Il Blog delle Stelle
Non voglio rappresentanti, sì alla democrazia diretta, di Michel Houellebecq

Non voglio rappresentanti, sì alla democrazia diretta, di Michel Houellebecq

Author di MoVimento 5 Stelle
Dona
  • 269

dal Corriere della Sera

Seduto sul divano del suo appartamento, nel quartiere cinese di Place d’Italie, Michel Houellebecq riflette su un momento cruciale nella storia d’Europa. A Roma nel fine settimana si celebrano i 60 anni dei Trattati europei, occasione di rilancio o possibile epitaffio di una Unione che non è decollata. Tra un mese si tengono in Francia le elezioni presidenziali più importanti degli ultimi anni, perché il destino del continente cambierà radicalmente a seconda che il vincitore sia l’europeista Emmanuel Macron o la nazionalista anti Ue Marine Le Pen. Lo scrittore francese vivente più celebre nel mondo, una sigaretta dopo l’altra, affida al Corriere il suo sguardo, come sempre duplice: immerso nella realtà e pronto a superarla. Nei suoi romanzi ha descritto o anticipato alcuni tra i grandi temi del nostro tempo: l’estensione della logica capitalistica ai rapporti sentimentali, il terrorismo, le biotecnologie, la stanchezza dell’Europa tentata dalla sottomissione all’Islam. Oggi Houellebecq intravede la fine della democrazia per come l’abbiamo conosciuta finora: «Il sistema politico non funziona più, Macron sarà il presidente centrista di un Paese mai così a destra. Io non voglio essere rappresentato. Voglio essere consultato, di continuo, su ogni argomento. Auspico la democrazia diretta».

Pensa che i giochi per l’Eliseo siano fatti?
«Sì, credo. In testa al primo turno arriveranno Emmanuel Macron e Marine Le Pen, e al ballottaggio vincerà Macron».

Il candidato della destra François Fillon non ha più chance?
«Era il favorito ma ormai è stato travolto dallo scandalo. La storia lo giudicherà severamente, ha deluso in modo grave sul piano personale».

Alle passate elezioni lei non è andato a votare, giusto?
«No infatti».

E stavolta che farà?
«Mi asterrò con particolare entusiasmo».

Non vuole essere un’imbeccata, ma Marine Le Pen propone cose non lontane dalle sue idee: l’uscita della Francia dalla Nato e dalla Ue, e anche più referendum. Che cosa la trattiene dal votarla?
«Ma Marine Le Pen parla del referendum per uscire dall’Unione Europea, cioè un tema che è lei a sottoporre ai cittadini. La democrazia diretta significa un’altra cosa: sono i cittadini a proporre dei progetti di legge da approvare tramite referendum. Quanto all’Europa, non penso che i francesi siano pronti a uscirne».

Perché?
«La Brexit è riuscita perché gli inglesi si sentono superiori, diciamo la verità. Sono convinti che la City non abbia paragoni, che la sterlina reggerà sempre, in fondo sono convinti che riusciranno meglio da soli. Mentre i francesi hanno un vero complesso di inferiorità rispetto alla Germania.Temono di non potercela fare senza l’Europa. Se venisse indetto un referendum sulla Frexit io credo che la risposta sarebbe no. Anche se difendo un’idea diversa».

Quale?
«Nella Carta e il Territorio dico che la Francia farebbe meglio a rassegnarsi alla nuova realtà economica, rinunciare all’industria e dedicarsi al turismo, alla gastronomia, al lusso. L’Italia mi sembra il solo Paese europeo che abbia gli stessi interessi, forse un’unione Italia-Francia potrebbe funzionare. Gli altri Paesi hanno vocazioni diverse. Non credo all’Unione Europea».

Ma gli europei non sono uniti dalla cultura, da secoli?
«Oggi c’è molta meno cultura europea di quanta ce ne fosse un tempo. Prendiamo la letteratura, per esempio. In Francia traduciamo soprattutto opere anglosassoni, e questo vale anche per il cinema e la tv, mentre a fine Settecento I dolori del giovane Werther elettrizzavano l’Europa intera. Nella maggior parte dei Paesi europei la gente compra libri locali e poi anglosassoni. Esiste una cultura locale legata al singolo Paese e una cultura globale anglosassone. Di cultura europea ne vedo poca».

Dopo la Brexit e Trump alla Casa Bianca, eventi segnati dall’appello ai cittadini scavalcando i possibili intermediari, il clima è più favorevole alla democrazia diretta?
«Non in Francia, dove restiamo fermi allo stesso schema: “Il popolo non è una cosa seria”. Eppure il solo Paese che pratica la democrazia diretta, la Svizzera, non mi sembra poco serio. Non credo affatto a questi argomenti».

Neanche alla necessità di una competenza, che i cittadini per forza non possono avere su tutte le questioni?
«La tesi di una presunta incompetenza dei cittadini è molto antidemocratica. Il voto del più ignorante vale quanto quello del più istruito. O siamo d’accordo su questo oppure affidiamo le decisioni agli esperti. Io preferisco la prima soluzione. Non so se dà migliori risultati, ma a quelli mi sento obbligato di aderire. Non è tanto una questione di efficacia quanto di giustizia».

In Italia il Movimento Cinque Stelle, primo partito secondo gli ultimi sondaggi, punta molto sulla democrazia diretta e sulla sua piattaforma digitale Rousseau.
«Non sapevo che in Italia il tema fosse centrale. Credo che sulla questione di fondo Beppe Grillo abbia ragione. La fattibilità tecnica è decisiva, adesso la tecnologia rende possibile consultare le persone in modo puntuale e l’alibi classico contro la democrazia diretta tende a cadere».

La sua scelta di astenersi alle elezioni è una forma di rifiuto della democrazia rappresentativa?
«Voto solo alle elezioni municipali. Altrimenti mi si chiede sempre un’adesione globale mentre io vorrei essere interrogato su temi specifici».

Qual è quindi la sua idea di democrazia diretta?
«Non ci sarebbe più un Parlamento. Montesquieu diceva che non si possono toccare le leggi senza tremare: le modifiche legislative sarebbero decise solo da referendum di iniziativa popolare. Anche la spesa pubblica sarebbe stabilita dall’insieme della popolazione. Ogni cittadino sa quanto vuole destinare più o meno all’educazione, alla sanità, ai trasporti. In terzo luogo i giudici sarebbero eletti. I cittadini sarebbero consultati sempre, dal numero dei professori nella scuola pubblica alla costruzione di un nuovo aeroporto, come in Francia per Notre-Dame-des-Landes. Io ho sempre votato ai referendum».

Anche a quello del 2005 sulla Costituzione europea. Votò no, vero?
«Già, e poi la scelta mia e della maggioranza dei francesi venne ignorata da Sarkozy per firmare il Trattato di Lisbona. Sono in molti a non averglielo mai perdonato, io di sicuro. La prima grande frattura mai rimarginata. Tornato in Francia dall’Irlanda dopo il 2012, mi sono accorto che il Paese era più a destra del 2007, ma aveva un presidente di sinistra, Hollande. Se anche fosse stato eccellente, quel presidente non rispecchiava la società».

Pensa lo stesso della fase che si prospetta con Macron?
«Sarà anche peggio, perché i francesi sono ancora più a destra rispetto al 2012. È una situazione spaventosa. Macron non ha colpe, presenta legittimamente un programma, ma la democrazia rappresentativa non funziona. Il sistema politico francese è fatto per garantire un’alternanza tra due blocchi, uno vagamente di sinistra moderata e l’altro di destra moderata, che hanno entrambi accanto delle formazioni più estreme. Ma nel momento in cui altre forze importanti appaiono sulla scena il sistema non funziona più. Anche se Macron è molto migliore di Hollande può portare a una catastrofe. La realtà politica non corrisponde alla società, è una situazione da nevrosi».

La democrazia diretta è populista?
«Quando sento qualcuno evocare il populismo so che in fondo quella persona è contraria alla democrazia. La parola populismo è stata inventata, o meglio recuperata, perché non era più possibile accusare di fascismo certi partiti, sarebbe stato troppo falso. Allora è stato trovato un nuovo insulto, populista. Sì, penso di essere populista. Voglio che il popolo decida su tutti gli argomenti».

La spaccatura tra élite e popolo, tra classe dirigente ed elettori, è molto attuale.
«Il principio di base della rivoluzione francese era che ci fosse uguaglianza tra cittadini in grado di decidere. Penso che sia un errore avere abbandonato questo principio, mai applicato del resto. Certe idee dell’Illuminismo sono state dimenticate».

Un’altra obiezione ai referendum come strumenti di democrazia diretta è che la partecipazione dei votanti non aumenta necessariamente, anzi. In Italia spesso i referendum non arrivano al quorum.
«Ma non si deve avere un’opinione su tutto, certe volte è lecito essere indecisi. Per esempio su temi come la procreazione assistita non so ancora che cosa pensare. Ma rispetterei l’opinione della maggioranza. La scarsa partecipazione non invalida l’idea dei referendum popolari, sono sempre meglio del sistema in cui le decisioni passano sopra le teste dei cittadini che non vengono consultati. Se su certi argomenti non ho un’opinione mi asterrei e lascerei decidere a quelli che un’opinione ce l’hanno. E il non avere votato non mi impedirebbe di considerare che la decisione presa merita il mio rispetto».

In Italia si cita spesso il precedente del referendum sul nucleare, tenuto poco dopo il disastro di Cernobyl. Gli italiani avrebbero detto no allo sviluppo del nucleare sull’onda dell’emozione.
«Ma i politici avrebbero fatto lo stesso, sono ancora più sensibili a quella che credono essere l’opinione corrente. I politici decidono in base a sondaggi di dubbia affidabilità».

In Francia c’è qualche uomo politico che si interessa alla democrazia diretta
«No, a un certo punto gli ecologisti puntavano molto su questa idea perché pensavano che la gente sarebbe stata del loro avviso, ma poi si sono accorti che non era così e allora hanno mollato. Ne parla un po’ Marine Le Pen perché pensa che la gente sia d’accordo con lei ma non è essenziale nel suo programma. In Francia è crollata la fiducia negli uomini politici ma non nella politica. Quando ero giovane conoscevo persone appassionatamente di sinistra e appassionatamente di destra, molti si identificavano nelle posizioni di partito. Oggi non è più così, è cambiata la partecipazione ma l’interesse per la politica continua. La divisione tra destra e sinistra non è scomparsa del tutto ma si sono aggiunti altri discrimini come sovranità nazionale o federalismo, liberalismo o statalismo. In ogni caso i francesi eleggeranno un presidente della Repubblica che non piace loro granché».

L’idea delle consultazioni popolari continue e onnipotenti è un po’ inquietante. Non pensa che sarebbe utile una qualche forma di garanzia e di controllo?
«Non credo che le persone siano irresponsabili. Né che la maggioranza prenderebbe decisioni irragionevoli. E non credo neppure all’argomento secondo il quale i cittadini sarebbero più emotivi dei politici. Non è la stessa cosa rispondere a un sondaggio o votare in un referendum. Non vedo svantaggi al fatto di votare anche una volta al giorno. Creerebbe un sentimento più forte di appartenenza a una società».



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

bannerrousseau.jpg

26 Mar 2017, 09:42 | Scrivi | Commenti (269) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa

  • 269


Tags: Corriere della Sera, Democrazia Diretta, Francia, Le Pen, M5S, Macron, Michel Houellebecq, MoVimento 5 Stelle, Rousseau

Commenti

 

Ciao Sir / Madam,

Io sono il signor MARCEAU robert. Sto cercando di prestare denaro per diversi mesi, sono stato 3 volte per le vittime della truffa con istituti di credito falsi che mi hanno rovinato. Ho fatto un tentativo di suicidio a causa loro. Per avevo debiti e bollette da pagare. Ho pensato che era finita per me che non ho il senso del vivere. Fortunatamente per la grazia di Dio, ho visto le testimonianze fatte da molte persone su una donna francese di nome la signora Alphonsine Brodeur, quindi ho contattato per il mio prestito per pagare i miei debiti e il mio progetto. Con la vita la signora Alphonsine Brodeur mio sorriso ancora una volta, questa è una persona di cuore semplice e molto comprensivo. Guardatevi dai falsi comers istituti di credito Africa, perché ci sono davvero seri finanziatori privati.

Se avete bisogno di finanziamento; prestito di denaro o chiunque quel progetto per realizzare questa donna vi aiuterà raggiunto e il supporto che finanziariamente.

contattare:
alphonsine.brodeur@outlook.com
alphonsine.brodeur@outlook.com

NB: quindi assicuratevi rimborsato il prestito una volta che si ottiene. Grazie per l'attenzione e buona fortuna a voi

Marceau robert 15.07.17 10:25| 
 |
Rispondi al commento

Io sono un particolare ragioniere pubblico certificato con il nome di DelBARIO sembrava che fornisce prestiti a international. Con un capitale che verrà utilizzato per fare prestiti tra privati a breve e lungo termine che vanno da 500 a 50000 milioni a tutte le persone a grave essendo nei bisogni reali, il tasso di interesse è definito in un dialogo aperto con il cliente. . I fornisce prestiti finanziari in tutte le aree seguenti dopo: casa prestito, prestito auto, prestito personale, prestito di investimento. Offro prestiti a breve, medio e lungo termine in collaborazione con il Ministero delle finanze e dell'economia e un periodo di rimborso a prezzi accessibili. Sono disponibile a soddisfare i miei clienti in un periodo fino a 72 ore dal ricevimento del modulo di domanda. Persona non grave astenersi cordialmente. Per ulteriori informazioni si prega di contattare:
E-mail: delbarioalexio@gmail.com

Chistiana de dravo Commentatore certificato 31.03.17 13:06| 
 |
Rispondi al commento

In Italia per fortuna il "populismo" cresce, e come . Quel populismo che fa tanta paura ai nostri m...osi parlamentari. Questo avvento culturale irrefrenabile è l'anima stessa stessa è la radice di quella vera democrazia che scaturi' con le grandi rivoluzioni francesi e russe. E il M5S ha un ruolo e una responsabilità di una Grande Rivoluzione Pacifista che non ha alternative perchè è una ragione che parte dal POPOLO. e da nessun altro.

nevio de luca 31.03.17 09:18| 
 |
Rispondi al commento

La vita è molto semplice se noi non cerchiamo di rendere complicato. Questo è così è rendere la vita più facile e aiuta voi di non perdere la speranza che il signor DelBARIO Alexio mette ha disposizione di coloro che possono pagare di nuovo e ha chiunque soddisfano le condizioni dei prestiti che vanno da 500 a 50.000.000 milioni di euro. Interviene anche per investimenti a breve termine, le risorse e a lungo termine al fine di aiutare a pagare i tuoi debiti. Signor DelBARIO è in relazione a una banca per facilitare e rendere sicure le transazioni. È in collaborazione con il Ministero delle finanze e dell'economia, che lo rende più affidabile. Si lascia una possibilità di dialogo tra le procedure di pagamento e tasso.
Per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci da
E-mail: delbarioalexio@gmail.com

Carles Antonia Commentatore certificato 30.03.17 16:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

questa, viviana, vale il doppio, poiché qui discutemmo di democrazia

serra, donno, crimi, cari miei cretinetti, parlamentari di merda, voi non mi rappresentate; voi non state rispettando il vostro mandato

cari miei cretinetti (serra, donno, crimi), parlamentari di merda, ve la metteremo nel culo; vi metteremo in grave imbarazzo

il mandato è soprattutto tradito per il seguente motivo

cari miei cretinetti, a proteggervi il culo in italia c'è un solo piccolo fatto: una legge referendaria con quorum del 50%

cari miei cretinetti, avete fatto l'errore di smentire il mandato talmente clamorosamente che un quorum del 50% non vi sarà sufficiente (a proteggervi il culo)

cari miei cretinetti, io so che in relazione all'immigrazione, seppure con un quorum pesante, l'italia è in tal caso come se svizzera fosse, poiché un 50% non sarà sufficiente a proteggervi il culo

l'elettorato vi smentirà, clamorosamente. Il vostro arbitrio verrà deriso e vanificato

cari miei cretinetti, sicuramente non verrete rieletti

cari miei cretinetti, siete la rovina di un movimento che seppe dare speranza

dicendosi democratico, mandò in parlamento gentaglia come voi: del solito tipo; del tipo che fa i soliti giochetti

ipocrisia di chi, dicendosi democratico, continua a ignorare la volontà del suo popolo
ipocrisia di chi pretende di essere lui a dover venire interpretato dal popolo (quasi che fossero preti)

cari cretinetti serra, donno, crimi. vi siete coperti d'infamia
cari cretinetti serra, donno, crimi, vi siete infilati in un mare di merda (e un cappio al collo)

Gino Sighicelli, Pontremoli Commentatore certificato 30.03.17 06:37| 
 |
Rispondi al commento

Grazie gentilmente entrare in contatto con questa donna, perché lei mi ha dato un prestito di 149.000 euro. Ecco il suo

indirizzo e-mail personale:...... beatriceballey@hotmail.com

dsdsds ghfrghfreza Commentatore certificato 29.03.17 16:44| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ciao
Per la realizzazione dei vostri progetti che si cura di cui non hai abbastanza fondi, la soluzione è che la signora Josina gomez offerte di prestito diversi per i vostri progetti prima fino a 70.000 euro con un tasso del 2%
-Viaggi e project financing per studi all'estero
-costruzione sfondo imprese e gli investimenti in vari commercio e costruzione progetto e altro
-Acquisto di affitto casa e appartamento
-Acquisto di auto e prestito per la salute e l'educazione dei vostri figli
-pronto soccorso per chiunque in pericolo
-settore agricolo e mondo degli affari
-finanziamento del progetto milioni
Contattare il nostro servizio e-mail prestitobancario2017@gmail.com


fidita gatuso Commentatore certificato 28.03.17 16:18| 
 |
Rispondi al commento

Concordo con «Quando sento qualcuno evocare il populismo so che in fondo quella persona è contraria alla democrazia. La parola populismo è stata inventata, o meglio recuperata, perché non era più possibile accusare di fascismo certi partiti, sarebbe stato troppo falso. Allora è stato trovato un nuovo insulto, populista.
Tutti i politici devono esserlo perché votati dal Popolo. Stiamo cercando di coinvolgere al massimo il medesimo nel processo decisionale. Per questo essere "populista" è volere che il popolo eserciti efficacemente l'esecuzione delle proprie necessità programmatiche politiche congiunturali, tramite un sistema di operatori portavoce fedeli alla gente e all'interesse collettivo onesto. Populismo è onestà collettiva.

Ermanno Faccio, Milano Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 28.03.17 09:49| 
 |
Rispondi al commento

Prima di mettere in funzione il voto giornaliero, con Rousseau, mettiamo in moto la democrazia diretta con i Referendum propositivi, così nessuno può recriminare brogli di hacker. Intanto si costruisce una coscienza di partecipazione e si creano le protezioni per essere sicuri di votare online, senza il dubbio di brogli.

ALBERTO Z., Rovigo Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day 28.03.17 07:54| 
 |
Rispondi al commento

È il tuo giorno fortunato
Per i vostri progetti di viaggio e di tasse scolastiche per business costruzione d'oltremare e fondo di investimento in diversi settori del commercio internazionale e costruzione e un altro acquisto e acquisto auto noleggio casa e pronti per la salute e l'educazione dei vostri figli la soluzione è signora Josina gomez contatto il nostro servizio di prestitobancario2017@gmail.com ti offre impareggiabili prestiti qualsiasi concorrenza con le procedure di uguale è il cambio non non perdere

bertha ramos () Commentatore certificato 28.03.17 05:45| 
 |
Rispondi al commento

Non vedo perché una rottura dei trattati debba per forza essere un atto aggressivo verso i nostri partner. Essi sono iniqui per milioni e milioni di persone e prima o poi DOVRANNO essere superati, e l'unico modo (visto che ai paesi core non converrà mai) è prendere una posizione decisa e negoziare il futuro di cooperazione dopo una nostra uscita dai trattati. Fare ciò non significa rompere la cooperazione e il dialogo politico. E' ovvio che qualche creditore ci perderà, ma con la diplomazia politica si può stabilire che questa è la situazione più sostenibile NEL LUNGO PERIODO per tutti. Ed è così. La proposta di Roger Bootle finora credo sia la migliore riguardo la tecnica dell'uscita dalla moneta unica. Aggiungo che il fatto di 'sconsacrare' i trattati per giungere ad un altro modello di accordi Europei in qualche mese o anno sarà una benedizione per quasi tutti gli altri popoli, nel caso in cui la 'miccia' Italia dovesse far esplodere il sistema Euro nel complesso. La crescita economica che ne deriverà convincerà anche i più scettici.

Domenico Cortese 27.03.17 23:59| 
 |
Rispondi al commento

Ciao
Sto gatuso grazie Josina Gomez Mrs corine è giusto. Posso ottenere un prestito di 100.000 euro per costruire la mia casa con un tasso del 2% in 72 ore, effettuato tramite bonifico bancario, ho avuto difficoltà a credere sono truffati più volte tutti questi documenti sono approvati in Europa America Asia e certificano perché le imprese europee signora Gomez vi offre qualsiasi tipo di prestito per il vostro progetto di viaggio finanziamento progetto , si prega di studiare nelle Università di contatti si sarebbe non essere delusi dalla posta prestitobancario2017@gmail.com

fidita gatuso Commentatore certificato 27.03.17 19:33| 
 |
Rispondi al commento

In democrazia diretta ciò che è accaduto a Genova non sarebbe successo.

Il Guerriero (ex il gladiatore) Commentatore certificato 27.03.17 16:52| 
 |
Rispondi al commento

La rivoluzione francese predicava l'uguaglianza dei cittadini ma è' stata gestita da un pugno di intellettuali. Quando si è' deciso di dare al popolo il potere di decidere e' incominciato il Terrore ed il suo stesso sponsor ne è' stato vittima, cioè' Robespierre.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 27.03.17 15:50| 
 |
Rispondi al commento

Mi fa piacere che si parli a favore delle democrazia diretta. Peccato che se ne parli un po' a sproposito.
L'intervistato infatti non sa che « La democrazia diretta affianca e non sostituisce la democrazia rappresntativa » (Andreas Auer Professore di Diritto Costituzionale all'Università di
Zurigo e direttore del Centro di studi e di documentazione sulla
democrazia diretta – C2D).
La democrazia diretta elimina il monopolio del potere legislativo, e questo impone un dialogo tra rappresentanti e cittadini. Questo MIGLIORA LE DECISIONI (che e' il primo scopo della democrazia), e contribuisce a mantenere sana ed effenttivamente rappresentativa la democrazia rappresentativa.
Tra delibere comunali, leggi regionali, nazionali ed europee un cittadino moderno ha bisogno di 2 o 3 decisioni legislative al giorno.
L'ignorare questo fatto e' molto pericoloso perche' da manforte a chi e' contrario e si oppone alla democrazia diretta.
L'inervistato, sebbene di certo animanto da nobli intenzioni, confonde la demorazia diretta moderna con quella medioevale nella quale effettivamente gli organi legislativi erano sostituiti da assemblee di cittadini in piazza ( assemblee dette : « Arengo », « Parlamentum », « Concio », ). Data la difficolta' da parte dei cittadini di decidere su tutto, si rafforzo' il potere esecutivo a scapito del legislativo, tanto che si fini' con il passare alle « Signorie » : dalla republica con democrazia diretta alla monarchia. Questo e' gia' accaduto in Italia.
= = =
Mi presento per fare capire che un po' me ne intendo : Leonello Zaquini. Italiano residente in Svizzera ed eletto nel consiglio comunale della cittadina di residenza, membro dell'associazione « Atelier pour la democratia dirercte » (per prouovere il rafforzamento della DD in Svizzera) e membro fondatore di « Piudemcoraziaitalia » (per promuovere la DD in Italia). Autore del libro : « La democazia diretta vista da vicino » Ed Mimesis

Leonello Zaquini 27.03.17 14:18| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

ECCEZIONALE QUEST'UOMO!!!!!

ANNA PONISIO Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 27.03.17 13:59| 
 |
Rispondi al commento

Se sono rose fioriranno. Mi è difficile immaginare una democrazia diretta allargata ad una votazione on-line su scala nazionale, non solo perché i potenziali black out informatici (dolosi) potrebbero vanificarne i vantaggi, ma soprattutto per un fatto culturale. Ce lo vedete voi il popolo degli anziani alle prese con i tasti di un computer? D’altronde votare mettendo la croce sulla scheda è una soluzione rassicurante e profondamente democratica, considerando che una manipolazione del voto è sempre possibile con qualsiasi forma elettorale priva di controlli (anche l’alzata di mano può essere taroccata!). Io vedo bene la democrazia diretta rivolta ad una comunità circoscritta di persone, come fa oggi il Movimento per delineare gli indirizzi politici degli aderenti. Un passetto alla volta...

Franco Mas 27.03.17 10:22| 
 |
Rispondi al commento

Non mi interessa il pensiero di un Francese, che per giunta non sempre va a votare.

L'Italiano è un popolo molto diverso dagli altri Europei, ha bisogno di capi carismatici,(sperando che siano onesti) l'Italiano è un delegatore, che poi al BAR si lamenta se le cose non gli vanno bene.
Sarebbe già un grande risultato riuscire a far votare per il Movimento, poi (putroppo) i rappresentanti dovranno fare il grosso del lavoro.

Tutto il resto è utopia.

W M 5 * * * * *

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 27.03.17 09:15| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Che tristezza queste considerazioni...inconcludenti.
Ma a parte questo, soprattutto è assurda l' idea di una Francia destinata ad autocastrarsi per ridursi ad essere una specie di disneyland per vacanzieri che verranno d' ora in poi solo da oriente...perchè i francesi non avranno più soldi per fare vacanze, come i greci. Praticamente quello che vuole per l' Europa l' establishment massonico-finanziario internazionale. E l' Italia, idem? La nostra nazione, con una storia industriale antica e gloriosa, tutti ridotti a fare i camerieri d' albergo di cinesi et similia? Ma ve lo immaginate Trump che in campagna elettorale propone agli americani cose simili? Infatti ha detto esattamente il contrario e ha vinto.

Alex 27.03.17 08:28| 
 |
Rispondi al commento

lo scrivo chiaro, la ricchezza degli italiani non sta nel loro moralismo ma nella loro inventiva e nella loro capacità di risparmiare
certo non siamo brillanti come i francesi o altri ma il nostro risparmio fa impressione al mondo ancora più del nostro debito
senza il nostro risparmio siamo nulla, zero

ALEX SCANTALMASSI 27.03.17 02:25| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

al gioco della politica italiana il banco sta saltando,
ci prenderanno uno a uno come ho sempre scritto e pensato
isolati, incapaci di fare massa critica e ci sbatteranno sotto un ponte o su un marciapiede in nome della ragion di stato
punteranno nel loro casino il risparmio italiano, ultima nostra risorsa e lo perderanno
perchè sono dei perdenti nati, gente a scuola pigliva scoppole dai compagni oggi guida il nostro paese
serve altro

ALEX SCANTALMASSI 27.03.17 02:18| 
 |
Rispondi al commento

il nostro è un paese privo di ammortizzatori sociali per i suoi cittadini, e dico cittadini, inquinato dai finti buoni sentimenti, dal moralismo che vede sempre nel prossimo quello degno di tutela
dove esiste il totem del "qualcuno ci penserà"
e intanto l'età per la pensione si allontana
ma restiamo in questo paese per vivere fino in fondo l'amara sorpresa della destinazione finale della nostra vita di italiani

ALEX SCANTALMASSI 27.03.17 02:05| 
 |
Rispondi al commento

ragionamento in gran parte condivisibile quello di Michel ma che latita sulle energie in campo
i paesi latini come il nostro e il suo sono paesi a grande dispendio di energie e non parogonabili alla svizzera
ci costa energia tutto quanto, qualsiasi cosa, anche quello che sembra a tutti naturale, come la democrazia diretta

ALEX SCANTALMASSI 27.03.17 01:55| 
 |
Rispondi al commento

ormai l'Italia è piena di Italioti non pensanti!! per fortuna i 5 stelle hanno portato una ventata di aria fresca, per far cambiare questo vecchio paese!!

Porno Gratis 27.03.17 00:28| 
 |
Rispondi al commento

Su "Le Iene", stanno sostenendo che la raccolta delle firme per la candidatura di Virginia è irregolare; da vedere per farsi un'opinione.. (curiosa, però, tutta questa "attenzione" verso Virginia, e la pedissequa volontà di cercare il marcio dove sicuramente non c'è: si preoccupino piuttosto del mercimonio PD/PDL per salvarsi le chiappe a vicenda, piuttosto quello sì, uno schifo da denunciare.....)

harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 26.03.17 23:57| 
 |
Rispondi al commento

Che quella sbruffona crucca imbottita di stinco di porco e crauti sia venuta qui a far la "ganassa" con Virginia non mi va proprio giù.

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 26.03.17 23:50| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Avete il merito storico di aver innovato il sistema politico italiano, ma dovete migliorare la vostra organizzazione territoriale. Nel mio Paese si vota a Giugno e ci sono due liste contrapposte che attendono di essere certificate, ma una delle due da mesi ha iniziato la campagna elettorale. Così non funziona!!!

Pep Gatto, Galatone Commentatore certificato 26.03.17 23:27| 
 |
Rispondi al commento

Ci stanno friggendo in PADELLA con la globalizzazione,....i grossi poteri .


https://www.youtube.com/watch?v=5tO906BA898

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 26.03.17 23:26| 
 |
Rispondi al commento

Volete sapere che ne penso io? L'Europa è solo un bleuf e un giorno si sfascerà,l'unica cosa che voglio è che tolgano l'imu a tutti gli italiani e mandino fuori dalle balle tutti gli extracomunitari che vengono qui a rompere i coglioni!!!

mario campesato 26.03.17 23:02| 
 |
Rispondi al commento

Oramai eurolandia è finita

Inutili le flebo e la morfina

La prossima tappa sarà sconfiggere il piano kalergi.

La terza sarà di mettere alla forca i massoni satanisti responsabili delle leggi contro natura.

Ci vorrà tempo ma li estirperemo

eterno ordine universale 26.03.17 22:47| 
 |
Rispondi al commento

Nel 1981 carlo azeglio ciampi governatore della banca d'italia e beniamino andreatta ministro del tesoro hanno deciso senza interpellare il parlamento e senza fare troppa rumore che da quel momento in poi la banca d'italia non avrebbe piu' acquistato i titoli di debito pubblico del tesoro a interessi calmierati mettendo di fatto il debito pubblico italiano in mano ai mercati. in dieci anni cioe dal 1981 al 1991 il debito pubblico e' schizzato dal 60 al 100 per cento del pil. QUESTO E' UN FATTO NON UN'OPINIONE O UNA TESI OPINABILE. QUESTO E' IL FATTO DA CUI PARTIRE PERCHE NESSUNO MA PROPRIO NESSUNO NE PARLA MAI'

lucia 26.03.17 22:25| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Nell'ultima puntata di “Piazzapulita”, oltre ai soliti sondaggi è stato chiesto ad un campione di elettori italiani, un parere sull'Unione Europea.
Bene, il 56% hanno dichiarato di avere avuto solo SVANTAGGI, mentre solo il 30% ha affermato di avere avuto dei vantaggi. Ancora più pesanti sono stati i giudizi negativi sull'economia (67%) e sull'immigrazione (81%).

Dopo il fallito tentativo nella piccola Austria, ripetutosi da poco in Olanda, sembra che adesso tutti gli interessi del “potere costituito” siano indirizzati sulla Francia, per scongiurare la vittoria della Le Pen, considerata un serio ostacolo sulla strada di chi vuole confermare in Europa lo "status quo".
Anche se credo in un netto successo al primo turno della Le Pen (intorno al 40%), sono convinto che “l’unione contro” di tutti gli altri partiti di regime, insieme ad una informazione a senso unico, che da troppi decenni ha condizionato le fragili menti di troppi cittadini europei, non daranno scampo (al secondo turno) alla candidata del Front National.

Allora non ci sono proprio speranze?
No, ci sarebbe una opzione, che da alcuni anni preoccupa molto il potere costituito!
Ci sarebbe un altro grosso Paese dell’Unione Europea, che avrebbe sulla carta i numeri sufficienti per mandare tutto a 48.
Peccato, però, che proprio la principale forza politica d'opposizione di questo grande Paese, invece di spingere per abbattere realmente questo sporco sistema (cercando alleanze a tempo e solo su determinati argomenti), si industria (da un paio di anni) nel dimostrare di essere per loro una forza non pericolosa ed affidabile (vedere anche la recente vicenda di A.L.D.E.).

Più di qualcuno spesso pone delle precise domande, senza mai ricevere risposte.
Bene, smettetela di ribadire queste domande, perché non riceverete mai alcuna risposta.
Se proprio volete capire qualcosa, provate a pensare a quanti interessi economici girano intorno ad un sistema di potere, che sta affamando i popoli del Mediterraneo.

gianfranco chiarello 26.03.17 21:05| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

" La Democrazia esiste laddove non c'è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi." (J.J. Rousseau)

Un saluto a tutti da un Esodato Super-Incazzato.

Giovanni Antonio 26.03.17 21:02| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Purtroppo in Europa sta succedendo qualcosa di molto grave, attentati a go-go, media impazziti, crisi economiche gravissime pilotate come in Grecia ed Ucraina, invasioni di massa di clandestini con la connivenza di ONG ed organi di polizia, impazzimento della legislazione del lavoro che favorisce i migranti e mette sulla strada gli autoctoni.
Qui non c'è un problema di democrazia ma un problema di sopravvivenza della popolazione e della civiltà europee.
Serve un periodo di 5-10 anni di regimi di estrema destra con legge marziale e sospensione dell'habeas corpus finchè non buttiamo fuori gli invasori e liquidiamo i terroristi.
Quando le petromnarchie saranno fallite e il regime di Erdogan scomparso con l'Anatolia ridotta a protettorato russo-iraniano si potrà tornare alla democrazia.
Eya eya.

mario genovesi 26.03.17 20:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

-LA DEMOCRAZIA DIRETTA E' UNA TRAPPOLA-

Saltuariamente mi permetto di ricordarvi che siamo nel pieno del Sesto Potere.
Faccio un esempio per farvi capire. Voi dite che i giornali stanno perdendo lettori e vanno verso il fallimento, non è vero, c'è solo in atto un rapidissimo processo di mutazione.

Sta finendo solo l'epoca del cartaceo, tutte le testate mondiali si sono già perfettamente posizionate sul web e quelle più gradite dal Sistema, godono già della piena copertura da parte dei colossi del web. In Italia se digitate ultime notizie, si vede già con chiarezza il posizionamento di chi è più autorizzato dal Sistema, nella diffusione di notizie.

Voi e in particolare decine di idioti che commentano in buona fede (ed essere in buona fede è in questo caso un'aggravante) su questo blog, ogni volta che arrivano i dati sul calo delle vendite dei giornali (cartaceo, non contatti web) esultate. Ma esultate per cosa? Il Potere sta solo cambiando forma ed ora è il web, ovvero il Sesto Potere.

Lo stesso vale per la democrazia diretta che voi tanto difendete. Non avete ancora capito che il loro obiettivo è di controllarci sino a dentro il buco del culo (le ultime notizie di wikileaks sui microfoni e webcam che ci spiano, non vi hanno fatto riflettere?). Vogliono arrivare a controllare tutto con qualsiasi dispositivo informatico, vi lasciano sfogare e sbraitare sul web e vogliono fortemente che decidiate prima con la democrazia diretta, per poi farvi votare direttamente on line qualsiasi elezione (a quel punto cambieranno i voti a loro piacimento).

Per non parlare dell'aumento esponenziale negli anni, di infiltrati di qualsiasi genere nelle varie piattaforme che si moltiplicheranno nel mondo a tale scopo.

- Uno vale Uno diventerà Uno è Un Altro.
- Democrazia diretta diventerà decidono i Colossi del web.
- Più utilizzerete dispositivi informatici, applicazioni e tutta la merda apparentemente utile che vi stanno offrendo, più sarete controllati, schedati e poi.....THE END.

Hal 9000 Commentatore certificato 26.03.17 20:47| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Il solito saputello piddino ha affermato (alla Rai, naturalmente) che: “il PD ha un congresso, il M5Stelle ha un padrone”, ovviamente dimenticando che il primo tentativo di democrazia diretta è del Mov con le sue votazioni on-line, dove i cittadini possono proporre gli indirizzi politici e addirittura le leggi da presentare in Parlamento. Siamo agli albori della demenza che diventa scienza, mi auguro che gli italiani non abbocchino all’amo, ma evidentemente per il PD siamo tutti pesci.

Franco Mas 26.03.17 20:31| 
 |
Rispondi al commento

tutti davanti alla TV è??!!!! Meno male che vi fa schifo....!!!!

Bobo 26.03.17 20:22| 
 |
Rispondi al commento

Elio Lannuti,presid. Adusbef(Associaz. a difesa consumatori ed utenti bancari,finanziari ed assicurativi)ha denunciato Renzi per aver depenalizzato i reati fiscali “travalicando le sue competenze e commettendo così un falso in atto pubblico".Tra i favoriti B, Profumo e Prada
Renzi ammise che le norme in questione erano opera sua
Lannutti chiede alla magistratura di accertare se con questa legge,«scritta da studi legali che difendono imputati eccellenti di frodi fiscali" e con cui si colpiscono i contribuenti onesti, mentre «gli evasori sottraggono 120 miliardi l’anno» all’Erario,Renzi sia andato oltre i limiti delle sue competenze.Renzi aveva depenalizzato, con effetto retroattivo,i reati di frode ed evasione fiscale se l’Iva o le imposte sui redditi evase non superavano il 3% del totale dichiarato Risultato:chi più evade più guadagna
Chi fattura un milione di €,poteva evadere fino a 30 mila €.,chi fattura un miliardo poteva evadere, 30 milioni.Uno schiaffo ai contribuenti onesti e un vero e proprio regalo per famosi personaggi e aziende di primo piano.La norma rischia di far saltare una lunga serie di processi.«Dai fondi neri e tangenti degli appalti Finmeccanica alla presunta frode fiscale nell'“operazione Brontos”, che vede indagato anche l’ex amministratore delegato di Unicredit Profumo(245 milioni sottratti al fisco.Tra i potenziali beneficiari i Riva dell’Ilva di Taranto e la famiglia Aleotti della Menarini Farmaceutici,nella bufera per i «178 milioni spesi per acquistare il 4% di Banca Mps»,che gli inquirenti sospettano siano arrivati «da 1,2 miliardi di euro accumulati con la contestata truffa sui principi attivi dei farmaci, con la corruzione di pubblici ufficiali e numerosi reati di frode fiscale».Senza contare i vantaggi che ne avrebbero tratto big «come Prada(ha sborsato 470 milioni,ma la procura di Milano come “atto dovuto” ha ancora aperto un fascicolo per “omessa o infedele dichiarazione dei redditi”,che vede indagati Miuccia Prada e Armani

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 19:31| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Quando saliremo al potere gli sgrizzi del sangue li facciamo arrivare su i rami (come diceva sempre Righetto dei termosifoni).

undefined 26.03.17 19:25| 
 |
Rispondi al commento

OT, ma non troppo:

Due video di pochi minuti che TUTTI (ma sopratutto i ns. rappresentanti) dovrebbero vedere:

https://www.youtube.com/watch?v=dP4rYgJKo_w

https://www.youtube.com/watch?v=fieiF2D_v_M

E bravo a questo ragazzo che fa del giornalismo in modo efficace e con mezzi moderni .

Su youtube c'e' anche l'arrampicata sugli specchi di risposta di uno del Corriere della Sera: anche quella da vedere , ma per le conclusioni opposte.


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 26.03.17 19:17| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

"Se la censura alla Raggi di Orfeo sarà confermata, Orfeo dovrà sloggiare dalla Rai", lo dice Fico, deputato 5 Stelle e presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.
"Dimissioni subito!"

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 19:12| 
 |
Rispondi al commento

io credo nella democrazia diretta perchè preferisco essere sovrano di me stesso che suddito di qualcun'altro

seergio mazzesi 26.03.17 19:01| 
 |
Rispondi al commento

L'amico francese ha le idee un po confuse , non vedere l'urgenza di scappare da questa Europa è da ciechi ! La Germania ha stravinto la terza guerra economica a meno che i baroni dell'alta finanza non decidano altrimenti , e continuerà a prosperare sempre più alla faccia nostra e della nostra furbizia ! Non è un caso che le nazioni più malmesse , noi e la Grecia , siano le meno disciplinate e oneste , sempre in cerca della via più breve per parassitarsi e vivere da dritti . Non abbiamo l'amore per il lavoro , siamo generalmente ignoranti e schiavi della religione . Noi ci facciamo i cazzi nostri e abbiamo un sud imbottito di delinquenza che porta il grado di tassazione al 70 per cento . Siamo poco affidabili e pronti a tradire !

vincenzodigiorgio 26.03.17 19:00| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Discutibile se Houellebecq è "lo scrittore francese vivente più celebre nel mondo" o meno, personalmente direi che Jean-Christophe Rufin lo è molto di più. Ma non importa: si può dire che Houellebecq è famoso como come lo si potrebbe dire di Sgarbi in Italia, solo in molto, ma molto peggio. Houellebecq è un razzista ripulsivo, ripugnante, repellente, ributtante come se ne trovano pochi in giro (e, peraltro, in buonissima intesa con l'agente propagandistico israeliano Bernard-Henry Lévy).

Mi attrista davvero quando vedo che alcuni redattori del M5S non sono in grado di adottare un atteggiamento critico. Continuate su questo cammino se volete che Mario Borghezio diventi un lettore assiduo del blog!

Robert J. Commentatore certificato 26.03.17 18:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

"Bbbbbooooniiii, state bbooooni".....


harry haller Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day

"l'italiano in fanteria... er romano in fureria..."

"l'italiano, abile arruolato, er romano riformato"

Er caciara Commentatore certificato 26.03.17 18:21| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Non è possibile leggere un articolo lungo che parte quella immondizia di autorefresh della pagina ad interromperti.
Vedete di togliercelo dalle scatole.

franco 26.03.17 18:08| 
 |
Rispondi al commento

Buongiorno
I problemi pesanti che ci affliggono sono parecchi e sono capaci di affondare intere Nazioni altro che Unione Europea, cosa si unificherà Nazioni in disgrazia?, rese estranee dai nuovi inquilini? la migrazione si comporta come i vasi comunicanti e finchè non si equiparano ci sarà flusso. L'altro problema sono gli equilibri finanziari con i loro gestori (BANCHE)che sono pure peggio dell'immigrazione. L'Unione, almeno sulla carta, ha scelto di impegnarsi con le banche e non sulla migrazione, sarà la tragedia Europea e per prima la NOSTRA in quanto siamo il ponte con l'Europa che non ne vuole sapere. Siamo tra due fuochi che non promettono nulla di buono per noi, da un lato l'importazione di POVERTA', DELINQUENZA, IDEOLOGIE PERICOLOSE, dall'altro abbiamo SANZIONI, DIRETTIVE IMPOSSIBILI, ESIGENZE IGNORATE. Soluzione: Dissentire L'Unione, pretendere una soluzione Internazionale e re-istituire la MONETA Nazionale in parallelo al famigerato Euro. Tempi? Prima di subito, abbiamo già dei danni irreparabili insieme alla Grecia...

sebastiano b., catania Commentatore certificato 26.03.17 17:57| 
 |
Rispondi al commento

beh! Io sono tra quelli che sognano una democrazia diretta.Una democrazia dove i cittadini ogni cinque anni e a turno,sono chiamati a comporre il parlamento,iscritti in un "albo degli eleggendo" e suddivisi per età,paese di residenza e competenze. Per essere più elementare: come si faceva per la chiamata al servizio militare. Utopia? Qualcuno dirà: ma per essere parlamentare occorre essere competente. No! Io penso che basta essere un cittadino coscienzioso, onesto e con alto senso civico.


fra 10 anni i clandestini in Italia saranno 3 milioni se non verrà effettuato subito un blocco navale e Di Battista l'altra sera a Piazzapulita non so se non ha avuto il coraggio di guardare in faccia alla realtà oppure non ha voluto sbilanciarsi. L'assunzione di 15 mila operatori per fare la selezione nei centri serve a poco o a niente. Quasi tutti fanno ricorso su ricorso in procura.

Razzi 26.03.17 17:13| 
 |
Rispondi al commento

LA DEMOCRAZIA DIRETTA
è oggi possibile tecnicamente e il sistema Rousseau lo dimostra. Tanti pensatori nel 18°, 19° e 20°secolo hanno auspicato la democrazia diretta ma ogni decisione doveva essere presa con il referendum e francamente risultava lenta e farraginosa. Oggi c'è internet e il grande intuito di Casaleggio padre l'ha saputa realizzare. La democrazia diretta porta all'associazionismo che a sua volta conduce all'anarchia. La forma anarchica è la vera gestione politica che rispetta la libertà dell'individuo ed è contro l'imposizione autoritaria della politica di potere. Chiaramente l'anarchia non è quella che viene erroneamente identifica con gli attentati, l'anarchia di per se è contro gli attentati perchè essa è per l'assoluto rispetto della volontà individuale e dunque contro ogni forma di violenza. Nel passato si sono avute tre esperienze di governi anarchici: Parigi, Ucraina e Catalogna e tutte e tre sono state stroncate nel sangue da dittatori sanguinari.

giovanni ., Roma Commentatore certificato 26.03.17 17:11| 
 |
Rispondi al commento

Eposmail e' semplice anche da capire quello che ho scritto io nel mio commento, perche' invece tu capisci sempre tutto a cazzimpero? Scusa ma quanta Ram libera hai mentre ti spari le pugnette? Riesci a visualizzare ?


Tutto vero ma il problema è un'altro , ogni qual volta decide il popolo c'è sempre qualcuno al di sopra che legge ogni cosa il popolo voti , e se gli sta bene il provvedimento o la votazione passa ma se nn gli sta bene ..... si cambia , nn viene accettata ... si inventano scuse X far invalidare il voto ... e il Re supremo ne sa qualcosa .. dovremmo inventare un sistema che fa votare la maggioranza dei cittadini e che tutti possano vedere come è stato l'esito del voto e che nessuno , compreso il Re , possa cambiare il risultato .. allora ci crederei altrimenti è un'altra presa X il culo , come l'attuale sistema di voto .

Superufo 26.03.17 16:58| 
 |
Rispondi al commento

Si potrebbe fare in modo che una persona possa delegare il proprio voto ad un altra di cui si fida e di cui stima la competenza e condivide le opinioni su uno specifico argomento.

La delega potrebbe venire revocata in ogni momento.

In questo modo, in lina di principio la democrazia è diretta, ma si potrebbe evitare uno stillicidio di votazioni.


-verba volant, scripta manent-

Nel 2013, con quasi nove milioni di voti (pari al 26%), il M5S è diventata la seconda forza politica del Paese (se si calcolano i voti all'estero).
Anche il PD e il centro/destra hanno ottenuto una percentuale ed un numero di voti simili.
La percentuale totale dei votanti è stata del 75.16%.

Nei successivo turno elettorale (Europee 2014), anche se con una percentuale di votanti del 58.2%, il Partito Democratico ha ottenuto il 40.81% dei consensi, con oltre 11 milioni di voti, mente il M5S ha perso tre milioni di voti, fermandosi al 21.16%.

Alle Regionali del 2015, limitandoci alle sette Regioni chiamate al voto (Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia), rispetto ai voti ricevute in quelle Regioni nel 2013, il M5S è arretrato nettamente sia nel 2014 che nel 2015.
Addirittura alla Regione Veneto, il M5S è passato dall'essere la prima forza politica nel 2013, con 746.000 voti, ai 446.000 del 2014, fino ai 200.000 del 2015 (in soli due anni, quasi meno 65%).
Nelle altre 6 Regioni, la perdita rispetto al 2013 è stata in media tra il 40 ed il 50%.

Alle Amministrative del 2016, a parte Roma e Torino dove il Centro/Destra si è suicidato, presentandosi in entrambe le città con 4 candidati diversi, negli altri Comuni dove il M5S ha presentato un Candidato, la percentuale dei votanti non ha superato il 15%.

Come mai, nonostante gli effettivi voti reali, in questi anni le società di sondaggio hanno valutato il M5S sempre intorno al 30% ?
Forse vogliono far credere che la politica portata avanti dai loro parlamentari sia quella vincente?

gianfranco chiarello 26.03.17 16:52| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

VOGLIAMO TUTTI INSIEME BANNARE QUESTI IDIOTI CHE VENGONO SU QUESTO BLOG A INSULTARE? GRAZIE MILLE!

simona verde Commentatore certificato 26.03.17 16:37| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Parlare di un nuovo nazismo in Europa non mi sembra appropriato, piuttosto e' un nazismo al contrario. Hitler ha ottenuto il potere in Germania a furor di popolo, con il consenso di regolari elezioni. La Germania era in ginocchio, il marco non valeva un dattero secco, invece quello che sta accadendo ora e' esattamente l'opposto, in Europa stavamo attraversando un periodo di particolare prosperita', ma questi sono completamente rincretiniti come li appella Fusaro, nazisti all'incontrario, chi li rivota piu' ormai?


Il sistema elvetico come asserisco è in "teoria" il migliore
Ora però nessuno vi può garantire che anche questo sistema sia influenzabile da chi comunque nei cantoni esercita un potere economico finanziario
È qui tutto il mondo della democrazia partecipativa non è dissimile
In Italia prima occorrerebbe costruire il dissenso da certi opportunismi, più che altro da cosce illegali e legali (ogni riferimento ad un giglio e a fritture di pesce è casuale )
Scrollarsi di dosso quel perbenismo che sotto traccia include l'accettazione del conto del dentista assente da iva
Oppure autorizzare uno stato elefantiaco di controllori che controllano i controllori, che controllano, controllori che devono controllare Si veda le interferenze ultime alle intercettazioni da parte di individui della benemerita ( premesso in forse con eventuali dubbi del caso ) o quei vecchi tornaconti grigioverdi della Milano del cavaliere già confermati nelle varie sedi di giudizio
Oggi abbiamo la buona scuola che fa pulire i cessi dei ristoranti bene, anziché dedicare quelle 200 ore a leggere costituzione e ad impartire educazione civica
L'Elvetica società, non immune da mele marce, ha però nel DNA impartite già da generazioni quelle nozioni civiche che qui specie negli ultimi decenni si sono ottenebrate volutamente
Nessuna fretta di raggiungere traguardi di potere ma velocizzare urgentemente quelle nozioni declamate di onestà che io chiamo rettitudine ed attenderne pazientemente gli esiti
Ecco suggerisco una campagna nelle scuole anticipando quel progetto che potrebbe casualmente apparire nei prossimi mesi
di concedere ad adolescenti imberbi il voto
Anziché spendere tutto il tempo prezioso dei nostri rappresentanti in apparizioni dallo schermo
Seminare del buon grano prima di raccogliere fra gli sterpi

Rosa Anna 26.03.17 16:12| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

DAJEEE....L'Arena, quattro contro uno...e quell'uno chi è? Barbara Lezzi. Forza Barbara!

simona verde Commentatore certificato 26.03.17 16:09| 
 |
Rispondi al commento

Parlare di Democrazia Diretta ai parlamentari del M5S, è come offrire una bistecca di carne ad un vegetariano.
Cosa possiamo pretendere da chi si autodefinisce dei fervidi custodi della Costituzione, se per arrivare alla Democrazia Diretta serve proprio smantellare la principale delle Leggi.
Continuare a prendere per il culo il popolo italiano, costerà in termine di consensi, lo stesso prezzo che in passato ha pagato l'Italia dei Valori di Di Pietro.
Quando i voti reali prenderanno il posto di quelli virtuali (sondaggi), potrete prendervela solo con voi stessi.

gianfranco chiarello 26.03.17 15:59| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Purtroppo ai gioenalisti è andata male, Speravano che ci fossero stati delle proteste per poter riempire le loro vuote trasmissioni. Sembrava,infatti, che li avessero evocati tanto ne hanno parlato. Tutto ,invece, è andato bene, Non hanno potuto far altro che registrare i discorsi vuoti e senza anima dei burocrati europei. L'unica che ha avuto il coraggio di dire chiaramente che questa Europa non va e di rivendicare i diritti dei cittadini, la Raggi, è stata censurata. L'Europa è morta e ieri a Roma abbiamo assistito ai suoi funerali. Con questi politici non potrà mai cambiare .

Vincenzo . Commentatore certificato 26.03.17 15:52| 
 |
Rispondi al commento

Un po' d'umorismo per nffffffffffff
un po' su

http://www.ilgiornale.it/news/politica/fiumi-droga-curva-e-spacciatori-stadio-18-arresti-e-23-1372563.html

undefined 26.03.17 15:46| 
 |
Rispondi al commento

Se vogliamo arrivare al 40 per cento dobbiamo prendere una posizione nettamente contraria all'immigrazione clandestina e contro euro e questa Europa ! Svegliaaaa !

vincenzodigiorgio 26.03.17 15:29| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Se i francesi sceglieranno Le Pen
perderanno tutti la verginità in un bordello
Questa signora ha ascendenti con un carico di responsabilità non da poco
Indifferentemente da quel che annuncia lei è quello che rappresenta
Ed il lupo perde il pelo ma non il vizio
Del resto la grandeur è abituata a trasformare le rivoluzioni in dittature

In quanto allo scrittore in questione, uno dei tanti che scorrazza in idee altrui trite e ritrite
Anche gli analfabeti di terza generazione ormai sono adulti vaccinati
Tutti ma proprio tutti ce la cantiamo e c'è la suoniamo
Io per prima e me ne scuso
Unica cauzione per la democrazia diretta è avere la modestia di iniziare dal basso dai comuni dove c'è più libertà di movimento e quando dico movimento
Intendo il MOVIMENTO

Certo, cara Viviana l'organizzazione elvetica del sistema in teoria è il migliore
Sempre detto ed asserito
Ma quando nel 2012 lo dicevo io qui nel blog venivo sistematicamente bannata

Rosa Anna 26.03.17 15:21| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

non si può nemmeno fare uno scherzo che prende fuoco subito la loro coda di paglia. VFC all ebete che l ha cancellato

Razzi 26.03.17 15:10| 
 |
Rispondi al commento

NON C'E' NESSUNO CHE CI DIFENDA DALL'INVASIONE NERA . NON SONO EUROPEI. FORZA EUROPA.

flavio guglielmetto mugion, Torino Commentatore certificato 26.03.17 14:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Non ho sentito ancora nessuno parlare bene dell'euro a parte difenderlo (piu' che difenderlo non possono fare perche' i risultati si vedono). Difendere l'euro e' demenziale perche' chi sostiene l'euro e' anche contro i populisti demagoghi, ma piu' sostengono l'euro e piu' aumentano i populisti demagoghi quindi mi sembra evidente, chiaro, scientifico che insistere con l'euro per combattere i populisti demagoghi e' quantomeno demenziale (cioe' un controsenso). Comunque grazie a nome di tutti i populisti demagoghi perche' vi ostinate a insistere con 'st'euro e a farci crescere, continuate cosi' che va bene, va bene,

va bene, va bene cosiiiiiiii 26.03.17 14:40| 
 |
Rispondi al commento

Franco Antonio Perrone
Ogni cittadino deve avere il diritto di sputo virtuale.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 14:32| 
 |
Rispondi al commento

“Non voglio rappresentanti, si alla democrazia diretta”

Infatti il M5S ha proprio la Finalità statutaria di Testimoniare il metodo e-democracy anti delega, il quale non prevede rappresentanti ma semplici Portavoce - terminali dei cittadini nelle Istituzioni locali, nazionali od europee -

Ovviamente “La fattibilità tecnica è decisiva”,
ritengo perciò che la suddetta Testimonianza non possa prescindere dall’attivazione di uno uno spazio “tecnicamente” idoneo,
ovvero una Piattaforma a codice sorgente aperto con cui si garantisca che il programma e la linea politica per i Portavoce vengono proposti e decisi dal basso, ognuno contando veramente uno.

Anna Cometa Commentatore certificato 26.03.17 14:12| 
 |
Rispondi al commento

Juncker: “Le istituzioni sono troppo lontane dalla gente.” Il primo barlume di lucidità nella UE.

Franco Mas 26.03.17 14:01| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

STOP EURO
Copio:Negli anni 90 l’Italia era la 5a potenza mondiale e il 1° Paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza privata pro-capite.Cos'è cambiato? Dell’ Italia nel dopoguerra non era rimasto quasi più nulla,una nazione che aveva il PIL del Bangladesh e che doveva decidere in che direzione andare per risollevarsi.Da quando i padri fondatori,seduti sulle macerie hanno stilato la Costituzione più bella del mondo che garantisce i diritti umani fondamentali e i nostri nonni e padri si sono sacrificati spaccandosi la schiena per una nazione migliore,l’Italia in 35 anni è risorta dai cumuli di macerie. Fino ad arrivare al 1994, quando le agenzie di rating ci definivano “Economia leader d’Europa”, quando “stracciavamo” la Germania sia in produzione che export. Un paese sovrano di se stesso ricco, ricchissimo, diritti garantiti, Stato sovrano, Parlamento sovrano, Costituzione sovrana. Una legislazione del lavoro che era invidiata da tutto il Pianeta. Il Bicameralismo perfetto, abbinato ad un sistema elettorale di tipo proporzionale, non ha impedito all’Italia di diventare quinta potenza economica al mondo, e di avere tra i migliori sistemi di tutela sociale e civile per i lavoratori e le famiglie. La legge sul divorzio, quella sull’aborto, lo Statuto dei lavoratori, la riforma del diritto di famiglia, il Sistema sanitario nazionale, furono tutte leggi approvate con l’attuale sistema costituzionale. Perché negli ultimi anni siamo scesi così in basso? Nel 1993 dei tecnocrati europei che nessun italiano ha mai eletto avevano creato il Trattato di Maastricht, poi nel 2007 quello di Lisbona, fino ad arrivare all’Ue con la creazione della moneta unica,tutti fattori che lentamente negli anni hanno esautorato il Parlamento,hanno tolto all’Italia la sovranità monetaria e hanno persino violato in parte la nostra Costituzione.Cari politici, ma se la costituzione è la stessa dei “tempi d’oro”,i sistemi politici lo stesso,forse il problema non sarà proprio l'euro e l'Ue??

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 13:47| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

PARTE 2
Ma lasciamo perdere questi dettagli. La verità è che neanche fuori dall'Unione potremmo in realtà consentirci maggior deficit e maggior debito. La nuova lira tenderebbe a svalutarsi; i prezzi interni a salire. La BCE non acquisterebbe più il nostro debito. Per convincere i privati, italiani e stranieri, a comprare i titoli di Stato italiani, dovremmo pagare tassi di interesse molto più alti di oggi. E i potenziali acquirenti non si fiderebbero affatto di un paese che aggiunge ulteriore debito al gigantesco peso da cui è già gravato. Per trovare qualcuno disposto a comprare i nostri titoli, o a rinnovare quelli che detiene, dovremmo porre in atto paradossalmente politiche più e non meno "austere" di quelle di oggi.

È lecito che ciascuno abbia le proprie opinioni. Ma perché si possano fare scelte consapevoli, bisogna riflettere sulle loro potenziali conseguenze. L'uscita dall'euro non darebbe ossigeno alle imprese esportatrici; aumenterebbe il costo delle importazioni, e quindi l'inflazione interna. E il bilancio pubblico non potrebbe fornire alcun sollievo, gravato da una massa velocemente crescente di pagamenti per interessi sul debito. A meno che non si pensi di non onorare il debito. Il che comporterebbe - fra l'altro - il più gigantesco esproprio dei risparmi degli italiani che si ricordi. Almeno 200 volte il famigerato prelievo notturno sui depositi bancari del governo Amato del 1992. Se questa è la proposta, si abbia il coraggio di renderla esplicita.


PARTE 1
Chi sostiene l'uscita dell'Italia dall'euro lo fa affermando che ce ne verrebbero due vantaggi: la possibilità di svalutare la moneta, e dunque rendere le nostre esportazioni più competitive; il sottrarsi alle regole europee sul bilancio pubblico, e dunque la possibilità di abbandonare la cosiddetta austerity.

Si tratta in entrambi i casi di vantaggi impossibili.

In base al trattati, un Paese che ha aderito alla moneta unica non può uscirne senza attivare l'art. 50, cioè senza uscire dall'Unione. Questo vorrebbe dire uscire dal mercato unico. Avremmo una nuova lira, o come altro la vorremo chiamare, che immediatamente si svaluterebbe rispetto alle altre monete, euro compreso. Ma le imprese non ne trarrebbero grandi benefici, perché contestualmente perderemmo l'accesso al mercato unico europeo, verso il quale sono dirette gran parte delle nostre esportazioni.

Dall'altro lato non potremmo fare a meno di continuare a comprare all'estero, al di fuori dell'Unione, tutte le materie prime che ci sono essenziali - pensiamo solo a gas e petrolio. La svalutazione farebbe aumentare il costo di queste importazioni non sostituibili. La nostra bilancia conmerciale peggiorerebbe, non migliorerebbe. E i prezzi interni aumenterebbero velocemente, riducendo il potere di acquisto di tutti coloro che vivono del proprio salario.

Fuori dall'Unione non saremmo tenuti a rispettare le regole imposte al bilancio pubblico dal patto di stabilità e crescita. In astratto, potremmo dimenticarci il famoso limite del 3% al deficit pubblico e ogni percorso di rientro dal debito. Qualcuno di noi fa fatica a considerare il debito pubblico una panacea. Altri potrebbero ricordare che ci toccherebbe modificare in tutta fretta la Costituzione, nella quale abbiamo inserito un seppur debole vincolo all'equilibrio di bilancio.


Ma se si fossero ritrovati a Strasburgo, quanto avrebbero risparmiato i cittadini europei?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 13:06| 
 |
Rispondi al commento


Concordo con Michel Houellebecq:
“Non voglio rappresentanti.
Non vedo svantaggi al fatto di votare anche una volta al giorno, creerebbe un sentimento più forte di appartenenza a una società.
Voglio che il popolo decida su tutti gli argomenti. Anche la spesa pubblica.”

Poiché concordo anche che “La fattibilità tecnica è decisiva”,
preso atto che - I 7 punti della modesta proposta di Beppe Grillo - sono diventati 10,
qualora la “decisiva fattibilità tecnica” del S.O. Rousseau lo renda possibile,
modestamente, valendo uno, vorrei sottoporre al voto degli iscritti qualche ulteriore punto programmatico che ho già esposto qui sul Blog.

In tema ad esempio di spesa pubblica, ho già proposto che:
- La riserva aurea, in quanto appartiene al popolo sovrano, venga custodita in una Banca italiana pubblica il cui Dirigente, eletto in concomitanza con l’elezione dei Portavoce,
abbia il compito di stampare - moneta del popolo italiano - e di gestirla in base a un programma per il finanziamento di -Lavori di Cittadinanza socialmente utili -deciso Direttamente dal popolo.

Sempre in tema di finanza pubblica, la mia proposta intitolata
- Italia Federazione di Regioni - Europa Confederazione di Stati -
inizia così:
Tenendo ben presenti i “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”,
i cittadini di ciascuna Regione decidono direttamente sull’ammontare del gettito fiscale regionale e su come vadano reperite e investite tali risorse, sia per gli interventi locali sia per quelli -extra locali- nazionali o sovra nazionali, che li coinvolgono.

Anna Cometa Commentatore certificato 26.03.17 13:00| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Mi spiace per ciò che è successo a Beppe e a Di Battista: Marika Cassimatis pare li abbia denunciati perchè si sente diffamata.
Mi dispiace perchè per le giuste scelte,, ora Beppe e Alessandro devono pagare per aver evitato rogne future. Pensate un po' quanto amore poteva avere costei per il bene del movimento.
Abbiamo visto persone che hanno fatto un passo indietro, senza porre problemi, nel caso fossero emerse questioni spiacevoli a loro carico.
Se avesse potuto continuare, molto probabilmente, sarebbe stato un altro caso Pizzarotti.

Rosa 26.03.17 12:43| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

ORA SLEALE.

Per fortuna non ho seguito queste commemorazioni in super diretta TV , anziché a Mentana, sono stato a un raduno Harley a Viterbo.

Solo alcune immagini di sfuggita tra vari tg e rete.

Una cosa però ho notato con profonda amarezza, il pessimo comportamento della "cancellata" tedesca.

Un saluto di quasi sufficienza alla sua accoglienza dal parte della prima cittadina di Roma , e ancor peggio, un suo assentarsi al discorso della Sindaca.

Voleva forse rifarsi di quando Mr la lasciò da solo col tappeto rosso mentre lui al telefono salvava l'Europa?

Ignoranza signora, si chiama ignoranza istituzionale, non solo personale.

È con quella sufficienza che strozzate l'Europa?

Che pena!

Buon giorno, ora legale, speriamo più leale!

Nando da Roma.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.03.17 12:39| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Bravissimi!!!

Paolo 26.03.17 12:37| 
 |
Rispondi al commento

In Calabria tessere del PD a famiglie mafiose, addirittura a soggetti vicini alla "testa pensante della 'ndrangheta reggina"
In Campania annullate più di tre quarti degli ultimi tesseramenti per irregolarità. "Più di tre quarti".
Ad Agrigento tessere PD intestate ai defunti.
Anche a Pisa i morti non riposano in pace e si ritrovano iscritti al PD.
A Frosinone aumento esponenziale sospetto di tesserati.Più di mille in un mese. Saranno i successi del governo Renzi ?
Lievitazione di tessere anche a Crotone. Incertezza sulla conferma dei nuovi arrivati.
Un'epidemia.

Francesca Scoleri
..
Con tutte le loro tessere marce o fasulle potranno farsi una sega (scusate il termine da falegnami)

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 12:29| 
 |
Rispondi al commento

Chi non è perseverante, non otterrà mai alcun cambiamento.
È anzi proprio l'assenza di cambiamento che favorisce la malattia perché non coltiva la nostra capacità di reazione. I più grandi cambiamenti della storia sono stati prodotti da persone che dicevano; E' impossibile, ma ci proverò.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 12:27| 
 |
Rispondi al commento

In questo articolo si continua a parlare di Europa, dalla visuale di un Francese.
Ma io vorrei parlare della visione che i cittadini italiani dovrebbero avere di questa europa. Ieri abbiamo toccato con mano l'arroganza di uno stato, ospite a Roma, che anzichè ascoltare il discorso del primo cittadino, va a leggere le targhe nella stanza. Nonchè il servilismo italiano, che omette dalla televisione di stato, il discorso del sindaco, sostituendolo con la pubblicità.
In questi giorni Manlio di Stefano sta facendo un tour, partecipanti anche parlamentari europei, invito tutti a guardare le riprese dei discorsi.
Ebbene da ciò, per esempio, è emerso che il problema migranti, è ben conosciuto dall'Europa. Pare che ci siano commissioni d'inchiesta, e che dietro al traffico ci sia la mafia. Allo stesso tempo, ieri la Serracchiani, in un'intervista, sostiene che dobbiamo perdere sovranità perchè sia l'Europa a gestire l'immigrazione.
Quindi il nostro governo ci sta svendendo, stiamo diventando un protettorato dell'ue, non uno stato che deve mantenere la sua sovranità.

Rosa 26.03.17 12:27| 
 |
Rispondi al commento

Io dico la mia sul sistema elettorale.
Per me vanno VIETATE le coalizioni. Con le coalizioni finisce che ci troviamo ministri e sottosegretari di minipartiti dai numeri ridicoli, mentre un partito come il 5 stelle resta totalmente escluso dall'esecutivo. Per non parlare del premio di maggioranza, che è una porcheria totale.
Il sistema giusto è semplice. Chi prende più voti governa, punto. Che rappresentanza è se il maggior partito non conta niente?

Raffaele M. Commentatore certificato 26.03.17 12:24| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ancora OT a dimostrazione che avevamo fatto moolto bene:
Ex M5s si alleano con la lista pro bande musicali per sopravvivere. Artini: “Solo così possiamo proseguire il nostro lavoro”... sicuro che sia solo il lavoro?
Oppure gli interessi sono altri?
Chi di pecunia colpisce di pecunia morisce...hahaha...

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 26.03.17 12:21| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

In Svizzera esiste il referendum costituzionale e il reforedum facoltati contro le proposte di legge parlamentare.
Inoltre la costituzione prevede l'iniziativa popolare per modifica parziali o totali della costituzione. In tal senso il popolo svizzero mantiene il suo potere costituente.
Però non è previsto dalla costituzione svizzera il referendum abrogativo di leggi ordinarie già in vigore come in Italia. (Il referedum abrogativo sarebbe bene introdurlo anche in Svizzera !)
Anche l'iniziative legislativa non esiste tranne che per leggi costituzionali.

Sebastiano S. Commentatore certificato 26.03.17 12:17| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

In Francia la democrazia diretta fu introdotta nel progetto di costituzione di Condorcet e dal direttorio che decise che la nuova costituzione dovesse essere approvata dal popolo inquano potere costituente.
La prima costituzione che esplicò la democrazia diretta in Francia fù quella del 1793 redatta da Hérault de Séchelles.
Fù poi discredita inqiustamente perché seguirono gli anni del Terrore di Robespierre il quale non applicò mai la costituzione e fù un acerrimo avversario della democrazia diretta. Nella propaganda seguente della restaurazione e del primo liberalismo (Sieyes, Constant) venne falsamente associato il Terrore con la democrazia diretta facendo riferimento a Rousseau e il concetto della sovranità popolare illimitata.
Và precisato però che Rousseau concepì soltanto il referendum popolare ma non l'iniziativa popolare. L'iniziativa popolare fù supratutto sviluppata nel pensiero di Condorcet facendola partire dalle assemblee elettorali locali, dove la gente poteva discutere e attivarsi per la politica anche nazionale.

Sebastiano S. Commentatore certificato 26.03.17 12:12| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

IO SONO 5S

QUANTO QUORUM ?

Quale è la QUOTA quando
a TUTTI, al 100% è stato dato il DIRITTO
di VOTARE ?
Ora, allora nessun REFERENDUM è VALIDO.
Perchè ? Perché a
NESSUN REFERENDUM,
CON o SENZA QUORUM
hanno MAI, VOTATO TUTTI.
MAI il 100% è andato a VOTARE ad un REFERENDUM.

PS: E' singolare l'atteggiamento
dei GIORNALAI e dei POLITICI che
Invece di promuovere, invitare
alla partecipazione popolare,
attraverso la DEMOCRAZIA DIRETTA,
aperta a TUTTI aventi DIRITTO,
criticano il METODO del M5S con la
solita frase IDIOTA ,
NON PROPOSITIVA, MA SOLO DISTRUTTIVA:
"Hanno votato in pochi."

Allora mi viene un DUBBIO.
Vuoi che costoro si credono appartenenti
ad un ELITE, e ci trattano da co..ioni ?
Ricordate coloro che ci INVITARONO
"DEMOCRATICAMENTE" a NON partecipare
al REFERENDUM sulle TRIVELLE ?
Bene, io desidero la morte per chi
vuole uccidere la DEMOCRAZIA.
Naturale.Tranquilli.
Come CIAONE CARBONE. Crepa.

Giovanni M., Cambiago Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.03.17 12:00| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

A proposito di Unione Europea e "festeggiamenti":
(dura solo 4 min.)
https://www.youtube.com/watch?v=rywCVwyOfQY

Nicola Nicolini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.03.17 11:57| 
 |
Rispondi al commento

Questo Michel Houellebecq... nella foto qui... sembra un sosia perfetto di un giovane Zeman (l'inventore del modulo calcistico alla *lui* ovvero *diretto*)!... e non gli manca neppure l'eterna sigaretta! .-||

Chip En Sai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.03.17 11:48| 
 |
Rispondi al commento

fumare troppo fa male, intossica la mente.

classico esempio di radical chic, intellettualoide propenso ad assecondare ogni minchiatella il suo cervello (che ritiene "superiore") crea, per cui tutto vale a seconda di come ci si sveglia la mattina.

carlo 26.03.17 11:40| 
 |
Rispondi al commento

Già Vice segretario provinciale del Pd pre-renziano.
Siete destinati a governare l'Italia (per ora per demeriti di Renzi ma spero che man mano abbandonerete la violenza verbale e farete crescere i contenuti e soprattutto la formazione dei vostri rappresentanti istituzionali, già molto diversa di quella iniziale, così da stabilizzare il rapporto con gli elettori) e quindi i servi come Orfeo avrete modo di ripagarli. Quello che mi aspetto è un lavoro diverso, che non sia finalizzato a dimostrare che siete diversi dalla casta (questo forse comincia a intravedersi con qualche stop and go), ma che dia risposte concrete e di lungo termine. La gente è (siamo ) stanca di pannicelli caldi senza un futuro lavorativo per i giovani, senza sprechi, con leggi che non siano finalizzate al consenso ma al cambiamento! Conquistatemi-ci con la serietà di proposte che riformino un sistema malato ormai al collasso ma che vadano aldilà del mero interesse politico , semmai sia possibile oggi in Italia, ma fate in fretta e bene non fatevi trovare impreparati come a Roma l'Italia ne ha necessità. PS. Le battute di Grillo ci possono stare ogni tanto ma non siano l'unico modo di intervento su fatti alle volte drammatici che meritano ben altro approccio. Auguri

Gigi Muti nome e cognome veri 26.03.17 11:36| 
 |
Rispondi al commento

Emmanuel Macron:
dal 2008 BANCHIERE D'AFFARI (cioè speculatore) presso Rothschild, il 26 agosto 2014 ha ricevuto l'incarico politico di ministro dell'Economia, dell'Industria e del Digitale nel secondo governo di Manuel Valls, carica tenuta fino al 30 agosto 2016, quando ha rassegnato le dimissioni in previsione di una sua candidatura alle presidenziali dell'anno successivo

UN ALTRO BANCHIERE, un'altra volpe a guardia del pollaio.
In tv e sui giornali chiaramente ne parlano tutti bene!

Nicola Nicolini Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.03.17 11:32| 
 |
Rispondi al commento


Pirata 21
Gentiloni:"Tutti abbiamo rinunciato a qualcosa per l'interesse comune". Tipo quando sono rimasti mezz'ora in più per salvare Minzolini.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 11:31| 
 |
Rispondi al commento

Questo articolo mi commuove... Cazzo questa è democrazia! E si, io sono populista!

Andrea Zanella, Pedavena Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 26.03.17 11:23| 
 |
Rispondi al commento

Anche la Ferrari a vinto per coronare il Trionfo dei politici della grande ammucchiata spartitiva "Finta Sinistra,Finta Destra,Centro,Lega,Radical Chic e vari partitini trappola.Da oggi i fedeli sostenitori della grande ammucchiata spartiva possono gioire e cantare inni di gloria al vero Dio gestito dai padroni del Mondo:"America,Inghilterra,Israele,Vaticano";i loro affari sono salvi e garantiti e il business della tratta umana alimentata dall'Esodo Bibblico,pianificato con le guerre mascherate in Missioni di Pace è salvo.Amen!Nella vita non si deve credere a niente,è tutto pianificato dai grandi Maestri burattinai che tutelano e gestiscono gli interessi del padroni del mondo e l'Italia è la loro Colonia preferita e regno strategico della Globalizzazione con basi militari "Vicenza-Sicilia" e politica "Roma".

Agostino Nigretti 26.03.17 11:21| 
 |
Rispondi al commento

IO SONO 5S

LUNGA E' LA STRADA

Michel Houellebecq , che non conoscevo,arriva tardi.
Comunque, meglio tardi che mai.

PS: Sulla eliminazione del Parlamento
riservo molti dubbi. O meglio, modificherei
radicalmente la FUNZIONE del PARLAMENTO limitandola a solo FUNZIONE PROPOSITIVA. In soldoni Il PARLAMENTO PROPONE, DEMOCRAZIA DIRETTA DECIDE, Il PARLAMENTO ESEGUE.
Idealmente ha ragione Houellebecq. Ma credo che sia di difficile attuazione. Però...mai dire mai.

PS: Coincidenza, ieri leggevo lo stesso articolo,
ma su giornale diverso. http://www.huffingtonpost.it/2017/03/24/houellebecqu-democrazi-grillo_n_15576888.html

Giovanni M., Cambiago Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.03.17 11:19| 
 |
Rispondi al commento

Rostokkio
Roma blindata per il vertice UE, 8.000 agenti in strada. Schäuble potrebbe colpire ovunque

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 11:18| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Ottimo Virginia!!! Quelli che avevi davanti, però, hanno e faranno orecchi da mercanti....sino a che non si uscirà dalla gabbia monetaria dell'euro che imprigiona i più deboli alla faccia dellla solidarietà tanto auspicata.
Comunque avanti così, dobbiamo governare questo Paese allo sbando!

Silvio ., Bolzano Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 26.03.17 11:16| 
 |
Rispondi al commento


Notturno concertante
Per non restare nell'ombra rispetto al vertice di Roma, sabato Renzi inaugurerà un nuovo supermercato a Rignano sull'Arno.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 11:16| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Notturno concertante
"Noi, i leader dei Ventisette e delle Istituzioni europee, siamo orgogliosi dei risultati dell'Unione".
In Grecia ogni giorno fanno la ola.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 11:15| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Care/i amiche/i M5S,
Oggi più che mai dobbiamo dire con forza il nostro programma politico che secondo me sinteticamente dovrebbe esplicitarsi in tre punti come segue:

1) dobbiamo dire che noi aiutiamo sopratutto i lavoratori, i pensionati, la povera gente e le piccole e medie imprese;
2) dobbiamo dire che noi siamo contro tutte le mafie specie quelle dai colletti bianchi, contro la corruzione, le frodi e le evasioni fiscali, contro tutte le ruberie, contro la massoneria deviata ed i servizi segreti deviati, contro i privilegi pubblici, gli sprechi e gli sperperi contro gli stipendi e le pensioni d'oro, siamo per ridurre subito il Debito Pubblico, per ridurre od eliminare le auto blu e gli enti pubblici inutili; .
3) siamo invece a favore della legalità, della sicurezza dei cittadini , della fiducia nel Paese che poi favorisce investimenti e sviluppo, siamo per riformare veramente la Pubblica Amministrazione, siamo per la solidarietà fra la gente, per i diritti civili, per la difesa dell’ambiente, per la pace nel mondo a cominciare dal Medio Oriente Palestina dove possono vivere e coesistere due Popoli e due Stati.

Grazie e cordiali saluti.

Franco Rinaldin 26.03.17 11:11| 
 |
Rispondi al commento

"«... Non vedo svantaggi al fatto di votare anche una volta al giorno. Creerebbe un sentimento più forte di appartenenza a una società»"!...
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Un voto al giorno
toglie il med...iatore di torno! .-|||


La democrazia diretta presuppone la liberazione dall'ignoranza sulla e per mezzo della quale i governatori hanno sempre ingannato i popoli ed i popoli li hanno sempre chiamati benefattori (vedasi il vangelo) ma per voi non deve essere così disse Gesù. Parole eterne .la democrazia diretta si basa sulla verità la presuppone. Non può esservi democrazia laddove vi è menzogna ed inganno dei pochi a danno dei molti dei ricchi cinici ed egoisti a danno dei più della moltitudine inarrestabile formata dai poveri conseguenza dell'egoismo e del cinismo umano. Osservando la storia ci si accorge degli immensi tesori frutto di rapina accumulati dai dittatori in danno dei poveri. Il movimento 5s ha posto a base della sua azione la Verità smascherando gli inganni e comunicandoli in rete. E' un esperimento di liberazione dei popoli dall'ignoranza un esperimento unico nel suo genere destinato ad espandersi in tutto il mondo un vero miracolo. Per il credente e' espressione divina della parola eterna. Conoscerete la Verità e la Verità vi renderà liberi! Cosa hanno fatto e cosa stanno facendo i 5s se non gridare la verità sopra i tetti? (vedi vangelo). Meditate gente meditate e studiate la storia sempre. La storia quella vera non velata dalla menzogna e' Maestra di vita.

domenico gangemi 26.03.17 11:06| 
 |
Rispondi al commento

Il Pd è come quel tizio che è stato dissotterrato dopo tre mesi, con chiari segni esterni di putrefazione. Pareva ancora vivo ma era inguardabile.

http://www.ilgiornaleitaliano.it/wp-content/uploads/2017/03/morto-risorto-2-e1489783426236.jpg

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 11:05| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Renzi sistema altri amichetti?

https://www.youtube.com/watch?v=ptUaGTl5Tj8

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 26.03.17 10:56| 
 |
Rispondi al commento

criticamente
"La rivoluzione islandese, l’unica rivoluzione taciuta e nascosta ai e dai canali d’informazione. Una rivoluzione che non ha previsto scontri in piazza (all’infuori di qualche uovo e qualche fragore di casseruola davanti al Parlamento), una rivoluzione senza manipoli di ribelli a caccia del tiranno da destituire. Un movimento pacifico e coeso, una collaborazione tra popolo e istituzioni che ha portato alle dimissioni dell’intero governo, all’arresto dei top manager e dei dirigenti responsabili della bancarotta del 2008-2009 (l’ex presidente della Kaupthing, Sigurdur Einarsson, ad esempio), a una consultazione popolare per eliminare il pesante fiato sul collo dell’FMI, alla nazionalizzazione delle banche e a una Costituzione nuova di zecca, pronta per difendere i valori nazionali dall’attacco dei banditi che vogliono riversare sulla massa i gravi errori di pochi. Un’azione senza precedenti, che ha portato gli abitanti del piccolo stato scandinavo a rifiutare il debito imposto dagli stanziamenti internazionali, quegli stanziamenti obbligatori e degni del peggior strozzino, che stanno soffocando identita’ e umanita’ di popolo un po’ dappertutto, nel vecchio continente...Un organismo che chiede ai propri cittadini di redigere la nuova Costituzione attraverso i mezzi che questi tempi offrono, come i social network, ad esempio. Un messaggio unico, che fa crollare il divario gerarchico tra lo Stato e il cittadino. Insomma, una vera svolta a trecentosessanta gradi, che ci pone davanti al consueto dubbio: come mai la situazione islandese e’ stata cosi offuscata? Perche’ si preferisce parlare di stati al collasso (vedi Grecia) o di teatri cruenti (vedi primavere arabe), piuttosto che far luce su questo esempio possibile di partecipazione diretta di un popolo che ha avuto il coraggio di dichiarare l’insolvenza del proprio debito? Il modello islandese non deve passare.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:55| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Le bugie di Matteo Renzi stanno venendo a galla. Ecco le promesse su ILVA

https://www.youtube.com/watch?v=XYwRGxaPGtk

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 26.03.17 10:51| 
 |
Rispondi al commento

Maurizio Di Simone
Siamo l'unico Paese al mondo che ha,
- due presidenti della Repubblica
- due presidenti del Consiglio dei ministri
- un ministro dell'Istruzione con il diploma della scuola dell'obbligo
- un ministro della Sanità senza laurea e senza competenze medico-sanitarie
- un ministro degli Esteri che non conosce nessuna lingua straniera
- un ministro della Giustizia diplomato e senza alcuna competenza in materia di giustizia
- un ministro de Lavoro con un diploma di agrotecnico e che si fa scrivere la riforma del lavoro dagli industriali mentre le altre riforme vengono delegate alle peggiori lobbie italiane ed europee.
Poi gli incompetenti sarebbero i 5 Stelle !

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:51| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Il Governo del PD taglia la Polizia in tutta Italia

https://www.youtube.com/watch?v=cKO8066PFW0

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 26.03.17 10:50| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

" La Democrazia esiste laddove non c'è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi." (J.J. Rousseau)

Un saluto a tutti da un Esodato Super-Incazzato.

Giovanni Antonio 26.03.17 10:48| 
 |
Rispondi al commento

In Svizzera i referendum sono frequenti. Nel 1961 i cittadini del Canton Soletta furono chiamati alle urne una volta al mese. La loro democrazia diretta esige il massimo impegno del cittadino. Può persino accadere che il cittadino sia obbligato ad accettare d’essere eletto. La fiducia nel popolo sovrano non è mai diminuita e i risultati sono stati ottimi, perché nulla come l’esercizio di un diritto popolare lo rafforza ed educa il cittadino alla partecipazione e alla democrazia. Quel che conta in Svizzera è che sia il popolo a dire l’ultima parola. E questo riduce enormemente la funzione e il potere dei partiti, che non scompaiono ma perdono quei caratteri di potere assoluto, quasi feudale e oligarchico, che hanno in Italia.

In Svizzera il supremo potere esecutivo (governo) è rappresentato dal Consiglio federale, composto di 7 membri che agiscono collegialmente. La presidenza è tenuta dal presidente della Confederazione (eletto dalle Camere riunite per la durata di un anno), il quale non ha però più potere dei suoi colleghi di governo. Il presidente non può essere rieletto per l’anno successivo. I membri del governo (consiglieri federali) sono eletti dalle Camere riunite per 4 anni. Non possono ricoprire un’altra carica e sono i soli che non possono esercitare una professione. L’incontestabile forza di cui gode il Governo è fondata sulla sua collegialità. Il potere non è concentrato in una sola persona, ma è suddiviso fra i membri del Consiglio federale, che condividono le responsabilità.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:45| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Il Governo del PD: 1 Miliardo per le Guerre, 1 Milione per Amatrice. Votateli !

https://www.youtube.com/watch?v=siLDCdYklx0

Lalla M., Arezzo Commentatore certificato 26.03.17 10:45| 
 |
Rispondi al commento

In Svizzera sono i cittadini a decidere se una legge deve entrare in vigore. Dunque il diritto di referendum è il più determinante tra i diritti politici di cui goda il cittadino svizzero, tanto che la democrazia svizzera è definita anche referendaria. Può riguardare anche i trattati internazionali conclusi per una durata indeterminata o per più di 15 anni.
Il referendum è un’istituzione tipicamente svizzera. Soltanto attraverso di esso il popolo può esercitare un influsso concreto, durevole e soprattutto preventivo sul Legislatore. In questo modo il popolo assurge esso stesso a legislatore. La ghigliottina del referendum si è dimostrata micidiale: il 60% dei progetti di legge approvati dal Governo e dal Parlamento sono stati respinti dai cittadini. I parlamentari e le autorità temono il referendum. Sotto molti aspetti possiamo dire che è il timore del referendum che determina la legislazione di Governo e Parlamento che sanno che devono perseguire il bene del popolo o saranno bocciati.
Il Referendum svizzero non ha quorum, mentre ha forza di legge, essendo in grado di abrogare o modificare qualunque legge esistente, anche costituzionale e qualunque patto internazionale, ed è superiore a qualunque altro atto legislativo senza limite di contenuto, in quanto può essere fatto anche sulla Costituzione, il fisco o patti internazionali.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:44| 
 |
Rispondi al commento

La Svizzera non partecipa a guerre, ha un esercito di milizia ed è vietato agli Svizzeri fare i mercenari.
Per quanto riguarda l’adesione all’Europa e alla zona euro, la Svizzera ha chiesto ai cittadini se volevano aderire all’Unione europea ed essi hanno risposto di no, per cui essa si è limitata a fare accordi bilaterali con l’Ue e dal 2005 ha aderito agli accordi di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci, ma ha conservato la propria moneta, la propria sovranità, la propria libertà.
La sua moneta sovrana è il franco svizzero ed è una delle valute più stabili del mondo.
Gli strumenti di democrazia diretta sono:

-L’INIZIATIVA, diritto popolare di proporre nuove leggi alle autorità, le quali sono obbligate a decidere in merito. E’ una domanda firmata da almeno 50.000 cittadini aventi diritto di voto.
Anche le leggi italiane prevedono leggi di iniziativa popolare, ma le tre leggi di iniziativa popolare presentate al Parlamento nel settembre del 2007 da Beppe Grillo con 336.144 firme, di molto eccedenti le 50.000 firme, necessarie per presentare un disegno di legge, non sono mai state discusse in Parlamento e sono morte in qualche cassetto istituzionale con palese violazione della legge e sprezzo della volontà popolare. Il successo dell’iniziativa era stato travolgente al punto che in molte città andarono esauriti i moduli.

-Il REFERENDUM, diritto del popolo di accettare o rigettare le leggi adottate dall’Assemblea federale, richiede 50.000 firmatari per leggi ordinarie, 100.000 per leggi costituzionali, non ha limite di argomento.
In Italia non si possono modificare le leggi costituzionali né presentare referendum che riguardino tasse o indulti o patti internazionali. Per abrogare le leggi ordinarie sono richieste 500.000 firme (art. 97), il referendum deve essere ammesso dalla Corte Costituzionale e deve poi poter vincere col 50% più uno dei voti (quorum).

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:43| 
 |
Rispondi al commento

Le due forme di democrazia diretta oggi più eclatanti sono la Svizzera e l’Islanda.
In Islanda si sono votati una nuova costituzione in internet.
L’obiezione più forte che la gente comune fa sulla democrazia diretta che è che l’Islanda ha potuto applicarla perché ha solo 320.000 abitanti ed è un paese di scarse risorse (praticamente quasi solo la pesca).
La Svizzera è un esempio più importante.
Di abitanti ne ha 8 milioni, è uno dei Paesi più ricchi al mondo e ha molte più differenze interne e difficoltà di base di noi: 4 lingue ufficiali e molti dialetti, molte etnie, 5 religioni maggiori e altre minori, 3 zone culturali diverse, 26 cantoni sovrani con spiccate differenze, 74 montagne sopra i 4000 m. e il 22,7% di immigrati, più di ogni Paese europeo, noi ne abbiamo l’8%, per cui la Svizzera ha quasi il triplo di immigrati di noi.
Tra gli stati moderni, la Svizzera è il solo, oltre all’Islanda, ad avere la Democrazia diretta e ciò da più di 30 anni.
Non ha un Capo di Governo né un Presidente della Repubblica e non ha certo le pesantissime spese istituzionali dell’Italia. Il Parlamento non è formato da politici professionisti. Le Camere federali si riuniscono 4 volte all’anno per 3 settimane. Questo permette ai parlamentari di lavorare come comuni cittadini, sono politici part-time e di milizia, e ai cittadini svizzeri sta bene così perché sono convinti che i parlamentari lavoratori siano più vicini ai problemi della gente, in quanto fanno parte del mondo del lavoro e possono portare al governo la loro esperienza professionale. Non sono una casta a parte di parassiti sistemati a vita e pure assenteisti ad oltranza come qui.
I partiti in Svizzera hanno solo la funzione di movimenti di opinione, non hanno la minima somiglianza con i partiti italiani né hanno certo il loro potere, sono solo raccoglitori delle opinioni dei cittadini, ma sono i cittadini che hanno la sovranità ed esercitano il potere delle scelte di governo. La politica estera è neutrale da 5 secoli.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:42| 
 |
Rispondi al commento

La Svizzera ha una radicata tradizione di servizio alla comunità, per cui i cittadini eletti conservano il proprio lavoro mentre assumono cariche pubbliche che esercitano per periodi limitati.
E’ un sistema che si chiama di MILIZIA, e vale anche per l’esercito, formato da non professionisti, ufficiali inclusi. Anche i politici fanno parte di questo stesso sistema. Nemmeno i membri del Parlamento federale lasciano la loro occupazione precedente quando occupano il seggio in Parlamento.
Le cariche pubbliche, anche a livello comunale, richiedono un grande impegno di tempo e non sono molto remunerative, per cui alcuni dei Comuni più piccoli hanno sempre più difficoltà a convincere le persone ad assumere incarichi pubblici.
Presidente della Confederazione, presidente dei Governi cantonali e sindaci sono solo “primus inter pares”, esercitano il loro lavoro in gruppo e ricoprono una carica politica per periodi limitati.
C’è netta separazione fra il potere Esecutivo e il Legislativo. Gli esecutivi sono eletti e non designati e non sono necessariamente esponenti di una maggioranza.
I diritti popolari sono: diritto elettorale, diritto di voto, diritto di referendum, diritto di iniziativa e diritto di petizione.
Ma sono soprattutto i diritti di referendum e iniziativa popolare che contraddistinguono la Svizzera dagli altri Stati
In pratica:
-con 50 mila firme si può mettere in votazione popolare ciò che è stato già votato dal Parlamento (referendum)
-con 100 mila firme si può presentare una modifica costituzionale.
Questi due diritti fondamentali (che valgono sia per la Confederazione, che per i Cantoni, e per i Comuni) sono la marcia in più della Svizzera rispetto agli altri Paesi in fatto di democrazia: è, questa, appunto, la DEMOCRAZIA DIRETTA.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:40| 
 |
Rispondi al commento

OT interessante e doveroso:
Dove sono e dove vanno a finire gli ex?

Camera, escamotage degli ex M5S per non morire: patto con lista pro bande musicali, in dote simbolo e fondi
Camera, escamotage degli ex M5S per non morire: patto con lista pro bande musicali, in dote simbolo e fondi
CAMERA
La componente nata dagli ex grillini subisce l'emorragia dei civatiani e rischia la decadenza e il conseguente scioglimento dell’ufficio legislativo e dell’ufficio comunicazione. Possono sopravvivere ma serve un simbolo che si sia presentato nel 2013. Contattano il titolare di "Tutti insieme per l'Italia" (una lista civica che prese 1.485 voti) e fanno una scrittura privata. Ottenuto il simbolo, salvati i fondi

di Thomas Mackinson | 26 marzo 2017

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 26.03.17 10:40| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

La democrazia diretta esiste da decenni in Svizzera, mentre forme di democrazia allargata esistono in tutti i Paesi democratici del mondo, in alcuni di essi la volontà popolare viene sondata in modo diretto ed esiste anche il recall, sistema con cui si possono mandare a casa cariche istituzionali che si sono comportate male e non necessariamente contro la legge ma contro le richieste dei loro elettori.
La Svizzera ha 2 diritti fondamentali del cittadino (referendum e iniziativa popolare) assolutamente non confrontabili (a causa della loro ampiezza e radicalità) con istituti simili esistenti negli altri Paesi.
La Confederazione svizzera nasce nel 1848, 65 anni fa, per volontà popolare, uno stato federale che, attualmente, secondo la Costituzione del 1999, è costituito dal Popolo e da 26 Cantoni.
La Svizzera è uno dei pochi Stati a struttura federale del mondo, 25 su 192 stati aderenti all’ONU (ma il suo federalismo non ha nulla a che vedere con quello auspicato dalla Lega).
In Europa solo Germania e Austria sono veri Stati federali.
Per quanto a noi possa sembrare strano, la Svizzera non ha né capi di Stato né capi di Governo. Tutti gli esecutivi sono ‘collegiali’ e rispecchiando una mentalità che non ama le persone che emergono. Essa ci dà l’unico es. di GOVERNO DIRETTORIALE esistente dai tempi della Rivoluzione francese. Ciò vale sia per il Governo federale (Consiglio federale), che per i 26 governi cantonali (Consigli di Stato) che per le Municipalità (circa 2700).
Governo ‘direttoriale’ vuol dire sistema in cui sia il Capo di Stato che di Governo non è una persona ma è un collegio di più persone. Questo vale sia a livello centrale che cantonale (non esiste l’equivalente del nostro Sindaco o Governatore di Regione), il potere è condiviso. A livello cantonale l’esecutivo è eletto direttamente dal popolo. Non esistono molti esempi di questo al mondo.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:39| 
 |
Rispondi al commento

La democrazia deve dare poco ai governanti e molto ai governati . La vera democrazia dovrebbe dare appena di che vivere onestamente a quelli che la governano e spendere somme enormi per soccorrere i bisognosi e aiutare il popolo. E questo è il migliore impiego del prodotto delle tasse
(Tocqueville).

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 26.03.17 10:34| 
 |
Rispondi al commento

Macron, il Renzie francese, sostenuto dall'establishment liberal e dai banchieri (ex Rothschild) vincerà in Francia? Se succedesse indubbiamente la democrazia non esisterebbe più per il semplice fatto che le elezioni sarebbero state falsate nelle urne o con il soltito atto "terroristico" per colpire il Fronte Nazionale di Marine Le Pen che, stando ai sondaggi (quelli veri) ha un largo vantaggio

Massimo Lafranconi, Lecco Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.03.17 10:34| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

È la tecnologia a favore della democrazia diretta che permette
a cittadini competenti di farsi scegliere
E di decidere
Non ci sono più analfabeti

Rosa Anna 26.03.17 10:29| 
 |
Rispondi al commento

Buongiorno.

Signor Michel Houellebecq, non esiste la Democrazia.

Luca S., Terni Commentatore certificato 26.03.17 10:28| 
 |
Rispondi al commento

Certamente... FUORI I GARANTI! .-|||




Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori