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#ProgrammaBeniCulturali - La riforma Franceschini e l’anacronistico ritorno al centralismo ministeriale

#ProgrammaBeniCulturali - La riforma Franceschini e l’anacronistico ritorno al centralismo ministeriale

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di Edoardo Villata - Storico dell'arte

Credo che una struttura complessa com’è, in questo caso, un Ministero, dipenda direttamente dall’obbiettivo che si prefigge. In questo caso, quindi, dobbiamo chiederci, a proposito del patrimonio storico italiano, qual è la sua funzione. Deve o no, produrre un profitto? E, se sì, che tipo di profitto deve produrre? Un profitto economico, quindi, commisurabile in termini quantitativi, oppure un profitto di altro genere? Se riteniamo che il profitto debba essere economico e che quindi, agli investimenti che, in questo patrimonio, vengono fatti, debba corrispondere un ritorno economico, allora è evidente che la distinzione tra tutela e valorizzazione sia logica, sia sensata, addirittura sia inevitabile però, si corre, secondo me, un rischio che, probabilmente, non era nelle intenzioni di nessuno ma che, quando si fanno scelte molto radicali, molto profonde, diventano quasi inevitabili, le cose tendono poi a seguire la loro logica, non la nostra e ad andare verso esiti che magari non ci immaginiamo nemmeno quando ragioniamo sulle cose.

Credo che dobbiamo fortemente e profondamente interrogarci su questo perché, in fondo, il nostro patrimonio storico, io preferisco non parlare di beni culturali perché il bene è già un qualcosa che, di per sé, è misurabile, quantificabile, un patrimonio è una cosa si che riceve in eredità esattamente come noi abbiamo ricevuto in eredità tutta questa somma di oggetti, di luoghi e di idee.

È qualcosa di molto più simile al patrimonio genetico che al patrimonio, diciamo, che possiamo avere in banca.

In questo senso, se si ritiene concreta questa seconda idea, lo scopo, il fine principale del Ministero dei beni culturali, si chiama così, deve essere, prima di tutto, la tutela e la conoscenza. Il che non significa, né che tutto questo non abbia un costo, anzi, le risorse richieste sono enormi, evidentemente, il costo ce l’ha, ha anche un ritorno, in termini, dicevo, non quantificabili ma anche concreti perché una crescita civile e culturale della cittadinanza non può che avere, poi, anche dei benefici di tipo economico, magari, sui tempi lunghi, non per forza dopodomani, ma alla lunga ci sono. E allora, se la tutela diventa l’elemento principale, penso che si debbano studiare i sistemi che meglio favoriscono, appunto, questa tutela.

E, tutto sommato, forse anche per ragioni generazionali, non lo so, però, da studioso che non è mai stato in una soprintendenza, non ha mai lavorato in una soprintendenza, quindi non ho, diciamo, interessi di bottega, in questo senso, ma da studioso che con le soprintendenze ha sempre avuto a che fare, evidentemente, ritengo che il vecchio sistema, diciamo, quello sostituito dal decreto del gennaio 2016, con la divisione per competenze delle varie soprintendenze, quindi archeologica, artistica, architettonica e paesaggio, archivistica, rappresenti, alla fine, il sistema, nonostante tutto, più idoneo e più efficace, per gestire questo grande patrimonio, nell’ottica che si è detto.
Il discorso si allarga anche sui musei e questo lo dico, forse, a livello sentimentale, resto anche legato all’idea del museo parte del territorio e quindi, di nuovo, gestito direttamente dagli organi di tutela, e questo è quanto, sostanzialmente, credo dovemmo fare.

Naturalmente, la cosa di cui un ministero così ripensato, quindi che ha le soprintendenze non come un elemento che ci dev’essere, ma come proprio la ragion d’essere, il fulcro, il perno intorno a cui, poi, le politiche della tutela si sviluppano, abbia evidentemente bisogno anche poi di innesto di forze fresche, di personale tecnico scientifico, che c’è, che non manca, anzi, e di cui oggi le soprintendenze, basta parlare con chiunque lavori nel settore, sentono decisamente il bisogno.

Di per sé, la valorizzazione non è un male, a condizione che sia sempre, e sottolineo sempre, sottoposta alle esigenze della tutela, non solo in teoria, ma anche senza eccezioni, in pratica. Quindi anche le attività, collaterali, che si fanno in un museo vanno bene nella misura in cui non comportano alcun rischio per l’incolumità delle opere presenti.

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27 Ago 2017, 10:31 | Scrivi | Commenti (80) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: beni culturali, Edoardo Villata, francischi, m5s

Commenti

 

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domenicofinanceplus 30.08.17 16:08| 
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il Movimento deve usare un linguaggio accessibile a tutti! Non possiamo rischiare di coinvolgere l'Arte nella ostentazione legislativa o burocratica.
In pratica io non ho capito nulla di quello scritto sopra! Cambiate registro per favore?
L'Arte è l'ultima risorsa che ci resta per dare la svolta definitiva al Movimento!

Frank Brooks 29.08.17 18:39| 
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Non ho capito un tubo di cosa propone.
O,forse,non propone nulla ?

franco selmin, montegrotto terme Commentatore certificato 28.08.17 19:20| 
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O.T.: A Mauro Maria Romano della Porta Rodiani Carrara Raffo Dandi Gangalandi di casa Savelli.

Sua Eccellenza si domanda su Nanni Svampa:

"A Varese.
Meglio sarebbe stato non rivederlo.
Smarrito e guardingo.
Alterato.
Mi tenne lontano parlando a fatica di un
possibile contagio di non si sa quale epidemia
ove ci fossimo, non dico abbracciati, ma anche
solamente stretti la mano.
E si affrettò via.
Volli e voglio pensare a un momento di
smarrimento.".

Carissima Eccellenza, recuperi memoria, la sua storia con quella di Nanni e come quella del diavolo e l'acqua santa.
Cordialità

Toto A., Milano Commentatore certificato 28.08.17 11:33| 
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Lillo Sorrentino
In tutta questa vicenda, abbiamo scoperto che: la sindaca Virginia Raggi, ha le deleghe del comando di; Polizia, Questura, Prefettura, Ministero degli Interni, ONG per l'accoglienza, gas, luce e acqua. Non è una sindaca, è l'imperatrice del mondo. Trump? Un dilettante. Come dicono a Roma, mecojoini.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.08.17 10:56| 
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-------------------- Professor Occultis --------------------

Professore Buongiorno, saggio è non fidarsi dell’Uomo da Marciapiede perché è “Essenza Libera” e come tale difende la sua Libertà a qualsiasi costo non ponendosi il problema di insolentire “l’idiota” di turno e non sollevandolo ad “interlocutore”, inoltre, se mi è permesso contraddirLa, terminare una lettera commerciale, mio uso frequente, omaggiando chi ti reso utilità non la ritengo una falsità, contrariamente alla Sua apertura “Egregio” epiteto non conforme ad una persona “violenta”.
Chiudo pregiandomi di augurarLe una buona giornata.
Cordialità

Toto A. Milano – Commendatore Certificato

Toto A., Milano Commentatore certificato 28.08.17 10:39| 
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Discussione

Rinfreschiamoci la memoria, facendo un riassunto.
La Lega e Berlusconi, firmano i trattati di Dublino per la gestione immigrati. Berlusconi contribuisce a destabilizzare la Libia. Renzi nel 2014 firma triton per accaparrarsi tutti gli africani sul territorio italiano, all'insaputa del parlamento. L'Europa, acconsente a usare le ONG, per la raccolta immigrati dalla Libia e sbarchi in Italia. Ci raccontano che gli altri paesi dell'Unione Europea, dovranno prenderne delle quote, ma evidentemente è tutta una bufala, infatti Francia e Austria blindano i confini. Gli immigrati sono mollati sul territorio italiano senza nessuna identificazione, programma di accoglienza ecc. Solo cooperative pagate suon di milioni con i soldi dei cittadini. Ora abbiamo i problemi abitativi e il pd scarica il problema sul groppone dei cittadini. Chi occuperà una casa abusivamente, potrà ottenere l'allacciamento ai servizi e anche la residenza.
Berlusconi, pd, lega ecc. hanno inviato cantanti, attori, recuperati in genere, persone che non si fanno mai vedere, al parlamento europeo, e hanno firmato qualsiasi schifezza. Abbiamo perso la nostra sovranità sulle economie dell'agricoltura, olio,grano, arance, pomodori ecc. Il pd, Lega, fi ecc. non sono stati in grado nè di difendere i cittadini italiani nè l'economia italiana: non sono e non sono stati in grado di governare l'Italia, portandola alla miseria. Allora a casa, vogliamo tornare a votare e scegliere da chi farci governare. Mattarella ci sei?

Veronica2 28.08.17 10:21| 
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Riflessioni OT!
La Merkel,ma non solo Lei ,un pò tutti i politici,quando sono sotto elezioni,sono bravi,accondiscendenti verso il loro popolo,ah cosa non farebbero per una poltrona permanente!
Adesso anche l'accordo di Dublino va rivisto!
Ma quando lo diceva il m5s...era populista!
Ma sono tutte dichiarazioni che finite le lezioni, dimenticheranno o che addirittura diranno di non aver mai pronunciato.
Ma la rete "non dimentica"!
Ormai lo sappiamo anche in europa ci sono i "pinocchi",si sono tutti adeguati al sistema italiota.
Mai che fra di loro si siano mai scannati per i privilegi...gli Italiani ne hanno di più e sono pure più onerosi.
Hanno tre sedi decisionali quando ne basterebbe una sola,ma tant'è che va bene così,mai avessero detto perchè non uniformiamo gli stipendi agli spagnoli?
No signori ...tutti d'accordo a continuare a dilapidare risorse a danno dei loro cittadini.
Poi si dirà però che la Merkel...ha un appartamento di cui paga affitto e spese e che il marito, se vuole viverci, deve pagare come fosse in un albergo!
Grandi ladri europei!

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 28.08.17 09:28| 
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a
Sgomberi di Roma, l’accoglienza e le altre parole a vanvera
di Gianluigi Paragone
Ho letto che il Viminale vuole una stretta sulle regole riguardanti le procedure di sgombero. E quindi l’esecuzione di una qualunque ordinanza va subordinata a tre requisiti, tra cui l’individuazione di strutture in grado di accogliere le famiglie occupanti che hanno diritto a una casa e la presenza sul territorio di ospedali che si facciano carico delle persone malate. Questa cosa è la conferma che, tra i governanti, la destra non sa ciò che fa la sinistra. Sono anni che, in nome della tenuta dei bilanci pubblici e delle regole “pareggistiche”, si tagliano ospedali, reparti, posti letto, personale vario (i recenti fatti di cronaca dovrebbero consigliare al ministro Minniti di acquisire qualche informazione), e adesso esce fuori che servono le strutture pubbliche anche per far fronte al complicato tema dell’accoglienza. Sono anni che la forbice si abbatte sul welfare. E ora ci vengono a dire che uno sgombero si farà se vi saranno case e posti letto in ospedale. Semplicemente ridicolo.
Il welfare presuppone due condizioni: spesa pubblica responsabile e legalità. In Italia si va avanti o con l’emergenza o con il pietismo smerciato per solidarietà. Dietro le occupazioni, ci sono racket illegali, ci sono mondi paralleli, c’è un business schifoso e redditizio. Di contro, dietro la mancanza di casa c’è la sacrosanta rivendicazione ad avere alloggi popolari, con graduatorie serie e dove gli italiani non siano penalizzati perché i requisiti sono spesso compilati per favorire gli stranieri (e mettersi a posto con la coscienza e con la stampa amica). Ho sempre detto e scritto che la sfida dell’accoglienza si vince solo se la spesa pubblica è una priorità programmatica, perché non deve creare sfide tra ultimi e penultimi. Cum grano salis, l’accoglienza va pensata come questione politica e non metapolitica, la globalizzazione sta generando l’equivoco della liquidità sociale salvifica

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.08.17 08:29| 
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MASADA n° 1873 27-8-2016 CA’ DEI LADRI
Blog di Viviana Vivarelli

Quer pasticciaccio di via Indipendenza- Dio è il big bang – Hawking – Raggi non ruba e non fa rubare – Qualcuno si ricorda i 100 punti di Renzi ? – La cura della Bce ammazza l’Europa - Un anno dopo il terremoto non hanno nemmeno sgombrato le macerie – Mai rubare il formaggio – La ripresa fantasma - Di chi sono i giornali italiani – Province e Regioni – Condoni e abusi edilizi - Cosa fa la Chiesa per i migranti

Cristiano Mazzoni

Siamo soli,
ma non bruciamo,
ci hanno spento l’utopia,
ci accusano di essere ammalati,
di malinconia.
Dove siamo ?
Oramai siamo uguali,
a quelli che combattevamo.
Volevamo cambiare il mondo,
ma il mondo ci ha cambiato.
Dove siamo ?
.........

Per leggere tutto clicca il mio nome
oppure vai a masadaweb.org
o a
https://masadaweb.org/2017/08/28/masada-n-1873-27-8-2016-ca-dei-ladri/

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.08.17 08:26| 
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Minniti ha detto che i migranti saranno messi nelle case e nei palazzi sequestrati alla mafia
Ma ci vuole prendere in giro o cosa? Dal 1982 a oggi sono stati sequestrati e confiscati 27mila beni.Il primo a capire l’importanza del sequestro dei beni ai mafiosi è stato Pio La Torre, ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel 1982.La legge Rognoni-La Torre dispone cosa fare di ville, castelli, alberghi, cliniche, supermercati, stabilimenti balneari, auto di lusso, insomma tutti i beni di di origine illecita sottratti al circuito economico dell’organizzazione criminale. Parliamo di un patrimonio di 25 miliardi.
Di questi 27.000 immobili lo Stato ne ha presi solo 11.000.
E gli altri?
Chi viene indagato per mafia può essere destinatario di un provvedimento di sequestro, misura cautelare attraverso la quale i beni sono sottratti dalla disponibilità del soggetto. Dopo il sequestro, i beni vengono affidati a un amministratore giudiziario che li gestisce sotto la direzione del giudice.
L’amministratore cura i beni fino alla sentenza che stabilisce la revoca del sequestro (e quindi di restituzione dei beni) o la confisca di primo grado. Da questo provvedimento e fino alla destinazione finale del bene – passando attraverso la confisca definitiva – la gestione passa invece all’Anbsc.Secondo i dati di marzo dell’Anbsc,gli immobili confiscati alle mafie e destinati nel 2016 sono stati 1.098.Nel 2015 erano 1.731 e nel 2014 appena 627(una miseria!) Per i beni mobili,nel 2016 ne sono stati destinati 662 contro i 398 del 2015 Ci sono solo 100 persone che dovrebbero distribuire questi beni sequestrati.I dati di Anbsc dicono che nel 2016 l’87 % degli immobili è stato trasferito ai comuni.Il 64 % è stato assegnato a scopi sociali e il 23 % a fini istituzionali.Ma una burocrazia perversa rende lunghissimi i procedimenti.E spesso accade che questi beni tornino in mano alle famiglie mafiose che li riprende per due soldi.Bisognerebbe potenziare l'ente ed accorciare i tempi,ma è tutto bloccato

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.08.17 07:47| 
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Se la situazione non fosse tragica sarebbe comica. I capi europei, con la Merkel in testa, applaudono Gentiloni 'in pubblico e in privato' (ma va?) per il suo comportamento sui migranti. Non si sognano nemmeno di stracciare il perfido Tryton con cui Renzi 'offre' le coste italiane come 'unico' approdo europeo a mezza Africa. Non ci offrono soldi da dare ai capi libici per impedire gli imbarchi. Non ci pensano neanche ad accettare un discorso di quote per prendersi in carico parte dei migranti. Ma ci applaudono perché siamo così bischeri da alleggerirgli il problema e da prendercelo sulle spalle noi soli. Oltre al danno le beffa!!! E i nostri cari tg fanno apparire la cosa come un gran merito dell'Italia di intelligenza e abilità politica. L'abilità politica c'è quando uno i problemi se li scarica, non quando se li carica tutti lui scaricandone gli altri. Quello si chiama essere servo di tutti e no contare un piffero per nessuno.
Ma certo diamogli ancora il voto a Renzi, così fa un altro bel patto tanto per dare qualche altro regalino agli elettori e così magari oltre alle coste apre anche i confini a nord per prendersi anche i migranti respinti dagli altri Paesi d'Europa!!!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 28.08.17 07:29| 
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https://youtu.be/6voJjexENok 🎼
BN

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 28.08.17 00:59| 
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https://youtu.be/ZPAMvYg9pPU
Sicilia tour, Pietraperzia (En).

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 28.08.17 00:29| 
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@ Toto A., Milano 27.08.17 13,01

Egregio,
fa bene a considerare la possibilità di non usare quella parola finale (cordialità) laddove strida col contenuto polemico (a volte violento). Non credo che lo farà, ma ribadisco: inflazionare quel termine nei succitati mortali contesti è qualcosa di poco accurato in quanto non rispondente al Suo sentimento reale; paradossalmente poi, fa somigliare ogni Suo post, vede, ad una di quelle lettere commerciali che finiscono col solito, falso, "distinti saluti".

Abbia cura di sè

P.O. :-))

Professor.Occultis 27.08.17 23:48| 
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La cosa che colpisce di più quando succedono stragi in nome di Allah come l'ultima accaduta in Spagna, è che il cosiddetto islam moderato, scende in piazza per dissociarsi e prendere le distanze. Uomini, donne e bambini di goni età, con cartelli e megafoni, condannano gli atti terroristici fatti in nome del loro dio.

Fiumana di genti a riempire piazze e strade per dimostrare dissenso, per dire che l'islam non è quello delle stragi. Infatti, dopo tutti gli episodi di violenza, l'islam buono e moderato si è fatto sentire e questo ci rassicura sul fatto che non c'è nesso fra terrorismo e islam.

Potremo guardare speranzosi al futuro dei nostri figli. Sarà un futuro di pace, fratellanza e integrazione.

La Fallaci riposa in pace.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 27.08.17 22:58| 
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L'islam moderato che ci vuole sottomettere

Oggi l'Europa si sta sottomettendo all'islam dopo aver accolto al suo interno il cavallo di Troia dell'islam moderato.

In Gran Bretagna l'islam ha già sostituito il cristianesimo. Non con la violenza dei terroristi islamici ma grazie alle leggi dello Stato e alle regole della democrazia.

Lo si è riscontrato lo scorso 12 luglio a Oldham, città della contea della Grande Manchester. Il sindaco «di rappresentanza» Shadab Qumer, musulmano del Partito Laburista, che presiede il Consiglio comunale ma non ha i poteri esecutivi del sindaco effettivo Jean Stretton, ha inaugurato il suo mandato entrando nell'aula consiliare con il suo imam e chiedendogli di fare un sermone. L'imam, dopo aver invocato Allah e Mometto, ha recitato in arabo una estrapolazione dei versetti 32-33 della Sura 5 del Corano: «Chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera». Poi in inglese ha invitato tutti i presenti, che hanno ascoltato in piedi e in silenzio, a unirsi nella preghiera rivolta ad Allah, indicato come l'unico Dio, per commemorare le vittime delle violenze che hanno insanguinato la Gran Bretagna, senza menzionarle e senza specificare che si è trattato di attentati terroristici islamici, sostenendo che «nessuna religione o cultura tollerano il comportamento estremista». A parte la falsificazione dei versetti coranici che in realtà legittimano l'uccisione specificatamente degli ebrei, per la prima volta in un'assemblea elettiva in seno all'Europa l'islam è stato accreditato come la religione di riferimento. Nella solenne riunione del Consiglio comunale di Oldham non c'è stata una preghiera cristiana, ma solo la preghiera musulmana.

**************

E se facessero lo stesso i cristiani nei paesi musulmani cosa succederebbe?

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 27.08.17 22:51| 
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Stupro di gruppo a Rimini, l'identikit delle bestie: sono tutti nordafricani.

***************

Questi richiedenti asilo, accolti nel nostro paese, a loro modo ringraziano.......

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 27.08.17 22:48| 
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Magari uno "storico delľ arte" dovrebbe scrivere la parola "obiettivo" con una "b" sola.


OT:
L’Agenzia delle Entrate abbandona il ricorso allo strumento delle indagini finanziarie nel contrasto all’evasione. Nel 2016 gli accertamenti assistiti dal supporto delle indagini finanziarie sono calati del 43,9%. A evidenziarlo è la Corte dei Conti nel rendiconto dello Stato. “Un arretramento – sottolinea all’Adnkronos Fabio Di Vizio, sostituto procuratore a Pistoia, già componente Comitato esperti Uif in Bankitalia- incomprensibile e del tutto ingiustificato tenuto conto dell’efficacia dello strumento e delle sue potenzialità” di F. Q.
^^^^^^
ahh..perchè pensavate che al governo ci fosse la Sxn?
Con questa azione scellerata si sono aiutati i "loro" amici,le banche e i prenditori!
Come il "falso in bilancio" tolto dal nano malefico e riconfermato dal suo delfino e dal suo omologo!
Sono mica scemi combattere l'evasione,sono tutti voti persi!

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 27.08.17 20:41| 
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Nella mia continua azione di proselitismo sento troppo spesso che siamo pro clandestini e rom . Non lo siamo , ma abbiamo dato questa sensazione agendo senza riflettere troppo sulla non comprensione che avremmo incontrato in tanta gente non abituata a pensare . Era proprio necessaria quella depenalizzazione del reato di clandestinità e l'annuncio della Raggi sulla sistemazione dei rom ?! Giustamente la gente è avvelenata su questi due punti , cerchiamo di porvi rimedio !

vincenzodigiorgio 27.08.17 18:54| 
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Ma è mai possibile che quando parla Di Maio qua dentro son cori da stadio, e quando invece parla Fico le cose più carine che si dicono sono di cacciarlo via o di infilarsi la lingua in luoghi innominabili??
Che è, si fan figli e figliastri?
E non ditemi "non bisogna dare all'esterno l'idea che siamo divisi", perchè se due esponenti nazionali hanno idee dissonanti, chi decide quale dei due può parlare e chi invece deve star zitto per non dare all'esterno l'idea che siamo divisi ???
Non è che sarebbe meglio accettare tranquillamente che parlino tutt'e due, nel normale scambio dialettico delle idee ??
Perchè se qualcuno pensa che "uno vale uno" vuol dire che c'è un unico pensiero, e tutti ci si deve uniformare, mi pare che si sia un po' sbagliato a capire...

Flatt Line Commentatore certificato 27.08.17 18:12| 
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O.T.
A 3 settimane da Rimini, quando si vota per scegliere il candidato Premier. O m'è scappata qualche notizia a me e non si vota più??


Da lavoratore nella gestione di uno dei tanti patrimonii culturali d'Italia sottoscrivo senza dubbi. Grazie per la chiarezza e per non seguire come allocchi sempre e solo la logica del profitto.

Enrico Bandiera 27.08.17 15:16| 
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http://www.corriere.it/politica/17_agosto_27/sgombero-roma-lombardi-m5s-gestito-male-anche-comune-b50da024-8b04-11e7-8cc1-96f10f6b1c3d.shtml?refresh_ce-cp

Vorrei fare una domanda alla cittadina Robert a Lombardi, nella speranza che si degni di rispondere qui con due righe.

Se ciò che riporta la stampa è esatto, quale contributo pensa abbia portato la sua esternazione? Cioè, lei pensa che l' immensa macchina infamante rappresentata dai media servi ,abbia dei vuoti che vanno riempiti per completezza?

Grazie per la sua eventuale risposta.

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 27.08.17 14:57| 
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Il Colosseo, è li da 2000 anni. Appena nominata una sindaca 5 stelle, il Colosseo, ha cambiato proprietà.

antonnio d., carrara Commentatore certificato 27.08.17 14:17| 
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Pubblicato il 12 apr 2013
Sfrattati o impossibilitati a pagare l'affitto per la crisi. Nella Capitale, dove figurano 100mila alloggi vuoti, sono migliaia i nuclei familiari in questa situazione. Così lo scorso weekend sono stati occupati centinaia di edifici pubblici
https://youtu.be/jNbRmy8nF58
^^^^^^^^^^^^^^
Lunedì 4/05/2015
Sgombero di una casa popolare al Bronx, Torrevecchia (Roma)
https://youtu.be/dL7A-04J6fM
^^^^^^^^^^^^^^^^
Sgombero di Scup
7 maggio 2015
https://youtu.be/yRaiTb2AKJI
^^^^^^^^^^
Pubblicato il 17 set 2013
"Dopo le numerose segnalazioni che abbiamo inviato per sollecitare le istituzioni, con lo sgombero odierno del campo nomadi abusivo di Via Salviati, sembra sia stata finalmente ripristinata la legalità nel quadrante di Tor Cervara, zona che maggiormente ha subito le conseguenze di una gestione fuori
https://youtu.be/ZilKTkc9eZs
^^^^^^^^^^
Ma di queste situazione qualche TG ne ha parlato….o la legalità e la trasparenza deve essere attuata solo da ora in poi perché governa il m5s?
Ma prima non era un problema?
Ssssss…nessuno deve sapere…

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 27.08.17 14:06| 
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L'undici di Settembre alle 15 tutti con il generale Pappalardo davanti ai palazzi del potere a Roma !

vincenzodigiorgio 27.08.17 13:55| 
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Siamo sicuri che non si tratti di Cul Turati?

antonnio d., carrara Commentatore certificato 27.08.17 13:34| 
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Franceschi nella sua riforma ha sottratto gli introiti del Colosseo, a Virginia, in quanto ha accentrato al suo ministero il Colosseo. Non è il sindaco di Roma ad aerne la gestione ma è Franceschini.
Si legge che anche De Luca, in Campania, ha in progetto di gestire i parchi in modo da farli rendere economicamente. Quindi non più massima tutela all'ambiente di questi luoghi, ma usati per attirare turismo di massa, fare attività alberghiera ecc.
Emerge che la politica del pd è quella di ottenere un ritorno economico dai beni culturali e ambientali, piuttosto che una tutela alla conservazione del bene.

Veronica2 27.08.17 13:20| 
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@ Ciao Nanni !!!! Buon Viaggio.
Cordialità

Toto A., Milano Commentatore certificato 27.08.17 13:10| 
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@ Esimio Professor o "Professoressa" Occultis, La ringrazio per l'attenzione dedicatami e senza aver messo mani alla "matitina" blu/rossa. Cercherò, nel limite del possibile di seguire il Suo consiglio, inoltre se mi è lecito, Le chiederei gentilmente, nel caso in cui volesse rispondermi, di non "chiudere" con un semplice "la saluto e sono P.O." al quale ci si potrebbe sbizzarrire per decifrarlo rischiando di porsi nei Suoi confronti scurrile ed irrispettoso.
Cordialità

Toto A., Milano Commentatore certificato 27.08.17 13:01| 
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La vocetta chioccia di Franceschini fa sbellicare dalle risate.
Solo perchè sono figli di deputati e ministri democristi si credono in diritto di fare pure loro i ministri per diritto divino, però con i voti degli ex comunisti.

mario genovesi 27.08.17 11:37| 
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E DAGLIELA!
L'ineffabile Fico doveva per forza uscire subito in contraddizione con quanto espresso da Di Maio.
E' così forte il desiderio di comparire - proprio adesso in piena campagna elettorale - da non rendersi conto che nuoce.
Alla presidenza dell'organo di controllo sulla RAI non si è mai sentito dir verbo. O - comunque - se l'ha fatto mai, l'ha fatto in mmodo tiepidissimo in modo tale che alla periferia dell'impero non si è mai avvertito nulla.
Soprattutto nelle rassegne stampa alla RAI si faceva - e si fa tuttora - in modo che il 5 stelle era o assente o malcapitato.
Ed ora è necessario far sapere a tutti che nel M5S c'è molto dissidio tra le opinioni dei leader...
Mettevi la lingua nel cullllo !!!!

Giuseppe Flavio, vicenza Commentatore certificato 27.08.17 11:34| 
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Questo delle Sovrintendenze e’ uno dei peggiori supercostosi e superdannosi sistemi di stipendifici delle caste, contro i cittadini.
Ogni cosa deve essere demandata ai SINDACI. E questi devono avere come compito quello di valorizzare i loro territori e di agire come manager per la promozione di ogni qualsiasi possibilita’ di BENE per i loro concittadini. Naturalmente il loro operato deve essere all’interno di leggi di PROMOZIONE e corretta salvaguardia dei patrimoni da amministrare.
MA, solo i Sindaci sono sufficientemente vicini alle loro zone ed ai loro concittadini per potere CERCARE e PROMUOVERE il loro BENE.

nando stasuo 27.08.17 11:09| 
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HARRY HALLER
Basta con questi drammi: "Parlamentare muore di fatica mentre schiaccia il pulsante per la votazione", oppure: "Senatore muore per soffocamento da lamelle di spigola con radicchio e vongole".... Qualcuno faccia qualcosa, eccheccazz.....

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.08.17 11:08| 
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CONDONI
Il primo condono edilizio lo presentò Craxi nel 1985, di seguito arrivarono 15.431.707 richieste di condono, di queste 5.392.716 sono rimaste inevase. Oggi siamo arrivati al quarto condono, ancora sospeso nell’iter parlamentare. Siamo un popolo di abusivi. E continuiamo ad avere una classe dirigente come quella di Ischia e della Campania che in nome della «necessità» ha incoraggiato e legittimato l’abusivismo negli ultimi trent’anni. Ma i condoni riguardano anche gli evasori fiscali.
1973 il IV governo Rumor che varò una delle tante sanatorie fiscali
1982, governo Spadolini e nuovo condono per gli evasori
1985, entra in vigore del già citato provvedimento del governo Craxi
1991, nuova sanatoria fiscale del VI governo Andreotti
1995, doppio condono, edilizio e fiscale, del governo Dini
2003, nuova doppietta, stavolta di Berlusconi
che replica nel 2009 con la norma per agevolare il rientro dei capitali, cosiddetti «scudati», illecitamente portati all’estero.
Secondo un calcolo della Cgia di Mestre, giudicato ottimistico da altri osservatori tecnici, i condoni di qualsiasi tipo degli ultimi tre decenni avrebbero portato nelle casse dello Stato 104,5 miliardi di euro, meno di quanti ne sottragga l’evasione fiscale in un solo anno.
Ma al di là della convenienza economica inesistente per i governi, e dei rischi per le popolazioni di abitanti di case edificate illegalmente, in spregio alle più elementari regole di sicurezza, è interessante anche ricostruire la genesi politica di questo genere di provvedimenti, varati sempre senza quasi opposizione - anzi, in una sorta di regime di unità nazionale - e riproposti, rimodellati e ampliati localmente,come appunto è accaduto in Campania per la legge del governatore De Luca (impugnata dal governo Gentiloni di fronte alla Corte Costituzionale)e come stava per accadere in Sicilia per le case al mare costruite sulla battigia.Se si esclude una piccola pattuglia di coraggiosi giornalisti come Antonio Cederna

segue sotto

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.08.17 11:06| 
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4
Morale (anche un po’ banale) a zigzag. 1) Non si occupano le case altrui e chi le occupa va sgomberato, specie in presenza di un’ordinanza del Tribunale, che solo in una Repubblica delle banane può restare inevasa. 2) Posto che il sopruso è l’occupazione e non lo sgombero, la polizia deve usare metodi democratici (“spezziamogli le braccia” non si dice e nemmeno si pensa). Ma, se qualcuno resiste, l’uso della forza non è fascismo: è legalità. 3) Lo status di rifugiato non dà alcun diritto a chi lo ottiene di violare le leggi del Paese che l’ha accolto. 4) Il Paese che l’ha accolto deve trattarlo come tutti gli altri cittadini: né peggio né meglio. Stessi diritti, stessi doveri. 5) Casa e lavoro sono un diritto, ma anche un miraggio, e non solo per i rifugiati, ma anche per milioni di italiani. Salvo i soggetti deboli, che rientrano giustamente nell’assistenza pubblica, i rifugiati autosufficienti devono cercarsi un lavoro e, per la casa, mettersi in fila nelle graduatorie pubbliche insieme agli italiani, senza che nessuno sorpassi nessuno.
6) Se il Comune trova una sistemazione a un rifugiato, il rifugiato ci va; o, se rifiuta, perde il diritto di protestare perché non gli trovano una sistemazione. 7) I veri colpevoli di quanto è accaduto sono le “autorità” che hanno permesso l’occupazione abusiva di oltre 100 edifici a Roma, incoraggiando altri a fare altrettanto e fingendo di non vedere le condizioni disumane di bambini, donne e anziani. Perciò la piantino di nascondersi dietro gli scudi della polizia e il parafulmine della Raggi-causa-di-tutti-i-mali. 8) Roma ha 4 milioni di abitanti e gli occupanti abusivi (italiani e stranieri) sono poche migliaia: è tanto difficile mettere attorno un tavolo Comune, Regione e Governo per stilare e soprattutto finanziare un piano di sgomberi e ricollocamenti (almeno per le fasce deboli), sfruttando i tanti edifici inutilizzati (case sfitte, ex caserme, ex ospedali ecc.) e varando un serio piano nazionale di edilizia popolare?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.08.17 10:45| 
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3
in gran parte (ma non tutti) con lo status di rifugiato; non tutti privi di alternative abitative; un centinaio di fascia “debole” (minori, donne e anziani), che infatti – diversamente dagli altri, portati fuori – vengono lasciati nel palazzo, al primo piano, in attesa di una sistemazione. Che non è facile trovare: a Roma – specie dopo Mafia Capitale, o come diavolo si chiama ora – l’accoglienza era in mano al malaffare (Salvatore Buzzi: “Il traffico di droga rende meno dei migranti”); e il Comune è senza soldi né strutture (ma, quando la sindaca Raggi osò farlo notare, le fu risposto che era una razzista e che nella Capitale i migranti sono ancora pochi).
In ogni caso i proprietari dell’immobile liberato offrono agli ex occupanti villette a schiera nel Reatino di loro proprietà in comodato gratuito per sei mesi. E il Campidoglio, tra i soliti ritardi e rimpalli con la Regione altrettanto lenta e pasticciona, sistema 50 soggetti fragili (su un centinaio) in case-famiglia, centri di assistenza, strutture della rete Sprar (sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati). Ma almeno altri 70, aizzati dai movimenti per la casa e da un prete eritreo, rifiutano quelle soluzioni e invocano una “sistemazione unitaria”. Cioè pretendono di decidere dove andare e con chi. Intanto, dei 300 occupanti espulsi dallo stabile, la metà si allontana e si disperde per la città, mentre gli altri restano in piazza Indipendenza, accampandosi nei giardini insieme ai membri dei “comitati”. E lanciando sassi e bottiglie contro i netturbini dell’Ama che tentano di pulire la piazza. Di qui il secondo sgombero dell’altroieri, accompagnato da lanci di sassi, bombole piene di gas e bottiglie incendiarie dal primo piano sulle forze dell’ordine, che rispondono con cariche e getti d’acqua dagli idranti. Un funzionario sbrocca: “Devono sparire, se tirano qualcosa spaccategli un braccio”. Ma per fortuna sono solo parole (ovviamente da punire): niente violenze gratuite della Polizia.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.08.17 10:44| 
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2
Uscita la polizia, entrano i Vigili del fuoco per i controlli di sicurezza, ma gli occupanti minacciosi li costringono alla fuga dopo aver ispezionato un quarto dello stabile. Quanto basta perché i pompieri spediscano un’allarmante relazione al prefetto Gabrielli, al commissario Tronca e alla Questura: “Reale ed elevato rischio di incendio-esplosione” dello stabile per la “mancanza di estintori” e “la presenza di decine di bombole di gas gpl e numerose stufe elettriche utilizzate per il riscaldamento degli uffici adibiti ad abitazione”, dunque è “necessario procedere con lo sgombero dell’edificio e la bonifica dello stesso dalle sostanze infiammabili presenti”. Che fanno Tronca, Gabrielli & C.? Niente. Intanto i pensionati del San Paolo vedono volatilizzarsi il loro investimento.
Il loro fondo pensioni perde 5 milioni di mancata rendita e ne spende 2 per le bollette di acqua e luce (che devono continuare a pagare perché le tremebonde “autorità” non osano neppure staccare le utenze). Sul tetto, in compenso, sorgono almeno una decina di antenne paraboliche per apparecchi tv (chissà chi li paga, con relativi abbonamenti). Nel marzo 2016 la polizia torna nel palazzo, per arrestare cinque scafisti eritrei che, travestiti da profughi, partecipano festosi all’occupazione. E in seguito scattano altri arresti per traffico di droga e sfruttamento della prostituzione (pare sia una specialità dell’ottavo piano). Intanto il Tribunale accoglie la denuncia dei proprietari dell’immobile e ne ordina lo sgombero. Solo che, dopo quasi quattro anni di occupazione, nessuno sa più chi siano gli occupanti. E ogni tentativo dei servizi sociali di censirli sortisce il solito effetto: minacce, violenze, rappresentanti dello Stato in fuga. In presenza dell’ordinanza del giudice, la Prefettura è costretta finalmente ad agire e sei giorni fa sgombera il palazzo con circa 400 occupanti, che finalmente possono essere censiti: quasi tutti stranieri;

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.08.17 10:44| 
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1
“Dei diritti e dei doveri”: di Marco Travaglio
Secondo certe cronache e commenti su giornali, tv e social, pare che l’Italia sia il nuovo Terzo Reich che, nella sua capitale ma non solo, perseguita i migranti e addirittura i rifugiati per il colore della loro pelle. Secondo altre, si direbbe che l’altroieri a Roma non sia successo niente di strano: un normale sgombero che ristabilisce, pur tardivamente, la legalità violata. La verità non è nessuna delle due e non sta neppure “nel mezzo” (come dicono i paraculi). Ma – come sempre più spesso avviene in questa società isterica e impazzita – procede a zigzag: tipico andamento di un Paese che ha perso il senso non solo dell’orientamento, ma anche dello Stato. E, le rare volte in cui lo Stato appare, non lo riconosce. Partiamo dai fatti.
Nel 2013 circa 500 migranti etiopi, eritrei e sudanesi, al seguito di una ventina di romani dei centri sociali e dei “movimenti per il diritto alla casa”, occupano con la forza un palazzo di 11 piani e 32 mila metri quadri su piazza Indipendenza, a due passi dalla stazione Termini, di proprietà di un fondo pensioni di ex bancari del San Paolo di Torino e di altre aziende. E mettono in fuga con le spicce i vigilanti che lo sorvegliano, proprio alla vigilia della sua trasformazione in centro direzione e poi in grande albergo. La giunta Marino e l’allora prefetto Pecoraro non fanno nulla, come racconta Franco Bechis su Libero. Del resto gli abusivi a Roma occupano più di 100 case e alle “autorità” va bene così, per non ritrovarsi per strada altre migliaia di senzatetto incazzati neri.
Il 1° dicembre 2015, inizio del Giubileo, la polizia entra nello stabile per censire gli occupanti e ne conta 556: molti sono richiedenti asilo, altri hanno già lo status di rifugiati, altri ancora sono clandestini senza documenti (condotti in Questura fra urli e strepiti per l’identificazione).

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.08.17 10:42| 
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