
Cambiare la legge sulla violenza sessuale per tutelare meglio le donne
5 febbraio 2018 alle ore 11:09•di MoVimento 5 Stelle
di Dino Giarrusso, candidato con il MoVimento 5 Stelle al collegio uninominale Roma 10
Curando per Le iene la lunga inchiesta su molestie e violenze sessuali nel cinema italiano, ho scoperto tante storie terribili, che hanno squarciato il velo su un costume barbaro ma drammaticamente diffuso: quello della molestia sessuale legata ad una posizione di potere.
Ed è di questi giorni la lettera di oltre 120 attrici e lavoratrici dello spettacolo che a distanza di qualche mese finalmente fanno sentire la propria voce, solidarizzano con le vittime di violenze e puntano il dito contro "un intero sistema di potere". Un primo passo forse timido, ma potenzialmente utile ad allineare l'Italia a paesi come l'America, dove il movimento #metoo sta facendo la storia, e -a partire dal caso Weinstein- sta tentando di riscrivere una volta per sempre i rapporti fra uomo e donna. Ma è bene chiarire come quello delle molestie sistematiche verso le donne sia uno squallore frequente non solo nel mondo dello spettacolo, ma in moltissimi ambienti lavorativi, e non solo.
Ascoltare una ragazza violata, che a distanza di anni racconta con dolore e con vergogna quello che ha subito, è straziante. E fa ancora più male constatare che in numerose donne che subiscono violenza sessuale, perdura poi per lungo tempo un tremendo senso di colpa, di inadeguatezza, di vergogna. Donne abusate o molestate in maniera pesante e invasiva si sentono "sbagliate", si sentono sporche, si sentono responsabili per ciò che hanno subito. E' un meccanismo mentale tanto tremendo quanto tipico, quello di rivoltare contro se stesse parte della colpa. E anche a causa di questo, molte donne non riescono ad elaborare l'esperienza vissuta e a conviverci se non dopo tantissimo tempo: lunghi anni durante i quali si tengono dentro il proprio fardello, talvolta senza parlarne con nessuno, nemmeno coi familiari stretti.
Eppure, nonostante sia noto come possano servire anni per elaborare il dolore legato ad una violenza sessuale e trovare quindi la forza per denunciare il proprio aguzzino, la legge italiana prevede incredibilmente che il reato di violenza sessuale sia perseguibile solo su querela di parte offesa, e solo se la querela è depositata entro sei mesi dai fatti. In concreto, se una ragazza abusata non trova la forza di denunciare il proprio stupratore entro sei mesi, quel reato così odioso e inumano resterà impunito. In molti altri paesi del mondo i termini per denunciare una violenza sessuale sono molto più lunghi, così come i tempi di prescrizione del reato, che addirittura in Gran Bretagna non si prescrive mai.
Il Movimento 5 Stelle ha intenzione di presentare un progetto di legge che tuteli in maniera molto più incisiva la dignità delle donne, ampliando i termini per presentare denuncia ad almeno tre anni.
Non vogliamo che accada mai più quello che è successo recentemente a Bari, dove una dottoressa in servizio di guardia medica ha avuto la forza di denunciare la violenza subita da un proprio paziente solo dopo nove mesi, e per questo non potrà avere giustizia. Non vogliamo che uomini che abusano di donne possano restare impuniti solo perché la legge non tiene conto di quanto sia difficile per le vittime di questi reati aprirsi, parlare, vincere la vergogna, fidarsi della legge e denunciare tutto.
Nella prossima legislatura vogliamo riscrivere l'articolo 609/bis che disciplina i reati di violenza sessuale, perché non possa più accadere che attrici, studentesse, madri di famiglia, donne di ogni età possano essere violate senza che il loro aggressore venga processato per la violenza commessa. Il "sexual harrassement" è una vergogna inaccettabile che va punita e debellata una volta per tutte: con una maggiore educazione al rispetto delle donne fin dagli anni della scuola, ma anche con adeguamenti legislativi che rendano realmente punibili condotte tanto aberranti.
Commenti (14)
Zampano .
5 febbraio 2018 alle ore 10:03Serve anche una norma che metta la massoneria fuorilegge e che equipari questa a mafia, camorra e altre organizzazioni criminali.
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5 febbraio 2018 alle ore 10:54ringrazio Dio per non essere mai stata abusata sessualmente MA TI PREGO per tutte quelle donne e maggiormente per gli ABUSI SU MINORI la legge sia che "l' abuso NON VENGA MAI PRESCRITTO " ma anzi sia perseguitata D' UFFICIO come anche la violenza sulle donne.GRAZIE x per aver preso questa decisione. Spero che almeno le donne recepiscanoil tuo messaggio. Oggi non accettiamo più la violenza sugli animali maggiormente sulle persone. Grazie io sono con te.
Luca M.
5 febbraio 2018 alle ore 11:33tema importantissimo,grazie!
Mario della Donna
5 febbraio 2018 alle ore 12:13Allora dico: è vero parliamone!
Non è mai andato così tanto di moda come di questi ultimi tempi!
Però vorrei si capisse che è giusto dare una mano contro la violenza
solo su UNA categoria di donne!
Vogliamo parlare finalmente anche di un'altra categoria di donne?
Vogliamo parlare finalmente anche di "quelle donne" che si prestano volentieri
ad un vero e proprio sistema che le vede ANONIME PROTAGONISTE di corruttela
mediatica e politica di sicuro assimilabile a violenza contro l'intera umanità?
Vorrei finalmente rendere pubblica la discussione anche delle "ALTRE DONNE";
quelle che desiderano offrire il loro delizioso corpo per pubblicità a lotterie,
mitragliatrici, spettacoli d'intrattenimento e balletti televisivi
per appesantire senza pietà il sonno delle masse lerce ed ignoranti!
Le "altre donne" di cui mai nessuno parla!
Quelle che offrono le proprie grazie a petrolieri senza scrupoli,
a politici infami, a mariti fedifraghi, a milionari che affamano il pianeta!
Vogliamo parlare una volta per tutte anche di "quelle donne" lì?
Vogliamo lasciare ancora che questo argomento continui a strisciare allegramente
sotto il tappeto di un sistema perverso di corruzione dove
ultimo stupido scopo è l'arricchimento fine a sè stesso?
Vogliamo parlare anche di "quelle donne" lì o no??
Michele B.
6 febbraio 2018 alle ore 00:25Di cosa vuoi parlare? Non capisco che cosa centri con le situazioni di conclamata violenza. Quelle sono persone, perchàe ci sono pure uomini e non solo donne, che si prostituiscono fisicamente e mentalmente.
Una loro scelta, che non alleggerisce di un grammo la colpa di chi esercita violenza.
Mario della Donna
6 febbraio 2018 alle ore 01:10@ Michele,
hai ragione ma ciò che ti ripeto è il fatto che mai o quasi mai si parla di crimini contro l'umanità (che ho elencato) sfruttati a loro volta da "altre donne"!
Ciao
Mario della Donna
6 febbraio 2018 alle ore 03:21 @ Michele
hai ragione ma ciò che ti ripeto è il fatto che mai o quasi mai
si parla di crimini contro l'umanità (che ho elencato)
sfruttati a loro volta da "altre donne"!
Ciao
A L.
5 febbraio 2018 alle ore 21:01La storia sui "favori sessuali" e violenze, nel mondo del cinema è antica. Finché ci sarà gente che si vende per diventare famosa, nessuna legge potrà mai risolvere nulla. Il problema è etico e sta a monte in una società dove conta solo l'apparenza e l'immagine, e mai il valore, il merito,la cultura vera delle persone.Anche la violenza sui più deboli, bambini , disabili anziani, ne è una conseguenza.Attenzione a dividere le categorie umane tra attrici e/o attori, produttori e registi, e gli altri,la gente comune. Non si fa un bel servizio a nessuno, perché anche le commesse e le operaie vengono insidiate, stalkerate, abusate, e non per fare un provino, ma per un infame e miserevole posto di lavoro da pochi soldi.
Robona
6 febbraio 2018 alle ore 07:44La povera ragazza fatta a pezzettini dal nigeriano grida vendetta.
Ma vedo che la stampa e i media tv invece di attaccare il nigeriano attaccano il ragazzo che ha sparato e ferito 6 africani.
Certo, probabilmente per non aumentare l'odio sociale verso gli africani ma voglio dire, pochissime parole di pietà sono state spese per la ragazza fatta a pezzi, molte parole di condanna invece per il gesto del ragazzo.
NON SONO D'ACCORDO.
Queste persone, gli Africani, provengono da un territorio dove tutto è più o meno fattibile impunemente, e pensano di essere ancora lì, fare a pezzi una giovane ragazza è ORRIBILE, ma la stampa e i media tv chi attaccano ? un ragazzo Italiano che a modo suo voleva rendere giustizia.
Certo ha sbagliato, la giustizia ce la darà lo Stato ma non si dica che il giovane italiano ha fatto una strage perchè non è vero.
Zampano .
6 febbraio 2018 alle ore 10:09Tra l'altro, era uno che aveva amici di colore, come ha dichiarato il titolare della palestra, e persino disturbi psichici da tempo...
Pierluigi Belli
6 febbraio 2018 alle ore 10:29le molestie sessuali e la violenza in famiglia non riguarda solo le donne....riguarda anche gli uomini , tanto in coppie etero come nelle coppie gay.
bisogna tutelare il coniuge più debole....non la donna! è ora di finirla con questo femminismo antiuomo! oppure un uomo molestato da una donna o da un altro uomo non ha gli stessi diritti?
flavia donati
7 febbraio 2018 alle ore 22:10Sono iscritta a M5*. Ho guardato Gianrusso dalla Gruber.
Lui si presenta a Roma. Deve CONTRASTARE l' idiozia dei PD vari ( Gozi è un ripetitore irritante) quando dicono: " roma è un disastro, prova dell' incapacità " ecc ecc DEVE PORTARE 10 ESEMPI DI COSE FATTE E MESSE IN CARREGGIATA. E ovviamente riconoscere difficoltà.
BISOGNA ANDARE CON SCHEDE PRONTE, DATE, DECISONI PRESE DAL CAMPIDOGLIO....e non un po' naive. Quella è una vasca di squali e bisogna andarci DOCUMENTATISSIMI
Maria Rosaria Giuseppina Del Popolo Carciopolo (reginadicuori74)
8 febbraio 2018 alle ore 20:38Il problema e che del molestatore sessuale non te ne liberi mai.anche se lo arrestano poi te lo ritrovi sotto casa e li sei finita. le pene devono essere piu' severe e allontanare non la vittima, ma il molestatore in maniera definitiva.
Liberale Pecorella
9 febbraio 2018 alle ore 21:59E' da molto tempo che non ricevo più via e-mail comunicazioni e varie. E' successo qualcosa che non so, avete perso il mio indirizzo elettronico? fatemi sapere. Grazie
