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Il mercato è populista e ama il voto popolare

Il mercato è populista e ama il voto popolare

Author di Beppe Grillo
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di Beppe Grillo

Il mercato finanziario è democratico. La maggioranza degli investitori in giro per il mondo interpreta gli eventi e prezza le informazioni decidendone il valore e riducendo o aumentando le proprie esposizioni. Certo, gli errori di interpretazione ci sono e di questo vive la speculazione, ma ciò è vero soprattutto nel breve termine perché difficilmente la maggioranza degli investitori prende direzioni sbagliate nel lungo termine rispetto al corretto corso degli eventi. Il mercato dunque andrebbe rispettato e consultato sempre e non solo quando fa comodo. I politicanti italiani sono pronti a sventolare la bandiera del mercato quando c'è da seminare terrorismo anti voto popolare per restringere i diritti dei cittadini attraverso quelle che chiamano riforme, stanno zitti quando il mercato esprime giudizi contrari ai loro desiderata.

Lo scorso anno il mercato ha rivelato la sua anima populista celebrando le vittorie del voto popolare in UK, USA e Italia. Il giorno della vittoria del Brexit l’indice del mercato inglese ha chiuso in flessione del 2.6%. Una correzione ricoperta interamente l’indomani e seguita da una crescita del 13% nei due mesi successivi. A oggi il mercato UK è in rialzo del 16% dal giorno del referendum.

Nonostante gli allarmismi pre elettorali della stampa di regime la vittoria di Trump è stata accolta con un rialzo di +1% il giorno della vittoria a cui è seguito un ulteriore +7% nei due mesi successivi. A oggi il mercato US è in rialzo del 12% dal giorno della vittoria di Trump.

Il referendum di dicembre in Italia non fa eccezione. Altro che crolli e disastri in caso di vittoria del NO! Il mercato è populista e ha fatto una bella pernacchia all'ex premier restando stabile il giorno successivo all'esito referendario e stampando un sonoro +10% nei due mesi successivi, una delle performance bimestrali più marcate dell’ultimo decennio. A oggi il mercato italiano è in rialzo del 22% dal giorno della vittoria del NO.

Il mercato non crolla sulla base di opinioni politiche ma sulla base di incertezze, che rendono meno chiaro il futuro. Le incertezze di oggi sono dovute ai flussi migratori, alla globalizzazione, alle inefficienze dell'Euro e al restringimento dell'esercizio democratico. Oggi siamo a livelli di guardia e il mercato razionalmente ha paura dello status quo ormai insostenibile. Accoglie quindi con entusiasmo le decisioni del voto popolare proprio perché sono l'unico strumento per abbattere il disastroso status quo. Viva il voto popolare se può finalmente cambiare questa situazione insostenibile e stagnante. Populista? E' il mercato baby!

Myron Scholes, premio Nobel in Economia nel 1997 sulle metodologie di prezzo delle opzioni, qualche giorno fa ha espresso dalle colonne del Financial Times proprio questo concetto. Le opzioni sono contratti derivati che funzionano come contratti di assicurazione. Se il prezzo richiesto dagli operatori finanziari per coprire un rischio di ribasso è maggiore del prezzo richiesto per assicurarsi su un rialzo si creano le condizioni per una correzione nei prezzi. Scholes osserva come le informazioni incorporate nei contratti di opzione suggeriscano che l’Italia e la Francia siano mercati migliori della Germania in cui investire oggi proprio grazie alla forza del loro voto di protesta. Non solo il mercato dimostra attraverso il pricing delle opzioni di non temere il voto di protesta in questi Paesi ma, ci dice Scholes, considera tale protesta una opportunità visto che ha ormai raggiunto una dimensione tale da non poter più essere ignorata dall'establishment. Quindi si può riuscire ad imporre forte discontinuità a favore della crescita, contro un'agenda europea azzoppata dai danni causati da austerità e svalutazione interna.

Il MoVimento 5 Stelle non è avversario del mercato finanziario piuttosto suo alleato nel contribuire a ridurre i rischi di oggi e le incertezze di domani proponendo un nuovo modello sostenibile di società per il futuro. Il MoVimento 5 Stelle sta presentando un programma politico economico chiaro e di lungo termine (è l'unico a farlo in Italia e l'unico a farlo in Rete nel mondo) al fine di assumersi le proprie responsabilità di governo che segni discontinuità con l’agenda europea. La forza elettorale del MoVimento 5 Stelle è ormai una certezza e le sue ambizioni di governo una prospettiva di cui il mercato non ha paura. Ciò che il mercato teme è il protrarsi della situazione attuale, causata dal Pd e dagli altri partiti che non hanno nessun interesse a modificare. Insieme possiamo cambiare tutto e scrivere il nostro futuro: facciamolo!



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27 Apr 2017, 10:01 | Scrivi | Commenti (81) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: beppe grillo, m5s, mercato finanziario, populismo, voto popolare

Commenti

 

Ciao gente

Non ho molto da dirvi, vi chiedo di consultare questa banca: https://cibanque.com

Ecco il numero di telefono del direttore della Banca: + 330644146852

Ho successo nella mia vita a causa di un prestito che ho ricevuto in questa banca. Darvi più sbagliato non il ladro.

È possibile contattare la banca su questa mail: infos@cibanque.com

Grazie

rolaznde danderas, molise Commentatore certificato 03.05.17 00:46| 
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E' ammirevole la volontà di Beppe di imparare cose nuove e di proporle ma a volte ciò che dice è un po' confuso e non mi convince.
Non mi sono mai fidato del mercato e mi fido ancor meno oggi.
Alla gente comune le leggi di mercato non portano benefici quando va bene ma portano sventure quando va male.
Un governo, uno stato deve essere al di sopra del mercato, non può essere ricattato da meccanismi assurdi tanto serii quanto il lotto o la roulette.

Alfredo Cacciatori, Torino Commentatore certificato 01.05.17 16:15| 
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Ciao
Sono riuscito ad avere il mio prestito di 30.000 euro attraverso MS. Blondel Sabine, che mi ha messo in contatto con un individuo Ms. Romaine Chouinard, che ha per soddisfare me in 48 ore. Se inoltre avete bisogno di un credito o se si banca. Lei è disposta a concedere un prestito tra i singoli. È possibile contattarlo Ecco la sua email: chouinardromaine@hotmail.com

Dupa12 daniel Commentatore certificato 01.05.17 13:01| 
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L'economia deve basarsi il più possibile sulla realtà, cercando di smarcarsi dall'economia fittizia fatta di derivati, speculazioni finanziarie gonfiate e azioni di aziende che truccano il loro stato di salute(Enron insegna). Gli investimenti si devono fare su basi solide, concrete, che si possano "toccare con mano". I mercati non possono cambiare solo perchè un primo ministro starnutisce e sarebbe il caso che le agenzie di rating perdessero il loro potere di influenzare la reputazione di un paese, come è successo nel 2011 con l'Italia. Non sono indipendenti per davvero e tantomeno infallibili eppure vengono trattate dagli investitori quasi come fossero il Vangelo...

Lorenzo P., Cuneo Commentatore certificato 29.04.17 22:56| 
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Carissimo Beppe, sui mercati finanziario democratici avrei qualche grossa riserva. Sarebbe più corretto affermare che i mercato finanziari fanno quello che vogliono, carpe diem. Che la speculazione finanziaria, permessa da una lunga ottusità e cecità politica, sia all'origine dei molti disastri delle società occidentali è un dato conclamato. Che i mercati finanziari operino in totale libertà, senza regole, senza limiti, senza etica, senza morale è cosa certa. Se si vietassero gli acquisti allo scoperto e le vendite al millesimo di secondo, potremmo già dargli una discreta regolata. Acquisti solo contro denaro, vendite non prima delle 48/72 ore dopo l'acquisto, darebbero, all'immorale speculazione, un colpo quasi mortale.
Divieto di vendita e di acquisto di derivati da parte di enti e istituzioni pubbliche, e di operatori non certificati (gente/risparmiatori comuni). Confondere la libertà di uccidere dei mercati, con la democrazia degli stessi, se non è un eufemismo e un colossale errore di valutazione. A questo dovremmo aggiungere che se non separeremo le banche commerciali dalle banche d'affari, gli atti di pirateria/banditismo, dei mercati finanziari "democratici", continueremo a vederne delle belle. Democraticamente s'intende.

Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 29.04.17 01:27| 
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Dal "MERCATO" deve essere tolta la "SPECULAZIONE".
Nel Mercato deve agire la Domanda e l'Offerta dei singoli operatori, senza gli intermediari speculativi.
Per evitare la "speculazione" si deve tornare al "fixing" dei prezzi quotidiano e non alla variabilità continua dei prezzi che vengono pilotati dalla speculazione.
Da ultimo per evitare la "speculazione" il sistema finanziario non deve fare credito agli "speculatori", ma prestare denaro solo alla economia reale e non a quella finanziaria.
Sono solo alcune piccole norme per una economia sana e democratica.
G.Mazz.

gianpiero m., Bergamo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 28.04.17 19:24| 
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OFFERTA DI PRESTITO DA PERSONA A PERSONA AFFIDABILE
Avete bisogno di un finanziamento per avviare o espandere la vostra attività, ma non è possibile ottenere credito da una banca?
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Dupa12 daniel Commentatore certificato 28.04.17 11:55| 
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Ritengo che l' analisi sia corretta e più che probabile . Il M5S ,ad oggi, non è più un voto di protesta, ma l' ultima responsabile opportunità nella quale ancora riporre la speranza di un nuovo " Rinascimento Italiano" , che possa portarci fuori della palude della corruzione, dell' ingiustizia , della vergogna e del totale impoverimento.

Giordano D'Alessandro 28.04.17 11:33| 
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ECONOMIA REALE NON CRESCE PIÙ E ASCENSORE SOCIALE E' FERMO AI PIANI BASSI...

Il rating è un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, l’agenzia di rating, sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti e agli impegni presi.
1-Pil dell’Italia crescerà dello 0,9% quest’anno e dell’1% nel 2018 è talmente basso che possiamo dire che non cresce! che porterebbe il Prodotto interno lordo reale oltre il 5% sotto il livello del 2007.
2-Settore bancario è “negativo” con i crediti deteriorati e la debole redditività.
3-La pressione fiscale del 68% e con ultimo "mini finanziaria" darà colpo di grazia alle imprese.
4-Il costo della gestione dell' amministrazioni pubbliche, uffici inutili, sprechi, corruzione, continua a salire...
5- L'incertezza e instabilità permanente della politica, e il fallimento di governi tecnici.
IL FALLIMENTO DEI GOVERNI TECNICI, IL DEBITO NON SCENDE, ITALIA E' DECLASSATA BBB.

CUNEO FISCALE, L’IVA AL 25% E TASSE NASCOSTE

Ridurre il cuneo fiscale e imponendo l'incremento della tassazione sui consumi più 3 punti peggiorano la drammatica situazione economica delle famiglie e l'imprese.
Inoltre ci sono le "TASSE CHE LO STATO NASCONDE AL CITTADINO" sono delle quote fisse sui libretti postali, sugli alcoolici, i tabacchi, adempimenti fiscali per le imprese annuali o trimestrali con significativi incrementi dovuti alle regolarizzazioni dei registri, le spese per l'istruzione e per le bollette energetiche oltre all'aumento delle imposte locali come Bollo auto, Tari e Ires....

IMPRENDITORI PRIGIONIERI DELLA BUROCRAZIA...

Il tempo reale per la produzione serve solo per pagare le spese, tasse e multe...
Uno dei motivi che la nostra debole economia non cresce perché è prigioniere della burocrazia, circa 500 ore lavorativi cioè 2 mesi all'anno alle prese per adempimenti vari nei uffici; Comune, ispettorato del lavoro, Agenzia delle entrate, Equitalia, Camera di Commercio, Camera del lavoro, l'INAIL, l'INPS, INAS,INPAP

Shahab Shirakbari, TERNI Commentatore certificato 28.04.17 07:24| 
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ecco perche'ci abbiamo impiegato mezzo secolo per sapere da dove arriva il latte che beviamo!avanti a tutta e forse fra mezzo secolo sapremo i contenuti del caffe'!

sergio boscariol 27.04.17 21:46| 
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Ho letto il post di Beppe Grillo e senza alcun intento polemico e con tutta franchezza vi dico che sono rimasto sbalordito.

http://www.beppegrillo.it/2017/04/il_mercato_e_populista_e_ama_il_voto_popolare.html

Questo intervento è sorprendente perchè i mercati finanziari cercano in tutti i modi di condizionare e di orientare la democrazia nei Paesi avanzati sia durante le elezioni sia nella formazione della squadra di governo utilizzando soldi e mass media. In più, possono sfiduciare le politiche economiche non in linea con i loro interessi e possono ricattare i lavoratori con le delocalizzazioni produttive.

I mercati finanziari rappresentano un sistema oligopolistico in cui vi sono enormi concentrazioni di potere, a partire dal sistema bancario, che influenzano le decisioni degli operatori più piccoli.

Certo, i mercati non apprezzano l'incertezza e se le cose ogni tanto non vanno nella direzione desiderata come nel caso della Brexit il capitalismo finanziario si adegua e cambia strategia.

Il discorso su Renzi non ha senso perchè i mercati sapevano benissimo che sarebbe stato sostituito con un soggetto equivalente ma molto meno destabilizzante.

Affermare che i mercati finanziari siano democratici è inquietante.

Per quello che può servire, vi giro questo stralcio delle conclusioni del libro scritto con Giorgio Ruffolo "Il film della crisi".

http://sbilanciamoci.info/come-la-finanza-ha-rotto-il-compromesso-tra-capitalismo-e-democrazia-15842/

Un caro saluto.
Stefano Sylos Labini

Stefano Sylos Labini 27.04.17 21:40| 
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ANDATE a vedere il film : PIIGS , THE MOVIE .

Un film tratto da una storia vera : la TUA !!!

E' un viaggio affascinante e rivoluzionario nel cuore della tragica crisi economica europea,
creata dai mafiosi/tecnocrati/non eletti di Bruxelles & Strasburgo ( cioè dall'UE & Eurozona)

Lino V. Commentatore certificato 27.04.17 19:20| 
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ma vi pare possibile che beppe abbia voluto dedicarsi all'esercizio di apologia del mercato finanziario?

Lo spirito di questo suo post, ovviamente, è quello di chi voglia volgere contro i liberisti la loro accusa più normale nei confronti del m5s: populismo

ironicamente grillo pone in evidenza il fatto che un mercato 'populista' è (sarebbe) un mercato sano

la sua tesi che nel lungo termine il mercato sarebbe VERAMENTE sano, peraltro, andrebbe condizionata alla possibilità di essere un mercato 'sano' (NON MANOMESSO; non sofisticato; non adulterato; non controllato da una ristretta cerchia di oligarchi)

la mia convinzione personale è che oggi nessun mercato è sano (almeno fino al medio-lungo termine (forse con un orizzonte di trent'anni, si può sperare; ma probabilmente nel senso di un crollo totale)

la mia opinione è che il mercato mai fu veramente sano; ma specialmente che sta diventando sempre più insano (a mio parere, la principale ragione di ciò sta nella banda di oligarchi che infine si saldò con ogni altro potentato (politico, economico, 'scientifico')

Gino Sighicelli, Pontremoli Commentatore certificato 27.04.17 17:57| 
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Repetita juventus...
Secondo me questo articolo non è quanto un cittadino si aspetti, soprattutto quei cittadini che non hanno nessuna fiducia nel mercato fatto non per distribuire ricchezza ma è fatto solo ed esclusivamente per accentrare su pochi i profitti. Francamente, di cosa pensa il mercato speculatorio sulle scelte di un Paese, non me ne può fregare di meno. Non è per leggere di simili idiozie che ho sostenuto sin da subito il Movimento. Se il nostro programma di governo la parola d'ordine è "Il MoVimento 5 Stelle non è avversario del mercato finanziario piuttosto suo alleato nel contribuire a ridurre i rischi di oggi e le incertezze di domani proponendo un nuovo modello sostenibile di società per il futuro" temo si stia prendendo la decisione più ignobile tra le decisioni. Io auspicavo che i mercati speculativi non avessero paura del M5S ma ne fossero letteralmente terrorizzati. Ora, in attesa di una posizione ufficiale di chi decide per Grillo, resto in attesa di una rettifica di quanto letto.

Cesareo Parente, Santi Cosma e Damiano Commentatore certificato 27.04.17 17:40| 
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Avete censurato il mio commento?

Cesareo Parente, Santi Cosma e Damiano Commentatore certificato 27.04.17 17:28| 
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Non mi associo all'elogio dei mercati finanziari. Essi giudicano sempre nell'ottica del breve periodo. La globalizzazione non regolata dei mercati ha prodotto danni tremendi, di cui vediamo le conseguenze. La politica dovrebbe sempre regolare i mercati, per favorire la concorrenza, ma in mercati omogenei a livello socio-economico. Se si consente ai cinesi di farci concorrenza iil disastro è garantito. E quindi? No alla globalizzazione indiscriminata e non regolamentata.
Il mercato va fatto funzionare bene da mani sagge: quelle di politici saggi e previdenti. Ma se invece essi, come oggi, si vendono al denaro, è la fine. La troppa libertà porta alla dittatura. I mercati finanziari sono cinici, estremamente cattivi. Soprattutto quelli che operano su scala mondiale.
Tesserne l'elogio, è sbagliato.

Marco Angeli 27.04.17 16:57| 
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Trovato casualmente in internet...

Gli economisti che sostennero Hollande nel 2012:
Philippe Martin
Gilbert Cette
Phlippe Aghion
Elie Cohen
Yann Algan
Katheline Schubert
Thomas Philippon

Gli economisti che sostengono Macron nel 2017:
Philippe Martin
Gilbert Cette
Phlippe Aghion
Elie Cohen
Yann Algan
Katheline Schubert
Thomas Philippon

Ma...sono gli stessi! … Che strano, vero?

Inoltre suggerisco la lettura:
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-cos_jp_morgan_e_goldman_sachs_aggirano_ogni_giorno_le_sanzioni_contro_la_russia/82_19883/

1 saluto a tutti.
1 Esodato Super Incazzato.

Giovanni Antonio 27.04.17 16:49| 
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PRIMA LA SALUTE PUBBLICA CHE CONSISTE NELLA BUONA MEDICINA. .CON FARMACI NECESSARI E OSPEDALI PUBBLICI FUNZIONANTI CON MEDICI CHE RICORDINO DI SALVARE VITE. .E SOPRATTUTTO AVERE PERSONE COMPETENTI NEI CONTROLLI NON MINISTRI INETTI

ANNA TUZZOLINO, Trino Commentatore certificato 27.04.17 16:33| 
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il mercato, essendo parte della Modernità come RsF, apprezza i Paesi in fase di modernizzazione ma risente della mancanza di sincrono...!
il Buongoverno M5S è pronto: al Voto al più presto!
Grazie Beppe!!!

Paolo Garilli 27.04.17 16:28| 
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,,,,llll..il mercato se ne frega della democrazia..del popolo ..per il -mercato- l'unica cosa che conti è il profitto..comunque sia...non per nulla per autare l'avvento del nazismo si mossero parecchi industriali e banchieri....fatevi una ricerca sul web...

Tony 27.04.17 15:56| 
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Come fa il mercato finanziario ad essere democratico dal momento che in esso opera un ristretto numero di speculatori è che i relativi profitti vengono incamerati da poche grandi banche finanziarie, ben note, drenando risorse finanziarie che meriterebbero migliore destinazione?

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 27.04.17 15:25| 
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Lo dico sottovoce e sapendo che non sarebbe una bella cosa... però, sotto sotto, vorrei tanto.

Vorrei tanto mandare in galera tutti i parolai che si servono del termine informazione e approfittano della sacrosanta libertà di parola per fare unicamente propaganda e per confondere l'opinione pubblica.

So che si è forti quando non si cede alle tentazioni... ma avrei na voglia di vederli cadere nella merda più totale...

MK ROMA Commentatore certificato 27.04.17 14:25| 
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Ficarra e Picone
"Ma possibile che non si trova una legge elettorale che vada bene?".
"Ne hanno trovate tante ma in tutte c'era qualcosa che non andava".
"Che cosa?".
"Vinceva Grillo!".

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.04.17 14:17| 
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Il cd. "mercato" se esiste un popolo informato che
volta le spalle a una politica corrotta e una burocrazia distruttiva, non capisce ma si adegua.

A L., roma Commentatore certificato 27.04.17 14:11| 
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se vi andate a controllare i prezzi utili per azione, potrete constatare che le borse sono fortemente in bolla; mediamente un titolo quota 20 30 volte il suo valore reale.

Se un'azienda quotata taglia 10000 posti di lavoro, il titolo chiuderà la sua giornata di borsa a +20%; come dire che quando le incertezze puntano nel culo dei lavoratori, la borsa brinda perche' "l'economia tira"; in caso contrario, si richiedanno adeguamenti per il rilancio dell'economia: che sostanzialmente significa trovare altri culi da rompere; del resto, chi non è capace di creare ricchezza, spolpa....vedi....alitalia....telecom....
olivetti.......etc. etc.
saluti

paolo adec 27.04.17 14:05| 
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Funziona così:
Con un paio di bombe, fanno saltare il pullman di una squadra di calcio, le azioni della squadra stessa crollano, e LORO, guadagnano in un'ora, quanto 100 operai in una vita.
Ingranditelo a livello mondiale, al posto della squadra, mettete una nazione.
Et voilà.

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 27.04.17 14:00| 
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Purtroppo il mercato ama tutti...basta fare profitto!
Solo il baratto potrebbe riportare a dimensioni umane il mercato!
Non esiste più la libera concorrenza.
Non esiste più la stretta di mano!
Oggi esiste il "commercialista" ,l'avvocato,il parlamentare e le lobby che influenzano il mercato.
Se un cinese scoreggia si sente pure negli USA!

oreste ★★★★★ °.°, sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 27.04.17 13:57| 
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AIUTATEMI A FAR GIRARE QUESTO POST

Continua l'attacco diffamatorio nei confronti del M5S. Stamattina il settimanale “Oggi” intervista Giampaolo Mattei, fratello di Stefano e Virgilio Mattei, assassinati il 16 aprile 1973. Il settimanale gli attribuisce una frase: “L'assassino di mio fratello lavora per il M5S”.

Ho appena parlato con Giampaolo, ci ho parlato anche a novembre scorso quando questa menzogna era stata pubblicata per la prima volta. Gli ho sempre espresso la piena solidarietà (e mai le scuse, perché non avevo nulla di cui scusarmi) di tutto il M5S che reputa quell'episodio, ripeto, un vero e proprio atto terroristico e criminale!

Lui mi ha detto di non aver mai pronunciato queste parole. Io gli credo. Spero che le smentisca ufficialmente. Ma lasciatemi dire che è veramente squallido “sfruttare” questa tragedia immane per colpire una forza politica o la mia persona.

Questo che leggete sotto è il post che pubblicai a novembre, quando qualcuno provò a costruire artificiosamente questo attacco. Dopo circa sei mesi, ci risiamo. In ogni caso, colgo l'occasione per invitare le autorità competenti a fare chiarezza totale su quella che ritengo sia stata una delle pagine più buie della nostra Repubblica.

ALESSANDRO DI BATTISTA

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.04.17 13:45| 
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ha distrutto i principi e valori di 250 milioni di cittadini per massimizzare i profitti di poche multinazionali, lobbie, gruppi finanziari, banche. Dopo questo strazio, pochissimi gruppi finanziari avevano realizzato altissimi profitti, nella desolazione di tutte le Nazioni europee che andavano sempre peggio e alcune, Grecia, Portogallo, Italia.. aspettavano solo un totale fallimento con la svendita di tutte le loro principali imprese. In questa situazione fallimentare, la Francia di Hollande ha creduto, fino all’ultimo, di poter avere la meglio in Europa grazie all’asse con la Germania (Hollande- Merkel) smentita di fatti che, mentre rendevano sempre più solida la Germania, gettavano la Francia in un caos di malessere e cattiva economia, in cui la guerra tra poveri si è manifestata nel massimo dell’odio razzista, aggravato da episodi cruenti di attentati terroristi.
Il grande errore della sx occidentale è stato quello di credere che la globalizzazione significasse benessere per tutti. A niente sono servite le analisi e le riflessioni no global che denunciavano in modo molto chiaro il gioco delle multinazionali, della finanza capitalista, delle Banca Mondiale, del WTO e del Fondo Monetario, quali emissari del grande capitale. In Francia, come in Italia o altrove, la sx, invece di svecchiarsi e uscire dalle sue obsolescenze e far fronte unico coi no global, li ha attaccati come concorrenti nemici, cercando di farli fuori con un odio inusitato, come non aveva fatto a livello governativo nemmeno con gli avversari politici di destra. Il risultato è il tentativo abortito di formazioni nuove come i pirati svedesi o il Movimento di Tsipras o Podemos, che poi tutti in qualche modo si sono piegati anch’essi al neoliberismo, col risultato di spostarsi sempre più a destra per essere preferiti dagli elettori da quei partiti che di destra erano già.
Così in Italia, il Movimento 5 Stelle, che usciva dai canoni tradizionali dx/sx ed ereditava

segue sotto

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.04.17 13:37| 
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LA GAUCHE

I cittadini francesi sono stato sempre considerati i più politicizzati d’Europa. E la sinistra francese era fino a poco tempo fa il primo partito della sx europea. A maggior ragione la sconfitta eclatante della sx francese ha colpito sgradevolmente tutti, come la fine di un’era.
Nel 2009 tutti i partiti della sx francese si erano utilmente riuniti ne ‘Le Front de Gauche’, federazione creata per le politiche e poi rimasta in vigore per le regionali del 2010 e le presidenziali del 2012. L'alleanza era frutto di un accordo elettorale tra il Partito di Sinistra e il Partito Comunista. L'accordo fu annunciato dalle due forze politiche il 18 Novembre 2008 e mirava alla creazione di un'altra Europa Democratica e sociale contro la ratifica del Trattato di Lisbona e gli altri trattati europei. Ma, al primo turno delle regionali del 14 marzo 2010 il FG ebbe solo il 5,9%. Al 2° turno si alleò ad altri partitini ed ebbe il 46,40% dei voti e il 54,70% dei seggi. Al primo turno delle presidenziali del 2012, il candidato Melenchon arrivò 4° con l'11,1% dei voti. Al 2° turno lasciò al socialista Hollande, che risultò poi vincitore. Alle parlamentari del 2012 il FG ebbe solo il 6,9% al primo turno e riuscì ad eleggere 10 rappresentanti all'Assemblea Nazionale. Alle europee del 2014, prese ancora il 6,9%, risultando il sesto partito francese e ottenendo solo 4 seggi al’europarlamento. Il crollo dunque è più che evidente.
Ora, noi abbiamo di fronte il totale fallimento dell’Unione europea, basata su un neoliberismo spietato e feroce. Abbiamo visto che la zona euro e l’austerity hanno costituito il piè di porco con cui il grande capitalismo ha fatto fuori rapidamente i diritti dei lavoratori europei, ha abbassato salari e stipendi che con la Bolkestein ha tentato di appiattire al minimo, ci ha messi in guerra a fianco degli Stati uniti, ci ha spinti a riattaccare l’Africa, ha aperto le porte ai prodotti cinesi mentre boicottava le esportazioni africane,

segue

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 27.04.17 13:36| 
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Buongiorno a tutti,

volevo segnalare un articolo circa il problema dell' ONU, che secondo l' autore non sarebbe più in grado di tutelare i valori della democrazia, a causa di alcune pieghe e "tradimenti" della carta dei diritti umani:

http://laboratoriocattolico.altervista.org/democrazia-alcune-questioni-emergenti/

Mille grazie,
un cordiale saluto a tutti i cittadini italiani

Giovanni Giuffra Traverso, Genova Commentatore certificato 27.04.17 13:35| 
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Bravissimi!!!

Paolo 27.04.17 13:18| 
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dai beppe, il mercato ama il voto popolare è una mega cazzata, già dimenticato il referendum greco ? alle borse interessano solo i profitti e speculare, dei problemi della gente non frega nulla.

luca 27.04.17 13:10| 
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non si riesce a scrivere

orfeo smania 27.04.17 13:04| 
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Se su 10 aziende 8 chiudono ed escono dal mercato, le 2 rimaste magari ristrutturano (taglio personale) aumentando gli utili (poiche' acquisiscono inoltre le quote di quelle uscite), il mercato festeggia, i lavoratori a piedi (e il welfare che deve occuparsene) un po' meno.

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 27.04.17 13:02| 
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I mercati vanno dove vuole il padrone ! Se pensiamo che possa essere preda di emotività finanziaria sbagliamo ! Con la telematica nulla è più aleatorio , tutto è frutto di decisioni precise dei guidatori del vapore ! Il Venezuela disturba il mercato petrolifero ? Lo si mette in condizione di non rompere ! La Siria non vuole mettersi a 90 gradi ? La si sderena ! L'Europa sta diventando troppo forte ? Guerra in Ucraina , Grecia e Italia ( stati deboli e ultracorrotti ) sfasciate ! Questa è anche economia internazionale .

vincenzodigiorgio 27.04.17 13:01| 
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non mi pare difficile capire il voto francese...le destre fanno paura...son divisive e nella percezione ....e spesso non solo....sono violente....non credo che la gente comune come me abbia voglia di questo....alla fine della fiera il voto non è mai razionale....grazie beppe per la spiegazione, aspetto altri pareri e suggerimenti dai frequentatori del blog....mi piacerebbe pareri di esperti...se possibile....un abbraccio

silvana ., genova Commentatore certificato 27.04.17 12:27| 
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I mercati sono totalmente in mano all'alta finanza , ovviamente . Vanno dove vogliono i potenti e come vogliono ! Non esiste metodo migliore per dominare le società , il mondo . La lunga crisi che stiamo attraversando non è accidentale , ma è stata pianificata affinchè si potessero drenare somme favolose dagli spostamenti degli immensi capitali che la globalizzazione selvaggia ha provocato . L'economia è parte integrante della geopolitica di quel ristretto gruppo ( un centinaio di persone ) che detengono le maggiori ricchezze mondiali e attraverso operazioni strategiche di destabilizzazioni dei mercati e degli Stati rastrellano immensi tesori , lasciando cimiteri alle loro spalle . Un Renzi , un Macron sono le teste d'uovo che fanno gli interessi della mafia finanziaria giudaico massonica anglo-franco-americana , spinti al governo dei rispettivi Paesi con tutti i metodi , compresi i brogli elettorali ! Entro pochi anni si aggiungerà un altro grande problema all'economia dei popoli : la robotizzazione ! Quando le macchine faranno la maggior parte del lavoro cosa farà la gente ?

vincenzodigiorgio 27.04.17 12:20| 
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ci sono un paio di cose che non vanno nel tuo ragionamento. Ho lavorato un po di anni in borsa e me ne intendo un po.
Prima di tutto, la borsa e' salita in UK ma la sterlina e' scesa. Quindi, seguendo il tuo ragionamento sull'efficienza dei mercati, non puioi dedurre che stiano valutano positivamente il brexit, ma, al contrario, lo stanno valutando negativamente. In particolare valutano positivamente gli effetti sulle grosse imprese negativamente sui cittadini, (sempre seguendo il tuo ragionamento).
Il tuo ragionamento, appunto, e' corretto in teoria, ma come dici tu, si applica sul lungo periodo, non sul brevissimo e nemmeno sul breve.
In termini di mercati azionari, il periodo passato dal brexit e' pero' breve. Quindi le tue conclusioni sono troppo avventate al momento.

Alessandro crapanzano (alexander009) Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 27.04.17 12:13| 
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Questo Compra-Baratta-Vendi, questo sistema che, con una telefonata in Borsa, un miliardario decide del destino di migliaia di lavoratori e famiglie, è una cagata pazzesca.
Marx, dove sei!!!

Antonio* D., Carrara Commentatore certificato 27.04.17 12:02| 
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La crescita del 22% dell'indice del mercato azionario italiano a cui si fa riferimento nel blog significa che il valore delle azioni delle aziende quotate alla borsa di Milano è cresciuto del 22%.

Ecco a voi la lista delle aziende quotate che fanno l'80% della capitalizzazione:

https://it.wikipedia.org/wiki/FTSE_MIB#Elenco_delle_societ.C3.A0_che_compongono_il_paniere

(solo alcuni esempi: Mediaset, Unicredit, Intesa San Paolo)

Basta 27.04.17 11:47| 
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E questo signore sarebbe lo spauracchio della stampa italica?
Grazie Beppe per aver aperto gli occhi a tante persone: verità e onestà, coerenza e buona fede alla fine pagano sempre.
Proprio per questo dovete fare un discorso di verità agli italiani, anche chiedere sacrifici o misure impopolari se necessario, la gente non si fida di chi promette mari e monti.
Non abbiate paura di perdere voti: indicate gli obiettivi ed il percorso per realizzarli, se necessario anche gli interessi da sacrificare, con realismo e competenza, e gli italiani vi premieranno.

Federica S. Commentatore certificato 27.04.17 11:44| 
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Confindustria è un ostacolo culturale ed economico allo sviluppo del Paese. Rappresenta l'industria italiana drogata dalla politica corrotta e oggi incapace di camminare da sola e generare forze produttrive nuove e moderne. Serve un ricambio generazionale di tutti i manager. Oppure cacciarli. Giovani capaci fatevi avanti e ignorate le promesse e gli aiuti di questi parassiti.

davide di noia, Torino Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day 27.04.17 11:43| 
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GRANDE BEPPE.

flavio guglielmetto mugion, Torino Commentatore certificato 27.04.17 11:36| 
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Finalmente si parla di cose serie, questo è il miglior post di sempre di Beppe.
Apriamoci alle idee e competenze anche esterne al Movimento, la razionalità scientifica sia il nostro faro, insieme alla Costituzione.

Federica S. Commentatore certificato 27.04.17 11:29| 
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Le parole di Beppe vogliono rassicurare chi teme che l’ascesa al potere del Movimento possa scatenare un crollo del sistema finanziario, perché è vero che gli investitori scommettono sulle novità quando queste hanno forza e rappresentano valide alternative, e l’esempio sulle conseguenze della Brexit è illuminante. Ma io di mercati finanziari ne capisco zero, quindi mi basta che la ventata di novità, che mi auguro si concretizzi, produca benefici al Paese in quanto popolo, un popolo bisognoso di aria nuova e pulita. Adesso anche il Mattarella chiede con forza una nuova legge elettorale, segno che l’insipienza dell’attuale classe politica ha cominciato a schifare anche lui. Ben fatto Presidente, era ora!

Franco Mas 27.04.17 11:27| 
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stabilità = conservazione il M5S deve essere evoluzione.

il grillino doc 27.04.17 11:22| 
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Eppure in Francia hanno votato macron. A me ricorda qualcuno... A voi? Hanno votato un uomo che le banche, la finanza, la ue sostengono...come mai? I francesi stanno tutti cosi bene? Io sono rimasta sorpresa poiché era alquanto sconosciuto. Possibile che i media hanno tutto questo potere?Come elettrice mi possono dipingere un politico come un santo ma io mi informo su ciò che fa e non su ciò che dice...saluti a tutti..

Monica. vi 27.04.17 11:16| 
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IL MERCATO E' POPULISTA E AMA IL VOTO POPOLARE

Certo che i dati so' dati, ma sto mercato mica guarda in faccia nessuno, se c'è da fare affari, non esita a mannà a zampe all'aria qualche milione de disgraziati!

I dati ci dicono che il cambiamento voluto dalla gente non preoccupa i mercati finanziari, ma tocca specificà che, il M5S si opporrà con ogni sua forza alle speculazioni senza ritegno che provocano i disseti finanziari.

De sostanza, bene i dati, ma male sto modo de fa soldi sul nulla.

Beppe, l'hai sempre detto tu, si deve investire sull'economia reale, non su quella finta.

Arrivederci e grazie.

Nando da Roma.

Nando Meliconi (in arte "l'americano"), roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 27.04.17 11:15| 
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Non sono un economista,

ma la sensazione che ci stessero raccontando delle frottole mi è stata confermata osservando l'andamento delle borse dopo il referendum in Inglese, dopo l'elezione di Trump, ma soprattutto se tutti dicono che il Movimento è una catastrofe , perché la Borsa Italiana non crolla ?

Perché il Movimento è la rinascita dell'economia quella seria onesta.

W M 5 * * * * *

Vincenzo A., Verona Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 27.04.17 10:59| 
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Grande Beppe!

Luigi Paggini, Montevarchi (AR) Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 27.04.17 10:59| 
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mi pare di capire che Grillo voglia rassicurare gli investitori che con il M5s al governo non si fa un salto nel buio.... Interpreto cosi il Post"L'italia è un mercato potenziale ed giustamente attrattivo per il mercato .. Il mercato si muove (come è stato sempre) sulla domanda e sull'offerta e non vuole essere guidato da trust" da intendersi nella sua accezione di "cartello" o "accordo" bancari-finanziario politico.. con una visione molto provinciale e di corto respiro ..In altre parole con il M5s si aprono infinite vie di collaborazione con investitori che sulle macerie dell'ancien regime Pd-Fi (renzusconi)potranno crescere con regole certe..


http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/
il mercato oggi è un'inferno,così avanti non si può andare, io lo vedo ogni giorno, il mercato non può e non deve dirigere le nostre vite, noi dobbiamo amministrare il mercato, mi spiego,siamo in mano a criminali

anna quercia, piancogno Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau 27.04.17 10:24| 
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Memorabile il commento di zucconi dopo poche ore di trump ,.....o la varetto comentava il risultato del referendum e parlava di mercato .
andate a vedere come commentava Martelli nostro senatore con una deputata del ( stuPD) IL MERCATO .
PARLARE a vanvera
grazie m5s

fabrizio 27.04.17 10:21| 
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Il PD ha bisogno dei nuovi schiavi..per essere acclamato e VOTATO.

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 27.04.17 10:21| 
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Dal POST :..."Il mercato non crolla sulla base di opinioni politiche ma sulla base di incertezze, che rendono meno chiaro il futuro. Le incertezze di oggi sono dovute ai flussi migratori, alla globalizzazione, alle inefficienze dell'Euro e al restringimento dell'esercizio democratico."

Le incertezze che hai elencato Beppe ...SONO VERE e REALI.

Occorreva la tua indicazione della rotta da seguire.
Grazie Beppe.

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 27.04.17 10:18| 
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C'è una proposta del pd che prevede il rilascio della carta d'Identita a tutti gli immigrati. Sicuramente, se passera', (e passera') ci saranno emissioni a tempo di record, considerato che si riaffaccia l'ipotesi dell'elezioni politiche anticipate, (le "risorse" voteranno tutti pd, nemmeno a dirlo).
p.s. Piccola nota personale. Stamattina, cercavo di prenotare sul sito del Comune di Roma, il rilascio della carta d'Identita'. Be', la prima disponibilita' è il 7 luglio, fra 70 giorni.
ah venghi bene, se dice al mio "paese"

Er Caciara ..... Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 27.04.17 10:14| 
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