
Preso l'hacker di Rousseau, adesso tocca ai mandanti
6 febbraio 2018 alle ore 10:30•di Davide Casaleggio
di Davide Casaleggio
Oggi la polizia postale ha individuato l'hacker che aveva attaccato Rousseau la scorsa estate. La sua casa è stata perquisita ed è ora indagato con l'accusa di accesso abusivo a sistema informatico. Ringrazio a nome dell'Associazione Rousseau gli uomini e le donne della polizia postale e del Cnaipic, il Centro nazionale contro i crimini informatici, che hanno condotto le indagini.
L'attacco al sistema Rousseau ha rappresentato una grave violazione nei confronti di migliaia di iscritti ed è giusto che chi è responsabile dei crimini paghi. Chi ha voluto colpire Rousseau lo ha fatto per scopi politici. È stato fermato l'esecutore materiale, ma ora spero che vengano individuati al più presto anche i mandanti e gli eventuali finanziatori delle operazioni criminali contro Rousseau, il MoVimento 5 Stelle e i suoi iscritti.
Commenti (23)
Daniele Cultrera
6 febbraio 2018 alle ore 10:41Buona notizia. Ora però, con i contributi nostri e degli eletti, mettiamo in sicurezza il portale, visto che è diventato vitale per le scelte di indirizzo della prima forza politica del nostro paese. Sono certo che ce la faremo. Buon lavoro.
m.rita
6 febbraio 2018 alle ore 11:21Condivido l'unico commento che vedo pubblicato in questo momento. Dobbiamo rendere impossibili simili attacchi.
andrea gabelli
6 febbraio 2018 alle ore 11:00Siamo alla resa dei conti. Scoperto il colpevole (ancora da dimostrare processualmente) ci saranno dei danni da riconoscere ai violati? Grazie
Canzio R.
6 febbraio 2018 alle ore 11:24Da domani, l'informazione di regime ,si scaglierà contro "Beatrice Di Maio",accusandola di essere la mandante.Alla prossima uscita, il cazzaro ed il suo socio in "affari"(con il foglietto in mano),accusando il M5S, diranno che(dalle notizie in loro possesso) l'hacher è il fratello di Beatrice. Naturalmente tutta la stampa, le tv, compresa la reziraipd, a reti unificate confermeranno la cosa,cosi l'informazione di regime,avrà, di nuovo fatto, il suo "trasparente e imparziale"..lavoro.
ANNA PONISIO
6 febbraio 2018 alle ore 11:41Caro Canzio,ma chi se ne frega di quello che diranno i politici CRIMINALI.....ormai è appurato che solo i deficienti gli credono ancora!!!!!
.....SEMPRE E SOLO MOVIMENTO5STELLE!!!!!
Pietro Orlando
6 febbraio 2018 alle ore 11:25spero vengano fuori i mandanti
m.rita nucci
6 febbraio 2018 alle ore 11:28Bisogna rendere impossibili simili attacchi ai sistemi della Rete.
Paola
6 febbraio 2018 alle ore 11:30Non credo che sia opera di una sola persona. Ho l'impressione che Rousseau sia stato alquanto pressato.
Non è stato un dilettante a fare ciò, poi ci vuole tempo a disposizione e quindi anche soldi per le spese.
Sara Taddei
6 febbraio 2018 alle ore 12:00Bene e che si vada fino in fondo! Grazie
Giuseppe Nardella
6 febbraio 2018 alle ore 13:17Visto che le Iene hanno tempo fa intervistato ragazzi di uno Studio che lavoravano per il Pd che dicevano che loro lavoravano sul Web per lanciare fake news sugli avversari, probabilmente verrà fuori che sono loro!
Shahab Shirakbari
6 febbraio 2018 alle ore 14:39ROUSSEAU UN PROGETTO COLLETTIVO E UN SOGNO REALIZZATO
Ho cercato di dare il mio modesto contributo sulla questione d'immigrazione con la mia proposta sul Rousseau - Lex Iscritti e l'importanza dei voti dei nuovi cittadini italiani d'origini diversi nella prossima elezione.
I nuovi italiani sono potenziali elettori, che il M5S non li deve lasciare alla sinistra e al centro sinistra.
La questione d'immigrazione è determinante nella campagna elettorale dobbiamo dedicare più l'attenzione e organizzare incontri con attivisti ma sopratutto con i cittadini indecisi.
L'immigrazione ha condizionato elezioni in Europa e condizionerà anche quello del 4 marzo, conta il 30% dei voti dei cittadini non li dobbiamo lasciare alla destra.
Mauro FERRANDO
6 febbraio 2018 alle ore 15:32Purtroppo gli spunti sono infiniti, e utilizzo anche questo. Con la normativa di depenalizzazione approvata dal PD, qui ci troveremo di fronte ad una pena massima di 3 anni (635 ter cp), dunque inferiore a 5, per cui nel caso di specie verrà dichiarato ex 133bis cp 'tenuità del fatto' il non doversi procedere.
E' ora di riformare il codice penale: bene pene alternative (es.lavori sociali gratuiti) ma ciascuno DEVE espiare anche un solo mese, se lo ha meritato!
BASTA IMPUNITA'.
Zampano .
7 febbraio 2018 alle ore 11:38Se pensiamo che persino l'individuo africano che ha fatto a pezzi la diciottenne italiana forse verrà rimesso in libertà, c'e' da preoccuparsi e non poco...
Andrea Zanella
6 febbraio 2018 alle ore 17:39Ah ah ah, pagliaccio piddino!
Gianfranco Reggiani
8 febbraio 2018 alle ore 19:44CHE COMMENTO INTELLIGENTE complimenti!!!
Cesare De Prosperis
6 febbraio 2018 alle ore 17:46La facilità con la quale vengono attaccati sistemi informatici, dimostra che il 100% della sicurezza non esiste. Peggio ancora se trattasi poi di attaccare il M5s che, facendo uso della rete, ha creato un sistema semplice e funzionale per evitare che elementi della malavita organizzata possano individuare i nomi degli iscritti. Questo preclude l'uso che ne farebbero, come fanno con gli altri partiti per la maggior parte coinvolti con gli stessi i quali determinano l'elezione di chi si adegua ai loro desiderata. E' chiaro che gli elementi capaci a svolgere questa azione criminosa, prezzolati, producono i danni come ha fatto l'hacker appena individuato.
Biagio C.
6 febbraio 2018 alle ore 22:40Tesserato, vero?
Zampano .
7 febbraio 2018 alle ore 11:35Caro Davide Casleggio
la notizia sarebbe più interessante se si facesse anche il nome della persona. Il M5S, proprio per trasparenza, dovrebbe fare sul blog nomi e cognomi di chi commette illeciti, rendere pubblica l'identità del criminale e non solo il fatto. Bisogna abituarsi a questo, così da mettere in guardia gli utenti o altre potenziali vittime di hackeraggio (o di differenti reati).
Michele Costabile
8 febbraio 2018 alle ore 00:22Io partecipo alla discussione in rete dal 1985, in Olivetti, mi interesso di web da quando esiste, cioè da quando è stato annunciato da Tim Berners Lee, ho usato le prime copie di Mosaic e prima di allora ftp, gopher e tutto quanto il resto, ho partecipato all'apertura del primo provider Internet in Italia. Insomma, ne ho vista di acqua scorrere nel web.
Ti posso dire che, da quello che è trapelato, le vulnerabilità che gal0ois ha - responsabilmente - segnalato riservatamente, sono conosciute a tutti i ragazzini che fanno i ganassa in rete e sono scrupolosamente evitate da tutti i professionisti. Lo testimonia anche il rapporto del garante della privacy.
Quindi, non c'è da stupirsi se rogue0 ha potuto entrare nel sito con un modico dispendio di energie e software disponibile ovunque.
Quindi, a parte la solidarietà per gli attacchi subiti, bisogna anche invitare gli amministratori a essere più tempestivi nel risolvere i problemi e a considerare la sicurezza in ogni fase dello sviluppo.
Quanto ai mandanti, molto probabilmente non ce ne sono,. Una intrusione era finalizzata a verificare la robustezza di un sistema ed è stata responsabilmente segnalata. L'altra è stata fatta per sberleffo da un hacker meno etico.
Insistere su complotti e mandanti vi rende molto simili agli altri intoccabili al potere (che si sono fatti bucare anche loro, anche peggio: il sito della Lega era utilizzato per vendere Viagra a loro insaputa).
Siete giovani: la boria non vi si addice. Umiltà e mettere a posto il sistema: password più solide e dati personali criptati.
cerebro84
9 febbraio 2018 alle ore 17:55"Zanero, che in questi giorni è general chair di Itasec18, evento organizzato dal Cini e dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity, definisce la vicenda "un passo indietro" anche sul piano della comunicazione, perché "mescola due figure che hanno fatto due cose ben diverse". Da una parte Evariste Galois, indagato per aver segnalato una vulnerabilità; dall'altra R0gue0, un hacker "nero" (non ancora identificato) che, dopo essersi intrufolato in Rousseau, ha rivelato documenti e dati sensibili." (fonte: Agi)
Bravi, avete preso chi ha cercato di aiutarvi, e invece chi ha rivelato i documenti è ancora libero e felice.
Andrea C.
11 febbraio 2018 alle ore 18:38Ma implementare la tecnologia blockchain open source in questo "sistema operativo" per renderlo più sicuro e trasparente è tanto difficile da realizzare per il primo partito politico del paese?!
Andrea C.
11 febbraio 2018 alle ore 18:52https://www.01net.it/voto-online-startup/
Alberto Luongo
7 marzo 2018 alle ore 20:36Con i soldi delle truffe evitate ai cittadini ora noi M5S potremo fare molte cose per il popolo . Mi raccomando a rimanere sempre gli stessi . W M5S.
