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#ProgrammaEsteri: Riformare la NATO

#ProgrammaEsteri: Riformare la NATO

Author di MoVimento 5 Stelle
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Oggi parliamo del decimo e ultimo dei dieci punti del Programma Esteri del MoVimento 5 Stelle. Una volta terminata l'esposizione dei punti, si procederà a una votazione online su Rousseau con la quale gli iscritti decideranno le priorità del programma. Informatevi e partecipate: domani dalle 10 alle 19 saranno aperte le votazioni sui dieci punti del programma esteri.

di Avv. Claudio Giangiacomo – Associazione I.A.L.A.N.A. per il Disarmo

Come forse non tutti sanno, nel corso degli anni la Nato ha avuto una trasformazione radicale. Soprattutto nel 1999, col vertice di Washington, si è trasformata da una un'alleanza di tipo difensivo -anche se poi aveva nella politica sia interna che estera di vari Paesi un'influenza notevole, in alcuni casi anche nefasta a mio giudizio- in un organismo che è anche aggressivo.

Con il nuovo concetto strategico l'alleanza infatti ha previsto gli “interventi fuori area”: veri e propri interventi non più di difesa del territorio nazionale degli alleati, ma di intervento in aree geografiche diverse per motivi che vengono individuati come rischi per cui si può intervenire. Atti di terrorismo, di sabotaggio, di crimine organizzato, o anche solo l'interruzione del flusso di risorse vitali per i Paesi membri o per il movimento incontrollato di un gran numero di persone. Questa trasformazione è avvenuta senza che il Parlamento italiano potesse in alcun modo discuterne e in totale contrasto con l'articolo 11 della nostra Costituzione, che prevede che l'Italia ripudi la guerra in tutti le sue declinazioni.

Ma non solo: è anche in violazione degli articoli 72 e 80 della nostra Costituzione. L’articolo 72 prevede infatti che ogni disegno di legge presentato da una camera debba essere esaminato dalla Commissione e poi dalla camera stessa, e che questa procedura ordinaria sia riferita a tutti e si adotti sempre per disegni di legge di autorizzazione a ratifica di trattati internazionali; l’articolo 80 dice che le camere autorizzano con legge le ratifiche di trattati internazionali che siano di natura politica, o prevedano arbitrati, o regolamenti, o comportino variazioni del territorio, ed oneri alle finanze a modificazione di legge.

Malgrado questo, il nuovo concetto strategico che comportava una trasformazione radicale del vecchio accordo Nato è stato approvato con la forma semplificata prevista dalla legge 839 del 1984, cioè senza alcuna discussione parlamentare. E questo è veramente importante, perché in realtà tutto quello che riguarda non solo l'accordo quadro ma la legislazione e la possibilità di mettere basi in Italia, nasce dalla bilateralizzazione di un accordo, l'unico di cui conosciamo solamente il nome: il BIA del 1954. Pur non contenendo nulla di strategico a quello che si dice, tale accordo è rimasto segreto per una ragione abbastanza particolare: perché -come ha affermato l'ambasciatore americano in una delle registrazioni di Wikileaks- altrimenti gli italiani avrebbero potuto fare pressione sul governo affinché si attenesse all'interpretazione restrittiva di questi accordi. Cioè, viene tenuto segreto perché altrimenti gli italiani potrebbero chiedere che venga rispettato, e che quindi per esempio gli aerei per bombardare l'Iraq non partano dalle basi italiane.

Uno degli aspetti importantissimi e di vitale importanza, anche per le comunità che vivono a ridosso delle basi, è appunto il non sapere nulla delle regole che regolano l'andamento della base e chi la controlla, e quanto queste installazioni militari, dove spesso e volentieri vengono utilizzati armamenti all'uranio impoverito, creino danni nell'ambiente. Per esempio sappiamo da molti comitati sardi che in alcune zone della Sardegna, usate per anni come basi militari e come poligono di tiro, abbiamo fenomeni di trasformazione genetica di pecore o di altri animali, e inoltre un aumento di neoplasie legate a questo inquinamento. Non solo: sappiamo per esempio della vicenda in Sicilia, di come il nuovo apparato antimissilistico provochi onde elettromagnetiche di estrema nocività, e questo senza che le comunità locali non solo vengano interpellate, ma non abbiano alcuna possibilità di incidere.



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

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4 Apr 2017, 09:53 | Scrivi | Commenti (73) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: Claudio Giangiacomo, disarmo, esteri, m5s, nato, programma

Commenti

 

Sono stato Ufficiale dell'Aeronautica Militare per 28 anni e ho vissuto realtà nazionali ed estere. Il mio commento non vuole essere guerrafondaio, anzi! Ho sempre sostenuto, con i miei colleghi militari, la volontà politica nazionale. Dico solo una cosa: smilitarizzare, ritirare truppe dai Paesi esteri, rivedere la NATO, e dico anche rinunciare alla NATO...se questo è quello che vuole il Parlamento, allora ben venga! ma ATTENZIONE: le capacità militari si perdono in un mese e si ottengono in 10 anni! Non si può più parlare di capacità militari DEFENSIVE e OFFENSIVE, oramai sono superate da sistemi militari in grado di esplicitare una vasta gamma di missioni. I militari Italiani si sono sempre distinti in ambito internazionale per la loro "diplomazia", riuscendo a trovare la migliore soluzione, anche senza sparare un solo colpo. Vivo in medio-oriente e vedo la situazione internazionale sempre più ingarbugliata e complessa. Il mondo non si sta smilitarizzando, non sta pensando a difendersi e basta, anzi. Non possiamo credere che la Corea del Nord non ci coinvolga, o che l'Iran sia solo una potenziale minaccia per l'Arabia Saudita.
Concludo dicendo: il comparto Difesa in Italia è forse il comparto statale più efficiente, e costa al Paese meno del 2% del Prodotto Interno Lordo. Sono convinto che ci siano anche tra i militari margini di miglioramento, ma mi concentrerei più sul mancante 98%.

giancarlo maragucci 04.09.17 15:44| 
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Oggi la Repubblica Ceca ha sganciato la Corona dall'euro, in previsione dell'imminente morte dell'euro, mentre in Ungheria il fetente ebreo Soros ha speso una montagna di soldi (dei sauditi)
per mettere in piedi una manifestazione di 70000 persone solo per difendere la sua porca e miserabile università, base per la diffusione del salafismo e del terrorismo, come dimostrato dalla Svezia, dove la pluridecennela opera di rincoglionimento multietnico ha prodotto ben 60000 espulsi potenziali terroristi introvabili e pericolosi.
Un'armata del terrore pronta ad uccidere decine di migliaia di persone.
Soros davanti al plotone di esecuzione.

mario genovesi 10.04.17 20:12| 
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La NATO non va riformata, va chiusa, e gli USA devono chiudere le loro basi.
Tanto ci stanno invadendo lo stesso, ormai un cittadino italiano a casa sua deve stare attento al vicino rumeno che butta l'immondizia e nessuno dice niente, il venditore maghrebino che gli dice "ciao belo" per incularselo, il rom che gli sfila il portafogli nella metro e il negrone che gli insidia l'amica.
Padroni a casa nostra, duori da NATO, UE ed euro.
Eravamo un paese di camice nere ora siamo un paese di faccette nere.
Eya eya eya, alalà.

mario genovesi 07.04.17 07:04| 
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rotine antonio (guissipi), antoni Commentatore certificato 06.04.17 10:23| 
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rotine antonio (guissipi), antoni Commentatore certificato 06.04.17 09:49| 
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Sarebbe bello che la NATO diventasse a tutti gli effetti un'organizzazione con tre precise priorità: la lotta al terrorismo internazionale, la lotta al riciclaggio di denaro sporco e illecito, lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, incluso traffico di droga. Su questi punti credo che si dovrebbe essere d'accordo tutti, auspico che in futuro la Nato possa allargarsi anche a paesi come Russia e Cina. Il Patto Atlantico deve cambiare ma non vuole dire che debba sciogliersi, piuttosto va aggiornato al mondo di oggi.

Lorenzo P., Cuneo Commentatore certificato 05.04.17 21:02| 
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Axel 1 Commentatore certificato 05.04.17 16:41| 
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Pep Gatto, Galatone Commentatore certificato 05.04.17 15:18| 
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Ema love Commentatore certificato 05.04.17 13:20| 
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Perchè non avete inserito la proposta che l'immigrazione venga trattata come un problema europeo e non italiano tra i punti sul programma esteri!? credo che sarebbe stata la più votata

leonardo cincinelli Commentatore certificato 05.04.17 12:43| 
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Soluzione per la vostra esigenze o il vostro prestito
Nell'attuale situazione economica del nostro paese.
Oggi anche coloro che sono già imprenditori, la situazione è difficile.
Poi, a pensarci, abbiamo deciso di aiutare tutte le persone con progetti in cui sarebbe un prestito per svolgere le loro attività.
Ma il nostro tasso di interesse è del 2%, perché essendo una coalizione che non vogliamo violare la legge sull'usura.
Ricordatevi di contattarci via e-mail questo:
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Roberto 05.04.17 11:52| 
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Qualche tempo fa, MACCHIAVELLI, affermava che due sono le prerogative inalienabili del Principe:
battere moneta e avere il monopolio delle forze armate.
A distanza di secoli le prerogative sono sempre le stesse. Gli Stati che attualmente fanno parte dell’Unione Europea non dispongono né dell’una né dell’altra, poiché il «battere moneta» è stato delegato alle banche private, cosiddette «di emissione» riunite nella BCE; mentre «l’utilizzo del monopolio delle forza armate» è stato delegato alla NATO, che l’ha delegato agli USA, che l’hanno delegato alla Finanza Internazionale.
DOMANDA: CHI E' IL PRINCIPE?

TALELBANO

Gianfranco B. Commentatore certificato 05.04.17 10:21| 
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La vita è molto semplice se noi non cerchiamo di rendere complicato. Questo è così è rendere la vita più facile e aiuta voi di non perdere la speranza che il signor DelBARIO Alexio mette ha disposizione di coloro che possono pagare di nuovo e ha chiunque soddisfano le condizioni dei prestiti che vanno da 500 a 50.000.000 milioni di euro. Interviene anche per investimenti a breve termine, le risorse e a lungo termine al fine di aiutare a pagare i tuoi debiti. Signor DelBARIO è in relazione a una banca per facilitare e rendere sicure le transazioni. È in collaborazione con il Ministero delle finanze e dell'economia, che lo rende più affidabile. Si lascia una possibilità di dialogo tra le procedure di pagamento e tasso.
Per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci da
E-mail: delbarioalexio@gmail.com

Pierre jack Commentatore certificato 05.04.17 10:02| 
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La nato non va riformata, va cancellata. La Nato avrebbe cessato la sua ragione d’essere già nel 1991, quando si sciolse il patto di Varsavia. La Nato deve essere sostituita da un’alleanza Europea. L’Europa, se non fosse al servizio del sistema banco finanziario, avrebbe dovuto costituire, già da tempo, un’alleanza europea, svincolandosi dall’ingerenza, influenza, egemonia, sudditanza americana, che poco ha a che fare con l’esigenze dell’Europa. La nato, che poteva avere un senso quando il mondo occidentale era diviso in due blocchi, non ha ragione d’esistere. Volendo spingersi per logiche di aree d’influenza geopolitiche, avrebbe molto più senso un’alleanza con la Russia. Invito tutti a considerare il fatto che l’alleanza atlantica (Nato) risala al 1949 mentre il patto di Varsavia, in risposta alla Nato, si costituì nel 1955, sei anni dopo. La Nato, con questo tipo di alleanza, anche sotto forme diverse, ci ha trascinato in scenari di guerra, a tutela d’interessi non certo italiani, e poco europei. Ci ha trascinato in azioni sanzionatorie, per ragioni che ancora non si capiscono, solo per poter mostrare i muscoli. Per affermare la voce del padrone, che non è ne la nostra, ne quella dell’Europa. La nato è servita a spargere in Europa, Italia e Germania in particolare, basi militari, con armamenti nucleari, esponendo le nostre popolazioni a rischi colossali in caso di conflitto. I tempi sono maturi, le conzioni favorevoli, la geografia storica è cambiata, tanto da non rendere più necessaria la NATO. Con gli USA potremo continuare a mantenere rapporti amichevoli, di collaborazione, di scambio con pari dignità. Parità e dignità che da oltre 70 anni non ci sono mai stati.
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 04.04.17 20:47| 
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La raccolta delle firme per No GUERRA No NATO
È ancora ferma a 25000
Cercate di informare e firmare
All'ONU il governo italiano ha negato la richiesta di fermare la proliferazione delle armi nucleari

Rosa Anna 04.04.17 18:21| 
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http://www.controinformazione.info/gli-usa-devono-farla-finita-con-il-sobillare-ribellioni-e-guerre-tanto-in-medio-oriente-come-in-tutto-il-resto-del-mondo-per-rovesciare-governi-a-loro-sgraditi/

Giovanni Antonio 04.04.17 17:30| 
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Non sono d'accordo.
La NATO non va "riformata".
Va semplicemente "ABOLITA".
Se non si riuscisse ad abolirla il piano B è
"USCIRNE". Anche unilateralmente.
Il Movimento non può avere ambiguità di questo
genere.
Vogliamo fare come con lo "stadio della Roma"????

Carlo D., Bologna Commentatore certificato 04.04.17 17:28| 
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Dopo le affermazioni bugiarde della Mongherini sulla autonomia della Crimea
Che violano la autodeterminazione dei popoli
Dubito che questa Europa voglia comprendere quello che si rende necessario fare
Quando lo stesso procedimento per opportunità geostrategiche era stato concesso alla Bosnia con un intervento armato, divenuta oggi un crocevia di islamici estremisti che tutti potevano immaginare e prevedere
Dopo la forzata azione sulla Libia che ha prodotto un disastro che durerà decenni dopo la farsa di Afganistan e Iraq
Ed il silenzio degli innocenti che perdura nello Jemen abbiano ragione di interferire e decidere in sede internazionale che il concetto di cui era fatta e sorta la NATO non ha più ragione di esistere perché è stato travisato
In realtà doveva essere smantellata o trasformata già dopo la caduta del muro di Berlino quando gli Stati dell'est avevano instaurato rapporti di amicizia e commerciali
I politici europei di allora preferirono tacitamente
sottrarre sovranità alle nazioni europee pur di rimanere solidali vassalli sotto l'ombrello della nazione che arbitrariamente si è assunta il compito di governare l'intero pianeta con la farsa della globalizzazione
Con la nuova amministrazione se le intenzioni autarchiche sono sincere abbiamo un opportunità
Vediamo di non annullarla

Rosa Anna 04.04.17 16:41| 
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Riportare la NATO alla sua originaria natura difensiva non è' più' sufficiente, dato l'aggravarsi della situazione internazionale e l'attuale politica estera e di potenza degli USA. Conseguenza della seconda guerra mondiale e della successiva guerra fredda USA-URSS, la NATO fu imposta ai Paesi sconfitti cosi' cone la occupazione dei loro territori con basi americane fornite anche di armamenti nucleari. Oggi quelle condizioni di inferiorità' o di sudditanza sono superare e non hanno più' ragione di persistere. L'Europa e' in condizione giuridica e materiale di organizzare una difesa comune del proprio territorio, puramente difensiva. Resterebbe nell'ambito della alleanza atlantica la possibile collaborazione con USA e Gran Bretagna senza per questo escludere intese settoriali con altri soggetti internazionali qualora giustificati dal perseguimento della pace.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 04.04.17 15:53| 
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Ubi mayor minoe cessat. Siamo davvero sotto un dominio straniero dalla Liberazione d'Italia .

flavio guglielmetto mugion, Torino Commentatore certificato 04.04.17 15:10| 
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il punto fondamentale è quello di USCIRE DALLA NATO , E CHIUDERE LE BASI MILITARI AMERICANE IN SICILIA ECC... ; ANCHE QUESTO ARGOMENTO POTRA' ESSERE POSTO A REFERENDUM POPOLARE , COME RICHIEDE LA COSTITUZIONE ; CONDIVIDO INOLTRE IL commento del sig. ALESSIO BISSOLI , che appoggia il comitato naz.le NO GUERRA- NO NATO :
SALUTI

GIUSTO BONANNO (), MISILMERI Commentatore certificato 04.04.17 14:55| 
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Gentile Avv.Giangiacomo,

Accanto alle trasformazioni della Nato che lei ben segnala, e che anche a mio giudizio risulta importante porre in evidenza, mi preme comunicarle un mio timore, ovvero che la discussione sull'alleanza strategica dell'Italia con la Nato si limiti a questo, solo alla "riforma della Nato" e non scenda ad un piano di riflessione "basico e fondamentale", ovvero chiedersi se oggi ha senso far parte della NATO o no

Il buon Di Stefano che ha gia' partecipato a diversi incontri organizzati dal comitato "NO guerra No NATO" aventi come oggetto di discussione propio tale domanda, avvenuti tra l'altro con l'importante apporto intellettuale del sign. Manlio Dinucci, e' consapevole di cosa si sta parlando. (Si veda il link https://www.pandoratv.it/?p=14385)

A tal proposito altri interessanti spunti di riflessione si possono trovare cliccando a questo linK, https://www.pandoratv.it/?cat=1049, dove e' possibile incontrare una sezione di video dedicata al tema della ricerca della pace, a partire dalla proposta dell’uscita dell’Italia dalla Nato, una Nato al giorno d'oggi il cui ruolo e' mutato a "portatore di guerra al servizio dell’Impero Stati uniti d'america".

La stesura di un programma esteri consapevole da parte del movimento non puo'escludere o trascurare tale riflessione, una riflesione che deve essere proposta attivamente ad ogni cittadino attivo.

E' urgente una riflessione di secondo grado, dalla quale non si puo' prescindere.

Non e' sufficiente infatti chiedersi se i cittadini conoscono o disconoscono le regole che amministrano l'andamento delle basi straniere in Italia, ma sapere se i cittadini vogliono o non vogliono sul propio territorio basi militari straniere.

Un saluto cordiale,
Alessio Bissoli

Alessio Bissoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 04.04.17 14:14| 
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,,,,,Ssshh..La vecchia incontrò il lupo e gli disse " Sai, gallina vecchia fa
buon brodo..se vuoi..!! Il lupo gli rispose.." STA ZITTA BRUTTA
BABBIONA...!!!""

Geppetto 04.04.17 13:51| 
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C'era un post nel cui ambito veniva chiesto, fra le altre cose, come si potesse fare a contattare i Portavoce, ed è stato fatto sparire.
Con esso se n'è andata anche la mia risposta, che ripropongo, visto che a quanto ho letto qui la mia esperienza non è isolata e quindi configura un problema concreto:

"L'interazione con i Portavoce è una chimera, provare per credere.
Io ho provato ad attuarla attraverso le loro mailbox istituzionali (Camera, Senato, Parlamento Europeo)e non ho MAI ricevuto neanche una risposta.
A questo punto bisogna fare un distinguo: se loro rispondono soltanto agli iscritti opure anche ai loro elettori.
Perché va ricordato che il successo elettorale dipende dagli iscritti in misura risibile: la stragrande maggioranza dei voti arriva da NON iscritti.
Per cui se non riesco a far arrivare, loro tramite, la mia voce nelle Istituzioni, molto semplicemente non ho più motivo di votarli, e così smetto di farlo: si accontentassero dei soli voti degli iscritti.
E, parafrasando Fassino "vediamo poi quanti voti prendono."

Guglielmo 04.04.17 13:29| 
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NON BASTA RIFORMARE LA NATO! OCCORRE RIFORMARE L'ESERCITO ITALIANO

Il nostro esercito professioniale è congeniale per essere utilizzato dalla potenza U.S.A. per le sue guerre di aggressione: le prove di quanto da me affermato stanno alla portata di chiunque.

Per impedire che il nostro esercito sia guerrafondaio per conto terzi, occorre trasformarlo in un esercito territoriale come l'esercito svizzero: esercito di leva obbligatoria.

Il nostro esercito deve essere trasformato in esercito di leva con caratteristiche territoriali, con l'obbligo per i maschi di prestare, all'età di 20 anni, un anno di servizio militare e successivamente, ogni anno, prestare un richiamo mensile fino all'età di 38 anni.
Per le femmine il servizio sarebbe facoltativo.

Nell'esercito , con queste caratteristiche, dovrebbero confluire sia i Vigili del Fuoco che la Protezione Civile.

ELIMINATE QUESTO ESERCITO ITALIANO AL SERVIZIO DI ALTRI ESERCITI STRANIERI GUERRAFONDAI!


Fondamentale il rispetto dei 3 principi basilari internazionali. Mi riferisco nello specifico al trattato TNP...non produrre armi.atomiche nel territorio italiano come ad esempio avviene in Sardegna, poi al principio di autodeterminazione dei popoli ed infine al principio di precauzione, non ledere agli interessi di altri paesi. Poi oltre all'abolizione della Trojca, anche l'abolizione delle ONG. Si invece a Multilateralismo e uniformità fiscale in attesa del referendum consultivo x accedere ad una sovranità monetaria che ci permetterebbe di fatto di uscire fuori anche dalla diabolica spirale deflazionistica che avvantaggia solo la Germania che agisce con una moneta sottostimata rispetto all'originale marco tedesco. Fondamentali poi gli utilizzi di strumenti giuridici come debito detestabile e debito perpetuo. Alessandro D'Aloiso

Alessandro D'Aloiso, Torino Commentatore certificato 04.04.17 13:01| 
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Spero che i quesiti durante la votazione siano pluririsposte.
Esempio:

1 siete daccordo sull'introduzione dei Certificati Fiscali

A Come unico mezzo per far fronte all'Austerità
B come transizione in attesa di poter valutare la permanenza nell'Euro tramite referendum
C Dobbiamo uscire dall'Euro per Decreto accantonando l'Idea dei Certificati Fiscali

Enzo C., Moliterno Commentatore certificato 04.04.17 12:25| 
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Ultimo punto?
La metà dei dieci "trattati" eran desiderata;
l'altra metà ovvietà.
Rileggere per credere...

E
l'imigrazione, tassello più importante della politica estera?
Mi pare non ci fosse tra i dieci punti trattati dall'influencer di turno.
Se sbaglio, chiedo venia,
se ho ragione...
Dolce Forno di Harbert, giochi per giocare
e Sapientino di Clementoni per tutti.
Che giuocare è bello.

Massimo Trento (orbo e semisordo), Belluno Commentatore certificato 04.04.17 12:08| 
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Gentile Staff del Blog,

ribadisco la richiesta di informazioni già inoltrata giorni fa che purtroppo è rimasta lettera morta da parte di chiunque: utenti, staff, etc..
Sono neo-iscritto, identità verificata, pertanto l'accesso a Rousseau non mi è consentito.
La mia domanda è semplice: quando potrò partecipare anch'io?
Ho perso il programma Energia, perderò domani la votazione sul programma Esteri, per quanto ancora dovrò stare fermo ai box a guardare?

"Una volta terminata l'esposizione dei punti, si procederà a una votazione online su Rousseau con la quale gli iscritti decideranno le priorità del programma. Informatevi e partecipate: domani dalle 10 alle 19 saranno aperte le votazioni sui dieci punti del programma esteri."

Vi ringrazio e buon lavoro,
Alberto

Giuseppe A., Bergamo Commentatore certificato 04.04.17 11:53| 
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Siamo troppo forti , non riusciamo a liberarci dei pidocchi ( P i - D occhi ) e delle loro vessazioni , e vorremmo ridiscutere e contestare i loro padroni , quegli stramiliardari giudaico massoni che governano il mondo . Ricordate quando l'eccelso Bush figlio , dopo lo strano 11 Settembre , dichiarò che avrebbe considerato nemico chi non si fosse allineato al fianco dell'America ( NATO ) nella lotta alle forze del male ? Quella fu una dichiarazione altamente scorretta nei confronti del mondo , una intimidazione da briganti prepotenti che , però , nessuno stigmatizzò ! La potenza americana fa paura , non solo sotto l'aspetto militare ma anche per la rete immensa di agenti di spionaggio e forze dedite all'ammorbidimento e ammaestramento dei governi degli altri stati esistenti . Chi non si piega viene sottoposto a cure intensive di democrazia attraverso bombe e pallottole ! Cosa possiamo fare contro il braccio armato del Capitale , contro la NATO ? Poco , quasi niente ! Potremmo andare alla sede principale a Wall-street per vedere quali garanzie richiedono per darci il via libera per andare al governo dell'Italia al posto dei PiDocchi troppo ladroni e casinisti .

vincenzodigiorgio 04.04.17 11:44| 
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Ciao
per incrementare il vostro business all'estero è stato aperto un business e che non hai modo la soluzione viene da te. Si può fare un prestito da Lady JOSINA GOMEZ da 60.000 euro ha 600,000 euro con un tasso del 2% E-mail: prestitobancario2017@gmail.com
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rotine antonio (guissipi), antoni Commentatore certificato 04.04.17 11:38| 
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Ho sol due mani e un voto per premiarvi.
Si solleva una questione che sott'intende greppia per tutta la " mandria ".

Ermanno B., verona Commentatore certificato 04.04.17 11:27| 
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da quando la NATO ha messo piede in Europa con le sue basi militari i rapporti con il nostro ( non degli americani) vicino Putin è al massimo del rischio guerra vera.

Fortunatamente con la vittoria di Trump la guerra con la Russia è stata ( per il momento) scongiurata.

La seconda guerra mondiale ( conclusasi 71 anni fa) ha vinto il nazifascismo di Hitler e Mussolini grazie soprattutto alla Russia di Stalin che teneva occupate le migliori truppe di Hitler sul fronte Russo.

La Russia pagò con 26.000.000 di morti quella strategia militare. Eppure, dopo la guerra, non ha messo, come ha imposto l'America, le sue basi (RUSSE) in tutta Europa. Solo l'America ha commesso quella follia.

Quella folle prevaricazione militare ha portato come conseguenza alla primavera di Praga con l'occupazione Russa fino a dividere la città tedesca di Berlino con il muro famoso che tutti abbiamo conosciuto fino al 1989. Portando poi alla guerra fredda voluta proprio dalle basi Nato degli americani.

L'Europa è stata grande fin quando ( dai tempi dell'impero Romano) ha sempre guardato ai suoi rapporti politici e culturali verso l'EST Asiatico o euroasiatico.

Purtroppo, da quando , Cristoforo Colombo, ha scoperto l'America,noi europei abbiamo guardato troppo verso OVEST voltando così le spalle ai più importanti vicini dell'EST e portandoci anche qui il nostro stupido Far West di cattivo vicinato.

E' ora di cambiare rotta.

Aldo B. 04.04.17 11:19| 
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A Chiarello, al mantovano alias pinocchio alias padre amorth, e pure a Guglielmo ed altri similari

questa è la vostra storiellima:

Da piccolo dicevo sempre: "Mamma, mamma, portami allo zoo!" Me responneva: "Sse te vonno vede' vengono a casa."

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.04.17 11:17| 
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Caro Eposmail e caro Chiarello
che proponete di espropriare le vedove per pagare gli extracomunitari
io proporre di espropriare gli idioti e ripagheremmo tutti i buchi neri di questo Paese!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.04.17 11:13| 
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Mentre si sproloquia di sovraffollamento delle carceri, si scopre che ogni anno vi entrano 90 mila persone e ne escono 80 mila, con una permanenza media di appena 90 giorni. E chi ciancia di manette facili approva leggi che rendono quasi impossibile arrestare un criminale incensurato se non si mette a sparare (e spesso neppure se lo fa): così si crea la figura unica al mondo del delinquente-seriale-incensurato-a-vita.
L’impunità mascherata da garantismo ha creato un sistema folle che, per salvare i white collars, favorisce a cascata i criminali di strada, punendo più duramente condotte più lievi rispetto a quelle più pericolose: un condannato per rapina a mano armata trascorre in prigione una media di 635 giorni, contro i 761 di uno spacciatore di droga; chi ha sottratto alla collettività centinaia di milioni con una bancarotta fraudolenta si fa di solito non più di 190 giorni in cella, mentre i condannati per furtarelli infinitamente più lievi scontano in cella almeno 256 giorni.
Ardita e Davigo raccontano una riunione al ministero della Giustizia fra le delegazioni dei governi di Roma e di Bucarest sul rimpatrio di cittadini romeni condannati per delitti commessi in Italia. Gli italiani rinfacciano ai romeni gli altissimi tassi di devianza criminale dei loro concittadini, i romeni rispondono che la loro percentuale di delinquenti è uguale alla nostra, ma i romeni preferiscono delinquere in Italia perché da loro chi sbaglia paga.
Il che spiega perché continuiamo a esportare cervelli e a importare criminali. E lorsignori, anziché assicurarci una repressione di Stato severa ed efficiente, ci istigano a prendere il porto d’armi per farci giustizia da soli. Trascurando fra l’altro i rischi che corrono armando un popolo incazzato nero.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.04.17 11:10| 
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Viceversa, se la vittima è assicurata, non ha alcuna ragione per opporre resistenza e mettere a repentaglio la vita propria e altrui: dunque è probabile che la rapina si concluda senza spargimenti di sangue. Il che non significa che chi possiede il porto d’armi non abbia il sacrosanto diritto di sparare se vede minacciata la propria o l’altrui vita, o beni proporzionati. Ma questo è già previsto dalla legge sulla legittima difesa, estesa ancora nel 2006, e non c’è bisogno di cambiarla di nuovo. Né aumentare le pene per i furti che, con l’aggravante dello scasso, già arrivano fino a 15-20 anni di carcere.
Se si riduce la forbice tra le pene per rapina e per omicidio, al rapinatore conviene eliminare la vittima per sbarazzarsi di uno scomodo testimone. Bisognerebbe invece modificare le norme sulla custodia cautelare, che impediscono di tener dentro i sospettati con gravi indizi di colpevolezza prima del processo; e l’ordinamento penitenziario, che impedisce di mettere in galera chi è stato condannato in via definitiva a pene fino a 4 o 5 anni. Le alternative dei servizi sociali o dei domiciliari dovrebbero variare con l’ammontare delle pene, per limitarsi solo all’ultima fase dell’espiazione, e non garantire a tutti i condannati a 4 o 5 anni che resteranno a piede libero: con le attenuanti e i riti alternativi (patteggiamenti o riti abbreviati con sconto fino a un terzo), è proprio di 4 o 5 anni la pena media irrogata dai giudici a gente che in carcere non entrerà mai.
Le scappatoie alla galera sono disegnate sui colletti bianchi che scrivono le leggi su misura e in questi 25 anni hanno divelto le maglie della giustizia penale a proprio uso e consumo, salvo poi strillare se dai buchi aperti per sé passano anche i ladri che rubano molto meno di loro. Se Minzolini ruba 66 mila euro alla Rai, si becca 30 mesi e gli altri senatori lo lasciano lì perché trovano la pena eccessiva, quanto dovrà beccarsi chi ruba qualche filo di rame?

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.04.17 11:09| 
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Travaglio
Sparare a chi?

Nel Paese che rumina i problemi anziché masticarli e digerirli una volta per tutte,la classe politica conosce due soli modi di (non) affrontare l’“emergenza sicurezza”,sempre sull’onda emotiva della cronaca nera
Due modi che sono l’uno l’opposto dell’altro,ma entrambi inutili,perché partono dall’ignoranza o dalla malafede
Il primo,tipico della vecchia sx,è negare l’emergenza ricordando che i delitti di sangue sono in continuo calo e che negli anni 70 si ammazzava molto di più:il che è vero,anche perché c’erano il terrorismo mafioso e politico, il banditismo e i sequestri di persona,tutti fenomeni criminali per fortuna estinti o sospesi; ma se i cittadini,debilitati dalla crisi economica e da mille insicurezze aggiuntive (lavoro,pensioni,immigrazione,tasse, smantellamento dello Stato sociale e dei mediatori sociali,lentezza e inefficienza della repressione poliziesca e lentezza di quella giudiziaria…), percepiscono ugualmente o maggiormente la minaccia,una risposta la meritano comunque,e sai che consolazione per i parenti d’un morto ammazzato sapere che 30-40 anni fa i morti ammazzati erano di più
Il secondo approccio è quello delle destre incolte (che oggi albergano tanto nella Lega quanto nel Pd),che per amor di popolarità e facili consensi illudono la gente indicando falsi colpevoli (i giudici buonisti,le leggi da rifare,gli immigrati) e rimedi farlocchi o impraticabili (armiamoci tutti per sparare tutti,raddoppiamo le pene,cacciamo tutti gli immigrati):pura rassicurazione,il contrario della sicurezza.La verità non sta nel mezzo,ma altrove
Nel libro Giustizialisti,i magistrati Sebastiano Ardita e Piercamillo Davigo illuminano cause e dunque soluzioni
Armarci tutti per sparare tutti non solo non risolve(vedi l’escalation di violenza negli Usa, il Paese più armato del mondo),ma aggrava il problema: se il rapinatore ha il fondato sospetto che la vittima sia armata,spara per primo ed,essendo un professionista,ha la meglio

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.04.17 11:08| 
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Premesso che a 70 anni dalla fine della guerra l'occupazione dell'Italia deve finire, non mi sembra che l'intervento di una singola persona messa in ruolo da chissà chi possa configurarsi come una discussione.

Carlo Marchiori 04.04.17 11:06| 
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I giornalisti di una volta sono scomparsi,Adesso ci sono solo spargi merda di regime.

salvatore ., palermo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 04.04.17 11:02| 
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Alle ultime amministrative i piddini sono risultati 778.000. 131.000 hanno votato Renzi. Sono il 2 per mille. Non mi sembra un così grande successo come sbraitano i media. Soprattutto non riesco a capire come possano, con simili numeri, avere da criticare i voti on line per i 5stelle. Non se lo possono permettere.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.04.17 10:58| 
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GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI

Chi lo disse?Il Profeta non si smentisce mai e la frase calza a pennello anche per la nostra situazione economica.
Ci spieghino i signori renzi,padoan e la controfigura gentiloni perchè essendo gli ultimi della ruota crescita europea primeggiamo nel pagare gli interessi sui nostri titoli.
Sarà per caso dovuto ai 121 miliardi e rotti miliardi di debito che questo governo non eletto ha contratto in solo 25 mesi?
Sarà mica dovuto ai debiti che abbiamo fatto per salvare le banche di compagni e camerati o per le mance elettorali che non hanno sortito alcun effetto?
Sarà un fatto che lo spread dei nostri interessi oggi si è impennato di oltre 8 punti mentre quello degli altri oscilla in maniera molto più contenuta?
Draghi ha ridotto di solo 20 miliardi l'aqcuisto dei titoli di stato italiani e guardate cosa sta succedendo.
Qui si pensa ai congressi e ai segretari ma la tempesta si avvicina.

bruno p., napoli Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 04.04.17 10:52| 
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Fuori tema:
com'è finita con la Tap? Oggi non si legge nulla.
Su l'Espresso di ieri si leggeva che da parte loro è stata fatta un'indagine parziale sulla storia della Tap (non hanno ottenuto tutti i documenti, sono segretati).
La storia inizia diversi anni or sono, i gestori del progetto sono multinazionali e l'opera è privata. Hanno ottenuto soldi a fondo perduto dalla ue, e hanno fretta di fare i lavori perchè rischiano il definanziamento.
Le autorizzazioni sono state date dal governo italiano, le ultime dal governo Let ta e poi Ren zi.
Oggi in rete si legge che fu Vendola a decidere l'opera a Melendugno.
E' un progetto da 45 miliardi di euro, pare condotto in modo confuso e con malaffare.
Il Movimento 5 Stelle dovrebbe fare un'interrogazione parlamentare, chiedere a Gentiloni di riferire e dare tutte le informazioni relative al progetto, sospenderlo, fino a quando tutto non venga chiarito.

Rosa 04.04.17 10:49| 
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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gli Stati senza forze armate, ossia che non mantengono alcuna forza armata, sono 22.

Il termine "Stato" è usato nel senso di Stati indipendenti; di conseguenza è relativo solo a Stati sovrani e non a territori le cui difese sono di responsabilità di altre nazioni.

Le Isole Marshall, la Micronesia, Monaco e Palau non hanno alcuna influenza su questioni relative alla difesa e ai rapporti internazionali. Andorra può richiedere aiuto militare. L'Islanda ha un accordo di difesa con gli Stati Uniti d'America. Tutti gli altri 16 stati sono pienamente autonomi e gestiscono la propria difesa senza alcuna forza armata.

Sette di questi (Costa Rica, Dominica, Grenada, Haiti, Liechtenstein, Monaco e Panama) sono passati per una fase di demilitarizzazione. I rimanenti 15 stati non hanno alcuna forza armata fino dalla fondazione, principalmente perché erano (e alcuni ancora sono) sotto la protezione di uno Stato più potente.

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 04.04.17 10:43| 
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Discussione

Francesco Erspamer scrive:

Il Pd ha circa 400mila iscritti. Di questi ha votato il 60%, ossia circa 240mila persone. Di queste i due terzi avrebbero scelto Renzi: fa 160mila (ma dicono 131.000). 160mila significa il 40% degli iscritti. E significa lo 0,3% degli italiani che hanno diritto al voto.
Ogni partito ha il diritto di scegliersi i meccanismi che preferisce per nominare i suoi dirigenti, anche la lotteria o la primogenitura maschile, se così gli va. Ciò che è ridicolo è che da giorni i media dedichino titoloni di prima pagina a un evento così insignificante, che riguarda una percentuale minima della popolazione; per intenderci, poche migliaia di cittadini più di quelli che nel 2009 fecero di Renzi il sindaco di Firenze, a tutt'oggi l'unica posizione istituzionale a cui sia stato eletto (primarie di partito o assemblee di condominio a parte).

PS Ancor più ridicolo è che qualcuno scomodi la parola democrazia per questa procedura: democrazia è ottenere il consenso della maggioranza del popolo, cioè, in Italia, di più di 25 milioni di persone. 160mila è niente.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.04.17 10:38| 
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Ci manovrano come burattini. Ci fanno fare guerre e inveire su popoli con la scusa di un trattato che non è recepito dal parlamento italiano.
Si deve rivedere il tutto, osservando scrupolosamente la nostra costituzione.
Avete capito perchè la dovevamo riformare? Gli dà fastidio una costituzione come la nostra.
Debbono riprendersi tutte le loro armi, depositi, devono bonificare i territori e risarcire i danni che ci hanno creato.
Credo che vada riformato anche il nostro esercito. Deve servire agli italiani. Corpi specializzati e solo alla difesa dei nostri confini.
Gli F35 dateli come buona uscita a Napolitano, non è stato lui che li ha voluti?

Rosa 04.04.17 10:33| 
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Abbiamo un esercito di tanti graduati e pluri-stellettati che ci costano un occhio della testa e non capisco a cosa servano se non ad alimentare il buco del bilancio statale. Il nostro apparato militare dovrebbe essere riformato con lungimiranza guardando al contenimento dei costi, pochi reparti specializzati e rinuncia del governo di partecipare alle “missioni di pace”, che solo a chiamarle così viene da ridere. Sarebbe ora di porre un freno ai cow-boys americani, restituirgli le armi nucleari che ci teniamo in casa e avere come obiettivo solo la difesa del territorio nazionale. Basta correre dietro ai miraggi apocalittici di qualche malato di mente, se il mondo vorrà suicidarsi noi non potremo fermarlo comunque.

Franco Mas 04.04.17 10:05| 
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