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DIRETTA - Lavoro 2025: come evolverà il lavoro nel prossimo decennio

DIRETTA - Lavoro 2025: come evolverà il lavoro nel prossimo decennio

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di MoVimento 5 Stelle

La società industriale, centrata sulla produzione di beni materiali come le auto e i frigoriferi, è nata nella metà del Settecento e si è esaurita nella metà del Novecento. Ralf Dahrendorf avverte che solo nella metà dell’Ottocento, cioè cento anni dopo la sua nascita, la “società industriale” fu così definita da Lorenz V. Stein.
Qualcosa di analogo sta succedendo oggi con l’avvento postindustriale. Dopo la seconda Guerra Mondiale, grazie a una serie di fattori come il progresso tecnologico, la globalizzazione, la diffusione dei media e la scolarizzazione di massa, la società industriale ha ceduto il passo a una società profondamente diversa – che per comodità chiamiamo “postindustriale” – centrata sulla produzione di beni immateriali come i servizi, le informazioni, i simboli, i valori, l’estetica. Questo passaggio epocale non è stato ancora metabolizzato e teorizzato compiutamente dagli economisti, dai sociologi e dai politologi per cui la nuova realtà viene interpretata e gestita in base ai vecchi criteri, generando quello stato di disorientamento che gli antropologi chiamano cultural gap per cui la nuova realtà è gestita secondo vecchie regole.

La questione lavoro

Uno dei settori maggiormente toccati da questo passaggio epocale e che più ne soffre gli effetti, è il lavoro. Nella metà dell’Ottocento, quando Manchester era la città più industrializzata del mondo, i lavoratori dipendenti che vivevano in quella città erano per il 94% manovali e operai. Oggi in Italia, come in tutti i Paesi avanzati del mondo, i lavoratori che svolgono mansioni prevalentemente fisiche raggiungono appena il 33% della forza lavoro; un altro 33% è costituito da impiegati che svolgono compiti intellettuali di tipo esecutivo; un ultimo 33% è costituito da operatori che svolgono attività intellettuali di tipo creativo.
Tutti sono incalzati dalla disoccupazione tecnologica. Tutti sono compresi sotto la medesima etichetta di “lavoro” e accomunati in una medesima normativa nonostante la loro profonda diversità. Altri equivoci nascono dal tentativo di gestire per mezzo del controllo anche quelle attività intellettuali che rispondono soprattutto allo stimolo della motivazione. Altri ancora nascono dalla persistenza di sistemi organizzativi che si ostinano ad applicare i criteri dell’unità di tempo e di luogo propri della vecchia fabbrica metalmeccanica anche a tipi di attività che andrebbero organizzate per obiettivo e destrutturate nel tempo e nello spazio.
Ma gli equivoci maggiori nascono in materia di politiche occupazionali, dove più incisiva è l’influenza di variabili come la demografia, la mobilità geografica, la tecnologia, lo sviluppo organizzativo, la globalizzazione e la scolarizzazione.

Prevedere per programmare

L’essenza stessa della società postindustriale risiede nella progettazione di futuro, ma non è possibile progettare il futuro senza prevederlo. Perciò il gruppo dei parlamentari 5 Stelle che fanno parte della Commissione Lavoro della Camera ha commissionato a Domenico De Masi, professore emerito di Sociologia del Lavoro presso l’Università “La Sapienza” di Roma, una ricerca previsionale su come evolverà il lavoro nel prossimo decennio. La ricerca ha adottato il metodo Delphi e si è avvalsa dei contributi di undici prestigiosi esperti della materia: Leonardo Becchetti, Federico Butera, Nicola Cacace, Luca De Biase, Donata Francescato, Diego Fusaro, Fabiano Longoni, Walter Passerini, Umberto Romagnoli, Riccardo Staglianò, Michele Tiraboschi.

I quesiti cui la ricerca ha cercato di dare risposta sono molteplici.
Nel prossimo decennio il futuro del nostro Paese sarà connotato da crescita o da decrescita? Come evolverà il mercato del lavoro? I posti di lavoro aumenteranno o diminuiranno in rapporto alla popolazione attiva? Quali settori saranno carenti, quali adeguati e quali esuberanti di occupati? Come evolverà il mix tra lavoro fisico, lavoro intellettuale di tipo esecutivo e lavoro intellettuale di tipo creativo? La globalizzazione, lo sviluppo dei metodi organizzativi, il progresso tecnologico, la longevità, i flussi migratori come influiranno sulla creazione e sulla distruzione dei posti di lavoro? La criminalità organizzata come influirà sulla creazione e sulla distruzione dei posti di lavoro? Quali tipi di professioni vedranno crescere la domanda e quali la vedranno decrescere? Il Terzo settore si estenderà o si contrarrà? Rappresenterà un modello organizzativo anche per le imprese profit o avverrà il contrario? Quale ruolo giocheranno sul mercato del lavoro lo Stato, le istituzioni, gli imprenditori, i sindacati, i partiti politici, la società civile? Le professionalità disponibili saranno più o meno adeguate alle professionalità necessarie per produrre i beni e i servizi richiesti dal mercato? Nell’evoluzione del mercato del lavoro che ruolo e che peso avranno la scuola e la formazione? La cultura del lavoro sarà sempre più globalizzata e innovativa o prevarranno le sue connotazioni locali e tradizionali? Come evolverà l’organizzazione del lavoro? Sarà product oriented o marketing oriented? Prevarrà l’organizzazione per processo o per obiettivi? Nella gestione delle risorse umane si farà leva più sul controllo o sulla motivazione? Si diffonderanno, e in quale misura, le forme destrutturate di lavoro come il telelavoro e lo smart working? Nel mondo del lavoro aumenterà la coesione sociale o la conflittualità? Che forma assumeranno i conflitti di lavoro? Che forma assumerà la solidarietà sociale? Come saranno gestite le differenze di genere, di razza e religione? Come volveranno i rapporti di lavoro nel settore pubblico e nel settore privato? Come evolverà il reclutamento e la cultura della classe dirigente aziendale? e di quella sindacale?

Convegno

La ricerca, iniziata nel maggio 2016, è stata portata a termine entro il settembre dello stesso anno. I risultati, ricchi e interessanti, meritano una discussione approfondita e una diffusione ampia. A tale scopo è stato organizzato un convegno di due giornate (18 e 19 gennaio 2017) durante il quale i risultati saranno esposti e discussi per contribuire all’impostazione di una strategia di intervento politico in materia di lavoro. Al Convegno partecipano, oltre agli Esperti che hanno contribuito alla sua realizzazione, anche politici, imprenditori, sindacalisti e giornalisti.


Programma odierno (mercoledì 18 gennaio)

MATTINA - LA SOCIETÀ POSTINDUSTRIALE
Chairman: Roberto Petrini
Società postindustriale: produzione e servizi; uomini e robot; differenze regionali, omologazione e identità.
Crescita e decrescita: Crescita improbabile; prodotto interno lordo; confronto internazionale; tecnologia, crescita, occupazione.
Globalizzazione e finanza: globalizzazione crescente; rapporti di forza; posti di lavoro; globalizzazione e imprese; finanza.
Demografia e flussi migratori: invecchiamento della popolazione; sistema pensionistico; invecchiamento e lavoro; immigrazione e integrazione; immigrazione e lavoro; conflitti e sinergie.

Ore 9.00 - 9.15 Apertura dei lavori (Tiziana Ciprini e Claudio Cominardi)
Ore 9.15 - 9.30 Esposizione dei risultati
Ore 9.30 - 10,30 Riflessioni dei Discussant (Roberto Cingolani, Barbara Labate, Enrico Mentana)
Ore 10.30 - 11.00 Coffee Break
Ore 11.00 - 12.00 Riflessioni degli Esperti (Leonardo Becchetti, Nicola Cacace, Luca De Biase, Donata Francescato)
Ore 12.00 – 13.00 Discussione plenaria

POMERIGGIO - TECNOLOGIA E LAVORO
Chairman: Manuela Perrone
Progresso tecnologico e produttività: automazione; tecnologia e lavoro; creatività e innovazione; i posti di lavoro diminuiranno; i posti di lavoro non diminuiranno.
Analogici e digitali: la società dei millennials; l’azienda dei millennials; generazioni a confronto.
Tre tipi di lavoro: operai, impiegati, creativi; mestieri e professioni; operai e impiegati; attività creative; formazione e addestramento; normativa; pensionamento.
Riorganizzazione e destrutturazione: organizzazione creativa; miglioramento continuo; il ruolo della tecnologia; risorse umane; consulenza e libere professioni; strumenti nuovi per destrutturare; lavoro destrutturato e per obiettivi; vantaggi e svantaggi; resistenze al cambiamento.

Ore 15.00 - 15.30 Esposizione dei risultati
Ore 15.30 - 16,30 Riflessioni dei Discussant (Filippo Abramo, Romolo Calcagno, Antonello Calvaruso)
Ore 16.30 - 17.00 Coffee Break
Ore 17.00 - 18.00 Riflessioni degli Esperti (Federico Butera, Luca De Biase, Umberto Romagnoli)
Ore 18.00 - 19.00 Discussione plenaria



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18 Gen 2017, 09:39 | Scrivi | Commenti (77) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: lavoro 2025, m5s, occupazione, tecnologia

Commenti

 

Grande, Grandissima, Brava Tiziana Ciprini!!!

Maurizio De Tomasi, Alghero Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 22.02.17 16:45| 
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Probabilmente gli esperti non avranno lavorato in gruppo o non mi spiego come siano riusciti a parlare di intelligenza collettiva, ignorando la MI Theory, quello che la "gemellina del MIT" sta elaborando e soprattutto come tutto ciò cambierà il concetto di LAVORO.

Caro Beppe,
un modo di mettere al centro la persona e di valorizzarla potrebbe essere ripartire dal concetto di intelligenze multiple che, in accordo con la biologia, riconosce l’unicità di ciascun individuo.
Confido che ne intuirai anche tu le potenzialità e la portata rivoluzionaria e che ci dovremmo agganciare e preparare per tempo per raccoglierne i frutti.

Il professore di Harvard che l’ha formulata si chiama Gardner. Ti lascio il link di un video di 6 mesi fa dove espone questa teoria, la mette in relazione con il lavoro e lascia degli indirizzi per avere più informazioni.

https://www.youtube.com/watch?v=8N2pnYne0ZA

Per favore ministri e attivisti non siamo ai livelli di il/la professore/ssa mio/a, del secondo me ecc. ma di Harvard a cui andrebbe riconosciuto, che ci piaccia o no, di possedere un cicinin di reputazione, investimenti in ricerca e strumenti tecnologici in più.

Poi se non riusciremo a schiodarci dall’approccio filosofico allo studio del funzionamento cerebrale neanche davanti al boom delle neuroscienze… non saremo stati all’altezza del cambiamento.

Mi auguro che sia vicino il giorno in cui il confine artificiale tra Educazione-Istruzione-Lavoro sparirà e ci sarà fluidità anche in questo sistema, dalla nascita alla morte.

Saluti e buon lavoro

viviana 26.01.17 17:56| 
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La riforma Fornero dove andata a finire, anche voi volete farci morire sul posto di lavoro.

Giovanni Sorce 23.01.17 10:13| 
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ciao

dal prestito di due anni, la banca Credit Mutuel sta facendo una buona cosa nel nostro paese l'Italia. questa banca sta facendo tutto pronto per i nostri cittadini che hanno bisogno di prestito. Quindi ho preso a condividere questo messaggio, questa azione della banca non viene riconosciuto il nostro stato. Quindi, se si ha realmente bisogno di prestito, vi chiedo di contattare in questa e-mail perché hanno pronti a fare diversi persona troppo.

Ecco l'e-mail: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com

maria 01 gianni, molise Commentatore certificato 21.01.17 17:05| 
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Il lavoro in futuro sarà che i Paesi più sviluppati produrranno beni per i Paesi meno sviluppati i quali non so come pagheranno Poi arriveremo al punto che non ripareremo più i beni deteriorati ma ne acquisteremo di nuovi e butteremo via i vecchi e qui ci sarà un grosso problema di rifiuti da eliminare. Ad un certo punto tutto il mondo sarà pieno di beni ed allora cosa faremo? Penso che sarà necessario che tutti dovremo produrre meno beni cioè lavorare meno ed avere più tempo libero ma penso che questo non sarà una disgrazia perchè l'altra soluzione sarebbe fare una guerra.

Rinaldin Franco 21.01.17 09:47| 
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SE NON C'E' DEMOCRAZIA IN UN PAESE NON CI PUO' ESSERE BENESSERE ECONOMICO. QUESTA E' UNA LEGGE UNIVERSALE. PERCHE' LA DITTATURA ELIMINA LA LIBERTA' UMANA E LA SUA CREATIVITA' E IN ITALIA LA DEMOCRAZIA NON ESISTE, E' FINITA ,CON LA CADUTA DELL'URSS NEL 1992, QUANDO LA DESTRA FASCISTA, HA ORGANIZZATO, GRAZIE ALLA MAGISTRATURA POLITICCIZZATA, UN COLPO DI STATO, FACENDO CADERE I PARTITI CHE FINO A QUEL MOMENTO AVEVANO GARANTITO BENESSERE E SVILUPPO. POTETE DIRE DI NO? ORA DAL 1992 AD OGGI L'ECONOMIA E' IN DEPRESSIONE, CRESCE POCHISSIMO, LA DISOCCUPAZIONE E' AL 12%, QUELLA GIOVANILE AL 40%, I GIOVANI SONO PIU' POVERI DEI LORO NONNI. QUESTA E' L'ITALIA. E ANDRA' SEMPRE PEGGIO.
NON E' VERO CHE IN ITALIA CI SONO STIPENDI E SALARI DA FAME? CHE IL 75% DELLE PENSIONI NON SUPERANO I 700 EURO? COME SI PUO' PERMETTERE, A PERSONE ANZIANE, DI NON RIUSCIRE A VIVERE DIGNINOSAMENTE ? UNA SANITA' CHE UCCIDE E NON CURA? UNA FORMAZIONE SCOLASTICA PENOSA E CHE NON FORMA PER IL MONDO DEL LAVORO ?
IO MI CANDIDERO', COL M5S, NEL MOMENTO CHE SI FARANNO LE PRIMARIE ON LINE PER IL CANDIDATO PREMIER, QUANDO CI SARANNO LE ELEZIONI (PROSSIME). SOLO IO POSSO RISOLVERE I PROBLEMI ECONOMICI DELL'ITALIA E FAR DIVENTARE QUESTO PAESE IL NUMERO UNO AL MONDO. SOLO IL M5S DA' LA POSSIBILITA' A CHIUNQUE, ANCHE AD UNA PERSONA NON RACCOMANDATA, COME ME, DI POTERSI CANDIDARE PREMIER E IO LO FARO', PERCHE' VEDO L'ITALIA ALLA COMPLETA DISTRUZIONE. VI RICORDATE COSA ERA L'ITALIA DEL BOOM ECONOMICO ? NOI VIVIAMO GRAZIE AI RISPARMI DEI NOSTRI GENITORI, MA ANCHE QUELLI STANNO FINENDO E SE NON FACCIAMO TORNARE IN ITALIA LA VERA DEMOCRAZIA, CHE E' STATA ABROGATA DAL 1992, COMMETTENDO IL REATO DI ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE, L'ITALIA SARA' UN CAMPO DESOLATO E DI POVERTA'. VOTATEMI PER RISOLVERE TUTTI I VOSTRI PROBLEMI, PERCHE' IO SO, COSA SIGNIFICA LA SOFFERENZA, SPECIE SE PROVOCATA !!! E SO COME RISOLVERLA!!! I PAESI CHE HANNO UNA ECONOMIA FLORIDA SONO QUELLI DOVE LA DEMOCRAZIA E' UNA CERTEZZA. RIFLETTETE

MASSIMO PROIETTI 21.01.17 08:59| 
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Caro M5S,
credo che, prima di porre tutte queste domande, avreste dovuto stabilire quale sarà la scelta fondamentale che il Paese compirà riguardo la dottrina economico-sociale cui ispirarsi.
Mi spiego.
Se continueremo ad ispirarci alla dottrina Neoliberista dominante in Europa, ovviamente crescerà soltanto la disoccupazione e la differenza tra ricchi e poveri. Ciò perché questa dottrina vuole soltanto il Mercato alla guida dell’economia, rifiutando ogni intervento da parte dello Stato. E pertanto, dato che l’unico obiettivo del Mercato è il profitto, non vi è spazio per politiche sociali o ambientali prive di profitto.
Se invece tornassimo alla dottrina Socialdemocratica, che vuole “tutto il Mercato possibile e tutto lo Stato necessario”, in questo caso vi sarà lavoro e crescita del benessere per tutti. Ciò perché le attuali necessità sociali ed ambientali (per esempio ricostruire tutti gli edifici non antisismici, mettere in sicurezza la rete fluviale e le zone montane e migliorare progressivamente i tempi della assistenza sanitaria ed il livello di benessere di tutta la popolazione) sono enormi e richiederanno secoli per essere realizzate.

Fabio Fabbri 20.01.17 19:34| 
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Apparte queste buffonate, vogliamo parlare di cose realmente allucinanti? I videogiochi. Questo SCHIFO è ancora legale in Italia, nonostante si sappia che porti alla viulenza e alla cattivezza. Prove a favore della mia constatazione sono ad esempio quei due figli di meretrice (perdonate la volgarità) hanno ucciso la madre di uno di questi ed il padre. Perchè secondo voi????? OVVIAMENTE A CAUSA DEI VIDEOGAMES CHE PROVOCANO CATTIVERIA E MALVAGITA'NELLA MENTE DEI GIOVANI FANCIULLI. SONO INDIGNATO!!!!11!!!

Carlcarlo Pravettoni Commentatore certificato 19.01.17 21:31| 
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Ciò cui si deve tendere, naturalmente non in maniera bolscevica ma ragionevole, è di separare il lavoro dal procacciamento dei mezzi di sussistenza. (Rudolf Steiner 1861-1925)

Giusy Romano 19.01.17 18:15| 
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GPS.

gian piero sciarrone 19.01.17 15:09| 
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molto interessante!

Gustavo Woltmann 19.01.17 13:06| 
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Ciao Mr / Mrs / Ms
E ' con profonda gratitudine che ringrazio
portare qui la mia testimonianza, È che sono alla ricerca
pronti i soldi, non so come condividere con voi
la mia gioia perché me di essere ancora alla ricerca per il prestito, io sono
cadde sulla Signora Anissa KHERALLAH donna d'affari. Lei mi ha concesso
un prestito di 20.000 euro è ho parlato
diversi colleghi che hanno anche ricevuto prestiti in
questo Madame senza preoccupazioni. Soprattutto a me,
Ho ricevuto la mia domanda di credito, tramite bonifico bancario in un
durata di 72 ore senza protocollo e sono abbastanza
soddisfatto. Il motivo che mi spinge a pubblicare questo annuncio
è questa donna continua a fare
meraviglie per le persone che sono veramente nel bisogno.
Così ho deciso di condividere questa opportunità
che non hanno il favore delle banche, o che aveva dovuto
fare finanziatori disonesti che fanno abuso
la personalità degli altri; hai un progetto o di un bisogno
il finanziamento, è possibile scrivere a lui e spiegare a lui
la vostra situazione, vi aiuterà se lei è convinto di
la tua onestà. Ecco la sua email : developpement.aide@gmail.com

pik sousana rosa Commentatore certificato 19.01.17 10:04| 
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SONO CONTENTO CHE GEMMELLARO "NON NE TRAGGHI PROFITTO"; ANCHE IO TEMPO FA FACEI UN COSA ANALOGICA E NON NE TRASTI PROFITTO. ACCADEMIA DELLA CRUSCA

antonio valentini 19.01.17 08:50| 
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Secondo le profezie più esoteriche la chiesa cattolicesimo perdera' i consensus quasi complete the nel 2033...Quindi il popolo italiota dovra mantenere oltre a inutile testate giornali he che non se le cachera nessuno anche un casino di pretonzili che non si cachera nessuno Idem.

Faranno una leggina apposta

Il problems non è che diventeranno tutti atei ma che i credendo perdera' no fiducia nel cclero.


Gentilissimi e carissimi Attivisti del Movimento 5 Stelle,
anche io lo sono e prima della sua nascita, guardo Beppe Grillo dall’età di 8 anni e ora ne ho quasi 33.
Vi scrivo, sperando di essere nel contesto giusto, per comunicarvi una mancanza di rispetto della privacy, della libertà di pensiero, di espressione e, in particolare, un’abuso di potere da parte di Youtube e Google, che stanno facendo di tutto per nascondere una verità assoluta nei confronti di tutti gli abitanti della Terra.
Sono state bloccate e/o sospese le visualizzazioni in un video da me pubblicato. Tra l'altro senza che ne tragghi profitto, dato che non sono interessato al dio denaro. Ne sono più che sicuro, perché ho linkato il video più di 1.000 volte in due giorni.
Il video dimostra scientificamente con il Metodo di Galileo Galilei se la Terra è SFERICA oppure di altra forma. Nel video è esemplificato il ragionamento che avrebbe fatto Galileo Galilei a suo tempo se il miglior strumento di quell'epoca fosse stato l'aereo(plano) e non il nuovo cannocchiale. Cambiando il punto di vista la prospettiva cambia pure.
L’esperimento è semplicissimo da attuare: un AEREO, CARBURANTE, TELECAMERA RIPRESA E TESTIMONI OCULARI CASUALI.
Vi linko il video qui sotto per potere voi stessi constatare con la vostra pura logica:

https://www.youtube.com/watch?v=D5oLkB83TJ4

Mi auguro che non vi abbia disturbato e vi ringrazio comunque per la vostra attenzione.

Cordiali saluti
Roberto Gemmellaro

Roberto Gemmellaro 18.01.17 23:30| 
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conto di vedere il resoconto in pdf CI CONTO !!!
( anche percè a 60 e passa anni vorrei ancora capire tante cose ( e anche che cosa sarà tra 10 ANNI !!

Carlo ., Padova Commentatore certificato 18.01.17 23:16| 
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Buona l'organizzazione degli argomenti,ma forse troppo accademici con esposizione assertiva dei risultati e dei dati della ricerca.
Sulla tematica comunque c'è un libro interessante:
"ANTROPOLOGIA DI UN DECLINO"-EUROPA EDIZIONI.In esso sono descritte e spiegate le caratteristiche della società liquida e lo stato di incertezza antropologica odierno.Merita di essere letto anche perchè uscito prima di questo importante convegno.

vinicio giuseppin 18.01.17 21:27| 
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Come si evolverà la disoccupazione?
Si continua a parlare, fare studi, proiezioni, previsioni. Quando cominceremo a mettere mano agli attuali modelli di sviluppo? Cosa aspettiamo a prendere decisioni atte a rivoluzionare l’attuale status quo che ormai non è più in equilibrio. Questo sistema sta dimostrando, anche ai più sprovveduti, che la globalizzazione, fatta con regole e modelli, profondamente diversi, ha favorito alcune elite e impoverito la quasi totalità del mondo occidentale. Questo liberismo, incontrollato, deregolamentato e criminale, non è più sostenibile da questa parte di mondo. Non so cosa altro debba accadere, oltre l’evidenze in essere, per fare, evitando inutili chiacchiere e proclami. Il nostro mondo ha bisogno di sostanza e di trovare nuovi equilibri. No dobbiamo più permettere che Il progresso possa andare avanti disgiunto dalla civiltà, come sta accadendo.
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 18.01.17 16:04| 
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Penso che sarebbe stato carino scrivere in calce che all'evento si partecipava solo se ci si fosse prenotati. Un Cittadino qualunque dove avrebbe potuto apprendere altrimenti di tutto cio, se avesse avuto l'intenzione di partecipare? Spero in una miglior informazione nel futuro

Fabio Tanevini 18.01.17 15:56| 
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Un complesso è indispensabile lavoro di analisi e di proposte per una forza politica che si propone di governare i processi della postmodernita'. Bravissimi!

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 18.01.17 15:19| 
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Tutti parlano di lavoro e di soldi nessuno ha preso atto che 8 PERSONE AL MONDO DETENGONO LA RICCHEZZA DI 3,6 MILIARDI DI ABITANTI DELLA TERRA.
Tutti si ostinano a cercare lavori che, nel giro di pochi mesi verranno delegati alle tecnologie robotiche. Lo prova il fatto che le Start Up durano solo 2/3 anni.
E' arrivato il momento di REINVENTARE LA SOCIETA' GLOBALE ecco un progetto: http://finedeldenaro.sitiwebs.com/


Quando i politici esperti e di lungo corso vengono li, nei crateri , a strusciarsi come iene in calore , con le facce sbigottite per la violenza del sisma, increduli quando hanno coniato casa Italia, bene, non avete il coraggio di chieder loro che tipo di scuola frequentano i loro figli? Non c' è niente di male , sia chiaro , se la loro progenie è al sicuro , tutta, ma proprio tutta tutta. Anzi . È per voi, che possiate capire se erano già al corrente , questi statisti, se il paese è a rischio sismico . La prevenzione non crea consenso , e i pellegrinaggi ?

Fabio T., Vicenza Commentatore certificato 18.01.17 14:50| 
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per il 2025 saremo tutti disoccupati se andate a governare soli

Paolo Ghiazza 18.01.17 14:45| 
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PICCOLA ERA GLACIALE
E se fosse vera l’ipotesi secondo cui tra il 2017 ed il 2025 inizierebbe una piccola era glaciale? Uno scienziato giapponese lo disse sui giornali più di quindici anni fa: tra il 2017 ed il 2025 comincerà una nuova, breve era glaciale. Dell’effetto serra di cui tutti paventano cosa ne è?

Giuseppe C. Budetta 18.01.17 14:39| 
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Appendino = Marcegaglia (2)

Walter Borchia 18.01.17 14:27| 
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Perdonate , ma da stamane ci sono stati continui eventi sismici che hanno interessato e coinvolto direttamente anche le nostre zone ..

Approfitto per un'aggiornamento


" si richiede anche un maggior sostegno da parte del genio militare , per i moltissimi Comuni rimasti senza luce elettrica e molti altri isolati dalle neve "

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2017/01/18/terremoto-centro-italia-forte-scossa-.html

antonello c., pescara Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 14:27| 
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Come ho sempre detto i soliti quattro mantengono tutti.
Non bisogna dare loro uno stipendio alto altrimenti smetterebbero di lavorare e mantenere gli altri.
Io intanto mi sono messo a part-time, fortuna mi sia stato concesso.

Noè SulVortice Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.01.17 14:02| 
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CACCIARE A CALCI IN CULO BORRELLI !

Borrelli è lui l'imbecille del triumvirato Rousseau che voleva allearsi con i fanatici euroinomani dell'alde !?!
Andrebbe cacciato a calci in culo !

https://youtu.be/8IFZc7y4hQA

Ottaviano Scarpa 18.01.17 13:45| 
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Non penso ci sia bisogno di ulteriori studi, approfondimenti. Le cose sono già chiarissime fin da adesso. Più che previsioni, sono necessari, a partire da ieri, programmi su nuovi modelli di sviluppo, organizzazione del lavoro, ripartizione del lavoro. Non è pensabile poter sostenere il reddito minimo, per oltre la metà dei cittadini che, in proiezione, saranno espulsi dal mondo del lavoro. Il reddito di cittadinanza/sostegno, deve essere una tutela pro tempore, non può, ne potrà mai essere una condizione permanente. Ritengo si debba smettere di cincischiare e discutere sul come sarà. Cominciamo a fare per come già è, senza prospettive di miglioramento.
Saluti
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 18.01.17 13:43| 
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Ma quale lavoro come si intendeva qualche anno fà: il lavoro sarà trasformato in prestazioni occasionali a chiamata di normale manutenzione in quanto le grandi produzioni industriali hanno già lasciato l'italia per burocrazia, tasse e costo elevato del lavoro ringraziando i politici sanguisughe che non rinunciano a nessun privilegio economico per aiutare questi imprenditori e incapaci di fare qualunque tipo di programmazione per il futuro. Il M5S ha dato l'esempio dimezzandosi lo stipendio seguiti da nessuno e anche derisi. Uno stato gestito da un PD che chiede l'elemosina agli italiani per sistemare le scuole, i terremotati, ecc. mentre vuole accogliere tutta l'africa con costi enormi. L'immigrazione economica deve essere accettata dove c'è lavoro altrimenti è solo ipocrisia o interessi più o meno visibili ma quì si vedono eccome. Ho detto cose che si sanno da anni ma possiamo solo dirle, fino ad ora, in seguito si vedrà.

Pietro Z., Padova Commentatore certificato 18.01.17 13:33| 
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Molto interessante. Tuttavia ben prima delle "politiche" del lavoro che vengono dibattute nel convegno di oggi, mi sento di porre l'attenzione sulla "etica" del lavoro e cioè un prerequisito alle politiche.
Mi spiego meglio: sono oramai circa 2 decenni che vedo il lavoro orientarsi sempre più verso un rapporto freddo e distaccato direi di tipo "militare". Io ti ordino, tu esegui. A cascata direi che è quello che avviene anche più in alto (la troika ordina, il governo esegue). Il lavoratore viene perciò deresponsabilizzato a mera figura impiegatizia, tutto il contrario di ciò che dovrebbe invece svilupparsi e cioè la vera e piena partecipazione, anche emotiva se necessario. Ma non per sfruttare meglio il lavoratore, ma per dare un senso al ruolo di ognuno nel pieno rispetto delle qualità, capacità, determinazione, e partecipazione.
C'è qualcuno che può porre questa domanda ai partecipanti? Grazie.

Albano Dario 18.01.17 13:33| 
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SEGUE. Il costo di realizzazione e di installazione di una valvola si aggirerebbe sui 1.500 euro. Su internet potete trovare numerosi articoli sull’argomento ed anche degli interessanti video su Youtube. Ovviamente non ci sono prove scientifiche sull’efficacia del suo funzionamento. E potrebbe trattarsi dell’ennesima bufala che gira da anni su internet. Però mi chiedo, possibile che non ci sia qualche anima pia che voglia sperimentare questo dispositivo nei luoghi terremotati? Basterebbe installarne una o due in quelle zone. Si avrebbe così finalmente la prova, sul campo, se è in grado di fermare o meno le scosse. Mi rivolgo agli imprenditori e perché no, anche ai politici, affinché si faccia questo esperimento e si chiarisca una volta per tutte se la valvola antisismica di Ighina è una bufala oppure no. Se lo è, che non se ne parli mai più, e su internet che venga bollata una volta per tutte come una impostura. Ma se non dovesse essere così, si tratterebbe non solo della scoperta più importante del secolo, ma addirittura della storia dell’umanità, al pari dell’invenzione della ruota. Ora, si spendono milioni se non miliardi in costi di ricostruzione post-terremoti; non si possono “sprecare” 1.500 euro e togliersi il dubbio, una volta per tutte, circa l’efficacia di questa valvola antisismica? Oppure spostarne una dai luoghi dove attualmente sono già installate e reinstarlarla nelle zone ancora soggette a scosse sismiche? Abbiamo l’occasione di provarla direttamente sul campo. Passaparola.

Luca M. Commentatore certificato 18.01.17 13:31| 
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TERREMOTO. E’ di poco fa la notizia che nuove scosse di terremoto hanno fatto tremare la terra di Amatrice e delle zone circostanti, già duramente colpite nei mesi scorsi. Questo sciame di scosse pare non avere fine. Ora vorrei sottoporre all’attenzione dei lettori l’esistenza di una apparecchiatura che pare possa evitare i terremoti: la valvola antisismica di Ighina. Per chi non fosse a conoscenza di cosa sia una valvola di questo tipo, si tratta di una struttura composta da tubi in ferro ed alluminio cariche di polveri metalliche, a forma di doppia spirale, impiantata parzialmente nel terreno. Lo scopo di tale macchina, inventata dal tecnico radioelettronico Pier Luigi Ighina (noto alla comunità scientifica internazionale come ‘pseudoscienziato’), è sostanzialmente quello di smorzare l’onda sismica e di salvaguardare i luoghi in cui la valvola è presente dall’impatto dei terremoti. Dunque, installando l’apparecchio in un determinato posto, questa agirebbe come una valvola di scarico dell’energia sulla crosta terrestre...

Luca M. Commentatore certificato 18.01.17 13:30| 
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Il disimpegno morale e la scarsa reattività dei popoli europei , italiano in particolare , ha permesso una nuova strutturazione delle società avanzate in cui la parola d'ordine è subire . Non essendoci più la parte politica protettrice dei lavoratori sono saltati i confini tra democrazia e dittatura , tra diritto e prepotenza con le rovinose conseguenze facilmente intuibili . Un periodo traumatico che richiederà ancora tempo per essere riassorbito , speriamo senza grossi traumi ! Mettere sullo stesso piano un italiano e un cinese va bene se si matura nel tempo e se i profitti vengono distribuiti equamente , al contrario se fatti con la globalizzazione selvaggia procurano squilibri pericolosi ! Cina e India , stando così le cose , non tarderanno a far sentire il loro peso nel mondo , Cina in primis !

vincenzodigiorgio 18.01.17 13:02| 
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Uffa!!
Oggi non ho tempo .
Dove si puo' scaricare il pdf degli atti ?
Poi me lo leggo e se trovo qualcosa da migliorare lo scrivo .

Quello che non capisco e' come tanta gente di mercoledi' non abbia nulla da fare .

O avere un lavoro e' causa ostativa per esprimere opinioni sulla mancanza di lavoro ?

In pratica: l'opinione di prospettiva su cui andremo a votare in futuro non e' quella di chi un lavoro ce l'ha perche' lo difende con le unghie e con i denti dai cinesi e dagli indiani (che tecnologici non sono) ogni santo giorno , ma quella di esperti che guardano alla tecnologia come punto PRIMARIO di perdita del lavoro qui.

Comese fosse la California l'origine del male e non la Cina e l'India.


Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 18.01.17 12:57| 
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Il lavoro e' importante, ma non lasciamoci chiamare ancora polli di Italiani,

e sopratutto non lasciamoci deviare dalle cavolate politiche interne,

cavolo,


a che cosa serve il lavoro se ci stanno avviando in una nuova guerra,

https://www.change.org/p/la-pace-ha-bisogno-di-te-sostieni-la-campagna-per-l-uscita-dell-italia-dalla-nato-per-un-italia-neutrale/u/19087169?utm_medium=email&utm_source=notification&utm_campaign=petition_update

puttana de la miseria quando cavolo ci svegliamo,
siamo qui ancora a comportarci da polli,

quindi sveglia, facciamo ai nostri politici domande serie, e fuori dalla nato,
oppure volete un lavoro di guerra.

vaffanculu guerra
vaffanculu ai dormiglioni.

ciao

Nando M. Commentatore certificato 18.01.17 12:55| 
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@ Movimento 5 Stelle,

chi deciderà il programma di interventi politici in materia di lavoro?
Ovvero, come si sta evolvendo il Metodo e-democracy anti delega con cui si decide ognuno contando uno?

Personalmente non vedo come si possa Testimoniare questo Metodo votando quello che, qualcuno per tutti, ha deciso che gli iscritti debbano votare.
Così come non mi pare che “un programma deciso dagli iscritti” significhi votare Si o No a quanto stabilito dall’alto,
bensì un programma deciso -Direttamente- dagli iscritti, ognuno contando uno.

Vorrei allora sapere dove e quando “verranno regolarmente recepiti i miglioramenti richiesti
dagli utenti iscritti al M5S che saranno gestiti per ogni funzione da responsabili eletti nel M5S”
così che, da utente iscritta al M5S, io possa richiedere che il Metodo decisionale del M5S
ne Testimoni -coerentemente- la Finalità statutaria,
ovvero che i responsabili della funzione decisionale Vota siano effettivamente eletti nel M5S con i seguenti compiti:

- Offrire riscontrabili garanzie di -Trasparenza- affinché ogni iscritto possa Proporre, discutere e votare contando né più né meno di uno.
- Agevolare una discussione -efficiente ed efficace- coordinando la funzione Vota con la piattaforma di discussione Forum.
- Trasferire alla funzione Vota le proposte -elaborate e definite- dagli iscritti in 15 giorni di discussione e approvate da almeno il 5 % degli iscritti.
- Inserire nel Programma le proposte votate da almeno il 30 % degli iscritti.
- Informare tempestivamente gli iscritti sia sulle proposte in discussione sul Forum, sia sulla data della votazione di quelle approvate.
- Pubblicare mensilmente il numero aggiornato degli iscritti, i documenti su entrate ed uscite del M5S e annualmente il Bilancio, regolarmente certificato.

Grazie

Ponte Ponente (ponte pi) Commentatore certificato 18.01.17 12:30| 
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Il primo problema è quello della ridistribuzione delle risorse. Ossia delle tasse.Quando gli 8 uomini più ricchi del mondo hanno in patrimonio uguale a quello dei 3,6 MILIARDI più poveri, la mia domanda è se questi otto avranno pagato tante tasse quanto gli ultimi 3,6 MILIARDI. Dunque il vero problema è quello di tassare i patrimoni e NON solo i redditi.
Quale posizione ha il M5S a proposito? Perché non lo fa su questo tema un bel convegno?

Gaetano grisafi 18.01.17 12:21| 
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Grazie per la conferenza in diretta, ricca di approfondimenti e spunti molto interessanti. Non saprò mai ringraziare abbastanza tutti gli esponenti del M5S. Credo che stiate facendo un buon lavoro per tutti noi, e grazie a voi il nostro paese stia prendendo una svolta decisiva.

black & white 18.01.17 12:09| 
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semplicemente va ridotto l'orario di lavoro, decrescere economicamente e applicare un moderato protezionismo per garantire che solo le merci di cui abbiamo bisogno e non riusciamo a produrre in Italia/Europa arrivino da altri paesi viaggiando per migliaia di chilometri inutilmente...questo sarebbe positivo anche per le economie delle altre zone del mondo che eviteranno di esserre sfruttate dalle multinazionali che tendono ad imporre la produzione di un solo prodotto esportabile riducendo in schiavitù migliaia di persone...facile facile...cià

DIEGO d., torino Commentatore certificato 18.01.17 12:05| 
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La produzione di petrolio in Nigeria, ammonta a 800MILIONI di usd, AL GIORNO.
In un anno, sono 290.MILIARDI di usd.
Metti, con una parte, di comperare 10MILIONI di trattori (quanto lavoro per le nostre industrie?)
Metti poi, di inviarli in Nigeria ( quanto lavoro per le nostre navi?)
Metti di mandare un paio di MILIONI di nostri giovani ad insegnare a i Nigeriani, di manovrarli per coltivare la terra.
Metti poi, di comperare qualche milione di pompe per l’irrigazione (quanto lavoro per le nostre industrie).
Metti che, in 4 o 5 anni, riusciamo almeno a togliere la fame ed a fermarne la migrazione.
Utopia?

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 18.01.17 12:01| 
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Lavoro, tecnologia, preparazione.
Certo, tutte cose belle: ma cosa ne pensate sul fatto che l'ultimo decreto sulla scuola dice che non bisogna avere più la sufficienza in tutte le materie (quindi almeno il 6), ma il 6 deve essere il risultato della media di tutte le materie compresa la condotta, educazione fisica e religione.
Quindi se uno studente ha: 9 in condotta, 9 in educazione fisica, 9 in religione e 4 in italiano, 4 in matematica, 4 in storia e 4 in una altra materia importante, la somma farà: 9+9+9+4+4+4+4=43 che diviso per 7 darà 6,1 e quindi lo "studente" avrà la media del 6.
Prepariamoci ad una generazione di analfabeti.
Tutto questo, giova a qualcuno?

VINCENZO ANTONA, Vercelli Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 11:39| 
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Vi raccomando la quotidiana "trasmissione" della "Merlina" su La7.

Sempre puntuale su Roma, con "autorevoli" ospiti..

SSSppppuuuu!

Angelo P. Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 11:29| 
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Temo che il prossimo decennio per lavoro intenderanno mettervi dietro ad un sergente con un arma pronta a far fuoco

Intanto il Brasile si sta attrezzando per rimpiazzarvi
Portando l'orario di lavoro a DODICI ORE al giorno

A questa latitudine con il caldo torrido delle estati ci stiamo abituando per quando andremo a rimpiazzare i migranti del centro Africa
Sempre che i cinesi ci accolgano in un angolino, visto che si stanno comprando il continente
Staremo benone un paio di padelle ed una batteria con relativi pannelli fotovoltaici
Li troviamo già installati sul posto
In Nigeria e paesi limitrofi ne stanno acquistando a tonnellate
nonostante abbiano ancora sotto i piedi molto petrolio
Che siano più previdenti di noi ?

Scherzi a parte se li governi non assumono le loro responsabilità di un cambiamento epocale
Dovremo trovare il modo di obbligarli o con le buone o con qualche altre forma con cui i cittadini del globo responsabili decidano di agire
La politica deve riprendere la supremazia del diritto


Rosa Anna 18.01.17 11:21| 
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Sarebbe anche utile pubblicare lo studio in modo che ognuno di noi possa leggerselo e valutarlo.

Rupert Ruperti Commentatore certificato 18.01.17 11:16| 
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ma tutti sti terremoti.......

nun sara' er bomba che scureggia...?

Er Caciara ..... Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 18.01.17 11:11| 
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questa è una bella ed interessante iniziativa

mi vien da pensare ma la politica non è che abbia mai cercato di risolvere i problemi prevedendoli

il CNEL avrebbe dovuto porsi questi quesiti?

non c'è niente da fare M***** unico

il lavoro si crea non dando incentivi alle aziende
xchè quelle stesse aziende finito l'incentivo finisce l'occupazione x quelli assunti con quell'incentivo

il lavoro si crea dando la possibilità ai giovani
in possesso di idee aiutandoli a svilupparle

o dio se domani a qualche monello del blog o fuori dal blog, di una certa età, venisse una idea buona, non è xchè è avanti con gli anni che non lo si debba aiutare mi son spiegato neee

saluti ai monelli del blog

▌│█║▌║▌║ σℓ∂ ∂σg ║▌║▌║█│▌

old dog 18.01.17 11:03| 
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I nostri politici (tranne il M5S) pensano a come fare per raggranellare qualche voto per domani mattina,
che gli frega di quello che può accadere tra qualche anno.

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 18.01.17 10:54| 
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ORGOGLIOSA per quello che state facendo. Siete/siamo il futuro!

Gli INCAPACI e DISONESTI dei partiti tradizionali devono ritirarsi e la sciare la guida della nazione al M5S. Loro hanno dimostrato x anni la loro antiquatezza, incapacità e disonestà ormai per anni.

AVANTI tutta

undefined 18.01.17 10:47| 
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Un'altra scossa in questa terra martoriata.

Non riesco neanche a pensare come sia possibile sopravvivere senza energia elettrica, senza acqua, senza gas.

Non è più una solita emergenza Italiana , deve diventare una priorità assoluta, deve essere l'unico argomento che DEVE essere risoltO SUBITO.

C

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 18.01.17 10:43| 
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Questi sono temi importanti, mi fa piacere che ne parlate. Grazie.

Giampaolo M5S, Italia Commentatore certificato 18.01.17 10:21| 
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questo è il movimento5stelle, temi, idee, informazione e partecipazione. ditemi nella politica italiana dove sono le alternative. Si può criticare quanto si vuole nessuno è perfetto ma c'è chi aspira a migliorarsi e chi a peggiorare tutto. WM5S

rosario c. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 18.01.17 10:21| 
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Ottima iniziativa,ma quanti dei nostri politici(escluso il m5s) apprezzeranno?
Se andiamo avanti in questo modo,senza programmare,senza prevedere,senza impegnarsi per le generazioni future,come sta succedendo da anni,questo fenomeno postindustriale,lo subiremo all'italiana!
Non siamo riusciti a renderci autonomi per le energie alternative e ne siamo ricchi,figuriamoci se saremo intelligenti ad affrontare il problema del cambiamento!
ps: qualcuno fuori dalle mura Itagghiaane ci penserà!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 18.01.17 10:18| 
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