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#ProgrammaAgricoltura: Promozione di prezzi equi per i prodotti primari

#ProgrammaAgricoltura: Promozione di prezzi equi per i prodotti primari

Author di MoVimento 5 Stelle
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Oggi discutiamo il primo quesito del programma Agricoltura del MoVimento 5 Stelle. La votazione si terrà la prossima settimana. L'agricoltura rappresenta il 2,1% del Pil ed è l'unico settore che garantisce lavoro. Ciononostante sta conoscendo, come dai dati dall'ultimo documento di Economia e Finanza (DEF) una contrazione. Una delle cause risiede nelle distorsioni di filiera che vedono uno sbilanciamento del potere negoziale verso la grande distribuzione organizzata (GDO) a discapito del comparto produttivo che vede un andamento dei prezzi al ribasso che si traducono nella difficoltà che hanno le imprese agricole nella copertura dei costi. Basti pensare che nel passaggio dal grano alla pasta i prezzi aumentano di circa del 500% e quelli dal grano al pane addirittura del 1400%. Il sistema esige la rivisitazione delle regole per riportare la bilancia in favore del comparto agricolo e della tutela dei consumatori.

di Franco Poggianti, Direttore di Agricolae

Il cittadino, il consumatore, ha un diritto inalienabile: poter acquistare generi alimentari che siano assolutamente sani dal punto di vista della sicurezza alimentare, che siano di buona qualità, e che costino poco. Questo diritto è particolarmente sentito in un periodo di crisi come quello che noi viviamo, nel quale persino i consumi alimentari si vanno contraendo.

Che cosa fare per garantire questo prezzo equo? Bisogna innanzitutto metterci d'accordo su una cosa: garantire un prezzo equo per gli alimenti non può essere una questione di cui si fanno carico i produttori, cioè gli agricoltori, è un problema di welfare del quale si deve far carico lo Stato nel suo complesso. D'altro canto bisognerà trovare pure un modo per mantenere un prezzo accessibile per i generi di prima necessità.
Una delle strade, per esempio, è l'aggregazione tra soggetti. Significa che se noi abbiamo un agricoltore che va a comprare le sementi, perché ha un ettaro di terreno, le paga una certa cifra. Se ci va con altri 10 agricoltori le paga molto meno. E lo stesso dicasi per il trattore che può essere condiviso, lo stesso dicasi per l'accesso all'acqua, lo stesso dicasi per l'accesso a tutta una serie di cose che riescono a contenere i costi di produzione all'origine.

Un altro degli elementi di fondo è quello di una filiera equa e trasparente. Cosa vuol dire? La filiera è quel percorso che il prodotto agricolo fa dal campo, dove il contadino lo raccoglie, fino alla tavola dove il consumatore lo mangia. Anche qui bisogna essere estremamente chiari: alcuni di questi passaggi sono ovviamente indispensabili, altri sono superflui e sono fatti apposta per far lievitare i prezzi. Tutto questo a discapito dei due anelli più deboli della catena, che sono da una parte il produttore, il quale non determina il prezzo, il prezzo lo determina chi acquista, e cioè l'industria alimentare, e la grande distribuzione che va sul campo e dice prendere o lasciare; e dall’altra il consumatore. Ricordiamoci che il prodotto agricolo è deperibile: non è come il tondino di ferro che se a un certo punto mi vengono ad offrire un prezzo troppo basso io non glielo do. La scelta è tra vendere o svendere oppure lasciare marcire sul campo o nei magazzini il prodotto.

Come fare per rendere la filiera meno iniqua è un problema grave, perché naturalmente ci scontriamo con vari egoismi che si combinano l'uno con l'altro. E’ evidente che tutti cercano di comprare al prezzo più basso e vendere con il maggior utile possibile, e questo comporta naturalmente degli squilibri. Non solo: la filiera è in realtà il luogo dove si forma il valore aggiunto. Se questo valore viene distribuito equamente, si ottiene una soddisfazione di tutti i soggetti e quindi alla fin fine anche una soddisfazione delle esigenze economiche dell'agricoltura e del consumatore. Questo è un dato indispensabile sul quale bisogna vigilare.

L'altra questione è quella di accorciare, laddove è possibile, la filiera. Ora su questo è bene intenderci, perché accorciare la filiera non significa necessariamente accedere all'idea del km 0 o del km utile, che non sempre è possibile. Nelle grandi aree metropolitane, per esempio, ci sono pochi agricoltori che possono portare le merci, e molte bocche invece che sfamare, e quindi un ragionevole calcolo economico ci dice che km 0 può soddisfare un 10, massimo un 15% del fabbisogno degli acquirenti. In una società moderna e complessa come la nostra non è pensabile, almeno a breve termine, di fare a meno della grande distribuzione, quindi bisogna regolarla attraverso una filiera più agile, più snella e sostanzialmente più equa e più trasparente.

Sulla limitazione dell’ importazione selvaggia bisogna anche rendersi conto di una cosa, che va detta con grande certezza e onestà. L'agricoltura italiana è una bella agricoltura, esporta 36 miliardi di euro l'anno. Noi ce ne vantiamo molto, ma in realtà noi esportiamo poco, perché la stessa cifra la esporta il piccolissimo Belgio che ha poche produzioni autoctone e poco sole.

Per cui bisognerà fare uno sforzo per aumentare il tasso di esportazione e soprattutto anche un grande sforzo per avere una sorta di autosufficienza, compensando con le importazioni le esportazioni. Perché è vero che noi esportiamo 36 miliardi di euro, ma è anche vero che importiamo prodotti agroalimentari per 10 miliardi circa in più. Il che significa che non siamo autosufficienti dal punto di vista alimentare, e quando si va a comprare all'estero si paga naturalmente quello che l'estero vuole essere pagato.



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26 Apr 2017, 10:16 | Scrivi | Commenti (84) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: agricoltura, Franco Poggianti, governo, m5s, movimento, programma

Commenti

 

ABBATTERE I COSTI DELL ENERGIA E DELLE BOLLETTE PER I PRODUTTORI AGRICOLI ( LUCE ACQUA CARBURANTE)

AGEVOLAZIONI PER L ISTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI , FARE IN MODO CHE POSSANO PRODURSI LA LORO ENERGIA

FATE QUESTE COSE E CONTRIBUIRETE AD AVERE PREZZI PIU EQUI E PRODUTTORI PIU CONTENTI

Claudio Lotito 03.05.17 17:31| 
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Per favore non mettete la musica sotto le interviste! Quando si desidera ascoltare attentamente una persona, la musica di sottofondo è distrattiva e non è funzionale alla fruizione del filmato. Grazie.

Angelo d. Commentatore certificato 03.05.17 13:06| 
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il quesito,come così proposto:E' UNA CAZZATA PAZZESCA(fantozzi dixit)

franco selmin, montegrotto terme Commentatore certificato 03.05.17 10:41| 
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Eugenio Scalfari a Di Martedi dice di augurarsi che Renzi non vinca con un plebiscito perchè potrebbe andare verso una deriva dittatoriale. Sembra che chi vince le primarie del PD automaticamete sia prescelto a governare l'Italia. Io seguo Beppe Grillo dai tempi della Parmalat e l'ho sempre trovato convincente ma adesso mi pare che il M5S faccia tante chiacchiere e non si muova verso una cosa fondamentale, far cadere questo governo. Renzi ha perso il referendum e questo è il segnale che gli italiani non si fidano di lui e nemmeno di Verdini e di Alfano (leggi Berlusconi) e voi cosa aspettate? avete le soluzioni per risolvere tutti i problemi dell'Italia e non quella per questa dittatura? Ci state prendendo in giro nella prima o nella seconda ipotesi?

Luigi Canino 01.05.17 22:32| 
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Ciao
Sono riuscito ad avere il mio prestito di 30.000 euro attraverso MS. Blondel Sabine, che mi ha messo in contatto con un individuo Ms. Romaine Chouinard, che ha per soddisfare me in 48 ore. Se inoltre avete bisogno di un credito o se si banca. Lei è disposta a concedere un prestito tra i singoli. È possibile contattarlo Ecco la sua email: chouinardromaine@hotmail.com

Dupa12 daniel Commentatore certificato 01.05.17 13:05| 
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La robotizzazione dell'agricoltura potrebbe essere molto utile ad abbassare i costi (e quindi i prezzi) ed evitare lo sfruttamento dei lavoratori. Inoltre comincerei a ripensare al tema degli OGM, perché in molti casi potrebbero essere utili e più sicuri delle specie selezionate con metodi "tradizionali", oltre che più convenienti economicamente e in grado di ridurre drasticamente le importazioni

Fabio Sclosa Commentatore certificato 29.04.17 19:17| 
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Apprezziamoil signore di cui sopra,ma dove sono le proposte, concretamente intese?
Sulle analisi siamo tutti d'accordo ma ormai siamo subissati dalle analisi, ci hanno nutrito per decenni di analisi, ci hanno stordito con le analisi, ci hanno soffocato con le analisi, sopra le quali ci paghiamo pure il ticket.
Se ormai da tempo la filiera agroalimentare è gestita da organizzazioni criminali, forse non basta fare sforzi, come il signore di cui sopra ci racconta.

A L., roma Commentatore certificato 28.04.17 13:30| 
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Ma perchè così tanti interventi fuori tema? Non riusciamo proprio ad imporci maggiore autodisciplina? Ci sono altri blog e social in cui dibattere del mondo. Rispettiamo di più il movimento e il tempo di tutti ed evitiamo il solito affetto da armata brancaleone.

VANNI PANCALDI, VALSAMOGGIA - BAZZANO Commentatore certificato 27.04.17 15:45| 
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Questo programma (Agricoltura) è il trionfo dell'ovvietá. Poteva benissimo scriverlo uno studente al primo anno di Istituto Tecnico Agrario. Dove sono le novitá? Perchè non rivolgersi a gente veramente competente nel settore? Chi ha scritto questo programma é un "giornalista" che si é occupato (anche) casualmente di Agricoltura. Per favore consultate Agronomi!!!!

Paolo Racca 27.04.17 15:05| 
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Faccio seguito a quanto già scritto ieri. Sempre stando sul general generico sarebbe molto utile ottimalizzare le risorse che oggi vengono destinate al sostegno dell'agricoltura. Risorse che alimentano una pletora di strutture di varia finalità ma che essendo scoordinate risultano di modesta utilità. Censire l'esistente e ottimalizzarlo sarebbe un passo avanti.

roberto antognarelli 27.04.17 13:06| 
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Forza!!!

Paolo 26.04.17 20:05| 
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Fai fare un salto di qualità al Movimento Beppe , condanna in modo netto e inequivocabile l'invasione dei clandestini ! Ripetilo spesso perchè la gente è dura di testa , ne sento tanti affermare che non si capisce bene il nostro atteggiamento al riguardo . Repetita juvant !

vincenzodigiorgio 26.04.17 18:15| 
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Oggi il produttore agricolo e' poco assistito e poco finanziato. Per troppi anni abbiamo ceduto il grosso degli aiuti europei ai Paesi del Nord Europa in cambio di incentivi per la nostra emigrazione, che proveniva in gran parte dalle campagne. È' così che i governi hanno favorito lo spopolamento, l'abbandono delle campagne e dei piccoli centri nella convinzione che l'agricoltura non avesse futuro è che bisognava puntare tutto sull'industria. Oggi assistiamo ad una parziale inversione di tendenza che va pero' supportata da aiuti europei e nazionali.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.04.17 15:56| 
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Anche l'agricoltura risente delle " leggi" UE..C'è una sola soluzione..FUORI DALLA UE. e creare, con chi ci sta, una CONFEDERAZIONE di stati..

Tony 26.04.17 15:06| 
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b
Facciamo 2 es. concreti
IL MIGRANTE HA UN PARENTE IN UN PAESE EUROPEO
A) Un richiedente asilo arriva in Italia e presenta la sua domanda. Se ha un parente in un altro Stato europeo, la domanda passa direttamente a questo Stato che ha 1 mese di tempo per verificare - contattando i familiari - se il richiedente abbia detto la verità. Questo criterio nasce per accelerare l'integrazione del migrante ed evitare che si abbandoni tra le braccia della criminalità e dell'illegalità. In questo caso, la domanda di asilo non viene più trattata dall'Italia. Il richiedente lascia il nostro Paese e raggiunge quello in cui ha i parenti. Questo Stato sarà il responsabile della sua domanda di asilo. Altri criteri fondamentali per l'individuazione dello Stato che dovrà trattare la domanda di asilo sono la lingua parlata e le competenze professionali del migrante.
IL MIGRANTE NON HA UN PARENTE IN UN PAESE EUROPEO
B) Se un richiedente asilo arriva in Italia e non ha parenti in un altro Stato europeo, scatta automaticamente il meccanismo di ricollocazione. Il richiedente asilo viene ricollocato in uno degli altri 26 Stati membri in base a quote stabilite sulla base di questi tre criteri: 1) disoccupazione 2) prodotto interno lordo 3) popolazione. Incrociando i dati di questi tre criteri si determinano le quote per ciascun Stato membro.
>> PIÙ DISOCCUPATI, MENO IMMIGRATI RICOLLOCATI
Per evitare una guerra fra poveri più è alta la disoccupazione in un Paese meno richieste questo Stato dovrà analizzare. I Paesi più ricchi devono dare il loro contributo e sollevare quelli che già attraversano una profonda crisi economica nella gestione di nuove emergenze. Proponiamo l'interruzione dei pagamenti dei fondi strutturali e di coesione come sanzione per gli Stati membri che si rifiutano di prendere parte a questo meccanismo di redistribuzione dei richiedenti asilo: essere parte dell'Unione europea significa non soltanto beneficiare dei fondi, ma anche assumersi delle responsabilità

segue sotto

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 15:03| 
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a
da M5Stelle Europa
Il Parlamento europeo sta discutendo la riforma del regolamento di Dublino,il vergognoso accordo siglato nel 2003 dal governo Berlusconi-Lega che obbliga il primo Paese di approdo a esaminare la domanda di asilo e a occuparsi dell'accoglienza di un migrante
La proposta della Commissione europea è folle e punitiva nei confronti dell'Italia:anziché distribuire le responsabilità tra tutti i Paesi europei,si vuole rafforzare il principio sbagliato che sia lo Stato membro di primo ingresso a dover fare tutto.Così l'Italia si trasformerebbe nel campo profughi d'Europa.Questa politica ha prodotto solo disastri:nel 2016 in Italia si è registrato il record di sbarchi nella sua storia: 181.436 arrivi.Oggi appena 5.370 richiedenti asilo sono stati trasferiti in altri Paesi europei L'accordo,già al ribasso,era di 39.600.Ecco i dati ufficiali
La Commissione Libertà Civili,Giustizia e Affari Interni del Parlamento europeo sta discutendo il testo presentato dalla Commissione europea.Il M5S ha presentato 62 emendamenti.Vogliamo guardare in faccia tutti i deputati europei,anche quelli italiani,e vedere come voteranno le nostre proposte
Le proposte per superare il Regolamento di Dublino partono da questo principio: bisogna eliminare il criterio della responsabilità che ricade unicamente sul Paese di primo ingresso.Paesi come l'Italia e la Grecia non possono essere lasciati soli a gestire l'enorme flusso di migranti che arrivano

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 15:02| 
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L'agricoltura italiana è l'unico mercato con stranezze tutte sue.
Quando l'agricoltore compra le materie prime, semenze, concimi, attrezzi, combustibili, ecc, li paga il prezzo che impone il venditore.
Quando vende i propri prodotti, li vende al prezzo che decide il compratore. Lui non decide nulla.
E' l'unico mercato con regole "comuniste" a confrontarsi in una giungla di multinazionali e mercati del tutto liberi, oltre una incontrollata globalizzazione.

Gian A Commentatore certificato 26.04.17 14:36| 
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Spesso si citano i dati sulla libertà di stampa , forniti da RSF. Quali criteri vengono usati per stilare la classifica si possono intuire qui

http://www.ilpost.it/2017/04/26/classifiche-liberta-di-stampa-italia/

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 26.04.17 14:30| 
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Sarebbe il top della comicità,se non arrivasse Andrea Romano a battere il record:“Macron si è ispirato ad alcune proposte di Renzi,le sue proposte somigliano a quelle di Matteo,come il bonus cultura dei 500 €.E poi la linea è la stessa,quella di un europeismo solido” visto che “il Pd attuale” è “riformista,contro la conservazione e contro l’establishment”.Il che, detto da uno che stava con D’Alema,con Montezemolo e poi con Monti,è davvero irresistibile
Quindi è ufficiale:Emmanuel=Matteo, a parte alcuni dettagliucci come le elezioni e l’uscita dal suo partito per fondare un movimento anti-partiti Mentre Macron,ammesso e non concesso che conosca Romano,comprensibilmente si gratta,un’altra spinta verso il baratro gliela dà il noto portafortuna Napolitano,che di solito ne stecchisce più della peste
“Il voto ha smentito le tesi catastrofiste circa la possibilità di bloccare l’ascesa della Le Pen e del populismo nella nostra Europa”,cioè nella sua
Inutile dunque aspettare il ballottaggio:Macron ha già vinto,parola di Re Giorgio.Sandro Gozi, sottosegr. agli Esteri,è il miglior amico di Macron a sua insaputa:pare che da piccoli giocassero a biglie insieme.La Stampa scopre che “è stato uno dei primi a cui il 39enne rivelò di voler fondare un movimento”
Sono soddisfazioni:in Francia e non solo,quando uno vuol fondare un movimento a chi telefona?A Gozi,per chiedere il permesso.E lui,magnanimo, accondiscende.Ecco il suo prezioso consiglio per vincere:“Fai attenzione (si danno del tu, ndr)a non farti strumentalizzare con questi scivoloni, sei un uomo ambizioso ma semplice”.Come tutti i dirigenti di banca Rothschild e ministri dell’Economia, legati a Confindustria e all’Arabia Saudita:praticamente un senzatetto
Ma la lista dei migliori amici italiani è lunghissima:Monti,Letta,Calenda e pure la Madia, che dichiara:“Il messaggio più forte è che si può riuscire a cambiare l’Europa con la forza della politica”Cos’abbia cambiato Macron dell’Europa non è dato sapere

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 14:28| 
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Sarebbe il top della comicità, se non arrivasse Andrea Romano a battere il record: “Macron si è ispirato ad alcune proposte di Renzi, le sue proposte somigliano a quelle di Matteo, come il bonus cultura dei 500 euro. E poi la linea è la stessa, quella di un europeismo solido” visto che “il Pd attuale” è “riformista, contro la conservazione e contro l’establishment”. Il che, detto da uno che stava con D’Alema, con Montezemolo e poi con Monti, è davvero irresistibile.
Quindi è ufficiale: Emmanuel=Matteo, a parte alcuni dettagliucci come le elezioni e l’uscita dal suo partito per fondare un movimento anti-partiti. Mentre Macron, ammesso e non concesso che conosca Romano, comprensibilmente si gratta, un’altra spinta verso il baratro gliela dà il noto portafortuna Giorgio Napolitano, che di solito ne stecchisce più della peste.
“Il voto ha smentito le tesi catastrofiste circa la possibilità di bloccare l’ascesa della Le Pen e del populismo nella nostra Europa”, cioè nella sua.
Inutile dunque aspettare il ballottaggio: Macron ha già vinto, parola di Re Giorgio. Sandro Gozi, sottosegretario agli Esteri, è il miglior amico di Macron a sua insaputa: pare che da piccoli giocassero a biglie insieme. La Stampa scopre che “è stato uno dei primi a cui il 39enne rivelò di voler fondare un movimento”.
Sono soddisfazioni: in Francia e non solo, quando uno vuol fondare un movimento a chi telefona? A Gozi, per chiedere il permesso. E lui, magnanimo, accondiscende. Ecco il suo prezioso consiglio per vincere: “Fai attenzione (si danno del tu, ndr) a non farti strumentalizzare con questi scivoloni (la cena chic sulla Rive Gauche), sei un uomo ambizioso ma semplice”. Come tutti i dirigenti di banca Rothschild e ministri dell’Economia, legati a Confindustria e all’Arabia Saudita: praticamente un senzatetto.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 14:24| 
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MACARON
Travaglio
Che avrà fatto di male Emmanuel Macron? Noi non lo sappiamo, e forse neppure lui. Ma qualche peccato mortale sulla coscienza deve averlo, per meritarsi gli endorsement di tutti i peggiori menagramo sulla piazza mondiale.
Chi pensa che il leader di En Marche! abbia l’Eliseo in tasca non può sottovalutare l’effetto mortifero che potrebbe sortire l’appoggio entusiastico di Juncker e Hollande, due tra i catafalchi più nefasti della scena europea. Un doppio bacio della morte aggravato dallo sciame di mosche cocchiere italiote, da Renzi in giù, a cui non pare vero di saltare sul carro del (presunto) vincitore dopo aver perso tutte le elezioni del 2016, in proprio o in conto terzi: le Comunali, la Brexit, le Presidenziali Usa e il referendum.
Ignari del fatto che in Francia c’è ancora il ballottaggio, non riescono a trattenere le lingue e fanno a gara a chi è il più Macron del reame. Ricordate le tre giovani marmotte del socialismo europeo in camicia bianca alla festa dell’Unità di Bologna 2014? Il francese Valls, lo spagnolo Sanchez, il tedesco Post, l’olandese Samson, il mezzo toscano Renzi. Nel giro di due anni e mezzo, en plein: Renzi s’è dimesso, Valls s’è dimesso, Sanchez s’è dimesso, i laburisti di Samson han perso le elezioni e Post è disperso.
Così ora il pie’ veloce Matteo si sente tanto Macron. Domenica sera, previ exit poll che lo davano in testa, ha dichiarato: “Se fossi francese voterei Macron”. Il quale, incredibilmente, ce l’ha fatta lo stesso.
Poi, a risultati acquisiti, riecco lo Zelig di Rignano: “Macron potrebbe dare molta forza a chi vuole cambiare l’Europa” (che però a Macron piace così com’è: franco-tedesca); “Bravo Macron: la sfida inizia adesso. E riguarda anche l’Italia. Avanti, insieme”. Come dire: “En Marche!” l’ho inventato io.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 14:23| 
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Grazie a questa signora Chouinard Romaine
Ho ricevuto un prestito di 35.000€ con 2% di interesse senza protocollo con l'aiuto di Madame Roman Chouinard che mio concesso anche questo prestito e due colleghi. Così se siete mai in bisogno di un prestito urgente di indirizzo di email e si otterrà il vostro prestito in breve delaie, perché se ho poi rivivere ancora una volta me è a causa sua. Ecco il suo email: chouinardromaine@hotmail.com

Chouinard Romaine Commentatore certificato 26.04.17 14:21| 
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Grazie Blog!
"Facebook impallidisce di fronte a questo Blog nonostante non abbia video o foto.

Questo è il nostro Blog. Con commenti, risposte. Tesi, antitesi e sintesi grazie ai commenti.

Ringrazio chi sta spendendo ogni globulo rosso perché il dialogo costruttivo sia epurato d CHI vuole solo distruggere le nostre discussioni creative e che ci invidia ormai da tutti i fronti: penso ai tanti troll, ascari a 10 euri, che con i loro insignificanti commenti tentano di dividerci e non farci giungere alle sintesi dei nostri discorsi.

Un augurio di Resistenza e tanta forza al nostro veterano Max, mai stanco e che come tanti altri e alle volte come non altri vigila a questo scopo.

La Resistenza siamo solo noi! Noi siamo il memoriale vivente della passata Resistenza, e fanculo agli ipocriti che sfilano per la resistenza e ci svendono al padrone di torno.

Resistiamo!!

Per poco sarò per cause di forza maggiore lontano dal Blog, in paese lontano ed i miei mezzi non mi permetteranno di inserire commenti.

Ma sempre sul Blog a leggere e benedire ogni cosa venga letta e scritta con onestà dal nostro Blog, dall'unico baluardo della vera Resistenza

Uniti vinciamo. Forza MoVimento 5 Stelle!! (!!= ora e sempre!!)

massimo m., Roma Commentatore certificato 26.04.17 14:18| 
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Il Movimento Cinque Stelle fa paura a quattro categorie:
A) i beneficiari della casta; in quanto i politici disonesti irrorano di privilegi tutti i loro discepoli per confermare e riaffermare il loro status.
B) ovviamente ai politici del malaffare che perderebbero la "licenza di delinquere".
C) Ai Cittadini che pur sapendo che si sta compiendo un evento epocale, preferiscono rimanere nella loro bolla di protezione respirando piano senza far rumore, accontendandosi delle granaglie per il pollame che le classi politiche gli consentono.
D) Ai cittadini che hanno sempre votato per questo o quello, quindi gli riesce difficile affermare..."ma allora ho sempre sbagliato?" oppure "mi hanno, per 30 anni preso per il culo".e allora si lanciano alle più disparate giustificazioni, come:" tanto non cambia nulla!"oppure "ma do' vanno questi" oppure "ma Beppe Grillo urla sempre!".

A questi ultimi voglio dire: guai a colui che non mette in discussione le proprie idee, prendi coscienza , non ti si chiede di assistere a questo cambiamento, ti si chiede di diventare il cambiamento, esci dal gregge di pecore drogate di falsità, diventa protagonista del Tuo cambiamento,per cominciare a darti rispetto e vivere in una società più sana e più condivisibile.

Nicola Palangio

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 14:14| 
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Per dire 4 baggianate una volta la settimana ossequiando il regime, Floris ha ottenuto un contratto triennale di 4 milioni di euro. E come lui di boiardi di corte ce n'è una carrettata. Poi a noi ci vengono a dire che non ci sono soldi per il reddito minimo di cittadinanza!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 14:08| 
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26/04/2017 13:30:36 Dopo di + di 10 anni grazie a Beppe Grillo il tg1 rai si è accorto che in italia L'informazione è di potere!

846 26.04.17 13:55| 
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l'analisi è condivisibile anche se è in termini generali. Per esprimere una valutazione occorrerebbe vedere come i principi esposti si tramutano in provvedimenti distinti filiera per filiera. In generale non dimentichiamo che l'agricoltura è stata per anni il serbatoio di voti della DC. Pertanto gli operatori sono abituati a ragionare di termini di economia assistita. E non potrebbe essere altrimenti visto che i prodotti agricoli primari devono competere con prodotti di nazioni dove il costo del lavoro è 1/10 del nostro. Diverso il discorso dei prodotti agricoli trasformati dove incide la differente qualità. Ma in tal caso bisogna entrare nello specifico.

roberto antognarelli 26.04.17 13:32| 
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Minniti sta facendo la solita figura di m...... dei ministri degli interni italiani dei governi PD ! Succeduto a Alfano ne sta imitando le gesta strombazzando ai quattro venti le grandi cose che sta intraprendendo sopratutto per riordinare l'invasione dei clandestini dandogli un assetto più operativo e incrementando le espulsioni che , dice lui , passeranno dai 10-12 dell'anno scorso ai 25-30 di quest'anno ! Meno male ! Saranno multati i clandestini che fanno i loro bisogni nelle strade e le multe saranno salatissime , si parla di mille euro e più . Per quanto riguarda Igor il russo ha assicurato che entro l'autunno dell'anno prossimo sarà assicurato alla giustizia ! Meno male pure qui !

vincenzodigiorgio 26.04.17 13:13| 
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Il prossimo partito Fi/Pd/Ndc si chiamerà 'En marche', ma, visto l'andazzo, sarebbe meglio 'En manche" nel senso di maneggiare, essere maneggioni o dare mance.
Da Macron a Micron.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 13:00| 
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Reporters sans Frontieres punta il dito (a sentire i giornali )sul M5S e Beppe come INTIMIDATORI della libertà di stampa

Aaah benon...
a posto siamo.

Abbiamo notizie più precise ?

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 26.04.17 12:50| 
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Bravissimi!!!

Paolo 26.04.17 12:49| 
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http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/
Pensavo alle botteghe di paese che chiudono,anche perchè hanno prezzi stellari per prodotti normali,io sono rimasta senza macchina un mese e fare la spesa in bottega è da spararsi,se invece le botteghe si consorziassero,ossia si associassero per avere un magazzino in comune, avrebbero meno spese e noi avremmo i prezzi giusti,non chiuderebbero,più, cioè vuoi mettere spendere al paese , andarci tutti i giorni a piedi,fare due passi, se i prezzi fossero buoni, io ci andrei di sicuro.
Oggi io ho provato, uova non bio al prezzo delle bio,riso normale a un euro in più la scatola, per frutta e verdura poi è impossibile spendere in un negozio, voglio dire se ci organizziamo, la spesa nel negozietto può diventare conveniente ,poi se le aziende agricole nostre le forniscono direttamente può essere anche salutare.

anna q., pianborno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 26.04.17 12:47| 
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O.T.
Speriamo che il Bomba, vinca le primarie, così, avremo un altro ed ulteriore travaso da Forza Italia al PD e dal PD al M5* (ormai, il Bomba, ha rotto i coglioni a tutta la sinistra vera.)

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 26.04.17 12:06| 
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I prodotti dell'agricoltura non devono essere lasciati al mercato libero, vanno controllati. Gli agricoltori devono poter percepire un prezzo equo per dar loro la possibilità della giusta remunerazione così da essere incentivati alla coltivazione e produzione. Vanno eliminati il più possibile gli intermediari per poter far acquistare i prodotti dai cittadini al prezzo giusto.
Limitare al massimo le importazioni, così facendo aumenta la nostra produzione e i posti di lavoro.
In generale l'agricoltura, va protetta e difesa dagli importatori. I prodotti agricoli sono essenziali per la comunità.

Rosa 26.04.17 11:53| 
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Alitalia: triangolazione perfetta tra us a-arabia saudita-italia. Alitalia non aveva scampo doveva fallire perchè il business sono gli aerei chi li costruisce e l'indotto tecnologico. Un fallimento dei falsi industriali italiani e la politica assisten z ialista del governo senza palle che guarda solo ai voti elettorali. Che vergogna. Si parla a vanvera senza analizzare le cause. Governo irresponsabile e fantasma. Gli aerei costruiamoli in Italia.

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.04.17 11:47| 
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Bisognerebbe dare più possibilità a chi produce i prodotti agricoli, sia carne, frutta e verdura, cereali e altro, di poter vendere direttamente ai consumatori la propria merce, cosi si accorcerebbero le filiere, ma sopratutto si eviterebbero tutti quei imballaggi e giacenze in frigoriferi per cui portano tumori o malattie ai consumatori.

Aurelio Spatti 26.04.17 11:45| 
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(seguito) Bisogna sapere che ci sono tantissime cultivar rustici e produttivi con minime lavorazioni, un sacco di ottime piante selvatiche, ma il problema che questa economia malata e fallita, come al solito, è interessata a mettere sul mercato varietà malaticce e poco produttive, a meno che non spendi una fortuna in fitofarmaci e fertilizzanti (è vero che un terreno che per 50 e più anni è stato spremuto con due raccolti all'anno non ha più nulla di sano da dare: va solo lasciato a riposo).
Caro Franco, ti abbraccio forte e spero di rivederti in TV per trattare questi argomenti.
Cordiali saluti a tutti!
Un inguaribile nostalgico della terza rete del grandissimo Angelo Guglielmi

Enzo Rossi 26.04.17 11:41| 
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Grande Franco Poggianti storico conduttore del TG3! Vorrei mandare un pensiero riconoscente e commosso alla memoria di Sandro Curzi e Andrea Barbato, grandi esempi, ciascuno con il proprio stile, di un giornalismo davvero da servizio pubblico, ostracizzati e combattuti da quei politicanti che hanno voluto questo tipo di “servizio pubblico” , che, salvo casi sempre più rari, serve da tappetino e da megafono di poteri che, nell'indifferenza generale, hanno distrutto l'economia, portato la guerra tutta intorno e anche nel cuore dell'Europa, piantando semi persino per una guerra termonucleare. Spesso penso che se ci fosse stato il TG3 di Sandro Curzi farebbe spessissimo quelle fantastiche dirette non stop per trattare di questi temi epocali di straordinaria importanza. Invece in 10 secondi ti dicono che forse scoppierà una guerra termonucleare tra Corea del Nord e USA, precisando sempre chi è il buono e chi il cattivo, e poi di nuovo tutto cazzeggio. Riguardo al tema del post, vorrei evidenziare la fondamentale importanza, per difendere la qualità del cibo, di un autentico sistema di tracciabilità, che attraverso internet mi faccia sapere esattamente chi, come e dove ha prodotto il mio cibo. C'è stato il ministro Martina ed altri che in TV ci ha venduto per una settimana questa nuova etichettatura per il latte che è la solita presa in giro: latte italiano non significa nulla se è prodotto vicino all'Ilva o a un inceneritore o una discarica clandestina! Ovvio che tutti quelli che lavorano in agricoltura devono, per produrre prodotti buoni, essere remunerati bene. La favola che i costi devono diminuire sempre e comunque, inevitabilmente porta alla robaccia che ormai sempre più spesso, se non stiamo attenti, arriva sulle nostre tavole (magari a prezzi non bassi). (segue)

Enzo Rossi 26.04.17 11:38| 
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È con l'attuazione di una strategia volta a eliminare dalla filiera tutte le figure parassitarie; ad integrare i soggetti attivi della filiera dal produttore agricolo al consumatore che potrà essere raggiunto l'obiettivo di ridurre i prezzi al dettaglio e alla ripartizione equa del valore aggiunto maturato dalla produzione al consumo.
Lo strumento indispensabile è l'attivazione dei contratti di filiera da promuovere e incentivare nell'ambito della programmazione di settore, nazionale e comunitaria. I contratti di filiera dovrebbero essere assunti come requisito premiale per poter accedere alle incentivazioni pubbliche.

Antonino Minciullo 26.04.17 11:36| 
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non sono d'accordo su aumentare l'esportazione. Il primo e vero problema è aumentare la produzione per l'autosufficienza alimentare e con prodotti biologici, vietare la chimica in agricoltura. Oggi abbiamo prodotti biologici che non vengono acquistati da chi ha il reddito più basso, dobbiamo invertire questo stato di fatto, i prezzi del biologico devono essere ridimensionati e una produzione diffusa può far arrivare questo risultato.

maria t., olbia Commentatore certificato 26.04.17 11:34| 
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Da piccolo coltivatore ( pensionato che dedica il suo tempo tenendo cura un ettaro ) posso dire, con ragion di causa, che non rientro neanche con le spese affrontate per tenere il campo in buone condizioni perchè, chi acquista il coltivato, lo paga una miseria. Occorre che chi coltiva, affrontado spese non indifferenti ( trattore, riparazioni, trattamenti ecc. ) , abbia la possibilità di vendere direttamente al consumatore, libero dai gravattari della filiera...

Mario G Vt 26.04.17 11:27| 
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Tante grandi aziende ci guadagnano ad importare. Per esempio l'olio di oliva. Lo mixano con quello spagnolo, tunisino, greco e lo spacciano per extravergine, prodotto nella Comunità Europea. L'unica salvaguardia é applicare rigorosamente in Made in Italy, ma a tanti non conviene perché altrimenti finisce il giochetto.

Giuseppe 26.04.17 11:26| 
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Uscire dai trattati Europei e creare una carta acquisti che contenga l'elenco delle aziende italiane certificate. Per ottenere sconti e garanzie. Il tutto gestito da un ministero del governo non politica formata da economisti, esperti di commercio e naturalmente da esperti di agricoltura. Per ogni regione. Abbiamo migliaia di prodotti unici e ottimi la nostra fortuna. Ok esportare ma tutti gli italiani sono la vera pubblicità di questi prodotti.

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.04.17 11:26| 
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Se i dipendenti di Alitalia hanno votato " No " vuol dire che hanno fatto circolare false notizie sperando che il Governo, come al solito, avrebbe iniettato soldi per continuare l'agonia.

E' come se il marito si tagliasse i cosi, per fare dispetto alla moglie.

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.04.17 11:06| 
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il quesito individua il settore su cui intervenire per favorire il settore produttivo agricolo, ridurre nella filiera tra produzione, trasformazione, distribuzione, lo strapotere della industria di trasformazione e distribuzione.
Per una comprensione degli obiettivi di programma di governo dovrebbero essere indicati gli interventi normativi (leggi) ed organizzativi (Ministero e Regioni) che si propongono.
Sarebbe utile avere un intervento anche degli operatori del settore (agricolae = contadini), dalle aziende familiari, PMI ed industriali

Luigi D., Roma Commentatore certificato 26.04.17 11:00| 
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Iniziamo a fare una battaglia contro la pubblicità
Riducendola, specialmente sui prodotti di prima necessità
Si diano dei bollini ben evidenziati sulle confezioni che indichino risparmi della pubblicità
Stesso sistema dei bollini a chi applica la filiera corta o dei prodotti interamente nazionali
La nostra ARMA è l'acquisto

Rosa Anna 26.04.17 10:52| 
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Fuori tema,

Non so come la pensiate Voi,

personalmente vorrei fosse eletta la Le Pen, questo soprattutto per rimarcare che questa Europa non è l'Europa che vogliono i popoli.

Sicuramente di quello che accade in Francia a noi non frega nulla.

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.04.17 10:52| 
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Aumentare l'esportazione.
Facile dire così.
Ci si dimentica presto come, fino a qualche anno fa, si elargiva un premio per non coltivare i campi, si dava 1 milione di lire per ogni capo di bestiame abbattuto e non più rimpiazzato, si è imposto il blocco della produzione del latte e ancora oggi esistono le quote latte (e le realtive multe per lo sforamento). Si distruggevano le arance italiane per comprare quelle spagnole, oggi si distruggono gli ulivi per una non poco chiara malattia (che il caso vuole colpisca quegli ulivi italiani in quella fascia di territorio, non in Turchia o in Spagna per esempio); si costruiscono opere inutili che sottraggono territorio alle coltivazioni, si incentiva il fotovoltaico che copre ettari ed ettari di terreno. Se poi si aggiunge che qualcuno, magari presidente di qualche manifestazione internazionale, pubblicamente dice che il grano italiano è meno che mediocre....
Per cui, se si parla di export italiano, vogliamo prima parlare di queste più che discutibili scelte?

Gian A Commentatore certificato 26.04.17 10:42| 
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Alla fine del 2016 i 5stelle parlamentari solo tagliandosi lo stipendio avevano aiutato col fondo del microcredito ben 5000 imprese. Pensiamo a cosa potrebbero fare se fossero a capo del Governo!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:35| 
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Qualcuno pensa che i frequentatori del blog non sappiano leggere se veniamo continuamente tartassati da post ripetitivi che saltellano da un post all'altro nel giro di un et.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.04.17 10:32| 
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i
I REFERENDUM CONSULTIVI O DI INDIRIZZO
Dicono che la Costituzione vieta referendum legislativi su materie fiscali e trattati internazionali (In Svizzera, invece, dove vige la democrazia diretta, si può votare anche su questo). Faccio notare però che la Costituzione non vieta i referendum consultivi o di indirizzo e che di questi ne sono stati già fatti. Un referendum di indirizzo si è tenuto il 18 giugno 1989, contestualmente alle elezioni europee del 1989, per sentire il parere popolare sul conferimento o meno di un mandato costituente al Parlamento europeo che veniva eletto nella stessa occasione. Ma il primo referendum consultivo in assoluto è stato il referendum del 1946, per decidere Repubblica o Monarchia. Faccio notare che anche il referendum inglese per la Brexit era consultivo ma con un Governo democratico che ha rispettato la volontà popolare e dopo il quale l'Intero Governo se ne è andato con le dimissioni e la scomparsa del suo leader, mentre da noi, dopo il referendum sulla Costituzione, non solo Renzi non è sparito affatto ma è rimasto dietro le quinte a comandare un Governo fotocopia con un Premier fantoccio, ha la faccia di ripresentarsi alle elezioni come se non avesse ammontato altro che fallimenti, non viene estromesso nemmeno come capo di partito e continua come se niente fosse la politica corrotta e neoliberista di prima, fregandosene completamente delle scelte degli elettori, come una oligarchia oppressiva e senza scrupoli. Ricordo anche, se ce ne fosse bisogno, che i vari referendum legislativi in cui si è espressa la volontà degli Italiani sono stati vilmente calpestati da una classe politica oligarchica che ha sempre avuto in odio la democrazia e che è stata sempre finalizzata solo alla difesa dei propri turpi interessi.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:28| 
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h
-previsto anche un taglio su tutti i ministeri tra gli 1,5 e i 2 miliardi di € ma anche tagli, per es., sugli stipendi degli ambasciatori
-tagli all’editoria (lo sapete che l'ultimo film di Belen ha preso 200.000 € di finanziamento di fondi pubblici?). Vogliamo ricordare i regaletti alle lobbye come i 98 milioni alla società del Golf fortemente voluti da Lotti o spesucce come il superjet privato di Renzi?
Grillo chiedeva anche che la Chiesa pagasse la TASI sugli immobili adibiti a commercio
Il tutto per metterci alla pari con i Paesi europei e dare un minimo di sopravvivenza ai milioni di poveri del nostro Paese. Ma perché uno dovrebbe rifiutarsi di aiutare i poveri?
Ovviamente, se entrasse in vigore il reddito minimo di cittadinanza, sparirebbero regali, regaletti e mancette varie date dal Pd o dai vari Governi che non hanno diminuito affatto la miseria italiana.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:27| 
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f
FONTI PER IL REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA
Il reddito minimo costerebbe 19 miliardi (conto della Corte dei Conti. Gli 80 euro ci sono costati 10 miliardi con aumento delle tasse e molti poi hanno dovuto renderio, l’aiuto a 4 banche corrotte è costato 20 miliardi e ci dovremmo aggiungere il bonus bebè e il bonus ai diciottenni. Il costo degli inutili F35 è di 15 mliardi e con Renzi le spese in armi sono aumentate del 23%. Solo la tentata riforma fiscale con cui Renzi ha depenalizzato la frode fiscale fino al 3% ha portato una perdita di 16 miliardi).
Nella proposta di legge iniziale dei 5stelle le fonti finanziarie erano 20:
-una patrimoniale (calcolata sui beni superiori al 1.500.000 €, escluse le prime case e i beni strumentali ma incluse le automobili, le imbarcazioni e gli aeromobili di valore)
-tassazione sui capital gain (guadagni sulle compravendite finanziarie)
-tassazione sulla speculazione finanziaria
-2,7 miliardi di aumento di tasse sulle slot machine e i giochi d’azzardo (devo ricordare i 98 miliardi regalati dallo Stato a coloro che non avevano collegato le macchinette per non pagare la tassa? Devo ricordare che tra i gestori delle macchinette ci sono pezzi della mafia?)
-altri 2,5 mld da tagli alla Difesa (devo ricordare che la ministra Pinotti ha appena investito 5,4 miliardi in super navi da guerra? Che ovviamente avranno bisogno ora di essere attrezzate. O i 15 miliardi per gli F35 che cadono in caso di temporale, non hanno superato i test di agibilità e sono stati respinti da tutti i Paesi civili?E che siamo entrati di nuovo in guerra contro l'Isis senza nemmeno il voto del Parlamento?E che Gentiloni ha appena promesso altri 24 miliardi alla Nato?)
-c'è anche un contributo di solidarietà dalle pensioni d’oro(caratteristica solo italiana.Noi diamo i vitalizi persino ai parlamentari condannati e cacciati dal parlamento!)
-previsto un aumento al 18 per mille dell’imposta di bollo sui beni scudati(o vogliamo continuare a premiare gli evasori?)
segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:27| 
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d
Si stabilisce inoltre un salario minimo orario che nel 2014 era di 9 € lorde, poi un bilancio delle competenze maturate, un registro informatico delle qualifiche, una tessera sanitaria nazionale.
Hanno diritto al reddito minimo di cittadinanza tutti i soggetti con più di 18 anni che risiedono nel territorio nazionale,i soggetti che hanno la cittadinanza italiana o quella di Paesi dell’Ue, quelli che vengono da Paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale.Non ha diritto chi è in carcere
Una volta presentata la domanda, il soggetto che viene accolto, se non è in età pensionabile o gravemente disabile, deve essere disponibile a fare il lavoro che gli viene presentato dai centri per l’impiego e, entro 7 giorni, deve iniziare un percorso formativo presso le strutture competenti pena la perdita di reddito, comunicando ogni sua variazione di reddito pena la perdita del RM di C. Deve anche essere disposto a fare lavori socialmente utili offerti dal Comune per almeno 8 ore la settimana. Il Ministero delle attività agricole deve individuare terreni agricoli per offrire lavori di agricoltura o allevamento. Si favoriscono in modo simile attività imprenditoriali per progetti richiedenti immobili. I centri per l’impiego procureranno proposte di lavoro compatibili con le capacità psicofisiche e lavorative del soggetto e lo aiuteranno a farsi un fascicolo elettronico con le sue competenze. Lo scopo primario è quello di trovare un lavoro a chi non ce l’ha. Per cui ci saranno agenzie miranti alla formazione dopo colloqui di orientamento e attraverso progetti di inserimento lavorativo.
Il soggetto che non segue gli obblighi di legge perde ogni diritto.Lo perde anche se rifiuta più di 3 proposte di lavoro.
La legge si occupa anche del diritto alla casa come bene primario, in modo da offrire affitti agevolati. E si occupa dell’obbligo scolastico con facilitazioni sui libri di testo 4 e sui trasporti. Ci sono anche progetti per i senza tetto o i senza dimora

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:26| 
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c
I maggiorenni fino ai 25 anni devono avere una qualifica professionale o diploma di 2° grado.
art. 5: si prevede un libretto elettronico del cittadino con tutti i suoi dati affinché possa essere orientato a un lavoro, perché il primo passo da fare è dargli un lavoro e si sollecita l’Italia a creare Agenzie per il collocamento efficienti e funzionanti. I Comuni aiuteranno anziani o persone disagiate a presentare le domande. Le scuole, le università e i centro di formazione certificheranno per vi informatica le competenze scolastiche.
Le agenzie formative faranno percorsi di formazione. ecc,.
art. 6: formazione di un archivio informativo nazionale
art. 7: come fare la domanda
art 8: precisa fino a quando dura il beneficio
art. 9-10-11-12: obblighi del beneficiario. Il soggetto che non sia anziano o invalido deve iscriversi ai centro per l’impiego, dare la sua disponibilità a un lavoro, iniziare entro 7 giorni un percorso di inserimento al lavoro, mettere a disposizione una parte del suo tempo per lavori socialmente utili offerti dai Comuni. Se gli obblighi non sono osservati si perde il diritto al reddito minimo.
.
Il disegno di legge del M5S è simile al reddito minimo europeo, per combattere la povertà, ridurre la disuguaglianza sociale, garantire il diritto al lavoro e favorire la formazione e l’istruzione. Vale per tutto il territorio nazionale, vuol combattere il lavoro nero e sottrarre i cittadini al ricatto sottopagato.
Il Ministero del Lavoro istituisce un Fondo per il reddito di cittadinanza alimentato nei modi indicati dal M5S. Questo reddito vale per tutti i soggetti residenti nel territorio che sono sotto la soglia di rischio di povertà e con i requisiti dettati da legge. La soglia minima si pone nei 6/10 di un reddito medio ed era per il 2014 di 780 euro per il singolo.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:26| 
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Discussione

b
Nessuno deve essere costretto, laureato e no, ad accettare un lavoro qualsiasi, sottopagato, precario, senza crescita, senza contratto.
Occorre ridisegnare il nuovo statuto delle garanzie non solo del lavoro ma del concetto stesso di essere cittadini, ridisegnando le basi del diritto all’esistenza, e ponendo al centro di tutto i diritti sociali.
Investire nel reddito minimo di cittadinanza avrà effetti positivi sia sul breve che sul lungo periodo, aumentando il benessere e l’economia dell’intero Paese. Si deve abbandonare l’attuale organizzazione frammentaria e assistenzialistica e non solo a garantire a tutti un livello minimo di vita ma incentivare la crescita personale e sociale di ognuno.
La Comunità europea non ha fatto che esortarci a prendere questo modello di protezione, lo ha fatto nel 1992, poi di nuovo nel 1999, poi nel 2010, nel 2013. La lotta per l’inclusione sociale di tutti è raccomandata nella Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, nel Trattato sul funzionamento dell’Ue e nella Carta sociale europea. Ma in Italia è rimasta inascoltata.

La risoluzione per Parlamento europeo del 20 ottobre 2010 dice che:
art. 1 : tutti i Paesi europei hanno l’obbligo di combattere la povertà, eliminare l’esclusione sociale, promuovere il lavoro e la formazione
art. 2 e 3: si ordina un reddito di cittadinanza per chiunque viva sul territorio nazionale di 780 euro mensili a persona. Si considera povero chi non raggiunge i 15.514 euro di reddito l’anno. Per la famiglia si considera pari a uno il primo adulto e pari a 0,5 i conviventi. Il sostegno economico deve essere pari alla differenza tra gli eventuali redditi della famiglia e questo valore. Il totale è 780 euro per un singolo, 1014 euro per un genitore solo con un figlio minore, 1638 per una coppia con due figli minori
art. 4: il reddito di cittadinanza sia dato ai cittadini europei e agli stranieri provenienti da Paesi che hanno stipulato accordi di reciprocità sulla sicurezza sociale.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:25| 
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a
Disegno di legge presentato dal M5S per un
REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA n. 1148 (sunto)
29 OTTOBRE 2013

Nessuno deve rimanere Indietro! Oggi in Italia sono troppe le persone o famiglie che non possono vivere con dignità. La crisi in atto è strutturale, è un punto di non ritorno. Negli ultimi decenni è aumentato il divario tra ricchi e poveri. Occorre intervenire riconoscendo a tutti il diritto di vivere una vita dignitosa. Dobbiamo rivedere la scuola che è vincolata al Pil e il concetto di lavoro che non deve servire a far crescere l’indice di produttività ma dovrebbe servire anch’esso a una vita dignitosa e felice. Con le misure adottate dall’attuale classe politica non ci sarà più lavoro per tutti per cui molti saranno gli esclusi.
Nel 1° decennio degli anni Duemila l’Italia è cresciuta meno di tutti i Paesi europei, 1/3 della media, metà della Germania, 1/3 della Francia. Il Pil a testa è diminuito di 2700 euro, caso unico in Ue.
Nel 2103 i disoccupati erano 3 milioni, altri 3 milioni non cercano nemmeno lavoro. Nel 2013 le persone sotto la soglia di povertà erano 9.563.000, il 15,8%.
Ne biennio 2012-14 i consumi delle famiglie si sono ridotti di 60 miliardi anche per l’aumento dell’imposta sul valore aggiunti che ha tolto 207 Euro ad ogni famiglia. Il reddito disponibile è diminuito dell’11,1%. L’occupazione è scesa di 1,8 milioni di lavoratori
Il livello delle tasse sul lavoro è ormai insostenibile e colpisce le imprese e le famiglie con salari e stipendi che sono i più bassi in Europa. Il cuneo fiscale sottrae il 32% del costo del lavoro ed è il più alto d’Europa. Contro la povertà lo Stato ha agito in modo insufficiente per cui milioni di persone sono esclusi sociali e oggi i giovani che restano in Italia non hanno futuro.
Ma lo scopo di uno Stato civile è prendersi cura dei cittadini così che nessuno resti indietro. Ogni cittadino deve poter avere garantito un reddito minimo indispensabile ad avere una casa, riscaldamento, cibo, istruzione.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:24| 
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PRIMARIE
I Piddioti sono così corrotti o rincoglioniti che rivoteranno Renzi come masochisti irrecuperabili. Ma sono curiosa di vedere quanti andranno a votare, perché, pur ricorrendo a cinesi e rom, saranno quelli che mancheranno al voto per protesta a dire la verità sulla forza di Renzi e sulla sua protervia a comandare. Nei Paesi civili, quando un premier riscuote una così grande sconfitta sparisce proprio dalla circolazione e non si fa più vedere per la vergogna. In Italia il potente sconfitto non si schioda nemmeno con le cannonate, e del rispetto che si deve agli elettori se ne frega. Per questo Renzi merita solo il peggio, perché chi si incolla con tale accanimento al potere quando tutto il mare gli va contro può stare a galla solo attaccandosi agli squali.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.04.17 10:22| 
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L'Italia guadagna posizioni nella libertà di stampa, è al 52esimo posto
Balzo in avanti nella classifica di Reporters sans Frontieres


**********

Che culo!

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 26.04.17 10:17| 
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