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Il #ProgrammaSicurezza del MoVimento 5 Stelle

Il #ProgrammaSicurezza del MoVimento 5 Stelle

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di MoVimento 5 Stelle

Con questo post si apre una nuova fase della definizione del nostro programma, dedicata alla sicurezza. L’idea di sicurezza del Movimento 5 Stelle - che nasce dall’incontro tra i valori fondamentali del nostro Movimento e l’esperienza di questi anni nelle istituzioni – ha trovato applicazione in diverse proposte depositate alla Camera e al Senato, ma ora deve essere tradotta in un programma organico con il contributo sostanziale e fondamentale di tutti gli iscritti. Nel fissare i nostri punti fermi, occorrerà tener presente che, poiché le minacce evolvono, si moltiplicano e cambiano natura continuamente, ogni decisione deve essere presa con la consapevolezza che possa essere modificata, tramite un nuovo momento di confronto, qualora il contesto di riferimento cambi.

La sicurezza
Le prime riflessioni che vogliamo condividere riguardano l’idea stessa di sicurezza. Cosa significa essere sicuri?
L’aspetto più immediato è quello della sicurezza privata. Concretamente, le persone devono essere libere di vivere la loro routine quotidiana senza che nessuno minacci la loro incolumità. Inoltre, anche le proprietà delle persone devono essere protette da ingiusti danneggiamenti. C’è poi la sicurezza pubblica. Anche sotto questo profilo, le persone – quando rivestono cariche pubbliche o svolgono compiti di interesse pubblico – e le cose – ad esempio le sedi istituzionali e le infrastrutture – devono essere protette da qualsiasi minaccia. Esiste poi una dimensione collettiva della sicurezza, che si realizza nella tutela dell’ordine pubblico. Non basta, infatti, la somma di tanti cittadini singolarmente protetti, se non vengono garantiti alcuni interessi collettivi come la legalità e l’ordine sociale. Se il dibattito pubblico sfocia in violenza, se la criminalità controlla il territorio, tutti siamo meno sicuri, a prescindere dal nostro diretto coinvolgimento in episodi di violenza. Bisogna immaginare la sicurezza come una condizione ideale risultante dalla convergenza di azioni pubbliche e private. Ad esempio, la sicurezza delle persone e delle loro proprietà è data da una parte da azioni dei privati, che devono provvedere a mantenere a norma gli edifici in cui vivono e possono dotarli di adeguate protezioni da intrusioni esterne e dall’altra dallo Stato che deve garantire un presidio efficiente di Forze dell’ordine sul territorio, pronte a intervenire in breve tempo. Lo stesso si può dire per l’ambiente cyber: se lo stato deve provvedere a rendere sicure e funzionanti le infrastrutture comunicative, il privato deve informarsi e dotarsi di software e prassi di utilizzo idonee a limitare la sua esposizione a virus e hacker ostili. Ma c’è di più. Occorre pensare lo Stato come un organismo o una rete in cui le persone, le aziende, le istituzioni sono “nodi”, tutti interconnessi tra loro e i danni subiti da uno si riverberano su tutti gli altri. L’unico modo per combattere l’impalpabile e nebuloso insieme delle minacce (cibernetiche, terroristiche, economico finanziarie, ecc.) è creare una joint venture tra cittadini, imprese e Stato, capace di migliorare il grado di resilienza del Sistema Paese. In questa rete integrata di interessi individuali, associati e collettivi, la cooperazione consapevole di questi interlocutori dà vita all’attuale ed innovativo concetto di “Sicurezza Partecipata”.

Pensate a quello che accade nel nostro corpo: se anche un solo organo si ammala, ne facciamo le spese come individui! Questo concetto è valido da sempre, ma oggi è potenziato dall’evoluzione delle tecnologie e delle infrastrutture. Per fare un esempio, uno smartphone privato di un dirigente d’azienda mal protetto può consentire il furto di un segreto industriale, che verrà poi usato da un concorrente estero per produrre gli stessi beni o servizi (magari a costo notevolmente inferiore) e fare concorrenza spietata, fino a far chiudere l’azienda, far perdere il reddito a tutti i lavoratori, mettere in difficoltà i fornitori e così via in un effetto domino infinito. Approfondiremo il concetto in un futuro post che vi invitiamo a leggere. Infine, l’esempio mette in luce anche un ulteriore e importante aspetto: la sicurezza dell’ambiente virtuale, il quale viaggia in parallelo con la realtà fisica delle persone e delle cose, ma acquisisce sempre più importanza nelle nostre vite.

Le minacce alla sicurezza
Cosa, oggi, mette in pericolo la nostra sicurezza?
Esistono diverse “minacce”, alcune legate alle attività illecite come il terrorismo e la criminalità organizzata, altre all’ambiente come l’inquinamento, le calamità naturali e il dissesto idro – geologico, altre ancora a dinamiche politiche globali come la diminuzione della sovranità e dell’autonomia decisionale dello Stato in favore di organizzazioni o enti sovranazionali pubblici o privati. Alcune di queste le percepiamo tutti i giorni, altre sono meno evidenti, altre ancora sono enfatizzate dai media o tramite i social network.

Questo ci impone di riflettere sulla differenza tra “essere sicuri” e “sentirsi sicuri”. Non sempre, infatti, abbiamo gli strumenti per comprendere esattamente quanto gli “anticorpi” dello Stato siano efficienti e possiamo sottovalutarli o sopravvalutarli. Ad esempio, quando le forze di polizia e i Servizi informativi riescono ad anticipare un’azione terroristica e ne impediscono la realizzazione, il risultato è semplicemente il silenzio. Non abbiamo diretta percezione di essere stati tutelati, ma il livello di sicurezza è stato mantenuto alto. Allo stesso tempo possiamo avere altissima percezione di sicurezza vedendo i militari per le strade anche se in alcuni casi, considerate le nuove evoluzioni degli attacchi terroristici, la loro efficacia può essere limitata. Oltretutto, se è chiaro che la priorità è “essere sicuri” ci possono essere casi in cui anche “sentirsi sicuri” sia, per i cittadini, una legittima esigenza a cui lo Stato deve far fronte, a patto che non venga usata dalla politica a scopi di consenso o per mascherare con le apparenza qualcosa che manca nei fatti.

I valori in gioco
Se l’esigenza di neutralizzare efficacemente tutte le minacce è legittima, bisogna sempre ricordare che gli strumenti utili in questo campo spesso presuppongono una limitazione delle libertà personali e/o un’invasione della privacy. Questo apre numerose discussioni, e sarà tema che affronteremo assieme in un futuro post.

Il comparto sicurezza
Come è naturale, uno Stato ha delle forze preordinate a garantire la sicurezza, a volte prevenendo i danni, altre volte assicurando alla giustizia chi li ha provocati. Ogni Stato è organizzato a suo modo; nel nostro Paese abbiamo forze dell’ordine che hanno il compito di evitare i crimini o di perseguirli (ad esempio Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza) e altri corpi di intervento destinati più a tutelare l’incolumità delle persone (ad esempio Vigili del Fuoco e Protezione Civile); abbiamo forze di polizia nazionali e locali, come la Polizia Municipale la quale, pur non essendo riconosciuta come forza di Polizia tout court è chiamata a svolgere funzioni ad essa assimilate; alcune ad ordinamento militare, come i Carabinieri e la Guardia di Finanza ed altre ad ordinamento civile. Operano poi, sul territorio nazionale, organizzazioni di vigilanza private, che a volte svolgono mansioni di interesse pubblico, come la vigilanza all’ingresso dei palazzi di Giustizia. La Repubblica, inoltre, ha un proprio sistema di Servizi informativi costituito da un Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) e due Agenzie AISI ed AISE che operano internamente e all’estero per raccogliere le informazioni utili al Governo per tutelare gli interessi del Paese. Infine, anche la magistratura si occupa di garantire la sicurezza, ma verrà trattata a parte quando si parlerà di giustizia.

Il nostro obiettivo
Siamo consapevoli della delicatezza del tema, che da una parte identifica una delle primarie esigenze dei cittadini e dall’altra mette in discussione principi fondamentali della comunità nazionale. Questi aspetti ci motivano con forza a voler costruire, con partecipazione e competenza, un piano efficace, equilibrato e comprensibile. Vi proponiamo, quindi, di affrontare un percorso di informazione, riflessione e scelta consapevole al fine di sviluppare un piano per la sicurezza a 5 stelle che migliori la qualità delle nostre vite e di chi opera tutti i giorni per proteggerci. Per farlo abbiamo bisogno del contributo informato di tutti voi!



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

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24 Mag 2017, 18:15 | Scrivi | Commenti (111) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: istituzioni, m5s, programma, sicurezza

Commenti

 

Bravi!!!!!! Continuate così!!!

Aureliano ., Este Commentatore certificato 26.05.17 19:48| 
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Programma Nazionale M5S

sul tema delle Leggi , sulla Sicurezza e sulla Democrazia della nostra Nazione affrontati in qualche post e con qualche commento ?????


dove stanno i 4 ANNI di discussioni - INTERVENTI - PROPOSTE degli iscritti certificati sul Lex - parlamento !!

Dove sono gli Atti Parlamentari nei quali possiamo leggere come sono stati accolti gli interventi degli iscritti , le Leggi votate dai liberi cittadini in moVimento per un'Italia 5 Stelle !!!

- Vedi intervista a Davide Casaleggio sull'avvenuta presentazione delle Leggi in Parlamento da Lex - iscritti -

Questi mini post - spot possono andar giù a qualche neo iscritto voglioso ( giustamente ) di votare anche senza essere adeguatamente informati ..


In attesa di doverose risposte

antonello c., pescara Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau 25.05.17 23:52| 
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Viviana Vivarelli
Ho un quesito su un tuo punto che era questo:
16. Chiunque può perdere la testa, e avendo un’arma a portata di mano può diventare un assassino.

Ho 2 motoseghe professionali, roncole (spero che tu sappia cos'è), mazzuole e mazze ( 10,15 kg), oltre a vari coltelli da cucina...
Se divento pazzo al top, far a fette la moglie o i figli o.. non è un problema.
Anche con l'auto posso fare una strage, così come con il trattore o il furgone.
Se andassi fuori di testa, ma lucidamente, potrei fulminare un mio familiare senza problemi, essendo elettrotecnico, pertanto so come si fa.

Eliminiamo tutte queste cose?

E poi, uno come me, quasi 90 chili, 1,87 mt non ce la fa a spezzare il collo a una donna/ragazzo di 50 chili, in 15 secondi?

Hai la fortuna che la pazzia non sia abbastanza diffusa.
E, secondo me, se le donne avessero la forza degli uomini, e viceversa, gli “uominicidi” sarebbero di più dei “femminicidi”. Un uomo dentro un gruppo di donne ( lavoro, studio ecc ) è martire, una donna dentro un gruppo di uomini è trattata da principessa.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 25.05.17 17:18| 
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"E’ paradossale, ma è proprio così. Fermare l’immigrazione si può o, almeno, la fase finale: quella degli sbarchi. Il problema non è, dunque, che “non si può”, ma che “non si vuole” fermare gli sbarchi."

Se vuoi continua a leggere su:

http://www.controinformazione.info/fermare-limmigrazione-si-puo-basta-organizzare-un-g7-permanente-in-tutta-italia/#

Giovanni Antonio 25.05.17 14:47| 
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Viviana Vivarelli... finalmente abbiamo capito chi è la figura misteriosa che ha rilanciato nel mondo, l'ideale (offuscatosi nel tempo) DELL'ESERCITO DELLA SALVEZZA !!!!! Vedi Viviana, leggere e soprattutto, assimilare al meglio la marea di sciocchezze che hai scritto, è davvero impresa ardua... pero' evitando di ricorrere all'istintiva voglia di deriderti, ti ricorderò soltanto che nessuno ha mai detto che ai pazzi o comunque malati di mente, debba essere consentito di armarsi e, soprattutto, di girare in strada armati : questo è quello che, in sostanza, hai sostenuto tu nel libro che hai scritto qui. Quello che, invece, le persone perbene (e sane di mente) sostengono è che la detenzione di armi da fuoco A SCOPO DIFENSIVO nella propria abitazione e nel proprio luogo di lavoro, nonché il loro impiego in caso di infrazione di malintenzionati, DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE CONSENTITO IN UNA SITUAZIONE DI ASSOLUTA MANCANZA DI SICUREZZA IN ITALIA COME QUELLA ATTUALE . Le persone... "strane" e prevenute come te, NON VOGLIONO CAPIRE (... O NON POSSONO ?) CHE IL POSSESSO DELL'ARMA E SOPRATTUTTO IL SUO USO IN PRESENZA DI AGGRESSORI, NON VA INTESO COME UN OBBLIGO, BENSÌ TRATTASI DI UNA FACOLTÀ !!! L'importante è ristabilire in uno stato libero e democratico, il diritto alla difesa... e soprattutto il principio DEMOCRATICO, che nessuno PUÒ IMPEDIRE QUESTO DIRITTO AD ALCUNO. Quanto al paventato (stupidamente) far West... EBBENE IL FAR WEST E' ADESSO... con la differenza che I BANDITI VANNO SEMPRE A SEGNO NELL'ASSALTO ALLA DILIGENZA O ALLA BANCA DI DEL PASO, per la semplice ragione che la scorta a cassetta o quella alla banca, è armata... soltanto con delle semplici ed innocue "pistole a schizzo"... con decisione assunta in seguito alle pressioni micidiali DELL'ESERCITO DELLA SALVEZZA. Spero che tu abbia compreso il senso del mio ragionamento... mio e quello delle persone normali che vogliono evitare di essere aggrediti in casa propria.... e che, soprattutto, non vogliono imporre a

Umberto Tordone Commentatore certificato 25.05.17 14:35| 
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Ribadisco un concetto che già ho postato tempo fa: il comparto Sicurezza non può e non deve essere sottoposto alle compatibilità di bilancio che l'Unione Europea chiede ai suoi membri. Non si fanno le nozze cin i fichi secchi, a meno di non voler avallare una situazione insopportabile. Sapete perché nel nostro povero Paese non v'è certezza della pena? Perché le carceri sono sovraffollate e fatiscenti, gli operatori pubblici del comparto sono sviliti da retribuzioni troppo basse, manca il coordinamento vero tra i vari comandi, non ci sono i fondi per il carburante ed una pattuglia radio-mobile deve assicurare il servizio in un ambito territoriale di decine di Kilometri quadrati.
Quante volte abbiamo sentito un poliziotto o un carabiniere affermare che procedere all'arresto di un malfattore risulta inutile, visto che il giorno dopo questi viene rimesso in libertà in quanto non è possibile "ospitarlo" in una struttura adeguata? Uno Stato sovrano non può permettersi di sacrificare la sicurezza dei propri cittadini sull'altare delle compatibilità di bilancio, soprattutto in un mondo globale dove le minacce, terroristiche ma anche portate dalla criminalità comune, sono all'ordine del giorno.
Una vera riforma del comparto sicurezza DEVE obbligatoriamente essere subordinata ad una revisione degli accordi europei sui bilanci dei singoli stati ; Istruzione, Sanità, Scurezza e Previdenza devono essere sganciate dalle compatibilità di bilancio. Le riforme passano attraverso una revisione chiara delle priorità, che devono essere indicate dai cittadini; basta con gli aiuti di stato al sistema bancario, all'Alitalia, a realtà produttive decotte ed inefficienti. Si dia una sforbiciata al numero dei professionisti della politica, si sfoltiscano le aziende a partecipazione statale, regionale e comunale; le risorse per dare risposte alle necessità primarie dei cittadini ci sono...basta volerlo.

fausto i., Albenga Commentatore certificato 25.05.17 14:06| 
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Sono anni che gli intellettuali fautori della società multirazziale ce la menano, dimenticando che Il vero problema è la “convivenza”. Convivere con l’Islam? Scordiamocelo. Cristo è morto in croce, Maometto circondato da otto mogli, sedici concubine e dopo aver imposto la sua religione con il sangue, e meno male che l’Arcangelo Gabriele è apparso anche a lui. Finiamola con queste cazzate che impongono obblighi “morali” agli uomini, alle donne, addirittura ai bambini, uno Stato deve essere laico e accettare la presenza religiosa solo in quanto esempio di vita spirituale e messaggio di pace. Tutto il resto è guerra e odio reciproco, molti islamici presenti nei paesi occidentali lo hanno capito ma purtroppo non basta.

Franco Mas 25.05.17 10:56| 
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louis louis Commentatore certificato 25.05.17 10:27| 
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Considerando che ancora non siamo a una vittima di terrorismo al giorno sotto casa e considerando che la stragrande maggioranza dei nostri politici in Parlamento si sta dimostrando inadeguata per affrontare questo particolare momento storico, sono convinto che questo stato di cose durerà per sempre. Ci limitiamo a contare le vittime in un ciclo di attentati da incubo, ormai diventato infinitamente continuo. Piangiamo i nostri fratelli indorandoci con pensieri, gesti e parole di compianto, aspettando il prossimo tragico evento; subito dopo chiudiamo le nostre ridicole tendine mentali e tutto finisce in un momento di religioso silenzio o in azioni di solidaristica integrazione esponenziale, essendo questo il nostro illusorio baratto per non essere colpiti, reagendo collettivamente con un atteggiamento di totale chiusura nel dorato mondo autistico e schizofrenico che ci siamo costruiti. Bene continuiamo così !..

Teobaldo Rocca 25.05.17 09:23| 
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RIGUARDO LA SICUREZZA, C'E' UN PROBLEMA CHE VIENE SOTTOVALUTATO DALLA MAGGIORANZA DEI POLITICI E DA UNA PARTE DEGLI ITALIANI. IL PROBLEMA SI CHIAMA ISLAM. GLI ISLAMICI CONSIDERANO I LORO PRINCIPI NON SOLO RELIGIOSI O FILOSOFICI, MA QUALCOSA DI PIU'. PER IL MUSULMANO MEDIO IL CORANO NON E' SOLO UNA "BIBBIA", CIOE' UNA COLLEZIONE STORICA DI PRINCIPI ETICI E MORALI MA E' ANCHE LEGGE, CIOE' COSTITUZIONE, CODICE CIVILE E CODICE PENALE INSIEME. DUVENTA QUINDI UN OBBLIGO PER LUI VIVERE ATTRAVERSO QUELLE REGOLE E COLORO CHE NON FANNO ALTRETTANTO, COLORO CHE NON LI RISPETTANO O CHE HANNO UN ALTRA MORALE O ALTRE REGOLE, VENGONO VISTI COME INDEGNI, COME CRIMINALI CHE MERITANO LA SHARIA. OGGI LI VEDIAMO IN TV LAMENTARSI CON TONI PACATI, MA DOMANI, QUANDO AVRANNO ACQUISITO LA PARITA' NUMERICA DEI CRISTIANI SU TERRITORIO ITALIANO, COSA PENSATE CHE SUCCEDERA'? CREDETE CHE TERRANNO ANCORA I TONI PACATI? POTETE IMMAGINARE COSA ACCADRA' ALLE NOSTRE OPERE D'ARTE, ALLE CHIESE ANTICHE, AI NOSTRI MONUMENTI, AI GAY, ALLE DONNE CON T-SHIRT, AI VENDITORI DI VINO, ALLE SALUMERIE, A CHI HA ABBANDONATO IL VELO O LA RELIGIONE ISLAMICA PER ALTRA FEDE ETC. CI SARA' UN VIOLENTO SCONTRO DI CULTURE E NON SARA' SU QUALCHE EMITTENTE NAZIONALE O LOCALE, NON SARA' TRA LE CHIACCHERE DI GENTE COME BOLDRINI, BONINO, LIBRANDI E ALTRI COMMENTATORI POLITICI. RICORDATE L'HISTORIA MAGISTRA VITAE, ANDATE A GUARDARE CHE FINE HANNO FATTO I CRISTIANI CHE SONO STATI RIDOTTI IN MINORANZA NEI PAESI OGGI ISLAMICI. IL M5S DEVE PRENDERE POSIZIONE CHIARA, PERCHE' AL SUO INTERNO HA ALCUNI INGENUI BUONISTI CHE CREDONO ANCORA ALLA FAVOLETTA DELLA RELIGIONE. L'ISLAM E' LEGGE, ED E' INCOSTITUZIONALE, SI SCONTRA CON LE NOSTRE. ALTRO CHE DARE MOSCHEE E FAR FINTA CHE TUTTO VADA BENE, VANNO APPLICATE LE LEGGI CONTRO DI LORO SIN DA SUBITO, A COMINCIARE DA CHI NON MANDA I FIGLI A SCUOLA E DA CHI OBBLIGA LE DONNE A STARE VELATE O CHIUSE IN CASA, RIDOTTE IN SCHIAVITU'.

Zampano . Commentatore certificato 25.05.17 08:51| 
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Nelle periferie e nelle città il senso di insicurezza è dovuto in primo luogo alla microcriminalità. La percezione del "pericolo" immediato derivante da questo fenomeno è esagerata rispetto ad altri, ma è così. I "microcriminali" sono in genere persone emarginate, povere, incapaci di sentirsi parte di un gruppo. Penso che queste devianze possano essere notevolmente ridotte se lo Stato attraverso i comuni aumenti i servizi sociali e scovi le situazioni di disagio. Attualmente i servizi sociali intervengono su segnalazione o domanda e si preoccupano soprattutto di assistenza economica o abitativa. Penso che i servizi sociali debbano diventare "attivi" e svolgere azione di prevenzione. Ma servono risorse.

Ginetto Mancuso, luimanc@libero.it Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 25.05.17 07:59| 
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Siamo perfettamente d'accordo che la sicurezza deve esistere proprio per permettere all'individuo di vivere la propria vita e non difendersi da essa.Il Punto prédominante é il rispetto delle regole vigenti nel nostro paese che possono essere migliorate ma devono essere rispettate da chiunque lo calpesti: la mancanza del rispetto delle regole da luogo all'anarchia, che é quello che vogliono gli attuali Governi per potere agire indisturbati.

giorgio basso 25.05.17 07:56| 
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Invece di mettere questo post bastava rivolgersi direttamente alla Vivarelli. Provate a sostituire "armi" con "matrimonio" e controllate se cambia qualcosa.......

Oronzo Barberio, Mesagne (Brindisi) Commentatore certificato 25.05.17 07:48| 
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-3.
83. L’idea che tenere un’arma in casa sia un efficace modo di protezione contro i criminali è errata. Vari studi dimostrano che è molto più probabile che una persona usi un’arma contro il suo o la sua partner, piuttosto che la usi contro un estraneo
87. Avere un’arma in casa è un pericolo. Tutte le ricerche scientificamente rigorose sull’uso delle armi concludono che la presenza di un’arma è più un rischio che una buona difesa; il preteso “diritto di difesa” di un uomo ad avere un’arma per proteggere la sua casa, in realtà viola il diritto della sua famiglia alla sicurezza
88. Secondo una ricerca fatta negli Stati Uniti, un’arma da fuoco in casa ha 22 volte più probabilità di essere usata in omicidi, incidenti o suicidi, che per difesa
89. Voi potreste diventare un assassino.
90. Negli Stati Uniti, secondo il Ministero della Giustizia di quel Paese, il 14% delle vittime di arma da fuoco tra il 1976 e il 2000 sono stati uccisi da familiari, il 37,7% da conoscenti, e appena il 15% da sconosciuti.
93. “Chi reagisce muore”. Nella maggioranza dei casi in cui un cittadino tenta di reagire con un’arma a un’aggressione, il risultato è tragico per la vittima.
IL PROBLEMA DEL MONDO E’ DIMINUIRE LA VIOLENZA, NON AUMENTARLA
DIMINUIRE GLI OMICIDI, NON DIVENTARE POTENZIALI ASSASSINI

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:29| 
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-3
53. Le armi costituiscono molto più un rischio che una protezione per chi le porta con sé
54. Difendere una società attraverso il disarmo significa fare concretamente la scelta di una società più pacifica in cui tutti possiamo essere più sicuri
58. Quasi metà degli omicidi sono commessi da persone che non sono legate alla criminalità, che non hanno precedenti penali, e che non hanno motivo di detenere armi illegali.
59. Contrariamente a quanto molti pensano, circa metà degli omicidi non sono commessi da criminali nel corso di aggressioni o massacri. Centinaia di persone muoiono tutte le settimane uccise da individui senza precedenti penali e che conoscono. Sono quelle che perdono la vita in circostanze banali: liti automobilistiche, nei bar, o addirittura assassinate in casa da familiari. E’ molto difficile evitare che questi conflitti si verifichino, ma se riusciremo a ridurre il numero di armi, quella che poteva restare una colluttazione non si trasformerà in un assassinio.
74. Le donne sono doppiamente vittime delle armi. Esse subiscono gli effetti negativi della violenza armata sia come vittime, sia come madri, mogli, compagne e sorelle di quelli che sono 77. Al contrario della credenza popolare, le armi non proteggono le donne nei casi di violenza domestica
78. La presenza di armi in casa aumenta la possibilità che una relazione irregolare finisca per avere un esito fatale
80. Secondo uno studio del “New England Journal of Medicine” (Stati Uniti, 1993), nelle abitazioni in cui vi siano armi da fuoco si corre un maggior rischio di omicidi tra familiari che nelle case in cui non vi siano armi
82. Gli uomini che portano armi in casa con l’intenzione di garantire la sicurezza della famiglia, in verità la stanno ponendo in condizioni di maggior pericolo. I dati del “Violence Policy Center” (Stati Uniti, 1999) rivelano che un’arma da fuoco in casa aumenta di 5 volte il rischio di suicidio per le donne, e di tre volte il rischio di omicidio

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:29| 
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-2
34. L’obiettivo della Campagna di disarmo non è di sequestrare le armi dei criminali – funzione che deve esser svolta dalle forze di polizia – bensì fare in modo che il cittadino onesto non tenga armi da fuoco in casa, per evitar omicidi provocati da discussioni banali, litigi in famiglia, per strada, nei bar, e giochi di bambini con revolver, che molte volte finiscono in tragedia.
35. La cosa importante è creare nuovi modelli di rifiuto della violenza, modelli di vita migliore per tutti. Vivere meglio significa avere un Paese più sicuro
36. Ogni dieci volte che un cittadino onesto afferra un’arma, nove volte il criminale ne trae vantaggio
38. Uno studio realizzato negli Stati Uniti dimostra che la presenza di un’arma da fuoco in casa aumenta del 41% il rischio che qualcuno in quel luogo sia assassinato; per le donne il rischio aumenta del 272%
39. In Sudafrica ogni 18 ore muore una donna assassinata dal marito o dall’ex-marito
40. Tra il 1995 e il 2003, quando il Canada inasprì le leggi sulle armi da fuoco, l’indice delle uccisioni di donne cadde del 40%
41. Cinque anni dopo che l’Australia inasprì le leggi sulle armi da fuoco, nel 1996, il tasso delle uccisioni di donne diminuì della metà
42. La vittima di un’aggressione con un’arma da fuoco ha 12 volte più probabilità di morire di chi è vittima di un’aggressione a coltellate, una colluttazione fisica, etc.
44. Un cittadino armato ha il 57% di probabilità in più di essere assassinato rispetto ai cittadini disarmati
50. Negli Usa, per ogni volta che un cittadino usa un’arma da fuoco per uccidere in condizioni di legittima difesa, vi sono 131 casi di morte per omicidio, suicidio o incidente con uso di armi.
51. La probabilità per una donna di morire assassinata con un’arma dal marito o dall’amante, è due volte maggiore della possibilità di essere uccisa da uno sconosciuto. Chi tiene un’arma in casa, in caso di aggressione ha quasi tre volte più probabilità di morire di chi è disarmato

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:28| 
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-1
Il Brasile è il Paese dove ci sono più morti ammazzati da armi del mondo. Per questo il Governo ha fatto nel 2005 una campagna di disarmo.
I punti in discussione erano 100. Ne prendo alcuni:
1. Ogni giorno in Brasile 100 persone muoiono uccise da armi da fuoco
3. Ci sono più morti per armi da fuoco che per incidenti automobilistici
9. Le armi da fuoco sono la prima causa di morte dei giovani
11. La persona che si arma si illude che ciò la protegga. Questo accade solo nei film. Nella vita reale il criminale ha l’iniziativa dell’aggressione e sceglie il momento in cui siete distratti. Se voi tentaste di usare la vostra arma, probabilmente morireste
12. Una persona che ha delle armi in casa ha il 57% di probabilità in più di essere assassinata rispetto a una persona che non ha armi
13. Se un criminale trova un’arma nella vostra auto o nella vostra casa, la useraà contro di voi e la vostra famiglia, e poi se la porterà via
14. La maggior parte degli omicidi è commessa per incomprensioni e aggressioni tra parenti e conoscenti: risse in locali e bar, liti tra automobilisti, scontri tra tifoserie, e conflitti in casa. Sono situazioni in cui le colluttazioni fisiche sono sostituite da sparatorie
15. Ad es., nella zona sud di San Paolo nel 46% degli omicidi vittima e autore si conoscevano
16. Chiunque può perdere la testa, e avendo un’arma a portata di mano può diventare un assassino.
17. Contrariamente a quanto pensa la maggior parte delle persone, sul totale delle morti per arma da fuoco solo il 10% sono il risultato dell’attività di ladri (furto o rapina seguita da morte)
31. La Campagna di disarmo ha già ridotto il numero degli omicidi e degli incidenti con armi da fuoco. A Maringà, il numero delle persone uccise da armi da fuoco è calato del 30%.
33. Dove ci sono un’arma e due persone, c’e’ potenzialmente un omicidio (si pensi solo allo stalking, sicuramente gli assassini di donne aumenterebbero)

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:27| 
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Ma davvero credete che avere una pistola in casa vi renderebbe più sicuri? Questa cosa è una follia. Ma davvero credete che liberalizzando le armi, se voi armati incontraste un ladro armato, non avrebbe la meglio lui? E non pensate che a spararvi sarebbe il vostro stesso figlio?
Antonio Galdo
Il problema della scia di sangue negli Stati Uniti non è il razzismo ma l’assurda industria delle armi, il possesso di fucili e mitra da parte dei cittadini:ne hanno almeno uno a testa. E li usano continuamente,come dei pistoleri
Il vero nervo scoperto degli USA dove la democrazia è un’efficace macchina di pesi e contrappesi,dove un nero o una donna possono diventare presidenti,dove l’ascensore sociale non si è mai bloccato per nessuno,è la vendita sproposita e l’uso privato delle armi. In pratica 300 milioni di pistole, fucili e mitra su 320 milioni di abitanti: quasi un’arma a testa, uno spreco incredibile. Per fare che cosa? Per difendersi, ma anche per lasciarsi andare a un gesto di follia,a una vendetta,a un rancore da folli. E per alimentare qualsiasi forma di odio, compreso quello razziale che cova sempre sotto la cenere.
Per capire quanto sia forte la lobby delle armi in America, basta leggere tra le righe la totale incapacità di Obama, che durante ben due mandati alla Casa Bianca non è mai riuscito, nonostante tanti annunci, e sempre dopo qualche orrenda strage compiuta con le armi da privati,a scardinare la legge che consente questa follia collettiva.
La vendita delle armi a questi livelli ha portato a far restare un Paese di pistoleri ai livelli iniziali del Far West una Nazione che doveva essere esemplare per la sua civiltà.
Le armi ovunque e in mano a chiunque sono il problema numero uno dell’America contemporanea, e ne mettono a rischio anche la sua solidità. La lobby dei venditori, dai produttori ai commercianti, è potentissima e influenza Casa Bianca, Congresso, singoli Stati e tutti i piani alti del potere politico ed amministrativo.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:26| 
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ARMI
Gli USA hanno il primato mondiale nell’utilizzo di armi. Subito dopo viene lo Yemen. Il tasso statunitense è del 40% maggiore rispetto a quello del Paese in guerra (54,8 armi per 100 abitanti yemeniti). Il livello di omicidi con armi da fuoco negli USA è 20 volte maggiore rispetto alla media di tutti i Paesi dell’area Ocse:12.942 morti ammazzati nel 2015, 36 al giorno. In 40 dei 50 stati d’America è garantito il diritto di possedere e usare armi. Negli Stati Uniti si verificano omicidi con armi da fuoco più che in ogni altro Paese sviluppato. Secondo un sondaggio dell’Università di Chicago del 2012, nel chiedere agli americani per quale motivo avessero acquistato armi, il 67% affermava di volersi proteggere dalla criminalità.
Ma credete davvero che gli americani siano più sicuri? E’ esattamente il contrario. La presenza di un’arma in casa porta a morti di famigliari per errori o casuali in moltissimi casi. Negli Stati Uniti ogni anno oltre 30.000 persone rimangono uccise dalle armi da fuoco. Nel 2015 si potevano contare 12.942 persone uccise in seguito a un omicidio, a spari non intenzionali, o a un suicidio. Sempre nel 2015, queste armi hanno ucciso in media 36 americani al giorno, una cifra che peraltro esclude la maggior parte dei suicidi: ogni anno, con una pistola, si tolgono la vita, intorno ai 20.000 abitanti degli Usa.È documentato che l’incremento del possesso di armi comporta un analogo incremento nel numero di omicidi. Tale sovrabbondanza di armi costituisce un ottimo supermercato per la delinquenza, che si rifornisce in vario modo. Ci sono più americani uccisi dalle armi che dalle guerre. Ciò su cui bisognerebbe agire è l’idea stessa della necessità di avere armi. La sfida maggiore che gli Stati Uniti hanno di fronte oggi è capire che il possesso di armi non garantisce maggiore sicurezza, anzi esso stesso aumenterà i rischi e il numero di vittime”.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:25| 
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E credete che i due pensionati che sono stati seviziati e uccisi nella loro casa, se pure avessero avuto un bazooka, sarebbero stati in grado di usarlo? O credete che se qualcuno si aggira con aria furtiva vicino a casa vostra, avete il diritto di sparargli? Ci si rende conto che questa corsa alle armi dissennata ha portato in America a innumerevoli stragi senza per questo rendere il Paese più sicuro? Ma davvero uno che si onora di chiamarsi 5stelle desidera la corsa alle armi? Vada da Salvini se pensa questo! Il regista americano Moore ha fatto un intero film inchiesta, mostrando con dati statistici ed esempi orrendi la differenza tra un Paese come gli Stati uniti dove le armi si comprano al supermercato e un Paese pacifico come il Canadà dove pure esistono fucili da caccia ma non c’è come in America questa ossessione di difendersi armati da possibili aggressori. Si vuole capire che questa foia dell'”armiamoci contro i ladri” è instillata da un governo che usa armi di distrazione di massa perché la gente non rivolga la propria rabbia e la propria paura contro i ladri o gli zingari o gli extracomunitari e così facendo la distolga dai veri nemici del popolo che sono i politici corrotti che uccidono, rubano e corrompono molto di più di questi ipotetici invasori? Non riuscite a vederlo che è quando i governi sono in crisi che, chissà perché, aumentano in tv i casi di aggressione e si comincia a parlare di una legge che faciliti l’uso privato delle armi? E’ quando un governo è in crisi di consenso che distoglie l’attenzione dell’opinione pubblica parlando dei furti in villa, di casi efferata violenza, di rom o di extracomunitari aggressori o stupratori. E in questa manipolazione della paura alcuni ci cascano dentro come ipnotizzati. Il problema non è aumentare il male del mondo (e l’omicido è il male peggiore), il problema è migliorare il mondo e un mondo dove tutti sono armati e si fanno giustizia da soli è un mondo barbaro, non civile.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:25| 
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Il Governo vuole il carcere addirittura fino a 4 anni per tutti coloro(giornalisti esclusi)che diffondono riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni,anche telefoniche,svolte–addirittura –in presenza del soggetto ripreso ed eseguite fraudolentemente.Ossia carcere per chi fa informazione visto che,come ha dimostrato lo scandalo Consip, la stragrande maggioranza dei giornali si guardano bene dall’affrontare argomenti scottanti per il governo.Questa norma è un bavaglio per tutti i cittadini (come i nostri attivisti) che non potranno più compiere registrazioni di incontri, riunioni, consigli comunali, ecc. considerato che potrebbero essere incarcerati, limitando di fatto la partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese e al controllo delle istituzioni. Inoltre, non sarà più consentito la divulgazione, la pubblicazione o rendere conoscibili i risultati di intercettazioni che coinvolgono soggetti estranei alle indagini. In questo modo dunque i casi Lupi (rolex), Guidi (Trivellopoli), molto probabilmente non potranno più emergere e resteranno un lontano ricordo.
Questo è il ddl penale del Governo. Una vergogna per uno Stato di diritto.Il M5S voterà contro
Sono rimasta davvero orripilata da chi credevo una brava persona per il suo odio inconsulto verso possibili ladri “da ammazzare come cani rabbiosi”. E intendo bannare chiunque aggredisca col suo odio intere comunità come i rom o gli extracomunitari. Inutile sbraitare contro presunti pericoli,Ognuno di noi può essere aggredito o ucciso in qualunque circostanza, per strada,al bar,al mercato,in casa…Puoi essere in una strada di Napoli che cammini pacificamente e un proiettile vagante di può ammazzare.E allora? Ammazziamo tutti i napoletani? Puoi startene tranquilla su una spiaggia a prendere il sole e un maschio ti stupra. Ammazziamo tutti i maschi?La paura di essere derubati è una ragione sufficiente a pensare di dover tenere armi a portata di mano?

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:24| 
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b
-Il potere politico sopra quello giudiziario
Il Governo prevede, anche, che i Magistrati non potranno più essere liberi di utilizzare i sistemi informatici che ritengono più idonei per procedere con le intercettazioni ambientali informatiche, ma dovranno attenersi scrupolosamente alle indicazioni che dovrà fornire il Ministero della Giustizia (dunque un politico nominato dalla politica che invade un campo non suo, ovvero quello del Potere Giudiziario). Cioè sarà il Ministero a comunicare (ogni anno con una circolare) l’applicazione informatica che deve essere utilizzata dai Magistrati, dando così modo ai delinquenti, corrotti e corruttori di dotarsi preventivamente delle giuste contromisure in grado di annullare l’effetto delle indagini a loro carico. E poi se il Ministero tarda ad emanare la circolare con l’indicazione del sistema informatico individuato, i Magistrati non potranno procedere alle intercettazioni, ponendo fine alle loro indagini e, dunque, a perseguire i responsabili.

-Tagli alle intercettazioni
Non contenti, PD e Governo, con la complicità di Alfano e Verdini, hanno addirittura previsto un taglio netto di 80 milioni per i prossimi tre anni per ricorrere all’uso delle intercettazioni. Anziché potenziarle e incrementarle, le affossano definitivamente.
Meno inchieste per corruzione
L’altro scempio presente nel testo governativo, è rappresentato dalla forte riduzione dei tempi delle indagini preliminari. Il Magistrato inquirente avrà solo il termine di 3 mesi, prorogabile una sola volta, per decidere se chiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale attraverso il rinvio a giudizio. Questa misura, contenente tempi ristrettissimi per i PM, comporterà inevitabilmente che la maggior parte delle inchieste per corruzione e tangenti non abbiano mai inizio. Basti considerare che solo per ottenere una rogatoria internazionale sui conti correnti detenuti all’estero (come quelli riconducibili sempre all’imprenditore Alfredo Romeo)occorrono a volte mesi

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:21| 
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a
GLI STRUMENTI CON CUI IL GOVERNO LEGA LE MANI AI MAGISTRATI

Adesso che l’inchiesta per corruzione in Consip sta travolgendo sia il PD che il “sistema” Renzi, il Governo, con la complicità di Alfano e Verdini, accelerano, guarda caso, l’approvazione del ddl penale (fermo in Commissione da quasi 2 anni) con l’ennesimo voto di fiducia per legare definitivamente le mani ai Magistrati e alle forze dell’ordine. Il messaggio del governo a chi lavora per scoprire tangenti e corrotti è semplice: “Tu fatti i cazzi toi” (copyright Cetto La Qualunque). Garantismo per i tangentari, bastoni tra le ruote della giustizia e carcere per i cittadini che fanno informazione. Ecco cosa prevede in dettaglio.

-Stop alle intercettazioni per beccare i sospetti
Saranno escluse le intercettazioni informatiche – ambientali tra soggetti presenti nei luoghi come l’abitazione principale (una casa, un ufficio, una semplice dimora, ecc.), a meno che il Magistrato non abbia la certezza che in quel luogo si stanno compiendo attività criminose. Fino ad oggi il Magistrato poteva usare le intercettazioni davanti al “solo” fondato motivo del compimento di attività criminose, per il futuro occorrerà avere la certezza che si stanno compiendo attività illecite. Ovvero se il Pm non ha sviluppato doti telepatiche si arrangia. Tutte le volte in cui i criminali organizzano una cena a casa di qualcuno di loro per parlare di mazzette e appalti truccati (come è successo nei colloqui tra l’imprenditore Alfredo Romeo, agli arresti per mazzette, e l’amico di famiglia Renzi, Carlo Russo) non potranno più essere intercettati, perché nessuno avrà la certezza che i loro discorsi siano di carattere illecito. Garantismo per i tangentari! Questo perverso meccanismo varrà per i reati di corruzione e associazione a delinquere. Gravissimo.

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viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:20| 
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Il paradosso è che vogliamo difenderci dai ladri quando i più grandi ladri che ci derubano sono i politici che ci comandano.
Vogliamo trasformare l’Italia in un Far West? Dove i cittadini si fanno giustizia da soli? Dove è giusto uccidere un ladro? Scambiare il furto della ‘roba’ col furto di una vita umana?
Renzi ha depenalizzato 110 reati e ha eliminato il carcere entro i 5 anni di pena. Sapete quanti reati scompaiono con questa legge? E quanti delinquenti sono premiati invece che puniti? Sapete quante leggi proteggono i ladri quando sono onorevoli? E sapete che con la prescrizione sono stati annullati in Italia in 15 anni un milione e mezzo di processi. Il che vuol dire un milione e mezzo di delinquenti che hanno violato la legge e ci hanno guadagnato!
E poi c’è chi reclama l’uso delle armi contro i ladri??? E’ paradossale che si armi il cittadino quando è lo Stato a disarmarsi contro la delinquenza e non punire MAI i ladri di Stato! Partite dai vertici e chiedete una giustizia più equa e non tornate indietro a richiedere la legge del taglione!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:19| 
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Vito Lucarelli

Una società colpevolmente e profondamente ingiusta alla radice, che produce emarginazione disperazione e perdita di ogni tipo di valore. Perfino la vita umana e derubricata ad accessorio sacrificabile. Adesso ha scoperto la “soluzione definitiva” far credere che il metodo più semplice per risolvere i suoi problemi di giustizia è quello di armare gli stessi cittadini, che passano da vittime a risolutori finali. Persone che si ergono a giustizieri su due piedi, delle gravi incongruenze e colpe della stessa società. Il potere costituito diventa “comprensivo” anzi ammiccante. E vediamo, “l’eroe a 20mila euro al mese” Salvini, essere che definire spregevole è un complimento, cavalcare le proprie colpe, immortalandosi in una posa fotografica con l’ultimo giustiziere della notte (naturalmente per errore). E il tutto tra il gaudio dei suoi fan. Passando da colpevole, in quanto parte integrane del potere, a fulgido esempio di quello che si dovrebbe fare. Ed è cosi che le tante vittime si vestono di panni non propri. C’è chi crede che togliere la vita a chi in fondo è diversamente vittima come loro, sia giusto. Insomma ci hanno convinto che i veri nemici i principali nemici da abbattere, sono i disperati che incontriamo sulla nostra strada, fossero barboni che dormono su un cartone, o chi ti ruba qualche stecca di sigarette o l’incasso al distributore o ti importuna chiedendoti qualche centesimo fuori al supermercato, insomma chi è più disperato di noi. Il potere si è auto-assolto, e molti ci cascano in questo vile giochetto. Viva L’Italia.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:15| 
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Il Bresciano è la principale area di esportazione di “armi e munizioni” di tutto il territorio italiano, specializzata nelle armi di piccolo calibro. Finora l’Italia ha sempre guardato all’estero per vendere i propri prodotti; ma come cambierebbe il mercato se allargassero le tutele alla difesa personale dentro le mura di casa? L’Idv ha di recente iniziato una raccolta firme per «depositare in Cassazione una proposta di legge popolare per punire più severamente la violazione del domicilio attraverso il raddoppio delle pene (ora fissate da un minimo di sei mesi a un massimo di tre anni, noi vogliamo portarle ad un minimo di un anno e ad un massimo di sei) e potenziando le possibilità di legittima difesa, invero ad oggi alquanto limitate», con l’obiettivo di risparmiare da qualsivoglia «condanna o reato chi si difende in casa propria da ladri e delinquenti». I vari partiti sobillano. Il M5S tace.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:14| 
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Negli USA le industrie delle armi sono lobbie potenti che hanno sempre dominato la casa Bianca e imposto politica estera, guerre di conquista e armi ai privati. I deboli tentativi di Obama non sono stati nemmeno scalfiti da questo potere. Ma non va meglio in Italia, dove i tre anni di Renzi (messo su dai neoliberisti) hanno portato a un aumento del 23% nella spesa militare e all’accettazione incondizionata di 15 miliardi di spesa in F35 non funzionanti, e questo in un Paese che è l’ultimo per crescita in Europa e deve in multa all’Ue 7 miliardi che non si sa dove trovare costeranno altre lacrime e sangue agli Italiani. Ma ecco che riprende a diffondersi la campagna per la militarizzazione dei civili: armi a tutti, contro gli extracomunitari ladri.
Il cittadino indifeso e impaurito nemmeno si rende conto che il vero ladro che lo sta impoverendo non è il ladruncolo che gli ruba lo smartphone ma un Governo di corrotti che gli ruba il futuro e gli cancella i diritti. La battaglia per le armi libere attecchisce come un’epidemia. Si pensi che negli USA, dove ci sono più armi che teste, il mercato interno delle armi da fuoco ha un fatturato di 13,5 miliardi di dollari.
L’Italia è il principale Paese al mondo per export di «armi comuni», sorpassando anche quei grandi consumatori che sono gli Stati Uniti e la vicina Germania. Le esportazioni italiane di armi ricoprono il 15,9% di tutto il commercio internazionale. Ma ora si apre la prospettiva di un mercato molto più ampio se solo si fa incita l’opinione pubblica a chiedere un cambio nelle leggi sulle armi che permettano il Far West. Ovviamente la Lega è in testa a queste richieste e aizza buttando benzina sul fuoco, ma ormai la cosa sta dilagando anche negli altri partiti.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:14| 
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Nel mercato miliardario delle armi l’Italia ha un posto di prim’ordine e ha l’ipocrisia di demonizzare le vittime che fuggono dai Paesi devastati dalle stesse guerre che l’Italia ha contribuito ad alimentare. Ma ora quel mercato non le basta. Le fabbriche d’armi intendono allargare il loro giro di vendite e raggiungere i livelli degli Stati uniti, dove ogni cittadino è armato. Ed ecco dunque che all’obbrobrio di governi che portano morte altrove si aggiunge la campagna di demonizzazione dei migranti come microcriminali e la diffusione della paura per il cittadino che è incitato ad armarsi privatamente, come nel Far West per farli fuori.
A vedere i risultati, la campagna per la liberalizzazione delle armi sta riuscendo splendidamente e ora non è più solo la Lega, per massimare i suoi voti, a sputare odio, ma sono anche i cittadini, per sino nel M5S che più di tutti si allinea al pensiero no global, a chiedere allo Stato il permesso di armarsi per ammazzare chi entro nelle loro case per rubare. All’odio per il diverso si aggiunge una furia di cittadini impauriti e pronti a comportarsi come feroci assassini, per la gloria e il business di chi le armi le vende e sull’impoverimento dei Paesi ci marcia.
Tutto si lega sul filo di un neoliberismo cinico, infame, che produce male e sul male si arricchisce allargando la forbice tra i pochi sempre più ricchi e i troppi sempre più poveri.
Ecco perché la lotta contro l’armamento dei privati rientra nella lotta più grande al neoliberismo e alle sue infamie.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:13| 
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In tutta Europa, negando l’impotenza e l’incapacità di una Unione che non si degna di affrontare il problema delle sofferenze del Terzo Mondo e nemmeno delle proprie, si è creata la demonizzazione del fenomeno migratorio ed è in corso una campagna di esecrazione sistematica dei migranti, in particolare degli islamici. Il piano risponde a molte esigenze dei governanti europei. In primo luogo, se la miseria dell’Africa o del Medio Oriente è cresciuta, ciò dipende dalla scellerata campagna di depredazione, di guerre e di sporco commercio di armi, a cui l’Europa ha partecipato allegramente, seminando morte e disperazione in varie parti del mondo. In secondo luogo, la situazione si è aggravata per l’appoggio che i Paesi occidentali hanno dato ai governanti più criminali degli stessi Paesi in sofferenza, per il modo con la Banca Mondiale ha aggravato il loro debito e messo le mani sui loro welfare, per il modo con cui le Borse hanno allegramente speculato sui costi delle materie prime, in particolare alimentari.
Con Paesi che ardono di fame e morte, sotto governi criminali, o divisi tra lotte per bande, dove non esistono diritti umani e viene meno la sopravvivenza, l’unica speranza resta la fuga, l’emigrazione, la vita buttata allo sbaraglio. Ma l’Occidente è stato finora sordo e cieco davanti alla disperazione e l’ha alimentata con guerre assurde e infinite, come in Irak, in Afghanistan, in Siria, in Libia, in Ucraina, in Nigeria, in Somalia, Nello Yemen, nella Repubblica Centro Africana, nel Congo… Ci sono oggi 47 Paesi in guerra e in questi 47 Paesi i mercanti di armi fanno lauti affari e nessuna legge, nessun Trattato, nessuna Unione fa la minima cosa per sanare queste guerre, per riportare qualche pace. Anzi l’argomento pace è proprio sparito dalle agende internazionali e dai grandi summit.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:12| 
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Una volta una indegna persona, Andreotti, disse che in Italia un po’ di Far West non poteva far male. Era una infamità e costui si riferiva alla mafia, una entità criminale con cui la buon’anima faceva affari in cambio di voti. La mafia è parola ormai scomparsa dai media e dalle agende politiche, mentre non è scomparsa affatto dalla realtà italiana. Ma sappiamo che l’opinione pubblica è tirata là dove il potere vuole e oscurata su quello che il potere non vuole, per cui è come un impotente Polifemo con un occhio solo, e anche quello accecato o distorto da una giusta visione e dominato dalla reazioni più basse. Oggi il Far West, quello peggiore, in Italia ritorna su due punti: il primo è che il potere non è nelle mani di chi il malaffare lo vuole combattere e i reati li vuole punire, ma di chi ha formato una banda a delinquere di famigli o compari per razzolare i pochi soldi rimasti o con leggi che favoriscono lobbie e corrotti o con spartizioni di appalti e favori in cambio di mazzette o mensilità fisse da pagare. Ma i media, assoldati dal regime, distraggono l’opinione pubblica su cose di minore o diversa importanza, come una mafia de formativa della realtà, compagna e serva del potere, che da questo viene rifocillata e dunque scrive secondo comandi. Per questa distorsione dell’informazione, ecco che l’argomento del giorno non è più la mafia di secondo livello o piovra criminale che abbraccia il Paese, che è scomparsa dall’informazione, e non è mai la mafia di primo livello o piovra politica che lo governa, ma da qualche tempo è diventata la calunnia all’unica opposizione esistente, il M5S, o l’oggetto di espiazione permanente costituito dai migranti.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:12| 
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UN LADRO DENTRO CASA
Nicola Ambrosino

Un ladro dentro casa, un giorno fu trovato,
seduto sul divano, tranquillo, accomodato;
televisore acceso, un film che si guardava,
sigaretta in mano e drink che sorseggiava.
Io, scorto l’orologio, gli dissi: “Signor ladro,
mi scusi del fastidio!”, la casa già soqquadro.
“La posso importunare? O arrecar disturbo?
Io sono solo un fesso e lei un grande furbo!”.
“Poiché è piena luce e tenebre non v’è…
se vuole, può rubare; faccia tutto da sé!”;
“Non posso ne sparare, ne farle tanto male,
non posso più mandarla dritto in ospedale!”.
“C’è lì l’argenteria, nella grande cassaforte…
denaro, oro e azioni, miei e della consorte;
si può portare via ( gli dissi a muso duro)…
il quadro di Picasso, ché è là, vicino al muro!”.
“Anzi, se qui aspetta, poiché è ancor mattina,
quando vien mia moglie…si faccia una sveltina!
Che io so chi sparare…resti seduto lì…
i suoi mandanti, è chiaro…son quelli del Piddi’!”.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:10| 
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2
A questo punto il fondamento del diritto che è la certezza della pena è andato a gambe all’aria e resta solo la certezza che delinquere conviene e si può fare e essere onesti è da coglioni.
Ecco, io vorrei che chiunque commette un reato, anche piccolissimo, anche una ubriachezza molesta, anche una calunnia, finisse in galera oppure, in proporzione alla sua ricchezza presunta, pagasse un tot allo Stato, a discrezione del Giudice e lo facesse sia che fosse un piccolo mariuolo che un grande imprenditore o politico o prete o banchiere e pagasse pure una cauzione per uscire dal carcere mentre è in attesa di processo, sempre in proporzione alla ricchezza presunta e con due soli gradi di giudizio, di cui il secondo rarissimo e senza prescrizioni, patteggiamenti, amnistie indulti e regali vari. E vorrei che, se reati gravi sono commessi da politici, questi sparissero dalla faccia della Terra e non se ne sentisse parlare mai più.
Io vorrei che la certezza della pena fosse una realtà, non una favola o una pagliacciata e non capisco coloro che sbraitano per avere una pistola e poi votano partiti che avanzano a forza di depenalizzazioni (Renzi ha depenalizzato bern 120 reati) e regali ai colpevoli.
La sicurezza sociale si ottiene con uno Stato che mantiene l’ordine sociale con leggi giuste e pene severe e certe e non andando a sparacchiare a destra e a manca e tanto meno affidando la sicurezza personale ai singoli individui, perché, allora, le tasse cosa le pago a fare?
Io vorrei che la certezza della pena fosse una realtà, non una favola e nemmeno un film western

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:09| 
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1
Il fondamento del diritto è la certezza della pena, la sicurezza, cioè, che a fronte di un reato, lo Stato interverrà con una pena certa a cui non si può sfuggire. Metti le mani sul fuoco: ti bruci. E questo deve essere sicuro.
Mettetevi ora nei panni di qualcuno che vuole delinquere in Italia. Sa benissimo che ci vorrà che qualcuno notifichi le indagini su di lui al suo domicilio e già, se questo non c’è, sarà introvabile, le forze di polizia hanno risorse insufficienti e pagate pure poco (basta vedere la ricerca di Igor a cosa è approdata), le varie armi non sono collegate tra loro, la polizia italiana non è collegata a quella europea, spesso il processo non si potrà fare perché mancano i cancellieri o perché le pratiche richieste sono lunghe e complicate, ci sono tre gradi di giudizio come in nessun Paese al mondo e a volte pure 4, il Magistrato non può intervenire se il reato è commesso in mare, sarà molto difficile che si trovino contro il reo prove accettabili in un processo, se l’indagato è in grado di pagare un buon avvocato può allungare il processo fino alla prescrizione per decadenza dei termini, se l’imputato è un politico il Parlamento lo difenderà a sprezzo del ridicolo, se è un cialtrone qualunque le leggi di Renzi gli depenalizzano i reati fino a 5 anni di pena, e se pure riuscisse a entrare in carcere ci saranno altre depenalizzazioni o amnistie o indulti, una riduzione di pena non si nega a nessuno e persino chi ha commesso due omicidi si può ritrovare libero e pronto a commetterne altri mentre chi ha rubato o frodato con corruzione non si vedrà nemmeno confiscare il patrimonio o al più dovrà pagare qualcosa che comunque sarà inferiore a quanto ha frodato e rubato, se ha più di 60 anni al massimo gli daranno qualche ora di servizio in una biblioteca o in un pensionato per anziani e se ha patteggiato si vedrà ridotta ad un terzo la pena.

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:08| 
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-Chiediti come mai Renzi ha depenalizzato ben 120 reati che hanno pene sotto i 5 anni
per cui per questi non si va più in carcere
e siccome ci può essere una multa che va notificata a un domicilio, se manca quello, non si paga nemmeno una multa

https://www.miglioverde.eu/ecco-lelenco-dei-reati-che-renzi-ha-depenalizzato/

C'è dentro di tutto: Mobbing, furto, stalking, incesto, lesioni personali, omissione di soccorso, sottrazione di minore, percosse, traffico di influenze (quello di cui è accusato il babbo di Renzi), violazione di domicilio...
Se si pensa che spesso lo stalking finisce in un omicidio e che non è più reato il furto !!!

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 25.05.17 07:02| 
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fermate gli sbarchi,dopo questo siete a meta' strada sulla sicurezza, non sottovalutate la cosa

antonio p., tarano Commentatore certificato 25.05.17 06:38| 
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Una accezione di sicurezza in tema col convegno di oggi sullo Stato Innovatore:...

- Marzo 2000: strategia di Lisbona (strategia a Scenario 2010: Europa = "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del Mondo"

Nel 2007, in Francia Jacques Attali venne incaricato della "Commissione per la liberazione della crescita" (quindi dell'innovazione) e mise al primo punto, cito a memoria,"l'innovazione è fatta da attori di innovazione, la prima cosa è garantire loro la Sicurezza" (alimentare e personale, interpreto io) ovvio...

L'innovazione cambia l'inerzia dello Statu quo, quindi ha bisogno di Sicurezza, e ne ha il diritto; perchè si fà carico oggi del Futuro...!

Paolo Garilli 25.05.17 06:35| 
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si ok, tutto giusto se però non fossimo nella Nazione in cui ormai i delinquenti e i criminali la fanno da padroni. Sia perchè ne abbiamo piene le Istituzioni e sia perchè ne abbiamo piene le strade, con la vasta marmaglia di malavitosi impunemente in giro grazie alle leggi porcata che le prime si sono fatte per garantire se stesse dalla galera. Quindi tutti questi discorsi sono inutili se prima non cambiamo i criminali che ci governano da 50 anni almeno. Andare al Governo ... ecco quale sarebbe il primo e migliore sistema per cominciare a riportare la legalità e un inizio di sicurezza rinnovata e seria.

Clark R., Palermo Commentatore certificato 25.05.17 03:29| 
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Discussione

A proposito di sicurezza continuano imperterriti
a sbarcare gente che non sono rifugiati che non si sa chi siano e che ingrassano solo i porci che ci guadagnano sopra che spesso non sono nemmeno nostrani......i soliti babbei gridano al fascismo e al razzismo contro chi giustamente protesta nonostante nulla il razzismo e il fascismo abbiano a che vedere con questo.
Qualcuno si e bevuto il cervello e qualcuno invece sa esattamente quello che fa il fatto e che se tutto va bene siamo rovinati.
Oggi 2000 nuovi arrivi e decine i morti che sono sulla coscienza di chi provoca e guadagna sui cosidetti "salvataggi"non so se ridere o piangere. Povera Italia

Michele Carella 25.05.17 02:40| 
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http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/12349131/oklahoma-zachary-peters-uccide-tre-ladri-non-sara-indagato.html


Volete questo?

ted 25.05.17 01:01| 
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Discussione

siamo in un conflitto dove ci sono le prime linee le seconde linee e poi le retrovie
non è diverso dai conflitti del passato dove generalissimi ben comodi nelle retrovie ci indicano la via della vittoria

ALEX SCANTALMASSI 25.05.17 00:59| 
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Stringi, stringi, tutto lo scontro sulla sicurezza arriva a due posizioni contrapposte: chi sta con gli onesti e chi coi mariuoli.

Parlando dei furti in casa, viene fuori un'ideologia insofferente verso le vittime.

Tutte le leggi, infatti, si preoccupano di limitare il diritto a difendersi da parte della vittima.

Se chi fa le leggi stesse con gli onesti, si preoccuperebbe invece di stangare i delinquenti.

Si vogliono mettere sullo stesso piano vittime e aggressori, anziché proteggere quelli e stangare quest'altri.

Basterebbe dire una cosa semplice semplice, e cioè che colui che si introduce furtivamente in casa altrui, ha sempre torto e che non solo non possa richiedere nessun risarcimento per eventuali danni subìti, ma che debba essere lui a risarcire la vittima per i danni morali e materiali che gli arreca.

Non è difficile, se si sta con gli onesti. Diventa impossibile, invece, quando intimamente si parteggi per i delinquenti.

Allora ci si inventa di tutto: il Far West, l'eccesso di legittima difesa e quant'altro.

Nella realtà, per la legge la vittima ha sempre torto, e spetta a lei l'onere della "discolpa" di un'eventuale difesa, e non soltanto se usi un'arma, ma anche se si difende con le mani, o anche se unge con olio il davanzale...

Se poi dà la cera in casa e il furfante scivola e si fa male, farebbe bene a stipulare una polizza assicurativa, o, in alternativa, a vendersi la casa per rimborsare il signor ladro.

Voi pensate a questa cosa: c'è gente che ha dovuto vendersi l'appartamento perché una notte un delinquente ha deciso di farle visita. Il danno e la beffa.

No, questa non è più la mia nazione.

Gian Paolo ♞ 25.05.17 00:29| 
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non comprendo di quale sicurezza si parli, la sicurezza ci deriva dalla certezza di essere nel giusto, vogliamo che sia sicuro un sistema che sia giusto, giusto prima di tutti per gli italiani
non possiamo garantire la sicurezza all'ingiustizia o alla prepotenza o alla pretesa

ALEX SCANTALMASSI 25.05.17 00:23| 
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@Max ed altri: ho aggiunto qualche altro argomento nei commenti sotto.

Introduco il discorso di fondo:

-in una democrazia chi ha paura del popolo armato , il popolo, che ha il diritto alla sovranita', o criminali e massonerie varie che vogliono creare insicurezza nelle persone comuni allo scopo di esercitare un superiore controllo ?

Poi fate come volete l'esercito territoriale o i "richiamati per caso" .

L'importante e' stabilire se una maggiore diffusione delle armi in modalita' consapevole e controllata possa incrementare la sicurezza percepita o meno .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 25.05.17 00:16| 
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Il movimento 5 stelle è l'utima possibilità data a questo paese.

Pasqualino P. Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 25.05.17 00:14| 
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ciao,vorrei chiedervi un parere ,perche' di questi 12 vaccini non ci dicono per ognuno di questi quanti casi ci sono annualmente in italia e quanti bambini sono rimasti disabili avendo contratto una di queste malattie ,a me piacerebbe sapere la trasparenza,no l'imposizioni di questi .......
mi sono intrecciato un po' ma credo che mi capiate

giuliano da jesi 25.05.17 00:04| 
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C'è bisogno di mettere ordine nell'immigrazione, per avere città e paesi più sicuri.
Si devono vaccinare i migranti e non obbligare a farlo agli italiani.
Dobbiamo avere la certezza che i delinquenti siano incarcerati, e non a piede libero.
Per far questo c'è bisogno di carceri riviste e riorganizzate.
I cittadini si sentono tutelati se la giustizia funziona, è uguale per tutti, allora va rivisto il codice civile, quello penale, adeguandoli alle effettive esigenze.
Dobbiamo avere una giustizia spedita nei processi e non una babilonia che trascina cause per decenni, soltanto per l'arricchimento degli avvocati. Questa casta deve avere dei controlli per impedire che usi la normativa come fosse un prodotto di mercato, ai danni dei cittadini, ignari.
Quante volte li abbiamo uditi deridere il povero cliente, che viene visto come un pollo da spennare.
E' aberrante che abbiano depenalizzato 120 reati minori, per i quali non si deve più chiedere l'intervento della pubblica sicurezza.
Poi non ci dobbiamo stupire se si chiede a gran voce di poter possedere un'arma.

Rosa 24.05.17 23:24| 
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Bartolomeo Pepe
"Il sistema immunitario è di per se la migliore
medicina al mondo.
Riesce da solo a guarire da qualsiasi malattia, mi sembra ovvio che sia sotto attacco delle multinazionali."

http://www.libreidee.org/2017/05/pepe-12-vaccini-per-legge-e-da-nazisti-caso-unico-al-mondo/

Giovanni Antonio 24.05.17 23:15| 
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PD & 5s votano accoglienza ''minori''..i futuri terroristi!
Per fortuna ogni tanto ci pensa il mare!!

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/05/24/migranti-nuovo-naufragio-al-largo-della-libia-almeno-20-morti_728c256c-3a91-4616-a958-2908e38abfbb.html

Pd & 5s 24.05.17 23:14| 
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Favorire il possesso di un arma, che cazzata!

Mettiamo che le persone possano detenere un arma in casa.
Il ladro si armerà e in caso vedrà di sparare per primo. Punto!

Più armi e proiettili ci sono in giro e più colpi partiranno.

Ma non è che ci vuole una grande mente pensante per capire questo.

Noè SulVortice Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 24.05.17 23:01| 
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Buonasera a tutti gli amici del MV5S Beppe Grillo Davide Casaleggio. Io sono pienamente d'accordo io ieri ho scritto sul blog di Beppe Grillo il mio problema è non solo mio ma di tutti gli italiani onesti, questo stato mafia Renzi berlusconismo verdiniano Giorgio Napolitano Gentiloni Sergio Mattarella Boldrini eccetera eccetera eccetera ci rendono la vita impossibile facendo il complotto tutti i giorni ieri ho citato 1 il Pitto mafioso canone RAI PD Renzi pagando la luce regolarmente tolgo solo la somma dei Pitto mafioso nono stante tutto d'accordo con la azienda elettrico fanno i dispetti di abbassare la corrente drasticamente senza potere fare la doccia lavatrice eccetera. Oggi pomeriggio ho telefonato la società elettrico Network quale il problema dicono che mancano 7 0 euro ma io non ci credo hanno trovato un accordo per farsi che si recupera il canone RAI mafioso usando il sistema usura. 2 i mie avvocato non a diritto di proteggere me il Danno subito dagli inquilini licenziando senza motivo è più subendo mobbing per 12 mettendo il mio avvocato alla resa convincendo a me di prendere quattro spiccioli è via andare. È così contro la legge Fornero Monti lavorando sempre di notte mi vogliono mandare in pensione con la miseria versando tanti contributo notturno, io penso questa mia testimonianza non è solo per me ma è per tutti il popolo Sovrano onesto sotto Ricatto di Stato mafia Massoneria è l'Europa di Angela Merkel...
Buona serata amici grazie di tutto con affetto franco WMV5S

Franco.iannucciello 24.05.17 22:54| 
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Segnalo per chi vuol leggere:

http://www.controinformazione.info/lattentatore-di-manchester-era-vicino-ai-servizi-segreti-inglesi/#

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-manchester_il_prossimo_obiettivo__litalia/6119_20256/

Giovanni Antonio 24.05.17 22:53| 
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https://youtu.be/f7_8XhjFqWs Per esempio essere sicuri che chi voti non cambi idea Pedicini dove sei

Pedro M. Commentatore certificato 24.05.17 22:15| 
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spero vivamente che il m5s proponga:

1. il numero unico per le emergenze
2. una centrale unica come in spagna per le chiamate, i controlli con le telecamere, ecc.
3. l'unificazione di polizia provinciale, regionale, carabinieri, polizia, ecc.

Marcello C. 24.05.17 21:52| 
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allegri, borgatari..... hanno ammazzato er macellaretto........

Er Caciara ..... Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 24.05.17 21:46| 
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PER MASOTTI E PER TUTTI E PER NESSUNO

PROPOSTA SUL PORTO D'ARMI
Il porto d'armi dovrebbe essere reso obbligatorio ad una quota statisticamente rilevante di cittadini scelti per stabilita' e non interesse per le armi.

M: MASOTTI MI PIACE PERCHè PARLA SPESSO CON COMPETENZA, ANCHE SE FATICA NEL FARSI COMPRENDERE. QUANDO PARLA DI CIO' CHE NON SA, LO SI CAPISCE SUBITO, COME IN QUESTO CASO

Se i criminali sanno che statisticamente per strada vi puo' essere uno o piu' armati capaci di intervenire.

M: TEX WILLER PER LE STRADE ITALIANE.

Non sia piu' il cittadino amante della sicurezza o maniaco delle armi o per motivi professionali a richiedere il porto d'arme, ma cittadini selezionati dalle prefetture e dalle questure a cui si chiedera' di girare armati.

M: TUTTI EX CARABINIERI O EX POLIZIOTTI. TUTTA QUESTA GENTEE' SEMPRE IN CONTATTO CON LE STRUTTURE PER LE QUALI HANNO LAVORATO. CHE ESSI GIRINO CON LA PISTOLA IN TASCA O MENO, NON CAMBIA LA SICUREZZA.

Ovviamente dopo esami psicologici e comprovata storicita' di comportamento civico positivo.

M: QUESTO DOVREBBE ESSERE FATTO PER LA CONSEGNA DEL "NULLA OSTA" AD UN'ARMA IN CASA, O AL POSSESSO DI UN PORTO D'ARMA AD USO SPORTIVO. MA VI è UN FATTO IMPORTANTE PER QUESTI. DOVREBBERO DIMOSTRARE, PRIMA DI OTTENERE SIA L'UNO CHE L'ALTRO, L'APPARTENENZA DI ALMENO UN ANNO, AL "TIRO A SEGNO NAZIONALE", CON OBBLIGO DI PARTECIPAZIONE DI UN NUMERO CERTO DI ALLENAMENTI.

Esempio: supponiamo che all'interno del Bataclan a Parigi vi fossero 6 persone (su 100) armate di pistola , il numero dei morti sarebbe stato nell'ardine di 3-4 , terroristi compresi.

M: ILLUSO!

Una forza armata, parallela, civile, popolare, trasversale alle classi sociali e letale perche' invisibile .

M: ESISTE UNA SOLA POSSIBILITA' DI QUESTO TIPO: LEVA MILITARE OBBLIGATORIA, ALLA MANIERA SVIZZERA, (CON PORTO NELLE PROPRIE ABITAZIONI DEL FUCILE DA GUERRA CON MUNIZIONI) HO QUALCHE DUBBIO SU QUESTA OPZIONE

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 24.05.17 20:37


http://bit.ly/2rAOHUQ (consigliata lettura intera)

[Il Presidente Donald Trump ha presentato al Congresso il suo piano di spesa per il 2018: come ci si aspettava, i tagli ai finanziamenti per la ricerca sono molti e pesanti. Tra le agenzie più colpite spiccano....]

[Scorrendo la lista delle ricerche che finiranno con l'essere cancellate, si nota che l'amministrazione Trump ha nel mirino soprattutto clima e ambiente. Colpita pesantemente l'Agenzia per la Protezione Ambientale e le sue ricerche sull'inquinamento e cancellata tutta una serie di progetti di ricerca sul clima....]

Che dite lo lasciamo lavorare? E' presto per giudicare?

Establishment 120% 24.05.17 21:29| 
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CHIUNQUE CONOSCA LA SITUAZIONE DELLE CANCELLERIE PENALI E ESECUZIONI IMMOBILIARI...

SAPREBBE CHE:

1) Nelle Cancellerie Penali non c'è ricchezza da "maneggiare": nessuno è disponibile a corrompere per ottenere una condanna. Non vi sono assunzioni dal 1996. Esse sono abbandonate a se stesse e interessa ormai a nessuno e il personale superstite tende al "SI SALVI CHI PUO'".

2) Nelle Cancellerie delle Esecuzioni Immobiliari "girano" miliardi. La legge che ha tolto la gestione delle esecuzioni immobiliari, per "alleggerire il carico" al Tribunale, in pratica ha affidato il tutto alla gestione dei privati, in cui i notai e le associazioni in cui essi sono confluiti allo scopo, ne gestiscono la maggior parte parte. Incassano miliardi di tasse, li gestiscono per molti mesi e li versano allo Stato senza che, pare, nessuno chieda loro quando li hanno incassati. Recatevi in un Agenzia delle Entrate a chiedere spiegazioni con carte alla mano e ascolterete supercazzole tipo "NON SAPPIAMO QUANDO DEBBANO VERSARCI LE TASSE INCASSATE".

Ho cercato d'interessare alla questione parlamentari del M5S, formnendo loro un dossier, completo e ridondante, pregandoli soltanto di non fare il mio nome, perché non ho intenzione di affrontare, DA SOLO, la Massoneria nazionale

3) La Cancelleria Civile è il cuore di ogni paese e il cuore dell'Italia è gravemente malato.
Ogni tipo delle scarsissime risorse destinate alla Giustizia viene immesso qui, ma è troppo poco perché possa funzionare: La giustizia civile sopravvive, con sentenze che spesso superano i 10 anni.

QUESTO MONDO E' QUASI COMPLETAMENTE MARCIO E IRRECUPARABILE.

L'unica possibilità consiste nel recuperare i pochissimi "frutti sani", come l'ex PM Davigo, Pensionare di "forza" tutto il resto e ricostituire una nuova magistratura assumendo giudici giovanissimi.

FRUTTA MARCIA IN UN CESTO MARCIO? L'UNICA POSSIBILITA' E' SALVARE I POCHI FRUTTI ANCORA MANGIABILI E IL RESTO COGLIERLO DIRETTAMENTE DALL'ALBERO.

Senza speranza!


m5s & PD imparate...

http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/12391081/vittorio-feltri-immigrati-sinistra-non-capisce-nulla-italia.html

m5&pdcoop 24.05.17 21:20| 
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migliorare la sicurezza?
1- modificare un c.p.p. troppo articolato
2- verifica dell'operato della magistrati
3- verifica dell'operato dei giudici
4- rivedere leggi sulla prescrizione
5- adozione dell'agente provocatore
6- una sola forza di Polizia per ordine pubblico
7- pene esemplari per reati commessi da Pubblici ufficiali

seergio mazzesi 24.05.17 20:52| 
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PROPOSTA SUL PORTO D'ARMI
Il porto d'armi dovrebbe essere reso obbligatorio ad una quota statisticamente rilevante di cittadini scelti per stabilita' e non interesse per le armi.

Se i criminali sanno che statisticamente per strada vi puo' essere uno o piu' armati capaci di intervenire .

Non sia piu' il cittadino amante della sicurezza o maniaco delle armi o per motivi professionali a richiedere il porto d'arme, ma cittadini selezionati dalle prefetture e dalle questure a cui si chiedera' di girare armati .

Ovviamente dopo esami psicologici e comprovata storicita' di comportamento civico positivo.

Esempio: supponiamo che all'interno del Bataclan a Parigi vi fossero 6 persone (su 100) armate di pistola , il numero dei morti sarebbe stato nell'ardine di 3-4 , terroristi compresi.

Una forza armata , parallela, civile, popolare, trasversale alle classi sociali e letale perche' invisibile .

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 24.05.17 20:37| 
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- Per farlo abbiamo bisogno del contributo informato di tutti voi! -

OK.
Nella speranza vengano apprezzati anche i contributi sul metodo,
poichè il Blog non mi pare lo spazio più idoneo per elaborare un Programma,
suggerirei di agevolare una discussione efficiente ed efficace dei contributi
attivando un Forum ufficiale di discussione e di trasferire poi alla funzione Vota le proposte elaborate, definite sul Forum, quando approvate da almeno il 5% degli iscritti.
Il tutto possibilmente con un codice sorgente aperto che garantisca la Trasparenza del metodo.

Lorella L. 24.05.17 20:37| 
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OT

ieri ho scritto

Francesco non contestava l'autorità della Chiesa, la considerava come "madre" e le offriva sincera obbedienza. Francesco era la personalità ideale per Papa Innocenzo III, che poteva finalmente incanalare le inquietudini e il bisogno di partecipazione dei ceti più umili nel seno della Chiesa, senza porsi come antagonista ad essa scivolando nell'eresia.
approvato al volo 23.05.17 23,59

*****
un commento sotto

posso ricordarti che San Francesco è vissuto 830 anni fa e che il peso della Chiesa è cambiato?
viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 24.05.17 10,24

*****
rilancio

forse è necessaria una ripassata su chi era Innocenzo III. Per rinfrescare la memoria vedere l'orrendo genocidio dei Catari. 20.000 morti solo al primo round!!

https://it.wikipedia.org/wiki/Crociata_albigese

a seguire... 24.05.17 20:37| 
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"Le donne non parlino italiano sennò aprono le gambe a tutti"

L'inchiesta choc sulle famiglie musulmane in Italia. Le donne islamiche non possono parlare né integrarsi: "Non ce ne frega niente"
Cosa impedisce alle donne islamiche di parlare italiano? Molte donne, infatti, rimangono sempre in gruppo tra loro e difficilmente si esprimono in pubblico.
"Perché non parlate italiano", chiede l'inviata di Striscia ad una donna che preferisce rimanere a volto coperto. "Noi non restiamo qui per sempre, torneremo nel nostro paese", risponde la signora. In realtà, si tratta di una scusa per non ammettere che non c'è alcuna volontà di integrarsi. Un'altra ragazza, infatti, spiega che è da 10 anni che vive in Italia e "non ce ne frega niente di imparare l'italiano". E pio aggiunge: "Non ci interessa perché non siamo stabili qui". Quando la cronista le fa notare che dopo 10 anni in un Paese uno non può considerarsi solo in transito, la donna non fa una piega.

Poi però emergono altri elementi altrettanto inquietanti. Una ragazza infatti spiega di non aver mai imparato la nostra lingua perché "mio marito non vuole". Mentre un'altra aggiunge: "Non abbiamo nulla da imparare qui. Avete visto come vanno in giro le ragazze? Io ho due figlie, non esiste che le educhi qui. Questo Paese è sbagliato: se educo mia figlia qui finisce che apre le gambe a chiunque".

***********

E noi si farebbe volentieri a meno di questa gente che crea solo problemi... e che problemi...

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 24.05.17 20:27| 
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Ci sentiamo insicuri perche' avvertiamo lo stato calabraghe nei confronti di tutti:
-L'India dei maro'
-Il Brasile di Battisti
-La Libia dei pescherecci
-il marocchino che vedo pisciare per stada all'algolo di via Valverde a Verona e nessuno dice nulla (carabinieri e vigili guardano sempre dall'altra parte)
-i falsi invalidi (arrivano al lavoro al semaforo alle 8.30 con la stampella sotto il braccio) che elemosinano ai semafori
e via elencando..
Sono livelli diversi e diversamente vanno trattati ma tutti sono accomunati dall'esigenza di dare termine al "buonismo di stato" sulla pelle dei cittadini.

Adesso mi trovo in un paese in via di sviluppo dove una parrucchiera si e' fatta 6 mesi di prigione perche' ha operato a livello estetico senza le prescritte validazioni mediche .
I questo paese gli immigrati clandestini vengono raccolti ogni giorno nelle strade e ributtati oltre il confine .

Ma questo paese si fa i cavoli suoi , ha la banca centrale autonoma ed una moneta sua , senza una goccia di petrolio ne' banche USA in casa .

SI PUO' FARE !

Aldo Masotti, Verona Commentatore certificato 24.05.17 20:26| 
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Serve un programma efficace per la sicurezza

Foggia, nordafricano scippa un'anziana e tenta di stuprarla: i residenti bloccano le strade

È scoppiata una rivolta tra i residenti di Borgo Mezzanone, piccolo comune vicino Foggia, dopo che un nordafricano ospite del vicino Cara ha scippato un'anziana di 70 anni. Un centinaio di residenti ha bloccato le strade che collegano il centro di accoglienza per i richiedenti asilo con il resto della provincia, impedendo così non solo alle auto di usare la strada statale ma anche ai migranti di raggiungere Foggia in autobus.

Lo scippo è successo ieri pomeriggio, quando una vecchietta è stata aggredita da un uomo ospite del centro di accoglienza. Secondo quanto riporta Repubblica Bari, l'uomo avrebbe prima strappato la catenina d'oro dal collo della 70enne, si è impossessato della borsa e avrebbe anche tentato un approccio sessuale. L'anziana ha però gridato aiuto, attirando l'attenzione di alcuni passanti. L'aggressore si è così dato alla fuga, inseguito da alcune persone intervenute in difesa della donna.

La protesta è durata alcune ore, prima che arrivasse la polizia per calmare gli animi. La tensione resta però altissima, visto che l'aggressore è riuscito a fuggire facendo perdere di sé ogni traccia.

Patty Ghera, Firenze Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 24.05.17 20:22| 
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non conosco i dati aggiornati, ma sino a qualche anno fa, L'ITALIA ERA IL PAESE AL MONDO CON IL MAGGIOR NUMERO DI ADDETTI ALLA P. S. AL MONDO in rapporto alla popolazione . Tutti i politici faticano a trattare questo argomento : TUTTI si affannano a dire che occorre assumere nuovi agenti di P. S.!!!! Credo che le persone serie, debbano invece interrogarsi sul come mai, nonostante un così alto numero di addetti alla sicurezza pubblica, l'italia sia il paradiso dei delinquenti : si viene addirittura a delinquere in italia dall'estero !!!! Chi ha orecchie per intendere ha già compreso! Un esempio della "sparizione magica" degli addetti alla P. S. é costituito dalla scomparsa dalle vie e piazze pubbliche DEI VIGILI URBANI: un emblematico fenomeno che ha coinvolto TUTTI I COMUNI (GRANDI E PICCOLI) ITALIANI : eppure se i cittadini, si degnano di andare "a visitare" una di quelle che una volta si chiamavano "caserme dei VV. UU. si troverà all'interno di un vero e proprio ufficio... BRULICANTE DI IMPIEGATI... E DI SCARTOFFIE. Insomma... la magia della sparizione degli agenti (TUTTI) dalle strade... si é materializzata sotto gli occhi immancabilmente accondiscendente dei soliti governanti e amministratori incapaci e menefreghisti... legati, come sempre alle logiche del "vivi e lascia vivere... basta che me dai er voto...". Sarà finalmente, arrivato il tempo in cui le cose cambieranno per davvero !?!?!

Umberto Tordone Commentatore certificato 24.05.17 19:57| 
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In Germania, ci sono 289 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
In Italia, ci sono 467 poliziotti ogni 100.000 abitanti.
Tutto qui.

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 24.05.17 19:52| 
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Scusa Beppe ma sono stato io a prendere la tua spesa

aniello renna 24.05.17 19:27| 
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Aspetto con ansia che si parli di Giustizia (e certezza della pena da cui non si può prescindere se si vuole più sicurezza).
Non è più accettabile che le forze dell'ordine si siano ridotte a fare da tassisti per accompagnare chi delinque al proprio domicilio (da dove continuerà a svolgere indisturbato le sue attività illecite).
Aspetto anche che si parli anche delle vittime delle scelleratezze, di cui quasi non ci si occupa, mentre, al contrario, si nominano i garanti dei detenuti (?), di pene riabilitative (?), di diritti del detenuto ecc. E LE VITTIME? Cosa si fa per le vittime?
Resto in trepida attesa del programma giustizia.

Carlo G., Bari Commentatore certificato 24.05.17 19:24| 
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La sicurezza è un dovere imprescindibile da ogni consorzio umano , in qualsiasi luogo e sempre . Senza sicurezza o con scarsa sicurezza si vive male e pericolosamente come ci tocca oggi vivere a causa del voluto lassismo dei governi di sinistra , fasulla che sia . Non è una prerogativa della sinistra normale , è una scelta voluta per destabilizzare il nostro Paese , impoverirlo , renderlo debole dimodochè si indebolisca una buona parte dell'Europa ! Una forza politica europea vera prenderebbe il posto degli Stati Uniti , sarebbe leader nel mondo , e questo non piace agli amici americani . Dove ci porterà tutto questo ? Per ora ci tocca sopportare e tenerci i loro referenti al comando e il Paese ridotto a una enorme discarica di clandestini e delinquenti dell'est che ci depredano con regolare cadenza e violenza gratuita ! Gente senza pietà che prima ti riempie di botte e poi ti chiede dove sono i soldi ! Siamo oltre il limite , non solo non c'è sicurezza ma c'è il concreto pericolo di essere massacrati se non uccisi ! Al governo del Paese non andremo mai , non lo permetterà l'alta finanza americana che attraverso la CIA fa e disfa governi . Paradossalmente siamo noi il primo ostacolo alla liberazione del popolo in quanto ne assorbiamo la furia incanalandola in un alveo civile e non rivoluzionario !

vincenzodigiorgio 24.05.17 19:06| 
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Un nuovo naufragio con numerosi morti nel canale di Sicilia, molti i bambini.

E' tutto terribile ciò che accade, ma sembra che sia colpa degli Italiani.
Con voce sommessa ne da l'annuncio il giornalista,

Sono super convinto che le colpe degli Italiani siano inesistenti, se questi sventurati muoiono o emigrano le colpe principali sono :

1) Dei governanti delle nazioni da dove emigrano.
2) Delle stesse popolazioni che non si ribellano ai loro governanti.
3) Dei negrieri che li trasportano dalle loro nazioni di partenza fino in Libia.
4) Dei trafficanti che li trasportano attraverso il mare.
5) Delle ONG che li vanno a prendere e quindi incoraggiano le migrazioni.
6) Dei politici sia Africani, che Europei ed Italiani che non sanno prendere nessuna posizione ed approfittano per lucrare sulle miserie di questi derelitti umani.

MI darete del cinico, ribadisco la mia posizione ,

----- BISOGNA AIUTARLI LA NEI LORO PAESI ------

Vedono l'Europa come una chimera , un albero della cuccagna, quante delusioni dopo poco che giungono in Italia.

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 24.05.17 18:45| 
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Beh...comincio io:
Si potrebbe tutelare la proprietà privata?
Come?
Mettendo in costituzione un principio:
La proprietà privata è sacra ed inviolabile,ad eccezione delle Autorità per la Sicurezza e dalle autorità giudiziarie.
Chiunque violi tale principio,senza autorizzazione del Privato titolare del diritto,viene punito dalla legge....ecc.ecc.

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 24.05.17 18:42| 
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"Ho capito che di energia, di Mwh o Mw non ne sai un tubo
1) geotermico =pochi Kwh estraibili, ma va bene

2) idroelettrico =strafruttato; spesso non danno l'acqua all'agricoltura

3) solare fotovoltaico =non funziona in inverno, e costa
4) solare centrali archimede =non funziona in inverno, e costa
5) eolico in terra e in mare =l'italia non è un paese con tanti venti
6) un'occhiata la darei alla fusione fredda; come no, ti consiglio il libro "Energia per i presidenti del futuro"

--------------------------------------------------------------------------

per il geotermico, vale la regola che dovunque ci sia una fonte di calore, questo puo' essere sfruttato. anche il calore delle fogne puo' essere portato nelle case con delle pompe di calore.

per l'idroeletrico,si possono sfruttare tutti i corsi d'acqua che si vuole. anche con piccoli impianti.

per il fotovoltaico, ormai gli impianti costano 1000 euro al kwh e si ripagano in 3-4 anni.

per le centrali archimede, bisogna vedere dove le fai. se ad es in sicilia, rubbia diceva che danno la stessa energia di un barile di petrolio al'anno per mq.
un mq di impianto costerebbe (sempre calcoli di rubbia) 200 euro, dopo 4 anni, al prezzo attuale del barile di petrolio (50 dollari) te lo ripaghi e poi hai energia gratis per almeno altri 16.

per l'eolico, siamo in mezzo al mare, ne siamo circondati, e si sa che in mare c'e' del vento.
in mezzo alla sardegna c'e' solo vento.

per la fusione fredda, andrei a darci un'occhiata. un 'occhiata.


etcetcetcetc.

carlo 24.05.17 18:42| 
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Quando siamo sicuri... lo siamo anche di sentirci sicuri?! .- )

Chip En Sai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 24.05.17 18:41| 
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