascoltare e giudicare le parti in causa, i testimoni, gli avvocati, eventuali ntercettazioni, valutazione delle prove pro e contro, indagine, nonche' tutti i cavilli burocratici che gli mettono davanti gli avvocati che vogliono mandare in cavalleria il processo etcetcetc.....), e la burocrazia che favorisce solo chi vuole impedire il processo. poi la mancanza di personale, i tempi che servono per fare le indagini, il fatto che il reato difficilmente viene scoperto mentre viene commesso, etcetcetc......

ci vuole una riforma della prescrizione. e insieme a questa nuovo personale e nuove tecnologie che velocizzino i processi.

carlo 12.07.17 10:56| 
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Aiutatemi a capire,ma il nostro programma non prevede come velocizzare la giustizia?Va bene fermare la prescrizione e quant'altro,ma la giustizia deve essere veloce!




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