
''Anche la sede del Pd pagava il pizzo''
28 gennaio 2018 alle ore 11:02•di MoVimento 5 Stelle
di Paolo Ferrara, capogruppo MoVimento 5 Stelle Roma
"Anche la sede del Pd pagava il pizzo". Sono le parole di un collaboratore di giustizia contenute nell'ordinanza che ha portato all'arresto di 32 persone legate al clan Spada a Ostia. Sono parole che squarciano un velo su quanto per anni è accaduto in uno dei Municipi di Roma, nel silenzio generale dei vecchi partiti.
A Ostia la mafia c'era e c'era chi la nascondeva. Il MoVimento 5 Stelle lo diceva, lo urlava, lo denunciava pubblicamente, faceva i nomi delle famiglie coinvolte: quei nomi che nessuno voleva pronunciare. Qualcuno negava che ci fosse la mafia e ha continuato a negarlo anche pochi mesi fa, addirittura gioiendo perchè al processo di "Mafia Capitale" è saltata l'aggravante per metodo mafioso. Hanno gioito... Eppure a Ostia il racket c'era, c'erano le vittime che avevano paura di ritorsioni, c'erano gli estorsori, c'erano le storie che i cittadini di Ostia conoscevano e raccontavano a mezza bocca, c'era il bar dove era meglio non andare, c'era lo stabilmento balneare "chiacchierato".
E c'erano anche quelli, i soliti del Pd, che da soli si erano dati il "patentino di giudici", pretendendo di avere una superiorità morale sul resto dei cittadini che i fatti però gli negano. Sono gli stessi che non dicono nulla sulla deposizione di un pentito secondo il quale a Nuova Ostia, il quartiere dove vivevano gli Spada, la sede del Pd di Sabrina Giacobbi pagava il pizzo, così come anche un'edicola della stessa coordinatrice del Pd. Sono gli stessi che sembrano dimenticare che Andrea Tassone, presidente del Municipio eletto con il Pd, è stato arrestato e condannato a 5 anni.
È un paradosso: i professionisti delle chiacchiere sono colpevoli di tacere. La debolezza di un partito che tace, invece di denunciare, è sconfortante. Il loro silenzio la dice lunga sul perché determinate famiglie abbiano potuto agire indisturbate negli anni e rafforzare il loro 'potere'. Ci sono stati commercianti più forti delle istituzioni. Non credo sia solo mancanza di coraggio. È assurdo, è follia!
Commenti (7)
tiziano bugada
28 gennaio 2018 alle ore 12:25io sono sempre stato con voi adesso ancora di più e al 4 marzo voto m5s andiamo avanti con le nostre idee di una politica pulita senza questi ladri della repubblica italiana,
giorgio peruffo
28 gennaio 2018 alle ore 13:16Mi sembra una non-notizia. Se è vero che i Partiti in generale e il PD in particolare si fanno amici della Mafia per raccattare voti, non è una sorpresa che il PD la paghi.
enzo calderini
28 gennaio 2018 alle ore 13:30Sempre con i nostri soldi,azz....
luigi ercolini
28 gennaio 2018 alle ore 15:10E' un po fuori tema ma dato che stiamo parlando del governo Gentiloni che ha molto a cuore le banche ci sta. La CGIA di Mestre Ha calcolato che le banche danno circa l'80% dei soldi al 10% dei clienti, ergo danno il 20 % al restante 90%. Il belo è che i clienti importanti sono quelli che riescono a prendere i soldi senza restituirli ed hanno fatto un buco di 60 miliardi. Soldi che abbiamo dovuto pagare noi cittadini con le tasse. Doppio danno, se abbiamo bisogno di soldi non ce li danno o chiedono pure la firma di nonno buonanima mentre ai primi clienti danno praticamente senza garanzie. Perché questa disparità di trattamenti? Perché al cittadino qualunque vengono chieste garanzie reali mentre a questi amici degli amici si danno miliardi sulla fiducia (di chi?) Cominciamo a rendere responsabili realmente e di tasca questi "industriali". Logico una SPA o una SRL non ha teoricamente padrone ma chi sta al consiglio di amministrazione ha un bel pacchetto di azioni. Almeno rispondessero per il loro pacchetto con garanzie personale, case, proprietà e beni sicuri come i comuni cittadini perché le loro ricche paghe per la presenza in consigli di amministrazione ce l'hanno e pure buone
stefano p.
29 gennaio 2018 alle ore 11:34non c'è da stupirsi su quello che èsuccesso con le banche, personalmente penso che non si diano i soldi agli amici e basta, c'è un progetto dietro, il responsabile che avalla un finanziamento a rischio di restituzione prenderà sicuramente una mazzetta, raccomandato anche dalla corrente poltica di turno certamente qusto si. Secondo me questo certifica che c'è stato l'assalto al resparmio degli italiani e poi per coprire gli inghippi, le banche si salvano con soldi pubblici, quindi doppio furto, non si lasciano fallire per poi ripagare i correntisti, questa legge già c'è, semplicemente si tenta di impedire alla magistratura di indagare veramente, e si aprono commissioni d'inchiesta guidate da politici compiacenti in modo da proteggere i veri responsabili. Sà proprio di mafia e collusioni politiche un progetto del genere, anche Da Vigo quando ne parla, lo dice tra le righe "le banche non si lasciano fallire apposta" in modo che non si posa indagare per bancarotta fraudolenta. Urgentissimo creare la banca pubblica a protezione del risparmio degli italiani, e per sostegno alle imprese oneste ed alle famiglie
Enrico Marcarlo
28 gennaio 2018 alle ore 17:53ah, è PD? a me sembra DC!
Davide Ruggeri
31 gennaio 2018 alle ore 09:27Ma il famoso muro sul lungomare é stato abbattuto come promesso dal m5stelle?
