
#VenticinqueAnni
19 luglio 2017 alle ore 14:50•di MoVimento 5 Stelle
Salvatore Borsellino ci ha inviato questo testo per ricordare suo fratello a 25 anni dalla strage. Ricordiamolo assieme a lui, alla sua famiglia e a tutti gli italiani che non dimenticheranno mai il suo sacrificio.
Venticinque anni, ed è come se fosse successo solo ieri.
Venticinque anni, la voce di mia moglie che mi chiama e mi dice "Corri perché stanno dicendo alla televisione di un attentato a Palermo".
Ed io che non ho bisogno di correre perché da 57 giorni tutti sappiamo quello che sarebbe successo.
Venticinque anni e un volo verso Palermo che dura quanto una vita, con la speranza che quelle notizie non siano vere, che mio fratello sia ancora vivo,
E invece all'arrivo la voce di mia madre, al telefono, che mi dice "Tuo fratello è morto."
Venticinque anni ed è come se fosse successo solo ieri, venticinque anni e le ferite che continuano a sanguinare, venticinque anni ed è come se tutti gli orologi si fossero fermati con le lancette su quell'ora del 19 luglio, come l'orologio nella sala d'aspetto della stazione di Bologna si fermò a segnare l'ora in cui tante vite erano state spezzate su quel treno.
Venticinque anni e i ricordi di milioni di persone si sono fermati come cristallizzati sulla scena di quello che stavano facendo in quel giorno e a quell'ora, un ricordo fermo, immobile, che non potrà mai essere cancellato.
Venticinque anni e non puoi più dimenticare, perché tuo fratello è andato in guerra ma ad ucciderlo non è stato il fuoco del nemico che era andato a combattere, ma il fuoco di chi stava alle sue spalle, di chi avrebbe dovuto proteggerlo, di chi avrebbe dovuto combattere insieme a lui.
Venticinque anni e non c'è tempo per piangere, non è tempo di lacrime perché è solo tempo di combattere per la Verità e per la Giustizia, per quella Giustizia che viene invece irrisa, vilipesa, calpestata da un depistaggio durato per l'arco di ben tre processi.
Un depistaggio ordito da pezzi deviati dello Stato ma avallato da magistrati che se ne sono resi complici, che avrebbero dovuto rigettarlo tanto era inverosimile che potesse essere stato affidato ad un balordo di quartiere il compito di uccidere Paolo Borsellino.
E poi un quarto processo nel quale si pretendeva di processarne la vittima accusandolo delle calunnie a cui era stato costretto con torture di ogni tipo da pezzi di uno stato deviato che per occultare la Verità nascondono nelle loro casseforti una Agenda Rossa sottratta dalla machina di Paolo ancora in fiamme.
Venticinque anni, e ogni anno in Via D'Amelio per impedire quei funerali di Stato che la nostra famiglia rifiutò fin dal primo momento, per impedire che degli avvoltoi arrivino in Via D'Amelio portando i loro simboli di morte per accertarsi che Paolo sia veramente morto.
Venticinque anni e nelle orecchie ancora la voce di mia madre che dice a me e a mia sorella Rita, mentre ancora ha nello orecchie il boato dell'esplosione che le portava via il figlio, "Andate dappertutto, dovunque vi chiamano, a parlare del sogno di Paolo, fino a che qualcuno parlerà di Paolo e del suo sogno vostro fratello non sarà morto".
Venticinque anni e non so quanti anni ancora mi restano ancora per obbedire, fino all'ultimo giorno della mia vita, al giuramento fatto a mia madre,
Venticinque anni e nel cuore una sola certezza: che il sogno di Paolo non morirà mai, perché era soltanto un sogno d'amore.
E non potranno mai inventare una bomba che uccida l'amore.
tratto da "Quel terribile '92" , libro di Aaron Pettinari 2017, Imprimatur editore
Commenti (46)
Adolfo Treggiari
19 luglio 2017 alle ore 15:04Venticinque anni di menzogne, occultamenti, depistaggi, processi volutamente sbagliati, e c'è' ancora qualcuno che si limita a false commemorazioni ed a riconoscimenti postumi. La mafia non è' solo in Sicilia.
Anna D.
20 luglio 2017 alle ore 01:02Concordo soprattutto sulle lacrime di coccodrillo. I coccodrilli prima divorano la preda, poi 'piangono'.
Tutto il mio rispetto, la mia solidarietà e la mia vicinanza al fratello di Paolo Borsellino, ai familiari di Falcone, Delle scorte e più in generale a tutti i familiari Delle vittime delle mafie.
GIANCARLO O.
19 luglio 2017 alle ore 15:16Caro Borsellino, Lei è stato ed è un grande Uomo assieme a Falcone e a tanti altri come Lei, assieme ai vostri angeli custodi, i poliziotti, giovani uomini innocenti, che credevano in uno Stato che non ha saputo o voluto proteggervi. Riposate in pace, ora, lassù nell'universo infinito,tutti voi, dove esiste un silenzio di pace che gli Umani non vogliono conoscere.
Ma siatene certi che il vostro insegnamento ed esempio non andrà perduto. Io ci credo,perché sono figlio dell'ultima guerra, e devono crederci le generazioni a venire.
"CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO, CHI NON HA PAURA MUORE UN VOLTA SOLA"
ma almeno muore in pace con se stesso e con i suoi simili.
Venticinque anni, ed è come se fosse successo solo ieri.
Monica C.
19 luglio 2017 alle ore 16:01Come immagine del mio desktop ho la foto di Falcone e Borsellino con la scritta:
"Volevate seppellirci .... non sapevate che eravamo semi!"
Non passa un solo giorno che non penso a loro .. avevo appena 20 anni quando successero le stragi e il ricordo dello sgomento che provai è vivido .. li seguivo continuamente , erano i miei idoli e resteranno la mia guida !
Anna D.
20 luglio 2017 alle ore 00:54Per me è uguale.. ho ricordo di ciò che avvenne come fosse oggi.. ogni volta è come una coltellata. Ricordo perfettamente dov'ero e cosa stessi facendo. È sempre ferita aperta, penso lo sia per molti. L'unica cosa che potrebbe alleviare dolore e mitigare in minima parte la rabbia sarebbe arrivare finalmente alla verità, beccare tutti coloro che furono coinvolti e quelli che lasciarono fare, senza scordare quelli che depistarono. I peggiori.
Luca M.
19 luglio 2017 alle ore 16:08grazie Salvatore!
claudio masi
19 luglio 2017 alle ore 17:17Passeranno altri 25 anni ma Falcone e Borsellino resteranno eroi per sempre, come restera' per sempre la vergogna di uno Stato che non ha saputo o voluto difenderli.
aldino c.
19 luglio 2017 alle ore 17:37Ricordo bene, ancora oggi, quel giorno terribile di 25 anni fa. Quest'uomo, lui sì vero ed indiscutibile EROE di questo paese, ha perso la vita in modo assolutamente consapevole perchè cosciente di essere stato lasciato SOLO come un cane da quelle miserabili istituzioni che poi in seguito, in aggiunta, hanno fatto di tutto per depistare, contrastare insabbiare.
Sento una rabbia profonda che diventa nausea di tutto!
Un saluto al fratello Salvatore, anche lui, in piccolo, un altro eroe per la sua pervicacia nel ricordare Paolo e le vicende immonde di allora, che tanto ha contribuito a non farli dimenticare.
Paolo Caruso
19 luglio 2017 alle ore 18:18In questa giornata del ricordo, della strage che è costata la vita a Paolo Borsellino e alla sua scorta, in cui i proclami e le celebrazioni di uno stato patrigno eccheggiano nel silenzio correo di 25 anni di indagini e di depistaggi volti a soffocare la Verità, quella verità che per troppi anni viene occultata dalle istituzioni nel solito cono d'ombra in cui intrecci e interessi politico mafiosi,massoneria e poteri occulti sacrificano Uomini Onesti, Servitori trasparenti dello stato. Paolo (PALERMO)
Mino G.
19 luglio 2017 alle ore 18:26Le stragi non cancelleranno il lavoro svolto da 2 Grandi Uomini ,Uomini con la U maiuscola ,non come la maggior parte che ci circonda,non dimenticheremo mi un saluto hai famigliari delle vittime...
Aldo della discendenza del Grande Vecchio
19 luglio 2017 alle ore 18:54Avete sbagliato il Titolo:
"Chi ha paura muore ogni giorno
Chi non ha paura
NON MUORE MAI
Paolo sei sempre vivo nei Nostri Cuori"
RAGAZZI ALBERTO ANDREA
19 luglio 2017 alle ore 18:59Falcone prima e Borsellino dopo, non dovevano seguire il percorso del capitale che porta dai mandanti ai mafiosi
a noi resta il vuoto nel cuore
Nicola Nicolini
19 luglio 2017 alle ore 18:59Direi che il migliore omaggio ad un vero uomo di Stato come Paolo Borsellino sia cercare in ogni modo di fare emergere la verità sui mandanti della strage di via D'Amelio.
Un buon punto di partenza è qui:
http://19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=8522:19-luglio-1992-una-borsa-che-cammina-da-sola&catid=42:documenti
le responsabilità e connivenze di apparati dello Stato che fanno sparire immediatamente i documenti di Paolo Borsellino e in particolare l'agenda rossa sono innegabili.
Molte persone con cariche istituzionali hanno il peso di responsabilità enormi.
Anna D.
20 luglio 2017 alle ore 00:45Per me chi ha depistato è al pari (anzi, forse pure peggio) dei mafiosi con la Coppola, quelli con la cravatta o con la divisa fanno pure più schifo. Mandria di ipocriti, assassini e delinquenti. Spero che prima o poi, questi si trovino davanti ad un tribunale e che vengano processati oltre al resto anche per alto tradimento. Lo so, qualcuno più che davanti ad un tribunale li vorrebbero davanti ad un plotone d'esecuzione.. lo so.. idea allettante, ma essendo Falcone e Borsellino, loro sì, uomini dello Stato (veri e con la S maiuscola), loro non approverebbero.
O almeno credo.
Nello R.
19 luglio 2017 alle ore 19:07"Il giorno della civetta", Leonardo Sciascia
"Io ho una certa pratica del mondo. E quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà". Pochissimi gli uomini, i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi, che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più giù, i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà. Che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo".
Cosa voglio dire. Rispetto a quello che ha scritto Leonardo Sciascia, cosa è cambiato oggi, in questa società costituita sicuramente da uomini, ma soprattutto da mezzi uomini, ominicchi, piagliainculo e quaraquaqua? Nulla. Si è solo aggiunta un'altra categoria: gli uomini di mmerda, con due emme.
Gli uomini sono merce rara e preziosa. Ovvio. I mezzi uomini, fa intendere Sciascia, sono uomini preziosi, forse perché interpreta il loro ruolo come quello delle formichine, che tirano il carro al posto dei buoi, eroicamente, e non alzano mai la voce. Non è colpa di questi, se hanno poco coraggio. Il coraggio non si compra al supermercato, ma nello stesso tempo, non si può condannare chi non ce l'ha.
I "quaquaraquà" invece, sono diventati un genere di prima necessità, in questo Paese.
Spero in un paese con una leadership fatta di uomini ...
come Falcone e Borsellino
non di quqquaraquà come negli ultimi 30 anni
Nello R.
19 luglio 2017 alle ore 19:12
pensavo di aver copiato solo il testo di Sciascia
invece in mezzo c'era anche un commento di
Roberto Iacobone
che ne parlava nel suo articolo .
la citazione è d'obbligo
gianpiero m.
19 luglio 2017 alle ore 19:58Napolitano! Napolitano!: rammenta!
G.Mazz.
Maria
19 luglio 2017 alle ore 20:11Una morte annunciata. Assurda la morte di Paolo a 57 giorni da quella di Giovanni, avvenuta con le stesse modalità.
I servizi segreti, che sanno tutto, 25 anni fa non hanno fatto il loro mestiere. Avrebbero dovuto alzare la soglia di sicurezza per Borsellino, ovvio e sacrosanto, soprattutto dopo la morte di Falcone; invece niente.
Nessuna allerta, nessun piano particolare, niente di niente.
Come è stato possibile? La risposta è nei fatti.
Robona
19 luglio 2017 alle ore 21:06Pietosa morte di questi due grandi Italiani, entrambi uccisi in pochi istanti, si può ritenere tra atroci dolori, entrambi servitori fedeli dello stato, che anche nel nostro interesse, conducevano una lotta spietata alla mafia, non lo meritavano, tanto meno meritavano l'essere abbandonati dalle Istituzioni, dai colleghi, quasi da tutti.
Oggi ho letto da qualche parte che nemmeno furono informati dell'arrivo a palermo di un grosso quantitativo di esplosivo.
Ma c'era, nelle Istituzioni, chi sapeva.
Dice la figlia di Borselino che 25 anni di attesa non sono serviti a niente, e ha ragione, quello che penso è che neanche altri 25 serviranno a qualcosa.
sebastiano b.
19 luglio 2017 alle ore 21:07Buonasera
Mai nessuno è riuscito così bene a infangare il nome e la memoria di Borsellino, gli stessi che lo festeggiano, lo elogiano, lo ricordano, salvano la faccia, ma NON SI è ARRIVATO A CAPO DI NIENTE, vergogna per tutti noi altro che anniversario, ci hanno già rimproverato le figlie di Borsellino oltre al danno ricevono ogni anno la beffa...
Dario Giovanni Giussani
19 luglio 2017 alle ore 22:30Borsellino vive ancora, vive nella memoria di tutti gli Italiani che continuano a chiedere e urlare, ONESTA'.
andrea a44
19 luglio 2017 alle ore 22:39VAFFANCULO A TE E LA TUA BANCABANDA DI LADRI
andrea a44
19 luglio 2017 alle ore 22:51 la mafia esiste perche' da troppo tempo e appoggiata dai politici corrotti, banche e faccendieri fanno a gara ad offrire le mazzette a questi politicanti del denaro che confezionano leggi ad oc per qualsiasi ladro truffatore. per avere il permesso di raschiare la pelle dei lavoratori ormai affamati senza un bricioli di umanita' .questi hanno una pietra al posto del cuore.
Franco B.
20 luglio 2017 alle ore 00:00Fermo restando il più profondo rispetto e immensa stima per certi servitori dello stato come Borsellino, Falcone e altri caduti per voler fare il proprio dovere, mi sono sempre posto, come molti, alcune domande:
1) Essendo uomini d'indubbio valore e intelligenza, quanto sono riusciti a rendersi conto dell'ambiente che li circondava?
2) Dato per assunto che si fossero resi perfettamente conto con chi avevano a che fare tra politici, colleghi e altri che gravitavano in quelli ambianti, cosa hanno fatto o potevano fare per proteggere se stessi e il loro lavoro?
Mi sono sempre detto, tra me e me, se questi uomini, di grande valore, non avevo nessuno di cui potersi fidare, se intorno a loro sono riusciti a fare terra bruciata, il deserto, significa che il nostro paese è messo molto peggio dello schifo che appare. Significa che la corruzione e genetica, è nel DNA, che siamo nelle mani di tanti ominicchi, ambiziosi, avidi, senza scrupoli, senza etica ne morale, senza anima. Potevamo capitare peggio?
Anna D.
20 luglio 2017 alle ore 00:16Un abbraccio forte al fratello di Borsellino, e a tutti i familiari e amici di chi è caduto per mano della mafia, di tutte le mafie.
Quando penso a Borsellino, Falcone, alle loro scorte, soffro come fosse successo oggi. Quando rivedo quelle immagini (di cui ho ricordo, quando le vidi all'epoca), piango come piansi appena vidi il tg. Il loro ricordo non ce lo porteranno mai via, voglio assolutamente che si arrivi alla verità e che vengano resi pubblici anche i nomi di chi ha depistato, e chi tra pezzi dello stato ha agito, se possibile, anche peggio dei mafiosi. Quelli ancora vivi, processati e messi al carcere duro come i loro compari mafiosi.
Un abbraccio davvero forte e pieno di stima e gratitudine per due persone meravigliose di cui il tempo non dissipera' mai il ricordo. Le loro vite, saranno per sempre un dono, forse immeritato a noi italiani.
Fabio Luciani
20 luglio 2017 alle ore 00:27..e quel furfante di napolitano è ancora a piede libero.
ricordare per non sbagliare
20 luglio 2017 alle ore 02:52youtube.com/watch?v=g4MhaNBAZN4
non dimentichiamolo mai
Anna D.
20 luglio 2017 alle ore 00:29Oggi, con Di Matteo, e spero che la storia si differisca nel punto peggiore (spero che i tempi siano diversi, magari proveranno solo a screditarlo) non vedo uno Stato al suo fianco se non sottoforma di spina. Spero di sbagliare. A Di Matteo, non è che proprio mi sembra lo abbiano molto a cuore.. chissà perché.. spero vivamente di sbagliare.
Anna D.
20 luglio 2017 alle ore 00:33Avete rotto! Basta.
sondaggi del casso
20 luglio 2017 alle ore 02:49la follia non ha limiti....
uccidi un poliziotto e vieni scarcerato ma se usi il telefonino mentre guidi prendi l'ergastolo...
addirittura i sondaggisti che vi darono il 5% quando siete arrivati oltre il 20% dicono che la ius soli ha 51% di italioti favorevoli....
sarebbe da vietare i sondaggi politici come forma di propaganda!
FABIO B.
20 luglio 2017 alle ore 04:44sono Onorato
dal poter leggere
una lettera inviata da
Salvatore Borsellino
FABIO B.
20 luglio 2017 alle ore 04:52forse non avremmo avuto le medesime "idee" politiche-
ma per me e' un'IMMENSO ONORE
potere interloquire con il Fratello di un UOMO che STIMO ENORMEMENTE
FABIO B.
20 luglio 2017 alle ore 04:57voglio ripetere
-UN ONORE-
Agostino Nigretti
20 luglio 2017 alle ore 06:25Anche La Francia dopo che ha adottato il sistema politico italiano della finta sinistra cattocomunista sostenuta dalla grande ammucchiata politica del Magna-Magna, è stata colonizzata e d ha seppellito tutti i valori conquistati con la Rivoluzione. Così anche il popolo Francese farà la fine del popolo Italiano e Greco. Conferma: Proprio per questa cinica e crudele realtà, in Italia i politici sono tutti uguali, anzi no uno peggio dell'altro". Se non fosse così, l'Italia non sarebbe stata depredata, saccheggiata e svenduta ai padroni del mondo "America,Inghilterra,Israele,Vaticano", i quali ne hanno fatto la loro base strategica militare e politica per colonizzare tutte le Nazioni Europee, raggrupparle nel Parassita Guerrafondaio Pachiderma UE per realizzare la globalizzazione e sottomettere la grande ex potenza Russa. Gli Usa mettono il segreto sulle atomiche in Italia Vietata la divulgazione dei report sulla sicurezza, mentre il Parlamento discute delle nuove bombe per gli F-35 italiani.
Jorge C.
20 luglio 2017 alle ore 09:46E che dire della farsa mediatica dello spettacolo RAI del 15 maggio, condotto da Fazio e Saviano, dove si sono istallati proprio in Via d'Amelio a rappresentare l'operetta tragicomica fingendosi dei paladini dell'antimafia?
Magari è stato questo il motivo per cui Salvatore Borsellino si è messo in contatto con il Blog, anche lui si è reso conto che si tratta dell'ultimo bastione di decenza che è rimasto in Italia.
Speriamo che la popolazione, alle elezioni che verranno, sappia dare la sua preferenza e non si faccia fregare, per l'ennesima volta.
Andrea Zanella
20 luglio 2017 alle ore 10:41Chiedete a Napolitano e al suo amicone Mancino, loro sanno tutto.
Bartolomeo Gugliuzza
20 luglio 2017 alle ore 11:04Cari salvatore, Rita e
Paolo
mi piace pensare:
Vostra Madre
Nostra Sicilia
e noi tutti figli
come Paolo
col sogno di cambiare.
Bartolomeo Gugliuzza
Giorgio Vezzoni
20 luglio 2017 alle ore 14:00A me spiace ma secondo me sono morti per niente perché da quando mancano la mafia comunque nelle istituzioni c'è sempre stato
ROSSANA I.
20 luglio 2017 alle ore 15:30Infatti ricordo perfettamente quando ho sentito la notizia di Giovsnni Falcone e Paolo Borsellino IL LORO CORAGGIO ERA NOTO A TUTTI NOI e tutti pensavamo che i vigliacchi LI AVREBBERO UCCISI ma non sono riusciti ad uccidere LA LORO VOCE che VIVRA'sempre... NON SI PUO' UCCIDERE LA GIUSTIZIA è nel DNA dell'uomo....
Grazie Salvatore
un abbraccio sincero a tutta la vostra famiglia
Roggi G.
20 luglio 2017 alle ore 16:04Questa frase non ha senso.
E' la paura che ci tieni allerta ed io diffido do chi sostiene di non avere paura. Il punto è come si reagisce alla paura.
Borsellino e Falcone avevano un enorme coraggio e quindi una grandissima paura. Senza paura non esiste coraggio.
simona verde
20 luglio 2017 alle ore 18:38FALCONE E BORSELLINO, DUE GRANDISSIMI E CORAGGIOSI UOMINI CHE HANNO DATO LA LORO VITA PER CERCARE DI SALVARE QUESTA POVERA ITALIA DALLA MAFIA. E SE SALVATORE BORSELLINO HA INVIATO QUESTA LETTERA AL M5S UN MOTIVO CI SARA'
Rosa
21 luglio 2017 alle ore 12:49In rete c'è l'ultima intervista a Borsellino, pubblicata da Tra va glio con relativi commenti su gli autori della sua morte.
Borsellino è stato ucciso due giorni dopo aver rilasciato questa intervista a due giornalisti francesi, che si stavano occupando degli uomini d'onore sbarcati a Milano, per riciclare i soldi sporchi.
Viene dette chiaramente che Borsellino è stato ucciso per i timori che avevano di non riuscire più a fare affari con la Fininvest. Viene fatto il nome di Ber lu sconi più volte.
giuseppe de rubertis
21 luglio 2017 alle ore 13:48Quel giorno lo Stato italiano ha abdicato ad ogni sua legittimazione. e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
massimo m.
21 luglio 2017 alle ore 14:59Grazie Salvatore.
Il tuo Post mi ha commosso ancora
Il Giudice Borsellino era uno di quei pochi eroi che volevano distruggere la Mafia, per sempre.
Dopo 25 anni ci ritroviamo ancora uno Stato che, tra accordi e festose quanto prolifiche collusioni, si è sempre limitato a combattere la Mafia, quando alzava troppo il tiro, come dire: Non esagerate, parliamone, accordiamoci, siamo sempre andati così d'accordo..
Ci sono persone che il tempo non potrà mai cancellare, vive più che mai e la cui impronta è lì eloquente a dirci che non moriranno in eterno;
poi ci sono altre persone, che credono di essere vive e di non morire mai, ma che in realtà sono eloquentemente già morte per sempre.
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