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Il sistema GangBank

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di Gianluigi Paragone

La politica è diventata il terreno del servilismo nei confronti della finanza, i politici hanno regalato tutto al mondo della finanza, hanno messo la finanza speculativa al centro dei cittadini e li hanno ingannati: li hanno costretti a vivere una vita a rate. C'era una volta il welfare state, adesso c'è il welfare bank.

E' mai possibile che anche sulle pensioni ti devi indebitare? Questo è tutta colpa della politica, la politica è la serva sciocca della finanza. La responsabilità della politica è evidente: quella di essersi prestata come palo di una sistema che io ho chiamato GangBank nel mio libro, è il neoliberismo, è il mercatismo. Voglio ricordare che un grandissimo economista e docente universitario, Federico Caffè, chiamava questi signori "gli incappucciati della finanza". Gli incappucciati della finanza: questo per dare anche una dimensione quasi massonica a questo mondo che si è impossessato dell'anima degli Stati, e lo ha fatto perché? Perché la politica non è più in grado di elaborare una tesi, un tempo avremmo detto "una piattaforma politica", "una piattaforma programmatica", quindi si fa passare le carte dai lobbisti, da questa elite, e lo vediamo dall'Europa ai Parlamenti nazionali. L'Italia e ovviamente non è esente, anzi, e quindi per loro il gioco è molto facile. Quando tu esci da questo schema di gioco, che è consolidato a livello globale, ecco che arrivano le bombe nei confronti di chi non predica il linguaggio mainstream.

Allora GangBank purtroppo è la loro filosofia: hanno svuotato, e tenteranno sempre di più, hanno svuotato le Costituzioni.
La nostra, quella italiana, vede nel lavoro un puntello incredibile, fantastico, non c'è soltanto l'articolo 1 che parla del lavoro, ma già all'articolo 1 si capisce che il lavoro e centrale nella Costituzione, perché grazie al lavoro poi hai un tuo guadagno, un tuo risparmio, che viene tutelato o dovrebbe essere tutelato per esempio dalla Costituzione. Hai la proprietà privata che viene tutelata, e hai l' impresa, hai le famiglie, insomma c'è tutto un mondo dietro il lavoro. Ma noi il lavoro l'abbiamo distrutto, oggi si parla di "gig economy", e quindi i lavoretti diventano una fonte di guadagno. E attenzione: se tu disarticoli il lavoro e indebiti sempre di più le famiglie o i cittadini, perché stiamo vivendo una vita a rate, allora tu per fare fronte a queste rate purtroppo accetterai qualsiasi tipo di lavoro. Ma non c'è un diritto, non c'è un contratto, c'è anzi il grande inganno di chi ti dice "Ma come, ti diamo la possibilità di guadagnare qualcosa che è sempre meglio di niente, ma come, ti diamo la possibilità di essere imprenditore di te stesso". No, non è vero, qui siamo vicini allo schiavismo moderno e si ritorna esattamente allo Stato padronale.

La politica ha distrutto la Costituzione perché ha sempre bisogno di compagni, ha sempre bisogno di mangiare da qualche parte, la politica ha sempre bisogno di qualcuno che dia dei soldi per alimentare i loro giri, ed ecco i grandi finanziatori della politica. E poi ci sono le elites, quelle elites che commentiamo nel famoso dato per cui l'1% del mondo detiene le ricchezze di tutti gli altri. La politica ha abdicato completamente alla sua funzione, quindi sono diventati dei camerieri di questi signori. Ma vi sembra normale che i ministri dell'Economia finiscono, cessano il loro mandato istituzionale al servizio del Paese, e poi forti dei dossier che hanno accumulato e forti delle relazioni che hanno acquisito, delle posizioni di ministri, vanno nelle banche d'affari: JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley. E guarda caso queste banche d'affari te le ritrovi come dominus, nuovo dominus, anche del debito pubblico italiano, dei nuovi contratti derivati di cui non si sa niente. Vogliamo dire anche delle genialate per cui le banche salvate con soldi pubblici diventano concorrenti sul mercato immobiliare? Sono quasi diventati spin-off di agenzie immobiliari: io ti salvo con i miei soldi, soldi pubblici, e tu ti metti a fare concorrenza in un settore che non è tuo? La banca faccia la banca, perché c'è un modello imprenditoriale che ha bisogno di quei soldi, che la BCE continua a buttare in un circuito che è occluso, perché quando non arriva all'economia reale a che cosa mi serve inondare di liquidità che poi finisce dagli stessi speculatori?

Sul TTIP è stato fatto silenzio perché questi trattati scritti dai lobbisti, scritti da sistema GangBank erano scritti e venivano scritti nel silenzio, nel riserbo nelle stanze chiuse, nelle varie Trilateral, nelle varie commissioni riservate. Vogliono venderci l'"Europa unita", quando poi ci sono sistemi fiscali diversi per cui in Irlanda puoi fare gli affari che vuoi, anche in Lussemburgo. E vogliamo raccontare dei grandi capitali di imprese italiane con cui Renzi ha scritto il Jobs Act, o quantomeno gliel'ha fatto vedere per la vidimazione a quel Sergio Marchionne che ha portato fuori dall'Italia un'azienda, una fabbrica, che era italiana era nel tessuto dell'italianità, e l'ha portata a braccia straniere.

La madre del peccato originale delle privatizzazioni italiane è lì, su quel Britannia dove alla fine hai trovato gli speculatori del GangBank: Mario Draghi era uno di quelli che partecipò al Britannia, e infatti quando finisce questo incarico in seno alla pubblica amministrazione dove va? Va a Goldman Sachs. Vogliamo fare tanti altri nomi? Da Romano Prodi, vogliamo fare il nome di Gianni Letta, vogliamo fare il nome di Siniscalco, ma anche lo stesso Barroso. Noi abbiamo fior fiore di ministri dell'Economia che in questa girandola di sliding doors entra ed esce dalla pubblica amministrazione, dalle istituzioni dello Stato, e si prestano come signori, come consulenti, come chairman di queste banche d'affari. La via d'uscita c'è, si chiama Costituzione, la dobbiamo non solo conoscere, non solo rispettare, ma dobbiamo riportarla al centro: perché soltanto ripartendo dalla Costituzione usciremo dalla crisi. Lo Stato faccia lo Stato, io mi fido di più di uno Stato che noi possiamo guidare, correggere, attraverso processi democratici, e non mi fido invece del sistema GangBank, non mi fido dei mercati, non mi fido di questi signori che si impossessano -attraverso le liberalizzazioni- delle infrastrutture italiane, che abbiamo pagato sempre, ricordatevelo, con i nostri soldi, i soldi delle tasse. Le infrastrutture, dalle autostrade alle reti idriche, sono nostre, sono degli italiani, perché devo far fare l'affare a qualcun altro?

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Tags: banche, draghi, europa, finanza, gangbank, gianluigi paragone, m5s, welfare

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FRANCK dencil, rome Commentatore certificato 10.05.17 09:46| 
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FAMIGLIE ITALIANE INDEBITATE IN MEDIA PER € 20.300
IMPOVERIMENTO PROGRESSIVO...

I passivi con le banche a quota 529 miliardi di euro, in aumento dell'1,6%.
Le famiglie alle banche e principalmente, ai debiti contatti per acquisti di abitazioni, ossia i mutui, che rappresentano il principale spese, oggi abitazione è un costo per via delle continue tasse non è più un investimento per una famiglia.
L’alto indebitamento deve preoccupare la situazione delle famiglie italiane è molto difficile, Quasi 400 imprese chiudono ogni giorno, i tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 supera quota 40%, aumento progressivo dell'IVA sarà ultimo colpo alla crescita e al consumo.
Tutto questo rappresentano una grave minaccia alle famiglie che vengono progressivamente impoverite con aumento dalle spese e i debiti verso le banche e il fisco.

IMPOVERIMENTO PROGRESSIVO DELLE FAMIGLIE....

Shahab Shirakbari, TERNI Commentatore certificato 10.05.17 08:49| 
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Non penso affatto che sia stato un caso che quasi tutti i presidenti del consiglio fossero degli inviati dalle banche,come quelli citati nel video, e non é un caso se anche negli altri paesi si rispecchia la stessa situazione, in tutta Europa... controllate... anche Macron non fa eccezione...
Tutti questi individui non faranno mai niente contro il sistema bancario, perché per loro niente deve cambiare, tutto deve rimanere com'é. Noi a girare tutta la vita senza ottenere niente e loro che accumulano infinite montagne di ricchezze. Anche i 5 Stelle quando saranno al governo, saranno minacciati con lo Spread, come tutti quelli che secondo loro potrebbero essere una minaccia per il loro sistema. Se sgeliamo presto un'alternativa, potremmo diventare immuni alle loro minacce, uscendo dalla schiavitù del debito.

Marco F., Nürnberg / Norimberga Commentatore certificato 09.05.17 22:29| 
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Se le banche possono creare soldi dal nulla, lo può fare anche lo stato. Anzi in futuro lo potrà fare solo uno stato, perché questo é l'unico modo per tutelare i propri cittadini dalla speculazione finanziaria e dai sistemi di strozzinaggio bancario. Le risorse, le ricchezze e il bene comune appartiene ai cittadini, che sono lo stato. Non possiamo permettere che alcuni privati lucrino su quello che é di tutti, specialmente se il soggetto banca ( come la si conosce oggi ) non restituisce niente alla comunità. Si può fare diversamente. La vera ricchezza é un'altra, non sono i soldi. I soldi sono solo il mezzo per facilitare gli scambi. La vera ricchezza di un paese sono i cittadini, le loro vite, quello che producono o il lavoro che svolgono, il territorio, la natura, le nostre idee, ect. ect. Si può scegliere un sistema alternativo a quello attuale del debito, dove il 99% sono i perdenti. Ci sono sistemi finanziari alternativi già in grado di essere messi in atto. Concetti interessantissimi come quelli del"l'economia del bene comune", o il tedesco Piano B. Vi stupirà sapere che sono idee che sono nate già prima delle guerre, e che alcune previsioni degli anni settanta si sono avverate. Riguarda la ricchezza creata dalle macchine e la mancanza di posti di lavoro. La cosa bella é che un'alternativa c'é, e che la nostra qualità della vita finalmente crescerà.

Marco F., Nürnberg / Norimberga Commentatore certificato 09.05.17 22:15| 
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Deve finire l'economia del debito, dove povertà e interessi bancari e ricchezza per pochissimi cresce in modo esponenziale, e richiede una crescita altrettanto esponenziale per mantenere questo standard già ora insostenibile. Tutto questo contribuisce a togliere risorse e ricchezze a i cittadini, che sono l'obbiettivo di tanti articoli della nostra Costituzione. In più le risorse di questo pianeta non sono infinite, e quindi questo sistema é stato progettato per creare crisi nelle moltitudini, fino al botto finale, non molto lontano al momento. Dobbiamo subito studiare un piano alternativo di monetizzazione e divisione della ricchezza basata su altri parametri. Ci sono molte proposte a riguardo e spero che questo diventi presto un tema di discussione, dove poter votare tutti insieme. Se non risolviamo questo nodo, non se ne esce alla lunga. Per un futuro senza debiti e senza interessi. In natura il segno meno non esiste.

Marco F., Nürnberg / Norimberga Commentatore certificato 09.05.17 21:51| 
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Grande Paragone, grande giornalista, se ce ne fossero di giornalisti come te che raccontano come stanno realmente le cose, l'Italia non sarebbe ridotta così

simona verde Commentatore certificato 09.05.17 17:23| 
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BRAVISSIMO GIANLUIGI PARAGONE, GIORNALISTA E SCRITTORE METTE IN EVIDENZA A CARATTERI CUBITALI LA POLITICA SERVA DELLE BANCHE COME LO E' STATO MONTI, LETTA, RENZI E INFINE GENTILONI, MA DA SOLI NON AVREBBERO POTUTO FARE TUTTE LE RUBERIE CHE HANNO FATTO A FAVORE DELLE BANCHE, SE NON AVESSERO AVUTO I SERVI CHE LI HANNO AIUTATO COME, LA FORNERO, ALFANO, LA BOLDRINI, I GIORNALI E TUTTI GLI ALTRI CHE HANNO CONDIVISO LA DISTRUZIONE DELL'ITALIA E DEGLI ITALIANI, PER QUESTO, LEGGENDO QUESTO POST DI PARAGONE MI VIENE SPONTANEO DARE LA MIA STIMA A QUESTO UNO DEI POCHI GIORNALISTI CHE RACCONTANO IL VERO.

cosimo calabrese, chiaravalle Commentatore certificato 09.05.17 16:51| 
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Bravo Gianluigi! Analisi lucidissima, ampiamente condivisibile e....grande coraggio!
Hai tutta la mia solidarietà e riconoscenza.

Gianni M., Cagliari Commentatore certificato 09.05.17 09:50| 
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L'economia reale è al collasso, e i politici e i bankster, che ormai con Macron sono tutt'uno, giocano all'economia di carta.
Ormai sono finiti, con la stetta dei tassi ci sarà una nuova tempesta finanziaria.

mario genovesi 09.05.17 06:47| 
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Sai, Gianluigi, che ho sempre sostenuto che il popolo stia tornando come agli inizi del '900? Allora si lavorava per vivere, ora per pagare rate, mutui, prestiti ecc. ecc. Ed allora ecco che deve lavorare rinunciando a certi suoi diritti, e arrivare alla sera senza neppure avere il tempo di guardare i figli. Siamo tornati ad essere servi pronti ad obbedire a pochi che hanno il potere nel mondo. Ma è giusto?

Massimo Furini 08.05.17 23:57| 
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Grande Paragone !!! Abbiamo bisogno di giornalisti con le palle come lui.

marco bollin Commentatore certificato 08.05.17 22:42| 
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C'era veramente bisogno di dare un titolo così nauseante al libro solo per un po' di visibilità?
Mi vergogno a dirlo...

Marco C., Ostia Commentatore certificato 08.05.17 22:32| 
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abbiamo perso la sovranità, stiamo regalando la libertà in cambio di una finta spinta terroristica creata a tavolino, siamo in una dittatura sempre più camuffata da democrazia, molti italiani sono morti per la libertà e prima o poi, purtroppo quando smetteremo di pensare solo al cellulare, ai programmi spazzatura in tv che non fanno altro che tenerci impegnati a non pensare, apriremo gli occhi e ci riprenderemo quello che è nostro

chiari a. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 08.05.17 22:16| 
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se non fossi un credente assoluto il mio dovere sociale mi imporrebbe per difendere me e la mia famiglia di prendere uno schioppo e fare piazza pulita ma Lui ha detto "ci penso io" e io lo credo e penso che quando vedo le scene strazianti di bambini migranti sto vedendo il futuro di questi pezzenti individui - ciò che tu dai è ciò che tu avrai - occhio per occhio mia è la vendetta - io al loro posto me la farei sotto dalla paura -

giorgio s. 08.05.17 16:49| 
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In un mio recente intervento in un'assemblea dissi che oggi per essere "tiranni" non è più necessario possedere eserciti, basta avere in mano le leve dei poteri economici e finanziari. E' ciò che sta avvenendo in Germania che impone il suo strapotere economico/industriale ed è quello che sta avvenendo in Europa con le banche e la finanza ma anche di potenti multinazionali (ad es. quelle delle telecomunicazioni ed energia) che sono al potere e ricattano prima gli Stati e poi i popoli. Quelli che non si adeguano vengono bollati, dai soliti giornalai compiacenti, come populisti. Uscirne fuori sarà un vero problema e per chi non è seduto nella stanza dei bottoni, cioè voi tutti, noi tutti che ci chiamiamo "popolo" o per dirla alla francese "cittadini" sarà difficile. Per dirla alla Manzoni nei suoi "Promessi sposi" occorre pensare a rivolte popolari affinchè il popolo venga ascoltato, se nemmeno bastano più i movimenti come il M5S ad intercettare i malumori della gente.

Mario C., Savona Commentatore certificato 08.05.17 16:11| 
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Spero solo che quando i bancomat inizieranno a dare 40 euro al giorno il governo 5 stelle non abbassi le braghe..vedremo.

giuseppe cinquw, giuseppecinque76@gmail.com Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee 08.05.17 15:48| 
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Bravo Paragone , l'unico giornalista TV che non ha paura di dire la verità ( e di essere licenziato )

Una cosa , però , NON perdono a Paragone :
Aver licenziato ( o non aver avuto il coraggio di
confermarLo ) PAOLO BARNARD !!
che era l'unico
opinionista a non aver paura di sputtanare quelli del Governo & del Ministero delle Finanze ( PD ) .

Lino V. Commentatore certificato 08.05.17 15:37| 
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È' stata la debolezza democratica dei governi italiani e la malafede dei politici a lasciare spazi enormi alla finanza e alle multinazionali svendendo la sovranità' nazionale per pochi spiccioli. Ci vuole un governo serio e onesto, forte del consenso dei cittadini per contrastare i grandi potentati economico-finanziari.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 08.05.17 15:34| 
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Inutile girarci intorno o alla larga. Il problema delle democrazie sta solo ed esclusivamente nel controllo del sistema bancario e finanziario. Qualsiasi progetto che non preveda, come prima azione di governo, il controllo del sistema bancario e finanziario sarà destinato a fallire o direttamente o forzosamente. Non credo si debba essere scienziati della finanza o politici consumati per capirlo.
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 08.05.17 15:22| 
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Quando un'azienda va male l'unico rimedio è mandar via tutti partendo dai capi e finendo con le donne delle pulizie. E' una regola.

Perchè anche le donne delle pulizie?

Perchè se l'azienda va male vuol dire che il marcio è dappertutto e se le donne delle pulizie non hanno detto nulla vuol dire che ci marciano.

Teniamoci la Costituzione ma mandiamo a casa tutto l'apparato a cominciare dai politici.

giorgio peruffo Commentatore certificato 08.05.17 15:19| 
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Macron nato cresciuto e formato nella lobby bancarie, farà gli interessi delle holding economiche e finanziarie, poi dopo dei francesi, infatti già d'accordo con la Merkel per comprimere e schiacciare l'economia degli altri Paesi UE diretti concorrenti della Germania e Francia.

Chi abbiamo in Italia come leader politico per difendere i nostri interessi? Matteo il tronfio e spocchioso!!!

Clesippo Geganio 08.05.17 14:59| 
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Le considerazioni di Paragone, sono su fatti conosciuti. Quello che, nel narrare queste note vicende, manca sono sempre le premesse e gli elementi da ribadire, sempre e comunque fino alla nausea, che hanno portato l’Italia ad andare per stracci, come adesso. Paragone trascura, o non conosce, alcuni fatti storici importanti avvenuti negli anni precedenti:
1) 1981, primo passo> Divorzio tra min, del tesoro e Bankitalia (Andreatta-Ciampi) debito pubblico al 56,46%.
2) 1982, > Romano Prodi nominato presidente del’IRI (oltre 500.000 dipendenti) perché procedesse alla sua liquidazione. Le molte resistenze politiche hanno fatto si che l’operazione si protraesse fino al 2002.
3) 1992 febbraio, inizio mani pulite, obiettivo, riuscito, spazzare via una certa classe politica.
4) 2 giugno del 1992 .Nota riunione sul l Britannia con Draghi a tanti altri interessati al progetto ,di liquidazione del paese.
5) Agosto 1993 abolizione della legge bancaria del 1936 e nuova legge bancaria (BANCA UNIVERSALE) . In ottemperanza agli accordi europei .Governo Ciampi con Draghi direttore generale del Tesor0. Il debito pubblico era già arrivato al 115,66%
6) Che sia la banca d’Italia che La BCE siano private, lo saoppiamo tutti, ma e meglio ricordarlo. Che i disastri bancari si sono verificati, a spese di cittadini, dopo la legge bancari del 1993, è cosa nota.
7) Le porte girevoli, con incarichi d’eccellenza, almeno in termini di compensi, tra grandi banche internazionali e classe politica sono cosa nota.
Dopo averci spremuto le carni, arriveranno alla spemitura delle ossa.
Il resto è storia.
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 08.05.17 14:40| 
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grande paragone unioco giornalista a dire la verita!

alessandro forcellini, san marino Commentatore certificato 08.05.17 14:24| 
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e l'unico giornalista che dice la verità sui poteri forti! e fa una trasmissione molto bella!

Alessandro Forcellini 08.05.17 14:14| 
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Il quadro della situazione espresso e' angosciante ma reale i potenti stanno creando un nuovo medio evo riappropriandosi del potere perso con le rivoluzioni e con i sindacati.La sitiuazione finanziaria odierna era gia' prevista da Nando Ioppolo Paola Musu Nino Galloni Borghi Bagnai allora come mai i ns. politici hanno fatto finta di non sapere dove andavamo?Povera Italia,speriamo che non ricorreremo al MES altrimenti sara' davvero finita.Ad majora.

Giulio Petroselli 08.05.17 14:11| 
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Un encomio a Paragone per quello che ha detto.sono più che mai convinta che in questa giungla di animali voraci, l'unico che rappresenta la gente onesta è il M5S.@

Margot Perla Commentatore certificato 08.05.17 13:55| 
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Lucido e condivisibile,buon riassunto del contesto.Ricordiamocene al momento del voto,ed evitiamo almeno di votare chi ha avallato tutto questo-disumano-sistema.

Lellina 08.05.17 13:45| 
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Ottima sintesi. In pochi minuti tutte le sacrosante obiezioni ad un sistema finanziario e bancocratico che ha trovato camerieri ineccepibili nella nostra partitocrazia esiziale.

Il tuo cuore puro ti conservi, Gianluigi, ora e sempre!!

massimo m., Roma Commentatore certificato 08.05.17 13:38| 
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Molto interessante

Donata Saggiorato, Vicenza Commentatore certificato 08.05.17 13:20| 
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..la politica dei partiti è l'unica responsabile
di questa presa di potere della finanza speculativa
a danno dei cittadini che non hanno voce, il M5S è
l'unico capace di un'inversione di tendenza!

pasquale 08.05.17 13:20| 
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Purtroppo è tardi... Questi squali della finanza che sono ormai i padroni materiali di mezza nazione non ci permetteranno di tornare alla costituzione.... Ormai ci hanno abituato a comprare a rate ipotecando di fatto le nostre vite per i prossimi trent'anni.... è logico che vogliano imporre le loro regole, i loro diktat... Ma dove vogliamo andare se metà e più della popolazione è indebitata fino al collo con le banche... con gli stessi che poi ci impongono di essere solo uno strumento di consumo...., Dove vogliamo andare se le banche spesso sono i sorridenti riciclatori di denaro sporco delle mafie...... Dove vogliamo andare se i grandi banchieri e le grosse finanziarie usano al bisogno le banchette sul territorio per controllare la popolazione come è accaduto in Grecia..., quando vai al bancomat e non riesci più a prendere i tuoi soldi... allora capisci chi comanda.....!!!

paolo 08.05.17 13:05| 
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Un'altra voce libera come quella di Luigi Paragone rieccheggia alle nostre orecchie di fronte a un panorama giornalistico cristallizzato sul potere politico, asservito agli interessi delle lobby finanziarie. Manteniamo la rotta della nostra costituzione, costituzione che piu' volte hanno cercato di offuscare e demolire difendendola da interessi di parte che rappresentano sempre i tentacoli di un potere occulto massonico finanziario. Paolo (Palermo)

PAOLO CARUSO 08.05.17 12:54| 
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La storia si ripete, c'è sempre qualcuno che pretende di essere sopra agli altri, che vuole essere casta, disprezzare la normalità. Ora accade con la finanza, ma sono meccanismi molto arcaici e tutto sommato collaudati che spesso funzionano anche a livello locale. Io li chiamo patti con il Diavolo, e fare patti con questo soggetto o con chi lo rappresenta è sempre un pessimo affare perché si si ha a che fare con la menzogna.

enrico caserza, sant'olcese (GE) Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 08.05.17 12:47| 
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Io, purtroppo, sono un po' indietro nella politica itliana. Ammetto di non averla piu' seguita perché mi causava mal di testa.

Ci sono molte cose che vanno, una tra queste è il sistema delle banche e ne sono d'accordo.

Mi sono sempre chiesto come mai non nasce una rivoluzione nonostante tutto quello che succede e sappiamo?

Antonio Alfiere 08.05.17 12:34| 
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oggi byoblu ha pubblicato validissimo commento di marcello foa

il blog delle stelle ha invece pubblicato questa rimasticatura

l'avesse firmata il trota, cosa ne avreste detto?

c'è qualche importante differenza, tra questo qua e il trota? (a parte il fatto che uno dei due si è (ed è stato) esageratamente sputtanato?)

la differenza tra i due è questa: uno appartiene alla casta dei pennivendoli (stando nella parte fininvest, della casta); l'altro no

Gino Sighicelli, Pontremoli Commentatore certificato 08.05.17 12:22| 
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Discussione

Non ci si può fidare dei mercati, di un sistema che azzarda, quando vince incassa e quando perde paghiamo noi!

Alfredo Cacciatori, Torino Commentatore certificato 08.05.17 12:00| 
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Uno dei pochi giornalisti che stimo veramente. Grazie Gianluigi.

Giacomo E. Commentatore certificato 08.05.17 11:58| 
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FAMIGLIE ITALIANE INDEBITATE IN MEDIA PER € 20.300

I passivi con le banche a quota 529 miliardi di euro, in aumento dell'1,6%.
Le famiglie alle banche e principalmente, ai debiti contatti per acquisti di abitazioni, ossia i mutui, che rappresentano il principale spese, oggi abitazione è un costo per via delle continue tasse non è più un investimento per una famiglia.

L’alto indebitamento deve preoccupare è che in generale la situazione delle famiglie italiane è molto difficile, Quasi 400 imprese chiudono ogni giorno, i tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 supera quota 40%, aumento progressivo dell'IVA sarà ultimo colpo alla crescita e al consumo.

Tutto questo rappresentano una grave minaccia alle famiglie che vengono progressivamente impoverite con aumento dalle spese e i debiti verso le banche e il fisco.

IMPOVERIMENTO PROGRESSIVO....

Shahab Shirakbari, TERNI Commentatore certificato 08.05.17 11:29| 
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Sono felice che ci sia il M5S in Italia

Giancarlo F., Perugia Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 08.05.17 11:29| 
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incredibile

un'altro post come questo ed io mi tolgo di torno

fu m5s?

Gino Sighicelli, Pontremoli Commentatore certificato 08.05.17 11:28| 
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Discussione

Sig. giornalista Luigi Paragone,
Lei mi fa piangere di sconsolazione; sono anni che vedo tutto ciò, dapprima in modo intuitivo e viva via in modo sempre più preciso.
Nel 1990 si diceva che "il privato è bello" è più efficiente; ai miei compagni di pendolarismo dicevo che era una truffa. Poi Marchionne si è portato via il marchio italiano del LAVORO industriale all'estero, guardate le foto di Mirafiori; e il Governo zitto contro Cost.41, Cost.42, Cost.43 colpevole di favoreggiamento nella distruzione delle fondamenta Costituzionali Cost 1.
E i Ministri del tesoro e i Sindaci che stipulano contratti di SWAP dal mercato primario, protetto da regole, al mercato dei derivati. Dr. Scacciavillani grazie alla sua albagia di essere superiore che mi ha consentito di aver cognizioni sui contratti di SWAP e cognizione di un Ministero del tesoro fedrifago.
L'unico risultato positivo di un tale scempio è che l'albagia degli iniziali meno sfortunati rispetto ai più si è venuta riducendo con il loro numero. E' di circa dieci giorni fa, la notizia che la Mattel, multinazionale USA sta licenziando 78 ingegneri ricercatori, un'elite di menti, provenienti da università prestigiose italiane come la Scuola Superiore S.Anna di Pisa o di ricerca avanzata come la Normale di Pisa, ANCHE loro; chi, pieno di albagia o non, l'avrebbe mai detto? Ora tocca anche a loro diventare partite IVA.
Ecco come sta vincendo il DENARO, con la miseria morale anche delle grandi menti. E' su questo NULLA morale che la bestia insaziabile avanza.

Ezio D'Alessandro, Avezzano Commentatore certificato 08.05.17 11:27| 
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Caro Giuseppe,
dici delle cose giuste che purtroppo i politici che hanno governato e che governano questo paese non vogliono capire. Il caro prof Federico Caffè è stato mio professore all'università di economia e commercio in Roma, una persona di valore, mite e onesta. Chissà che fine ha fatto!

giovanni ., Roma Commentatore certificato 08.05.17 11:08| 
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Grazie Paragone
sottoscrivo totalmente la tua analisi e la soluzione di ripartire dalla nostra Costituzione.
Giorgio

giorgio c., murlo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 08.05.17 10:36| 
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APE è un favore della politica governativa fatta alle cricche bancarie, come tante altre leggi e leggine più o meno passate inosservate.

Clesippo Geganio 08.05.17 10:32| 
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Qualunque disfatta dei trumpisti lepeniani putiniani grillini salviniani nel mondo e' una speranza di luce per l'umanita'.
Viva la Francia.Almeno qualcuno è ancora sano di mente.
L'EURO E' IRREVERSIBILE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Siamo d accordo. Ma noto ancora che nessuno USA gli aggettivi appropriati, come per esempio: TRADITORI della PATRIA ITALIA. come mai? Paura?

undefined 08.05.17 10:20| 
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L'euro è irreversibile
La sconfitta del Movimento no
Abbandonate il sovranismo

andrea ONOFRI 08.05.17 10:19| 
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Non si può che essere d'accordo con l'analisi di questo giornalista, uno dei pochi che sa essere obiettivo, su dove l'Italia è stata confinata.
E' tornato a risorgere il bugiardo seriale, pare essere indomabile. Ha piazzato i suoi uomini ovunque, controlla i centri di potere più importanti.
A me fa paura pensare che ci siano ancora tante persone che votano per lui, perchè sono abituati a farlo e non si accorgono della realtà.
Se gli italiani non si svegliano, ci trascinerà in un baratro dal quale non riusciremo più a risalire.
In francia è stato eletto un presidente gradito dall'Europa e anche dal rignanese. Dubito che riuscirà a contenere i francesi da una politica liberista, come è stata imposta alla Grecia e Italia. Penso ne vedremo delle belle.

Rosa 08.05.17 10:14| 
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IN INDIA SOLO MACCHINE ELETTRICHE DAL 2030!!!

http://www.ibtimes.co.in/watch-india-unveils-ambitious-plan-have-only-electric-cars-by-2030-724887

undefined 08.05.17 10:08| 
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Purtroppo li abbiamo fatti crescere troppo, abbiamo lasciato loro troppo potere, ora ci dominano non lasciano scampo a nessuno, controllano tutto e tutti.

Ci hanno inculcato , molto lentamente, che solo il Dio denaro è importante.

Adesso se vogliamo liberarci di questi gaglioffi, solo una rivoluzione lo può fare, con tutti i rischi che può comportare.

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 08.05.17 10:04| 
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Tutti e tutto sulle spalle di Macron ? L'esterofilia dei politici italiani per la vittoria di Macron peraltro già visto in altre occasioni europee, dimenticato dopo sole 48 ore, nasconde altro, è patetico. Una psicanalisi collettiva avvolge i politici italiani verso chi potrebbe rappresentare la loro legittimazione verso la politica e i cittadini Italiani. Bella differenza tra il dire e il fare, tra il proprio curriculum politico e quello che si è fatto o che non si è mai fatto da decenni. Macron 39 anni, Presidente, economista e semi filosofo. Da noi si candidano leader con oltre 80 anni a forza di governo, oppure giovani rappresentanti di partito palesemente bugiardi nelle dire e nel fare. Cosa ci aspettiamo dal Pres. Francese ? Vedremo.Intanto auguri. Una cosa è certa, tutti i tifosi sono concordi che la politica dell'Europa sull'economia, sul lavoro, sui diritti civili, sull'eguaglianza dopo 10 anni di esperimenti distruttivi, non funziona, bisogna cambiarla. Ma non è proprio quello che dicono i populisti da 10 anni proponendo soluzioni alternative ? Si, ma vuoi mettere lo charme francese... i conti in banca... madre finanza come filosofia di vita che si accanisce ed esclude le anime perse nella globalizzazione solo in funzione del dio denaro, contro i vaffa italiani, i disoccupati, i migranti. Cambia la forma ma la sostanza è la stessa. I populisti non combattono la destra o la sinistra, combattono il politico farlocco che si nasconde dietro la loro ideologia per fare i propri interessi, contro quelli dello Stato e dei cittadini. I populisti difendono proprio quei valori che oggi stridono con la finanza globale: uguaglianza sociale, difesa dei diritti umani e dei più deboli, economia sana, sviluppo eco sostenibile ecc.., tutto quello che identificava l'Europa negli anni passati e che oggi qualcuno si accorge di aver perso. Meglio tardi che mai. W i populisti.

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 08.05.17 10:02| 
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