Il Blog delle Stelle
Attentato al grano italiano

Attentato al grano italiano

Author di MoVimento 5 Stelle
Dona
  • 29

di MoVimento 5 Stelle Europa

Pasta, pane e pizza sono la bandiera dell'Italia eppure hanno poco di italiano. È in atto una importazione selvaggia di grano da tutto il mondo, anche da aree notoriamente inquinate. Abbiamo intervistato il giornalista Gianni Lannes e il Presidente dell'associazione Granosalus Saverio De Bonis. La sua associazione ha fatto analizzare la pasta di alcuni importanti marche italiane. Le analisi sono shock: sono state trovate tracce di contaminanti dannosi per la salute umana.

Fra un mese, a Strasburgo, il Parlamento europeo voterà il #RapportoDogane dal MoVimento 5 Stelle. In Europa entra di tutto: vogliamo che procedure e controlli siano omogenei e creino una competizione sana tra porti e aeroporti nei diversi Stati membri. Vogliamo combattere la contraffazione e difendere l'eccellenza del Made in Italy dagli attacchi della concorrenza sleale. Vogliamo difendere i consumatori che nelle etichette devono trovare tutte le informazioni che cercano.

VIDEO. Pasta, pane, pizza sono la bandiera dell'Italia nel mondo, eppure hanno poco di italiano. Ascolta e condividi questa intervista!




di Gianni Lannes e Saverio De Bonis

GIANNI LANNES
"È in atto una guerra ambientale non dichiarata, non convenzionale".

SAVERIO DE BONIS

"Tracce di questi contaminanti che arrivano da un mix di grani internazionali si trovano all'interno della pasta che diventa il principale pilastro della nostra dieta mediterranea. Il grano è una cultura tipica del mezzogiorno e presenta delle caratteristiche di eccellenza sotto il profilo qualitativo che sono state sino ad ora sottostimate e scarsamente valorizzate. Questi punti di forza vengono annacquati attraverso l'ingresso di navi di cui non si conosce nemmeno la contabilità e che impoveriscono il territorio, impoveriscono l'ambiente e soprattutto danneggiano i consumatori.

Questo è il dato di fondo di Grano Salus che è un'associazione che nasce proprio per tutelare, insieme ai produttori, i consumatori che rappresentano l'anello debole della filiera. Noi abbiamo operato, a dimostrazione della nostra tesi, esaminando una serie di paste: abbiamo messo sotto campione soprattutto le marche nazionali, le abbiamo valutate e abbiamo notato che le nostre tesi erano fondate. Cioè tracce di questi contaminanti, che arrivano da un mix di grani internazionali, si trovano all'interno della pasta che diventa il principale pilastro della nostra dieta mediterranea. Riuscire ad escludere questi contaminanti potrebbe portare, anche perché non ci sono studi che dimostrano qual è l'effetto sinergico della presenza di tutti questi contaminanti, a un'inversione di rotta sotto il profilo economico e sanitario. È un obiettivo strategico dell'Italia, in ambito europeo, che bisogna al più presto implementare proprio per consentire al Sud di recuperare a costo zero interi territori che sono abbandonati. Abbiamo stimato che c'è una superficie di oltre 600.000 ettari che si può recuperare e in tal modo incentivare il ritorno alla terra.

GIANNI LANNES

"È in atto una guerra ambientale non dichiarata, non convenzionale. Nel nostro Paese quotidianamente approdano carrette del mare, relitti galleggianti, carichi di frumento provenienti da Paesi del Terzo e Quarto mondo, da aree inquinate notoriamente dalla radioattività come l'Ucraina, la Russia, la Bielorussia, la Francia ed altri Paesi dove non ci sono assolutamente controlli.

Qual è il problema? Nei porti italiani entra di tutto, soprattutto nei porti dell'Adriatico (Ancona, Ravenna,Trieste, Manfredonia, Bari, Barletta, Monopoli, Brindisi e Taranto prevalentemente) per non parlare dei porti della Sicilia, addirittura un minuscolo porto come quello di Pozzallo è interessato da una triangolazione di navi che giungono dai Paesi dell'Europa dell'Est, con triangolazioni che partono poi dalla Turchia, dalla Grecia, e anche addirittura dalla Tunisia (dal porto di Sfax) e dopo qualche giorno di navigazione, questo grano straniero arriva in Sicilia e diventa per miracolo italiano.

Non ci sono controlli! Lavorando a questa inchiesta da più di due mesi ho rilevato e documentato che, prevalentemente in questi porti, non ci sono assolutamente controlli. Esistono attualmente 4 broker che operano a livello internazionale, il più importante ha sede in Minnesota, ma è anche stanziato in Italia si chiama Cargill, è presente dal 1962 e controlla il 50% del traffico di grano a livello mondiale. La Cargill non prende soltanto grano in Italia ma anche soia OGM, che arriva settimanalmente al porto di Ravenna senza alcun tipo di controllo. Secondo i dati dell'ISTAT abbiamo qualcosa come quasi 2 milioni di cereali importati nel 2016 soltanto dalla Francia, qualcosa di meno dall'Ucraina e circa 1 milione e mezzo di tonnellate dal Canada. Sto parlando solo del 2016. 500 mila tonnellate dagli Stati Uniti d'America e così via... e bisogna tener conto che i Paesi da cui importiamo cereali sono 43. Ben 43. Inclusa la Cina".

SAVERIO DE BONIS

"Tutto questo grano in realtà viene utilizzato a basso prezzo, per tagliare il grano buono italiano. Quindi non è vero che l'Italia ha un deficit di produzione: l'Italia è autosufficiente per la produzione nazionale di pasta. Non è autosufficiente per soddisfare la domanda estera, ma è assolutamente sufficiente a garantire i propri fabbisogni nazionali. Il punto è che viviamo in un'economia globale e il Made Italy, la pasta rappresenta una delle principali voci della nostra bilancia commerciale e quindi bisogna compensare le quantità di pasta e di grano che mancano per esportare all'estero la nostra famosa pasta.

Qui però si apre il capitolo del diritto del consumatore di conoscere esattamente cosa mette nel proprio piatto. L'attuale normativa sull'etichettatura non dà garanzie, non dà informazioni come per l'acqua minerale in cui è possibile guardare i tenori di sodio, di fluoro, di nitrato, di clorato o di solfato... quindi ognuno sceglie le sue acque minerali in base alla composizione chimica che appare sulla etichetta. Sulle buste della pasta questa possibilità non è garantita.

Recenti studi olandesi hanno dimostrato che anche a bassissimi dosaggi queste sostanze possono essere dannose, quindi il principio di precauzione (il principio garantito dall'Unione europea) imporrebbe che, di fronte a questi dubbi di natura scientifica circa i rischi, l'Italia adottasse una politica di maggiore prudenza. Ma sappiamo che questo purtroppo contrasta con le esigenze dell'industria".

GIANNI LANNES

"Questa importazione selvaggia favorisce la speculazione perché è incontrollata. Io mi aspettavo controlli rigorosi nei principali porti italiani, partendo da Ravenna che è poi la capitale di questo sistema (è un porto che viene utilizzato, per altro, anche dalla Barilla e ma anche dalla Cargill che è presente e attiva) e poi c'è tutto un sistema della filiera industriale e ci sono accordi che la stessa Barilla ha fatto, ma anche qui in Puglia con la Divella, ma non solo: ci sono poi anche le multinazionali che producono le sementi che fanno la differenza. Quindi con l'introduzione di grani che sono stati modificati a livello molecolare. Non c'è alcun tipo di controllo a livello sanitario".



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

bannerrousseau.jpg

11 Apr 2017, 10:57 | Scrivi | Commenti (29) | listen_it_it.gifAscolta
Invia il tuo video | Invia ad un amico | Stampa | Twitter Gallery

  • 29


Tags: gianni lannes, grano, m5s, strasburgo

Commenti

 

In Italia abbiamo migliaia di laureati in scienze alimentari. . Diamogli lavoro come dipendenti della Polizia di Stato e Guardia di Finanza, per rafforzare i controlli in tutto il territorio nazionale per il controllo nelle dogane, porti. La Ferrovia, Posta, deve ritornare Statale, non privatizzato da S.P.A ..... Garibaldi ha detto che l'Unità d'Italia serve che il Re e poi lo Stato fosse la Madre della Nazione. . . Oggi la Madre della Nazione e stata rappresentata da soggetti non votati da nessuno, ed con le bugie delle false schede elettorali, questa è truffa ai danni del Popolo Sovrano. L'Impiegato Statale, l'impiegato Conunale, Provinciale e Regionale, servizi inclusi, sono filiere per lavorare il Popolo di una Nazione. La Polizia e i Carabinieri nelle strade di sera e di giorno si vedono poco e niente. A dir poco urge di votare ed andare al Referendum dell'euro. La colpa e stata di loro, poteva funzionare bene. Ma con la restrizione che non è più moneta sovrana ... poi per di più 1 vale 2 --- e questo è dovuto dal.fatto che, nessuno di loro e stato a favore dell'Italia, tutti per fare soldi a più non posso a CARICO DEL POPULISMO DENOMINADOLO DEBITO PUBBLICO? INTANTO COME FINI CHE È STATO PAGATO AD FARE LEGGI ... CHISSA' SE TUTTE QUESTE LEGGI SONO STATE FATTE DIETRO PAGAMENTO DI PRIVATI CHE NON SONO ITALIANI.....MA FINI NON È STATO CONDANNATO PER ATTENTATO ALLA DEMOCRAZIA?

Gabriele Briuglia 15.05.17 08:53| 
 |
Rispondi al commento


Buongiorno

Questo messaggio è per gli individui, i poveri, o coloro che hanno bisogno di un

particolare prestito per ricostruire le loro vite. si è pronti a promuovere la ricerca

le vostre attività, sia per un progetto, o per comprare un appartamento, ma si

sono vietati in banca o il file è stato respinto in banca.

Ho ottenuto un prestito: 284.000 euro con quella persona .... si tratta di una persona seria.

e-mail di contatto ...... beatriceballey@hotmail.com

jugfhr ddfzgehr Commentatore certificato 12.04.17 15:28| 
 |
Rispondi al commento

Buonasera Beppe,

Ma come si fa a dar retta a questo tipo di informazione e riproporla su un sito e blog importante come il tuo? Da esperto del settore ritengo offensivo leggere questo tipo di messaggi
Disponibile a parlarne

Saluti

Valerio

Valerio Antonini 12.04.17 13:48| 
 |
Rispondi al commento

Salve, signor Delbario. Solo Dio vi ringrazio per tutto quello che fatto per me. Dio vi benedica per il prestito che io faccia. Grazie mille. Ho già parlare si ha molti dei miei amici e uno di loro ha già detto che lei era soddisfatta con il vostro servizio. Congratulazione. Chi vuole lui a confidare il suo indirizzo email è:
E_mail: delbarioalexio@gmail.com

Angelo hot Commentatore certificato 12.04.17 10:56| 
 |
Rispondi al commento

Buongiorno signor Delbario.
Grazie per tutto il vostro sostegno nella vita della mia famiglia. Il prestito di 50.000 euro che mi hai fatto cambiare la mia vita. Grazie. Lo ha reso fiducia. la sua e-mail è
E_mail: delbarioalexio@gmail.com

Nina cool Commentatore certificato 12.04.17 02:44| 
 |
Rispondi al commento

Zampano “in particolar modo Sicilia e Sardegna erano i primi produttori di grano dell'impero romano Cioè, queste due isole garantivano la quantita di grano necessaria a soddisfare il fabbisogno delle milizie presenti in tre continenti diversi” Beh, l'Africa era occupata da Roma in poca parte nel nord Africa, e l'Asia....
l'impero romano aveva 60 milioni di abitanti al top, scendendo a 30 milioni nel III secolo http://www.ilfoglio.it/cultura/2015/03/20/news/l-europa-come-l-impero-romano-l-implosione-per-il-calo-delle-culle-82104/.
Da quanto ne so io, la temperatura era più mite, allora, e il grano veniva dalla Libia, pianeggiante, non dalle colline delle isole italiane.
Ma non importa; importa solo se i romani mangiavano pastasciutta e quanto ne mangiavano, in totale; si sa che Roma riforniva anche con cereali le legioni, ma le popolazioni dominate dovevano dare da mangiare ai soldati, marinai di Roma ( giustamente, altrimenti cosa ti conquisto a fare?).
Il massimo numero di legionari arrivò a 250.000 https://it.wikipedia.org/wiki/Dimensione_dell%27esercito_romano .
Niente in rapporto con i numeri che ci sono adesso, di popolazione in uno stato, e di ciccia intorno ai fianchi; gli obesi ai tempi dei romani erano una rarità, e potevano esserci solo nelle classi ricche.

Voto in storia:4

Al giorno d'oggi, ci serve tanto grano (non granoturco, la pannocchia, con cui si fa la polenta ), e non c'entrano un tubo le multinazionali; adesso principalmente in Italia si coltiva grano Creso https://it.wikipedia.org/wiki/Creso_(agronomia) o varianti, una cosa che è stata realizzata negli anni successivi alla II guerra, con bombardamenti delle sementi con una irradiazione combinata di neutroni e raggi gamma .
OOPS, DA 70 ANNI STIAMO MANGIANDO UNA COSA CHE NON ERA IMMAGGINABILE IN NATURA.
Ssst!
Voto in complottistica :10 e lode!
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.04.17 21:50| 
 |
Rispondi al commento

Signor Delbario. Come stai? Volevo solo ringraziarvi per il prestito di 300.000 euro che io faccia. E io ringrazio Dio per avermi portato dia la forza di fidarmi di te. Grazie per tutto quello che hai fatto chi ha bisogno. Lo ha reso troppo fidarmi di te. Ci sono brava persona. Contatto email:
E_mail: delbarioalexio@gmail.com

Angelo hit Commentatore certificato 11.04.17 20:54| 
 |
Rispondi al commento

Ciao Signor DelBario. Grazie mille per il prestito di euro 500.000 che mi hai fatto. Esso ha cambiato la mia vita. Attualmente guido una marca di auto Ferrari e comprare una casa e sono felice con tutta la mia famiglia. Questo signore è davvero speciale. Esso ha cambiato la mia vita. Puoi fidarti di lui dopo la revisione del mio file, ho ricevuto il bonifico bancario entro 72 h. La sua e-mail è:
E_mail: delbarioalexio@gmail.com

Catérine kiss Commentatore certificato 11.04.17 20:29| 
 |
Rispondi al commento

OVVIO, SE SI CONTINUA A RESTARE IN EUROPA, CONTINUERANNO A MOLLARCI QUESTE PORCHERIE.
FUORI DALL'EURO E DALL'UE, SUBITO!

Zampano . Commentatore certificato 11.04.17 18:53| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

La produzione del grano italiano non è sufficente per i nostri pastifici.
Non c'è riuscito Mussolini, che allora gli italiani erano metà e si mangiava anche tanta polenta, e tutti esibivano dei fisici smunti, adesso, con le pianure riempite di case, fabbriche, strade, terreni inquinati, cosa vuoi fare?
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 11.04.17 17:33| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Tutto il mondo è' paese. Quando ho chiesto cosa bisognava fare per coltivare il grano (in Italia) sono rimasto inorridito dalla quantità' di schifezze che bisogna buttare nel terreno per avere un raccolto decente. Ritengo che sia cosi' in tutto il mondo.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 11.04.17 15:53| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Solo voi denunciate queste schifezze da libero mercato!✌

Pep Gatto, Galatone Commentatore certificato 11.04.17 15:19| 
 |
Rispondi al commento

Libero mercato = libero suicidio. Lungi da me l’essere autarchico. Come lungi da me essere cosi stupido da non valutare quali debbano essere i settori strategici agricolo industriali da preservare, a qualsiasi costo.
Se lasciamo fare al libero mercato, senza regole, pregno di una concorrenza fortemente sleale, come sta accadendo, nel giro di pochi anni ci troveremo ad essere un paese di soli consumatori. Consumatori finché non avremo esaurito le nostre riserve, dopo di che potremo solo essere un paese di pezzenti. Capire che il settore agroalimentare per noi, come per chiunque, è strategico, non dovrebbe essere difficile per nessuno. Preservare la nostra agricoltura deve essere un impegno forte e concreto. Noi saremmo comunque importatori di prodotti agricoli, ma dovremmo tutelare la nostra agricoltura, aprendo all’importazione una volta esaurire e vendute, ad un prezzo congruo, le produzioni nazionali. L’industria ed il mercato potrà regolarsi sul prezzo medio, tra produzione interna e importazioni. Esempio: prezzo del grano italiano, 30 € al quintale, prezzo grano importato, 19 €. al quintale. Presumendo che la produzione nazionale copra il 60% d e l’importazione il 40% del fabbisogno, il prezzo medio, per il calcolo, industriale/commerciale, sarà di € 25,60 al quintale. Questa regola dovrebbe essere applicata a tutti i prodotti che hanno una produzione nazionale. So benissimo che L’Europa non lo permetterebbe, ma in cambio di questo ottuso liberismo, al quale abbiamo supinamente aderito, cosa ci da l’Europa per compensare il nostro disastro economico? .Se poi, un giorno volessimo parlare della progressiva dismissione industriale, dove la meccanica, una volta strategica, era un fiore all’occhiello nazionale, e sulle ragioni che hanno indirizzato queste folli scelte, saràsempre troppo tardi. Un fatto è certo, da l’essere considerati i migliori meccanici del mondo, al non saper usare nemmeno un cacciavite sarà ilnostro destino.
Talelbano

Gianfranco B. Commentatore certificato 11.04.17 14:24| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

La vita è molto semplice se noi non cerchiamo di rendere complicato. Questo è così è rendere la vita più facile e aiuta voi di non perdere la speranza che il signor DelBARIO Alexio mette ha disposizione di coloro che possono pagare di nuovo e ha chiunque soddisfano le condizioni dei prestiti che vanno da 500 a 50.000.000 milioni di euro. Interviene anche per investimenti a breve termine, le risorse e a lungo termine al fine di aiutare a pagare i tuoi debiti. Signor DelBARIO è in relazione a una banca per facilitare e rendere sicure le transazioni. È in collaborazione con il Ministero delle finanze e dell'economia, che lo rende più affidabile. Si lascia una possibilità di dialogo tra le procedure di pagamento e tasso.
Per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci da
E-mail: delbarioalexio@gmail.com

McArthur like Commentatore certificato 11.04.17 14:05| 
 |
Rispondi al commento
Discussione

Le etichettature sono ostacolate dall'industria e dagli stessi produttori. Sedono le stime di export di pasta italiana nel mondo, nel 2013 abbiamo esportato 1,9 milioni di tonnellate di pasta, e il solo grano nostrano non basterebbe a produrre tutta questa pasta (senza contare il consumo interno).
Stessa cosa per il Chianti, (servirebbero vigneti 10 volte più estesi per produrre tutto il vino che l'Italia produce come Chianti).
Lasciamo poi perdere la storia dell'olio Extra Vergine di Oliva (il migliore va all'estero dove severi controlli garantiscon la qualità ) e da noi viene venduto quello mediocre (se non direttametne miscelato con altri olii di oliva).
In sintesi, la corruzione in Italia consente a qualsiasi "schifezza" di entrare nel nostro paese, mentre nei paesi più civilizzati, i controlli impediscono l'ingresso di alimenti "contraffatti", risultato:

minor qualità da noi (con prodotti fatti con alimenti esteri non certificati e di dubbia sicurezza alimentare, quando non velenosi) e maggior qualità per gli altri (che controllano con efficacia i prodotti in ingresso).
In sintesi il grande costo della "corruzione" fa si che noi italiani mangiamo/beviamo prodotti tipici della nostra penisola fatti con materie prime straniere + o - velenose o inquinate, mentre, per esportare, usiamo i nostri prodotti agricoli (magari tagliando anche un po' con merce estera) migliori (leggasi --> meno inquinati).

Claudio Savoi 11.04.17 13:57| 
 |
Rispondi al commento

NON LO DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE PERMETTERE ..E CHE EVIDENZIANO BENE DALLA COLTIVAZIONE AL RACCOLTO E LA PROVENIENZA DEI SEMI

ANNA TUZZOLINO, Trino Commentatore certificato 11.04.17 13:51| 
 |
Rispondi al commento

Occorre rendere note le marche di pasta contaminata, poi saranno i consumatori stessi a rendere giustizia!

Enea Carnali 11.04.17 13:37| 
 |
Rispondi al commento

Da produttore di grano mi rode e parecchio vedermi pagato il prodotto di qualità a circa 19 euro il quintale mentre nei porti arriva l'impossibile dall'estero. La gravità sta nel fatto che sui pacchi di pasta non viene riportata la dicitura prodotta con grano estero! È una vergogna tutta italiana ci spacchiamo la schiena tutto il giorno nei campi per vederci riconosciuto il nulla!!

Daniele Minischetti , San Severo Commentatore certificato 11.04.17 13:35| 
 |
Rispondi al commento

Sì, va be', ma se ritenete di avere ragione sputtanate i prodotti che per certo contengono sostanze nocive e così ci fate un favore, non li compreremo più! Il dire per poi non dire non mi è mai piaciuto.

Franco Mas 11.04.17 12:46| 
 |
Rispondi al commento

Spaghetti, pollo, insalatina
e un tarocco di caffè
a malapena riesco a mandar giù

Invece ti ricordi
che appetito insieme a te
a Roma e noi.

Guardavi solo me
mentre obbligati a mangiare " al China Town "
l'orchestra ripeteva " Schubi-du ".
Mi resta solo un disco
per tornare giù da te
a Roma e noi.

Aldo B. 11.04.17 12:10| 
 |
Rispondi al commento

Non vi è dubbio che il nostro grano sia il migliore. Ma non vi è legge in Italia per cui sul terreno in cui coltivi IL TABACCO NON PUOI COLTIVARE PIANTE PER USO ALIMENTARE, GRANO COMPRESO? A 100 metri da casa mia si coltiva così.

Giovanni F. Commentatore certificato 11.04.17 12:03| 
 |
Rispondi al commento

Io credo che bisogni rafforzare il concetto delle etichette. Vorrei vedere scritto tutti i dettagli in tutti i prodotti in vendita. Già da ora scarto tutti gli oli EVO che contengono la scritta: miscela di oli della comunità europea a favore di 100% italiano.

Eleonora N., siracusa Commentatore certificato 11.04.17 11:36| 
 |
Rispondi al commento



Inserisci il tuo commento

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Beppe Grillo

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri
Se hai dei dubbi leggi "Come usare il blog".


 

Invia un commento

Invia un commento certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori




Numero di caratteri disponibili:      




   


Inserisci il tuo video

Invia un video

Invia un video certificato





Memorizza i miei dati?

*Campi obbligatori











Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all'atto della loro iscrizione sono limitati all' indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post. La mail di segnalazione dell'avvenuta pubblicazione di un nuovo post sarà impiegata anche per sottoporre agli utenti opportunità di consultazione e/o acquisto di materiali editoriali, fotografici e filmati realizzati dal MoVimento 5 Stelle, dalla Associazione Rousseau e non solo. Fra le finalità del trattamento dei dati conferiti dovranno intendersi comprese quelle della promozione di iniziative commerciali e pubblicitarie rispetto alle quali si avrà comunque, ed ogni volta, la possibilità di opporsi, chiedendo la cancellazione del proprio indirizzo di posta dall'elenco di quelli cui vengono indirizzati i predetti messaggi.
Per poter postare un commento invece, oltre all'email, à richiesto l'inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall'utente, l'indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l'invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l'aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell'utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell'utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi, salvo quanto previsto di seguito, è, dunque, prevista. In ogni caso, l'utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 196/2003. Per l'utilizzo dei cookies, si rinvia alla lettura della Cookie Policy. Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è l'Associazione Rousseau in persona del Presidente pro-tempore, con sede in Milano, Via G.Morone n. 6, 20121.




Invia il post ad un amico


Invia questo messaggio a *


Il tuo indirizzo e-mail *


Messaggio (opzionale)


*Campi obbligatori