
Si al referendum in Lombardia e Veneto
20 luglio 2017 alle ore 10:05•di MoVimento 5 Stelle
di Movimento 5 Stelle Lombardia e Veneto
Il M5S si è battuto per coinvolgere i cittadini su una possibilità prevista dalla Costituzione: permettere a Lombardia e Veneto di gestire "in casa" molte delle risorse che ora è lo Stato a decidere come spendere. Altro che Padania e le bugie che i governi leghisti hanno raccontato per venti anni ai cittadini.
Nell'attuale legislatura i Consigli Regionali delle due regioni hanno votato la nostra proposta e dato il via alla consultazione in programma il prossimo 22 ottobre, con le rispettive maggioranze leghiste costrette ad abbandonare definitivamente utopie indipendentiste totalmente incostituzionali come lo Satuto Speciale o la gestione del Residuo Fiscale, nonostante la Lega continui a usarle come leve elettorali per promuovere questo referendum.
La soluzione del M5S è democratica, costituzionale e non toglie risorse alle altre regioni. Questo referendum affronta il tema del "Regionalismo differenziato", trattato nell'articolo 116 della Costituzione italiana, ovvero la possibilità di gestire direttamente le risorse che lo Stato già spende in trasferimenti e servizi per le Regioni. Risorse legate a determinate materie che, in caso di esito referendario positivo, saranno oggetto di una trattativa tra Regioni e Stato. Parliamo di competenze molto importanti come il sostegno alle imprese, la ricerca e l'innovazione, l'ambiente, l'istruzione, la valorizzazione dei beni culturali, e il governo del territorio, che avvicinate verso il basso e verso i territori troverebbero maggiore efficacia.
Dare la voce ai cittadini è una prerogativa di questo Movimento, tanto più su un tema così importante, tanto più se in passato le stesse regioni hanno provato ad aprire una trattativa ricevendo solo porte in faccia anche dal Governo, a guida PD, che tentò, con la riforma costituzionale seppellita dagli italiani il 4 dicembre, di togliere alle regioni anche molte delle attuali competenze, per non parlare della "clausola di supremazia" che avrebbe permesso allo Stato di passare sopra qualsiasi decisione locale.
Il M5S vuole salvaguardare le specificità e le esigenze di ogni territorio, nel "quadro dell'unità nazionale", esattamente come richiede questo referendum. Siamo un popolo unito, senza bandiere politiche ed ideologiche che fa valere e sentire la propria voce con un referendum consultivo, esattamente come successo in Gran Bretagna sul tema Brexit. Abbiamo da sempre denunciato e combattuto contro lo spreco di risorse pubbliche anche degli enti locali, ma per il M5S al strada da percorrere non è l'accentramento, ma portare le risorse pubbliche il più vicino possibile ai cittadini. Da qui, da questa responsabilizzazione delle comunità, passa il miglioramento delle strutture pubbliche locali che in mano ai partiti si sono trasformate troppo spesso in mangiatoie.
I soldi spesi per interpellare i cittadini non sono mai uno spreco, soprattutto davanti ai 360 milioni di euro bruciati da Stato e Regione Lombardia per sostenere la vuota BreBeMi, i 300 milioni della Regione Veneto per la Superstrada Pedemontana veneta con cui si colma un buco creato dai privati, o il miliardo di euro speso tra defiscalizzazione e garanzie pubbliche del fallimentare progetto della Pedemontana lombarda, o i miliardi bruciati nel Mose, ma sono un'opportunità e un investimento futuro per permettere di rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini.
Commenti (34)
Giovanni Cadili
20 luglio 2017 alle ore 11:22Non sono d'accordo. Io auspico l'abolizione delle regioni che costano tantissimi miliardi di euro.
In particolare vedi la Sicilia dove un governo disastroso, purtroppo sostenuto dal Movimento 5 Stelle, ci ha portato sul lastrico. Crocetta è ststo un fallimento. Non è riuscito a realizzare nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale, neanche l'abolizione dei vitalizzi e la riduzione degli stipendi ai burocrati e ai deputati regionale: se ricordo bene a costoro , con una mano ha ridotto in misura ridicola
Lo stipendio, e con l'altrs ha subito dopo aumentato le indennità.
Lorenzo
20 luglio 2017 alle ore 11:45Ognuno deve pagare un determinato importo fiscale soprattutto ai servizi e la qualità di vita che il suo territorio può offrire.
Roggi G.
20 luglio 2017 alle ore 11:50"... che, in caso di esito referendario positivo, saranno oggetto di una trattativa tra Regioni e Stato."
Quindi, se lo stato dice no, non si fa nulla e tutto resta com'è.
carlo c.
20 luglio 2017 alle ore 12:24Quella delle Regioni virtuose contrapposte allo Stato sprecone e' una balla spaziale, contraddetta perfino dagli esempi citati (pedemontana veneta e lombarda, brebemi, ecc) la cui responsabilita' e' proprio delle rispettive regioni.
Cosi si da' alla Lega di Maroni e Zaia un.formidabile assist per reclamare al rialzo piu soldi e deleghe dallo Stato , incolpando poi I governi di non dar loro mai abbastanza. Ed accentuando il divario e le rivalita' tra Nord e Sud. Diverso sarebbe invece di battersi per I costi standars e le verifiche di efficienza/efficacia per costringere ad adeguarsi le regioni piu sprecone.
Con queste politiche da "Lega 5.0"' ( come definisce il M5S un consigliere pentastellato veneto che, almeno, ha il coraggio dirlo esplicitamente ) , il Movimento di Grillo e Casaleggio in Veneto (e Lombardia ) ha fatto un flop dietro l'altro, passando dal 26% delle elezioni politiche al 11-12 % delle regionali al 3% delle comunali di Belluno.e al 5% di Padova.
Perdendo voti a destra perche I filoleghisti votano l'originale, essendo Zaia molto piu credibile dei suoi imitatori, ed a sinistra perche' gli iscritti ed attivisti "dissidenti" ( rispetto a tale linea politica ) se ne stanno andando o vengono emarginati / estromessi con il risultato che molti elettori non votano piu
MARCO GIUSEPPE FIORELLI
20 luglio 2017 alle ore 12:30Sono di Milano e hai perfettamente ragione. In Lombardia poi il Movimento sembra non esista neppure tra un po'.
carlo c.
20 luglio 2017 alle ore 12:37quanto al ritornello che noi siamo sempre stati favorevoli ai referendum, quale strumento di democrazia dal basso, si potrebbe rispondere che non è certo possibile, anche per il costo economico, effettuarne sempre e su qualsiasi cosa.
Ricordandoci che, salvo pochissimi casi fra cui quello sulla contro-riforma costituzionale dello scorso novembre , l'abuso dei referendum ne ha almeno in parte svilito l'importanza al punto che sono quasi tutti falliti per mancanza del quorum del 50%+1 dei votanti. Aggiungiamoci poi che, in molto casi, anche quando hanno vinto i SI (acqua pubblica, finanziamento dei partiti ecc.) sono poi stati ignorati e vanificati .....
Pensiero *****
20 luglio 2017 alle ore 19:32C'è ancora in giro gente che confronta il voti nazionali con quelli delle regionali e delle comunali? Spero che in Veneto non siano tutti come te, altrimenti poi voglio la secessione della Lombardia dal Veneto per evitare il contagio dell'idiozia.
giorgio peruffo
20 luglio 2017 alle ore 14:26Meno soldi arrivano allo Stato centrale e meno, i politici, hanno possibilità di rubare.
Roggi G.
20 luglio 2017 alle ore 16:12Guarda che le ruberie sono aumentate esponenzialmente proprio quando le regioni hanno avuto maggiori poteri.
Il problema del paese è stato questo federalismo all'italiana che ha incrementato a dismisura i centri di spesa.
O si tiene tutto centrale e quindi le Regioni fanno la gestione ordinaria stipendiate dallo stato o si tiene tutto in periferia e quindi lo stato fa il dipendente delle Regioni ma fissa dei sani tetti di spesa onde evitare di avere 20 idrovore.
Donata Saggiorato
21 luglio 2017 alle ore 22:31Possono benissimo rubare anche i politici regionali, dove sta sritto che in questo modo si ruba meno, i politici regionali possono anche rubare di più visto che hanno più soldi che rimangono a loro, e per il popolo non cambia niente che sia un politico regionale o nazionale a rubare, perchè sempre di furto si tratta. Per combattere le ruberie della politica bisogna fare una legge seria sulla corruzione altro che gestirsi i soldi a livello regionale
Mike Sciking
20 luglio 2017 alle ore 14:38Lo Statuto Speciale non è utopico, bisogna però cambiare la Costituzione.
ROSSANA I.
20 luglio 2017 alle ore 15:0720 ANNI DI RECLUSIONE A CARMINATI E 19 A BUZZI.....
Pensa chi c'era in Campidoglio e stavano tutti tranquilli a governare Roma SENZA CHE NESSUNO DICESSE NIENTE e adesso TUTTI A CRITICARE IL M5S che sta facendo pulizia...proprio vero OGNUNO VOTA I SUOI SIMILI e chi vota i corrotti ladri assassini vuol dire CHE E' COME LORO E GLI SERVE QUALCOSA DA LORO che può ottenere solo ILLEGALMENTE!!!!!
Mario Rosini
20 luglio 2017 alle ore 19:12Buzzi e Carminati si faranno vent'anni mentre i politici corrotti (che sono la vera origine del problema) condannati solo alla metà della pena: che schifo!
aldino c.
20 luglio 2017 alle ore 16:25NON SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO! E' un'imbecillità che avrà conseguenze nefaste!
Le regioni sono da ABOLIRE tutte! Si è creato un'altro apparato burocratico che sperpererà ancora più dell'amministrazione centrale!
Sono basito per la superficialità.
Rosa Mantegna
20 luglio 2017 alle ore 17:58Che tu " NON SIA ASSOLUTAMENTE D' ACCORDO", non ce ne frega un bel niente; che a te piaccia un mondo globalizzato-ancora meno; a me invece piace vivere in una realtà dove posso individuare "FISICAMENTE" chi mi vuole fottere, e non dove il furbone sfruttatore si possa nascondere o far credere di essere un alieno o un rettiliano dei miei stivali
Donata Saggiorato
21 luglio 2017 alle ore 22:39La signora Rosa le ha risposto "non ce ne frega niente"...ecco la bella comunità del m5s, poi non capisco perchè se una persona non è daccordo su questo tema, si deve subito dare un giudizio -globalista- dove sta scritto che un'opinione contraria equivale ad essere globalista?
Prega Gianni
20 luglio 2017 alle ore 19:25In linea di principio è condivisibile,cosa mi lascia molto perplesso è che tutte le regioni nessuna esclusa hanno buchi contabili anche piuttosto consistenti,non voglio assolutamente che sì ripeta cose già viste in questi anni debiti e tasse locali per coprirli oppure meno servizi.
Umberto Tordone
20 luglio 2017 alle ore 21:44da anni seguo il percorso del cosiddetto federalismo fiscale, il quale a mio avviso, è la vera soluzione al problema delle regioni sperperone e quelle virtuose. Non ho ben capito a questo proposito, quale passo avanti in questo senso, consente di ottenere questa interessante proposta. Per chiarire il concetto, ritengo assolutamente giusto che i cittadini di un ente (la regione nella fattispecie) BEN AMMINISTRATO possano e debbano usufruire degli ovvi benefici (diritti) che la corretta e onesta amministrazione comporta per gli stessi cittadini. Insomma, per esempio, io abito in una regione amministrata non male e non mi piace affatto la realtà costituzionale CHE I MIEI SOLDI VADANO A FINIRE NELLE CASSE DI REGIONI CHE SPERPERANO DELIBERATAMENTE IL LORO DENARO (OLTRE CHE IL NOSTRO)! Personalmente me ne infischio se questo può sembrare un discorso qualunquistico e antisolidale: anche all'asilo sanno che la buona amministrazione è una chimera in quasi tutte le regioni meridionali e che quelle regioni (ancor prima della liro nascita istituzionale) si sono prima divorati migliaia di miliardi di lire ai bei tempi della CASSA PER IL MEZZOGIORNO e che ora continuano ad ingolare soldi pubblici perpetrando vergognosamente la solita politica del voto di scambio (per non parlare delle solite infiltrazioni mafiose camorristiche). Ergo, ben venga un provvedimento che inizi il percorso del "chi amministra bene, distribuisca bene il giusto e chi amministra male... SE LA VEDA CON I SUOI ELETTORI..."
Donata Saggiorato
21 luglio 2017 alle ore 22:20Regioni sperperone? Sarebbe più corretto dire amministratori di regione sperperoni...siamo passati dal dire "dobbiamo divenire una comunità al dire vita mia, morte tua
Umberto Tordone
20 luglio 2017 alle ore 23:56a proposito delle condanne per roma capitale, vedo che alcuni cittadini perbene hanno espresso perplessità e sdegno: ma era tutto più che prevedibile !!! Carminati ha l'aggravante di essere fascista : quale migliore occasione per inserire un fascista nel ruolo di parafulmine ? È incredibile come lui si sia beccato quello che un processo giusto (da paese civile) SAREBBE DOVUTO TOCCARE A FUNZIONARI ED AMMINISTRATORI CHE DI FATTO, HANNO PROVOCATO IL DANNO MAGGIORE E COMMESSO I REATI PIÙ GRAVI DATO CHE ERANO LORO AD AVERE ACCESSO AI MECCANISMI BUROCRATICI, ALLE CARTE OLTRE CHE AVERE IL POTERE DI MOVIMENTARE SOLDI DEL COMUNE, ERANO LORO CHE RENDEVANO GLI APPALTI MANOVRABILI. ERANO LORO CHE OPERAVANO SUGLI IMPEGNI DI SPESA DA TAROCCARE. Carminati e Buzzi, erano i cervelli dell'organizzazione, ma gli attori principali (TUTTI FUNZIONARI PUBBLICI... OLTRE AI POLITICI OVVIAMENTE DIMENTICATI) : quelli hanno giurato fedeltà allo Stato e alla funzione istituzionale che ricoprono nel suo ambito !!!! CHE SCHIFO !!!! E questa sarebbe la giustizia espressa da questa democrazia del caxxo ? !!!!! Però Carminati è fascista... e si merita, quindi, di pagare per tutti... il bastardo.....
Donata Saggiorato
21 luglio 2017 alle ore 22:09Carminati ha fatto parte della banda della magliana, e poi nelle intercettazioni è evidente che lui usava un metodo intimidatorio con chiunque, anche nei confronti di un funzionario enel, al quale diceva "ma non sa chi sono io" Sono Carminati capito? Vada a vedere su wuikipedia chi sono io...Ha capito il mio nome?"...
Sono metodi intimidatori mafiosi..ma per il momento a Roma la mafia non esiste, come non esisteva a Palermo prima del maxiprocesso istituito da Falcone e Borsellino.
AldoMasotti
21 luglio 2017 alle ore 01:381)Le regioni e' meglio abolirle
2)E' un referendum che serve solo a Zaia per porsi come leader politico nazionale (ha anche dei meriti)
3)Se vince il SI: ha vinto Zaia
4)Se non vince il SI: perde il M5S che non ha saputo movimentare la sua parte e Zaia sparisce .
5) Qualsiasi sia 3) o 4) non cambia nulla stante l'attuale assetto costituzionale e trattati europei.
E fare una legge costituzionale con i chiari di luna che stanno arrivando.....
Paolo Mencaraglia
22 luglio 2017 alle ore 09:40In merito al REFERENDUM sull'autonomia regionale, lo ritengo un'inutile esercizio di "potere" ed un asssaggio per capire quanto gli Italiani possano amare le Regioni e la loro autonomia: LE REGIONI VANNO SEMPLICEMENTE ABOLITE, SENZA SE E SENZA MA!
Esse costituiscono un enorme aggravio dei costi, centri periferici di potere la cui maggiore autonomia sarebbe un disastro (Sicilia docet), maggiore autonomia = maggiore potenzialità affaristico-mafiosa....in definitiva creare baronie locali non aiuterebbe il cittadino contribuente ma solamente il sistema basato sul clientelarismo politico espandendo e rafforzando il loro brodo di coltura! ABOLIAMO LE REGIONI!!!!!!!
sergio girelli
23 luglio 2017 alle ore 08:33.. concordo pienamente! Il campione di governatore della Lombardia che ci ritroviamo in regione è sempre quello che da ministro degli interni garantiva l'identità di tale Ruby, quale nipote di Mubarak .. tuttora mi risulta molto in sintonia con il condannato B.
Umberto Tordone
22 luglio 2017 alle ore 14:29Donata Saggiorato: purtroloi hau capito davvero poco di quello che intendevo dire ; peccato!! Sarà per la prossima volta
Paolo Castellani
22 luglio 2017 alle ore 14:40Contrarissimo nel merito. Non mi risulta il M5S sia mai stato "federalista", e questo di fatto è un referendum dai contenuti autonomisti (=leghisti). Visto che giustamente si sottolineano gli sprechi Stato-Regioni su Brebemi e Pedemontana, che senso ha tenere più risorse, per farne sprecare ancora di più? Se ci sono sprechi e corruzione il punto in cui intervenire è quello, non la distribuzione delle risorse, perché altrimenti ci saranno sempre altre Regioni in sofferenza e uno squilibrio che noi come Movimento nazionale non possiamo accettare. Posizione davvero sbagliata questa del M5S Lombardia, che oltretutto fa aumentare la percezione nei media (e negli elettori) che il M5S stia inseguendo l'elettorato leghista. Un errore di merito e e un errore strategico.
Miriam Acquaviva
22 luglio 2017 alle ore 15:20Mi spiace ma io voterò contro per un semplice motivo. La regione ha dato l'ok per la strage delle volpi compresi i cuccioli insieme all'ambito territoriale di Brescia. Si dovrebbero vergognare. Spero che tutti gli animalisti della Lombardia votino NO. Poi per voi il voto ci darà sempre.
Daniele Quattrini
22 luglio 2017 alle ore 19:22Il 22 ottobre si vota per l'autonomia della regiona Lombardia.
I Lombardi sono stanchi di versare 54 miliardi ogni anno a Roma senza avere nulla in termini di servizi e diritti. Credo che il referendum sia la cosa giusta per far decidere i cittadini delle Regioni.
Autonomia, competenze forme e condizioni ma soprattutto risorse per la regione. La Costituzione prevede gli art. 116 e 117 ma nessun governo ha mai tenuto conto di questo.
Ricordo a tutti i cittadini che l'autonomia non è indipindenza.
sergio girelli
23 luglio 2017 alle ore 09:00BRAVI .. un'altra cantonata.
Le regioni, nel loro avvento, sono state e tuttora lo sono, causa dell'esplosione del debito pubblico italiano. E voi /noi dovremmo sostenere le ambizioni di politicanti come il governatore della Lombardia, che da ministro degli interni garantiva l'identità di tale Ruby, quale nipote di Mubarack?
pieroo giuseppe
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mirella d.
22 ottobre 2017 alle ore 10:34Non diamo audience alla lega!!!!
Gianmarco Stura
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